Montenero On Line presenta:
"Red Bull Soap Race"
e un montenerese piuttosto audace alla guida di una singolare
"macchina"
| La gara Red Bull Soap Box, per
la prima volta anche in Italia, nella splendida cornice del parco Virgiliano di Napoli,
emula il rally americano Soap Box inventato nel lontano 1933. Le automobiline, infatti, devono avere come unica forza motrice quella della "gravità". Per la realizzazione delle soap box Red Bull non ci sono stati vincoli di sorta, solo misure da rispettare e un impianto frenante che eviti alle automobiline dinchiodare. Il percorso, che si snoda lungo via Tito Lucrezio Caro a Napoli, è di 600 mt e le automobili possono sviluppare una velocità anche di 60 Km orari , se costruite con i dovuti criteri. I primi dieci metri del percorso sono serviti ai membri del team per dare alla soap box la spinta necessaria ad affrontare, con la giusta carica, la pendenza per permettere al veicolo di raggiungere la velocità adeguata ad affrontare il percorso, che raggiunge una pendenza massima del 10%. Due "chicane" artificiali hanno messo alla prova lo stile di guida dei piloti. Red Bull non è semplicemente lo sponsor di questo evento, La Red Bull soap Box Race è considerato un momento della vita aziendale. Tutta la struttura Marketing di Red Bull Italia è stata coinvolta in prima persona alla realizzazione del progetto Red Bull Soap Box Race. La filosofia aziendale è quella di vivere ogni situazione in prima persona, seguire i concorrenti nella fase di "application", fornire informazioni adeguate, rispondere alle domande dei potenziali concorrenti. Con la stessa voglia di fare e con un pizzico di pazzia, un gruppo di colleghi di unAzienda di Termoli, ha trasformato quello che poteva sembrare solo un sogno in una splendida realtà, vincere la prima edizione Italiana della Red Bull soap box. Nata da un semplice disegno (Fumarola V.), la macchina dei Lupis (nome del team) ha preso forma dallutilizzo dei materiali più disparati: la scocca e stata realizzata utilizzando un vecchio tandem, tagliato e ritagliato, sagomato e corretto da una serie di colleghi e guidati dallattento e professionale A. Ferrara. Ha saputo unire alla sua indiscussa capacità e conoscenza ai consigli che arrivavano da ogni parte, realizzando con i numerosi collaboratori (colleghi aziendali) un mezzo degno dellevento, e forse più (senza esagerazione). La carrozzeria del bolidino è stata realizzata con delle pellicce (rigorosamente sintetiche!) e che sono state reperite un po ovunque (nei mercatini dellusato). Lidea di parteciparvi è arrivata dopo aver visto lo spot pubblicitario dellevento in TV. Fatta liscrizione allultimo minuto, si è atteso di essere selezionati. Lessere stati selezionati (unici nel Molise), li ha caricati a tal punto che, la realizzazione della macchinina è divenuta la priorità numero uno della giornata di tutti i colleghi dellazienda termolese. Lentusiasmo è salito alle stelle. Per loccasione è stato noleggiato un pullman con il quale gli irriducibili colleghi che non volevano mancare hanno seguito e sostenuto gli eroi del team in questa avventura. Duecento macchine, mille concorrenti nella prima edizione della "Red Bull Soap Box Race", Napoli, 7 Giugno 2003, Posillipo, Virgiliano. Ventiduemila iscrizioni, oltre ottomila disegni inviati e valutati, duecento progetti selezionati per un totale di mille partecipanti. Le macchine, piccoli gioielli di ingegneria dalle forme e dai materiali più strani, sono state costruite dagli stessi partecipanti ed hanno avuto come unica limitazione imposta le dimensioni del veicolo e l'assenza del motore. Unico mezzo di propulsione la forza di gravità. La manifestazione è iniziata alle ore 9.30 del 06.06.03 con il check-in delle duecento soap box in gara; alle 12:30 del 07.06.03 sono stati presentati i componenti dei team e i rispettivi "mini bolidi" ai giudici de la F.I.C.S., Federazione Italiana Carts. Alle 15.30 ha inizio la competizione: ogni soap box è sceso al ritmo di una colonna sonora che il team ha precedentemente scelto e la discesa viene commentata ironicamente in diretta, dagli speaker di Radio Kiss Kiss Network. Oltre duemila balle di fieno hanno delimitato i seicento metri di Via Tito Lucrezio Caro. Il Team molisano de "I LUPI", composto da Gianni e Fortunato Fumarola, Nicola Ambrosino, Gatti Sauro e Berardi Giuseppe, sono stati apprezzati da subito dal grande pubblico, facevano la fila per fare foto ricordo accanto alla creatura dei ragazzi. La ciliegina sulla torta è stata labito del pilota, Gatti S., che raffigurava cappuccetto rosso a bordo del grande lupo di pelliccia. Si è gareggiato per tutto il pomeriggio a partire dalle 15:30. Finalmente alle 19:30, come da programma, arriva il verdetto, annunciano i vincitori del terzo posto, un bolide a forma di radicchio. Secondo posto assegnato al gruppo pittura fresca e quindi, il trionfo dei molisani. Primo e più atteso dei premi, I LUPIS, il gruppo dei temerari molisani. Il primo team classificato ha vinto un viaggio in occasione di un evento Red Bull internazionale (Madrid 05/07/03), il secondo un corso di guida sportiva e il terzo sarà ospitato da Red Bull nei paddock al Gran Premio di Monza che si svolge nel mese di settembre. Guest deccezione gli attori della Soap Opera "Un posto al sole" e i Subsonica, mentre Pietro Tarricone ha gareggiato con la soap del suo paese, Trasacco. Dopo lappuntamento di Napoli, che vede coinvolte tutte le regioni dItalia, Red Bull il 22 giugno a Bergamo, sarà presente alla "Soap Box Rally", gara professionale più antica del genere in Italia. Le macchine realizzate in legno con rigide regole di costruzione, si sfideranno su un percorso ad ostacoli altamente impegnativo. Fortunato Fumarola (12 giugno 2003) |
home Montenero On Line
indice sport