Montenero On Line presenta:
"Red Bull Soap Race"

e un montenerese piuttosto audace alla guida di una singolare "macchina"

Trionfo molisano col team I LUPI a Napoli
nella gara più strampalata del Mondo

Le soap box, queste buffe macchinine, compiono quest’anno ben 70 anni! Nascono nel 1933 negli U.S.A. grazie alla sagace trovata di un commerciante di sapone che seppe sfruttare il momento con creatività e fantasia. Correvano, infatti, i ruggenti anni 30 e il sogno americano era l’automobile. Il brillante imprenditore ebbe la folgorante intuizione di disegnare sulle scatole del suo sapone, che allora erano di legno, le sagome di autovetture immaginarie. Una volta ritagliate e completate con l’aggiunta di parti meccaniche, chiunque avrebbe potuto costruirsi la propria "auto" personalizzata. Fu un successo enorme. Migliaia di mini-bolidi cominciarono a sfilare per gli States, ovunque ci fosse una strada in pendenza. Ma fu un giornalista dell’Ohio del "Dayton Daily News" che, interessandosi al fenomeno, decise di organizzare una vera e propria gara.
La prima corsa più pazza d’America si svolse a Daytona nel 1934 con il nome di "ALL AMERICAN SOAP BOX DERBY". Dal 1934 a oggi la passione delle soap box ha fatto il giro del mondo. In Italia ci sono associazioni e appassionati di Soap Box,"carretti" e "birocie" ed esiste una vera e propria Federazione, la FICS che organizza gare per gli appassionati.

La Red Bull ha voluto ripescare questa tradizione e trasformarla in un vero e proprio evento che faccia sognare, divertire e aggregare amici, famiglie e colleghi intorno alla costruzione di un progetto un po' strampalato ma sostanzialmente mosso dall’energia pulita della creatività.

La gara Red Bull Soap Box, per la prima volta anche in Italia, nella splendida cornice del parco Virgiliano di Napoli, emula il rally americano Soap Box inventato nel lontano 1933.
Le automobiline, infatti, devono avere come unica forza motrice quella della "gravità". Per la realizzazione delle soap box Red Bull non ci sono stati vincoli di sorta, solo misure da rispettare e un impianto frenante che eviti alle automobiline d’inchiodare.

Il percorso, che si snoda lungo via Tito Lucrezio Caro a Napoli, è di 600 mt e le automobili possono sviluppare una velocità anche di 60 Km orari , se costruite con i dovuti criteri. I primi dieci metri del percorso sono serviti ai membri del team per dare alla soap box la spinta necessaria ad affrontare, con la giusta carica, la pendenza per permettere al veicolo di raggiungere la velocità adeguata ad affrontare il percorso, che raggiunge una pendenza massima del 10%. Due "chicane" artificiali hanno messo alla prova lo stile di guida dei piloti.
Red Bull non è semplicemente lo sponsor di questo evento, La Red Bull soap Box Race è considerato un momento della vita aziendale. Tutta la struttura Marketing di Red Bull Italia è stata coinvolta in prima persona alla realizzazione del progetto Red Bull Soap Box Race. La filosofia aziendale è quella di vivere ogni situazione in prima persona, seguire i concorrenti nella fase di "application", fornire informazioni adeguate, rispondere alle domande dei potenziali concorrenti.

Con la stessa voglia di fare e con un pizzico di pazzia, un gruppo di colleghi di un’Azienda di Termoli, ha trasformato quello che poteva sembrare solo un sogno in una splendida realtà, vincere la prima edizione Italiana della Red Bull soap box.
Nata da un semplice disegno (Fumarola V.), la macchina dei Lupis (nome del team) ha preso forma dall’utilizzo dei materiali più’ disparati: la scocca e’ stata realizzata utilizzando un vecchio tandem, tagliato e ritagliato, sagomato e corretto da una serie di colleghi e guidati dall’attento e professionale A. Ferrara. Ha saputo unire alla sua indiscussa capacità e conoscenza ai consigli che arrivavano da ogni parte, realizzando con i numerosi collaboratori (colleghi aziendali) un mezzo degno dell’evento, e forse più (senza esagerazione). La carrozzeria del bolidino è stata realizzata con delle pellicce (rigorosamente sintetiche!) e che sono state reperite un po’ ovunque (nei mercatini dell’usato).
L’idea di parteciparvi è arrivata dopo aver visto lo spot pubblicitario dell’evento in TV. Fatta l’iscrizione all’ultimo minuto, si è atteso di essere selezionati. L’essere stati selezionati (unici nel Molise), li ha caricati a tal punto che, la realizzazione della macchinina è divenuta la priorità numero uno della giornata di tutti i colleghi dell’azienda termolese. L’entusiasmo è salito alle stelle. Per l’occasione è stato noleggiato un pullman con il quale gli irriducibili colleghi che non volevano mancare hanno seguito e sostenuto gli eroi del team in questa avventura.
Duecento macchine, mille concorrenti nella prima edizione della "Red Bull Soap Box Race", Napoli, 7 Giugno 2003, Posillipo, Virgiliano. Ventiduemila iscrizioni, oltre ottomila disegni inviati e valutati, duecento progetti selezionati per un totale di mille partecipanti.
Le macchine, piccoli gioielli di ingegneria dalle forme e dai materiali più strani, sono state costruite dagli stessi partecipanti ed hanno avuto come unica limitazione imposta le dimensioni del veicolo e l'assenza del motore. Unico mezzo di propulsione la forza di gravità. La manifestazione è iniziata alle ore 9.30 del 06.06.03 con il check-in delle duecento soap box in gara; alle 12:30 del 07.06.03 sono stati presentati i componenti dei team e i rispettivi "mini bolidi" ai giudici de la F.I.C.S., Federazione Italiana Cart’s. Alle 15.30 ha inizio la competizione: ogni soap box è sceso al ritmo di una colonna sonora che il team ha precedentemente scelto e la discesa viene commentata ironicamente in diretta, dagli speaker di Radio Kiss Kiss Network. Oltre duemila balle di fieno hanno delimitato i seicento metri di Via Tito Lucrezio Caro.
Il Team molisano de "I LUPI", composto da Gianni e Fortunato Fumarola, Nicola Ambrosino, Gatti Sauro e Berardi Giuseppe, sono stati apprezzati da subito dal grande pubblico, facevano la fila per fare foto ricordo accanto alla creatura dei ragazzi. La ciliegina sulla torta è stata l’abito del pilota, Gatti S., che raffigurava cappuccetto rosso a bordo del grande lupo di pelliccia. Si è gareggiato per tutto il pomeriggio a partire dalle 15:30. Finalmente alle 19:30, come da programma, arriva il verdetto, annunciano i vincitori del terzo posto, un bolide a forma di radicchio. Secondo posto assegnato al gruppo pittura fresca e quindi, il trionfo dei molisani. Primo e più atteso dei premi, I LUPIS, il gruppo dei temerari molisani.
Il primo team classificato ha vinto un viaggio in occasione di un evento Red Bull internazionale (Madrid 05/07/03), il secondo un corso di guida sportiva e il terzo sarà ospitato da Red Bull nei paddock al Gran Premio di Monza che si svolge nel mese di settembre. Guest d’eccezione gli attori della Soap Opera "Un posto al sole" e i Subsonica, mentre Pietro Tarricone ha gareggiato con la soap del suo paese, Trasacco.
Dopo l’appuntamento di Napoli, che vede coinvolte tutte le regioni d’Italia, Red Bull il 22 giugno a Bergamo, sarà presente alla "Soap Box Rally", gara professionale più antica del genere in Italia. Le macchine realizzate in legno con rigide regole di costruzione, si sfideranno su un percorso ad ostacoli altamente impegnativo.

Fortunato Fumarola (12 giugno 2003)


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