Montenero On Line presenta:

CRISTIAN DELLE MONACHE
un centauro montenerese

Il primo montenerese a gareggiare su moto da competizione e su circuiti e gare di livello nazionale.

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Montenero On Line
il sito dedicato a Montenero di Bisaccia (CB)
materiale gentilmente concesso da Cristian Delle Monache


 

MONTENERO DI BISACCIA - Dopo il sesto posto conquistato nella gara 125 S.P. del 27 ottobre, il centauro bassomolisano ci riprova domenica prossima, sempre sul circuito di Binetto (BA). Manca infatti poco al secondo appuntamento del "Trofeo d'Inverno", gara motociclistica in tre tappe riservata sia alla categoria S.P. (moto di serie leggermente modificate), sia alla categoria G.P. (quelle più potenti del motomondiale). Cristian Delle Monache, questo il suo nome, venti gli anni, Montenero di Bisaccia il suo paese. Della prima esperienza agonistica, quella di due settimane fa, si è detto soddisfatto, anche se con un pizzico di esperienza in più sarebbe riuscito ad evitare alcuni errori di messa a punto, soprattutto nelle sospensioni, e ambire perciò ad un piazzamento migliore. Mentre si preparava per la partenza, controllando che tutto fosse a posto, guanti, casco, tuta ecc., abbiamo fatto quattro chiacchiere.
- Grazie alle telecamere montate sulle moto, tutti possono in qualche modo "vivere" la corsa, ma cosa significa correre realmente?
<<La prima volta che si scende in pista è la più emozionante, mentre sei sulla griglia di partenza passano in mente tante cose, sei consapevole di aver raggiunto già un traguardo, quello di prendere il via. Non vedi l'ora di partire e quando corri sei immerso totalmente nella gara>>.
- Ma a cosa pensi quando, ad esempio, affronti le curve con la moto inclinata al punto che il ginocchio sfiora l'asfalto?
<<In verità sulla pista si pensa poco, o meglio c'è troppo da pensare a cambi, staccate, impostazione delle curve... Quanto al famoso ginocchio che sfiora l'asfalto posso dire che è un gesto automatico e naturale per chi va in moto>>.
- Sei alla tua prima esperienza in una vera corsa, progetti futuri?
<<Per adesso ci sono ancora due gare del Trofeo d'Inverno di Binetto, l'anno prossimo vorrei passare al "quattro tempi", in trofei monomarca, ma al momento è solo un'ipotesi, vedremo...>>.
- Come mai vorresti passare al "quattro tempi"?
<<Non essendo piccolo, sulla 125 inevitabilmente si risente la mia "stazza" a causa della potenza limitata>>.
- La domanda che si pongono tanti: è pericoloso andare in moto?
<<Girare tranquillamente e con prudenza sicuramente no, voler emulare le corse sulle normali strade sì, oltre che fuorilegge. La pista è tutt'altra cosa, basta vedere gli scivoloni del motomondiale, che grazie alle ampie vie di fuga dei circuiti sono quasi sempre senza conseguenze>>.
- Per concludere, è uno sport costoso il motociclismo?
<<Questa è l'unica nota stonata di uno sport per il resto stupendo ed emozionante. Correre in moto costa non solo per quanto riguarda il mezzo e i ricambi, ma anche per le trasferte, dato che i circuiti sono lontani dalla nostra zona. Vorrei perciò cogliere l'occasione per ringraziare quanti mi hanno permesso di realizzare questo sogno: la Kaaral Cosmetici di Montenero, il Team Greco di San Severo, Antonio Sacco che mi segue in pista e tutti gli altri amici che mi danno una mano>>. 9 novembre 2002