La Vini Farnese al gran completo

8° TROFEO SAN MATTEO
21 settembre 2002 - Montenero di Bisaccia

gara ciclistica amatoriale aperta agli enti

il gruppo compatto poco dopo la partenza
il gruppo sulla SS 157 a 60 orari Primi 3 classificati assoluti:
1° DE FINO MARIANO (Cantina Tollo)
2° CARAVAGGIO MAURIZIO (Vini Farnese)
3° RANQUEUE CHRISTIAN (Cantina Tollo)
Bruno Irace del GS Termoli
il corridore montenerese Stefano Pezzotta alla guida di un gruppetto l'arrivo vittorioso di Mariano De Fino

da sinistra Cesare Irace, Ranqueue Christian, Mariano De Fino, Maurizio Caravaggio, la signora Irace

Classifica generale dell'8° Trofeo San Matteo

Rassegna stampa e commenti a caldo

Trofeo <<San Matteo>>, De Fino primo al traguardo

MONTENERO DI BISACCIA - "Oggi i primi classificati passeranno automaticamente tra i professionisti". Non aveva tutti i torti il corridore che scherzava così poco prima della partenza, all'8° Trofeo San Matteo di sabato scorso l'andatura ha ricordato per certi versi quella dei più blasonati atleti del Giro d'Italia, tradotta in cifre oltre 36 orari di media. E infatti a rivaleggiare sono stati proprio tre giovani atleti molto vicini al mondo del professionismo: Maurizio Caravaggio, gregario di Pantani fino all'anno scorso, Mariano De Fino e Christian Ranqueue che corrono fra gli amatori nell'attesa della prossima stagione, quando saranno tesserati fra i big.
Sui 18 chilometri del percorso la selezione arriva dal primo giro, quando in 11 staccano il resto del gruppo, assumendo la cosiddetta andatura a ventaglio (un corridore in testa e il resto del gruppo via via più largo) per contrastare il vento contrario sulla SS 157 che riporta nel centro abitato. Al 3° passaggio, il penultimo, rimangono in tre: Christian Ranqueue (Cantina Tollo) tira il compagno di squadra Mariano De Fino, mentre Maurizio Caravaggio (Vini Farnese) si difende tenacemente dai due avversari. Come ogni anno, a designare il vincitore è la salita finale. Nell'ultimo giro, poco dopo il Santuario della Madonna di Bisaccia, De Fino scatta e arriva solitario al traguardo. Subito dopo i due inseguitori disputano la volata in piena salita per il secondo posto e ad avere la meglio è l'abruzzese Caravaggio; <<Non ce l'ho fatta a scattare prima del vincitore - ha commentato dopo l'arrivo - loro hanno fatto gioco di squadra e De Fino era meno stanco, dato che in pianura gli dava una mano il suo compagno (Ranqueue n.d.r) >>. In effetti, bisogna aggiungere che Caravaggio dopo aver lasciato i professionisti, lo scorso anno, non conduce più la "vita da corridore", in altre parole ha un normale lavoro, e di conseguenza non ha più il tempo per allenarsi come qualche anno fa.
La corsa montenerese si conferma come un classico appuntamento di fine stagione, 117 iscritti (di cui arrivati 90 al traguardo) provenienti da

I commenti a fine corsa di alcuni corridori della Vini Farnese:

Maurizio Caravaggio
<<Mi sono trovato in mezzo a quei due, uno tirava in pianura (Ranqueue n.d.r.), l'altro è partito nella salita finale come un razzo e non ce l'ho fatta ad inseguirlo. Nella volata a due (in piena salita n.d.r) l'ho spuntata sul messicano>>
Però fino all'anno scorso eri un professionista anche tu.
<<E' vero, ma adesso lavoro e il tempo per gli allenamenti è ridotto>>
Mentre i due corridori della Cantina Tollo che erano in fuga con te?
<<Beh, guarda l'anno prossimo il Giro d'Italia, li vedrai lì>>
In seguito abbiamo saputo che De Fino e Ranqueue sono a tutti gli effetti corridori professionisti, che per quest'anno hanno ripiegato sugli amatori, forse per problemi di tesseramento, in attesa della prossima stagione.

Zuccaro
<<Mai vista una cosa del genere, in pianura tutti a ventaglio* a 60 all'ora. Mai visto gli amatori andare così forte>>
* Il ventaglio (un corridore in testa e il gruppo via via più largo dietro) è quella particolare disposizione dei corridori quando c'è vento contrario, dove i ciclisti si alternano alla guida del gruppo, "prendendo il vento" a turno, stancandosi perciò di meno e riuscendo a tenere andature ugualmente elevate.

Gennaro Di Lisio
<<Oggi sono arrivati qui i migliori corridori del Centro Italia>>

tutto il centro Italia e di livello atletico superiore; l'ennesima dimostrazione che il ciclismo amatoriale non è più quello di quindici anni fa, con i ciclisti della domenica (corredati da un po' di pancetta) che in salita vanno cauti: nella parte finale del Trofeo San Matteo ci sono brevi tratti in cui la pendenza è del 15% e sabato scorso in parecchi la percorrevano spingendo la corona anteriore da 53.
Anche quest'anno il patron della gara, Cesare Irace, ha dato il meglio di sè. Pur avendo lasciato le spoglie di corridore agonistico (ha superato abbondantemente la sessantina) è sempre lui ad incarnare il ciclismo montenerese, confermando il Trofeo San Matteo come una delle corse più premiate: prosciutti per i vincitori di categoria e premi per tutti gli oltre cento partecipanti. Naturalmente l'appuntamento è per il 21 settembre 2003, con la nona edizione.

(Nuovo Molise - 25 settembre 2002)

 

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