Gara cat. Giovanissimi (1980) Rino al penultimo giro, ha appena staccato il compagno di squadra Gianni Potalivo, arriverà solitario al traguardo.

"Ho sempre avuto una sola passione: il ciclismo"

Vittoria a Montecilfone
1980 cat. Giovanissimi

 

 

Montenero On line presenta:

GENNARO DI LISIO:
unica passione il ciclismo

Rino nel settembre 2002 assieme alla sua squadra, la Vini Farnese

 

MODESTIA E PIEDI PER TERRA
Il parere di chi lo conosce

Era una delle poche gare di fondo che ho disputato. Eravamo a Campo di Giove e avevamo da poco finito di percorrere i 120 km della corsa. Mi disse: <<Guarda quello, ha vinto la gara ma non tocca nulla, tutto precisino, nemmeno una goccia di vino o un piatto di maccheroni>>. Rino era arrivato alcuni minuti dopo il vincitore di quella gara. Tutto sommato era andato bene, considerando che gran parte del percorso era in montagna, quindi non a lui congeniale essendo un mago della volata.

Alcuni componenti della mitica S.C. Montenero.
Da sinistra: geom. Luigi Calgione (presidente), Gianni Potalivo, Rino Di Lisio, Nicola Moretti, Pasquale D'angelo, Mario Colonnello (allenatore), Nicolino Caserio (direttore sportivo)
Perchè questo aneddoto? Perchè questo piccolo fatterello mi ha fatto capire chi è IL CICLOAMATORE. Non il ciclista della domenica più o meno in sovrappeso rispetto ai prof., ma nemmeno quello che vive sette giorni su sette per la bicicletta. Rino si allena tutto l'anno, e sempre per dodici mesi all'anno (tranne le ferie) lavora ed è vicino alla sua famiglia (ed ha ben tre bambini). E come se non bastasse vince pure. Insomma, in Rino vedo il cicloamatore per antonomasia, uno sportivo consapevole che non è l'agonismo il suo mestiere, ma che al tempo stesso sa dire la sua nelle tante gare disputate durante una stagione.
Concludo con una nota strettamente personale, ma utile a completarne il ritratto. Pedalare con Rino è un autentico piacere, specie per chi, come me, non va forte e con ciclisti "ferrati" corre il rischio di andare in "analattacidosi" totale cercando di seguirli. Con il nostro cicloamatore questo non accade perchè sa rispettare chi gli pedala accanto, se è allenato lui tiene un'andatura, se è un neofita va piano oppure cambia strada senza dire che ha bisogno di allenarsi e perciò di darci dentro. In altre parole se si esce insieme a Rino non c'è pericolo di rimanere "a piedi".

Rossano D'Antonio

 

da sinistra: don Franco Pezzotta, Rino Di Lisio, Luigi Di Lisio

UN PO' DELLA SUA STORIA


Classe '66, inizia a correre nella cat. "giovanissimi" a 13 anni, nel 1979. La sua squadra è la mitica S.C. Montenero. Che c'è la stoffa è chiaro da subito: nei primi due anni colleziona 8 vittorie e numerosi piazzamenti tra i 

primi tre. Vince per due anni di seguito il campionato regionale "Allievi" (1981-82), poi passa agli "Juniores". In quest'ultima categoria milita prima nella U.S. Lanciano (squadra che anni dopo annovererà anche Francesco Raspa tra le sue fila), poi torna alla S.C. Montenero, insieme ad un'altra promessa del ciclismo montenerese, Gianni Potalivo. Rino partecipa a gare di livello nazionale, come Giro della Basilicata, Campionati Italiani Strada e Pista...
UN problema annoso
Il ciclismo sembra ormai la sua vocazione, ma, è noto, il passaggio nei "Dilettanti" richiede l'emigrazione verso altre regioni, non essendo presente in Molise nessun team in tale categoria (il problema è tutt'oggi irrisolto). Per Rino il 1985 coincide col diploma, tutto è da rinviare all'anno successivo. Ma un'altra spada di Damocle pende sulla sua testa: il servizio militare (all'epoca le squadre non erano disposte a tesserare atleti che a metà stagione avrebbero abbandonato).

Rino diventa Carabiniere ausiliario.
Dopo il congedo, Rino inizia a lavorare, ma non abbandona il ciclismo e si tessera con i "Cicloamatori" (1987), categoria di cui ancora oggi fa parte. Il resto è storia recente. Nei primi anni da cicloamatore vince una media di 10-15 corse all'anno (su circa 50 disputate), oltre a svariate vittorie di categoria. Nel suo palmares annovera titoli di Campione Regionale Abruzzese, piazzamenti nei primi dieci nei Campionati Italiani ed Europei, ed anche un titolo nella Mountain Bike. Memorabili i suoi duelli, verso la fine degli anni '80 inizio '90, con Antonio Di Rienzo (poi passato professionista nella Cantina Tollo) sulle strade di tutto l'Abruzzo, riuscendolo a battere diverse volte.
Nel 2001 vince il Campionato Regionale Abruzzese cat. Senior, successo bissato lo scorso 21 luglio ad Avezzano.

Rino alle prese col suo piatto forte: la volata

Nota tecnica
Dal punto di vista ciclistico, Rino è molto esperto della volata. Usiamo la parola "esperto", anzichè "forte", non perchè gli manchino doti come lo sprint bruciante, ma perchè la sua caratteristica fondamentale è una sola: l'utilizzo della testa. Ai sognatori un corridore come lui può apparire poco istintivo, un tantino razionale, ma è grazie al suo cervello (non si ferma un attimo durante la corsa) che il suo palmares è così ricco di vittorie. Cerca la fuga giusta, osserva chi gli sta accanto, sceglie in anticipo quali carte giocare... se poi la volata è quella giusta...

Materiale e notizie gentilmente concessi da Gennaro Di Lisio

(novembre 2002)

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