Raid
SPAGNA - PORTOGALLO - MAROCCO
(agosto 2003)

Una nuova puntata de "Le avventure di Nicola Marchesani" - a cura di Rossano D'Antonio

 


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Nicola Marchesani (a sin.) e Nicola Di Vincenzo (a dx) si esercitano con le borse laterali a pochi giorni dalla partenza.

01/08 Santiago de Compostela - Esposende km 185
02/08 Esposende - Figueira da Foz km 180
03/08 Figueira da Foz - Torres Vedras km 160
04/08 Torres Vedras - Troia St. Andrè km 185
05/08 Troia St. Andrè - Armaçao de la Pera km 150
06/08 Armaçao de la Pera - Huelva km 160
07/08 Huelva- Cadiz km 230
08/08 Cadiz - Gibilterra km 160
09/08 Gibilterra - Kenitra km 195
10/08 Kenitra - Casablanca km 120
11/08 Casablanca - Algeciras in treno
12/08 Algeciras - Malaga km 150
  totale km in bici km 1775¹
Nicola Marchesani, per 353 giorni all'anno è un idraulico, i restanti 12 un temerario.

 

E dopo l'elenco delle singole tappe, le cui difficoltà le lasciamo immaginare ai lettori, è il caso di parlare della vera novità di quest'anno: non è solo.
Nicola Marchesani, alias "il temerario" in bicicletta, ogni anno ad agosto si diletta in quella che molti definiscono "mattità": studiare un percorso, suddividerlo in tappe, programmare le soste (con pernottamenti e rifornimento viveri), e poi in sella. Perché Nicola il turismo e la vacanza li concepisce così: arrivare in bicicletta nelle capitali europee e non,  visitare i monumenti e tutto il resto, dormire in qualche camping (in casi eccezionali albergo), e ripartire il giorno dopo per un'altra meta.

Ma la novità è che dopo anni di strenua ricerca (l'ultima anche attraverso questo sito²) Marchesani ha trovato un compagno di viaggio, un altro "matto" disposto ad accompagnarlo nel raid. Si tratta di Nicola Di Vincenzo, anch'egli di Montenero, ma sensibilmente più giovane (27 anni contro i 54 del nostro temerario).

E proprio la maggiore esperienza farà di Marchesani una sorta di maestro per il giovane, esordiente dei raid in bicicletta. Per dimostrare questa tesi, abbiamo pensato di trascrivere alcuni brani della lista che Marchesani ha stilato per il collega novellino, riguardante cosa portare dietro. Se per certi versi la lista ricorda il professore delle Medie prima della gita scolastica, non si può tralasciare un aspetto molto importante: si va in bici e in luoghi poco frequentati da ciclisti, perciò dimenticare una chiave per smontare un copertoncino può essere un vero disastro in caso di foratura.
Ed ecco alcuni passaggi della lista:
- mini spazzolino e dentifricio
- cerotti e fazzoletti
- pennello, sapone e lamette per barba
- sapone in polvere per bucato
- sacco a pelo estivo con tappetino di 1 cm
- mini tenda canadese
- 4 camere d'aria, 1 copertoncino
- reggichiave e chiave per cassette (insieme dei rapporti del cambio della bici ndr), 3 borracce e 3 portaborracce
(la lista è molto più lunga e contiene tutto, ma proprio tutto, per restare fuori quasi due settimane in bicicletta e senza valige)
Va detto che per ogni voce è specificata, oltre al tipo, la quantità e la confezione, questo perché il peso complessivo non deve superare i 15 kg. Pena non riuscire a superare le salite.

NOTE TECNICHE
Le bici dei due Nicola sono quelle normalmente usate nelle competizioni su strada (biciclette da corsa), con telaio in alluminio e leve del cambio sullo sterzo. Le uniche modifiche sono le borse laterali e la terza borraccia.
Dal punto di vista atletico, il raid non è tanto impegnativo per la velocità media di ogni tappa, quanto per la durata e, soprattutto, per il fatto che si riparte ogni giorno. In pratica il riposo fra una tappa e l'altra è limitato al pernottamento.
Per affrontare un'impresa del genere occorre un adeguato allenamento, soprattutto per quanto riguarda il cosiddetto "fondo". In pratica non è necessario riuscire a toccare picchi di 45-50 km/h (tenendo presente che parliamo di non professionisti), ma resistere più di cinque ore consecutive sulla sella, ed essere in condizione per ripartire la mattina seguente.
Infine la manutenzione del mezzo assume un carattere essenziale: a Casablanca non c'è sicuramente il numero di ciclisti che si riscontra in Italia, perciò se buchi devi avere tutto dietro per cambiare camera d'aria o copertoncino.

¹ Abbiamo rifatto i calcoli dei chilometri da percorrere in bicicletta e ci risultano di circa 1950, quasi duecento in più rispetto a quanto indicatoci da Nicola Marchesani. Chi ha sbagliato? Lo vedranno i due una volta completato il percorso.

² Per la verità è stato un altro "temerario" a scovare Marchesani sulle pagine di Montenero On Line, chiedendoci qualche recapito. Noi abbiamo provveduto ad inviare i numeri di telefono, ma la cosa è finita lì.

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