| Discreto piazzamento
anche per Di Vincenzo che coglie la trentaduesima piazza
Gran fondo, bravo
Pezzotta
Il montenerese
è sedicesimo sul traguardo di Crecchio
CRECCHIO (CH) Ciclisti
professionisti, amatori e Under 23 hanno dato spettacolo sulle strade del vino nel
chietino. La 2^ Granfondo Farnese Vini, memorial Antonio Sciotti, svoltasi domenica nel
centro abruzzese, ha visto trionfare due suoi atleti in ognuno dei percorsi. Nel lungo di
131 km ha vinto il pugliese Battista Zuccaro, in quello di 98 km Stefano Miniello, ambedue
tesserati con la Farnese, squadra che in questa prima parte di stagione ha già fatto
incetta di successi, sia nelle gare lunghe sia in quelle corte.
Prima della partenza, ciclisti ed organizzatori hanno osservato un minuto di silenzio per
commemorare Antonio Sciotti, fratello del titolare dellazienda vinicola scomparso
prematuramente qualche anno fa. Una decina di chilometri ad andatura turistica, il via
alla competizione vera e propria nei pressi di Ortona, e i 250 ciclisti si sono dati
battaglia nei due percorsi, dei quali Nuovo Molise ha seguito il più lungo a bordo di unammiraglia.
Il primo a partire in fuga solitaria è lUnder 23 Davide Torosantucci dellAcqua
& Sapone. Il vantaggio del battistrada sale progressivamente ed intorno al km 60
raggiunge il distacco massimo di quattro minuti sul gruppetto inseguitore. Questo è
composto di una ventina di corridori, fra i quali Danilo Di Luca, Valerj Kobzarenko,
Moreno Di Biase e alcuni ciclisti di casa come Battista Zuccaro, Alfonso DErrico e
Piero Zizzi della Farnese.
Qui landatura degli inseguitori, fino a quel momento abbastanza tranquilla, sale con
i professionisti che si mettono in testa a tirare. Il vantaggio di Torosantucci comincia
man mano a scendere, al km 100 si rialza accorgendosi di essere stato raggiunto e si
accoda ai sopraggiunti, che nel frattempo sono rimasti in tre: Di Luca, Kobzarenko e
Zuccaro. Gli altri due corridori di punta della Farnese, DErrico e Zizzi, hanno
ceduto sulla salita di San Domenico.
I quattro in testa si danno cambi regolari fino alla micidiale salita di Poggio Fiorito;
scollinano tutti assieme e ad un chilometro dal traguardo è Battista Zuccaro a partire e
tagliare vincitore il traguardo con la media di 40 km orari. Seguono Di Luca e Kobzarenko,
due professionisti che sicuramente non erano a Crecchio per vincere, data la loro levatura
atletica, ma piuttosto per dare spettacolo, comè avvenuto. Danilo Di Luca, reduce
da un fastidioso virus, riprenderà a correre tra i professionisti la settimana prossima.
Sul fronte del percorso breve, invece, la fuga di Stefano Miniello (Farnese) e Andrea
Ceccarossi (Flyte Colosseum) va in porto e vince il primo, mentre al terzo posto giunge
Massimo Mazzotti della Team Vicini Cesena con tre minuti circa di ritardo. E degna
di nota, tuttavia, anche la prestazione di due atleti di Montenero di Bisaccia. Stefano
Pezzotta, in forza al GS Termoli, è arrivato sedicesimo assoluto dopo che non ha
agganciato per poco il gruppetto gettatosi allinseguimento di Torosantucci. Laltro
montenerese, Nicola Di Vincenzo, arrivando 32° ha dato una buona prova, soprattutto se si
considera che è al primo anno di ciclismo agonistico.
E stata impeccabile anche lorganizzazione della corsa, affidata sia ai
dirigenti sia ai ciclisti della Farnese Vini: Roberto Graziani, Rocco Menna, Massimiliano
DAttanasio e Gennaro Di Lisio fra gli altri. Al termine della gara, come
consuetudine, tutti hanno recuperato le energie spese nellimmancabile pasta
party, allestito davanti al castello di Crecchio. (Articolo uscito sul Nuovo Molise
il 25 maggio 2004) |