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La presentazione della
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Il 2003 è per la Farnese Vini il sesto anno di attività nel ciclismo amatoriale e quest'anno la squadra di Crecchio annovera fra le sue fila due ciclisti di Montenero: Rino Di Lisio e il neo acquisto Francesco Raspa*. Il fatto che ci siano dei compaesani, spiega perchè c'era anche Montenero On Line alla presentazione della squadra. Tuttavia l'amicizia con la Farnese dura già da qualche anno, avendo avuto modo di conoscerne i componenti già in altre occasioni, in particolare nelle varie edizioni del Trofeo San Matteo. Ed è stato proprio Rocco Menna, ciclista vastese e tra gli atleti di punta della squadra abruzzese, a vincere l'edizione della corsa montenerese nel 2000.
Merita un plauso particolare il presidente
Roberto Graziani, uno di quelli che gli addetti ai lavori definiscono "tutt'uno col
ciclismo": un passato da corridore, una sorta di padre per gli atleti più giovani
del suo team, ma soprattutto tanta attenzione ai ragazzi promettenti già dal 1974. E'
infatti quasi trent'anni fa che Graziani fonda la sua prima società ciclistica, quella
"Dino Club" di Crecchio che non riesce a ricordare senza un pizzico di
nostalgia. Nel 1990 smette di correre dopo un brutto incidente, ma di lasciare del tutto
il ciclismo non se ne parla neanche; da allora scova talenti qua e là e i risultati si
vedono. Gli chiediamo di elencarci quali sono.
<<Abbiamo vinto tre maglie di campione del mondo a Morro D'Oro, la
classifica finale della Tirreno-Adriatico (sempre cat. Amatori n.d.r.). L'anno scorso i
nostri atleti hanno vinto quattro maglie di campione regionale Abruzzo, oltre a svariate
gare cittadine. Abbiamo partecipato inoltre alle principali Gran Fondo (gare a lunga
percorrenza n.d.r.), quali Trofeo Laigueglia, Nove Colli, Conero, Manfredonia, senza
trascurare i campionati italiani a Como e in Toscana>>.
La presenza di elementi di spicco nella squadra, unita ai recenti acquisti
di validi atleti, anche ex professionisti, lascia immaginare che bolla qualcosa in pentola
per il 2003.
<<E' nostra intenzione puntare molto sulle Gran Fondo, partecipare alle
gare del circuito nazionale, senza tralasciare ovviamente le gare cittadine, come abbiamo
sempre fatto>>.
Roberto Graziani è praticamente nato con il ciclismo, specie quello
amatoriale. Cosa è cambiato nel tempo in quest'ultima specialità agonistica?
<<E' cambiata drasticamente la metodologia di allenamento. Prima ci si
allenava sui 40-50 chilometri per percorrerne in gara 30, oggi si arriva ai 100-130
chilometri in allenamento, dato che le gare superano gli 80>>.
Ma cosa era più bello prima e cosa è più bello oggi nel ciclismo
amatoriale?
<<Prima era un divertimento, oggi una gara amatoriale è una competizione
di alto livello>>.
Montenero On Line ringrazia in maniera speciale Gennaro (Rino) Di Lisio, trait d'union fra noi e la Farnese Vini.
* Francesco Raspa, a causa dell'influenza, non era presente
Montenero On Line
il sito dedicato a Montenero di Bisaccia
(CB)