| INCONTRO DEL 20 MAGGIO 2007 ORE 16:30 – PARROCCHIA SAN PAOLO |
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V Incontro Mondiale delle Famiglie (Valencia, 1-9 luglio 2006)
Nona catechesi La Santissima Vergine Maria
1. Canto iniziale: Salve Regina Salve Regina, Madre di misericordia. Vita, dolcezza, speranza nostra salve. Salve Regina! A te ricorriamo, esuli figli di Eva. a te sospiriamo piangenti in questa valle di lacrime. Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi mostraci dopo questo esilio il frutto del tuo seno, Gesù. Salve Regina, Madre di misericordia. O clemente o pia, o dolce vergine Maria. Salve Regina! Salve Regina, salve, salve.
2. Preghiera: ANGELUS L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria. E la vergine concepì per opera dello Spirito Santo Ecco la serva del Signore. Mi accada secondo la tua parola. E il Verbo si è fatto carne. E abita in mezzo a noi. Ave Maria… Santa Maria… Prega per noi, santa madre di Dio. Perché diventiamo degni delle promesse di Cristo Preghiamo: infondi, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, affinché noi, che abbiamo conosciuto per l’annuncio dell’Angelo l’incarnazione del Figlio tuo Gesù Cristo, attraverso la sua Passione e Morte siamo condotti alla gloria della sua Risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen Gloria… Come era… Veni, Sancte Spiritus. Veni per Mariam
3. Lettura biblica: Gv 19,25-27. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
4. Lettura dell’insegnamento della Chiesa: 1. La Vergine Maria è unita con un vincolo indissolubile alla vita e all’opera salvifica di suo Figlio. Questa unione si manifesta dal momento del concepimento verginale di Cristo fino alla sua morte: alla nascita, quando Maria mostrò ai pastori ed ai magi il suo Figlio primogenito; nel Tempio quando, fatta l'offerta propria dei poveri, ella lo presentò a Dio e udì Simone profetizzare che una spada le avrebbe trafitto l’anima; nella vita pubblica, quando con la propria intercessione alle nozze di Cana, Maria indusse Gesù a dare inizio ai suoi miracoli; durante la passione, serbando fedelmente la sua unione con Cristo fino alla Croce, soffrendo profondamente con Lui e associandosi con animo materno al suo sacrificio; nel momento per Gesù di passare da questo mondo al Padre, quando fu data da suo Figlio agonizzante quale madre al discepolo; nella Pentecoste, quando, insieme agli Apostoli, implorò il dono dello Spirito, ed esercitando la sua maternità fin dagli inizi della Chiesa. 2. In tal modo, concependo Cristo, generandolo, nutrendolo, presentandolo al Padre nel Tempio, soffrendo con Lui morente in croce, ella ha cooperato in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo ella è diventata madre degli uomini nell’ordine della grazia. Tuttavia, questa funzione materna non oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l’efficacia. 3. Maria è inoltre intimamente congiunta con la vita e la missione della Chiesa. La Chiesa, contemplando la sua profonda santità, imitandone la carità e adempiendo fedelmente la volontà del Padre, diventa essa pure madre, poiché, con la predicazione della Parola di Dio, fedelmente accettata, e il battesimo, genera a una vita nuova e immortale i figli, concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. 4. Inoltre, in Maria la Chiesa ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione, ed in lei contempla con gioia, come in un'immagine purissima, ciò che essa desidera e spera di essere nella sua interezza. 5. Per questo, la Chiesa presenta Maria ai fedeli affinché la contemplino come prima opera della redenzione, la venerino come Madre di Gesù e come nostra Madre e implorino la sua intercessione, tanto nel culto liturgico come nelle pratiche e negli esercizi di pietà verso di Lei, raccomandati nel corso dei secoli dal Magistero. 6. Allo stesso tempo la Chiesa ricorda ai fedeli che la vera devozione a Maria non consiste né in uno sterile e transitorio sentimentalismo, né in una certa qual vana credulità, bensì procede dalla vera fede dalla quale siamo portati a riconoscere la preminenza della Madre di Dio, e siamo spinti al filiale amore verso di lei e all’imitazione delle sue virtù. 7. Siamo tutti consapevoli di aver ricevuto la devozione alla Vergine nell’ambito del nostro focolare domestico, come una preziosa eredità, attraverso l’esempio e la testimonianza dei nostri genitori: con la recita del rosario in famiglia, l’Angelus e il Salve, con la celebrazione delle feste mariane, del mese di maggio, con le visite a qualche santuario, ecc. 8. Le feste mariane hanno sempre costituito un’occasione speciale per frequentare i sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia. Molte sono le parrocchie dedicate ad un mistero della vita di Maria e tale mistero diventa così un riferimento importante nella vita di ciascuna di quelle comunità cristiane.
5. Riflessione.
6. Dialogo: * Che relazione esiste tra Maria e Cristo, Unico Mediatore? * La devozione a Maria favorisce, rende difficile o impedisce l’amore a Dio? Perché? * Quali virtù naturali e soprannaturali della vita di Maria porresti in risalto?
7. Impegni
8. Preghiera dell’Ave Maria e invocazione: Regina familiae, ora pro nobis.
9. Preghiera per la famiglia: Dio, nostro Signore, che per mezzo della maternità della vergine Maria hai donato agli uomini i frutti della salvezza, concedici di sperimentare l’intercessione di Colei dalla quale abbiamo ricevuto tuo Figlio Gesù Cristo, Autore della vita, che vive e regna…
10. Canto finale: Vergine di Bisaccia. Vergine di Bisaccia, Vergine tutta Santa Il popolo ti canta, inginocchiato qui ai tuoi piè. Evviva Maria, Maria evviva Evviva Maria di Montenero regina dei cuor. Evviva Maria a Te volgiamo il cuore Madre d’amore di Montenero Regina dei cuor. Noi ti portiamo la triste, anima affaticata L’umanità malata, Madre si riconduce a Te. RIT. |
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PASTORALE FAMILIARE
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