INCONTRO DEL 15 APRILE 2007 ORE 16:30 – PARROCCHIA SAN MATTEO
 

    

V Incontro Mondiale delle Famiglie (Valencia, 1-9 luglio 2006)

 

Sesta catechesi

I comandamenti della Legge di Dio

 

 

 

1. Canto iniziale.

 

2. Preghiera: Coroncina della divina Misericordia.

 

3. Lettura biblica: Mt 19,16-22.

Il giovane ricco

Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?». Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

 

4. Lettura dell’insegnamento della Chiesa:

1.     Al giovane ricco che chiede: “Che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”, Gesù risponde richiamando la necessità di riconoscere Dio come “il solo Buono” e come la sorgente di ogni bene. Poi aggiunge: ”Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti: non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre” e conclude: ”Ama il prossimo tuo come te stesso” (Mt 19,16-19).

2.     Di conseguenza, seguire Gesù Cristo implica l’adempimento dei suoi comandamenti: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio" (Mt 7,21). I comandamenti sono contenuti nel "Decalogo”, che significa letteralmente “dieci parole”. In esso è riassunta e proclamata la legge di Dio. Per questo motivo, il Magistero della Chiesa insegna che è necessaria l’osservanza dei Dieci Comandamenti per ottenere la salvezza, dal momento che enunciano i doveri fondamentali dell’uomo verso Dio e verso il prossimo e rivelano, nel loro contenuto essenziale, delle obbligazioni gravi; per esempio, la protezione e l’inviolabilità della vita, il rispetto della mutua donazione coniugale indissolubile ed il dovere della procreazione e della educazione dei figli...

3.     I comandamenti assumono il loro pieno significato all'interno della Nuova Alleanza; perché è in questo contesto di corrispondenza alla fede di Dio che l’operare dell’uomo acquista il suo significato. Così, l'esistenza morale è “risposta” all'iniziativa d'amore del Signore, espressa nella sua Alleanza: è riconoscimento, omaggio e cooperazione al piano che Dio persegue nella storia. Per questo, i Comandamenti devono essere contemplati non soltanto come precetti, ma anche come una gioiosa possibilità di rispondere alla volontà di Dio.

4.     I primi tre enunciano le esigenze dell'amore di Dio e gli altri quelle dell'amore del prossimo. Ci insegnano la vera umanità dell'uomo, cioè mettono in luce i doveri essenziali e, quindi, i diritti fondamentali inerenti alla persona umana. Sebbene di per sé la mente umana possa raggiungere la conoscenza di questi comandamenti, tuttavia, a motivo della sua condizione di peccato, l’uomo ha bisogno della Rivelazione di Dio per conseguire una conoscenza completa e certa di questa legge naturale.

5.     L'atteggiamento di rispetto religioso nei confronti della Legge di Dio da parte dei genitori, fa sì che i figli percepiscono nel loro cuore chi è il vero autore ed artefice della legge naturale e dei precetti divini. Nella formazione retta della coscienza dei figli è di grande aiuto che i genitori sappiano distinguere nella loro condotta le cose comandate dalla Legge di Dio e quelle che restano alla libera decisione di ciascuna persona, poiché non tutto rientra nel precetto della legge divina. Inoltre, se i genitori riconosceranno opportunamente i propri errori e la mancata osservanza della Legge di Dio, favoriranno il riconoscimento, anche da parte dei figli, dei loro errori in un clima di sincerità, senza ricorrere a facili giustificazioni o a una malsana colpevolezza.

6.     I genitori trasmettono ai figli l'adesione ai Comandamenti quando sviluppano ed applicano le esigenze di ognuno di essi cogliendo occasione dalle circostanze della vita familiare o sociale; e aiutandoli ad applicare alle situazioni personali le conoscenze teoriche acquisite. I genitori perfezionano così, in modo pratico, la catechesi istituzionale e la formazione scolastica della religione.

 

5. Riflessione.

 

6. Dialogo:

* Come scoprire la volontà di Dio in ogni Comandamento?

* Qual è il comandamento principale della Legge di Dio?

* Si può amare Gesù Cristo senza compiere la sua volontà? Perché?

 

7. Impegni.

 

8. Preghiera dell’Ave Maria e invocazione:

 Regina familiae, ora pro nobis.

 

9. Preghiera per la famiglia:

O Dio che hai posto nell’amore a te e al prossimo il pieno compimento della Legge, concedendoci di adempiere i tuoi comandamenti, per giungere così alla vita eterna. Per il Nostro Signore Gesù Cristo.

 

10. Canto finale.

 

PASTORALE FAMILIARE