Il
consigliere regionale
Cristiano Di Pietro ha presentato un'interrogazione
all'assessore Velardi
Case popolari, a quando i lavori?
Nelle Iacp di via
Don Sturzo diversi i disagi, in particolare muffa e
ascensore fuori uso
MONTENERO DI BISACCIA.
L’assessore regionale al ramo e il commissario Iacp sono
al corrente dello stato di degrado che interessa le case
popolari di via Don Sturzo? A porsi la domanda ed a
girarla agli interessati tramite un’interrogazione è il
consigliere regionale Cristiano Di Pietro. L’esponente
dell’Italia dei valori ha indirizzato il documento
all’assessore regionale alle Politiche della casa Luigi
Velardi e, per conoscenza, al commissario dell’Istituto
autonomo case popolari di Campobasso Pierluigi Lepore.
Obiettivo: “conoscere se sia nelle intenzioni della
Regione Molise dare delle risposte concrete e tangibili
ai cittadini colpiti da gravi disagi”.
Questo perché, spiega Di Pietro jr, “negli stabili da
tempo permangono problemi legati alla presenza di
umidità, infiltrazioni, danni alla pavimentazione dello
stabile e degli appartamenti, nonché malfunzionamento
delle fognature, tali da rendere l’ambiente insalubre e
rischioso per la salute di chi vi abita”. In più,
aggiunge il consigliere regionale, in una delle
palazzine non funziona l’ascensore da oltre un anno,
oltre a non essere conforme alla normativa vigente. Un
fattore che svantaggerebbe diversi inquilini, in
particolar modo anziani e una donna con invalidità del
cento per cento.
L’esponente dipietrista ricorda inoltre nella sua nota
il sopralluogo fatto dal sindaco di Montenero Nicola
Travaglini e dal commissario Iacp Lepore lo scorso
novembre. Al termine dell’ispezione seguiva un
comunicato stampa, nel quale si prometteva un pronto
intervento per sanare alcuni disagi, come costruire un
cappotto isolante esterno e attivare gli ascensori. Per
pagare i lavori sarebbero stati utilizzati fondi Iacp o
regionali, secondo disponibilità. Passati tre mesi,
Cristiano Di Pietro vuole conoscere il punto della
situazione. Per questo nella sua interrogazione in sede
regionale chiede all’assessore Velardi e al commissario
Lepore “se ci sia stato o meno l’impegno di spesa
necessario, dopo le verifiche fatte e le rassicurazioni
riportate a mezzo stampa dallo stesso sindaco di
Montenero e, in caso di risposta affermativa, quale sia
il motivo per cui, ad oggi, continua a permanere una
grave situazione di degrado”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 25 febbraio 2012
All'origine del
disservizio problemi alla
fibra ottica. Si spera che oggi vada meglio
Montenero, ko il collegamento
Adsl
Per tutta la
giornata di ieri la linea veloce non ha dato segni di
vita
MONTENERO DI BISACCIA. Nel
terzo millennio non essere connessi equivale a non avere
più contatti col resto del mondo, in tutte le sue
sfaccettature, ma anche e soprattutto a non poter più
lavorare in molti casi. Conti on line, ordini di merci,
acquisti, spedizione di documenti, comunicazione,
informazione, ricerche scolastiche ecc. cos’è che non
passa per la rete internet. Per questo se manca, fosse
anche solo per qualche ora, i disagi non si contano. E
quando succede tutti si sentono spaesati, per certi
versi può valere il parallelo col fumatore in crisi di
astinenza. Più verosimilmente, diventa difficile ciò che
ormai si è abituati a fare in rete, davanti a un
computer: quasi tutto.
E così, quando per tutta la giornata di ieri non ha
funzionato l’Adsl a Montenero, in molti hanno imprecato
all’indirizzo della Telecom Italia. Già dall’alba la
connessione era assente: si apriva a fatica una pagina
leggerissima come quella del motore di ricerca Google,
poi non si andava avanti. Impensabile inviare un
messaggio di posta elettronica, manco leggere quella in
entrata a dire il vero. Inaudito provare a navigare sui
normali siti internet, figurarsi avventurarsi in
operazioni più complesse come operazioni bancarie o
pagamenti di F24, aggiornamenti di cataloghi e via
dicendo.
Ne consegue che nel loro piccolo gli utenti monteneresi
hanno tempestato di telefonate il 187 e il 191, numeri
di assistenza Telecom rispettivamente per i privati e
per i possessori di partita Iva. Dopo vari controlli
dell’operatore di turno, è arrivata sempre la stessa
risposta: “Probabilmente è il suo computer”. Ma a quel
punto più di qualcuno ha fatto notare che il problema
era generale, in tutto il paese, che anche altri clienti
gli avevano riferito del disservizio.
Ma tant’è, anche se si è capito che era un guasto alla
fibra ottica che porta il segnale a Montenero, la
connessione non è tornata per tutta la giornata. Si
spera che per oggi le cose vadano meglio. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 24 febbraio 2012
Il consigliere
comunale dipietrista ha
presentato un'interrogazione al sindaco
Opere pubbliche: voglia di
chiarezza
MONTENERO
DI BISACCIA. Chiarezza sul Programma triennale delle
opere pubbliche, non si ferma l’azione dell’Italia dei
valori. Stavolta a dire la propria è il consigliere
comunale di minoranza Antonio D’Aulerio, la cui
interrogazione fa seguito a quella rivolta in sede
regionale dal leader di partito Cristiano Di Pietro.
In particolare D’Aulerio ha chiesto al sindaco Nicola
Travaglini delucidazioni su “impegni di bilancio, fondi,
appalti e criteri di valutazione delle priorità e dei
bisogni di Montenero di Bisaccia”. Il tutto facendo
riferimento al Decreto legislativo 163/2006, che
regolamenta la materia. Per questo l’esponente Idv
vorrebbe saperne di più sulle “richieste di
finanziamento inoltrate e ai bandi che il Comune di
Montenero si è già aggiudicato per giustificare un
finanziamento regionale che, nel triennio considerato,
ammonterebbe complessivamente a 10.400.000 euro”. Ma
anche conoscere “quale sia il bando di gara comunitario
che il Comune di Montenero si è già aggiudicato così da
ottenere i 2.000.000 di euro di fondi europei per la
realizzazione di un teatro”.
Per Antonio D’Aulerio, infine, “sarebbe utile sapere se
siano già state predisposte le procedure per l’indizione
delle gare di affidamento dei lavori attraverso gli
strumenti del project financing, della concessione di
costruzione e gestione e del leasing in costruendo”.
Questi ultimi sono gli strumenti di finanziamento di
diversi progetti indicati nel Programma triennale quando
a elargire i fondi non è un ente pubblico come Regione,
Stato o Comunità europea. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 24 febbraio 2012
Nella foto
Antonio D'Aulerio
La struttura ha fatto
registrare il tutto esaurito
solo con
le nevicate dei giorni scorsi, ma non si pagava
Il multipiano sempre più vuoto
E' così da quando
le strisce sono diventate blu. Intanto il Comune
vorrebbe costruirne un altro
MONTENERO
DI BISACCIA. Il perché l’amministrazione comunale abbia
in mente di costruirne un altro può essere un mistero. E
già, se l’esistente è sempre vuoto a cosa può servire
uno nuovo, che disterebbe solo qualche centinaio di
metri? Chissà, ma almeno nei giorni in cui c’è stata la
neve il parcheggio a due piani di via Frentana è stato
frequentato. Non si pagava, vista l’eccezionalità
dell’evento, così i suoi sessanta posti auto erano tutti
occupati, come non si vedeva dall’inizio del 2011, ossia
da quando l’amministrazione ha verniciato di blu le
strisce. Ma passata la bufera, liberate strade e
parcheggi dalla neve, il multipiano è tornato ad essere
a pagamento e quindi vuoto. E’ l’ennesima conferma: se
devono pagare la sosta, i monteneresi preferiscono farlo
all’aperto, lasciando la macchina possibilmente vicino
al luogo di lavoro o dove devono fare la spesa.
Ne consegue che da un anno si assiste a un fenomeno
curioso: il multipiano è vuoto, ma in giro non si
trovano più parcheggi, né a pagamento né gratis. Va
aggiunto che il tutto era per certi versi prevedibile,
poiché già una precedente amministrazione ci aveva
provato. Accadeva nel 2003, ma esattamente dopo un anno
e tre mesi arrivava il dietro front dinanzi
all’evidenza. Il multipiano così tornava gratis e
ricominciò a riempirsi di automobili.
All’amministrazione del sindaco Nicola Travaglini manca
ancora poco per eguagliare i tempi di sperimentazione
dei predecessori. Realizzando che i monteneresi in
proposito hanno le idee molto chiare, anch’egli toglierà
le strisce blu dal multipiano? Non si sa, ma nel
frattempo il Programma triennale delle opere pubbliche
contempla una struttura molto simile, la cui ubicazione
è stata individuata tra via Frentana e viale Europa.
Tradotto: l’amministrazione comunale vorrebbe costruire
un nuovo parcheggio a due piani duecento metri più sotto
dell’attuale. Ammesso che la non poco costosa impresa
riesca, chissà se almeno lì la sosta sarà gratuita e per
questo qualcuno vi lascerà la propria macchina. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 23 febbraio 2012
Nella foto
il parcheggio multipiano pieno durante la nevicata
Tredici gli interventi
previsti dal Piano triennale
delle opere pubbliche
Montenero, nuovo look per il centro
I progetti chiave
della maggioranza: galleria civica e parcheggio
multipiano
MONTENERO DI BISACCIA. Tredici, questo il
numero di interventi che l’amministrazione comunale
prevede di realizzare da qui a tre anni nel centro
abitato. Continua l’analisi avviata qualche giorno fa
del Programma delle opere pubbliche, da poco varato
dalla giunta di Nicola Travaglini e che prevede una
serie di progetti da avviare o completare, almeno nelle
intenzioni, nel periodo 2012-2014. Nell’appuntamento
odierno l’attenzione è focalizzata sulla parte del
documento che riguarda l’abitato, dal centro alla
periferia, ma non la marina di Montenero.
I vari interventi hanno costi che variano da poco più di
centomila euro a massimo un milione, mentre i canali di
finanziamento vanno dal leasing in costruendo
all’ottenimento di fondi regionali. Di seguito i
dettagli.
Riqualificazione edificio scuole Elementari. Si
trova proprio in centro e, una volta spostate le
attività scolastiche nel nuovo polo (ancora da
costruire), dovrebbe diventare sede per associazioni
varie, museo-galleria civica e servire per l’ampliamento
degli uffici comunali. Un milione il costo complessivo,
che dovrebbe essere ottenuto tramite “alienazione
dell’immobile”. Se non si fosse capito, il Comune
venderebbe il suo più grosso edificio.
Ristrutturazione ex biblioteca ed ex caserma dei
Carabinieri. Il primo stabile è già usato da alcune
associazioni, soprattutto a carattere musicale, l’altro
sarà liberato a breve con il trasferimento dell’Arma
nella nuova caserma.
Marciapiedi. Tre gli interventi previsti in
questo senso: completamento in vari tratti della lunga
via Argentieri, costruzione in via Gramsci e in viale
Europa (accanto al parco).
Parcheggio multipiano. Sarebbe il secondo per
Montenero dopo quello di via Frentana, rispetto al quale
disterebbe circa duecento metri e quindi sarebbe
ugualmente vicino al centro. I 500mila euro necessari
dovrebbero arrivare grazie a fondi regionali.
Zona San Paolo. Nell’area circostante la seconda
parrocchia di Montenero sono previsti diversi
interventi, che spaziano dalla costruzione di nuovi
parcheggi (di fronte alla chiesa) a una più generica
riqualificazione: arredo urbano, giochi, verde pubblico,
riparazioni ecc.
Completamento parco di viale Europa. Tra gli
interventi previsti anche la ristrutturazione
dell’arena, un rudere di cemento usato solo una volta e
diventato sul nascere cattedrale nel deserto.
Video sorveglianza. Queste i punti dove saranno
installate le telecamere: villa comunale, cimitero,
chiesa, parcheggio coperto, scuola, metano collegato al
magazzino comunale, zone di ingresso del paese. Costerà
300mila euro farsi spiare.
Ampliamento e riqualificazione impianti sportivi.
La principale novità sarà un tendone all’interno del
quale si potrà giocare a calcetto, tennis, basket ecc.
anche d’inverno. L’area individuata per la posa si trova
dietro il palazzetto dello sport.
Fin qui la lista dei progetti per il centro abitato. Nel
prossimo appuntamento saranno invece analizzati quelli
previsti dall’amministrazione comunale per la marina di
Montenero. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 22 febbraio 2012
Sullo
stesso tema:
I nuovi interventi:
sette nuove opere pubbliche (16/02/2012)
Interrogato l'assessore Vitagliano
Programmazione: Cristiano Di Pietro vuole vederci chiaro
MONTENERO DI BISACCIA.
Piano triennale delle opere pubbliche, Cristiano Di
Pietro vuol vederci chiaro. Il consigliere regionale
dell’Italia dei valori ha presentato un’interrogazione a
risposta scritta e orale, indirizzandola all’assessore
al Bilancio e programmazione Gianfranco Vitagliano.
Obiettivo: conoscere “se esistono richieste, progetti,
bandi, studi, accordi di programma o intese tra
l’assessorato competente interpellato e il Comune di
Montenero di Bisaccia per l’erogazione di finanziamenti
relativi all’anno 2012, all’anno 2013 e all’anno 2014”.
Di Pietro jr, infatti, spiega che nel Piano triennale
approvato dalla giunta montenerese si richiamano fondi
europei per 2 milioni di euro e regionali per
10.400.000. Da qui la richiesta di chiarimenti al
titolare in Regione del Bilancio, poiché – secondo le
disposizioni legislative – tali elenchi di opere
pubbliche devono indicare la provenienza delle risorse,
le quali devono essere già stanziate nei bilanci degli
enti che le erogano a favore del Comune.
Il
Quotidiano del Molise 22 febbraio 2012
"Che fine farà il
poliambulatorio?"
Le domande a Iorio e Di Sandro
MONTENERO
DI BISACCIA. Cristiano Di Pietro è preoccupato per la
sorte del poliambulatorio nel suo paese e per questo ha
presentato un’interrogazione al commissario alla Sanità
Michele Iorio e all’assessore regionale al ramo Filoteo
Di Sandro. “Il bacino di utenza della struttura
sanitaria di Montenero racchiude anche i comuni
limitrofi sprovvisti di centri di assistenza
specialistica – ha scritto l’esponente dell’Italia dei
valori - e il poliambulatorio è di per sé in una
posizione estremamente strategica”. Per questo secondo
Di Pietro jr è il caso di “fare chiarezza sulla vicenda
e sapere quale sarà la sorte dei poliambulatori
molisani: se ci sono centri interessati dai tagli e
quali sono, se è prevista una loro riconversione, un
potenziamento o sono destinati a soccombere tutti
definitivamente”.
A corroborare la preoccupazione del consigliere
regionale Idv alcune notizie contrastanti, come un
comunicato del sindaco di Montenero Nicola Travaglini,
che a dicembre parlava di tagli alla struttura, cui si
contrappongono le parole ai microfoni di Telemolise del
direttore di distretto Asrem Giovanni Giorgetta, il
quale ha dichiarato che i servizi sono aumentati nel
poliambulatorio. Ne consegue l’esigenza di “sapere con
esattezza quali siano le prestazioni sanitarie che
vengono ancora erogate presso la struttura sanitaria e
quali siano state invece soppresse, dal momento che
presso lo stesso poliambulatorio, nonostante le
rassicuranti dichiarazioni rese a Telemolise da
Giorgetta, da quattro mesi risulta sospeso il servizio
di fisioterapia e non vengono più effettuate ecografie,
né visite chirurgiche e fisiatriche”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 22 febbraio 2012
Il sindaco
replica al collega di minoranza
sul silenzio in merito all'assoluzione dell'ex giunta
"Borgia vuole fare il
moralizzatore"
"La solidarietà
si può esprimere anche in privato, senza apparire sui
giornali"
MONTENERO
DI BISACCIA. La presa di posizione di Borgia assomiglia
“più a una voglia di apparire dettata da una prolungata
astinenza di visibilità, che da una reale e seria
esigenza solidaristica; il torpore di cui Borgia mi
accusa, quindi, credo sia quello che lo stesso
consigliere tende a negare a se stesso ogni mattina,
quando probabilmente fa i conti con lo specchio di casa
sua”. Arriva a stretto giro di posta la replica del
sindaco Nicola Travaglini al proprio collega di
minoranza. Questi in un articolo pubblicato su Il
Quotidiano gli rinfacciava di non aver preso posizione,
tanto meno espresso solidarietà, dopo l’assoluzione in
Appello dell’ex primo cittadino e dell’intera giunta del
periodo 2003-2007. I fatti riguardavano un presunto
abuso d’ufficio, che in primo grado il Tribunale aveva
ritenuto fondato, condannando l’ex sindaco Giuseppe D’Ascenzo
a nove mesi e i quattro suoi assessori a sei. Il tutto
ribaltato dalla Corte di appello a inizio mese, quando i
cinque amministratori comunali sono stati ritenuti
estranei a ogni accusa, poiché “il fatto non sussiste”.
Nei giorni scorsi il consigliere di minoranza Michele
Borgia ha voluto dire la sua, esprimendo solidarietà
verso gli ex colleghi, ma al tempo stesso tacciando il
sindaco Travaglini e la maggioranza di essere garantisti
a senso unico. Questo non avendo detto nulla sulla
vicenda, nonostante abbia qualche mese fa avuto
ripercussioni anche sulle candidature alle provinciali.
“Non avevo dubbi circa l’assoluzione dei membri della ex
giunta comunale – le parole del primo cittadino – quindi
è chiaro che la conclusione positiva della vicenda non
può che essere accolta con favore. La verità giudiziaria
ha trovato naturalmente la sua strada, restituendo ai
protagonisti di questa circostanza l’onore e la dignità
del proprio operato. Ho condiviso una lunga esperienza
politica, seppure con ruoli diversi, con il sindaco e la
giunta che mi hanno preceduto; verso di loro ho sempre
nutrito stima e rispetto - continua la replica di
Travaglini -, che però non mi hanno impedito di
esprimere il mio dissenso, a volte forte, nei confronti
di scelte che reputavo politicamente sbagliate. La
dimostrazione del rispetto politico verso l’ex
maggioranza sta nei fatti: basti guardare alla
condivisione degli obiettivi che ha portato alla
composizione di una lista civica risultata vincente alle
ultime elezioni comunali. Proprio quella lista è stata
espressione di storie politiche differenti, ma che hanno
trovato una sintesi concreta nella modalità di lavoro e
di ricerca delle soluzioni ai veri problemi dei
cittadini di Montenero”.
Fin qui ciò che dimostrerebbe la “vicinanza umana all’ex
giunta comunale” del primo cittadino, il quale subito
dopo carica le parole con la polvere da sparo. “Non
capisco come mai il consigliere Michele Borgia tenda ad
assumere le vesti di suggeritore di cosa dovrebbe dire,
o non dire, il sindaco o la maggioranza – prosegue
Travaglini -, ignorando forse che certe dimostrazioni di
solidarietà possono essere fatte anche in privato, o in
altre sedi, e con tempi che il sottoscritto è in grado
di stabilire senza apparire per forza sulla stampa
locale, o senza essere stimolato dal pungolatore di
turno”.
In chiusura il sindaco ritiene che il consigliere di
minoranza rilasci “dichiarazioni così palesemente
demagogiche per il puro fine di strumentalizzare una
vicenda come quella dell’assoluzione dei membri dell’ex
giunta comunale”. Ne consegue, chiosa Travaglini, che
“Borgia farebbe bene a svolgere serenamente il suo ruolo
di opposizione consiliare, abbandonando il triste ruolo
di moralizzatore di vecchio stampo”.
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 21 febbraio 2012
Nella foto
da sinistra il sindaco Nicola Travaglini e in piedi
Michele Borgia
Sullo stesso tema:
Ex giunta assolta,
parla Borgia (19/02/2012)
Sel è fatto di
persone per bene (18/02/2012)
Assolta l'ex giunta di
Montenero (03/02/2012)
“Nonostante quanto
accaduto non si sentono prese di
posizione”. Solidarietà ai colleghi
Ex Giunta assolta, parla Borgia
Il consigliere
comunale di Montenero dopo la sentenza della Corte
d’Appello
MONTENERO
DI BISACCIA. “Nonostante quanto accaduto non si sente
nessuna presa di posizione e tanto meno un qualsiasi
messaggio di solidarietà verso chi ha operato,
correttamente, per il bene della comunità”. E perciò si
è di fronte a un “garantismo a senso unico”, usato alla
bisogna solo per la propria parte politica.
Se la prende con l’amministrazione comunale e quindi con
il centrodestra montenerese Michele Borgia, che dice la
propria dopo la sentenza di assoluzione per l’ex sindaco
Giuseppe D’Ascenzo e l’intera giunta. Il consigliere
comunale di minoranza, già assessore provinciale, vuole
però dapprima esprimere solidarietà per i suoi ex
colleghi, con i quali è stato in maggioranza fino alla
rottura dell’autunno 2009. In primo grado la condanna
era stata a nove mesi per l’ex sindaco, a sei per i
quattro assessori (Antonino D’Antonio, Maria Teresa De
Santis, Mauro Natalini, Adriano Potalivo) in carica nel
periodo in cui sarebbe stato assunto in modo illegittimo
un collaboratore per il cimitero. Pene sospese, ma sulla
coscienza, privata e politica, un macigno chiamato abuso
d’ufficio. Finché alcuni giorni fa non è arrivata la
sentenza della Corte di appello, che in secondo grado ha
ribaltato il verdetto e assolti l’ex primo cittadino e
la sua giunta. “Il fatto non sussiste”, questa la
formula usata dai giudici e che scagiona completamente i
cinque esponenti politici. Non rimediando,
inevitabilmente, ai danni già causati dalla condanna in
primo grado, a seguito della quale non mancarono secondo
Borgia speculazioni politiche nell’agone locale.
“Corre l’obbligo di ricordare – sottolinea il
consigliere – che la candidatura alle provinciali di
D’Antonio fu accantonata perché dal centrodestra
montenerese emersero contrarietà, trascurando però che
l’allora maggioranza regionale, del suo stesso colore
politico, era piena di indagati. Così come non si può
sorvolare sul fatto che anche sul caso dei rimborsi gli
esponenti locali di centrodestra, allora in minoranza,
si dimostrarono tutt’altro che garantisti, speculando su
quella vicenda che in seguito avrebbe visto D’Antonio
estraneo a ogni addebito contestatogli”.
Secondo Michele Borgia, in definitiva, sarebbe stato
quanto meno “cortese dal punto di vista istituzionale
svegliarsi dal torpore, non quello invernale, e prendere
posizione, soprattutto quando è in gioco la credibilità
di un’istituzione come il Comune, indipendentemente dal
colore politico delle persone coinvolte”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 19 febbraio 2012
Nella foto
Michele Borgia
Sullo stesso tema:
Sel è fatto di
persone per bene (18/02/2012)
Assolta l'ex giunta di
Montenero (03/02/2012)
Il
partito vendoliano interviene dopo l'assoluzione
della giunta di Montenero per abusa d'ufficio
"Sel è fatto di persone per
bene"
Bordate anche per
gli attacchi che subì Natalini dopo la condanna in primo
grado
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’assoluzione che “ristabilisce la verità
sulla circostanza che il nostro è un partito di persone
per bene e lo è sempre stato”. Arriva a distanza di
qualche giorno dalla diffusione della notizia il
comunicato di Sinistra ecologia e libertà, che prende le
difese del suo esponente ed ex segretario Mauro Natalini.
Questi, nella veste di assessore comunale a Montenero,
era stato condannato in primo grado a sei mesi di
reclusione con l’accusa di abuso d’ufficio per
un’assunzione ritenuta irregolare. A fargli compagnia i
colleghi di giunta del periodo 2003-2007: Antonino
D’Antonio, Maria Teresa De Santis, Adriano Potalivo e
l’ex sindaco Giuseppe D’Ascenzo (questi condannato a
nove mesi).
Pochi giorni fa il verdetto di primo grado è stato
capovolto dalla Corte di appello di Campobasso, che ha
assolto l’intera ex giunta perché il fatto non sussiste.
Una formula che, a giudizio di Sel Molise, è “la più
ampia e liberatoria che il codice di procedura penale
preveda”. Da qui la considerazione che i giudici “hanno
ritenuto che non fosse ravvisabile, nella condotta degli
amministratori, alcuna fattispecie di rilevanza penale”.
Nello specifico del proprio esponente, Sinistra e
libertà sottolinea inoltre “che è del tutto chiara e
palese la totale estraneità di Mauro Natalini ai fatti
contestati e questo va detto pubblicamente, anche e
soprattutto perché la vicenda penale ha avuto
ripercussioni politiche di un certo peso, anche nella
vita di un partito giovane e dinamico come Sel Molise”.
Tant’è che l’ex assessore e consigliere regionale poco
dopo la condanna si dimise dal ruolo di segretario
regionale di partito.
“Non sono mancate le polemiche – è ricordato infatti
nella nota -, in qualche caso anche del tutto
strumentali, sull’operato del partito nel suo complesso
che, consapevole dell’onestà del suo coordinatore
regionale, lo ha sempre difeso”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 18 febbraio 2012
Nella
foto Mauro Natalini
Sullo stesso tema:
Assolta l'ex giunta di
Montenero (03/02/2012)
Il sindaco ha
chiesto un incontro urgente con i dirigenti
Asrem
per tutelare la struttura montenerese
"No ai tagli dei servizi al
poliambulatorio"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Ritengo necessario ed urgente fare
chiarezza sui servizi erogati dal poliambulatorio di
Montenero di Bisaccia”. Così in un comunicato stampa il
sindaco Nicola Travaglini, che annuncia di aver inviato
una lettera ad Angelo Percopo e Giovanni Giorgetta,
rispettivamente direttori generale e di distretto dell’Asrem.
Nella missiva, protocollata ieri, il primo cittadino
chiede un incontro urgente e congiunto con i due
dirigenti dell’Azienda sanitaria regionale, al fine di
discutere dei problemi che si stanno verificando nei
servizi erogati dal poliambulatorio.
“La struttura sanitaria presente in paese – spiega
Travaglini - si è sempre distinta per la qualità delle
prestazioni fornite sia ai pazienti locali che a quelli
provenienti dai paesi limitrofi e da fuori regione; per
questo motivo credo si debba salvaguardare ad ogni costo
l’operatività di un poliambulatorio che, in un momento
difficile come questo, potrebbe subire un’ingiustificata
diminuzione nell’offerta dei servizi stessi. Credo che
la garanzia del mantenimento delle prestazioni erogate
dal poliambulatorio di Montenero, oltre alla
collocazione geografica strategica del presidio stesso,
possa inoltre evitare la mobilità di utenti del Basso
Molise verso la vicina regione Abruzzo ”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 18 febbraio 2012
"Borse di
studio: a che punto siamo?"
D'Aulerio interroga il sindaco
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’interrogazione a risposta scritta per
conoscere come e se saranno attribuite le borse di
studio nel centro bassomolisano. L’autore è il
consigliere comunale dell’Italia dei valori Antonio D’Aulerio,
che ha indirizzato la missiva al sindaco Nicola
Travaglini. L’esponente Idv prende spunto dalla legge 62
del 2000, che prevede l’erogazione di borse di studio
alle famiglie degli alunni che versano in condizioni di
svantaggio economico.
1.140.410 euro l’importo che per l’anno scorso il piano
regionale prevedeva di ripartire fra i 136 comuni
molisani; a Montenero spettavano 28521.86 euro, spiega
D’Aulerio, con la seguente destinazione: 4.328,22 euro
alla scuola primaria, rispettivamente 9.544,28 e
14.649,36 euro alle secondarie di 1° e 2° grado. Con
apposita delibera, la Regione Molise ha deciso di
avvalersi della collaborazione dei Comuni per stabilire
i criteri di concessione dei contributi. Da qui la
richiesta di chiarimenti che il consigliere di minoranza
ha indirizzato al primo cittadino. In particolare D’Aulerio
vuole conoscere se in municipio sono pervenute domande
da parte dei cittadini, quali sono i criteri adottati
dall’amministrazione per concedere i contributi ai
singoli richiedenti e se esiste in proposito un
regolamento. Nell’interrogazione si chiede inoltre se è
stata redatta una graduatoria per permettere agli
studenti in possesso dei requisiti di iscriversi e,
infine, se esiste un elenco degli aventi diritto. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 18 febbraio 2012
Nella foto
Antonio D'Aulerio
Ritrovate in via
Argentieri due boccette del
medicinale usato nei programmi di disintossicazione
Ancora metadone in centro
Qualche mese fa
un episodio analogo, a pochi passi dallo stesso luogo
MONTENERO
DI BISACCIA. Ancora confezioni esauste di metadone in
centro, di nuovo nel primo tratto di via Argentieri, a
pochi passi dal precedente ritrovamento dell’ottobre
scorso. Però stavolta le bottigliette erano due,
abbandonate su un mucchio di neve. Può darsi che siano
state lasciate qualche giorno fa e siano venute alla
luce quando il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi.
Fatto sta che ancora una volta l’avvenimento desta
inquietudine e ricorda che il problema tossicodipendenze
a Montenero c’è. Già, perché il metadone lo usa chi è
sotto controllo medico per uscire dal tunnel della
droga. Sulla confezione c’è infatti scritto:
“Analgesico, narcotico nei programmi di stati di
tossicodipendenza da oppiacei”.
Dubbi pertanto non possono esserci, ha abbandonato le
due confezioni chi ha a che fare con la droga. Ma se
così è, perché abbandonare in pieno centro le confezioni
di metadone? Come detto in apertura è già avvenuto
nell’ottobre scorso. Allora una sola boccetta del
medicinale fu scoperta, a cinquanta metri di distanza
dal ritrovamento di qualche giorno fa. Ma oggi come
allora qualcuno si disfece “pubblicamente” della
sostanza che dovrebbe aiutarlo a uscire dalla
dipendenza, quasi a voler ostentarne l’uso senza farsi
scoprire.
Qualche anno fa Montenero fu soprannominata “toxicity”,
prendendo spunto da una scritta più o meno goliardica su
un muro e, soprattutto, da decine di arresti per
spaccio. L’aspetto penale sembra ridimensionato
oggigiorno. Quello del consumo forse no. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 17 febbraio 2012
Secondo appuntamento con l'analisi del Piano
triennale appena approvato dalla giunta
Sette nuove opere pubbliche
Teatro, centro
terapeutico al mare, polo scolastico: ecco le idee della
squadra di Travaglini
MONTENERO
DI BISACCIA. Sette nuove opere pubbliche, dalla scuola
alla tomba, per costi che variano dai 110mila ai dieci
milioni di euro. Nel Programma triennale è probabilmente
quella dedicata ai nuovi interventi la parte più
corposa, sia dal punto di vista economico sia sotto
l’aspetto utopico-faraonico, secondo i pareri. Il
documento è stato da poco approvato dalla giunta e, come
anticipato su queste colonne, ecco il primo capitolo
dell’analisi dei vari progetti che ha in mente
l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Travaglini.
Il polo scolastico, come la giunta ha già fatto capire
in maniera informale, dovrebbe essere uno dei progetti
di punta. Il costo stimato è di 7 milioni di euro e
dovrebbe inglobare in un solo edificio tutto a
pianterreno le scuole Elementari e Medie. Dalla bozza
del progetto si evince che avrà mensa, palestra,
auditorium, ma non è indicato il luogo dove dovrebbe
sorgere. Quasi certamente si tratterà della zona Bivio,
cioè nei pressi della periferia, dove secondo sindaco e
assessori sia gli alunni sia i genitori troveranno un
ambiente più confortevole rispetto a quanto attualmente
offerto dagli edifici situati in centro. Questi ultimi
saranno destinati ad altri usi, qualora l’ambiziosa
opera dovesse vedere la luce.
Passando avanti va notato come sia scarna, per non dire
completamente assente, la descrizione alla voce
palaghiaccio. Della struttura che dovrebbe sorgere
presumibilmente alla marina si può conoscere solo il
costo, stimato in un milione di euro. Dopo le polemiche
scoppiate sul caso nei mesi scorsi la maggioranza ha
forse deciso di accantonare il progetto?
Scorrendo ancora le pagine della relazione balza agli
occhi l’opera più costosa: ben dieci milioni di euro per
un centro residenziale-talassoterapico (cure con l’acqua
del mare). L’ubicazione è accanto alla Statale 16, lato
spiaggia, nei pressi dell’idrovora, in pratica un tratto
di litorale non ancora sfruttato. Il progetto prevede un
complesso di realizzazioni edilizie, servizi, viabilità,
impianti e aree verdi; l’obiettivo è di sviluppare
ulteriormente la zona costiera di Montenero. Rimane da
capire dove trovare l’incredibile quantità di fondi, ma
nel Palazzo sono fiduciosi: sarà sufficiente il sistema
del leasing in costruendo. Chissà.
Scendendo di prezzo si arriva al teatro, che dovrebbe
sorgere nei locali fino a qualche tempo fa usati dal
consorzio agrario, accanto alla chiesa di san Paolo. La
struttura, di cui al momento la cittadina è sprovvista,
diverrebbe così un biglietto da visita per Montenero,
mentre il costo stimato in 2 milioni di euro dovrebbe
essere coperto con fondi europei.
Tornando in riva all’Adriatico troviamo il progetto per
una pista ciclabile, che diverrebbe la seconda della
marina. E’ individuata in contrada Marinelle, ossia a
sud del fiume Trigno e quindi dove ora non c’è niente.
Costerà seicentomila euro e sarà lunga 1,5 km. La
speranza è che non si riveli un flop come quella
costruita dai predecessori e che, nelle intenzioni,
avrebbe dovuto collegare la costa con il centro abitato.
Infine le ultime due opere, riguardanti ampliamento del
cimitero, con la già collaudata formula della
costruzione-gestione privata, e la realizzazione di
un’isola ecologica per il conferimento dei rifiuti in
maniera differenziata. Fin qui le nuove idee che mette
in campo la squadra del sindaco Travaglini, al comando
del paese da quasi due anni. Rispetto al passato si
evidenziano progetti inediti, ma anche piuttosto costosi
e sulla cui realizzabilità potrebbe essere legittimo
avere qualche dubbio. Chi vivrà vedrà. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 16 febbraio 2012
Oggi il primo di una
serie di appuntamenti sul programma
triennale varato dalla giunta
Piano opere pubbliche ai raggi x
Dalla marina al
centro: strade, siti turistici e teatro. Ci riuscirà
Travaglini?
di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. In barba alle polemiche l’idea
del palaghiaccio c’è ancora e ad essa ne affiancano
altre, qualcuna anche faraonica, ma per vederne l’esito
c’è tempo. Molto tempo. E’ stato appena varato dalla
giunta comunale il Programma triennale delle opere
pubbliche, documento nel quale sono elencati i
principali interventi che l’amministrazione intende
attuare entro il 2014.
Si va da lavori di manutenzione a nuove realizzazioni,
di svariato genere ed entità, e con altrettanto diverse
fonti di finanziamento: pubblico o privato, secondo i
casi.
Oltre al citato palazzetto da dedicare al pattinaggio su
ghiaccio, sul quale c’è però scritto pochissimo,
richiamano l’attenzione progetti come polo scolastico,
centro residenziale-talassoterapeutico (cure con l’acqua
di mare), pista ciclabile e altro tratto di lungomare
alla marina, teatro nella zona Bivio, altro parcheggio a
due piani in via Frentana. E poi ancora riqualificazioni
varie di edifici e piazze, ampliamento delle strutture
sportive, oltre che ipotizzata crescita dei capannoni
nella zona artigianale, una nuova strada per collegare
quest’ultima alla Provinciale Mare-Collina e altro.
Il Programma triennale, in sintesi, abbraccia tutto
l’esteso territorio comunale di Montenero, ma potrebbe
incaricarsi la storia di placare l’entusiasmo di chi,
solo sulla scorta della pomposità del documento,
pensasse a una rivoluzione economico-infrastrutturale da
qui a un paio d’anni. Basti pensare che un’opera come la
Mare-Collina è stata sistematicamente indicata nel piano
triennale per tutti gli anni Ottanta, Novanta e Duemila.
Adesso per fortuna non c’è scritto più niente in
proposito, anche perché non sarà mai terminata e
finalmente in quel del Palazzo di città devono averlo
capito.
Tuttavia per la prima volta da alcuni anni a questa
parte si sente parlare di opere nuove. Esaurita dal
predecessore l’onda lunga della variante generale al
Piano regolatore, il sindaco Nicola Travaglini e i suoi
assessori si sono inventati nuove idee. Sarà compito dei
posteri certificarne a tempo debito utilità,
realizzabilità e lungimiranza, mentre nei prossimi
giorni saranno approfonditi su queste pagine i progetti
più importanti contenuti nel Programma triennale.
Il
Quotidiano del Molise 15 febbraio 2012
Visitati dai
ladri due locali durante la notte
tra domenica e lunedì.
Uno è già stato derubato dieci giorni fa
Nuovo raid di furti nei bar di
Montenero
Magro il bottino,
ci sarebbero già dei sospetti, due tossicodipendenti
della zona
MONTENERO
DI BISACCIA. Il ladro torna sempre sul luogo del furto?
Parrebbe di sì, specie se si tratta di dilettanti in
cerca di pochi spiccioli, disposti a rischiare in pieno
centro cittadino perché animati da forte motivazione:
comprarsi una dose di droga. Ancora furti nei bar in
centro a Montenero. E’ avvenuto la notte di ieri
l’altro, quando due esercizi sono stati visitati da
ignoti: uno in piazza della Libertà, l’altro in via
Argentieri. In questo ultimo locale i furfanti erano già
stati una decina di giorni fa e, da una sommaria analisi
del modus operandi, parrebbe trattarsi delle stesse
persone.
Stavolta hanno dovuto faticare un po’ di più per
divellere il cancello posto a protezione della porta di
ingresso, ma ci sono riusciti lo stesso. Armati
presumibilmente di un piede di porco, hanno fatto
saltare le prime due cerniere dal basso del manufatto di
ferro, per poi allargarlo e farvi passare sotto una
persona. In sintesi: chi è entrato nel bar di via
Argentieri doveva essere molto magro. Analizzando cosa è
accaduto dentro si capisce che la visita è stata fatta
dagli stessi dell’altra volta. Infatti i ladri non hanno
rovistato nei cassetti, come successo dieci giorni fa,
ma si sono diretti soltanto verso il registratore di
cassa, svuotato degli spiccioli per ridare il resto, e
verso i videogame, appena rimessi dopo il precedente
furto. Bottino magro anche stavolta: sì e no poco più di
cento euro.
Entrare
nell’altro bar, quello ancora più centrale di piazza
della Libertà, è stato anche più facile. Dopo aver
forzato la porta con il solito piede di porco, o leva
per casse che dir si voglia, sono entrati dentro e anche
qui hanno svuotato il registratore di cassa degli
spiccioli lasciati dal titolare per dare il resto ai
clienti. Cento, duecento euro, non di più il bottino.
I ladri hanno agito presumibilmente tra le 2.30 di notte
e le 6.00 di mattina: questo l’orario durante il quale è
rimasto chiuso il bar in piazza, mentre l’altro
osservava il giorno di riposo settimanale. In paese
intanto circolano i nomi di alcuni sospetti, anche se i
Carabinieri mantengono il più stretto riserbo sulle
indagini che stanno conducendo. Tutto da verificare, i
baristi si augurano presto, ma parrebbe trattarsi di due
giovani della zona, notoriamente avvezzi all’uso di
stupefacenti. E d’altronde la crisi di astinenza può
giustificare l’avventatezza di certi furti, dove si
agisce in pieno centro, con connessi rischi di essere
scoperti, per qualche centinaio di euro, cioè meno del
danno fatto per entrare.
Qualche risposta potrebbe arrivare dalla telecamera di
sorveglianza di un negozio situato accanto al bar in
piazza. Se i ladri sono passati davanti ai dispositivi
di ripresa, i loro volti potrebbero essere impressi
nelle registrazioni fatte durante la notte di ieri
l’altro. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 14 febbraio 2012
Nelle foto
la cassa e i videogame dopo la visita dei ladri
Neve: quiete prima della
tempesta
Arriva anche un altro
pericolo: la caduta di calcinacci da balconi e
cornicioni
MONTENERO
DI BISACCIA. Una battuta di arresto che però sa tanto di
quiete prima della tempesta. Ieri per la prima volta
dopo una settimana di freddo continuo si è sciolta un
po’ di neve, addirittura si è visto il sole, ma le
previsioni non lasciano tirare nessun sospiro di
sollievo. Anche per questo il sindaco Nicola Travaglini
ha emesso un’ordinanza, l’ennesima, che prolunga la
chiusura di tutte le scuole fino a domani. Difatti il
ritorno dei fiocchi e del freddo polare è atteso per
oggi, già da stamattina stando al bollettino meteo.
Il sindaco, con altra ordinanza, ha inoltre disposto che
i distributori di carburante presenti sul territorio
comunale accantonino una ragionevole scorta di gasolio e
benzina da destinare ai mezzi di soccorso impiegati
dalle amministrazioni statali, regionali, provinciali e
comunali, per fronteggiare l’emergenza neve in atto e
fino al superamento della medesima. Nei giorni scorsi le
autocisterne non sono arrivate in paese e qualche
distributore è rimasto a secco. L’emergenza parrebbe
tuttavia essere rientrata proprio ieri, quando le
migliori condizioni meteorologiche hanno permesso di
riempire i serbatoi di benzina e gasolio dei gestori
monteneresi.
E l’emergenza neve pare portarsi appresso un altro
problema inatteso: la caduta di calcinacci da cornicioni
e balconi. La causa è il ghiaccio, che dilatandosi negli
interstizi cementizi fa distaccare pezzi di intonaco,
con conseguente pericolo per i passanti. I cittadini più
disciplinati transennano l’area davanti casa propria non
appena se ne accorgono, poi penseranno a riparare le
crepe. Resta il problema per le abitazioni dove non vi
risiede nessuno, specie in centro dove gli edifici sono
più vecchi. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 10 febbraio 2012
Nella foto
un balcone dal quale il ghiaccio ha fatto staccare una
vasta parte di intonaco
L'appalto è stato
assegnato a una ditta da mesi, ma non si vedono ancora i
lavori
Montebello,
a quando il restauro?
Il consigliere
regionale Cristiano Di Pietro (Idv) lo ha chiesto
all'assessore Chieffo
MONTENERO
DI BISACCIA. Che fine ha fatto il restauro della torre
di Montebello? O meglio, quand’è che inizierà? Lo ha
chiesto attraverso una lettera il consigliere regionale
Cristiano Di Pietro, che si rivolto all’assessore
regionale alle Infrastrutture Antonio Chieffo. Per
conoscenza il documento è stato inoltrato anche al
sindaco di Montenero Nicola Travaglini e l’auspicio è
che si arrivi a un tavolo di concertazione con il
Provveditorato alle opere pubbliche di Molise e
Campania, ente attuatore. Obiettivo, si legge nella nota
diramata dall’Italia dei valori, “verificare lo stato
dei lavori di restauro della torre di Montebello”.
E già, perché l’appalto è stato affidato a una ditta
campana già da mesi, ma nessun operaio si vede in loco e
“la struttura versa ancora in condizione di estremo
degrado” scrive il consigliere Idv. Da qui, è
sottolineato nella nota, l’intento di riportare
all’attenzione delle istituzioni coinvolte la questione.
Anche perché Cristiano Di Pietro “da anni segue le
vicende del bene artistico e storico di Montebello”. La
prima volta accadde infatti nel 2007, quando suo padre
Antonio era ministro alle Infrastrutture nel governo
Prodi. Fu allora che il titolare dei Beni culturali
Francesco Rutelli finanziò con 750mila euro il recupero
della fortificazione cinquecentesca. Inutile dire che
avvenne su esortazione di Antonio Di Pietro. Seguirono
varie vicissitudini, a partire dalla non semplice
restituzione della torre al Comune da parte dell’Arsiam
(Agenzia per lo sviluppo agricolo), sollecitata dallo
stesso Di Pietro senior al presidente della Regione
Michele Iorio.
Poi, anche se nel comunicato Idv non c’è scritto, tutto
si arenò e parve che quel finanziamento avesse ormai
preso altre destinazioni. Finché la pratica non fu
riaperta dal sindaco di Montenero Travaglini e dal
presidente della Regione Iorio. La versione degli
interessati è che ciò fu possibile con il ritorno al
governo nazionale di Silvio Berlusconi, poiché i
predecessori di centrosinistra, e quindi anche l’Italia
dei valori, stavano per far perdere il finanziamento
destinato alla torre di Montebello.
Resta da capire, come si chiede anche il consigliere Idv
Cristiano Di Pietro, perché oggi ancora non inizino i
lavori per riparare la pericolante torre di Montebello.
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 10 febbraio 2012
Nella foto
la torre di Montebello
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Speciale torre di Montebello
E il sindaco Travaglini
incassa consensi per il piano neve: sgomberati anche i
mucchi dal centro
L’allerta è alta, le scuole restano
chiuse
Lo comunicano dal
Comune con apposita ordinanza. L’emergenza non è finita
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’ordinanza sindacale al giorno toglie la
scuola di torno: anche oggi niente lezioni a causa
dell’emergenza neve. Resta un mistero il perché non si
dica che per tutta la settimana gli edifici rimarranno
chiusi, d’altronde le previsioni meteo da giorni
prevedono l’arrivo - di nuovo - di neve, freddo e vento
gelido. Ma tant’è, dal Palazzo di città si preferisce
disporre giorno per giorno la chiusura delle scuole. E
così è arrivata l’ennesima ordinanza che fa rimanere a
casa alunni, docenti e personale degli istituti di ogni
grado, statali e privati, dalla Materna alle Superiori,
presenti sul territorio comunale. Naturalmente c’è
scritto “salvo proroghe”, che puntualmente arriveranno.
Forse ha fatto meglio San Salvo, che ha chiuso
direttamente le scuole fino a sabato.
Sul fronte della pulizia delle strade, viceversa,
l’amministrazione comunale incassa successi e consensi
mai visti. In barba all’immancabile leitmotiv “nevica,
amministrazione incapace”, la squadra del sindaco Nicola
Travaglini sembra aver messo il bavaglio a tutti i
detrattori. Circolazione mai interrotta, puntualità nel
passaggio di spazzaneve e spargisale, pulizia manuale di
vicoli e centro: fattori che già nei giorni scorsi
avevano dimostrato un’efficienza ben sopra la media per
un centro costiero, dove nevica notoriamente poco. Ieri
è arrivato persino il trasporto dei mucchi di neve,
caricati su un camion e scaricati in periferia. Cose che
si vedono solo nei paesi di montagna, dove nevica
parecchio ed è indispensabile farlo per non ritrovarsi
in pieno centro cumuli che impiegano anche un mese per
sciogliersi. Travaglini eguaglia così il record
osservato nel 2005, quando contrariamente al solito
piazza della Libertà fu sgomberata dai mucchi di neve.
Rispetto ad allora sono però diverse le differenze da
registrare. Prima di tutto sette anni fa c’erano le
elezioni comunali in vista e perciò non fu difficile
individuare nell’operazione un tentativo di far bella
figura con gli elettori e irretirne il consenso. In
secondo luogo, quella nevicata fu sì copiosa, ma durò
soltanto qualche giorno, non dieci (se tutto andrà bene)
come quella di quest’anno. Ergo, Travaglini è il sindaco
che nella storia recente pare aver meglio affrontato
l’emergenza neve. E non un’emergenza qualunque, ma la
più critica degli ultimi trenta anni. Nemmeno l’Italia
dei valori, sempre pronta a farsi sentire e che pure lo
ha fatto l’anno scorso, ha fiatato stavolta. Rimane da
verificare quanto abbia speso il Comune, magari sarà
questo l’argomento su cui i dipietristi troveranno un
appiglio per polemizzare. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 9 febbraio 2012
Nella foto
una fase dello sgombero dei mucchi di neve dal centro di
Montenero di Bisaccia
Continua l’emergenza
neve: non si ricordava un’ondata
di maltempo simile da 30 anni. Ripristinato il transito
dei pedoni
Montenero, rimossi i cumuli di neve dal tetto del
Palazzo Luciani
MONTENERO
DI BISACCIA. Oltre alle scuole anche gli uffici pubblici
restano chiusi. E’ la numero sette l’apposita ordinanza
del sindaco Nicola Travaglini, che ha recepito quanto
disposto dalla Prefettura. Così anche a Montenero
rimarranno chiusi per tutta la giornata di oggi (oltre
che ieri) tutti gli uffici pubblici, fatta eccezione per
i servizi essenziali atti a garantire le emergenze.
Pertanto lavoreranno solo il settore
tecnico-manutentivo, all’opera per spalare la neve e
garantire il funzionamento dei vari servizi, e la
Polizia municipale.
L’eccezionale ondata di freddo e neve intanto continua e
porta con sé inevitabili disagi. Il centro bassomolisano
tuttavia finora ha retto, sia sul fronte istituzionale
sia per quello che compete al singolo cittadino. La
circolazione non è stata mai realmente interrotta, con i
mezzi spalaneve e spargisale in azione dal primo mattino
ogni giorno. Meglio di così si era visto solo nel 2005,
ma
c’erano le elezioni di lì a qualche mese e fare bella
figura, costasse quel che costasse, era d’obbligo.
Ieri, dopo alcuni giorni di attesa, sono stati svuotati
anche i cassonetti dell’immondizia e sono stati rimossi
i cumuli di neve ormai in procinto di cadere dal tetto
del Palazzo Luciani. In pieno centro, infatti, era stato
transennato tutto il marciapiede circostante lo storico
edificio, poiché da un momento all’altro potevano cadere
blocchi di neve o stalattiti di ghiaccio che pendevano
dalla gronda. Nel frattempo si attende che finisca
l’ondata di freddo e neve più lunga da trenta anni a
questa parte. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 7 febbraio 2012
Nelle foto
la rimozione dei cumuli di neve e dei stalattiti dal
Palazzo Luciani, il cartello che indicava il pericolo
per i pedoni
La Corte di
Appello ha ribaltato la sentenza
di condanna per abuso d'ufficio emessa in primo grado
Assolta l’ex giunta di Montenero
I giudici
scagionano D'Ascenzo e gli assessori del periodo
2003-2007
MONTENERO
DI BISACCIA. Assolti perché il fatto non sussiste, ossia
la giunta D’Ascenzo non si è macchiata di abuso
d’ufficio. Questo il verdetto emesso ieri dalla Corte di
Appello di Campobasso, che ha ribaltato la sentenza
formulata in primo grado dal Tribunale di Larino. In
quella sede, nel marzo 2011, erano condannati l’ex primo
cittadino e la sua giunta comunale rispettivamente a
nove e sei mesi. Tirano perciò un sospiro di sollievo
Giuseppe D’Ascenzo e gli ex assessori Adriano Potalivo,
Maria Teresa De Santis, Antonino D’Antonio e Mauro
Natalini.
Come per il processo di primo grado, sono stati
assistiti dall’avvocato Antonio Guida.
A scatenare il caso e la denuncia erano state le
presunte irregolarità, negli anni dal 2003 al 2007, nel
rapporto di lavoro per la gestione del cimitero quando
era assente il custode regolarmente assunto dal Comune.
Si trattava di poche giornate di lavoro l’anno,
retribuite con 52 euro ciascuna negli ultimi tempi, per
importi che superavano di poco i quattromila euro
l’anno. A denunciare era stato un cittadino, di cui in
primo grado il Tribunale di Larino accoglieva le
istanze, comminando condanne che nonostante non abbiano
aperto per nessuno le porte del carcere (pene sospese),
scatenavano non poche conseguenze politiche. Se da un
lato l’ex sindaco D’Ascenzo e la De Santis si erano già
allontanati dalla politica, e pertanto era macchiata
solo la loro memoria, non poteva dirsi lo stesso per gli
altri tre. Mauro Natalini era ancora consigliere
regionale e segretario in Molise per Sinistra ecologia e
libertà, incarico quest’ultimo che dovette lasciare
proprio a seguito della condanna, la quale gli fu
rinfacciata a destra e a manca per mesi e mesi. Adriano
Potalivo era (ed è) l’unico dei cinque a sedere ancora
in Consiglio comunale: quei sei mesi gli arrivavano tra
capo e collo quando era in amministrazione
ininterrottamente da ventuno anni. Antonino D’Antonio,
invece, sperava ancora di rientrare nella politica
attiva candidandosi alle elezioni provinciali, che si
sarebbero tenute due mesi dopo. Non poté farlo.
L’assoluzione della Corte d’Appello mette perciò una
pietra tombale, salvo ricorso in Cassazione, su una
vicenda che fece discutere non poco a Montenero come in
tutta la regione. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 3 febbraio 2012
Nella foto
l'ex sindaco Giuseppe D'Ascenzo
Rubati
centinaia di euro, un pc, svaligiate le slot machine
Raid di furti a Montenero
I malviventi si
sono introdotti in diverse attività commerciali
MONTENERO
DI BISACCIA. Hanno agito in piena notte e in pieno
centro, ma il modus operandi non fa pensare a
professionisti, bensì a ladri improvvisati. Forse a
caccia di un po’ di liquidi per pagarsi qualche dose di
droga. E’ finito nel mirino di ignoti malviventi il
primo tratto di via Argentieri la notte di ieri l’altro.
Sono stati tre gli esercizi visitati, ma solo in uno i
furfanti hanno potuto vantare un bottino, se così si può
chiamare un furto di qualche centinaio di euro. E già,
perché per entrare nel bar hanno dovuto scassinare col
piede di porco prima un cancello, poi la porta del
locale. Una volta dentro hanno rotto i tre videopoker,
estraendo le cassette e rubando tutti gli spiccioli, per
poi svuotare anche la cassa (anch’essa conteneva solo le
monete per ridare il resto). Tanto trambusto per nemmeno
cinquecento euro.
Sparito anche un computer portatile e c’è un altro
aspetto che fa pensare a dei balordi in preda ai fumi di
chissà quale sostanza invece che a professionisti.
Infatti prima di entrare nel bar scassinando l’ingresso
principale, hanno divelto una minuscola finestra larga
35 centimetri. A parte il fatto che non si sono accorti
che apparteneva a un vicino studio professionale e non
al bar, sarebbe interessante scoprire come abbiano
pensato di superare un passaggio così stretto.
Come detto, non solo il locale di intrattenimento è
stato visitato dai furfanti. Sempre col piede di porco
hanno aperto la porta di un vicino ufficio di
assicurazioni, al cui interno hanno rovistato senza però
trovare nulla, dal momento che in attività del genere
solo un folle lascerebbe l’incasso. Infine, sempre a
pochi metri di distanza, i ladri hanno rotto il vetro di
una cartolibreria e sono entrati all’interno. Hanno
rovistato nei cassetti senza trovare neanche un
centesimo, chissà se si sono accorti, o ricordato
qualora siano del posto, che il negozio è chiuso da
almeno tre anni. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 2 febbraio 2012
Nella foto
i videopoker scassinati
Bando per la
raccolta rifiuti
D'Aulerio a Travaglini:
"Perché pagare un tecnico esterno?"
MONTENERO DI BISACCIA.
Perché affidare a un tecnico esterno un incarico che
potrebbe tranquillamente svolgere un già remunerato
dipendente comunale? Questo il succo dell’ultima
interrogazione a risposta scritta del consigliere di
minoranza Antonio D’Aulerio. L’esponente dell’Italia dei
valori prende spunto dalla delibera di giunta del 25
gennaio, con cui l’amministrazione comunale incarica un
esterno della redazione dello studio di fattibilità
sulla raccolta differenziata dei rifiuti secondo il
modulo porta a porta.
Tutto ciò, si legge nella nota dell’Idv, “costerà ai
monteneresi 2.300 euro in più”. Per questo D’Aulerio ha
posto al sindaco i seguenti interrogativi: “Quali sono i
termini entro cui occorre acquisire lo studio di
fattibilità in questione? E le difficoltà nel rispettare
tali termini sono da imputare a un'insufficienza
dell'organico dell'Ufficio tecnico? E in caso
affermativo, di che natura?”.
A giudizio del consigliere di minoranza affidare
l’incarico a un dipendente comunale non solo
significherebbe il risparmio di una somma che “potrebbe
essere destinata a servizi sicuramente più utili”, ma si
tradurrebbe anche nella creazione di “valore aggiunto
attraverso la responsabilizzazione e la valorizzazione
del capitale umano in dotazione all’ente comunale”.
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 2 febbraio 2012
La giunta ha incaricato
il tecnico di studiare anche l'eventualità della
differenziata porta a porta
Rifiuti: nuovo appalto in arrivo
Quattro anni fa
polemiche a non finire sul tema,
poi la real politik mise a tacere anche gli spiriti più
bollenti