In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI LUGLIO 2011
 

Travaglini: “Un primo passo verso una città più sicura”

Nonno Vigile: il Comune ci riprova
Quattro anni fa l’adesione fu scarsa

MONTENERO DI BISACCIA. “Una figura amica tanto per i bambini quanto per i genitori”, queste le parole usate dal sindaco Nicola Travaglini per descrivere una delle ultime iniziative intraprese dall’amministrazione comunale. Si tratta dell’istituzione del nonno vigile, ossia volontari avanti negli anni che dovranno regolare il traffico davanti alle scuole, vigilare sul rispetto delle aree verdi ecc. Se n’è parlato nell’ultimo Consiglio comunale, dove il voto sull’argomento è stato unanime.
“I nonni vigili saranno dotati di pettorina e paletta per essere immediatamente riconoscibili e potranno segnalare alla scuola o alla Polizia municipale possibili situazioni pericolose – ha spiegato il primo cittadino -; rispetto alle aree verdi, i volontari, riconoscibili grazie ad un apposito tesserino, fungeranno da punto di riferimento per i frequentatori, al fine di rilevare e raccogliere segnalazioni relative ad elementi di potenziale pericolo”.
L’attività non sarà limitata pertanto al controllo dell’entrata e uscita dei bambini dalle scuole, ma si estenderà alla sicurezza in generale.
“Questo non è che un primo passo verso un progetto più ampio – ha aggiunto Travaglini - dedicato alla sicurezza che include, tra l’altro, la videosorveglianza del territorio urbano; su questo aspetto specifico richiederemo un apposito finanziamento. Oggi abbiamo messo in atto la prima di una serie di azioni concrete e coordinate che rispondono a specifiche necessità emergenti sul territorio, finalizzate principalmente a prevenire il degrado, il disordine urbano, l’allarme sociale, la paura, l’insicurezza percepita e le truffe”.
Resta da verificare, e solo il tempo potrà farlo, se avrà efficacia l’appello dell’amministrazione comunale stavolta. Già nel 2007, infatti, si tentò di istituire la figura del nonno vigile, ma fu piuttosto scarsa l’adesione degli anziani, tant’è che non se ne fece nulla. Chissà se in quattro anni è cambiato qualcosa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 luglio 2011

Nella foto il sindaco Nicola Travaglini

 

 

Violento scontro frontale sulla Chiatalonga: due feriti

MONTENERO DI BISACCIA. Torna a far parlare di sé la Chiatalonga, anche se stavolta in un tratto inusuale. Incidente stradale ieri pomeriggio, intorno alle 18.30, sulla strada comunale abitualmente usata per andare a San Salvo dal centro bassomolisano. Una Ford Escort, condotta da un 24enne, si dirigeva verso Montenero, quando si è scontrata con un’Alfa 147 che proveniva nella direzione opposta e che era guidata da un 25enne, anch’egli del posto. Violento l’impatto, la cui dinamica sarà verificata dai Carabinieri, tant’è che le due auto dopo l’urto si sono ritrovate a circa 50 metri l’una dall’altra.
Feriti i due giovani, per uno dei quali i Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare non poco per estrarlo dall’auto. Le loro condizioni, nonostante visibili ferite, non desterebbero preoccupazione.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 luglio 2011

Nella foto la Ford Escort coinvolta nell'incidente

 

Rinviate le interrogazioni della minoranza

Il nonno vigile diventa realtà: sì unanime del Consiglio comunale

MONTENERO DI BISACCIA. Passano tutti i punti tranne l’ultimo, rinviato perché assenti i diretti interessati. Si è tenuto in orario insolito, confermato anche dallo scarso pubblico, l’ultimo Consiglio comunale. Otto gli ordini del giorno discussi nella riunione di ieri mattina, iniziata alle dieci e finita un’ora e tre quarti dopo. Nei primi tre argomenti si è parlato di conti e bilancio, e non sono mancate frecciatine dai due soli consiglieri di minoranza presenti: Giuseppe Chiappini e Michele Borgia. Il primo ha invitato la maggioranza a non abbassare la guardia nonostante il rispetto del patto di stabilità, poiché il federalismo fiscale continua a essere una spada di Damocle. Borgia ha invece tacciato l’amministrazione di immobilismo. Immediata la replica del sindaco Nicola Travaglini, che rifacendosi a quanto detto poco prima, ha evidenziato la necessità di un ufficio stampa per meglio informare i cittadini e, nello specifico, addirittura i consiglieri comunali dell’operato dell’amministrazione. Il primo cittadino ha perciò ricordato alcuni importanti provvedimenti, come l’utilizzo di un finanziamento regionale di 500mila euro, i lavori alla marina, l’appalto per il restauro della torre di Montebello.
Altro argomento in agenda l’istituzione del nonno vigile. “Non è che il primo tassello di un progetto più ampio dedicato alla sicurezza – il commento del sindaco Travaglini -. Siamo convinti che la presenza continuativa di anziani volontari nelle aree strategiche del paese, in particolare presso le aree verdi e quelle scolastiche, costituisca un’importante fonte di informazioni e di richieste di intervento per quanto riguarda situazioni di pericolo o di danno e agisce da deterrente nei confronti di frequentatori non rispettosi delle regole e della convivenza civile. La presenza dei volontari – ha continuato il primo cittadino -, dovrà essere regolata sulla base di un programma e di un calendario concordati con l’amministrazione comunale e con l’ufficio di Polizia municipale. I compiti dei nonni vigili saranno i seguenti: rispetto ai plessi scolastici, in accordo con i dirigenti degli Istituti, i volontari svolgeranno un ruolo specifico di controllo ed osservazione delle persone che si troveranno dinanzi alle scuole, in modo da individuare potenziali criticità o anomalie alle strutture, oltre a garantire la sicurezza degli alunni all’entrata e all’uscita da scuola: in questo specifico ambito, la presenza dei nonni vigili servirà a moderare i comportamenti di alcuni automobilisti distratti o indisciplinati”.
L’ultimo odg, che riguardava interrogazioni poste da consiglieri di minoranza, è stato infine rinviato per l’assenza degli stessi promotori. Si parlerà pertanto successivamente di attese troppo lunghe per esami radiografici al poliambulatorio e assenza della guardia medica solo alla marina di Montenero. Due argomenti sui quali pare che il sindaco si fosse preparato per rispondere a tono a chi lo stuzzicava, ma dovrà rinviare alla prossima seduta la sua arringa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 luglio 2011

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Il furto è avvenuto nel parcheggio multipiano

Rubate targhe a un'auto francese: scatta la denuncia

MONTENERO DI BISACCIA. Cosa ci faranno forse lo si scoprirà facendo attenzione alla cronaca dei prossimi giorni. Nel frattempo sono iniziate le grane per un pensionato che risiede in Francia, e che come ogni anno è tornato per le vacanze nel paese di origine. N. D. B., queste le iniziali del 71enne, ieri mattina ha ritrovato la propria auto senza le targhe. Durante la notte dalla sua Mercedes classe B, posteggiata nel parcheggio multipiano di via Frentana, qualcuno ha sottratto sia quella anteriore sia quella posteriore.
Un lavoro certosino: i rivetti di alluminio sono stati fatti saltare con un trapano a batteria e a quel punto zac, è bastato sfilare le targhe e portarle chissà dove. E per farci chissà cosa. Nella notte tra martedì e mercoledì oltre a quella di N. D. B. c’erano anche altre auto nel multipiano, eppure i furfanti hanno scelto la sua, l’unica con targa straniera. Evidentemente era quello di cui avevano bisogno.
Il titolare della Mercedes ha subito denunciato l’accaduto ai Carabinieri della locale stazione, in maniera che eventuali reati commessi dai ladri non lo mettano nei guai ingiustamente. Nel frattempo dovrà girare con targhe provvisorie, scritte a mano, sperando che quelle autentiche siano ritrovate al più presto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 luglio 2011

Nella foto la Mercedes alla quale sono state rubate le targhe nel parcheggio multipiano


 

Nasce ‘Educanziano’, il progetto per migliorare la qualità della vita nella terza età

MONTENERO DI BISACCIA. Educazione alimentare e al movimento, mantenere efficiente la memoria, prevenire gli incidenti domestici, imparare a usare il computer. Questi gli obiettivi principali di “Educanziano”, che si concreterà in una serie di incontri dedicati agli anziani. Il progetto porta la firma dell’associazione Abcpsy, presieduta da Francesco Basilico, e rientra fra le attività che l’amministrazione comunale promuove per la terza età. Difatti il costo complessivo di quasi 20mila euro sarà sostenuto interamente dal Comune, mentre gli incontri settimanali saranno in numero di due o tre, tenuti il lunedì, mercoledì e venerdì, per una durata di due ore ciascuno.
Previste anche due gite a tema, al fine di creare una continuità tra le attività svolte e il territorio.
I dettagli di “Educanziano” sono descritti nel progetto, che è integralmente pubblicato sul sito internet www.comune.montenerodibisaccia.cb.it.
Si legge nel documento che l’iniziativa mira a far meglio conoscere le “problematiche sanitarie e sociali più frequenti nella terza età”. In sintesi arrivare a “una responsabilizzazione dell’anziano, che imparerà uno stile di vita più sano e rispondente alle sue particolari esigenze”. Le lezioni saranno utili anche per prevenire gli incidenti domestici, ai quali chi è avanti negli anni è più esposto.
Nell’ottica di migliorare la qualità della vita, infine, è prevista “un’alfabetizzazione informatica”. In altri termini, gli anziani che non sanno usare il computer potranno imparare a farlo, diventando così più autonomi in una società in cui sempre più sono indispensabili le nuove tecnologie. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 luglio 2011


 

Mario Di Luzio era originario di Montenero ma viveva da anni nelle Marche

Muore travolto da un camion durante un’uscita in bicicletta

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Nel quartiere di via Valentina bastava aspettare il suo ritorno per farsi sistemare porte, finestre, tapparelle, serrature ecc. Perché Mario Di Luzio era un falegname in pensione. “Era”: il tempo imperfetto corrisponde tragicamente alla realtà da ieri l'altro mattina, quando il 73enne ha trovato la morte sulla Statale 16 in territorio di Fermo. Abitava da anni nelle Marche, precisamente a Porto Sant’Elpidio, dopo essere rientrato dalla Svizzera, ma era originario di Montenero. Il destino ha voluto che finisse i suoi giorni a bordo del mezzo che solo chi pratica lo sport del pedale sa quanto è possibile amare. Si trovava sulla sua bicicletta da corsa Mario, intorno alle 9.45 di venerdì mattina. Aveva appena imboccato una rotatoria sulla Statale Adriatica quando un camion lo ha colpito scaraventandolo a terra. L’autista non si è accorto di nulla, tant’è che alcuni passanti lo hanno inseguito per avvisarlo. A quel punto il conducente del camion ha subito fatto marcia indietro per vedere cos’era accaduto. Purtroppo per il ciclista non c’era più niente da fare: il suo cuore aveva smesso di battere e a nulla è servito anche l’intervento dell’eli-ambulanza. Mario Di Luzio lascia la moglie e i figli. Tornava molto spesso a Montenero, inconfondibile a bordo della vecchia Opel Ascona, esemplare ormai quasi unico, ma perfettamente funzionante. Anche nel centro basso molisano praticava ciclismo e perciò era conosciuto dagli altri amanti di questo sport. Raccontava sempre di essere tesserato con la società “Berdini”, che conta ben sessanta iscritti. Lui era uno di loro, tant’è che è stato subito identificato dopo l’incidente grazie alla tessera sportiva della Uisp. E c’era la falegnameria, mestiere praticato per una vita e che era diventato un piacevole hobby. Chi lo conosceva gli chiedeva di aggiustare la maniglia, di riverniciare una porta o una finestra. Mario era sempre disponibile e gentile. Ora non tornerà più in quella casetta di via Valentina, quartiere che si trova a duecento metri dal centro di Montenero. Da poco aveva iniziato anche a usare il computer e aveva un profilo su Facebook. Solo quattro le foto finora pubblicate sulla sua pagina e due in particolare attirano l’attenzione. Una è di diversi anni fa, è con la moglie e sono tutti e due vestiti da carnevale. Nell’altra, intitolata la mia passione, è a bordo della sua bicicletta da corsa. Forse è la stessa sulla quale ha perso la vita ieri mattina.

Il Quotidiano del Molise 24 luglio 2011

Nella foto Mario Di Luzio


 

La rievocazione degli antichi metodi di mietitura

Festa della trebbiatura, al via la seconda edizione

MONTENERO DI BISACCIA. Un tuffo nel passato neanche troppo lontano che però sembra distante chissà quanto, tanto è stato nel frattempo il progresso tecnologico. Eppure è un rito che conserva immutato il suo fascino, il suo essere impregnato di storia e di cultura popolare. E perciò anche quest’anno l’associazione “La trebbia” ripropone la “Festa della trebbiatura”, che giunge alla seconda edizione.
L’appuntamento è per oggi e domani in via don Sturzo, ossia nei pressi del palazzetto dello sport, lungo la principale strada di accesso e uscita da Montenero. In ambedue le giornate il programma prevede la rievocazione della mietitura e della trebbiatura come si faceva un tempo. Anche i più giovani potranno ammirare il taglio delle spighe con le falci, secondo il metodo più antico, per poi passare a quello più “moderno” (usato nel dopoguerra) e cioè con la falciatrice meccanica. A seguire la trebbiatura con le antiche macchine che, tuttavia, al loro tempo segnarono un importante passo avanti. Non mancherà inoltre l’esposizione di mezzi anche più nuovi, come le prime mietitrebbiatrici degli anni Sessanta-Settanta, fino alle fuoriserie attuali, livellate e con cabina più confortevole di un’automobile di lusso.
In ambedue le serate spazio per divertimento e degustazione di prodotti tipici negli stand gastronomici. Stasera balli latino-americani con “Il tarlo e la noce”, domani sera cover band dei Nomadi con “I giullari” e a seguire Alberto Bertoli. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 luglio 2011

Nella foto un momento della passata edizione della festa della trebbiatura a Montenero di Bisaccia (foto di Nicola Borgia)

Reportage dell'edizione 2011 (montenerolife.it)
Il reportage dell'edizione 2010 della festa della trebbiatura (montenerolife.it)


 

Ecco gli stipendi degli amministratori di Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Tecnicamente si chiama “indennità di funzione”, nella parlata comune è meglio dire “stipendi dei politici”, si capisce meglio. Ma quanto “prendono” al mese gli amministratori comunali di Montenero? Qual è il loro stipendio? In aiuto interviene la rete internet, sulla quale da gennaio è obbligatorio per il municipio pubblicare gli atti. In barba alla trasparenza invocata per decenni a Montenero dalla sinistra più o meno radical chiccheggiante, adesso è veramente una casa di vetro il palazzo bianco di piazza della Libertà. La tecnologia ha fatto molto di più, e in fretta, delle chiacchiere ascoltate per anni dai parolai rossi degli anni Ottanta, che nei Novanta e Duemila hanno convinto anche i moderati a scrivere certe ovvietà in ogni programma elettorale.
E così si scoprono tutti gli stipendi dei politici comunali, ma occorre considerare che le cifre riportate sono lorde e che quindi in tasca agli interessati va poco più della metà. In ogni caso, gli euro sborsati dai contribuenti sono esattamente quelli riportati di seguito. Al sindaco Nicola Travaglini vanno 2509,98 euro al mese, al vice sindaco e assessore Giuseppe Di Pinto 627,50, agli assessori Gianfranca Marchesani e Giuseppe Murazzo 564,75, ad Angelo Magagnato 1129,49, mentre a Domenico Porfido, che non è in giunta ma è presidente del Consiglio comunale 250,99 euro al mese.
Vanno aggiunti i gettoni di presenza per le partecipazioni alle assise dei consiglieri comunali, la cui spesa ammonta a 2230 euro l’anno. In conclusione, il Comune di Montenero spende complessivamente circa 70mila euro l’anno tra Consiglio e giunta. Sulla delibera di giunta 108 è evidenziato che le indennità di funzione e i gettoni di presenza sono conferiti in base alla legge, ma nella “misura minima concedibile”. Se ne deduce che l’amministrazione di Nicola Travaglini ha scelto per nutrire se stessa il minimo nella forbice prevista dalla normativa.
Ad ogni modo sono cifre lontane da quelle di centri più grandi, dove anche un semplice consigliere comunale inizia a percepire un piccolo stipendio. Dando uno sguardo al passato, infine, nella storia di Montenero più volte l’indennità degli amministratori è stata al centro di polemiche politiche. Nel 1974, nel 1975, nel 1986 per esempio, con quasi sempre gli esponenti di sinistra pronti a difendere lo stipendino degli amministratori. Adesso la maggioranza è di centrodestra, dopo anni di predominio degli avversari, e l’indennità la si riscuote lo stesso. Ma almeno nessuno di loro oggi svolge l’attività amministrativa come lavoro esclusivo.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 luglio 2011

Nella foto da sinistra Travaglini, Porfido, Magagnato, Di Pinto, Marchesani, Murazzo


 

Di Pietro si dedica all'agricoltura e costruisce una serra in contrada Piscone

MONTENERO DI BISACCIA. Il Tonino nazionale da tempo si è dato anche all’agricoltura, sua antica passione, ora rilancia e addirittura costruisce una serra in contrada Piscone. Ebbene sì, l’impianto sorgerà su quei terreni arsi dal sole, dove il panorama mozzafiato con l’Adriatico sullo sfondo contrasta con le pietre che da troppi decenni continuano a uscire dal terreno, il quale certo non è il massimo in fatto di produttività.
Ma è lì che Antonio Di Pietro è nato sessantuno anni fa, lì che da qualche anno ha ristrutturato, trasformandola in una “villaccia” (come si dice a Montenero) la masseria dei genitori. Sempre lì pare che abbia fatto compere, ampliando la proprietà con altri poderi e fabbricati. Sempre in contrada Piscone, tre chilometri in linea d’aria a sud dell’abitato, costruirà la serra. E’ quanto si apprende consultando l’albo pretorio sul sito internet del Comune di Montenero di Bisaccia. Non ci sono dubbi sull’identità: è proprio il leader dell’Italia dei valori, lo confermano data di nascita e comune di residenza nel bergamasco. Il progetto riguarda “una serra ad uso agricolo”, per la quale ieri è stato rilasciato il permesso di costruire dall’Ufficio tecnico. Altri dettagli sull’albo pretorio non vi sono, ma è riportato che gli atti, progetto compreso, sono disponibili nel predetto ufficio per chi volesse visionarli, come previsto in tutti i casi del genere dalla normativa.
Chissà cosa coltiverà nella serra Di Pietro. In zona di impianti del genere non se ne vedono, poiché da sempre dominano incontrastate le colture cerealicole e gli alberi di olivo. Ora arriva il salto di qualità e magari sarà lo stesso Tonino a presentare i lavori nella festa che ogni anno tiene in campagna ad agosto. Vi arriva qualche migliaio di militanti dell’Idv, una quantità di gente che non è certo consuetudine vedere in contrada Piscone, altrimenti nota come “Lu pisciarill”, dal nome di un’antica fonte situata in loco.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 luglio 2011

Nella foto una veduta di contrada Piscone


 

Pochi giorni fa la sentenza che ha dato ragione alla Fiat di Melfi

Radici monteneresi per il giudice del lavoro più noto d’Italia

MONTENERO DI BISACCIA. Il licenziamento dei tre operai Fiat di Melfi era legittimo ed a sancirlo è un giudice il cui albero genealogico parla montenerese. Amerigo Palma, questo il nome del magistrato del Tribunale del lavoro del centro lucano, cui è toccato esprimersi sulla spinosa vicenda che tiene banco da un anno su tutti i media nazionali. Una querelle che ha visto contrapposti il colosso automobilistico Fiat da un lato e la Fiom dall’altro. Quest’ultima organizzazione sindacale intervenuta in difesa di tre operai licenziati nel luglio 2010, accusati di aver sabotato la produzione durante uno sciopero contro i carichi di lavoro.
La sentenza emessa da Amerigo Palma ribalta quella di primo grado, quando i tre operai erano stati riammessi sul posto di lavoro. A Montenero la notizia si è diffusa in un attimo, con la soddisfazione stampata in viso a papà Attilio, che da diversi anni è tornato a vivere nel suo paese. Il suo primogenito, oggi magistrato, nacque a Potenza, dove egli ha vissuto per molti anni e dove mise su famiglia. Dopo l’epopea di Tangentopoli, il centro molisano torna a far parlare di sé in ambito giudiziario nazionale. Prima con Antonio Di Pietro, oggi con un giovane giudice del lavoro chiamato a decidere su una questione sicuramente non facile. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 luglio 2011


 

Quasi 100 genitori hanno scritto al provveditore e alle istituzioni

Montenero, no alla riduzione delle classi alle scuole Medie

MONTENERO DI BISACCIA. Sono genitori preoccupati ma determinati quelli che in questi giorni stanno sollevando l’allarme sulla riduzione delle classi alle scuole Medie. Novantaquattro, questo il numero dei firmatari della lettera avente come destinatari: il provveditore agli studi, i presidenti di Regione e Provincia, il sindaco di Montenero di Bisaccia, il dirigente scolastico.
Sotto accusa la paventata riduzione delle sezioni, che da quattro diventerebbero tre, con conseguente maggior numero di studenti per ogni aula. Quanto basta, secondo il comitato di genitori, per preoccuparsi anche della sicurezza. Per ciascun alunno, infatti, la normativa vigente prevede 1,80 metri quadri, oltre che adeguato microclima, giusta areazione e illuminazione, locali salubri. Tutte peculiarità che verrebbero meno qualora tutti gli studenti della classe I della scuola secondaria di primo grado fossero collocati in sole tre sezioni.
“Se è ancora vero che la scuola insieme alla famiglia è l’agenzia educativa più importante nella nostra società – scrivono i genitori -, se ‘educere’ significa ancora tirare fuori il meglio da ogni ragazzo attraverso il dialogo, l’ascolto e l’empatia che si crea tra l’insegnante che incanta i suoi alunni conducendoli al sapere e l’alunno stesso che apprende attraverso le sue parole, come può tutta questa alchimia avvenire nell’ora di lezione in una classe di 28-30 alunni collocati in un unico ambiente?”.
Indice puntato quindi sulla riforma della scuola, che andrebbe a colpire le Medie di Montenero in maniera sensibile. L’appello è pertanto rivolto alle autorità competenti affinché le sezioni nell’edificio di via Valentina restino quattro anche nel prossimo anno scolastico, che inizierà a settembre. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 luglio 2011

Nella foto le scuole Medie di Montenero di Bisaccia


 

Ad inaugurare le serate lo spettacolo di Apres la classe

Un'estate per tutte le età
Presentato il cartellone degli eventi

MONTENERO DI BISACCIA. “Rendere Montenero un comune interessante sotto il profilo turistico” e perciò quale migliore vetrina dell’Estate montenerese? Il sindaco Nicola Travaglini non ha dubbi, il cartellone degli eventi in programma da domani a settembre è interessante, in grado di “dare risposte a tutte le età”. Ieri mattina la presentazione in municipio, con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche gli assessori Angelo Magagnato e Giuseppe Di Pinto, oltre che il consigliere comunale Pasqualino D’Ascenzo.
Al primo cittadino il compito di illustrare per sommi capi l’Estate montenerese, alla quale fanno da corredo alcune opere pubbliche, realizzate in centro come alla marina, e una maggiore attenzione all’ordine e al traffico veicolare.
L’assessore ai Lavori pubblici Magagnato ha poi elencato i diversi interventi messi in atto in paese e alla marina. Completati rete idrica e impianti fognari, riassaltate le strade alla Costa Verde, oltre che un pennello frangiflutti sulla spiaggia per limitare l’annoso problema dell’erosione costiera. Per quanto riguarda il centro Magagnato ha parlato di attenzione rivolta soprattutto ai più piccoli. Dimostrazione ne sono i nuovi giochi posizionati sia nella Villa comunale in centro, sia in piazza san Paolo nella zona Bivio.
La parola è poi passata a colui che si occupa dell’Estate montenerese ormai da sei anni consecutivi. Giuseppe Di Pinto ha parlato di un programma itinerante, che “abbraccia tutto il vasto territorio di Montenero”. Quattro i big che quest’anno calcheranno la scena locale: dagli “Apres la classe” (stasera in piazza della Libertà) ai Collage per la musica, da Paolo Rossi al trio “La ricotta” per il cabaret. Tutti eventi gratuiti, ha evidenziato Di Pinto, tranne quello che si terrà il 29 luglio allo stadio, con Pino Campagna, gli Emo e Rocco Gigolò, il cui incasso servirà a finanziare il settore giovanile del calcio locale. L’assessore alla Cultura e al Turismo ha inoltre rimarcato come l’Estate montenerese ancora una volta promuova prodotti e tradizioni locali. E’ il caso delle varie sagre dedicate a ventricina, vino ecc., passando per la festa della trebbiatura, riproposta anche quest’anno.
“Sono davvero soddisfatto di questo programma – il commento di Giuseppe Di Pinto -, fatto con risorse economiche limitate. Sei anni fa, quando cominciai a organizzarla, da fuori l’Estate montenerese non era conosciuta, adesso nei comuni limitrofi aspettano l’arrivo dei big che ogni anno facciamo esibire”.
In chiusura di conferenza l’intervento di Pasqualino D’Ascenzo, che su delega del sindaco si occupa di trasporti e viabilità.  Il consigliere comunale ha ricordato che come ogni anno è attivo il servizio di trasporto pubblico da e verso la marina, con orari leggermente modificati di recente in base alle esigenze dei cittadini. Inoltre è fornito il servizio di trasporto anche per i disabili che seguono un corso di riabilitazione presso la piscina del Calypso a Petacciato marina. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 luglio 2011

Nella foto da sinistra Nicola Travaglini, Angelo Magagnato, Giuseppe Di Pinto, Pasqualino D'Ascenzo

Di' la tua sul blog di Montenero On Line
Il programma completo dell'Estate montenerese 2011 sul sito del Comune di Montenero di Bisaccia


 

Ad aggiudicarsi i lavori un'impresa campana che dovrà recuperare
la fortificazione realizzata nel 1560 da Vialante

Torre di Montebello, al via il restauro

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Torre di Montebello: finalmente arriva il restauro. E stavolta davvero, anche se con un certo ritardo su una tabella di marcia un po’ imprudentemente accelerata dal sindaco Nicola Travaglini. Ma si sa, in campagna elettorale (era la primavera 2010) si perdona qualche promessa di troppo. E’ stato appena pubblicato sull’albo pretorio del Comune il risultato della gara di appalto, tenutasi presso il Provveditorato alle opere pubbliche di Campania e Molise.
Sulle sessantasette imprese che hanno presentato un’offerta, delle quali solo due escluse dalla gara, ha avuto la meglio la Cipriani Giuliano, di Capriati al Volturno (Ce). Con un ribasso del 25,56 per cento la ditta campana si è aggiudicato il lavoro che nel giro di alcuni mesi dovrebbe iniziare e il cui costo sarà di 322mila euro.
Si tratterà di restaurare la fortificazione edificata da Vialante nel 1560 per avvistare in tempo utile le incursioni dei pirati turchi, che giungevano dal mare Adriatico. La torre è chiusa ai visitatori dalla metà degli anni Ottanta, poiché pericolante. E’ infatti sempre più vistosa la spaccatura centrale, che affligge il bastione su due lati e che ha fatto crollare i due solai e il tetto. Il restauro permetterebbe la riapertura al pubblico e l’utilizzo per fini turistico-culturali. Situata nell’omonima contrada, la torre di Montebello si trova a due passi dal mare, dalle cui strutture ricettive è già oggi facilmente e velocemente raggiungibile.
Atteso da anni, il recupero della fortificazione ha iniziato a diventare realtà solo nel 2007, quando l’allora ministro Antonio Di Pietro trovava i fondi di concerto col titolare dei Beni culturali Francesco Rutelli. Poco dopo, e per motivi tuttora poco chiari, tutto si arenava, lasciando la torre imbracata con le impalcature ma senza che di fatto iniziassero i lavori. Finché in campagna elettorale per le comunali non è arrivata la promessa a sorpresa di Nicola Travaglini: entro i primi cento giorni di amministrazione sarebbero state avviate le pratiche per il restauro, che comunque sarebbe iniziato entro il 2010. Di tempo ce n’è voluto di più, da qui la dichiarazione imprudente, ma i lavori sono arrivati sul serio. La tesi del sindaco è che il finanziamento dell’allora governo nazionale di centrosinistra era andato perso, ma è stato poi recuperato grazie all’azione sinergica di Comune, Regione e del premier Silvio Berlusconi, nel frattempo subentrato a Romano Prodi. Ergo: Di Pietro aveva trovato i fondi, ma erano andati persi e li hanno recuperati Travaglini, Michele Iorio e il Cavaliere.
Beghe politiche a parte, la torre di Montebello sarà a breve restaurata e in fondo è questo che rimarrà ai posteri, che rischiavano di perdere un pezzo di storia lungo già ora cinquecento anni.

Il Quotidiano del Molise 5 luglio 2011

Nella foto la torre di Montebello

Sullo stesso tema:
Speciale torre di Montebello, tutti gli articoli dal 2002 a oggi


 

Ma i commercianti si lamentano: “Così i clienti si spaventano e vanno via

Montenero, tolleranza zero per le soste in centro

MONTENERO DI BISACCIA. Nicola Travaglini vara la tolleranza zero, ma forse dimentica che ci hanno già provato in passato. Invano. Con l’aumento del personale in forza al locale comando di Polizia municipale si vedono più vigili in giro. Tutti con contratto a termine, valido solo qualche mese. Tutti giovani e con rispettato alla perfezione il concetto di pari opportunità: due maschi e due femmine.
Secondo indiscrezioni sarebbe stato loro impartito un ordine preciso: tolleranza zero. Tradotto, niente auto sui marciapiedi o sulle strisce pedonali, neanche per un minuto. E se in centro tutti i parcheggi sono a pagamento, da anni, è facile dedurre che più di qualcuno avrà la sensazione di vivere in un “paese di polizia”. Se si lascia la macchina sulle strisce blu senza biglietto arrivano gli ausiliari del traffico, che dopo qualche minuto di attesa comminano la multa. Se tutti i posti sono occupati, o se si impiegano solo due minuti per una piccola spesa, non si può più sfruttare il marciapiede perché arrivano i vigili. Come fare allora? Facile la risposta: si cerca un parcheggio più lontano, si mettono trenta centesimi nel parchimetro se necessario, si raggiunge il punto vendita e si fa la piccola spesa. La realtà è un tantino diversa, come sanno bene i commercianti del centro. Infatti i clienti vanno via e optano per i negozi dove possono arrivare il più vicino possibile con l’auto. Anche perché spesso si impiega più tempo a ritirare il biglietto dal parchimetro che a comprare un vassoietto di dolci o un litro di latte fresco.
Ergo, la tolleranza zero impartita dal sindaco Travaglini e dalla sua giunta si traduce in un disincentivo a frequentare i negozi del centro.
E qui non ci sono solo esercizi commerciali ma anche residenti. Così se qualcuno deve scaricare le buste della spesa, il passeggino del bambino ecc., e si ferma per un minuto sul marciapiede davanti casa, perché non ci sono parcheggi, rischia di essere rimbrottato all’istante.
Dando uno sguardo al passato si scopre che non è la prima volta che dal Comune si tenta la via dell’intransigenza. Già negli anni Novanta l’allora amministrazione di centrosinistra ci provò. Anche all’epoca fu preso di mira il centro, dove per la verità c’era e c’è più congestione dovuta al traffico. Col tempo la morsa si allentò e si arrivò a un atteggiamento più conciliante, laddove si tollerava qualche divieto di sosta purché limitato al carico e scarico di merci. E’ stata questa la dottrina D’Ascenzo per tutti gli anni Duemila.
Adesso nuova amministrazione, nuovo colore politico, riproposizione della tolleranza zero. Il risultato della dottrina Travaglini si vedrà, nel frattempo i commercianti del centro “ringraziano” per i minori incassi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 luglio 2011

Nella foto il sindaco Nicola Travaglini


 

Di Pietro striglia Porfido sul referendum:
"Che fine ha fatto la mia proposta"

MONTENERO DI BISACCIA. Che fine ha fatto la mia proposta di regolamento del referendum comunale? Non si sa, o almeno così la pensa Cristiano Di Pietro, che in una nota torna a punzecchiare l’amministrazione retta da Nicola Travaglini. L’atto di sollecito, a firma del consigliere di minoranza, è stato presentato ai presidenti del Consiglio comunale e della Commissione statuto e regolamenti. Figure che coincidono nella stessa persona, ossia Domenico Porfido.
Di Pietro jr fa riferimento alla bozza di regolamento che depositò a dicembre. Oggi asserisce che non ha ricevuto alcuna risposta, tanto meno quella proposta è stata inserita tra gli ordini del giorno da discutere in Consiglio. E così l’unico esponente dipietrista rimasto in Comune sprona la maggioranza affinché sia data la giusta attenzione a uno “strumento partecipativo della vita democratica della comunità montenerese”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 luglio 2011

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