In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI GIUGNO 2011
 

Travaglini chiamato a fornire risposte anche sui disservizi del poliambulatorio

Di Pietro jr al sindaco: quest'estate ci sarà la guardia medica alla marina?

MONTENERO DI BISACCIA. Evitare che occorrano sei mesi per una mammografia e verificare di non essere l’unico centro costiero molisano senza guardia medica durante l’estate. In due distinte interrogazioni il consigliere comunale di minoranza Cristiano Di Pietro torna a farsi sentire presso il sindaco Nicola Travaglini. Nella prima l’esponente dipietrista chiede al primo cittadino di prendere “provvedimenti in merito ai disservizi sanitari del poliambulatorio locale dove, così come riferito e lamentato da molti cittadini, l’erogazione di alcuni servizi specialistici come la rx mammaria e gli esami ecografici in generale prevedono tempi molto lunghi: si parla di 5/6 mesi”.
Nell’altra interrogazione Di Pietro jr chiede a sindaco e assessori a Turismo e Sanità di verificare se corrisponde al vero una notizia “apparsa giorni fa sulle pagine di un quotidiano locale, secondo cui il direttore generale dell’ASREM avrebbe autorizzato, per il periodo estivo, il servizio di assistenza diurno ai turisti presso i litorali di tutti i comuni costieri”. Ma, e qui verrebbe il bello, in “tutti tranne Montenero di Bisaccia”. In pratica lasciando senza assistenza un luogo dove ogni giorno “si riversano migliaia di turisti”. Quanto basta secondo il consigliere Idv, a “a mortificare il diritto di tutti alle tutele” e non solo, potendosi ravvisare “rilevanti danni economici agli imprenditori del settore turistico–alberghiero”. Per questo Cristiano Di Pietro chiede a sindaco e assessori competenti di verificare se la notizia è vera e, in tal caso, di far conoscere “quali misure l’amministrazione comunale intenda porre in essere per la tutela del diritto alla salute delle migliaia di turisti che frequentano la zona a mare di Montenero e per la salvaguardia delle attività turistico-alberghiere della costa”.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 giugno 2011

 

Il Comune organizza all'Aqualand di Vasto la colonia estiva per 120 bambini

MONTENERO DI BISACCIA. Centoventi, questo il numero di bambini che a rotazione prenderanno parte alla colonia estiva presso l’Aqualand di Vasto. A darne notizia è l’assessore alle Politiche giovanili e al Turismo Giuseppe Di Pinto, che in un comunicato annuncia le ultime novità riguardanti anche i servizi forniti ai turisti della marina.
Particolare soddisfazione è espressa dal vice sindaco riguardo alla colonia, anche perché sono state accolte tutte le domande di partecipazione. Inoltre il Comune ha provveduto ad abbattere del cinquanta per cento il costo del biglietto di ingresso al parco acquatico. Ad accompagnare i bambini e ragazzi delle scuole Elementari e Medie saranno diciotto ragazze, molte delle quali si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, è specificato nella nota diramata dall’amministrazione.
L’assessore Di Pinto approfitta infine per annunciare i servizi che durante l’estate saranno fruibili da turisti e residenti presso la marina di Montenero. Dal 1 luglio il servizio di salvamento lungo le spiagge libere, ma anche nuove strutture sportive e un info point, oltre che bagni pubblici gratuiti al fine di alleggerire le richieste cui ogni anno sono sottoposte le strutture ricettive presenti in zona. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 giugno 2011

 

 

Incalzato sulla chiacchierata con Berlusconi alla Camera, l’ex pm si stizzisce

Di Pietro: “L’Idv andrà da sola alle Regionali”

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Mai alleati con chi ha tradito il partito, pronti a diventare alternativa di governo, ma guai a ricordargli il colloquio con Berlusconi alla Camera. Antonio Di Pietro espone il futuro politico suo e dell’Italia dei valori, scegliendo la sezione del partito nel paese di origine per tenere la conferenza stampa. E così ieri mattina l’ex pm ha spaziato dalle questioni nazionali a quelle locali, con particolare riferimento alle regionali che si terranno a novembre.
“Il paese è maturo per scelte concrete – il pensiero del leader Idv – e perciò vogliamo proporci come strumento per costruire un’alternativa di governo”. Dopo il risultato dei referendum, con 27 milioni di italiani alle urne, nulla è più come prima a suo giudizio. Da qui la convinzione che non sia opportuno restare a guardare, come fa il Partito democratico, ma che bisogna agire subito. “Agli alleati con la puzza sotto il naso dico: pulitevi il naso e datevi da fare”, ha affermato Di Pietro.
Dalle questioni nazionali l’attenzione è poi passata a quelle più locali, in primis le elezioni regionali di novembre. “Non abbiamo fiducia di molta parte della classe dirigente del centrosinistra - la stoccata indirizzata agli alleati -, che non appoggeremo, perché non abbiamo fiducia di coloro che fanno politica per scopi personali, saltando da un partito all’altro a seconda della bisogna”. Da qui il monito: “Non solo non li aiutiamo, ma li sfidiamo, ci proporremo come alternativa, non partecipiamo a primarie che non ci appartengono”. E che l’Italia dei valori sarebbe andata da sola anche alle regionali, in fondo, lo si era capito da un po’. Adesso arriva la conferma del suo massimo dirigente, il quale ha confessato che si sarebbe candidato lui stesso se gli impegni a carattere nazionale non gliel’avessero impedito.
Di Pietro ha indirizzato frecciate anche a tutti quelli che hanno militato nel suo partito e che poi non ne hanno rispettato le direttive e sono andati via. Gli è stato chiesto di fare qualche nome, ha detto che si rischiava di dimenticarne qualcuno, tanti ne erano. Ha però ribadito che ogni tanto “fa bene il salasso, fa bene togliere il sangue cattivo”.
In chiusura le inevitabili domande sulla chiacchierata con Silvio Berlusconi qualche giorno fa alla Camera. Di Pietro ha confermato la sua versione e cioè che è stato il presidente del Consiglio ad avvicinarsi a lui. Poi, però, di fronte alle domande sempre più insistenti su cosa si sono detti e incalzato dai cronisti che gli facevano notare come fosse strano che proprio lui avesse parlato con il premier, il leader Idv si è stizzito. E non senza prima farsi sfuggire qualche parolina pronunciata a denti stretti, si è liberato dei giornalisti dicendo: “Se questo è il livello della conferenza finiamola qui”.

Il Quotidiano del Molise 26 giugno 2011

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Circa cento i partecipanti giunti anche da Abruzzo, Puglia e Campania

Allenatori, seminario a Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Ha scelto il centro bassomolisano l’Associazione italiana allenatori di calcio per il suo seminario di aggiornamento. Una full immersion che ha tenuto impegnati per tutta la giornata di sabato i circa cento partecipanti, giunti principalmente dal Molise ma anche da Abruzzo, Puglia e Campania. A coordinare i lavori il presidente dell’Aiac Molise Luciano Lubrano, coadiuvato dal consigliere nazionale Tonino Vento e con la collaborazione di un volto noto del calcio montenerese e regionale, Tony Labombarda.
Il corso di aggiornamento si è svolto in due fasi: una allo stadio “De Santis”, l’altra in un ristorante. Le lezioni sono state tenute dagli istruttori Vito Gallazzo (metodologia dell’allenamento: la forza nei giovani e settimana tipo di una squadra dilettantistica) e Biagio Savarese (tecnica e tattica calcistica: contropiede e/o possesso di palla).
A fine seminario la premiazione e la consegna degli attestati di partecipazione, grazie ai quali gli allenatori che si sono avvalsi del corso hanno acquistato punti di credito formativo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 giugno 2011


 

Agricoltore schiacciato da un silos

Tragedia sfiorata a Montenero

 

MONTENERO DI BISACCIA. Grave incidente nei campi del centro bassomolisano nel primo pomeriggio di ieri. E’ avvenuto in contrada Laghetto, a un paio di chilometri in linea d’aria dal paese in direzione sud. N. M. le iniziali del 39enne rimasto schiacciato da un grosso silo contenente grano, nei pressi del quale stava lavorando.
Per cause da accertare, la struttura metallica si è staccata dalla propria base proprio mentre l’agricoltore stava scendendo da essa. Assieme a un familiare e a un collaboratore, infatti, stava riempiendo il contenitore di grano, che come di consueto sarebbe servito per l’alimentazione degli animali allevati nell’aia della masseria di proprietà.
In una frazione di secondo l’uomo si è trovato incastrato tra un albero e un cancello, schiacciato dall’enorme peso del silo e dei cereali contenuti al suo interno. Nell’impatto al suolo, è stata colpita anche un’auto pick-up parcheggiata lì vicino. I primi soccorsi sono stati prestati dal fratello e dall’altra persona che si trovava sul posto, che subito hanno chiamato il 118. Inutile anche il taglio dell’albero, contro il cui tronco il corpo martoriato di N. M. continuava a essere spinto. Per una ventina di minuti è rimasto in quella innaturale posizione, testimoni riferiscono che soffrisse parecchio, rimanendo però cosciente. Alla fine è stato estratto e caricato sulla barella dai sanitari del 118, che subito sono partiti alla volta dell’ospedale di Termoli. Le condizioni dell’uomo si sono subito rivelate serie e già nella serata di ieri è stato operato al bacino dall’equipe medica del San Timoteo. Saranno necessari due ulteriori interventi, poiché ha riportato anche lesioni interne di una certa gravità. N. M. è rimasto tuttavia vigile e non sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri della locale stazione, dopo i cui accertamenti potrebbe essere più chiara la dinamica dell’accaduto e per quale motivo il cilindro metallico, alto più di tre metri, si è improvvisamente staccato dalla propria sede, finendo addosso all’agricoltore trentanovenne. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 giugno 2011


 

Materassi e rifiuti abbandonati in bella vista

Discarica abusica sotto il ponte del Mergolo

 

MONTENERO DI BISACCIA. Fosse stato una trentina d’anni fa, qualcuno avrebbe pensato che tutti quei materassi stessero lì per servire alla bisogna. E già, perché una volta l’area sotto il ponte del Mergolo, viadotto autostradale che sovrasta l’omonimo torrente, era popolata di lucciole o donne di facili costumi che dir si voglia. Oggi, che le squillo vi mancano da decenni, più semplicemente si è di fronte all’ennesima discarica abusiva. Il perché vi siano abbandonati soprattutto materassi resta però un mistero.
La zona si trova a pochi passi dalla Statale 16 e dal mare. Se un giorno la Provincia dovesse riuscire a terminare la strada Mare-Collina, questa vi passerà proprio davanti. Inoltre contribuisce a rendere più tetro lo scenario anche lo stabile andato a fuoco alla fine del 2007 e proprio davanti al quale sono gettati i rifiuti. Di proprietà del Comune di Montenero, la costruzione a due piani era stata affidata in gestione ai privati, che vi avevano realizzato un ristorante. Tre anni e mezzo fa un devastante incendio distruggeva tutto, lasciando solo le quattro mura esterne annerite dal fumo.
Ora che i clienti intenti a divorare bistecche e gustosi primi sono un ricordo, parrebbe cambiata la destinazione d’uso: discarica di materiali ingombranti davanti a un rudere arso dal fuoco. E se ancora non si sa quando sarà ristrutturato l’ex ristorante, si può supporre con minor margine di errore che i rifiuti continueranno ad aumentare. Così, in bella vista, a due passi dal mare che Montenero aspetta da anni di valorizzare. Lungo la via che porta alla torre di Montebello che, sempre nell’ottica dello sviluppo turistico, a breve sarà finalmente restaurata e resa di nuovo visitabile. Prima di arrivarci e di rivivere le scorribande dei pirati turchi che infestavano l’Adriatico nel XVI secolo, bisognerà ammirare i materassi, magari con una guida che ricorderà che sotto il ponte del Mergolo un tempo si faceva altro.

Il Quotidiano del Molise 23 giugno 2011


 

A illustrare le iniziative il sindaco, il vice Di Pinto e il consigliere Finocchio

Travaglini: "Lavorare in sinergia con gli operatori"

MONTENERO DI BISACCIA. “Dare maggiore rispondenza alle reali esigenze degli operatori, attraverso una strategia promozionale che abbia una connotazione sempre più sinergica tra la zona a mare e quella urbana”. Prove tecniche di strategia istituzional-aziendale per l’amministrazione di Nicola Travaglini, che in una nota riassume quanto deciso nell’incontro che si è tenuto la settimana scorsa in municipio. Hanno partecipato, oltre al citato sindaco, l’assessore Giuseppe Di Pinto e il consigliere comunale Marco Finocchio. Dall’altro lato del tavolo gli operatori economici di bar, ristoranti e pizzerie presenti sul territorio comunale.
“L’iniziativa – si legge nel comunicato - è stata promossa per illustrare i progetti che saranno attivati in vista dell’imminente stagione estiva e le opportunità promozionali che saranno fornite alle categorie interessate; l’amministrazione metterà infatti a disposizione appositi spazi sul sito web istituzionale del Comune di Montenero di Bisaccia, all’interno dei quali potranno essere pubblicizzati gratuitamente sia i singoli esercizi che le eventuali iniziative che gli operatori vorranno comunicare”.
Nell’occasione, inoltre, sono stati illustrati il cartellone dei prossimi eventi estivi e il nuovo “Info point” attivato alla marina di Montenero. Altra iniziativa presentata la tessera della Pro Loco, che ai propri soci permetterà di avere sconti e agevolazioni in esercizi commerciali convenzionati, locali e nazionali.
“Per il futuro – l’annuncio del sindaco Travaglini – abbiamo in animo di istituire una ‘tessera turistica’ che darà la possibilità, agli ospiti che alloggeranno o transiteranno sul nostro territorio, di usufruire di agevolazioni in ogni tipologia di attività commerciale locale. In questo modo potremo veicolare al meglio non solo le nostre attività, ma anche i nostri prodotti”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 giugno 2011


 

Bilancio e regolamenti in Consiglio comunale

MONTENERO DI BISACCIA. Per cinque sesti i punti all’ordine del giorno passano con voto unanime e inizia in modo tranquillo l’estate amministrativa, la seconda dell’era Travaglini. Si è tenuto la sera di venerdì il Consiglio comunale, nel corso del quale sono stati trattati diversi argomenti, in prevalenza regolamenti per far meglio funzionare la macchina municipale.
La seduta è stata aperta come sempre dal presidente Domenico Porfido, che subito ha ceduto la parola al consigliere con delega al bilancio Donato Benedetto. Si parlava infatti di una variazione allo strumento finanziario, in particolare lo storno di fondi arrivati per ristrutturare scuole, la fonte Cassù e per i minori in affidamento. Nei banchi della minoranza, in quel momento, era presente solo Adriano Potalivo, che in fase di voto si è astenuto. Un gesto in linea con quello osservato a fine marzo, quando era approvato il bilancio preventivo e l’ex assessore ugualmente si asteneva, laddove la consuetudine vuole che l’opposizione voti sempre contro argomenti riguardanti la programmazione finanziaria.
Sempre Benedetto ha esposto i successivi ordini del giorno. Sono passati perciò con voto unanime i regolamenti per i tributi locali, per le sponsorizzazioni, per le sovvenzioni e i contributi erogati dal Comune a favore di privati o associazioni senza scopo di lucro. L’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto ha voluto elogiare il lavoro svolto dalla commissione che ha redatto il regolamento. Ha poi evidenziato l’istituzione di un albo al quale dovranno essere iscritte le associazioni, sportive e culturali, per poter attingere ai contributi comunali, nell’ottica di una più attenta ed efficiente regolamentazione anche in questo campo.
Il Consiglio è finito tranquillamente, senza polemiche e con l’accettazione da parte della maggioranza di un emendamento proposto da Giuseppe Chiappini. Questi è arrivato con qualche decina di minuti di ritardo, così da perdere la prima discussione sulla variazione di bilancio. A fine seduta ha mostrato al cronista una delle perplessità su cui avrebbe voluto qualche delucidazione. Aveva sottolineato una riga sulla sua copia del bilancio, indicante un importo di 19200 euro: indennità istituzionali. In altre parole le somme spettanti a sindaco, assessori e presidente del Consiglio. “Sono aumentati i costi della politica?” si è chiesto Chiappini. Poco più in là il sindaco Travaglini minimizzava, dicendo che si trattava di una questione tecnica, ossia una voce di bilancio precedentemente scritta da un’altra parte e oggi spostata.
Si riuscirà a far capire ai cittadini, senza nessun ragionevole dubbio, se i costi della politica amministrativa sono aumentati o no?
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 giugno 2011

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Il sindaco di Montenero di Bisaccia Travaglini esprime solidarietà al presidente del consiglio Porfido

Una persona corretta e irreprensibile

“La magistratura dimostrerà la sua completa estraneità alla vicenda dello Zuccherificio”

MONTENERO DI BISACCIA. “Conosco Domenico Porfido da molti anni e posso affermare che la sua attività professionale e politica è sempre stata improntata alla massima serietà, onestà e trasparenza”. All’indomani dell’inchiesta che lo vede iscritto nel registro degli indagati, il presidente dello Zuccherificio incassa la solidarietà del sindaco Nicola Travaglini, suo amico di vecchia data, nonché collaboratore in passato e oggi collega nell’amministrazione comunale, dove lo stesso Porfido è presidente del Consiglio. La vicenda, com’è noto, riguarda l’inchiesta che tanto clamore sta producendo e che coinvolge il Consiglio di amministrazione dell’azienda saccarifera. Nel mirino dei magistrati, oltre al presidente Porfido, anche diversi politici di spicco del panorama regionale, come Michele Iorio e Gianfranco Vitagliano. Aggiotaggio, bilanci falsificati e abuso d’ufficio i reati che sarebbero stati commessi e per i quali sono indagate undici persone. Così in una nota il primo cittadino di Montenero esprime tutta la sua stima e la vicinanza all’avvocato presso il cui studio ha svolto il suo praticantato, qualche anno fa. “Con lui ho condiviso e condivido la passione per la politica – scrive infatti Travaglini -, fatta di battaglie comuni condotte con l’unico obiettivo di dare un contributo per il raggiungimento del bene comune. Ebbene, tutto quello che conosco di Domenico Porfido mi riconduce ad una persona ricca di doti umane e professionali di indubbio spessore. La vicenda dello Zuccherificio del Molise, sulla quale la magistratura sta svolgendo le indagini, servirà a dimostrare l’estraneità di Porfido rispetto alle ipotesi di reato palesatesi negli ultimi giorni anche sulla stampa locale. Sono convinto che la sua correttezza e la sua irreprensibilità morale saranno riconosciute, in tempi rapidi, a tutti i livelli. Rinnovo quindi tutta la mia solidarietà e la mia stima all’amico Domenico – conclude Travaglini, apprezzando la serenità con la quale sta affrontando l’intera vicenda”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 giugno 2011

Nella foto da sinistra Nicola Travaglini e Domenico Porfido


 

IL corso a Montenero

Caregiver: prendersi cura dei malati

MONTENERO DI BISACCIA. “La figura del caregiver, aspetti psicologici, emotivi e relazionali”. Questo il titolo del corso di formazione in programma nella sala polivalente e che sarà tenuto dall’associazione AbcPsy. Si terrà per due lunedì consecutivi (20 e 27 giugno) e ogni lezione avrà la durata di sei ore, dalle15.00 alle 18.30. Venti il numero massimo dei partecipanti, ai quali sarà rilasciato un attestato a fine corso.
Il caregiver, dall’inglese colui si prende cura, è una figura fondamentale per disabili e ammalati, specie terminali, ai quali presta volontariamente la propria opera, fatta di aiuto concreto e ascolto. Il corso a Montenero sarà tenuto dagli psicologi della AbcPsy, vale a dire Francesco Basilico (presidente dell’associazione, esperto in sessuologia clinica, docente presso la facoltà di Medicina dell’Università del Molise), Viviana D’Orio e Silvia Coda.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione, e per maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio di cittadinanza sociale presso il Comune di Montenero di Bisaccia oppure consultare il sito internet www.abcpsy.it. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 giugno 2011

Nella foto Francesco Basilico


 

Ieri l'incontro

D'Ascanio: una Provincia modello

MONTENERO DI BISACCIA. “Siamo stati un’amministrazione provinciale che ha fatto parlare di sé in termini positivi tutta l’Italia”. Così Nicola D’Ascanio ieri pomeriggio nella sala polivalente, dove ha incontrato i suoi concittadini a pochi giorni dal termine del mandato di presidente della Provincia. Un appuntamento per dire cos’ha fatto, soprattutto per il suo territorio, e per analizzare la disfatta del centrosinistra, che non ha eletto nessun montenerese all’ente di Palazzo Magno.
“La cornice che ha prodotto questo risultato – la tesi di D’Ascanio – è stata fatta dalle stesse mani che hanno mistificato e frantumato l’esperienza di venticinque anni di centrosinistra alla guida di questo comune”. In sintesi, l’essersi presentati divisi, oggi alle provinciali ieri alle comunali, ha fatto sì che il centrosinistra abbia perso pur avendo complessivamente maggiori consensi rispetto al centrodestra. L’ex presidente della Provincia ha poi snocciolato quanto fatto nei vari settori di competenza dell’ente. 13 milioni e mezzo di euro investiti nel solo territorio montenerese, spaziando dalla viabilità alla cultura, passando per la sicurezza scolastica e l’innovazione tecnologica con la copertura wireless della piazza di Montenero.
D’Ascanio ha definito come attenta al bilancio la sua amministrazione, senza per questo trascurare lo sviluppo. “Non abbiamo tagliato la spesa lasciando la gente in mezzo alla strada - il suo commento -, abbiamo razionalizzato e al tempo stesso ricavato le risorse per gli investimenti”. Tutto questo mentre la Regione Molise ha tagliato i fondi anche per il primo lotto dell’autostrada Termoli-San Vittore. Più volte l’ex presidente ha attaccato la maggioranza di Palazzo Moffa e anche il governo nazionale. Verso quest’ultimo l’affondo si è fatto più marcato quando ha detto la sua sui referendum del 12 e 13 giugno. L’invito è stato di andare a votare e di esprimersi per il sì, affinché non sia privatizzata l’acqua e non si torni all’energia nucleare.
D’Ascanio ha poi chiuso ricordando che da assessore regionale all’Agricoltura fece arrivare l’irrigazione nei campi monteneresi, il cui valore immobiliare perciò triplicò. Cosa hanno fatto i compaesani che oggi guidano enti come FinMolise e lo zuccherificio per il tessuto economico locale? Questa la provocazione con cui si è congedato dal non numeroso ma attento pubblico.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 giugno 2011

Nella foto Nicola D'Ascanio durante l'incontro

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