Travaglini chiamato a fornire
risposte anche sui disservizi del
poliambulatorio
Di Pietro jr al sindaco: quest'estate ci
sarà la guardia medica alla marina?
MONTENERO
DI BISACCIA. Evitare che occorrano sei mesi per una mammografia
e verificare di non essere l’unico centro costiero molisano
senza guardia medica durante l’estate. In due distinte
interrogazioni il consigliere comunale di minoranza Cristiano Di
Pietro torna a farsi sentire presso il sindaco Nicola Travaglini.
Nella prima l’esponente dipietrista chiede al primo cittadino di
prendere “provvedimenti in merito ai disservizi sanitari del
poliambulatorio locale dove, così come riferito e lamentato da
molti cittadini, l’erogazione di alcuni servizi specialistici
come la rx mammaria e gli esami ecografici in generale prevedono
tempi molto lunghi: si parla di 5/6 mesi”.
Nell’altra interrogazione Di Pietro jr chiede a sindaco e
assessori a Turismo e Sanità di verificare se corrisponde al
vero una notizia “apparsa giorni fa sulle pagine di un
quotidiano locale, secondo cui il direttore generale dell’ASREM
avrebbe autorizzato, per il periodo estivo, il servizio di
assistenza diurno ai turisti presso i litorali di tutti i comuni
costieri”. Ma, e qui verrebbe il bello, in “tutti tranne
Montenero di Bisaccia”. In pratica lasciando senza assistenza un
luogo dove ogni giorno “si riversano migliaia di turisti”.
Quanto basta secondo il consigliere Idv, a “a mortificare il
diritto di tutti alle tutele” e non solo, potendosi ravvisare
“rilevanti danni economici agli imprenditori del settore
turistico–alberghiero”. Per questo Cristiano Di Pietro chiede a
sindaco e assessori competenti di verificare se la notizia è
vera e, in tal caso, di far conoscere “quali misure
l’amministrazione comunale intenda porre in essere per la tutela
del diritto alla salute delle migliaia di turisti che
frequentano la zona a mare di Montenero e per la salvaguardia
delle attività turistico-alberghiere della costa”.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 30
giugno 2011
Il Comune organizza all'Aqualand di
Vasto la colonia estiva per 120
bambini
MONTENERO
DI BISACCIA. Centoventi, questo il numero di bambini che a
rotazione prenderanno parte alla colonia estiva presso l’Aqualand
di Vasto. A darne notizia è l’assessore alle Politiche giovanili
e al Turismo Giuseppe Di Pinto, che in un comunicato annuncia le
ultime novità riguardanti anche i servizi forniti ai turisti
della marina.
Particolare soddisfazione è espressa dal vice sindaco riguardo
alla colonia, anche perché sono state accolte tutte le domande
di partecipazione. Inoltre il Comune ha provveduto ad abbattere
del cinquanta per cento il costo del biglietto di ingresso al
parco acquatico. Ad accompagnare i bambini e ragazzi delle
scuole Elementari e Medie saranno diciotto ragazze, molte delle
quali si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, è
specificato nella nota diramata dall’amministrazione.
L’assessore Di Pinto approfitta infine per annunciare i servizi
che durante l’estate saranno fruibili da turisti e residenti
presso la marina di Montenero. Dal 1 luglio il servizio di
salvamento lungo le spiagge libere, ma anche nuove strutture
sportive e un info point, oltre che bagni pubblici gratuiti al
fine di alleggerire le richieste cui ogni anno sono sottoposte
le strutture ricettive presenti in zona. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 30
giugno 2011
Incalzato sulla chiacchierata con
Berlusconi alla Camera, l’ex pm si stizzisce
Di Pietro: “L’Idv andrà da sola alle
Regionali”
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Mai alleati con chi ha tradito il
partito, pronti a diventare alternativa di governo, ma guai a
ricordargli il colloquio con Berlusconi alla Camera. Antonio Di
Pietro espone il futuro politico suo e dell’Italia dei valori,
scegliendo la sezione del partito nel paese di origine per
tenere la conferenza stampa. E così ieri mattina l’ex pm ha
spaziato dalle questioni nazionali a quelle locali, con
particolare riferimento alle regionali che si terranno a
novembre.
“Il paese è maturo per scelte concrete – il pensiero del leader
Idv – e perciò vogliamo proporci come strumento per costruire
un’alternativa di governo”. Dopo il risultato dei referendum,
con 27 milioni di italiani alle urne, nulla è più come prima a
suo giudizio. Da qui la convinzione che non sia opportuno
restare a guardare, come fa il Partito democratico, ma che
bisogna agire subito. “Agli alleati con la puzza sotto il naso
dico: pulitevi il naso e datevi da fare”, ha affermato Di
Pietro.
Dalle questioni nazionali l’attenzione è poi passata a quelle
più locali, in primis le elezioni regionali di novembre. “Non
abbiamo fiducia di molta parte della classe dirigente del
centrosinistra - la stoccata indirizzata agli alleati -, che non
appoggeremo, perché non abbiamo fiducia di coloro che fanno
politica per scopi personali, saltando da un partito all’altro a
seconda della bisogna”. Da qui il monito: “Non solo non li
aiutiamo, ma li sfidiamo, ci proporremo come alternativa, non
partecipiamo a primarie che non ci appartengono”. E che l’Italia
dei valori sarebbe andata da sola anche alle regionali, in
fondo, lo si era capito da un po’. Adesso arriva la conferma del
suo massimo dirigente, il quale ha confessato che si sarebbe
candidato lui stesso se gli impegni a carattere nazionale non
gliel’avessero impedito.
Di Pietro ha indirizzato frecciate anche a tutti quelli che
hanno militato nel suo partito e che poi non ne hanno rispettato
le direttive e sono andati via. Gli è stato chiesto di fare
qualche nome, ha detto che si rischiava di dimenticarne
qualcuno, tanti ne erano. Ha però ribadito che ogni tanto “fa
bene il salasso, fa bene togliere il sangue cattivo”.
In chiusura le inevitabili domande sulla chiacchierata con
Silvio Berlusconi qualche giorno fa alla Camera. Di Pietro ha
confermato la sua versione e cioè che è stato il presidente del
Consiglio ad avvicinarsi a lui. Poi, però, di fronte alle
domande sempre più insistenti su cosa si sono detti e incalzato
dai cronisti che gli facevano notare come fosse strano che
proprio lui avesse parlato con il premier, il leader Idv si è
stizzito. E non senza prima farsi sfuggire qualche parolina
pronunciata a denti stretti, si è liberato dei giornalisti
dicendo: “Se questo è il livello della conferenza finiamola
qui”.
Il Quotidiano del Molise 26
giugno 2011
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
Circa cento i
partecipanti giunti anche da
Abruzzo, Puglia e Campania
Allenatori, seminario a Montenero
MONTENERO
DI BISACCIA. Ha scelto il centro bassomolisano l’Associazione
italiana allenatori di calcio per il suo seminario di
aggiornamento. Una full immersion che ha tenuto impegnati per
tutta la giornata di sabato i circa cento partecipanti, giunti
principalmente dal Molise ma anche da Abruzzo, Puglia e
Campania. A coordinare i lavori il presidente dell’Aiac Molise
Luciano Lubrano, coadiuvato dal consigliere nazionale Tonino
Vento e con la collaborazione di un volto noto del calcio
montenerese e regionale, Tony Labombarda.
Il corso di aggiornamento si è svolto in due fasi: una allo
stadio “De Santis”, l’altra in un ristorante. Le lezioni sono
state tenute dagli istruttori Vito Gallazzo (metodologia
dell’allenamento: la forza nei giovani e settimana tipo di una
squadra dilettantistica) e Biagio Savarese (tecnica e tattica
calcistica: contropiede e/o possesso di palla).
A fine seminario la premiazione e la consegna degli attestati di
partecipazione, grazie ai quali gli allenatori che si sono
avvalsi del corso hanno acquistato punti di credito formativo.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 26
giugno 2011
Agricoltore schiacciato da un
silos
Tragedia sfiorata a Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Grave incidente nei campi del centro
bassomolisano nel primo pomeriggio di ieri. E’ avvenuto in
contrada Laghetto, a un paio di chilometri in linea d’aria dal
paese in direzione sud. N. M. le iniziali del 39enne rimasto
schiacciato da un grosso silo contenente grano, nei pressi del
quale stava lavorando.
Per cause da accertare, la struttura metallica si è staccata
dalla propria base proprio mentre l’agricoltore stava scendendo
da essa. Assieme a un familiare e a un collaboratore, infatti,
stava riempiendo il contenitore di grano, che come di consueto
sarebbe servito per l’alimentazione degli animali allevati
nell’aia della masseria di proprietà.
In una frazione di secondo l’uomo si è trovato incastrato tra un
albero e un cancello, schiacciato dall’enorme peso del silo e
dei cereali contenuti al suo interno. Nell’impatto al suolo, è
stata colpita anche un’auto pick-up parcheggiata lì vicino. I
primi soccorsi sono stati prestati dal fratello e dall’altra
persona che si trovava sul posto, che subito hanno chiamato il
118. Inutile anche il taglio dell’albero, contro il cui tronco
il corpo martoriato di N. M. continuava a essere spinto. Per una
ventina di minuti è rimasto in quella innaturale posizione,
testimoni riferiscono che soffrisse parecchio, rimanendo però
cosciente. Alla fine è stato estratto e caricato sulla barella
dai sanitari del 118, che subito sono partiti alla volta
dell’ospedale di Termoli. Le condizioni dell’uomo si sono subito
rivelate serie e già nella serata di ieri è stato operato al
bacino dall’equipe medica del San Timoteo. Saranno necessari due
ulteriori interventi, poiché ha riportato anche lesioni interne
di una certa gravità. N. M. è rimasto tuttavia vigile e non
sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri
della locale stazione, dopo i cui accertamenti potrebbe essere
più chiara la dinamica dell’accaduto e per quale motivo il
cilindro metallico, alto più di tre metri, si è improvvisamente
staccato dalla propria sede, finendo addosso all’agricoltore
trentanovenne. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 25
giugno 2011
Materassi e
rifiuti abbandonati in bella vista
Discarica abusica sotto il ponte del
Mergolo

MONTENERO DI BISACCIA. Fosse stato una trentina d’anni fa,
qualcuno avrebbe pensato che tutti quei materassi stessero lì
per servire alla bisogna. E già, perché una volta l’area sotto
il ponte del Mergolo, viadotto autostradale che sovrasta
l’omonimo torrente, era popolata di lucciole o donne di facili
costumi che dir si voglia. Oggi, che le squillo vi mancano da
decenni, più semplicemente si è di fronte all’ennesima discarica
abusiva. Il perché vi siano abbandonati soprattutto materassi
resta però un mistero.
La zona si trova a pochi passi dalla Statale 16 e dal mare. Se
un giorno la Provincia dovesse riuscire a terminare la strada
Mare-Collina, questa vi passerà proprio davanti. Inoltre
contribuisce a rendere più tetro lo scenario anche lo stabile
andato a fuoco alla fine del 2007 e proprio davanti al quale
sono gettati i rifiuti. Di proprietà del Comune di Montenero, la
costruzione a due piani era stata affidata in gestione ai
privati, che vi avevano realizzato un ristorante. Tre anni e
mezzo fa un devastante incendio distruggeva tutto, lasciando
solo le quattro mura esterne annerite dal fumo.
Ora che i clienti intenti a divorare bistecche e gustosi primi
sono un ricordo, parrebbe cambiata la destinazione d’uso:
discarica di materiali ingombranti davanti a un rudere arso dal
fuoco. E se ancora non si sa quando sarà ristrutturato l’ex
ristorante, si può supporre con minor margine di errore che i
rifiuti continueranno ad aumentare. Così, in bella vista, a due
passi dal mare che Montenero aspetta da anni di valorizzare.
Lungo la via che porta alla torre di Montebello che, sempre
nell’ottica dello sviluppo turistico, a breve sarà finalmente
restaurata e resa di nuovo visitabile. Prima di arrivarci e di
rivivere le scorribande dei pirati turchi che infestavano
l’Adriatico nel XVI secolo, bisognerà ammirare i materassi,
magari con una guida che ricorderà che sotto il ponte del
Mergolo un tempo si faceva altro.
Il Quotidiano del Molise 23
giugno 2011
A illustrare le
iniziative il sindaco, il vice Di Pinto
e il consigliere Finocchio
Travaglini: "Lavorare in sinergia con gli
operatori"
MONTENERO DI BISACCIA. “Dare maggiore rispondenza alle reali
esigenze degli operatori, attraverso una strategia promozionale
che abbia una connotazione sempre più sinergica tra la zona a
mare e quella urbana”. Prove tecniche di strategia
istituzional-aziendale per l’amministrazione di Nicola
Travaglini, che in una nota riassume quanto deciso nell’incontro
che si è tenuto la settimana scorsa in municipio. Hanno
partecipato, oltre al citato sindaco, l’assessore Giuseppe Di
Pinto e il consigliere comunale Marco Finocchio. Dall’altro lato
del tavolo gli operatori economici di bar, ristoranti e pizzerie
presenti sul territorio comunale.
“L’iniziativa – si legge nel comunicato - è stata promossa per
illustrare i progetti che saranno attivati in vista
dell’imminente stagione estiva e le opportunità promozionali che
saranno fornite alle categorie interessate; l’amministrazione
metterà infatti a disposizione appositi spazi sul sito web
istituzionale del Comune di Montenero di Bisaccia, all’interno
dei quali potranno essere pubblicizzati gratuitamente sia i
singoli esercizi che le eventuali iniziative che gli operatori
vorranno comunicare”.
Nell’occasione, inoltre, sono stati illustrati il cartellone dei
prossimi eventi estivi e il nuovo “Info point” attivato alla
marina di Montenero. Altra iniziativa presentata la tessera
della Pro Loco, che ai propri soci permetterà di avere sconti e
agevolazioni in esercizi commerciali convenzionati, locali e
nazionali.
“Per il futuro – l’annuncio del sindaco Travaglini – abbiamo in
animo di istituire una ‘tessera turistica’ che darà la
possibilità, agli ospiti che alloggeranno o transiteranno sul
nostro territorio, di usufruire di agevolazioni in ogni
tipologia di attività commerciale locale. In questo modo potremo
veicolare al meglio non solo le nostre attività, ma anche i
nostri prodotti”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 21
giugno 2011
Bilancio e regolamenti in
Consiglio comunale
MONTENERO
DI BISACCIA. Per cinque sesti i punti all’ordine del giorno
passano con voto unanime e inizia in modo tranquillo l’estate
amministrativa, la seconda dell’era Travaglini. Si è tenuto la
sera di venerdì il Consiglio comunale, nel corso del quale sono
stati trattati diversi argomenti, in prevalenza regolamenti per
far meglio funzionare la macchina municipale.
La seduta è stata aperta come sempre dal presidente Domenico
Porfido, che subito ha ceduto la parola al consigliere con
delega al bilancio Donato Benedetto. Si parlava infatti di una
variazione allo strumento finanziario, in particolare lo storno
di fondi arrivati per ristrutturare scuole, la fonte Cassù e per
i minori in affidamento. Nei banchi della minoranza, in quel
momento, era presente solo Adriano Potalivo, che in fase di voto
si è astenuto. Un gesto in linea con quello osservato a fine
marzo, quando era approvato il bilancio preventivo e l’ex
assessore ugualmente si asteneva, laddove la consuetudine vuole
che l’opposizione voti sempre contro argomenti riguardanti la
programmazione finanziaria.
Sempre Benedetto ha esposto i successivi ordini del giorno. Sono
passati perciò con voto unanime i regolamenti per i tributi
locali, per le sponsorizzazioni, per le sovvenzioni e i
contributi erogati dal Comune a favore di privati o associazioni
senza scopo di lucro. L’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto
ha voluto elogiare il lavoro svolto dalla commissione che ha
redatto il regolamento. Ha poi evidenziato l’istituzione di un
albo al quale dovranno essere iscritte le associazioni, sportive
e culturali, per poter attingere ai contributi comunali,
nell’ottica di una più attenta ed efficiente regolamentazione
anche in questo campo.
Il Consiglio è finito tranquillamente, senza polemiche e con
l’accettazione da parte della maggioranza di un emendamento
proposto da Giuseppe Chiappini. Questi è arrivato con qualche
decina di minuti di ritardo, così da perdere la prima
discussione sulla variazione di bilancio. A fine seduta ha
mostrato al cronista una delle perplessità su cui avrebbe voluto
qualche delucidazione. Aveva sottolineato una riga sulla sua
copia del bilancio, indicante un importo di 19200 euro:
indennità istituzionali. In altre parole le somme spettanti a
sindaco, assessori e presidente del Consiglio. “Sono aumentati i
costi della politica?” si è chiesto Chiappini. Poco più in là il
sindaco Travaglini minimizzava, dicendo che si trattava di una
questione tecnica, ossia una voce di bilancio precedentemente
scritta da un’altra parte e oggi spostata.
Si riuscirà a far capire ai cittadini, senza nessun ragionevole
dubbio, se i costi della politica amministrativa sono aumentati
o no? R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 20
giugno 2011
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
Il sindaco di Montenero di
Bisaccia Travaglini esprime solidarietà al presidente del
consiglio Porfido
Una persona corretta e irreprensibile
“La magistratura dimostrerà la sua
completa estraneità alla vicenda dello Zuccherificio”
MONTENERO DI BISACCIA.
“Conosco Domenico
Porfido da molti anni e
posso affermare che la sua
attività professionale e politica
è sempre stata improntata
alla massima serietà,
onestà e trasparenza”. All’indomani
dell’inchiesta
che lo vede iscritto nel registro
degli indagati, il presidente
dello Zuccherificio incassa
la solidarietà del sindaco
Nicola Travaglini, suo
amico di vecchia data, nonché
collaboratore in passato
e oggi collega nell’amministrazione
comunale, dove lo
stesso Porfido è presidente
del Consiglio. La vicenda,
com’è noto, riguarda l’inchiesta
che tanto clamore sta
producendo e che coinvolge
il Consiglio di amministrazione
dell’azienda saccarifera.
Nel mirino dei magistrati,
oltre al presidente Porfido,
anche diversi politici di
spicco del panorama regionale,
come Michele Iorio e
Gianfranco Vitagliano. Aggiotaggio,
bilanci falsificati
e abuso d’ufficio i reati che
sarebbero stati commessi e
per i quali sono indagate undici
persone. Così in una
nota il primo cittadino di
Montenero esprime tutta la
sua stima e la vicinanza all’avvocato
presso il cui studio
ha svolto il suo praticantato,
qualche anno fa. “Con
lui ho condiviso e condivido
la passione per la politica
– scrive infatti Travaglini -,
fatta di battaglie comuni
condotte con l’unico obiettivo
di dare un contributo per
il raggiungimento del bene
comune. Ebbene, tutto quello
che conosco di Domenico
Porfido mi riconduce ad
una persona ricca di doti
umane e professionali di indubbio
spessore. La vicenda
dello Zuccherificio del
Molise, sulla quale la magistratura
sta svolgendo le indagini,
servirà a dimostrare
l’estraneità di Porfido rispetto
alle ipotesi di reato palesatesi
negli ultimi giorni anche
sulla stampa locale.
Sono convinto che la sua
correttezza e la sua irreprensibilità
morale saranno riconosciute,
in tempi rapidi, a
tutti i livelli. Rinnovo quindi
tutta la mia solidarietà e
la mia stima all’amico Domenico
– conclude Travaglini,
apprezzando la serenità
con la quale sta affrontando
l’intera vicenda”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 19
giugno 2011
Nella foto da
sinistra Nicola Travaglini e Domenico Porfido
IL corso a
Montenero
Caregiver: prendersi cura dei malati
MONTENERO
DI BISACCIA. “La figura del caregiver, aspetti psicologici,
emotivi e relazionali”. Questo il titolo del corso di formazione
in programma nella sala polivalente e che sarà tenuto
dall’associazione AbcPsy. Si terrà per due lunedì consecutivi
(20 e 27 giugno) e ogni lezione avrà la durata di sei ore,
dalle15.00 alle 18.30. Venti il numero massimo dei partecipanti,
ai quali sarà rilasciato un attestato a fine corso.
Il caregiver, dall’inglese colui si prende cura, è una figura
fondamentale per disabili e ammalati, specie terminali, ai quali
presta volontariamente la propria opera, fatta di aiuto concreto
e ascolto. Il corso a Montenero sarà tenuto dagli psicologi
della AbcPsy, vale a dire Francesco Basilico (presidente
dell’associazione, esperto in sessuologia clinica, docente
presso la facoltà di Medicina dell’Università del Molise),
Viviana D’Orio e Silvia Coda.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione, e per maggiori
informazioni gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio di
cittadinanza sociale presso il Comune di Montenero di Bisaccia
oppure consultare il sito internet
www.abcpsy.it.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 18
giugno 2011
Nella foto
Francesco Basilico
Ieri l'incontro
D'Ascanio: una Provincia modello
MONTENERO
DI BISACCIA. “Siamo stati un’amministrazione provinciale che ha
fatto parlare di sé in termini positivi tutta l’Italia”. Così
Nicola D’Ascanio ieri pomeriggio nella sala polivalente, dove ha
incontrato i suoi concittadini a pochi giorni dal termine del
mandato di presidente della Provincia. Un appuntamento per dire
cos’ha fatto, soprattutto per il suo territorio, e per
analizzare la disfatta del centrosinistra, che non ha eletto
nessun montenerese all’ente di Palazzo Magno.
“La cornice che ha prodotto questo risultato – la tesi di D’Ascanio
– è stata fatta dalle stesse mani che hanno mistificato e
frantumato l’esperienza di venticinque anni di centrosinistra
alla guida di questo comune”. In sintesi, l’essersi presentati
divisi, oggi alle provinciali ieri alle comunali, ha fatto sì
che il centrosinistra abbia perso pur avendo complessivamente
maggiori consensi rispetto al centrodestra. L’ex presidente
della Provincia ha poi snocciolato quanto fatto nei vari settori
di competenza dell’ente. 13 milioni e mezzo di euro investiti
nel solo territorio montenerese, spaziando dalla viabilità alla
cultura, passando per la sicurezza scolastica e l’innovazione
tecnologica con la copertura wireless della piazza di Montenero.
D’Ascanio ha definito come attenta al bilancio la sua
amministrazione, senza per questo trascurare lo sviluppo. “Non
abbiamo tagliato la spesa lasciando la gente in mezzo alla
strada - il suo commento -, abbiamo razionalizzato e al tempo
stesso ricavato le risorse per gli investimenti”. Tutto questo
mentre la Regione Molise ha tagliato i fondi anche per il primo
lotto dell’autostrada Termoli-San Vittore. Più volte l’ex
presidente ha attaccato la maggioranza di Palazzo Moffa e anche
il governo nazionale. Verso quest’ultimo l’affondo si è fatto
più marcato quando ha detto la sua sui referendum del 12 e 13
giugno. L’invito è stato di andare a votare e di esprimersi per
il sì, affinché non sia privatizzata l’acqua e non si torni
all’energia nucleare.
D’Ascanio ha poi chiuso ricordando che da assessore regionale
all’Agricoltura fece arrivare l’irrigazione nei campi
monteneresi, il cui valore immobiliare perciò triplicò. Cosa
hanno fatto i compaesani che oggi guidano enti come FinMolise e
lo zuccherificio per il tessuto economico locale? Questa la
provocazione con cui si è congedato dal non numeroso ma attento
pubblico. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 4
giugno 2011
Nella foto
Nicola D'Ascanio durante l'incontro
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line