In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI DICEMBRE 2010
 

Conferenza stampa del primo cittadino: "Siamo intervenuti non appena è stato necessario"

Emergenza acqua, Travaglini difende il suo operato

MONTENERO DI BISACCIA. “Non posso determinare un procurato allarme senza dati oggettivi”, rimanendo pronto a chiedere conto, nelle sedi opportune, “a chi in modo strumentale e in malafede ha divulgato dati parziali, creando un allarmismo ingiustificato”. Il sindaco Nicola Travaglini ha attaccato così ieri mattina in conferenza stampa Cristiano Di Pietro, consigliere comunale di minoranza reo – a suo avviso – di aver fatto preoccupare inutilmente, e oltre misura, i cittadini attraverso un volantino. Ma per il primo cittadino è stata soprattutto l’occasione si spiegare perché l’ordinanza che vietava l’uso dell’acqua per scopi alimentari è arrivata soltanto il pomeriggio del 29 dicembre. Travaglini ha infatti ricostruito passo per passo quanto accaduto negli ultimi giorni. “Siamo venuti a conoscenza della problematica per mezzo della stampa e delle televisioni” le parole del sindaco, che ha affermato di essersi subito attivato presso l’Arpam per sapere se l’acqua era potabile o meno. A tale scopo ha mostrato un documento, datato 23 dicembre, nel quale si chiedevano delucidazioni all’ente preposto alla tutela ambientale. Tuttavia, ha chiarito Travaglini, solo la mattina del 28 sono arrivati i primi rilevamenti con riportata presenza di trialometani superiore al normale. Da lì l’emissione di due ordinanze: la prima che vietava l’uso di acqua al solo poliambulatorio, la seconda (il 29) con il divieto esteso a tutto il territorio comunale tranne la marina. Questo perché successive analisi riportavano valori fuori soglia anche in centro.
Ne consegue, ha spiegato il sindaco, che non appena sono arrivati dati certi – per altro richiesti da lui stesso – l’amministrazione è intervenuta vietando l’uso dell’acqua.
Travaglini ha poi più volte attaccato Cristiano Di Pietro, che per “fini personali ha messo a repentaglio la tranquillità dei cittadini”. Il riferimento era al volantinaggio messo in atto con lo stile e le risorse dell’Italia dei valori nei giorni scorsi, ma Travaglini ha forse sottovalutato che l’allarme era già in atto tra la popolazione, poiché le notizie (talvolta contraddittorie) si susseguivano già sui vari mezzi di comunicazione.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere di minoranza Giuseppe Chiappini, che ha spiegato che quando “è in discussione il bene comune dei cittadini non ci devono essere steccati”.  Anch’egli ha commentato valori spesso discordanti tra loro, che inevitabilmente innescano allarme tra la popolazione. In chiusura il sindaco Travaglini ha ammesso che c’è stato un difetto di comunicazione e che per questo nella riunione che si è tenuta presso la giunta regionale ha esortato gli organi preposti a essere più chiari e tempestivi di fronte a situazioni del genere.
Intanto sono stati attivati i servizi di rifornimento con autobotte della Protezione civile per i locali pubblici, mentre non si sa con certezza quando l’acqua sarà di nuovo potabile. Nel corso della conferenza è stato anche spiegato che i valori massimi consentiti di trialometani non sono uguali in tutte le regioni. Per esempio in Puglia il valore è di 80 contro i 30 del Molise, ne consegue che nella confinante regione nemmeno sarebbe esploso il caso.
Infine al sindaco è stato chiesto se l’acqua della fontana sita al santuario della Madonna di Bisaccia sia potabile. Affermativa la risposta: è rifornita dalla sorgente del ramo sinistro regionale. Una buona notizia per quanti ormai trovano i supermercati sprovvisti di bottiglie di minerale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 dicembre 2010

Nella foto il sindaco Nicola Travaglini durante la conferenza stampa

Sullo stesso tema:
Video della conferenza stampa (30/12/2010)
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La pagina sul sito dell'Arpa Molise con i dati delle analisi effettuate (il valore normale è max 30)

 

E Borgia presenta un'interrogazione al sindaco

MONTENERO DI BISACCIA. Interviene anche il consigliere comunale e assessore provinciale Michele Borgia sul tema acqua, che stigmatizza “lo stato di confusione relativo alle problematiche legate alla grave emergenza idrica che ha colpito da una settimana numerosi comuni del Basso Molise”. Di più l’ex esponente dipietrista “si appella alle Istituzioni e alla Magistratura affinché sia fatta finalmente chiarezza sui motivi e sulle responsabilità di tale enorme disagio per migliaia di cittadini”. Borgia ha anche “presentato una interrogazione al sindaco Travaglini in merito alla gravità del fenomeno che da oltre una settimana ha ingenerato comprensibili disagi e un forte allarme tra i residenti. Non si hanno notizie certe in merito all'origine del fenomeno che ha causato la non potabilità dell'acqua, non si sono avute informazioni adeguate e precise e di conseguenza sono del tutto giustificati l'allarme e la paura che si respirano nei comuni dove è stata sospesa l'erogazione. Non dimentichiamo - continua l'assessore Borgia - che questo servizio, che attualmente non è erogato, ha costi vivi sulla quotidianità dei cittadini che pagano, come tutti i molisani, il canone idrico. Quelle stesse persone che pagano la bolletta però non hanno ricevuto alcuna rassicurazione ufficiale sui motivi della non potabilità dell'acqua e sulle eventuali ripercussioni sulla salute pubblica". R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 dicembre 2010

 

 

Stamattina conferenza stampa in municipio per spiegare cosa sta succedendo alla rete idrica

Il servizio è off limits anche a Montenero

Travaglini vieta il consumo di acqua per bere e cuocere
cibi su tutto il territorio tranne che alla marina

MONTENERO DI BISACCIA. Acqua non potabile: finalmente qualche atto ufficiale dal municipio. Dopo una settimana di allarmi e messaggi che certo non possono far scuola in materia di chiarezza in tutto il Basso Molise, anche il sindaco Nicola Travaglini ha emesso un’ordinanza. Dapprima il divieto di uso dell’acqua di rete solo nel poliambulatorio, da ieri in tutto il territorio comunale tranne che alla marina. In pratica, si legge nella nota che dà la notizia, l’ordinanza vieta “l’utilizzo ed il consumo dell’acqua erogata dalle condotte idriche comunali per scopi potabili, in particolare come bevanda e per la preparazione dei cibi. Resta idoneo solo l’utilizzo per l’igiene personale e dei locali”. Ad eccezione della Costa Verde, tutto il territorio montenerese deve attenersi alla disposizione che, è scritto sempre nel comunicato, “sarà suscettibile di revoca non appena nelle zone interessate saranno riscontrati valori conformi, a norma di legge, al consumo dell’acqua come bevanda o per la preparazione dei cibi, a seguito delle debite verifiche degli organi competenti”.
In altri termini anche a Montenero, come in altri comuni alimentati dalla diga del Liscione, pare siano stati riscontrati parametri fuori norma degli ormai famigerati trialometani. Il sindaco Travaglini spiegherà stamattina in una conferenza stampa convocata ad hoc la propria posizione, ma nel frattempo non mancano le polemiche. In particolare Cristiano Di Pietro commenta come “tardiva” e “gravemente superficiale l’azione di Travaglini”. A giudizio dell’esponente Idv “il sindaco avrebbe dovuto, in via preventiva, negare l’uso dell’acqua potabile in tutto il paese e non solo all’ospedaletto”. Questo fino a ieri l’altro, quando l’ordinanza era limitata al solo poliambulatorio (dove i valori di trialometani erano più alti della norma); poi il divieto è stato esteso a tutto il paese. Non è difficile supporre che la critica dipietrista sia nel frattempo diventata ancora più marcata. Il tutto attendendo le spiegazioni che Travaglini fornirà stamane ai giornalisti invitati alla conferenza che si terrà nel municipio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 dicembre 2010

Domani articolo sulla conferenza stampa e video

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Acqua, a Montenero Di Pietro junior attacca: informazione scarsa

MONTENERO DI BISACCIA. Acqua del Liscione contaminata, ma perché non avvisare la popolazione? Questo in sintesi il succo dell’interrogazione depositata dal consigliere di minoranza Cristiano Di Pietro e rivolta al sindaco Nicola Travaglini e all’assessore all’Ambiente Giuseppe Murazzo. Ai due componenti la giunta l’esponente Idv rinfaccia che “la popolazione locale ha lamentato un’assoluta mancanza di informazione da parte dell’amministrazione comunale che, da quanto riferito, non è stata neanche avvisata dello svuotamento totale del bacino di rifornimento con conseguente mancanza di acqua per alcuni giorni”. Effettivamente l’informazione è mancata, non si è sentita la solita auto con altoparlanti girare per le strade. “In nove Comuni serviti dall’impianto di Guardialfiera – prosegue Di Pietro jr - è stato interdetto l’uso dell’acqua per fini alimentari. Dal 21 dicembre, con notevoli disagi e una giustificabile preoccupazione, i cittadini sono costretti a fare generose scorte di acqua minerale per non parlare degli esercenti le attività commerciali che utilizzano l’acqua per le loro attività, fortemente penalizzati soprattutto durante le festività natalizie”.
Il capogruppo e unico membro dipietrista in Comune, inoltre, ricorda le contraddizioni che nei giorni scorsi avrebbero “creato paura e sconcerto soprattutto perché sono rilasciate da coloro che direttamente e nello specifico sono a conoscenza della vicenda”. Il riferimento è a un’intervista del presidente di Molise acque Stefano Sabatini, che rassicurava sul ritorno alla normalità entro il 23 dicembre, mentre poi l’emergenza si è “protratta fino al 27 dicembre”, data nella quale sono arrivati i primi risultati delle analisi effettuate dopo la pulizia dei filtri all’impianto di potabilizzazione del lago.
Resta poi da capire per quale motivo Cristiano Di Pietro chieda, al sindaco di Montenero, spiegazioni sull’” istintivo collegamento fra l’avvelenamento delle acque servite dall’impianto di potabilizzazione della diga e la moria di pesci che si è verificata qualche mese al Liscione e che ha reso ancor più serio l’allarme della popolazione”. In conclusione dell’interrogazione la richiesta di inserire fra gli ordini del giorno del prossimo Consiglio comunale, previsto per l’11 gennaio, la discussione sulla contaminazione delle acque da trialometani. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 dicembre 2010

Nella foto in primo piano il sindaco Nicola Travaglini, dietro l'assessore Giuseppe Murazzo

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"La struttura sarebbe l'unica in regione e avrebbe un bacino di utenza ampio"

Liceo musicale, appello del sindaco a D'Ascanio

Dopo la prima proposta di luglio, l'amministrazione comunale
torna a sollecitare il presidente della Provincia

MONTENERO DI BISACCIA. Il sindaco Nicola Travaglini torna a sperare che nel centro bassomolisano approdi un istituto di scuola superiore dedicato alla musica. Con quanta possibilità di successo non si sa, ma fa affidamento sulla volontà della Provincia di Campobasso. “In occasione di una riunione che si è tenuta nel capoluogo venerdì scorso”, si legge in un comunicato diramato dall’amministrazione, il primo cittadino ha ribadito “la volontà del Comune di Montenero di Bisaccia di voler istituire in paese la sede di un Liceo musicale e coreutico”. La proposta, come ricordato nella nota, era già stata avanzata nel mese di luglio. A giudizio di Travaglini, Montenero avrebbe una “posizione strategica che, a poca distanza dalla costa e a ridosso del confine con l’Abruzzo, potrebbe servire a un bacino di utenza molto vasto, che comprende tutta la provincia di Campobasso, le zone limitrofe, la provincia di Chieti e parte della Puglia (…); da ricordare – prosegue il comunicato del sindaco – che tutta la regione Molise è sprovvista di licei musicali, mentre in Abruzzo sono funzionanti solo all’Aquila e a Pescara”.
In chiusura la nota sottolinea che “l’impegno del sindaco Travaglini su questa vicenda, sostenuto fin dall’inizio dal dirigente scolastico Giovanna Lattanzi e dai docenti del locale Istituto omnicomprensivo, si è fatto quindi più stringente nei confronti del presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio, nella speranza di vedere riconosciute le peculiarità oggettive che questo paese offre nello scenario scolastico bassomolisano”.
A questo punto occorre attendere che arrivi qualche risposta dalla Provincia, retta per altro da un montenerese (almeno fino alla prossima primavera). In tal senso, seppur per un argomento totalmente diverso come la viabilità, i precedenti non sono incoraggianti per Travaglini. Da presidente della Comunità montana, e di recente da sindaco, ha chiesto la provincializzazione di una strada molto trafficata, la Chiatalonga. Picche la risposta. Stavolta chissà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 dicembre 2010

Nella foto da sinistra Travaglini e D'Ascanio (novembre 2005, archivio Rossano D'Antonio)

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"Resuscitata" la festa dell'unità

Piazza pulita provoca ancora la sinistra montenerese e invita al "panino della concordia"

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo aver sotterrato l’ascia di guerra, Piazza pulita continua a tendere la mano alle forze di centrosinistra. Dove sia esattamente il confine tra provocazione e bontà non si sa, ma è noto che il movimento politico nato in occasione delle comunali 2010 fa dell’eccentricità una propria caratteristica. E così, per domani sera è addirittura resuscitata la festa dell’Unità, che a Montenero non si vede più dal 2005. Praticamente, dopo decenni, il celebre festival dei compagni spariva proprio quando un diessino montenerese diventava, per la prima volta nella storia, presidente della Provincia (Nicola D’Ascanio). Acqua passata e anche per questo ai militanti di Piazza pulita deve essere venuto in mente di chiamare festa dell’unità l’iniziativa. Il fine è di chiamare “a raccolta tutte le forze si sinistra e tutto il popolo di sinistra di Montenero di Bisaccia e dintorni, per festeggiare insieme il Natale”. In sintesi sarà “un momento di tregua, per capire tutti insieme se esistono dei presupposti per creare una grande coalizione capace di battere la destra nei prossimi appuntamenti elettorali provinciali e regionali”.
In chiusura, la nota di Piazza pulita spiega anche in cosa consisterà la festa dell’unità. Domani sera alle 21.00 in piazza della Libertà, “nel baretto di fronte la chiesa, messo a disposizione da Sinistra ecologia e libertà, Piazza pulita incontra Pd, Idv e Sel”. A seguire “breve dibattito”, dopo il quale sarà distribuito “il panino della concordia”. La provocazione continua, probabilmente anche il dissesto del centrosinistra montenerese. R.d’A.


Un momento del dibattito politico all'ultima festa dell'Unità (5 agosto 2005) che si è tenuta a
Montenero di Bisaccia, in piazza San Paolo. (archivio Rossano D'Antonio)

Il Quotidiano del Molise 22 dicembre 2010

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Così il sindaco Travaglini risponde agli attacchi di Sinistra e libertà

"La giunta è sempre al servizio della famiglia"

MONTENERO DI BISACCIA. “La persona, la famiglia ed in particolare i bambini, sono al centro dell’azione amministrativa di questa giunta comunale”. Così in una nota il sindaco Nicola Travaglini saluta i monteneresi in occasione del Natale e dice la sua sulla polemica nata con Sinistra e libertà. “La nostra determinazione nel voler mettere al centro dell’azione amministrativa la famiglia e i bambini – scrive il primo cittadino – è confermata nella scelta del simbolo elettorale della lista ‘Uniti per Montenero’, nel quale è rappresentata proprio una famiglia in cammino. Colgo quindi l’occasione per ribadire la nostra convinta attenzione nei confronti di tutte quelle forme di aiuto e di supporto ad iniziative che vanno nella direzione indicata dal nostro programma amministrativo; in questo senso va ricompreso anche il sostegno economico ad iniziative ritenute meritevoli di attenzione, come ad esempio quella della rassegna cinematografica dedicata ai bambini, che nei giorni scorsi ha suscitato qualche incomprensione”.
Il riferimento è alla polemica, per altro rientrata, tra Sinistra e libertà e l’amministrazione sulla rassegna cinematografica Abcinema. “L’equivoco, già ampiamente chiarito – continua Travaglini -, è nato da un semplice malinteso sulla scelta del periodo più idoneo nel quale far svolgere la rassegna stessa. Chiarito il fraintendimento, ribadisco in questa sede la mia piena fiducia nell’operato del vice sindaco, l’assessore Giuseppe Di Pinto, per essersi speso con grande spirito altruistico affinché si potesse approntare un programma di eventi natalizi che dessero risalto all’aspetto propriamente cattolico di questo periodo, senza però tralasciare le consuetudini locali e la volontà di condividere alcuni momenti di festa con i nostri concittadini”. 
Il comunicato del sindaco prosegue poi nella difesa del suo vice, attaccato da Sinistra e libertà poiché considerato responsabile nel forfait che stava rischiando la rassegna. “Riconoscendo ed apprezzando la generosità e la concretezza con la quale l’assessore Di Pinto affronta quotidianamente il suo mandato amministrativo – prosegue infatti il sindaco -, invito le associazioni e i rappresentanti di tutte le realtà sociali di questo paese a farsi portavoce di istanze e suggerimenti, senza alzare polveroni che, purtroppo, non contribuiscono positivamente alla programmazione degli eventi ricreativi e culturali che noi intendiamo realizzare con la collaborazione di tutti. Rivolgo infine l’invito a vivere in armonia queste festività, partecipando alle iniziative che il Comune ha programmato per i prossimi giorni e augurando a tutta la cittadinanza buon Natale e un felice anno nuovo”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 dicembre 2010

Nella foto da sinistra il sindaco Nicola Travaglini e il vice Giuseppe Di Pinto

Sullo stesso tema:
Abcinema ci sarà: annunciata la lieta novella (19/12/2010)
Luci per le feste, ma non sulla cultura (16/12/2010)
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Travaglini: il disagio neve risolto a tempo di record

MONTENERO DI BISACCIA. “Intendo rendere pubblico il fatto che questa amministrazione ha ricevuto l’elogio da parte di molti concittadini che, nonostante le eccezionali precipitazioni nevose verificatesi la scorsa settimana, hanno potuto raggiungere in tempi rapidi i comuni vicini per recarsi al lavoro o a svolgere le proprie attività”. Probabilmente a spingere il sindaco Nicola Travaglini a stendere il comunicato di ieri è stata la nota polemica di Cristiano Di Pietro, che però non è citato. Il consigliere dipietrista, che siede in minoranza, tacciava l’amministrazione di inefficienza dopo la nevicata della scorsa settimana, sia per la chiusura intempestiva delle scuole, sia per la pulizia delle strade.
Di tutt’altro avviso Travaglini: “L’intera struttura ha risposto nei tempi e nei modi consoni a tale urgenza, risolvendo in tempi celerissimi il disagio causato, non bisogna dimenticarlo, da un’ondata di maltempo dai caratteri quantomeno inconsueti, così come testimoniato dalle cronache che hanno riportato le numerose difficoltà patite dai comuni limitrofi. Il servizio di sgombero neve ha quindi funzionato adeguatamente all’interno del paese e nelle zone più esterne; per questo va dato atto all’assessore Giuseppe Murazzo, per essersi prodigato con la sua presenza continuata, con la sua consueta efficienza e con la sua riconosciuta ed indiscussa disponibilità”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 dicembre 2010

Nella foto la piazza di Montenero ghiacciata (anche la fontana) il giorno dopo la nevicata del 16/12/2010

Sullo stesso tema:
Cristiano Di Pietro: prima neve e il Comune va in tilt (19/12/2010)

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Risolta la vicenda sullo svolgimento della rassegna

“Abcinema ci sarà”: annunciata la lieta novella

MONTENERO DI BISACCIA. Risolta positivamente la vicenda di Abcinema, rassegna di film dedicati soprattutto ai bambini in programma per il periodo natalizio. La notizia arriva sempre da Marcello Di Stefano, portavoce di Sinistra e libertà, che in una precedente nota criticava l’operato dell’amministrazione comunale. La stessa che, dopo il suo appello, è intervenuta per tramite del sindaco Nicola Travaglini e del consigliere Pasqualino D’Ascenzo. In sintesi Abcinema ci sarà ed è Di Stefano a raccontare come si è risolta positivamente la vertenza.  “Secondo i due amministratori, che hanno cercato l’incontro – si legge nella nota di Sel -, si è trattato di uno spiacevole malinteso legato principalmente al periodo di svolgimento della manifestazione (da svolgere in gennaio e non in dicembre) e non alla mancanza di fondi. Anche se questo era stato comunicato all’associazione, da parte dell’assessore allo spettacolo, dopo una richiesta fatta, in maniera informale. Alla successiva domanda formale e “protocollata” non vi era stata alcuna risposta. Infatti, nello stesso calendario delle manifestazioni natalizie non vi è la presenza della rassegna abcinema né in dicembre né in gennaio. Comunque, crediamo nella buona fede dei due amministratori. Apprezziamo a pieno il loro serio e sentito interessamento nei confronti di una manifestazione che, ormai da diversi anni, è entrata nelle abitudini natalizie dei bambini e dei ragazzi monteneresi”.
La manifestazione partirà nei giorni precedenti il Natale e continuerà fino a Capodanno; come per la passata edizione si terrà presso la sala proiezioni della nuova biblioteca comunale.
“Infine è nostro dovere, mio è dell’associazione – conclude Marcello Di Stefano -, ringraziare il consigliere Cristiano Di Pietro che, non essendo a conoscenza della risoluzione positiva della vicenda, si era offerto di finanziare la continuità dell’evento. Allora è proprio vero: a Natale siamo tutti (o quasi) più buoni”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 dicembre 2010

Nella foto Marcello Di Stefano

Sullo stesso tema:
Luci per le feste, ma non sulla cultura (16/12/2010)
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Cristiano di Pietro: “Prima neve e il comune va in tilt”

MONTENERO DI BISACCIA. “Il Comune ha dimostrato tutta la sua inefficienza e incapacità. Sono state messe in luce molte gravi carenze da parte dell’amministrazione che non aveva pensato neppure a far montare le gomme termiche ai mezzi di trasporto urbano”. La pensa così il consigliere comunale di minoranza Cristiano Di Pietro, che interviene polemicamente contro il sindaco Nicola Travaglini dopo la nevicata dei giorni scorsi. Per quel che riguarda le scuole, inoltre, secondo l’esponente dell’Idv “sembra che a Montenero abbia regnato la confusione totale. “In assenza di comunicazioni ufficiali - afferma Di Pietro jr - i genitori hanno portato, come ogni mattina, i loro figli a scuola. Soltanto alle otto, quando gli studenti erano già in aula, è arrivata l’ordinanza del sindaco che imponeva la chiusura della scuola. A quel punto i genitori sono stati costretti a tornare indietro e riprendersi i figli e gli stessi disagi sono stati subiti il giorno successivo. Nessuno infatti sapeva se le scuole fossero rimaste aperte o chiuse. A completare il quadro – conclude il consigliere dell’Italia dei valori - la mancanza del passaggio durante la notte dei mezzi spargisale sulle strade che si sono trasformate in una grande lastra di ghiaccio su cui, scivolando scivolando, i genitori andavano avanti e indietro, con i figli al seguito, senza sapere se portarli a scuola o andarli a riprendere”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 dicembre 2010

Nella foto Cristiano Di Pietro

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Piazza pulita’ lancia un appello all’unità del centrosinistra

MONTENERO DI BISACCIA. “Ricostruire tutti insieme la sinistra a Montenero di Bisaccia”. Dopo le provocazioni, per sua stessa ammissione, Piazza pulita mira a riunire il centrosinistra “in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”. Questo il succo dell’ultimo comunicato redatto dal movimento politico, secondo il quale è giunto il momento di unire “le nostre forze per creare una sezione comune, un circolo unito del centrosinistra”. Per Piazza pulita occorre anche “una sede unica dove, sul modello dei partiti apparato della prima Repubblica, ci si possa incontrare, parlare, discutere (…)”. Il tutto anche per evitare “dannosi quanto penosi show mediatici sulla carta stampata, diventati ormai di routine all’interno del centrosinistra”. In chiusura della nota Piazza pulita “tende a tutta la sinistra una mano e ripone l’ascia di guerra”, con la certezza “che non ci pentiremo” e che “insieme faremo grandi cose”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 dicembre 2010


 

Luci per le feste, ma non sulla cultura

Monito di Sinistra e libertà all'assessore Di Pinto

MONTENERO DI BISACCIA. Una sala proiezioni “inutilizzata” e un assessore che “pensa prima ad arricchire la pancia” e poi ad “affrontare i temi che riguardano i più piccoli, come l’aggregazione sociale ed il divertimento”. E’ duro il portavoce di Sinistra e libertà Marcello Di Stefano, che in una nota denuncia come quest’anno “non ci sarà la quarta edizione di Abcinema perché non ci sono soldi (500 €); le variazioni e le contorsioni di bilancio non mettono a disposizione per il periodo natalizio sufficienti fondi per la cultura ed il sociale”. In sintesi all’associazione Bisaccia è stato negato il contributo per organizzare anche quest’anno le proiezioni di film dedicati ai più piccoli, mentre “ci sono diverse migliaia per la pubblica illuminazione, per il datario, per il maxi tendone di capodanno, per caramelle, panettoni e spumanti”.
Il portavoce di Sel stigmatizza il comportamento del vice sindaco Giuseppe Di Pinto, non menzionato. “L’assessore – scrive Di Stefano -, nel suo recente articolo, ha parlato di un Natale dedicato ai bambini. E sì. Saranno infatti loro i principali protagonisti delle varie recite natalizie. Ma cosa c’entra lui con tutto questo? (…) Al fine di creare una polemica propositiva – si legge in chiusura del comunicato -, proponiamo per il prossimo anno l’addobbo e l’illuminazione natalizia di quattro alberi in meno; siamo convinti che la spesa necessaria all’addobbo di quattro alberi copra a pieno la spesa occorrente alla proiezione di quattro cartoon. Inoltre portiamo a conoscenza dell’amministrazione che diversi bambini e genitori hanno già chiesto all’associazione quando inizierà la quarta edizione di Abcinema. Siccome a Natale siamo tutti più buoni, invitiamo gli amministratori ad auto-tassarsi per far sì che l’evento si realizzi anche quest’anno”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 dicembre 2010


 

L'ultima "vittima" un noto ristorante, ripulito registratore di cassa e scolate varie bottiglie

Furti a Montenero, cresce la psicosi

Fra i cittadini torna l'incubo dei ladri. Diversi episodi nelle scorse settimane

MONTENERO DI BISACCIA. Torna l’incubo dei furti nel centro bassomolisano e, secondo un copione già visto negli ultimi anni, cresce la psicosi. Diversi gli episodi avvenuti nelle ultime settimane e, in particolare, sabato notte. Un noto ristorante in contrada Fosso Melanico, proprio alle porte del paese, è stato visitato da sconosciuti, che sono riusciti a introdursi nel locale senza essere sentiti dai proprietari che dormivano al piano di sopra. I furfanti hanno ripulito ciò che era stato lasciato nel registratore di cassa, nell’ordine di qualche centinaio di euro, per poi scolare svariate bottiglie di birra e infine dileguarsi scaraventando il misuratore fiscale fuori del locale, probabilmente insoddisfatti della (prevedibile) magra refurtiva.
Durante la notte di sabato sono stati segnalati altri casi di furto, sempre in contrada Fosso Melanico o sulla adiacente via De Gasperi, i cui dettagli non si conoscono. Intanto torna a crescere la preoccupazione tra i residenti, nella cui memoria da alcuni anni alberga ininterrottamente la paura dei furti notturni. Il modus operandi dei ladri di sabato non sembra essere quello, tristemente noto, della banda di Morfeo. Si tratta di ladri che entrano persino in camera da letto, se i proprietari non si svegliano e senza usare sostanze soporifere, per rubare preziosi, contanti e soprattutto le chiavi delle auto parcheggiate sotto casa o in garage. L’ultimo caso fa pensare a una banda diversa, alla ricerca di non si sa bene cosa, se falliscono clamorosamente andando alla ricerca di registratori di cassa nei quali nessun esercente lascerebbe l’incasso della serata. Ma il timore tra i residenti resta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 dicembre 2010


Scuole Mafalda: D'Angelo replica a Di Pietro

MAFALDA. Strumentalizzazioni “operate con furbizia e con l’intento di fuorviare l’attenzione dalla verità”, da parte di chi “pur di far parlare di sé finge di non sapere”. Così replica al collega in quel di Palazzo Magno l’assessore provinciale Gigino D’Angelo. Una risposta alle accuse mosse da Cristiano Di Pietro in riferimento alla riorganizzazione dei presidi scolastici che, a suo avviso, potrebbe a breve costringere i bambini di Mafalda a frequentare la scuola a Montefalcone. Paese quest’ultimo, dove il sindaco è lo stesso Gigino D’Angelo, tant’è che per Di Pietro jr c’è il forte sospetto che egli voglia difendere il proprio territorio dagli scranni della Provincia dov’è assessore. “Come il consigliere ben sa – spiega invece D’Angelo - si tratta di una riorganizzazione amministrativa che nulla ha a che vedere con quanto dichiarato dal giovane Di Pietro (…). La Provincia di Campobasso ha operato con l'obiettivo dichiarato di continuare a garantire un presidio amministrativo scolastico lì dove c’era il rischio di soppressione. Il dimensionamento scolastico di cui tanto si parla attiene solo la dirigenza scolastica e non comporterà nessun disagio o cambiamento per i bambini che continueranno a frequentare la stessa scuola, nella stessa aula e con le stesse insegnanti. L'unico cambiamento - prosegue la nota dell’assessore provinciale - attiene il corpo insegnante che, per alcune volte l'anno, dovrà tenere le riunioni presso la sede della nuova dirigenza di appartenenza. E questo a fronte del salvataggio di un importante presidio sul territorio in una logica di mutuo soccorso fra enti locali. Per questo – l’affondo di D’Angelo - ritengo fuorvianti sia le dichiarazioni di Cristiano Di Pietro che le strumentalizzazioni del caso che ha posto in essere. Per gli alunni non ci saranno disagi né presenti né futuri. Infatti, se mai il numero degli alunni dovesse scendere sotto la soglia minima prevista per legge, i genitori saranno liberi di scegliere in quale scuola iscrivere i propri figli senza nessun vincolo”. Infine la risposta anche al “ricatto politico”, ipotizzato dall’ex alleato dipietrista, per far sopravvivere la debole maggioranza del presidente Nicola D’Ascanio. "Non è mai stato mio costume politico – afferma D’Angelo - quello di utilizzare l'arma del ricatto che evidentemente appartiene ad altri che sembrano essere molto esperti. In quanto all'etica, ritengo amorale utilizzare i bambini per raccattare, questa volta davvero, qualche voto in più in quei territori". R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 dicembre 2010

Nella foto Gigino D'Angelo

Sullo stesso tema:
Accorpamento scolastico e decisioni discutibili (14/12/2010)


 

Question time in Comune
La proposta dell’Idv

MONTENERO DI BISACCIA. Due proposte che mirano a “creare un costante rapporto di dialogo pubblico costruttivo tra i membri dei due organi principali del Comune”: giunta e Consiglio comunale. Queste le ultime iniziative del locale Circolo dell’Italia dei valori, che attraverso il suo capogruppo in Comune Cristiano Di Pietro ha avanzato le richieste a Domenico Porfido (presidente del Consiglio comunale) ed al sindaco Nicola Travaglini. In sintesi l’esponente dipietrista chiede che sia introdotta anche nel parlamentino cittadino la cosiddetta “question time”, affinché si possano “affrontare in maniera immediata questioni inerenti la cittadinanza e l’amministrazione della città”. Inoltre Di Pietro jr ha sottoposto al sindaco un regolamento per i referendum comunali, così come previsto dagli articoli 36 e 37 dello Statuto. “Il documento, elaborato dal direttivo del circolo IdV cittadino – si legge nella nota -, è composto di 21 articoli che riguardano le norme attuative per l’istituzione e l’eventuale svolgimento del referendum, strumento di democrazia popolare che assicurerebbe, in particolare su alcuni argomenti, il rispetto della volontà dei cittadini. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 dicembre 2010


I dipietristi intravedono strane manovre di rimbalzo tra Regione e Provincia

Accorpamento scolastico e decisioni... discutibili

MAFALDA. “Il piano di riorganizzazione della rete scolastica continua a rimbalzare tra la Provincia di Campobasso e la Regione Molise senza però arrivare a una definizione che sia condivisa dai due enti e dai comuni interessati”. Questo l’incipit della nota con cui l’Italia dei valori commenta il riordino della scuola, che vedrà le Elementari di Mafalda essere accorpate a quelle di Montefalcone. “Con delibera di Giunta n. 174 – scrive il capogruppo Idv Cristiano Di Pietro -, la Provincia di Campobasso ha presentato l’ultima proposta di piano provinciale in materia di riordino. In particolare, al punto 6 del provvedimento è prevista l’aggregazione delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado del Comune di Mafalda, attualmente dipendenti dall’Istituto omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia, all’Istituto comprensivo di Montefalcone nel Sannio. Una decisione discutibile non solo per le ricadute di tipo organizzativo, ma anche e soprattutto per i disagi futuri che una soluzione come questa potrebbe andare a creare. Sappiamo che il piano riguarda le direzioni didattiche, ma se un domani Mafalda andasse incontro ad una diminuzione dei numeri necessari a mantenere l’apertura della sua scuola, gli alunni sarebbero, gioco forza, costretti a frequentare l’istituto a cui fa capo la direzione didattica, vale a dire quello di Montefalcone nel Sannio che, come tutti sappiamo, dista da Mafalda 29 chilometri, 19 in più rispetto a Montenero, peraltro con  condizioni di viabilità disagevoli”.
Da qui la riflessione dei dipietristi, fino a qualche tempo fa in maggioranza alla Provincia: “Non si comprende per quale motivo sia stato privilegiato il Comune di Montefalcone (amministrato dall’assessore provinciale Gigino d’Angelo) che, con 238 alunni, dovrebbe invece essere accorpato a qualche paese più grande”. E allora per l’Italia dei valori “il sospetto è che la Provincia di Campobasso non operi secondo criteri di obbiettività ma in base alle esigenze dei consiglieri e degli assessori che siedono tra gli scranni e che difendono un territorio piuttosto che un altro. Si compiono in questo modo brutture senza senso e operazioni prive di significato in cambio di quel “votino” di maggioranza che serve a D’Ascanio per tenere in piedi lo strampalato quadro politico di cui è autore alla Provincia di Campobasso”.
Pazienza se quello “strampalato quadro politico” è stato reso possibile proprio dal salvataggio a suo tempo operato dall’Italia dei valori, con la benedizione di Antonio Di Pietro in persona, che in riva al mare di Montenero di Bisaccia, durante l’estate 2008, spiegò anche perché. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 dicembre 2010

Nella foto da sinistra Cristiano Di Pietro e Nicola D'Ascanio quando andavano ancora d'accordo


 

Primarie flop. Bordate ai maggiori esponenti del progressismo montenerese

L’urlo di Piazza pulita: fateci il piacere di scomparire

MONTENERO DI BISACCIA. “Nessun sinistroide si è candidato ad essere il leader del centrosinistra montenerese”. Piazza pulita certo non le manda a dire le cose e, dopo il flop (annunciato) delle primarie organizzate per trovare il leader del centrosinistra locale, non fa sconti al gotha del progressismo locale. “Sabato 4 dicembre i leader di sinistra erano tutti al letto con la febbre – si legge nell’ultimo volantino del movimento politico -, ormai sono così abituati a non far nulla che sarebbe stato un vero miracolo vederne uno per le primarie. A questo punto, per evitare di fare la stessa (brutta) fine delle elezioni comunali, dove l’intero centrosinistra è stato sconfitto, dobbiamo porgerci delle domande”. Segue una serie di quesiti, fra i quali spiccano le provocazioni rivolte agli esponenti provinciali Nicola D’Ascanio, Michele Borgia e Cristiano Di Pietro, al consigliere regionale Mauro Natalini (tutti di Montenero). Ma non mancano bordate anche ad altre personalità del centrosinistra comunale, come l’allora candidata a sindaco Margherita Rosati, il consigliere comunale Adriano Potalivo e finanche Giuseppe Chiappini, che era capolista nello schieramento appoggiato alle comunali proprio da Piazza pulita.
A giudizio del movimento, però, qualcuno “è assente giustificato”: chi ha già maturato la pensione, con soli due anni e sei mesi di mandato regionale, ad esempio D’Ascanio e Natalini, ha sicuramente fatto bene a non presentarsi alle primarie. Per radunare 1000 votanti (richiesti per validare le primarie n.d.r.) ce ne vuole e loro lo sanno bene”. In chiusura del volantino un monito: “Svegliatevi, o si arriverà ai prossimi appuntamenti elettorali in una situazione uguale, se non peggiore, a quella delle precedenti elezioni comunali. Fate impressione, il vostro immobilismo ci spaventa, fateci almeno il favore di scomparire”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 dicembre 2010

Nella foto militanti di Piazza pulita durante un'altra provocatoria iniziativa

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L'assessore e vice sindaco Giuseppe Di Pinto illustra il cartellone per le festività

Montenero, un Natale dedicato ai bambini

L'anticipazione: libri a tema distribuiti ai neo genitori a partire dal prossimo anno

MONTENERO DI BISACCIA. Un’amministrazione comunale attenta alla famiglia e ai più piccoli, come confermano le ultime iniziative. Ne è convinto l’assessore e vice sindaco Giuseppe Di Pinto, che assieme al calendario degli eventi natalizi annuncia l’avvio di “Nati per leggere”. L’iniziativa partirà l’anno prossimo e si avvarrà della collaborazione dell’Associazione nazionale pediatri. In sintesi ai neo genitori saranno distribuiti dei libri che spiegheranno mese dopo mese, sin dalla nascita, le varie fasi della crescita dei bambini. “Sin dall’inizio del mandato – spiega l’assessore Di Pinto – avevamo annunciato che saremmo stati attenti alle famiglie, ecco i primi segnali concreti”.
Intanto il cartellone degli eventi per il Natale 2010 è stato appena approntato e il vice sindaco approfitta per presentare quella che per lui è la sesta edizione nella veste di organizzatore. “Anche in questo periodo di crisi siamo riusciti ad allestire parecchi eventi – il suo commento -. Inoltre abbiamo aiutato il Presepe vivente, come sempre, con la novità, quest’anno, dello sconto per quanti dopo la visita si recano presso gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa”. Ne sono circa quindici dice Di Pinto, esprimendo soddisfazione per la sinergia raggiunta sia con le attività private sia con la Pro Loco Frentana, che organizza il Presepe vivente.
Oltre alla rappresentazione della Natività divenuta famosa in mezza Italia, Montenero offrirà un’altra serie di eventi, il cui programma è il seguente.
11 dicembre ore 19.00: gruppo musicale “Santa Claus Band” in piazza della Libertà;
18 dicembre ore 10.00: recita alunni scuola Materna parrocchiale, chiesa di Villa Santa Maria;
19 dicembre ore 18.00: animazione in piazza della Libertà con il gruppo musicale “I pandorini” (distribuzione di panettone e torrone);
21 dicembre ore 10.00: sindaco e amministrazione incontrano gli alunni della scuola Materna parrocchiale, con distribuzione di dolciumi e doni; ore 15.30 sindaco e amministrazione incontrano gli anziani della casa di accoglienza Villa Santa Maria; ore 17.00 sindaco e amministrazione incontrano gli iscritti ai circoli “La mimosa”, “Ex combattenti”, “Una mano per la vita”;
22 dicembre ore 10.00: recita degli alunni della scuola Materna statale e incontro con sindaco e amministrazione con distribuzione di doni e dolciumi;
31 dicembre ore 21.00: fine anno in piazza con musica dal vivo nel tendone allestito presso il campetto Belvedere. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 dicembre 2010

Nella foto da sinistra Giuseppe Di Pinto e il sindaco Nicola Travaglini


 

Travaglini all'esponente Idv: "Pensi ai problemi della sua parte politica"

Di Pietro junior: bramoso di visibilità

MONTENERO DI BISACCIA. “E’ doveroso da parte mia precisare che non ci sono mai state dimissioni da parte di alcun assessore, ma che invece c’è stata una semplice ottimizzazione delle deleghe per favorire il contributo di altri consiglieri comunali”. Arriva a stretto giro di posta la replica del sindaco Nicola Travaglini alle accuse mossegli dal consigliere di minoranza Cristiano Di Pietro. L’esponente Idv, “assalito dalla spasmodica bramosia di visibilità sui giornali, ha pensato bene di inventare di sana pianta un ‘caso assessori’ creando un allarmismo inutile e gratuito tra la popolazione”. E’ quanto sostiene il primo cittadino, che in una nota spiega che “c’è stata una semplice ottimizzazione delle deleghe per favorire il contributo di altri consiglieri comunali, i quali si sono resi nel frattempo disponibili a condividere un percorso più attivo, costituito da un servizio gratuito alla comunità, sulla base di una concordata azione amministrativa più efficiente e per una cura maggiore del territorio”.
In parole povere gli assessori conservano gran parte delle deleghe a suo tempo ottenute, con la novità che alcuni consiglieri avranno competenza su taluni argomenti in precedenza affidati ai membri dell’esecutivo. Precisamente Pasqualino D’Ascenzo seguirà scuola e viabilità, Donato Benedetto il bilancio e le politiche comunitarie.
“Questa realtà dei fatti fa apparire francamente puerili le continue esternazioni del consigliere di opposizione Cristiano Di Pietro”, scrive il sindaco Travaglini, ricordando che “il Consiglio comunale di lunedì sera si è svolto nella massima tranquillità, registrando addirittura la soddisfazione dello stesso Di Pietro a fronte di alcune risposte che il sottoscritto ha fornito a seguito di alcune interrogazioni”. A questo punto il primo cittadino inizia a sparare ad alzo zero. “Credo invece verosimile l’ipotesi secondo cui Cristiano Di Pietro abbia bisogno di utilizzare tali ‘trovate’ per distogliere l’attenzione da altri problemi ben più importanti, che riguardano la sua parte politica. Di Pietro – continua l’affondo del sindaco - dovrebbe impegnarsi con la stessa foga e con la stessa frequenza a chiarire, ad esempio, i motivi del suo ‘silenzio assordante’ rispetto alla questione delle presunte infiltrazioni malavitose nella vicenda del porto di Campomarino; ci sembra strano che chi si è affannato ad organizzare incontri pubblici e convegni sulla presunta possibilità di infiltrazioni camorristiche in Basso Molise, ad esempio nel corso della campagna elettorale per le comunali, qui a Montenero, non abbia avuto il medesimo slancio civile nel momento in cui le cronache hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica un presunto coinvolgimento di un esponente dell’Italia dei valori in situazioni ancora tutte da chiarire. Ma qui sembra invece calata una cortina fumogena a protezione degli iscritti all’Idv. Chiederei, inoltre, ancora una volta a Cristiano Di Pietro, rimasto palesemente vittima della frenesia da campagna elettorale permanente, cosa egli abbia fatto per Montenero nel corso della sua presenza tra gli scranni della Provincia di Campobasso e cosa egli abbia fatto per il collegio di Palata, dove è stato eletto e dove nessuno sa che fine abbia fatto”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 dicembre 2010

Nella foto Nicola Travaglini

Sullo stesso tema:
Di Pietro jr: la maggioranza è in crisi (01/12/2010)

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Borgia: Di Pietro jr sei un arruffapopolo

L'assessore provinciale replica sul Cosib

MONTENERO DI BISACCIA. “Cristiano Di Pietro non riesce più ad uscire dalla  parte di arruffapopolo e demagogo che sta interpretando da tempo e che evidentemente gli comporta una forte difficoltà di comprensione di quello che dicono e fanno altri amministratori, più attenti e legati alle problematiche del territorio che non alla polemica politica, pretestuosa e infondata, quale quella da lui quotidianamente proposta e propagandata a mezzo stampa”.  Così l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Borgia all’indomani delle accuse mossegli dall’ex compagno di partito riguardo alla gestione del Cosib. “Nell’intervento da me svolto nel Consiglio comunale di Montenero – continua la nota di Borgia - non ho assolutamente contraddetto la linea dell’amministrazione provinciale di Campobasso, così come non ho nemmeno lontanamente immaginato di smentire l’operato, lineare, puntuale e trasparente del presidente D’Ascanio sulla grave problematica dello smaltimento di rifiuti provenienti da altre regioni al depuratore del Cosib di Termoli. Evidentemente il condurre, così come ho fatto, un ragionamento che tiene distinti i due aspetti della questione, e cioè il livello politico, con tutto il suo portato di inopportunità e illegittimità ben evidenziate nella conferenza stampa tenuta la scorsa settimana nella sede della Provincia, e gli aspetti tecnico-scientifici sui livelli di pericolosità della depurazione del percolato di discarica effettuato presso il Nucleo industriale è cosa ritenuta troppo ‘raffinata’ da Di Pietro. Probabilmente se avessi usato i toni esagitati che egli adotta per esternare su tutto e tutti non avrei dato adito all’ennesima strumentalizzazione delle mie posizioni, chiare, nette e confortate dalle azioni inoppugnabili messe in atto dall’amministrazione provinciale che ha saputo coniugare il dovere della denuncia alla funzione istituzionale che gli è propria”.

Il Quotidiano del Molise 2 dicembre 2010

Nella foto Cristiano Di Pietro e Michele Borgia

Sullo stesso tema:
L'Idv interroga Borgia: smentisci D'Ascanio (01/12/2010)


La prova: tre dell'esecutivo hanno restituito la delega al sindaco

Il consigliere Di Pietro jr pronostica: la maggioranza di Travaglini è in crisi

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Siamo stupiti per come il sindaco Travaglini sia riuscito a far passare sotto silenzio un fatto, a nostro avviso, di grande rilevanza”. Così Cristiano Di Pietro in un comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio. Il consigliere di minoranza riporta le “dichiarazioni fatte dal primo cittadino in apertura del Consiglio comunale di ieri (l’altro n.d.r.) quando, con una laconica comunicazione, ha reso noto che ben tre assessori hanno restituito le loro deleghe”. Ad aggravare il tutto la “mancanza di una qualsiasi spiegazione sull’accaduto da parte del sindaco così come degli assessori”. Da qui l’inevitabilità, “come Idv e come opposizione”, di porsi delle domande. La prima: “Cosa c’è dietro decisioni così importanti? Cosa è successo al centrodestra di Travaglini?”. In particolare Di Pietro jr vuole “capire se i tre assessori ai lavori pubblici e trasporti, al bilancio e all’istruzione si siano dimessi per incapacità, per sopravvenuti contrasti con il sindaco, per meglio muoversi in vista delle prossime elezioni oppure, più semplicemente, perché la maggioranza di centrodestra si sta sfaldando”. Quanto basta, secondo il consigliere dipietrista, per chiedersi “cosa succederà ora, ci saranno altre nomine, un rimpasto di giunta?”. Di più: “Travaglini, che ieri in minoranza accusava D’Ascenzo di essere un accentratore di poteri per aver mantenuto l’assessorato all’Urbanistica, vuole ricalcare oggi, ancora una volta, le scelte del suo predecessore?”. Interrogativi ai quali “solo il sindaco può dare risposta”, mentre “per ora l’unica cosa certa è che il silenzio assordante sulle motivazioni che hanno portato i tre assessori a rinunciare alle deleghe nasconde un disagio di fondo all’interno della maggioranza di centrodestra che, a quanto pare, è nel mezzo di una crisi”.
Nel suo comunicato Cristiano Di Pietro sostiene che “neppure la stampa più attenta sembra aver colto l’importanza delle dichiarazioni fatte dal primo cittadino” nel Consiglio comunale del 29 novembre. Sarà forse “la stampa più attenta” che al rampollo di casa Di Pietro ha fatto notare come Travaglini abbia fatto ricorso allo stesso metodo di selezione del personale dirigente del Comune usato dal predecessore Giuseppe D’Ascenzo? Sarà sempre “la stampa più attenta” che non manca di notare come i tre assessori (Giuseppe Murazzo, Gianfranca Marchesani e Giuseppe  Di Pinto) non si sono dimessi, ma hanno rimesso nelle mani del sindaco (solo) alcune delle deleghe loro affidate la primavera scorsa?

Il Quotidiano del Molise 1 dicembre 2010

Nella foto Nicola Travaglini

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L'Idv interroga Borgia: smentisci D'Ascanio?

"L'assessore provinciale sembra difendere la gestione del Cosib"

MONTENERO DI  BISACCIA. Cristiano Di Pietro interviene anche sulla questione del Consorzio industriale del Biferno, trattata nel Consiglio comunale di ieri l’altro. Una riunione a suo giudizio piena di sorprese: nel centrodestra, “con la misteriosa restituzione delle deleghe da parte di tre assessori, come nel centrosinistra, con la smentita, da parte del consigliere Borgia, delle informazioni ufficiali diffuse in conferenza stampa dal presidente della Provincia di Campobasso a seguito delle indagini svolte sulla questione del Cosib”.
Secondo Michele Borgia, tutto sarebbe in ordine al consorzio termolese e questo sorprende Di Pietro jr, che si è chiesto “Ma come? Ci deve essere un errore” dopo aver ascoltato “l’intervento del consigliere di Montenero nonché assessore all’Ambiente della Provincia di Campobasso che, quasi quasi, sembrava voler difendere l’operato di Del Torto (presidente del Consorzio industriale n.d.r.)”. 
Ciò che a giudizio di Cristiano Di Pietro appare inspiegabile. “Delle due l’una – si chiede -: o D’Ascanio ha sbagliato ad interpretare i documenti dell’indagine dei tecnici della Provincia, o non ha capito niente Borgia. In alternativa, un’altra ipotesi: non sarà che l’assessore provinciale all’ambiente ha qualche intenzione di disconoscere D’Ascanio?”.

Il Quotidiano del Molise 1 dicembre 2010

Nella foto da sinistra Cristiano Di Pietro e Michele Borgia


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