Conferenza stampa del primo cittadino:
"Siamo intervenuti non appena è stato necessario"
Emergenza
acqua, Travaglini difende il suo operato
MONTENERO
DI BISACCIA. “Non posso determinare un procurato allarme
senza dati oggettivi”, rimanendo pronto a chiedere conto,
nelle sedi opportune, “a chi in modo strumentale e in
malafede ha divulgato dati parziali, creando un allarmismo
ingiustificato”. Il sindaco Nicola Travaglini ha attaccato
così ieri mattina in conferenza stampa Cristiano Di Pietro,
consigliere comunale di minoranza reo – a suo avviso – di
aver fatto preoccupare inutilmente, e oltre misura, i
cittadini attraverso un volantino. Ma per il primo cittadino
è stata soprattutto l’occasione si spiegare perché
l’ordinanza che vietava l’uso dell’acqua per scopi
alimentari è arrivata soltanto il pomeriggio del 29
dicembre. Travaglini ha infatti ricostruito passo per passo
quanto accaduto negli ultimi giorni. “Siamo venuti a
conoscenza della problematica per mezzo della stampa e delle
televisioni” le parole del sindaco, che ha affermato di
essersi subito attivato presso l’Arpam per sapere se l’acqua
era potabile o meno. A tale scopo ha mostrato un documento,
datato 23 dicembre, nel quale si chiedevano delucidazioni
all’ente preposto alla tutela ambientale. Tuttavia, ha
chiarito Travaglini, solo la mattina del 28 sono arrivati i
primi rilevamenti con riportata presenza di trialometani
superiore al normale. Da lì l’emissione di due ordinanze: la
prima che vietava l’uso di acqua al solo poliambulatorio, la
seconda (il 29) con il divieto esteso a tutto il territorio
comunale tranne la marina. Questo perché successive analisi
riportavano valori fuori soglia anche in centro.
Ne consegue, ha spiegato il sindaco, che non appena sono
arrivati dati certi – per altro richiesti da lui stesso –
l’amministrazione è intervenuta vietando l’uso dell’acqua.
Travaglini ha poi più volte attaccato Cristiano Di Pietro,
che per “fini personali ha messo a repentaglio la
tranquillità dei cittadini”. Il riferimento era al
volantinaggio messo in atto con lo stile e le risorse
dell’Italia dei valori nei giorni scorsi, ma Travaglini ha
forse sottovalutato che l’allarme era già in atto tra la
popolazione, poiché le notizie (talvolta contraddittorie) si
susseguivano già sui vari mezzi di comunicazione.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere
di minoranza Giuseppe Chiappini, che ha spiegato che quando
“è in discussione il bene comune dei cittadini non ci devono
essere steccati”. Anch’egli ha commentato valori spesso
discordanti tra loro, che inevitabilmente innescano allarme
tra la popolazione. In chiusura il sindaco Travaglini ha
ammesso che c’è stato un difetto di comunicazione e che per
questo nella riunione che si è tenuta presso la giunta
regionale ha esortato gli organi preposti a essere più
chiari e tempestivi di fronte a situazioni del genere.
Intanto sono stati attivati i servizi di rifornimento con
autobotte della Protezione civile per i locali pubblici,
mentre non si sa con certezza quando l’acqua sarà di nuovo
potabile. Nel corso della conferenza è stato anche spiegato
che i valori massimi consentiti di trialometani non sono
uguali in tutte le regioni. Per esempio in Puglia il valore
è di 80 contro i 30 del Molise, ne consegue che nella
confinante regione nemmeno sarebbe esploso il caso.
Infine al sindaco è stato chiesto se l’acqua della fontana
sita al santuario della Madonna di Bisaccia sia potabile.
Affermativa la risposta: è rifornita dalla sorgente del ramo
sinistro regionale. Una buona notizia per quanti ormai
trovano i supermercati sprovvisti di bottiglie di minerale.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
31 dicembre 2010
Nella foto il
sindaco Nicola Travaglini durante la conferenza stampa
Sullo
stesso tema:
Video della conferenza stampa (30/12/2010)
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blog di Montenero On Line
La pagina sul sito dell'Arpa Molise con i dati delle analisi
effettuate (il valore normale è max 30)
E Borgia
presenta un'interrogazione al sindaco
MONTENERO DI BISACCIA. Interviene anche il consigliere comunale e
assessore provinciale Michele Borgia sul tema acqua, che
stigmatizza “lo stato di confusione relativo alle
problematiche legate alla grave emergenza idrica che ha
colpito da una settimana numerosi comuni del Basso Molise”.
Di più l’ex esponente dipietrista “si appella alle
Istituzioni e alla Magistratura affinché sia fatta
finalmente chiarezza sui motivi e sulle responsabilità di
tale enorme disagio per migliaia di cittadini”. Borgia ha
anche “presentato una interrogazione al sindaco Travaglini
in merito alla gravità del fenomeno che da oltre una
settimana ha ingenerato comprensibili disagi e un forte
allarme tra i residenti. Non si hanno notizie certe in
merito all'origine del fenomeno che ha causato la non
potabilità dell'acqua, non si sono avute informazioni
adeguate e precise e di conseguenza sono del tutto
giustificati l'allarme e la paura che si respirano nei
comuni dove è stata sospesa l'erogazione. Non dimentichiamo
- continua l'assessore Borgia - che questo servizio, che
attualmente non è erogato, ha costi vivi sulla quotidianità
dei cittadini che pagano, come tutti i molisani, il canone
idrico. Quelle stesse persone che pagano la bolletta però
non hanno ricevuto alcuna rassicurazione ufficiale sui
motivi della non potabilità dell'acqua e sulle eventuali
ripercussioni sulla salute pubblica". R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
31 dicembre 2010
Stamattina conferenza stampa in municipio per spiegare cosa
sta succedendo alla rete idrica
Il servizio è
off limits anche a Montenero
Travaglini vieta il consumo di acqua per bere e cuocere
cibi su tutto il territorio tranne che alla marina
MONTENERO
DI BISACCIA. Acqua non potabile: finalmente qualche atto
ufficiale dal municipio. Dopo una settimana di allarmi e
messaggi che certo non possono far scuola in materia di
chiarezza in tutto il Basso Molise, anche il sindaco Nicola
Travaglini ha emesso un’ordinanza. Dapprima il divieto di
uso dell’acqua di rete solo nel poliambulatorio, da ieri in
tutto il territorio comunale tranne che alla marina. In
pratica, si legge nella nota che dà la notizia, l’ordinanza
vieta “l’utilizzo ed il consumo dell’acqua erogata dalle
condotte idriche comunali per scopi potabili, in particolare
come bevanda e per la preparazione dei cibi. Resta idoneo
solo l’utilizzo per l’igiene personale e dei locali”. Ad
eccezione della Costa Verde, tutto il territorio montenerese
deve attenersi alla disposizione che, è scritto sempre nel
comunicato, “sarà suscettibile di revoca non appena nelle
zone interessate saranno riscontrati valori conformi, a
norma di legge, al consumo dell’acqua come bevanda o per la
preparazione dei cibi, a seguito delle debite verifiche
degli organi competenti”.
In altri termini anche a Montenero, come in altri comuni
alimentati dalla diga del Liscione, pare siano stati
riscontrati parametri fuori norma degli ormai famigerati
trialometani. Il sindaco Travaglini spiegherà stamattina in
una conferenza stampa convocata ad hoc la propria posizione,
ma nel frattempo non mancano le polemiche. In particolare
Cristiano Di Pietro commenta come “tardiva” e “gravemente
superficiale l’azione di Travaglini”. A giudizio
dell’esponente Idv “il sindaco avrebbe dovuto, in via
preventiva, negare l’uso dell’acqua potabile in tutto il
paese e non solo all’ospedaletto”. Questo fino a ieri
l’altro, quando l’ordinanza era limitata al solo
poliambulatorio (dove i valori di trialometani erano più
alti della norma); poi il divieto è stato esteso a tutto il
paese. Non è difficile supporre che la critica dipietrista
sia nel frattempo diventata ancora più marcata. Il tutto
attendendo le spiegazioni che Travaglini fornirà stamane ai
giornalisti invitati alla conferenza che si terrà nel
municipio. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
30 dicembre 2010
Domani
articolo sulla conferenza stampa e video
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Acqua, a
Montenero Di Pietro junior attacca:
informazione scarsa
MONTENERO
DI BISACCIA. Acqua del Liscione contaminata, ma perché non
avvisare la popolazione? Questo in sintesi il succo
dell’interrogazione depositata dal consigliere di minoranza
Cristiano Di Pietro e rivolta al sindaco Nicola Travaglini e
all’assessore all’Ambiente Giuseppe Murazzo. Ai due
componenti la giunta l’esponente Idv rinfaccia che “la
popolazione locale ha lamentato un’assoluta mancanza di
informazione da parte dell’amministrazione comunale che, da
quanto riferito, non è stata neanche avvisata dello
svuotamento totale del bacino di rifornimento con
conseguente mancanza di acqua per alcuni giorni”.
Effettivamente l’informazione è mancata, non si è sentita la
solita auto con altoparlanti girare per le strade. “In nove
Comuni serviti dall’impianto di Guardialfiera – prosegue Di
Pietro jr - è stato interdetto l’uso dell’acqua per fini
alimentari. Dal 21 dicembre, con notevoli disagi e una
giustificabile preoccupazione, i cittadini sono costretti a
fare generose scorte di acqua minerale per non parlare degli
esercenti le attività commerciali che utilizzano l’acqua per
le loro attività, fortemente penalizzati soprattutto durante
le festività natalizie”.
Il capogruppo e unico membro dipietrista in Comune, inoltre,
ricorda le contraddizioni che nei giorni scorsi avrebbero
“creato paura e sconcerto soprattutto perché sono rilasciate
da coloro che direttamente e nello specifico sono a
conoscenza della vicenda”. Il riferimento è a un’intervista
del presidente di Molise acque Stefano Sabatini, che
rassicurava sul ritorno alla normalità entro il 23 dicembre,
mentre poi l’emergenza si è “protratta fino al 27 dicembre”,
data nella quale sono arrivati i primi risultati delle
analisi effettuate dopo la pulizia dei filtri all’impianto
di potabilizzazione del lago.
Resta poi da capire per quale motivo Cristiano Di Pietro
chieda, al sindaco di Montenero, spiegazioni sull’”
istintivo collegamento fra l’avvelenamento delle acque
servite dall’impianto di potabilizzazione della diga e la
moria di pesci che si è verificata qualche mese al Liscione
e che ha reso ancor più serio l’allarme della popolazione”.
In conclusione dell’interrogazione la richiesta di inserire
fra gli ordini del giorno del prossimo Consiglio comunale,
previsto per l’11 gennaio, la discussione sulla
contaminazione delle acque da trialometani. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
28 dicembre 2010
Nella foto in
primo piano il sindaco Nicola Travaglini, dietro l'assessore
Giuseppe Murazzo
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"La
struttura sarebbe l'unica in regione
e avrebbe un bacino di utenza ampio"
Liceo musicale,
appello del sindaco a D'Ascanio
Dopo la prima proposta di luglio, l'amministrazione comunale
torna a sollecitare il presidente della Provincia
MONTENERO
DI BISACCIA. Il sindaco Nicola Travaglini torna a sperare
che nel centro bassomolisano approdi un istituto di scuola
superiore dedicato alla musica. Con quanta possibilità di
successo non si sa, ma fa affidamento sulla volontà della
Provincia di Campobasso. “In occasione di una riunione che
si è tenuta nel capoluogo venerdì scorso”, si legge in un
comunicato diramato dall’amministrazione, il primo cittadino
ha ribadito “la volontà del Comune di Montenero di Bisaccia
di voler istituire in paese la sede di un Liceo musicale e
coreutico”. La proposta, come ricordato nella nota, era già
stata avanzata nel mese di luglio. A giudizio di Travaglini,
Montenero avrebbe una “posizione strategica che, a poca
distanza dalla costa e a ridosso del confine con l’Abruzzo,
potrebbe servire a un bacino di utenza molto vasto, che
comprende tutta la provincia di Campobasso, le zone
limitrofe, la provincia di Chieti e parte della Puglia (…);
da ricordare – prosegue il comunicato del sindaco – che
tutta la regione Molise è sprovvista di licei musicali,
mentre in Abruzzo sono funzionanti solo all’Aquila e a
Pescara”.
In chiusura la nota sottolinea che “l’impegno del sindaco
Travaglini su questa vicenda, sostenuto fin dall’inizio dal
dirigente scolastico Giovanna Lattanzi e dai docenti del
locale Istituto omnicomprensivo, si è fatto quindi più
stringente nei confronti del presidente della Provincia di
Campobasso Nicola D’Ascanio, nella speranza di vedere
riconosciute le peculiarità oggettive che questo paese offre
nello scenario scolastico bassomolisano”.
A questo punto occorre attendere che arrivi qualche risposta
dalla Provincia, retta per altro da un montenerese (almeno
fino alla prossima primavera). In tal senso, seppur per un
argomento totalmente diverso come la viabilità, i precedenti
non sono incoraggianti per Travaglini. Da presidente della
Comunità montana, e di recente da sindaco, ha chiesto la
provincializzazione di una strada molto trafficata, la
Chiatalonga. Picche la risposta. Stavolta chissà. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
22 dicembre 2010
Nella foto da
sinistra Travaglini e D'Ascanio (novembre 2005, archivio
Rossano D'Antonio)
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"Resuscitata"
la festa dell'unità
Piazza pulita provoca ancora la sinistra montenerese e
invita al "panino della concordia"
MONTENERO DI BISACCIA. Dopo
aver sotterrato l’ascia di guerra, Piazza pulita continua a
tendere la mano alle forze di centrosinistra. Dove sia
esattamente il confine tra provocazione e bontà non si sa,
ma è noto che il movimento politico nato in occasione delle
comunali 2010 fa dell’eccentricità una propria
caratteristica. E così, per domani sera è addirittura
resuscitata la festa dell’Unità, che a Montenero non si vede
più dal 2005. Praticamente, dopo decenni, il celebre
festival dei compagni spariva proprio quando un diessino
montenerese diventava, per la prima volta nella storia,
presidente della Provincia (Nicola D’Ascanio). Acqua passata
e anche per questo ai militanti di Piazza pulita deve essere
venuto in mente di chiamare festa dell’unità l’iniziativa.
Il fine è di chiamare “a raccolta tutte le forze si sinistra
e tutto il popolo di sinistra di Montenero di Bisaccia e
dintorni, per festeggiare insieme il Natale”. In sintesi
sarà “un momento di tregua, per capire tutti insieme se
esistono dei presupposti per creare una grande coalizione
capace di battere la destra nei prossimi appuntamenti
elettorali provinciali e regionali”.
In chiusura, la nota di Piazza pulita spiega anche in cosa
consisterà la festa dell’unità. Domani sera alle 21.00 in
piazza della Libertà, “nel baretto di fronte la chiesa,
messo a disposizione da Sinistra ecologia e libertà, Piazza
pulita incontra Pd, Idv e Sel”. A seguire “breve dibattito”,
dopo il quale sarà distribuito “il panino della concordia”.
La provocazione continua, probabilmente anche il dissesto
del centrosinistra montenerese. R.d’A.

Un momento
del dibattito politico all'ultima festa dell'Unità (5 agosto
2005) che si è tenuta a
Montenero di Bisaccia, in piazza San Paolo. (archivio
Rossano D'Antonio)
Il Quotidiano del Molise
22 dicembre 2010
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Così
il sindaco Travaglini risponde agli attacchi di
Sinistra e libertà
"La giunta è
sempre al servizio della famiglia"
MONTENERO
DI BISACCIA. “La persona, la famiglia ed in particolare i
bambini, sono al centro dell’azione amministrativa di questa
giunta comunale”. Così in una nota il sindaco Nicola
Travaglini saluta i monteneresi in occasione del Natale e
dice la sua sulla polemica nata con Sinistra e libertà. “La
nostra determinazione nel voler mettere al centro
dell’azione amministrativa la famiglia e i bambini – scrive
il primo cittadino – è confermata nella scelta del simbolo
elettorale della lista ‘Uniti per Montenero’, nel quale è
rappresentata proprio una famiglia in cammino. Colgo quindi
l’occasione per ribadire la nostra convinta attenzione nei
confronti di tutte quelle forme di aiuto e di supporto ad
iniziative che vanno nella direzione indicata dal nostro
programma amministrativo; in questo senso va ricompreso
anche il sostegno economico ad iniziative ritenute
meritevoli di attenzione, come ad esempio quella della
rassegna cinematografica dedicata ai bambini, che nei giorni
scorsi ha suscitato qualche incomprensione”.
Il riferimento è alla polemica, per altro rientrata, tra
Sinistra e libertà e l’amministrazione sulla rassegna
cinematografica Abcinema. “L’equivoco, già ampiamente
chiarito – continua Travaglini -, è nato da un semplice
malinteso sulla scelta del periodo più idoneo nel quale far
svolgere la rassegna stessa. Chiarito il fraintendimento,
ribadisco in questa sede la mia piena fiducia nell’operato
del vice sindaco, l’assessore Giuseppe Di Pinto, per essersi
speso con grande spirito altruistico affinché si potesse
approntare un programma di eventi natalizi che dessero
risalto all’aspetto propriamente cattolico di questo
periodo, senza però tralasciare le consuetudini locali e la
volontà di condividere alcuni momenti di festa con i nostri
concittadini”.
Il comunicato del sindaco prosegue poi nella difesa del suo
vice, attaccato da Sinistra e libertà poiché considerato
responsabile nel forfait che stava rischiando la rassegna.
“Riconoscendo ed apprezzando la generosità e la concretezza
con la quale l’assessore Di Pinto affronta quotidianamente
il suo mandato amministrativo – prosegue infatti il sindaco
-, invito le associazioni e i rappresentanti di tutte le
realtà sociali di questo paese a farsi portavoce di istanze
e suggerimenti, senza alzare polveroni che, purtroppo, non
contribuiscono positivamente alla programmazione degli
eventi ricreativi e culturali che noi intendiamo realizzare
con la collaborazione di tutti. Rivolgo infine l’invito a
vivere in armonia queste festività, partecipando alle
iniziative che il Comune ha programmato per i prossimi
giorni e augurando a tutta la cittadinanza buon Natale e un
felice anno nuovo”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
21 dicembre 2010
Nella foto da
sinistra il sindaco Nicola Travaglini e il vice Giuseppe Di
Pinto
Sullo stesso
tema:
Abcinema ci sarà:
annunciata la lieta novella (19/12/2010)
Luci per le feste, ma non sulla cultura (16/12/2010)
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Travaglini: il
disagio neve risolto a tempo di record
MONTENERO
DI BISACCIA. “Intendo rendere pubblico il fatto che questa
amministrazione ha ricevuto l’elogio da parte di molti
concittadini che, nonostante le eccezionali precipitazioni
nevose verificatesi la scorsa settimana, hanno potuto
raggiungere in tempi rapidi i comuni vicini per recarsi al
lavoro o a svolgere le proprie attività”. Probabilmente a
spingere il sindaco Nicola Travaglini a stendere il
comunicato di ieri è stata la nota polemica di Cristiano Di
Pietro, che però non è citato. Il consigliere dipietrista,
che siede in minoranza, tacciava l’amministrazione di
inefficienza dopo la nevicata della scorsa settimana, sia
per la chiusura intempestiva delle scuole, sia per la
pulizia delle strade.
Di tutt’altro avviso Travaglini: “L’intera struttura ha
risposto nei tempi e nei modi consoni a tale urgenza,
risolvendo in tempi celerissimi il disagio causato, non
bisogna dimenticarlo, da un’ondata di maltempo dai caratteri
quantomeno inconsueti, così come testimoniato dalle cronache
che hanno riportato le numerose difficoltà patite dai comuni
limitrofi. Il servizio di sgombero neve ha quindi funzionato
adeguatamente all’interno del paese e nelle zone più
esterne; per questo va dato atto all’assessore Giuseppe
Murazzo, per essersi prodigato con la sua presenza
continuata, con la sua consueta efficienza e con la sua
riconosciuta ed indiscussa disponibilità”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
21 dicembre 2010
Nella foto la piazza di
Montenero ghiacciata (anche la fontana) il giorno dopo la
nevicata del 16/12/2010
Sullo
stesso tema:
Cristiano Di Pietro:
prima neve e il Comune va in tilt (19/12/2010)
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Risolta la vicenda
sullo svolgimento della rassegna
“Abcinema ci sarà”: annunciata
la lieta novella
MONTENERO
DI BISACCIA. Risolta positivamente la vicenda di Abcinema, rassegna di film
dedicati soprattutto ai bambini in programma per il periodo natalizio. La
notizia arriva sempre da Marcello Di Stefano, portavoce di Sinistra e
libertà, che in una precedente nota criticava l’operato dell’amministrazione
comunale. La stessa che, dopo il suo appello, è intervenuta per tramite del
sindaco Nicola Travaglini e del consigliere Pasqualino D’Ascenzo. In sintesi
Abcinema ci sarà ed è Di Stefano a raccontare come si è risolta
positivamente la vertenza. “Secondo i due amministratori, che hanno cercato
l’incontro – si legge nella nota di Sel -, si è trattato di uno spiacevole
malinteso legato principalmente al periodo di svolgimento della
manifestazione (da svolgere in gennaio e non in dicembre) e non alla
mancanza di fondi. Anche se questo era stato comunicato all’associazione, da
parte dell’assessore allo spettacolo, dopo una richiesta fatta, in maniera
informale. Alla successiva domanda formale e “protocollata” non vi era stata
alcuna risposta. Infatti, nello stesso calendario delle manifestazioni
natalizie non vi è la presenza della rassegna abcinema né in dicembre né in
gennaio. Comunque, crediamo nella buona fede dei due amministratori.
Apprezziamo a pieno il loro serio e sentito interessamento nei confronti di
una manifestazione che, ormai da diversi anni, è entrata nelle abitudini
natalizie dei bambini e dei ragazzi monteneresi”.
La manifestazione partirà nei giorni precedenti il Natale e continuerà fino
a Capodanno; come per la passata edizione si terrà presso la sala proiezioni
della nuova biblioteca comunale.
“Infine è nostro dovere, mio è dell’associazione – conclude Marcello Di
Stefano -, ringraziare il consigliere Cristiano Di Pietro che, non essendo a
conoscenza della risoluzione positiva della vicenda, si era offerto di
finanziare la continuità dell’evento. Allora è proprio vero: a Natale siamo
tutti (o quasi) più buoni”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 19 dicembre 2010
Nella foto Marcello Di Stefano
Sullo stesso tema:
Luci per le feste, ma non sulla cultura (16/12/2010)
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Cristiano di Pietro: “Prima
neve e il comune va in tilt”
MONTENERO
DI BISACCIA. “Il Comune ha dimostrato tutta la sua inefficienza e
incapacità. Sono state messe in luce molte gravi carenze da parte
dell’amministrazione che non aveva pensato neppure a far montare le gomme
termiche ai mezzi di trasporto urbano”. La pensa così il consigliere
comunale di minoranza Cristiano Di Pietro, che interviene polemicamente
contro il sindaco Nicola Travaglini dopo la nevicata dei giorni scorsi. Per
quel che riguarda le scuole, inoltre, secondo l’esponente dell’Idv “sembra
che a Montenero abbia regnato la confusione totale. “In assenza di
comunicazioni ufficiali - afferma Di Pietro jr - i genitori hanno portato,
come ogni mattina, i loro figli a scuola. Soltanto alle otto, quando gli
studenti erano già in aula, è arrivata l’ordinanza del sindaco che imponeva
la chiusura della scuola. A quel punto i genitori sono stati costretti a
tornare indietro e riprendersi i figli e gli stessi disagi sono stati subiti
il giorno successivo. Nessuno infatti sapeva se le scuole fossero rimaste
aperte o chiuse. A completare il quadro – conclude il consigliere
dell’Italia dei valori - la mancanza del passaggio durante la notte dei
mezzi spargisale sulle strade che si sono trasformate in una grande lastra
di ghiaccio su cui, scivolando scivolando, i genitori andavano avanti e
indietro, con i figli al seguito, senza sapere se portarli a scuola o
andarli a riprendere”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 19 dicembre
2010
Nella foto Cristiano Di Pietro
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‘Piazza
pulita’ lancia un appello all’unità del centrosinistra
MONTENERO DI BISACCIA. “Ricostruire tutti insieme la sinistra a
Montenero di Bisaccia”. Dopo le provocazioni, per sua stessa ammissione,
Piazza pulita mira a riunire il centrosinistra “in vista dei prossimi
appuntamenti elettorali”. Questo il succo dell’ultimo comunicato redatto dal
movimento politico, secondo il quale è giunto il momento di unire “le nostre
forze per creare una sezione comune, un circolo unito del centrosinistra”.
Per Piazza pulita occorre anche “una sede unica dove, sul modello dei
partiti apparato della prima Repubblica, ci si possa incontrare, parlare,
discutere (…)”. Il tutto anche per evitare “dannosi quanto penosi show
mediatici sulla carta stampata, diventati ormai di routine all’interno del
centrosinistra”. In chiusura della nota Piazza pulita “tende a tutta la
sinistra una mano e ripone l’ascia di guerra”, con la certezza “che non ci
pentiremo” e che “insieme faremo grandi cose”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 17 dicembre 2010
Luci per le feste, ma non sulla
cultura
Monito di Sinistra
e libertà all'assessore Di Pinto
MONTENERO DI BISACCIA. Una sala proiezioni “inutilizzata” e un assessore che
“pensa prima ad arricchire la pancia” e poi ad “affrontare i temi che
riguardano i più piccoli, come l’aggregazione sociale ed il divertimento”.
E’ duro il portavoce di Sinistra e libertà Marcello Di Stefano, che in una
nota denuncia come quest’anno “non ci sarà la quarta edizione di Abcinema
perché non ci sono soldi (500 €); le variazioni e le contorsioni di bilancio
non mettono a disposizione per il periodo natalizio sufficienti fondi per la
cultura ed il sociale”. In sintesi all’associazione Bisaccia è stato negato
il contributo per organizzare anche quest’anno le proiezioni di film
dedicati ai più piccoli, mentre “ci sono diverse migliaia per la pubblica
illuminazione, per il datario, per il maxi tendone di capodanno, per
caramelle, panettoni e spumanti”.
Il portavoce di Sel stigmatizza il comportamento del vice sindaco Giuseppe
Di Pinto, non menzionato. “L’assessore – scrive Di Stefano -, nel suo
recente articolo, ha parlato di un Natale dedicato ai bambini. E sì. Saranno
infatti loro i principali protagonisti delle varie recite natalizie. Ma cosa
c’entra lui con tutto questo? (…) Al fine di creare una polemica propositiva
– si legge in chiusura del comunicato -, proponiamo per il prossimo anno
l’addobbo e l’illuminazione natalizia di quattro alberi in meno; siamo
convinti che la spesa necessaria all’addobbo di quattro alberi copra a pieno
la spesa occorrente alla proiezione di quattro cartoon. Inoltre portiamo a
conoscenza dell’amministrazione che diversi bambini e genitori hanno già
chiesto all’associazione quando inizierà la quarta edizione di Abcinema.
Siccome a Natale siamo tutti più buoni, invitiamo gli amministratori ad
auto-tassarsi per far sì che l’evento si realizzi anche quest’anno”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 16 dicembre
2010
L'ultima "vittima" un
noto ristorante, ripulito registratore di cassa e
scolate varie bottiglie
Furti a Montenero, cresce la
psicosi
Fra i cittadini
torna l'incubo dei ladri. Diversi episodi nelle scorse settimane
MONTENERO DI BISACCIA. Torna l’incubo dei furti nel centro bassomolisano
e, secondo un copione già visto negli ultimi anni, cresce la psicosi.
Diversi gli episodi avvenuti nelle ultime settimane e, in particolare,
sabato notte. Un noto ristorante in contrada Fosso Melanico, proprio alle
porte del paese, è stato visitato da sconosciuti, che sono riusciti a
introdursi nel locale senza essere sentiti dai proprietari che dormivano al
piano di sopra. I furfanti hanno ripulito ciò che era stato lasciato nel
registratore di cassa, nell’ordine di qualche centinaio di euro, per poi
scolare svariate bottiglie di birra e infine dileguarsi scaraventando il
misuratore fiscale fuori del locale, probabilmente insoddisfatti della
(prevedibile) magra refurtiva.
Durante la notte di sabato sono stati segnalati altri casi di furto, sempre
in contrada Fosso Melanico o sulla adiacente via De Gasperi, i cui dettagli
non si conoscono. Intanto torna a crescere la preoccupazione tra i
residenti, nella cui memoria da alcuni anni alberga ininterrottamente la
paura dei furti notturni. Il modus operandi dei ladri di sabato non sembra
essere quello, tristemente noto, della banda di Morfeo. Si tratta di ladri
che entrano persino in camera da letto, se i proprietari non si svegliano e
senza usare sostanze soporifere, per rubare preziosi, contanti e soprattutto
le chiavi delle auto parcheggiate sotto casa o in garage. L’ultimo caso fa
pensare a una banda diversa, alla ricerca di non si sa bene cosa, se
falliscono clamorosamente andando alla ricerca di registratori di cassa nei
quali nessun esercente lascerebbe l’incasso della serata. Ma il timore tra i
residenti resta. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 15 dicembre 2010
Scuole
Mafalda: D'Angelo replica a Di Pietro
MAFALDA.
Strumentalizzazioni “operate con furbizia e con l’intento di fuorviare
l’attenzione dalla verità”, da parte di chi “pur di far parlare di sé finge
di non sapere”. Così replica al collega in quel di Palazzo Magno l’assessore
provinciale Gigino D’Angelo. Una risposta alle accuse mosse da Cristiano Di
Pietro in riferimento alla riorganizzazione dei presidi scolastici che, a
suo avviso, potrebbe a breve costringere i bambini di Mafalda a frequentare
la scuola a Montefalcone. Paese quest’ultimo, dove il sindaco è lo stesso
Gigino D’Angelo, tant’è che per Di Pietro jr c’è il forte sospetto che egli
voglia difendere il proprio territorio dagli scranni della Provincia dov’è
assessore. “Come il consigliere ben sa – spiega invece D’Angelo - si tratta
di una riorganizzazione amministrativa che nulla ha a che vedere con quanto
dichiarato dal giovane Di Pietro (…). La Provincia di Campobasso ha operato
con l'obiettivo dichiarato di continuare a garantire un presidio
amministrativo scolastico lì dove c’era il rischio di soppressione. Il
dimensionamento scolastico di cui tanto si parla attiene solo la dirigenza
scolastica e non comporterà nessun disagio o cambiamento per i bambini che
continueranno a frequentare la stessa scuola, nella stessa aula e con le
stesse insegnanti. L'unico cambiamento - prosegue la nota dell’assessore
provinciale - attiene il corpo insegnante che, per alcune volte l'anno,
dovrà tenere le riunioni presso la sede della nuova dirigenza di
appartenenza. E questo a fronte del salvataggio di un importante presidio
sul territorio in una logica di mutuo soccorso fra enti locali. Per questo –
l’affondo di D’Angelo - ritengo fuorvianti sia le dichiarazioni di Cristiano
Di Pietro che le strumentalizzazioni del caso che ha posto in essere. Per
gli alunni non ci saranno disagi né presenti né futuri. Infatti, se mai il
numero degli alunni dovesse scendere sotto la soglia minima prevista per
legge, i genitori saranno liberi di scegliere in quale scuola iscrivere i
propri figli senza nessun vincolo”. Infine la risposta anche al “ricatto
politico”, ipotizzato dall’ex alleato dipietrista, per far sopravvivere la
debole maggioranza del presidente Nicola D’Ascanio. "Non è mai stato mio
costume politico – afferma D’Angelo - quello di utilizzare l'arma del
ricatto che evidentemente appartiene ad altri che sembrano essere molto
esperti. In quanto all'etica, ritengo amorale utilizzare i bambini per
raccattare, questa volta davvero, qualche voto in più in quei territori".
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 15 dicembre 2010
Nella foto Gigino D'Angelo
Sullo stesso tema:
Accorpamento scolastico e decisioni
discutibili (14/12/2010)
Question
time in Comune
La proposta dell’Idv
MONTENERO DI BISACCIA. Due proposte che mirano a “creare un costante
rapporto di dialogo pubblico costruttivo tra i membri dei due organi
principali del Comune”: giunta e Consiglio comunale. Queste le ultime
iniziative del locale Circolo dell’Italia dei valori, che attraverso il suo
capogruppo in Comune Cristiano Di Pietro ha avanzato le richieste a Domenico
Porfido (presidente del Consiglio comunale) ed al sindaco Nicola Travaglini.
In sintesi l’esponente dipietrista chiede che sia introdotta anche nel
parlamentino cittadino la cosiddetta “question time”, affinché si possano
“affrontare in maniera immediata questioni inerenti la cittadinanza e
l’amministrazione della città”. Inoltre Di Pietro jr ha sottoposto al
sindaco un regolamento per i referendum comunali, così come previsto dagli
articoli 36 e 37 dello Statuto. “Il documento, elaborato dal direttivo del
circolo IdV cittadino – si legge nella nota -, è composto di 21 articoli che
riguardano le norme attuative per l’istituzione e l’eventuale svolgimento
del referendum, strumento di democrazia popolare che assicurerebbe, in
particolare su alcuni argomenti, il rispetto della volontà dei cittadini. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 14 dicembre
2010
I
dipietristi intravedono strane manovre di rimbalzo
tra Regione e Provincia
Accorpamento scolastico e
decisioni... discutibili
MAFALDA.
“Il piano di riorganizzazione della rete scolastica continua a rimbalzare
tra la Provincia di Campobasso e la Regione Molise senza però arrivare a una
definizione che sia condivisa dai due enti e dai comuni interessati”. Questo
l’incipit della nota con cui l’Italia dei valori commenta il riordino della
scuola, che vedrà le Elementari di Mafalda essere accorpate a quelle di
Montefalcone. “Con delibera di Giunta n. 174 – scrive il capogruppo Idv
Cristiano Di Pietro -, la Provincia di Campobasso ha presentato l’ultima
proposta di piano provinciale in materia di riordino. In particolare, al
punto 6 del provvedimento è prevista l’aggregazione delle scuole
dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado del Comune di Mafalda,
attualmente dipendenti dall’Istituto omnicomprensivo di Montenero di
Bisaccia, all’Istituto comprensivo di Montefalcone nel Sannio. Una decisione
discutibile non solo per le ricadute di tipo organizzativo, ma anche e
soprattutto per i disagi futuri che una soluzione come questa potrebbe
andare a creare. Sappiamo che il piano riguarda le direzioni didattiche, ma
se un domani Mafalda andasse incontro ad una diminuzione dei numeri
necessari a mantenere l’apertura della sua scuola, gli alunni sarebbero,
gioco forza, costretti a frequentare l’istituto a cui fa capo la direzione
didattica, vale a dire quello di Montefalcone nel Sannio che, come tutti
sappiamo, dista da Mafalda 29 chilometri, 19 in più rispetto a Montenero,
peraltro con condizioni di viabilità disagevoli”.
Da qui la riflessione dei dipietristi, fino a qualche tempo fa in
maggioranza alla Provincia: “Non si comprende per quale motivo sia stato
privilegiato il Comune di Montefalcone (amministrato dall’assessore
provinciale Gigino d’Angelo) che, con 238 alunni, dovrebbe invece essere
accorpato a qualche paese più grande”. E allora per l’Italia dei valori “il
sospetto è che la Provincia di Campobasso non operi secondo criteri di
obbiettività ma in base alle esigenze dei consiglieri e degli assessori che
siedono tra gli scranni e che difendono un territorio piuttosto che un
altro. Si compiono in questo modo brutture senza senso e operazioni prive di
significato in cambio di quel “votino” di maggioranza che serve a D’Ascanio
per tenere in piedi lo strampalato quadro politico di cui è autore alla
Provincia di Campobasso”.
Pazienza se quello “strampalato quadro politico” è stato reso possibile
proprio dal salvataggio a suo tempo operato dall’Italia dei valori, con la
benedizione di Antonio Di Pietro in persona, che in riva al mare di
Montenero di Bisaccia, durante l’estate 2008, spiegò anche perché. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 14 dicembre
2010
Nella foto da sinistra
Cristiano Di Pietro e Nicola D'Ascanio quando andavano ancora d'accordo
Primarie flop. Bordate ai maggiori esponenti del progressismo
montenerese
L’urlo di Piazza pulita: fateci
il piacere di scomparire
MONTENERO
DI BISACCIA. “Nessun sinistroide si è candidato ad essere il leader del
centrosinistra montenerese”. Piazza pulita certo non le manda a dire le cose
e, dopo il flop (annunciato) delle primarie organizzate per trovare il
leader del centrosinistra locale, non fa sconti al gotha del progressismo
locale. “Sabato 4 dicembre i leader di sinistra erano tutti al letto con la
febbre – si legge nell’ultimo volantino del movimento politico -, ormai sono
così abituati a non far nulla che sarebbe stato un vero miracolo vederne uno
per le primarie. A questo punto, per evitare di fare la stessa (brutta) fine
delle elezioni comunali, dove l’intero centrosinistra è stato sconfitto,
dobbiamo porgerci delle domande”. Segue una serie di quesiti, fra i quali
spiccano le provocazioni rivolte agli esponenti provinciali Nicola D’Ascanio,
Michele Borgia e Cristiano Di Pietro, al consigliere regionale Mauro
Natalini (tutti di Montenero). Ma non mancano bordate anche ad altre
personalità del centrosinistra comunale, come l’allora candidata a sindaco
Margherita Rosati, il consigliere comunale Adriano Potalivo e finanche
Giuseppe Chiappini, che era capolista nello schieramento appoggiato alle
comunali proprio da Piazza pulita.
A giudizio del movimento, però, qualcuno “è assente giustificato”: chi ha
già maturato la pensione, con soli due anni e sei mesi di mandato regionale,
ad esempio D’Ascanio e Natalini, ha sicuramente fatto bene a non presentarsi
alle primarie. Per radunare 1000 votanti (richiesti per validare le primarie
n.d.r.) ce ne vuole e loro lo sanno bene”. In chiusura del volantino un
monito: “Svegliatevi, o si arriverà ai prossimi appuntamenti elettorali in
una situazione uguale, se non peggiore, a quella delle precedenti elezioni
comunali. Fate impressione, il vostro immobilismo ci spaventa, fateci almeno
il favore di scomparire”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 12 dicembre
2010
Nella foto militanti di
Piazza pulita durante un'altra provocatoria iniziativa
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blog di Montenero On Line
L'assessore e vice
sindaco Giuseppe Di Pinto illustra il cartellone per le
festività
Montenero, un Natale dedicato
ai bambini
L'anticipazione:
libri a tema distribuiti ai neo genitori a partire dal prossimo anno
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’amministrazione comunale attenta alla famiglia e ai più
piccoli, come confermano le ultime iniziative. Ne è convinto l’assessore e
vice sindaco Giuseppe Di Pinto, che assieme al calendario degli eventi
natalizi annuncia l’avvio di “Nati per leggere”. L’iniziativa partirà l’anno
prossimo e si avvarrà della collaborazione dell’Associazione nazionale
pediatri. In sintesi ai neo genitori saranno distribuiti dei libri che
spiegheranno mese dopo mese, sin dalla nascita, le varie fasi della crescita
dei bambini. “Sin dall’inizio del mandato – spiega l’assessore Di Pinto –
avevamo annunciato che saremmo stati attenti alle famiglie, ecco i primi
segnali concreti”.
Intanto il cartellone degli eventi per il Natale 2010 è stato appena
approntato e il vice sindaco approfitta per presentare quella che per lui è
la sesta edizione nella veste di organizzatore. “Anche in questo periodo di
crisi siamo riusciti ad allestire parecchi eventi – il suo commento -.
Inoltre abbiamo aiutato il Presepe vivente, come sempre, con la novità,
quest’anno, dello sconto per quanti dopo la visita si recano presso gli
esercizi che hanno aderito all’iniziativa”. Ne sono circa quindici dice Di
Pinto, esprimendo soddisfazione per la sinergia raggiunta sia con le
attività private sia con la Pro Loco Frentana, che organizza il Presepe
vivente.
Oltre alla rappresentazione della Natività divenuta famosa in mezza Italia,
Montenero offrirà un’altra serie di eventi, il cui programma è il seguente.
11 dicembre ore 19.00: gruppo musicale “Santa Claus Band” in piazza della
Libertà;
18 dicembre ore 10.00: recita alunni scuola Materna parrocchiale, chiesa di
Villa Santa Maria;
19 dicembre ore 18.00: animazione in piazza della Libertà con il gruppo
musicale “I pandorini” (distribuzione di panettone e torrone);
21 dicembre ore 10.00: sindaco e amministrazione incontrano gli alunni della
scuola Materna parrocchiale, con distribuzione di dolciumi e doni; ore 15.30
sindaco e amministrazione incontrano gli anziani della casa di accoglienza
Villa Santa Maria; ore 17.00 sindaco e amministrazione incontrano gli
iscritti ai circoli “La mimosa”, “Ex combattenti”, “Una mano per la vita”;
22 dicembre ore 10.00: recita degli alunni della scuola Materna statale e
incontro con sindaco e amministrazione con distribuzione di doni e dolciumi;
31 dicembre ore 21.00: fine anno in piazza con musica dal vivo nel tendone
allestito presso il campetto Belvedere. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 11 dicembre
2010
Nella foto da sinistra
Giuseppe Di Pinto e il sindaco Nicola Travaglini
Travaglini all'esponente Idv: "Pensi ai problemi della sua parte
politica"
Di Pietro junior: bramoso di
visibilità
MONTENERO
DI BISACCIA. “E’ doveroso da parte mia precisare che non ci sono mai state
dimissioni da parte di alcun assessore, ma che invece c’è stata una semplice
ottimizzazione delle deleghe per favorire il contributo di altri consiglieri
comunali”. Arriva a stretto giro di posta la replica del sindaco Nicola
Travaglini alle accuse mossegli dal consigliere di minoranza Cristiano Di
Pietro. L’esponente Idv, “assalito dalla spasmodica bramosia di visibilità
sui giornali, ha pensato bene di inventare di sana pianta un ‘caso
assessori’ creando un allarmismo inutile e gratuito tra la popolazione”. E’
quanto sostiene il primo cittadino, che in una nota spiega che “c’è stata
una semplice ottimizzazione delle deleghe per favorire il contributo di
altri consiglieri comunali, i quali si sono resi nel frattempo disponibili a
condividere un percorso più attivo, costituito da un servizio gratuito alla
comunità, sulla base di una concordata azione amministrativa più efficiente
e per una cura maggiore del territorio”.
In parole povere gli assessori conservano gran parte delle deleghe a suo
tempo ottenute, con la novità che alcuni consiglieri avranno competenza su
taluni argomenti in precedenza affidati ai membri dell’esecutivo.
Precisamente Pasqualino D’Ascenzo seguirà scuola e viabilità, Donato
Benedetto il bilancio e le politiche comunitarie.
“Questa realtà dei fatti fa apparire francamente puerili le continue
esternazioni del consigliere di opposizione Cristiano Di Pietro”, scrive il
sindaco Travaglini, ricordando che “il Consiglio comunale di lunedì sera si
è svolto nella massima tranquillità, registrando addirittura la
soddisfazione dello stesso Di Pietro a fronte di alcune risposte che il
sottoscritto ha fornito a seguito di alcune interrogazioni”. A questo punto
il primo cittadino inizia a sparare ad alzo zero. “Credo invece verosimile
l’ipotesi secondo cui Cristiano Di Pietro abbia bisogno di utilizzare tali
‘trovate’ per distogliere l’attenzione da altri problemi ben più importanti,
che riguardano la sua parte politica. Di Pietro – continua l’affondo del
sindaco - dovrebbe impegnarsi con la stessa foga e con la stessa frequenza a
chiarire, ad esempio, i motivi del suo ‘silenzio assordante’ rispetto alla
questione delle presunte infiltrazioni malavitose nella vicenda del porto di
Campomarino; ci sembra strano che chi si è affannato ad organizzare incontri
pubblici e convegni sulla presunta possibilità di infiltrazioni
camorristiche in Basso Molise, ad esempio nel corso della campagna
elettorale per le comunali, qui a Montenero, non abbia avuto il medesimo
slancio civile nel momento in cui le cronache hanno portato all’attenzione
dell’opinione pubblica un presunto coinvolgimento di un esponente
dell’Italia dei valori in situazioni ancora tutte da chiarire. Ma qui sembra
invece calata una cortina fumogena a protezione degli iscritti all’Idv.
Chiederei, inoltre, ancora una volta a Cristiano Di Pietro, rimasto
palesemente vittima della frenesia da campagna elettorale permanente, cosa
egli abbia fatto per Montenero nel corso della sua presenza tra gli scranni
della Provincia di Campobasso e cosa egli abbia fatto per il collegio di
Palata, dove è stato eletto e dove nessuno sa che fine abbia fatto”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 2 dicembre
2010
Nella foto Nicola
Travaglini
Sullo stesso tema:
Di Pietro jr: la maggioranza è in crisi
(01/12/2010)
Di' la tua sul
blog di Montenero On Line
Borgia: Di
Pietro jr sei un arruffapopolo
L'assessore
provinciale replica sul Cosib
MONTENERO
DI BISACCIA. “Cristiano Di Pietro non riesce più ad uscire dalla parte di
arruffapopolo e demagogo che sta interpretando da tempo e che evidentemente
gli comporta una forte difficoltà di comprensione di quello che dicono e
fanno altri amministratori, più attenti e legati alle problematiche del
territorio che non alla polemica politica, pretestuosa e infondata, quale
quella da lui quotidianamente proposta e propagandata a mezzo stampa”. Così
l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Borgia all’indomani delle
accuse mossegli dall’ex compagno di partito riguardo alla gestione del Cosib.
“Nell’intervento da me svolto nel Consiglio comunale di Montenero – continua
la nota di Borgia - non ho assolutamente contraddetto la linea
dell’amministrazione provinciale di Campobasso, così come non ho nemmeno
lontanamente immaginato di smentire l’operato, lineare, puntuale e
trasparente del presidente D’Ascanio sulla grave problematica dello
smaltimento di rifiuti provenienti da altre regioni al depuratore del Cosib
di Termoli. Evidentemente il condurre, così come ho fatto, un ragionamento
che tiene distinti i due aspetti della questione, e cioè il livello
politico, con tutto il suo portato di inopportunità e illegittimità ben
evidenziate nella conferenza stampa tenuta la scorsa settimana nella sede
della Provincia, e gli aspetti tecnico-scientifici sui livelli di
pericolosità della depurazione del percolato di discarica effettuato presso
il Nucleo industriale è cosa ritenuta troppo ‘raffinata’ da Di Pietro.
Probabilmente se avessi usato i toni esagitati che egli adotta per esternare
su tutto e tutti non avrei dato adito all’ennesima strumentalizzazione delle
mie posizioni, chiare, nette e confortate dalle azioni inoppugnabili messe
in atto dall’amministrazione provinciale che ha saputo coniugare il dovere
della denuncia alla funzione istituzionale che gli è propria”.
Il Quotidiano del Molise 2 dicembre
2010
Nella foto Cristiano Di
Pietro e Michele Borgia
Sullo stesso tema:
L'Idv interroga Borgia: smentisci
D'Ascanio (01/12/2010)
La prova: tre dell'esecutivo hanno
restituito la delega al sindaco
Il consigliere Di Pietro jr pronostica: la
maggioranza di Travaglini è in crisi
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Siamo stupiti per come il sindaco Travaglini sia
riuscito a far passare sotto silenzio un fatto, a nostro avviso, di grande
rilevanza”. Così Cristiano Di Pietro in un comunicato stampa diffuso ieri
pomeriggio. Il consigliere di minoranza riporta le “dichiarazioni fatte dal
primo cittadino in apertura del Consiglio comunale di ieri (l’altro n.d.r.)
quando, con una laconica comunicazione, ha reso noto che ben tre assessori
hanno restituito le loro deleghe”. Ad aggravare il tutto la “mancanza di una
qualsiasi spiegazione sull’accaduto da parte del sindaco così come degli
assessori”. Da qui l’inevitabilità, “come Idv e come opposizione”, di porsi
delle domande. La prima: “Cosa c’è dietro decisioni così importanti? Cosa è
successo al centrodestra di Travaglini?”. In particolare Di Pietro jr vuole
“capire se i tre assessori ai lavori pubblici e trasporti, al bilancio e
all’istruzione si siano dimessi per incapacità, per sopravvenuti contrasti
con il sindaco, per meglio muoversi in vista delle prossime elezioni oppure,
più semplicemente, perché la maggioranza di centrodestra si sta sfaldando”.
Quanto basta, secondo il consigliere dipietrista, per chiedersi “cosa
succederà ora, ci saranno altre nomine, un rimpasto di giunta?”. Di più:
“Travaglini, che ieri in minoranza accusava D’Ascenzo di essere un
accentratore di poteri per aver mantenuto l’assessorato all’Urbanistica,
vuole ricalcare oggi, ancora una volta, le scelte del suo predecessore?”.
Interrogativi ai quali “solo il sindaco può dare risposta”, mentre “per ora
l’unica cosa certa è che il silenzio assordante sulle motivazioni che hanno
portato i tre assessori a rinunciare alle deleghe nasconde un disagio di
fondo all’interno della maggioranza di centrodestra che, a quanto pare, è
nel mezzo di una crisi”.
Nel suo comunicato Cristiano Di Pietro sostiene che “neppure la stampa più
attenta sembra aver colto l’importanza delle dichiarazioni fatte dal primo
cittadino” nel Consiglio comunale del 29 novembre. Sarà forse “la stampa più
attenta” che al rampollo di casa Di Pietro ha fatto notare come Travaglini
abbia fatto ricorso allo stesso metodo di selezione del personale dirigente
del Comune usato dal predecessore Giuseppe D’Ascenzo? Sarà sempre “la stampa
più attenta” che non manca di notare come i tre assessori (Giuseppe Murazzo,
Gianfranca Marchesani e Giuseppe Di Pinto) non si sono dimessi, ma hanno
rimesso nelle mani del sindaco (solo) alcune delle deleghe loro affidate la
primavera scorsa?
Il Quotidiano del Molise 1 dicembre
2010
Nella foto Nicola
Travaglini
Di' la tua sul
blog di Montenero On Line
L'Idv
interroga
Borgia: smentisci D'Ascanio?
"L'assessore provinciale sembra difendere la
gestione del Cosib"
MONTENERO
DI BISACCIA. Cristiano Di Pietro interviene anche sulla questione del
Consorzio industriale del Biferno, trattata nel Consiglio comunale di ieri
l’altro. Una riunione a suo giudizio piena di sorprese: nel centrodestra,
“con la misteriosa restituzione delle deleghe da parte di tre assessori,
come nel centrosinistra, con la smentita, da parte del consigliere Borgia,
delle informazioni ufficiali diffuse in conferenza stampa dal presidente
della Provincia di Campobasso a seguito delle indagini svolte sulla
questione del Cosib”.
Secondo Michele Borgia, tutto sarebbe in ordine al consorzio termolese e
questo sorprende Di Pietro jr, che si è chiesto “Ma come? Ci deve essere un
errore” dopo aver ascoltato “l’intervento del consigliere di Montenero
nonché assessore all’Ambiente della Provincia di Campobasso che, quasi
quasi, sembrava voler difendere l’operato di Del Torto (presidente del
Consorzio industriale n.d.r.)”.
Ciò che a giudizio di Cristiano Di Pietro appare inspiegabile. “Delle due
l’una – si chiede -: o D’Ascanio ha sbagliato ad interpretare i documenti
dell’indagine dei tecnici della Provincia, o non ha capito niente Borgia. In
alternativa, un’altra ipotesi: non sarà che l’assessore provinciale
all’ambiente ha qualche intenzione di disconoscere D’Ascanio?”.
Il Quotidiano del Molise
1 dicembre 2010
Nella foto
da sinistra Cristiano Di Pietro e Michele Borgia