In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

Indice generale news

ARTICOLI DI LUGLIO 2008

Il ricavato andrà in beneficenza

Persico e gli Arbor cantano De Andrè in piazza

 


Antonello Persico e gli Arbor
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quella montenerese deve essere una piazza che piace al dottore pescarese con la voce identica a De Andrè, se per il secondo anno consecutivo e per la terza volta in totale vi torna a cantare. E’ in programma per la sera di venerdì 1 agosto il concerto di Antonello Persico e gli Arbor, specializzati nel riproporre i successi di un grande della canzone italiana come Fabrizio De Andrè. Il ricavato andrà come sempre in beneficienza, per l’acquisto di attrezzature e per dotare di servizi innovativi l’ospedale pediatrico di Pescara, dove Persico opera prima di trasformarsi – nel tempo libero - in De Andrè.
L’iniziativa è frutto della collaborazione fra il medico e l’Amico (Associazione per le malformazioni infantili chirurgiche onlus), che si propone di aiutare quei genitori con bambini meno fortunati. L’ultimo progetto realizzato, per altro annunciato l’anno scorso in occasione del concerto a Montenero, è “Un animale per amico”: piccoli amici a quattro zampe (conigli, caprette, cagnolini) fanno visita ai bimbi ricoverati in reparto. Si tratta della “pet-therapy”, della quale nel reparto di chirurgia pediatrica di Pescara, punto di riferimento anche per il Molise, si sta effettuando la sperimentazione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Il video con alcuni brani del concerto di Antonello Persico a Montenero di Bisaccia

 

 

Potrebbe slittare a settembre la verifica interna alla maggioranza

Niente Consiglio con la crisi

Il sindaco D'Ascenzo chiama Di Pietro, che però non gli risponde al telefono
 

MONTENERO DI BISACCIA. Rischia di non esserci il Consiglio comunale della verità, quello della verifica sugli equilibri interni della maggioranza, minati nelle ultime settimane dalle polemiche dell’Italia dei valori e di Rifondazione comunista. Tutti in ferie, a partire dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo, e così rischia di slittare a fine agosto, se non inizio di settembre, la riunione dei 17 consiglieri comunali. E se c’è clima di maretta, devono aver pensato, meglio così, è bene che caldo e mare facciano decantare i pensieri, specie quelli più irrequieti dell’Idv.
Intanto emergono nuovi retroscena nella crisi innescata dai tre consiglieri dipietristi Cristiano Di Pietro, Antonino D’Antonio e Michele Borgia, i quali non si riconoscono più nel loro assessore e vice sindaco Donato Benedetto.


da sin. Giuseppe D'Ascenzo e Antonio Di Pietro

Secondo fondate indiscrezioni, il sindaco nei giorni successivi alla presa di posizione dei tre avrebbe tentato di parlare insistentemente con Antonio Di Pietro. Ma invano, tant’è che il cellulare dell’ex ministro e leader dell’Idv avrebbe squillato a vuoto proprio mentre era in corso una riunione a Roma tra i vertici di partito nazionale e montenerese. Chiaro il segnale: “Non voglio sentire te per il momento, ma i miei uomini”. Così com’è evidente che solo Di Pietro, non gli esponenti locali del suo partito, ha un certo appeal su D’Ascenzo. Non è un mistero che il sindaco abbia sostenuto l’Idv alle elezioni politiche di aprile, salendo sul palco accanto al ministro uscente. Mentre al Partito democratico, qualche giorno dopo, concesse solo la sua presenza sì in prima fila, ma anche un po’ defilata, quasi sotto gli alberi della Villa comunale.
Con i consiglieri comunali Idv invece è altra storia, non da oggi. Perciò è verosimile lo scenario secondo il quale il sindaco potrebbe non volersi presentare in Consiglio comunale senza aver prima sentito Di Pietro. Pazienza se i monteneresi hanno votato i consiglieri comunali, non il loro leader nazionale di partito. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Pannicciari bacchetta Natalini (25/07/208)
La controreplica di Natalini alla Contucci (22/07/2008)
Contucci a Natalini: "Sei tu incoerente" (18/07/2008)
Natalini: "L'Idv vuole destabilizzare l'amministrazione" (17/07/2008)
Idv in subbuglio, sfiduciato l'assessore (09/07/2008)

 

 

L'intervento dopo le polemiche nella maggioranza fra Idv e Rifondazione

Pannicciari bacchetta Natalini

L'ex sindaco si rifà vivo sul blog del Comune e attacca: "Anche tu hai remato contro"
 

MONTENERO DI BISACCIA. La polemica politica si sposta sul web e ad intervenire, poiché quelli in carica non lo fanno, è un big del passato. Sandro Pannicciari, sindaco dal 1997 alla fine del 1999, replica a Mauro Natalini sul sito internet del Comune e, di fatto, entra nella querelle che vede contrapposti l’Italia dei valori ed il resto della maggioranza. “Per il solo motivo di essere stato direttamente menzionato, vorrei chiarire alcuni aspetti”, queste le parole con cui l’ex primo cittadino si presenta ai lettori del blog comunale. Il consigliere regionale Natalini, infatti, in un suo intervento ha sostenuto che fu l’Asinello-Idv a “provocare la caduta dell’amministrazione” retta da Pannicciari. La tesi è che oggi i tre consiglieri dipietristi che hanno sfiduciato il vice sindaco Donato Benedetto vorrebbero ripetere quell’esperienza.
Ed è qui che Pannicciari passa all’attacco. Sostiene che sarebbe errato pensare che “Natalini si pose a difesa dell’esperienza amministrativa in cui ero sindaco”, perché in realtà “fu uno dei maggiori responsabili della prematura fine della mia giunta!”. Tutto questo sebbene “fui io, da solo, a nominare Natalini assessore comunale” prosegue l’ex sindaco, affidandogli “importanti deleghe amministrative, che gli permisero, nonostante la penuria di voti da lui raccolti (fu uno degli ultimi eletti), di porsi in una posizione di privilegio nelle istituzioni cittadine”.  Finché “in occasione della crisi, egli pensò esclusivamente alla propria sopravvivenza politica e non a salvaguardare un progetto e una prospettiva di governo che lo avevano fatto uscire dal ‘ghetto’ politico nel quale era stato marginalizzato


Sandro Pannicciari
all'epoca in cui era sindaco

dall’attuale presidente della Provincia D’Ascanio”.
In seguito a queste riflessioni Pannicciari pensa che “le polemiche verso l’on. Di Pietro non si fondano su precise strategie o su differenti modi di interpretare il vivere pubblico, ma sono esclusivamente l’ennesimo tentativo di Natalini di ‘sopravvivere’ politicamente”.
Sul perché cadde l’amministrazione, quasi dieci anni fa, i pareri sono ancora oggi discordi. Di certo al sindaco mancò l’appoggio della maggioranza dopo la sua adesione all’allora neonato partito di Antonio Di Pietro. Poi si dimise e si andò al voto con un anno di anticipo nel 2000. Le liste furono tre, compresa quella dei “Democratici con Di Pietro” (in seguito Idv) che uscì sconfitta.
Nel frattempo l’Italia dei valori ha rafforzato notevolmente la sua posizione ed è entrata in maggioranza, salvo farla traballare di tanto in tanto, come in queste settimane. Si voterà tra due anni, difficile che possa finire in anticipo il mandato, ma la domanda che resta è sempre la stessa: l’Idv con chi andrà? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Natalini: "L'Idv vuole destabilizzare l'amministrazione" (17/07/2008)
Il blog del sito del Comune dove è intervenuto Pannicciari


 

Palata. Nel convegno si è parlato dell'accordo sulla filiera della pasta molisana

Rivive l'antico rito della trebbiatura

Successo per la quarta edizione dell'evento organizzato in collaborazione con la Coldiretti
 

PALATA. Un tuffo nell’agricoltura di altri tempi per valorizzare la pasta tutta molisana del futuro. Questo lo spirito della “Festa della mietitura e trebbiatura d’epoca”, giunta domenica alla quarta edizione ed organizzata dal Comitato dei trebbiatori e dalla Coldiretti. Di buon mattino è iniziata la rievocazione della mietitura, sia a mano con la falce sia con le più moderne, per modo di dire, falciatrici meccaniche. A seguire, nel tardo pomeriggio, i chicchi di grano sono stati estratti dai covoni con una vecchia trebbia perfettamente funzionante e manipolata dalle esperte mani di agricoltori palatesi non più giovanissimi. Va infatti considerato che la trebbia è stata rimpiazzata dalla mietitrebbia negli anni Sessanta.
Infine il convegno, al quale hanno partecipato il sindaco di Palata Antonio Staniscia, la deputata Sabrina De Camillis, il presidente della


Un momento della manifestazione

Provincia Nicola D’Ascanio, l’assessore regionale Filoteo Di Sandro ed il sottosegretario alle Politiche agricole Antonio Buonfiglio. A fare gli onori di casa e moderare i diversi interventi il presidente della Coldiretti Molise Amodio De Angelis, che prima dell’incontro ha spiegato gli scopi della manifestazione. “Dall’anno scorso abbiamo lanciato l’idea della filiera della pasta, che oggi è diventata una realtà, tant’è vero che siamo riusciti a firmare questo accordo. Molto probabilmente dall’anno prossimo avremo la prima pasta autentica e tutta molisana – prosegue De Angelis -, questo significa dare speranza a queste zone interne dove la cerealicoltura rappresenta una delle poche cose che si possono continuare a fare, quindi la certezza del reddito, e per il consumatore ci sarà la possibilità di trovare un marchio molisano autentico”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Il video della festa della mietitura e trebbiatura d'epoca a Palata


 

Promessa non mantenuta da Sandro Arco

‘La Regione snobba la cultura’

L’accusa dell’assessore Di Pinto dopo il mancato concerto di Caparezza
 

MONTENERO DI BISACCIA. C’era la possibilità di far esibire il famoso cantante Caparezza nel corso del programma estivo, ma tutto è saltato per colpa dell’assessorato regionale alla Cultura, retto da Sandro Arco. E’ quanto sostiene il suo omologo al Comune di Montenero di Bisaccia, l’assessore Giuseppe Di Pinto. L’esponente Pd punta l’indice sull’atteggiamento snob che da un po’ il Palazzo del potere regionale riserverebbe all’amministrazione montenerese. In parole povere Arco aveva promesso il contributo della Regione per far esibire Caparezza nell’ambito di un progetto che avrebbe dovuto coinvolgere tutti i quattro centri costieri. All’ultimo momento, spiega sempre Di Pinto, “non solo non sono arrivati i soldi, ma l’assessore è diventato irreperibile, non riesco a trovarlo, non risponde al telefono, nemmeno al cellulare”.


L'assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto

L’assessore comunale è anche perplesso per il fatto che i contributi sono arrivati regolarmente a Termoli e Campomarino, mentre a Montenero no. Di più: sarebbero stati negati contributi per la nuova biblioteca, da poco trasferitasi nello stabile ristrutturato del mercato coperto. “Mi chiedo se il problema è di schieramento politico, visto che Montenero è di centrosinistra e la Regione di centrodestra – continua con una certa ironia Di Pinto -, ma in tal caso voglio ricordare che qui c’è comunque una nutrita schiera di loro elettori, che in questo modo hanno deluso”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 luglio 2008


 

Il secondo mandato di Giuseppe D'Ascenzo è costellato da un'instabilità cronica

La crisi dell'Idv contagia la maggioranza

Le sorti del Comune potrebbero dipendere da quelle della Provincia
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Non ho nulla da dire”. Questa la risposta del vice sindaco Donato Benedetto, al cronista che lo incalzava, all’indomani della cacciata dall’Italia dei valori. Mentre nessuno si aspettava una presa di posizione del sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Infatti non è avvenuto, anche se è stato chiamato in causa poiché i dipietristi hanno dichiarato che da oggi daranno solo appoggio esterno. Di solito D’Ascenzo lascia che siano i diretti interessati a risolvere le diatribe interne di partito, cose che non lo riguardano, nonostante la sua maggioranza nel secondo mandato sia più divisa che mai.
Così ad intervenire è il più politico fra i membri del Consiglio comunale. Perché Mauro Natalini, di Rifondazione comunista, con la politica non solo ci vive, ma la conosce bene e sa sempre prendere posizioni


Il municipio di Montenero di Bisaccia

nette sui più svariati argomenti. Lo ha fatto anche condannando la recente semi-uscita dell’Italia dei valori dalla maggioranza e la sfiducia al proprio assessore Donato Benedetto. Invece dal Palazzo, come detto, nessun commento, in Consiglio si vedrà.
Ma fra meno di due anni si rivoterà a Montenero, ci sarà un nuovo sindaco (D’Ascenzo non può ricandidarsi) e non è da escludere che gli attuali venti di crisi siano manovre di avvicinamento alla scadenza elettorale. La prima domanda da porsi è quanti e quali saranno gli schieramenti?  Ci sarà ancora il centrosinistra tutto unito, dall’Idv al Prc? Ma sarebbe riproponibile un’alleanza del genere, dopo che l’Italia dei valori è stata il bastian contrario sin dall’inizio della legislatura? Un partito che le sue beghe interne le ha spesso riversate su tutta la maggioranza, la quale avrebbe preferito assistere alla guerra civile senza esserne coinvolta.  E se invece, come si sente dire, le sorti del Comune fossero legate a quelle della Provincia di Campobasso, retta per altro dal presidente Nicola D’Ascanio che è di Montenero? C’è chi sostiene che se cadesse l’ente di Palazzo Magno l’effetto domino si propagherebbe fino alla costa. L’aspetto singolare è che l’Italia dei valori alla Provincia sta tenendo il fronte, appoggiando D’Ascanio, mentre al Comune di Montenero è il primo attore nella crisi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 luglio 2008

Sullo stesso tema:
La controreplica di Natalini alla Contucci (22/07/2008)
Contucci a Natalini: "Sei tu incoerente" (18/07/2008)
Natalini: "L'Idv vuole destabilizzare l'amministrazione" (17/07/2008)
Idv in subbuglio, sfiduciato l'assessore (09/07/2008)


Botta e risposta

Contucci a Natalini: "Sei tu incoerente"

MONTENERO DI BISACCIA. “L’Italia dei valori non ha mai preteso poltrone ma visibilità”. E’ più che mai puntuale la replica dell’Idv, che giunge direttamente dalla segreteria locale di partito tramite Simona Contucci. La risposta arriva all’indomani del comunicato diffuso da Mauro Natalini, il quale condannava la sfiducia verso il vice sindaco e l’annunciato appoggio esterno alla giunta da parte di tre consiglieri dipietristi. “La lealtà indiscussa verso la coalizione – scrive la Contucci – ha portato nel corso dei mesi ad un progressivo ed ingiustificato allontanamento dell’amministrazione comunale nei confronti dell’Idv a Montenero che ha reso inevitabile, nonostante gli sforzi fatti, la scelta dell’appoggio esterno”. A questo punto la precisazione: “siamo fuori dalla giunta, non dalla maggioranza a cui siamo leali”.


Simona Contucci

E poi un cenno al vice sindaco Donato Benedetto, del quale non sono mai state messe “in discussione le capacità, né il suo impegno, ma la sua difficoltà a relazionarsi con il partito e le divergenze rispetto alle priorità necessarie per il paese”. Simona Contucci scrive che “la dignità e la considerazione che meritano gli elettori rappresentano il motivo esclusivo delle nostre scelte politiche, che portiamo avanti aldilà del mantenimento della stabilità e della coerenza che abbiamo sempre dimostrato di avere nei confronti di questa amministrazione”. E’ il preambolo alla stoccata finale per Natalini, di cui è contestata la coerenza quando da consigliere regionale ha “negato puntualmente le mozioni di sfiducia presentate dall’Idv nei confronti del presidente della Regione Iorio”. Atteggiamento diverso invece rispetto alla crisi in Provincia, dove secondo la Contucci l’esponente di Rifondazione comunista si presta “a fare da sponda per far mancare la fiducia” al presidente D’Ascanio “con cui sei in coalizione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Natalini: "L'Idv vuole destabilizzare l'amministrazione" (17/07/2008)
Idv in subbuglio, sfiduciato l'assessore (09/07/2008)


 

Natalini: "L'Idv vuole destabilizzare l'amministrazione"

 

 

MONTENERO DI BISACCIA. “L’Italia dei valori continua, oggi come ieri, a destabilizzare l’azione amministrativa con il tentativo di utilizzare le istituzioni per soddisfare appetiti interni al loro partito”. E’ dura la presa di posizione di Mauro Natalini dopo il recente scossone interno all’Idv, che ha praticamente cacciato il suo assessore Donato Benedetto ed ha dichiarato che darà solo appoggio esterno alla maggioranza.
Il consigliere comunale e regionale di Rifondazione in una nota contesta ai


Il consigliere regionale e comunale Mauro Natalini

dipietristi “fuoriusciti” la richiesta della presidenza del Consiglio comunale e difende l’operato di Benedetto. Quest’ultimo colpevole solo di “essersi impegnato e impegnarsi troppo per gli interessi dei cittadini e poco per quelli dell’Idv”.
La tesi di Natalini è che le argomentazioni dell’Italia dei valori “sono solo strumentali per giustificare la richiesta di maggiore potere da parte di chi si sente escluso e, se non lo si ottiene, provocare la caduta dell’amministrazione e le nuove elezioni”. E’ perciò ricordato quanto avvenne nel 1999, quando fu proprio “l’Asinello-Idv” a “provocare la caduta dell’amministrazione” Pannicciari, ma riuscendo solo nella prima parte “dell’operazione”, essendo poi sconfitto alle successive elezioni.
In chiusura Natalini ribadisce la sua “appartenenza a questa maggioranza e la fiducia al sindaco D’Ascenzo”, ma non prima di un’ultima sferzata ai tre consiglieri Idv dissenzienti (Michele Borgia, Antonino D’Antonio e Cristiano Di Pietro). “Ritengo che tale atteggiamento – prosegue l’esponente Prc - vada in tutt’altra direzione rispetto a quella degli interessi della cittadinanza e della già difficile realtà montenerese che imporrebbe all’Italia dei valori di Montenero il mantenimento del patto elettorale che ha portato all’elezione dell’attuale sindaco”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Idv in subbuglio, sfiduciato l'assessore


 

La minoranza attacca

"Il Comune fa pagare tasse non dovute"

 

i consiglieri di minoranza al
Comune di Montenero di Bisaccia

MONTENERO DI BISACCIA. Il Comune disattende la recente abolizione dell’Ici sulle pertinenze della prima casa e fa pagare tasse non dovute. Lo afferma il gruppo di minoranza Alternativa e sviluppo, che in un comunicato denuncia all’opinione pubblica quelle che definisce “due sgradevoli sorprese”.
Di queste “la prima riguarda le pertinenze, in quanto i nostri cari amministratori di centro-sinistra hanno ben pensato, disattendendo la nuova legge, di escludere dal pagamento solo una delle pertinenze della casa di prima abitazione, costringendo a pagare per le altre pertinenze”. Per questo sarebbe addirittura ignorato il “decreto legge del 27.05.2008 n.27” con il quale “l’attuale governo ha provveduto ad eliminare dal 2008 l’Ici sulla prima casa e su tutte le pertinenze legate ad essa (cantine, soffitte, garage ecc), fatta eccezione, come era giusto, per le cosiddette abitazioni di lusso”.
C’è poi la “la seconda sorpresa”, secondo Alternativa e sviluppo ancora “più sgradevole e costosa”. Si tratta della “mancata esclusione dell’Ici dalle case che i genitori hanno dato in comodato ai figli, come la normativa nazionale ha previsto, come hanno previsto anche i comuni limitrofi”. E’ citato l’esempio di Petacciato dove i papà che hanno concesso l’uso di un’abitazione ai figli sono esonerati dal pagamento dell’imposta comunale sugli immobili.
Nella nota, infine, vi è un avvertimento qualora la maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo dovesse giustificare il provvedimento con la necessità di soldi per le casse comunali. “Stiamo per approvare un Bilancio consuntivo del 2007 che chiuderà con un avanzo di amministrazione, quindi un attivo, di circa 1.000.000,00 di euro”. La minoranza annuncia che si batterà “affinché questa chiara e lampante ingiustizia venga immediatamente rimossa”, ma tiene a precisare comecoloro cui voi monteneresi avete affidato le sorti del Comune siano più preoccupati di litigare per i giochi di potere che interessati a fare il bene della collettività”. E’ infatti ricordato il recente battibecco interno all’Italia dei valori, con la dura presa di posizione contro il vice sindaco Donato Benedetto, e l’annunciato appoggio esterno d’ora in poi del partito dipietrista alla maggioranza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 luglio 2008


 

Pochi animali in pista, ma tanti i numeri e gli sketch

Il circo incanta il pubblico

Due ore di spettacolo per la celebre famiglia di Moira Orfei
 

MARINA DI MONTENERO. Successo per il circo di Moira Orfei, che per l’unica tappa della sua tournee in Abruzzo e Molise ha scelto la Costa Verde. Tribune e palchi stracolmi e Statale 16 in tilt per le tante persone arrivate da tutto il circondario. Lo spettacolo, che dura un paio d’ore, alterna numeri circensi classici a balletti e intrattenimento con fischiettanti clown, i quali coinvolgono il pubblico e naturalmente i bambini. Unica pecca, se così si può dire, la presenza non proprio esaltante di animali. C’è chi si aspettava un po’  di più, ma il tutto è compensato dalla qualità dei numeri, di alto livello dalla scenografia all’esecuzione. Sorprendente l’addestratore di pappagalli, che fa girare più volte i grossi e colorati volatili tra il pubblico e li fa rientrare a comando uno per volta. C’è il lanciatore di coltelli-balestriere, che nel finale emula il mitico Guglielmo Tell e centra la mela posata sulla testa della valletta. Mancano i trapezisti e questo probabilmente il pubblico se lo aspettava da Moira Orfei, la quale ad un certo punto compare in pista su un vecchio Maggiolino cabriolet per salutare il pubblico. Toccante è il numero dei due nipotini della regina del circo: Walter e Moira junior. Il maschietto, più piccolo, ad un certo punto cade e la preoccupazione investe l’intera tribuna. Si rialza, si massaggia un po’ il braccino e riprende come se niente fosse con gli esercizi di equilibrismo sorretto dalla sorella. Da vedere. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 luglio 2008

Il sito di Moira Orfei: www.moiraorfei.it


 

Il vice sindaco rimarrà nell'esecutivo a titolo personale.
L'Italia dei valori garantirà appoggio esterno

Idv in subbuglio, sfiduciato l'assessore

Il partito non si sente più rappresentato da Benedetto, "Troppo legato a D'Ascenzo"
 

MONTENERO DI BISACCIA. La maggioranza di centrosinistra è ridotta in brandelli o semplicemente “d’ascenzocentrica”? Forse tutte e due le cose. E di nuovo la conferma arriva da quella cartina al tornasole, o bastone fra le ruote, secondo i punti di vista, che è l’Italia dei valori. Stavolta il partito dipietrista se la prende, e sfiducia, uno dei suoi. E non uno qualunque, ma il suo massimo rappresentante in Consiglio comunale: il vice sindaco e assessore al Bilancio Donato Benedetto.
L’esponente di giunta in quota Idv è citato nel comunicato diramato dal direttivo dell’Italia dei valori, partito non si sa perché da Campobasso anziché da Montenero. “Il gruppo consiliare e il direttivo – si legge nella nota – prendono atto che varie volte, in particolare nell’ultimo anno, hanno tentato di rilanciare l’attività amministrativa del Comune, con il necessario aggiustamento del programma, l’attivazione della presidenza del Consiglio e aggiustamenti dell’organigramma giuntale, ricevendo risposte non convincenti da parte del sindaco”. Questo il succo della riunione che si è tenuta a Montenero il 4 luglio ed alla quale hanno partecipato, oltre agli esponenti locali, anche i coordinatori regionale Giuseppe Astore e del Basso


Donato Benedetto

Molise Luigi Santoianni. Nella medesima seduta è maturato lo strappo con il vice sindaco Benedetto, “il quale non condivide modalità e tempi della suddetta strategia politico-amministrativa. Pertanto l’assessore rimarrà in giunta a titolo meramente personale e non come rappresentante del gruppo dell’Idv”. Gli altri tre consiglieri del partito, Michele Borgia, Antonino D’Antonio e Cristiano Di Pietro, “hanno quindi deciso congiuntamente che l’attività amministrativa proseguirà con l’appoggio esterno all’attuale giunta”.
In termini più semplici Donato Benedetto, di fronte alle critiche del suo partito verso il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, ha preferito rimanere accanto a quest’ultimo. Non è certo la prima volta che l’Idv bacchetta il primo cittadino, ma in questo caso il vice è stato chiamato a prendere una posizione che non ha condiviso. Non è una novità neppure che il sindaco ha un potere maggiore rispetto al suo primo mandato: ha tenuto per sé deleghe rilevanti come l’Urbanistica e presenta in Consiglio tutti gli argomenti importanti. Eppure a lui sono fedeli gli assessori, Benedetto compreso.
A questo punto l’Idv gli garantisce “appoggio esterno”, il che potrebbe significare anche qualche voto contrario, come per altro già avvenuto. Lo strappo, nonostante abbia radici più lontane, potrebbe essere un primo segnale su come sarà la prossima campagna elettorale. Girano voci che nel 2010, al momento di rinnovare l’amministrazione, non vi sarà più il classico e granitico schieramento di centrosinistra. Una lista civica anche con l’Idv? Un allargamento a elementi dell’attuale minoranza? Per il momento non si sa. E’ certo invece che la D’Ascenzo bis, l’unica amministrazione dal 1946 ad aver varcato la soglia del secondo mandato consecutivo a Montenero, è una brutta copia della prima esperienza in fatto di compattezza politica. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 luglio 2008


 

Il duo Gigione-Jo Donatello impazza
"Il nostro è un genere casareccio"

MONTENERO DI BISACCIA. Battute osé a conferma dello stile definito un po’ trash, ma anche tanta gente entusiasta ad ascoltarli e a cantare insieme con loro. Gigione e Jo Donatello, padre e figlio cantanti di musica popolare e orecchiabile, volti noti sulle emittenti locali del Centro-Sud. Un fenomeno che cresce e la conferma è arrivata anche da Montenero, dove si sono esibiti domenica sera davanti ad una folla assiepata su tutta la piazza.
Pochi minuti prima di salire sul palco l’occasione per far loro qualche domanda. Qual è il segreto di tanto successo?
GIGIONE: “E’ il genere schietto e casareccio, senza pretese, che in questo momento piace un po’ a tutti, ai bambini, alle mamme, ai nonni”.
Come sta andando la tournee?
GIGIONE: “Alla grande, quasi tutti i giorni stiamo lavorando un po’ in tutta Italia, dal Molise all’Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio... grazie al pubblico che veramente ci vuole bene”.
Tanti impegni, dove trovate il tempo di incidere dischi?
GIGIONE: “Il tempo di fare dischi si può sempre trovare, perché se mi nasce qualche idea io la scrivo subito, abbiamo pure una casa discografica nostra, uno studio di registrazione, facciamo tutto noi, lavoriamo tutto in famiglia”.
L’importanza della presenza in televisione per artisti come voi.
DONATELLO: “La pubblicità è importantissima, perché tu se hai un prodotto valido e non lo fai ascoltare, chi è che alla fine riesce a dire mi piace, non mi piace. Anche qui stasera ci sono persone che sono venute da 100, 150 chilometri proprio perché hanno ricevuto il messaggio televisivo”.
C’è chi definisce il vostro genere trash.
DONATELLO:
“Ma non è così, perché nel nostro spettacolo facciamo un po' di tutto, portiamo l’allegria cantando ‘Il gelatino’ ma anche ‘Pronto amore’che è una canzone romantica. Diciamo che sia nel nostro spettacolo sia nei cd c’è un po’ di musica mista, per i bambini, per i giovani, per le persone anziane, per le mamme, un po’ di tutto”.
Arriva il concerto e si vedono cantare i bimbi come gli anziani. Tutti a ridere con i doppi sensi a raffica durante “Giovanna minigò” e “A campagnola”. E’ il fenomeno Gigione-Jo Donatello.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 luglio 2008

Sullo stesso tema:
Il video con interviste e clip del concerto a Montenero di Gigione e Jo Donatello


 

Nonostante vi siano altri professionisti al lavoro, il servizio si ferma se manca una dottoressa

Inail: un solo medico firma i documenti

Un 38enne, costretto all'uso di scarpe speciali, contesta i ritardi
 

MONTENERO DI BISACCIA. Diciannove anni fa perse un piede in un tragico incidente sul lavoro. G. D., 38 anni, da allora per camminare ha bisogno di una protesi e di speciali scarpe artigianali, che costano oltre 700 euro e che gli paga l’Inail. Gliene spetterebbero due paia l’anno, ma il condizionale è d’obbligo, perché le inefficienze burocratiche dell’ente difficilmente gli permettono di arrivare alla scadenza con calzature che non siano a pezzi.
E’ quanto accaduto anche qualche giorno fa. G. D. si è presentato all’Inail di Termoli per collaudare le nuove scarpe, appena ritirate da un artigiano specializzato. Tale pratica è necessaria e andrebbe fatta il prima possibile, perché, a partire dal collaudo certificato dall’ente, bisogna aspettare sei mesi prima di poter richiedere un nuovo paio di speciali calzature. Ogni ritardo, pertanto, ne porta con sé altri. Invece giunto in sede gli è stato detto che mancando il dirigente medico non poteva sbrigare la pratica. G. D. ha chiesto come mai non potessero far nulla gli altri medici dell’Inail. Muro di gomma, di fronte al quale ha protestato vivacemente, ma invano. Senza quel dirigente medico, una dottoressa, non si fa nulla. Ed è facile che tutto slitti a settembre, così che alla successiva richiesta avrà perso mesi per intoppi burocratici.
“Già un’altra volta sono rimasto senza scarpe ed ho dovuto comprarle di tasca mia!” il suo sfogo quando racconta l’accaduto. Si parla di oltre 700 euro. Stavolta non ci sta ed ha incaricato il suo legale affinché l’Inail certifichi il collaudo con data del 30 giugno, quella in cui si è presentato per sbrigare la pratica, indipendentemente da quanto impiegherà per tornare in servizio l’unico dirigente medico Inail in grado di firmare quel documento. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 luglio 2008


 

Una società inglese sta offrendo 14mila euro all'anno ai. proprietari dei terreni.
Dubbi però su una clausola del contratto.
Individuate per il progetto le contrade Serramano e Pontone Macchiozzi

A Montenero la febbre dell'energia pulita
 

MONTENERO DI BISACCIA. Grano, girasoli, avena… macché! Oggi la terra può rendere molto di più. E senza doverla coltivare. Il nuovo business si chiama “energia pulita” e pare voglia contagiare alla grande il territorio montenerese. Con quali risultati non si sa, ma almeno le promesse sono allettanti: 14mila euro l’anno per ogni megawatt, ossia quanto dovrebbe riuscire a produrre un ettaro e mezzo circa di terreno.
La zona individuata per tale progetto ricade nelle contrade Serramano (Guglionesi) e Pontone Macchiozzi (Montenero). I dettagli, non molti a detta di qualcuno, sono stati esposti domenica in una riunione tenutasi in una casa di campagna, in una delle contrade citate. A proporre le allettanti somme è la Da.Alex ltd, società inglese di Southampton con un ufficio anche a Roma.
Dall’altra parte diversi proprietari di terreno, ai quali è stato subito


una veduta di contrada Pontone Macchiozzi

 chiesto di firmare un “contratto di mandato”. Non si tratta del documento definitivo, ma di un’autorizzazione a svolgere lo “studio di fattibilità attuativa e finanziaria sul terreno di proprietà del mandante (il proprietario n.d.r.) finalizzato alla stipula di un contratto di affitto nel caso in cui lo studio di fattibilità stesso dia risultati positivi”. In pratica la Da.Alex vuole farsi autorizzare ad effettuare dei rilievi sul campo, per capire se si può “produrre energia pulita con impianto fotovoltaico o con pale eoliche”. Solo in seguito, se possibile, arriverà il contratto di affitto vero e proprio (con i 14mila euro per Mw) della durata di trenta anni. Ed è a questo punto che qualche proprietario ha mosso delle obiezioni ai responsabili dell’azienda inglese. La clausola n. 7 del contratto prevede che una volta presentata la “risultanza positiva” dello studio di fattibilità, “il mandante si impegna formalmente sin d’ora a sottoscrivere, e sottoscriverà, il contratto di affitto del terreno”. Questo perché un “ripensamento o rifiuto di sottoscrivere il contratto produrrebbe un gravissimo danno” alla società che intende prendere in affitto il terreno. In sostanza sottoscrivendo oggi già si accetta di concedere la proprietà, senza poter analizzare lo studio nel frattempo effettuato e farsi un’idea del rendimento che si avrà. Ma soprattutto senza poter conoscere i dettagli del contratto definitivo. Una clausola che è apparsa a senso unico e che ha spinto più di un proprietario a prendere tempo prima di firmare, qualcun altro invece lo ha fatto già domenica.
Altra perplessità per i proprietari è lo smaltimento degli impianti una volta trascorsi i 30 anni. Niente voci in proposito sul “contratto di mandato” e, poiché una volta accettato questo non ci si può più tirare indietro, se non è specificato in quello definitivo potrebbe significare un giorno dover smaltire a proprie spese basi di cemento e pannelli solari obsoleti.
E’infine sorprendente l’improvviso interesse verso le campagne monteneresi per produrre energia col sole e col vento. E’ di pochi giorni fa la notizia di un altro progetto eolico, in contrada Sterparone, a solo qualche chilometro di distanza da Pontone Macchiozzi. In questo caso la ditta è milanese e non d’oltre Manica. E così terreni scomodi da coltivare, spesso pietrosi, di colpo diventano ricchi giacimenti di “petrolio pulito”. Sarà davvero così? Chi vivrà vedrà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 luglio 2008

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Spunta un altro progetto eolico (28/06/2008)


 

"Gesù compagno di strada"
La testimonianza di Claudia Koll



MONTENERO DI BISACCIA. “Sono andata via di casa per fare l’attrice, ho avuto uno spirito di ribellione contro tutta l’autorità, soprattutto quella paterna, perché volevo fare a modo mio.  Invece a modo mio mi sono fatta male, tante volte, perché non è facile vivere nel mondo e se non si ha come compagno di strada Gesù Cristo molte volte si viene usati e si sbaglia”.


Claudia Koll ed il giornalista Rai Sergio Bucci

Racconta così Claudia Koll il suo incontro con Dio alla festa di san Paolo, dove ha lasciato la sua testimonianza durante l’intervallo del concerto di don Elio Benedetto. L’attrice sale sul palco accompagnata da due ragazzi disabili, altri sono lì davanti in prima fila, la acclamano, vedono in lei una persona che conosce la sofferenza e che sa dare conforto al prossimo. E’ una Claudia Koll così lontana da quella che divenne famosa in un film di Tinto Brass, periodo che con discrezione solo accenna il giornalista di Rai 3 Sergio Bucci, che la intervista.
Racconta del suo viaggio in Africa, ma prima ancora della crisi violenta che l’ha fatta riavvicinare alla religione cattolica: durante pratiche di meditazione “new age”, quando il maligno avrebbe addirittura tentato di ucciderla. Da lì è iniziato un percorso di fede crescente, sfociato nell’impegno diretto al servizio dei più bisognosi, come i disabili, attraverso l’associazione “Le opere del Padre”.
In chiusura le viene chiesto sul futuro della sua professione di attrice, “i miei progetti sono affidati a Dio” la risposta della Koll. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 luglio 2008

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Il video con estratti del concerto di don Elio Benedetto e della testimonianza di Claudia Koll


 

 

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