TESTO DEL COMUNICATO LETTO
DAI CONSIGLIERI DELL'ITALIA DEI VALORI
DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 NOVEMBRE 2006
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Alla c.a. del sindaco di Montenero di Bisaccia, dott. Giuseppe D’Ascenzo
Eravamo certi che all’indomani delle elezioni regionali del 5 e 6 novembre 2006, prima di convocare il Consiglio comunale, lei avrebbe sentito la necessità e l’urgenza di una verifica nella maggioranza. Durante la campagna elettorale sono successe cose inaudite, con esponenti del centrosinistra che hanno attaccato i propri alleati piuttosto che gli avversari “naturali” del centrodestra. Il culmine di tale guerra fratricida c’è stato quando l’assessore Valeria D’Ottavio, dal palco di Forza Italia, ha attaccato il ministro Antonio Di Pietro, gli altri quattro consiglieri comunali dell’Italia dei Valori ed in particolare Antonino D’Antonio, presidente del suo Circolo territoriale di partito e suo capogruppo in Consiglio comunale. Durante il suo intervento è stato distribuito un volantino dal contenuto infamante, successivamente utilizzato anche da altri esponenti di Forza Italia e distribuito in tutti i comuni del Molise. Il danno arrecato all’Idv, all’Unione, all’immagine del ministro Di Pietro, a D’Antonio, al consigliere Cristiano Di Pietro e agli altri consiglieri dell’Italia dei Valori è stato ingente. Il volantino e l’intervento contengono un numero incredibile di offese. La D’Ottavio, dal palco e nel volantino, ha definito Antonino D’Antonio indegno di essere candidato alle regionali nel partito dell’Italia dei Valori, non possedendo i necessari requisiti etici e morali. Ha inoltre accusato Cristiano Di Pietro di aver commesso nefandezze nella nomina degli scrutatori. Ha definito gli altri membri del gruppo consiliare “banda dell’ultima ora”. Consultando il vocabolario Zingarelli si legge che “banda” ha principalmente due definizioni: “complesso di musicanti con strumenti a fiato e a percussione” oppure “gruppo organizzato di malviventi”. Il Devoto Oli, invece, parla di “compagnia di suonatori di strumenti a fiato e a percussione che si esibisce in occasione di solennità” oppure “raggruppamento di fuorilegge che di solito obbedisce ad un capo”. Siccome nessuno di noi quattro, come è a tutti noto, sa suonare strumento musicale alcuno, dobbiamo ritenere che la D’Ottavio, nel definirci “banda dell’ultima ora”, si riferisse alla seconda definizione, e cioè “gruppo organizzato di malviventi” oppure “raggruppamento di fuorilegge che di solito obbedisce ad un capo”. Tali offese, oltre che a prestarsi ad una querela per diffamazione, rappresentano un ostacolo insormontabile per tentare una qualsiasi ricucitura. A distanza di circa quaranta giorni dal fatto, la D’Ottavio né si è sentita in dovere di chiedere scusa agli interessati, al ministro Di Pietro e al partito, né tanto meno ha sentito la minima necessità di trarre le conseguenze ovvie e naturali dopo un gesto così clamoroso, ovvero dimettersi dall’incarico di assessore. E nemmeno lei, sindaco, ha ritenuto di dover in qualche modo intervenire, nella convinzione che la vicenda fosse un problema interno al partito dell’Italia dei Valori e che non riguardasse anche la maggioranza e l’amministrazione comunale. Il comportamento di Valeria D’Ottavio, a nostro parere, implica due livelli di giudizio. Uno che riguarda il partito dell’Italia dei Valori, e l’altro quello che compete a lei, sindaco dell’Unione, che deve giudicare il comportamento di un suo assessore che pubblicamente ha infangato il nome di membri della sua maggioranza e del ministro Di Pietro. Non si può far finta di nulla, di fronte a tutto ciò, e ritrovarci questa sera come se niente fosse accaduto. Riteniamo di non poter restare accanto a chi ci considera e ci definisce pubblicamente membri di una banda, e quindi “banditi”, non “bandisti”. Pertanto le comunichiamo di aver costituito un nuovo gruppo consiliare, denominato “Italia dei Valori per Montenero”, formato da Antonino D’Antonio (che è anche capogruppo), Donato Benedetto, Michelino Borgia e Cristiano Di Pietro. Riteniamo altresì di non partecipare a questo Consiglio comunale per i motivi finora esposti e di garantire per il prosieguo dell’attività amministrativa l’appoggio esterno, rinunciando ad ogni delega o incarico, fino a quando non ci sarà l’attesa verifica politica nella maggioranza. Non possiamo, allo stato, affermare che vi siano i necessari rapporti di civile convivenza, di rispetto e di fiducia reciproca fra tutti i componenti della maggioranza, tali da consentire una corretta, partecipata, trasparente ed efficace azione amministrativa. Il nostro impegno e dell’Italia dei Valori sarà rivolto alla ricerca delle condizioni necessarie per rilanciare l’attività amministrativa, nell’esclusivo interesse dei cittadini, fino alla scadenza naturale del mandato.
Montenero di Bisaccia, 28/11/2006
Cordialmente
ANTONINO D’ANTONIO
MICHELINO BORGIA
DONATO BENEDETTO
CRISTIANO DI PIETRO |