Fai da te: riverniciare infissi e portoni di legno
02/10/2008 9.24.49

FAI DA TE  E PICCOLI LAVORI IN CASA

La rubrica di Montenero On Line sul
FAI DA TE  E PICCOLI LAVORI IN CASA

VERNICIARE IL LEGNO A VISTA (venature visibili)
1° capitolo

GLI INFISSI ED I PORTONI

La verniciatura del legno ha fatto passi da gigante negli ultimi anni ed è stato praticamente risolto il principale problema che affliggeva tali manufatti se esposti all'esterno: lo sfogliamento della vernice. Ciò causava seri disagi nella fase di manutenzione, oltre che il rapido degrado del legno. Oggi, con le moderne vernici per legno all'acqua, non succede praticamente più. E' diventato molto più facile preservare l'estetica del legno a lungo, il che spiega il rinnovato successo di infissi fatti di questo materiale, ed anche la manutenzione è divenuta meno frequente e più semplice.
In questo capitolo ci occupiamo di una delle operazioni di manutenzione più frequenti e di più largo interesse: la riverniciatura degli infissi (finestre e persiane) e dei portoni con legno a vista (si vedono le venature, per capirci).

Sono di seguito proposte due soluzioni, la scelta delle quali dipende da diversi fattori, non ultimo la disponibilità e la volontà individuale, poiché si tratta di scegliere tra "rinfrescare" e riverniciare daccapo. La soluzione più radicale (asportazione di tutta la vecchia vernice) è consigliabile quando il legno è degradato, ma richiede una certa manualità, pertanto spieghiamo ambedue le opzioni e poi ognuno scelga da sé.

RIVERNICIATURA INTEGRALE
pulitura - impregnante - finitura
Occorre innanzitutto asportare tutta la vecchia vernice. Per questa operazione si possono usare sverniciatori chimici (attenzione, sono corrosivi per pelle e mucose, oltre che per le vie respiratorie), oppure carta vetrata (a mano o, meglio, con macchine levigatrici).
Una volta che il legno è riportato a nudo occorre carteggiare con grana 150-180. Si spolvera e si procede con il ciclo di verniciatura:
1) Impregnante (trasparente o colorato). Questo prodotto è il più importante per preservare il legno da muffe, sole, pioggia ecc. Va applicato solo su legno grezzo, pulito da ogni traccia di vernice, perché diversamente non penetra nelle fibre (non impregna). Si dà con il pennello, facendo attenzione a "tirare" il prodotto, cioè evitando di creare cumuli di vernice in superficie (se succede è sufficiente ripassare con il pennello abbastanza asciutto). Trascorse 18-24 ore si carteggia dolcemente con carta abrasiva sottile (150-180), operazione che serve a rimuovere il "pelo del legno" nel frattempo sollevato dall'impregnante. Si spolvera ed a questo punto si può applicare la seconda mano (se proprio non se ne ha voglia, è sempre meglio una sola mano che niente). Dopo 18-24 ore di nuovo carteggiatura con grana sottile per togliere il solito "pelo del legno" e si passa avanti. Importante: se si vuole dare al legno una colorazione diversa da quella naturale (es. noce o altro), l'impregnante va colorato. E' un'operazione che con i moderni tintometri i rivenditori fanno direttamente in negozio, poco prima di consegnare il prodotto al cliente.
2) Finitura (trasparente). La vernice di finitura è quella che conferisce l'aspetto finale al manufatto di legno, oltre a diventare un'accoppiata vincente contro le intemperie assieme all'impregnante. Può essere lucida o satinata (quasi opaca). Negli ultimi anni la finitura satinata ha praticamente messo da parte quella lucida, in voga nei decenni passati. Dopo aver carteggiato il pelo del legno creato dall'impregnate, si spolvera e si applica la finitura. Ancora 18-24 ore, carteggiatura sottile (l'ultima!) e si applica la seconda mano. La vernice finale, a differenza dell'impregnante, resta in superficie e forma pellicola. L'applicazione, pertanto, deve essere uniforme e un tantino più abbondante rispetto al prodotto di fondo.

RIVERNICIATURA PARZIALE
E' un'operazione molto più semplice rispetto a quella appena descritta e, se il legno non è degradato, dà ugualmente ottimi risultati. E' quindi la soluzione ideale anche per la manutenzione periodica, prima cioè che il legno annerisca. Dopo aver carteggiato tutta la superficie con grana sottile (180) si applica la vernice come descritto al punto 2 del paragrafo precedente.

E L'INTERNO DI INFISSI E PORTONI?
Normalmente finestre, persiane e portoni si rovinano solo all'esterno, almeno per quanto concerne l'aggressione degli agenti atmosferici. Per questo le parti interne non vanno riverniciate con la stessa frequenza di quelle esterne. In ogni caso è raro che si debba procedere con la riverniciatura integrale (quindi dalla pulizia a zero del legno), perché generalmente è sufficiente carteggiare leggermente e dare una o due mani di finitura.

I PRODOTTI
Come spiegato all'inizio, si consigliano le vernici all'acqua per il legno a vista. La differenza rispetto ai predecessori a solvente può essere sintetizzata in due aspetti:
- l'impregnante a solvente è più rifinito rispetto a quello ad acqua, che è sempre un pochino più "gommoso" e tende a coprire le venature più sottili del legno. Quanto a durata, ma soprattutto a praticità d'uso, non c'è paragone. I prodotti all'acqua non puzzano e... durano.
- la finitura dei prodotti all'acqua non riesce a raggiungere il livello di lucentezza dei complementari a solvente. Va anche detto, però, che il legno a vista lucido è decisamente passato di moda. Le vernici trasparenti a solvente hanno un aspetto più "naturale", esteticamente migliore, ma durano molto meno, perché inesorabilmente sfogliano se esposti a sole e acqua.



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ROSSANO D'ANTONIO 

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