FAI DA TE: verniciare le ringhiere di ferro
10/09/2008 8.06.50

FAI DA TE  E PICCOLI LAVORI IN CASA

La rubrica di Montenero On Line sul
FAI DA TE  E PICCOLI LAVORI IN CASA


RIVERNICIARE LA RINGHIERA DEL BALCONE

La verniciatura delle ringhiere di ferro è una delle operazioni di manutenzione casalinga meno amate. Ma, al tempo stesso, il balcone è un po' il biglietto da visita di una casa, visibile a tutti i passanti. Vediamo come tenerlo in buone condizioni.

OPERAZIONI PRELIMINARI
Il nemico numero uno delle ringhiere, così come di qualunque manufatto di ferro, è la ruggine. Altro non è che "un prodotto generato da una forma di corrosione, laddove l'ossidazione del ferro avviene grazie alla presenza di acqua, la quale mette a disposizione parte dell'ossigeno necessario alla reazione chimica" (da Wikipedia). Prima di passare alla verniciatura, la ruggine va rimossa completamente, oppure parzialmente eliminata e, nella parte residua aderente, trattata con speciali prodotti chiamati convertitori di ruggine. Per eliminare la ruggine i sistemi sono essenzialmente meccanici: carta vetrata o spazzole d'acciaio (a mano o con utensili elettrici).
Una volta terminata la pulizia, passare su tutta la superficie da trattare un panno inumidito con diluente nitro o acquaragia (non usare acqua!).

TRATTAMENTO DI FONDO
Se in taluni punti vi è ruggine residua, purché aderente, è consigliabile applicare il convertitore di ruggine, solo ed esclusivamente sulle zone ancora coperte da ossidazione (agisce chimicamente solo sulla ruggine, è perfettamente inutile su ferro integro). Passate 24 ore, a reazione completata, procedere con il ciclo di verniciatura qui sotto spiegato.
Sulle zone che risultano scoperte dopo la pulitura, cioè dove è visibile il metallo e non ci sono più tracce di vecchia vernice, applicare una mano di antiruggine. E' un prodotto di fondo che serve sia a migliorare l'aderenza del successivo smalto, sia a proteggere il ferro dalla corrosione. Se il ferro è nuovo, chiaramente, l'antiruggine va applicata sull'intera superficie, altresì tale soluzione è consigliata quando il degrado del supporto è talmente avanzato che, dopo la pulitura, resta ben poco della vecchia vernice. Si sconsiglia di rimuovere la vecchia vernice completamente quando questa è in discreto stato e perfettamente aderente.

VERNICIATURA
Ad essiccazione avvenuta dell'antiruggine, si passa alla fase finale. L'ideale è applicare due strati di smalto sintetico o all'acqua, intervallati di diverse ore (24 col sintetico, 6 con quello all'acqua, ma è sempre bene verificare leggendo le istruzioni sul barattolo). La tecnica applicativa è molto libera e soggettiva, perché l'unica cosa importante è spalmare il prodotto in modo omogeneo su tutta la superficie (inutile tentare rifiniture di pregio dove occorre solo protezione e dove, con gli anni, è inevitabile notare cumuli di prodotto stratificato). Si può usare il pennello tipo radiatori (lungo con manico pieghevole) per raggiungere le parti esterne della ringhiera, oppure un rullo a pelo rasato (sempre con manico lungo). Col pennello la finitura sarà più liscia e, in generale, più governabile l'applicazione dello smalto, ma anche con il rullino si ottengono buoni risultati. Converrà trattare con particolare attenzione tutte le parti in orizzontale, poiché sono le più esposte all'usura, la quale deriva dall'azione del vento (una sorta di carta vetrata a grana molto fine ma continua) e dalla pioggia.

NOTA
Nel caso il processo di ossidazione non sia limitato allo strato superficiale, ma si notino dei veri e propri buchi sul ferro, non basta la semplice carteggiatura ed è sempre meglio curare il male all'origine (la ruggine non arriva da fuori ma, strano a dirsi, da dentro). Si tratta della ruggine cancerosa, argomento che sarà trattato in altra occasione.


ALCUNE DOMANDE FREQUENTI.

Conviene sverniciare tutta la ringhiera?
In generale no, perché nella maggior parte dei casi il vecchio film di vernice, se aderente, costituisce un ottimo fondo sul quale ripartire con il ciclo di verniciatura. La ringhiera non è un portoncino o un mobile di legno, dove l'aspetto principale è l'estetica. Sulla ringhiera conta la protezione ed i vecchi strati di vernice sono comunque una barriera contro l'azione degli agenti atmosferici.

Posso verniciare la ringhiera sotto il sole cocente?
E' fortemente sconsigliato, sia perché si lavora male, sia perché la durata della vernice risulterà irrimediabilmente compromessa.

Devo per forza applicare anche l'antiruggine?
Il fondo antiruggine ha una funzione importante, ma non è necessario se lo strato sottostante è in buone condizioni (aderente, anche se opacizzato e sfarinato). E' tuttavia consigliabile applicare l'antiruggine dove il ferro si scopre, ossia dove è stata rimossa la ruggine. Invece su un manufatto di ferro nuovo, quindi mai verniciato, è il caso di applicare l'antiruggine su tutta la superficie: migliora la protezione e la copertura con il successivo smalto.

Quale tinta scegliere?
E' ovviamente l'aspetto più soggettivo, dipende dallo stile della casa, dai colori della facciata ecc., ma alcuni suggerimenti tecnici da dare ci sono. Tinte come il rosso o il blu risentono più degli altri dell'azione della luce e, pertanto, sbiadiscono prima. Il nero è il colore più mascherante e quello su cui meno si notano le prime macchioline di ruggine, però è anche il più brutto. Il bianco, con le sue infinite varianti e derivazioni, è il più usato ed ha un'ottima resistenza ai raggi solari, ma si vedono subito le prime macchie di ruggine. Vanno bene anche altre tinte, come il grigio o il verde, ma in questi casi è bene studiare come si armonizzano col resto della facciata dell'abitazione.

Lo smalto va applicato in modo abbondante?
In linea di massima sì, perché si ha più protezione (dal vento e dalla pioggia), ma bisogna fare attenzione, perché un film di vernice spesso impiega più tempo ad essiccare. Per questo l'ideale, se si ha tempo e voglia, è di applicare lo stesso spessore in due mani.

Ho verniciato la ringhiera e dopo qualche ora ci è piovuto sopra, che faccio?
Bisogna vedere come le precipitazioni hanno compromesso lo smalto durante la delicata fase dell'essiccazione. Normalmente se piove sul prodotto fresco o non del tutto asciutto, si notano macchie e anche screpolature. L'unica cosa da fare è riverniciare almeno le parti in orizzontale, che sono quelle più colpite e dove il ristagno di acqua ha fatto più danni. Prima di tale operazione è meglio aspettare diversi giorni, meglio una settimana o più, per poi carteggiare e riverniciare.



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ROSSANO D'ANTONIO 

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