FAI DA TE: rullo o pennello?
26/06/2008 10.56.42

FAI DA TE  E PICCOLI LAVORI IN CASA

La rubrica di Montenero On Line sul
FAI DA TE  E PICCOLI LAVORI IN CASA


PITTURARE LE PARETI INTERNE


capitolo secondo
PENNELLO (plafone) O RULLO?

Antico dilemma e domanda che molto frequentemente è rivolta ai rivenditori di vernici e pitture. La scelta fra rullo e plafone (questo il vero nome del pennellone usato per imbiancare le pareti) è in verità molto soggettiva, ma in linea di massima possiamo dire che i fattori da tenere in considerazione sono principalmente due.

1) CHE TIPO DI FINITURA SI DESIDERA? Il rullo produce sempre un leggero effetto bucciato, una volta pitturata la superficie si presenterà con piccoli rilievi, più o meno evidenti. Il pennello, viceversa, dà un aspetto più liscio alla parete, purché sia di qualità ed in buone condizioni. Non va sottovalutato, infatti, il consumo delle setole. Un pennello vecchio avrà le setole sensibilmente più corte rispetto ad uno nuovo e per questo lascerà evidenti segni sulla parete.
2) CHE LIVELLO DI MANUALITA' SI HA? Il rullo è alla portata di tutti, basta incrociare le passate ed assicurarsi di aver coperto tutta la superficie, non è necessario avere una particolare manualità con l'attrezzo. Occorre un pochino di esperienza in più invece con il pennello, quantunque anch'esso non richieda chissà quali doti per avere risultati passabili. In particolare è cura di imbianchini esperti rendere le pennellate il meno evidenti possibile a lavoro ultimato (pennelli di qualità ed in buone condizioni, mani incrociate e passate finali leggere sempre in un verso, questi alcuni trucchi).

Fatte queste considerazioni, ci sono casi in cui il rullo può rivelarsi più versatile. Ad esempio può essere montato sulle speciali aste allungabili per essere usato da terra, senza salire su scale e cavalletti per dipingere i soffitti. Inoltre il rullo è preferibile quando il supporto da pitturare non è liscio ma ruvido, oppure sui muri esterni. Ma non bisogna dimenticare che anche se si usa il rullo è necessario un pennello di ridotte dimensioni (largo da 40-50 a 60-70 mm) per gli angoli, preferibilmente del tipo per radiatori con manico lungo (a Montenero lo chiamano "pennellessa").
Quanto al pennello, come detto, è sconsigliabile usarne uno usurato. Poi bisogna considerare che i pennellifici hanno una gamma molto vasta di prodotti di questo tipo (e di tutti i prezzi). I plafoni migliori sono i cosiddetti antigoccia, con le setole unite in tanti mazzetti. Hanno generalmente dimensioni notevoli (16 cm di lunghezza e 6 di larghezza, o anche più) e pertanto per essere "tirati" richiedono un certo allenamento (sono sollecitati tutti i muscoli delle braccia e del tronco). Chi non avesse abbastanza dimestichezza può optare per un normale 15x5 o addirittura 14x4.

Nel prossimo capitolo: pitturare le pareti ed avere piena copertura.



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ROSSANO D'ANTONIO 

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