Olimpia su mancata concessione stadio
05/03/2008 8.44.39

Nota dello staff curatore di Montenero On Line: riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo inviatoci dalla dirigenza dell'Asd Olimpia Montenero, squadra di calcio che milita nel campionato di 2^ Categoria molisana, girone D.
E' inteso che, qualora i chiamati in causa lo vogliano, sarà nostra cura pubblicare anche eventuali repliche al presente documento dell'Olimpia Montenero



Questa domenica vorremmo utilizzare lo spazio concesso da questo sito per diramare un
Comunicato inerente la mancata concessione della struttura “Nuovo stadio De Santis” per
lo svolgimento di una sola partita.


COMUNICATO DELL’OLIMPIA MONTENERO

Partiamo dagli ultimi fatti di cronaca: L’Olimpia Montenero ieri avrebbe dovuto disputare la 21ma partita del Campionato di II Categoria contro l’Endas CB. A causa del forte vento l’arbitro era intenzionato a rinviare la partita che si sarebbe disputata al vecchio stadio comunale. I dirigenti dell’Olimpia dopo aver contattato il Presidente dell’ U.S. Calcio Montenero (Gianfranco Pagano), e l’amministrazione comunale (Potalivo Adriano, sempre disponibile) e ricevuto l’ok da ambo le parti, ha proposto di spostare la partita al nuovo stadio De Santis. In accordo con la società Endas CB, l’Us Calcio Montenero e l’amministrazione comunale, le due squadre con l’arbitro si recano al nuovo stadio De Santis ove le condizioni atmosferiche erano nettamente migliori. Un minuto prima del fischio di inizio arriva una telefonata da parte del sig. Gianfranco Pagano che ci invita a lasciare la struttura, perché la U.S. Calcio non era più intenzionata ad autorizzare la disputa della partita. Nel frattempo arriva il custode del campo a cui una telefonata di un fantomatico dirigente dice di cacciare tutti dal campo. Con immenso stupore, meraviglia e delusione le due squadre e i tifosi annessi sono costretti ad abbandonare il campo e a rinviare la partita a data da destinarsi.
Oltre a questo spiacevole episodio, gia diversi mesi fa, ci era stata negata l’autorizzazione a disputare una partita , con la motivazione : “Il Campo si rovina”.
Alla luce di ciò facciamo 3 domande ?
1) A che serve una struttura cosi’ costosa se poi la si può utilizzare un’ora e mezza ogni 15 giorni ?
2) Quanto tempo ancora 30 ragazzi di Montenero dovranno aspettare per giocare in una struttura decente ?
3) Perché lo sport che dovrebbe unire, in questo caso divide ?
Alla luce dei fatti ci permettiamo di rilevare, che nell'Olimpia Montenero militano circa 30 atleti nati e residenti a Montenero, che ormai da 2 anni si fanno valere nelle categorie minori. Inoltre facciamo presente che L’Olimpia tutta, ha contribuito al risanamento del vecchio stadio comunale, provvedendo al rifacimento della recinzione, alla sistemazione dello spogliatoio, e niente di meno che alla realizzazione ex novo di una palestra, il tutto dietro un piccolo finanziamento dell’amministrazione comunale (chiunque può venire a verificare). Tutto ciò a vantaggio non solo dell’Olimpia ma di tutti quelli che utilizzano la vecchia struttura, compresa la Juniores della U.S. Calcio Montenero.
Di contro rileviamo dunque che l'interesse è quello di far usufruire di una struttura pubblica ad una unica squadra che nelle ultime giornate di Campionato ha annoverato nell'11 di partenza zero atleti (numero 0 ) del posto.
Vogliamo far notare che l’Olimpia non ha nessuna intenzione di essere rivale della U.S. Calcio Montenero, per la quale tifa e continuerà a tifare. Essa è nata semplicemente per permettere ai giocatori locali di poter disputare un campionato visto che da quando esiste il nuovo “De Santis” assistiamo ad una passerella di giocatori dilettanti provenienti da tutte le parti d’Italia, che vengono a Montenero a percepire vergognosi stipendi .
L’Olimpia è piena di giocatori che hanno famiglia, figli, e soprattutto passione e amore per lo sport.
L’Olimpia è fatta da persone che per guadagnare 1000 euro al mese, si svegliano la mattina alle 4.00, fanno otto ore di lavoro in fabbrica e poi corrono sul campo a divertirsi, senza percepire nemmeno 1 centesimo.
E sabato a questi ragazzi è stato detto andate via, questa struttura non è vostra !!!!
Noi ci chiediamo: di chi è ? Dei giocatori che vengono dalla Sicilia ? Dalla Campania ? Dalla Puglia?. Di qualche Dirigente inibito ? Ma in che paese viviamo ?
Ci sentiamo di dire basta a queste pagliacciate. Lo sport a livello dilettantistico non si misura con gli assegni, i giocatori di nome, quei vergognosi soldi sperperati, e quelle telefonate e incontri segreti che hanno portato Montenero sulle prime pagine dei giornali.
Lo sport per noi è questo: “Lo stadio è pieno di gente. Ci sono le mamme, le nonne e i neonati, palloncini colorati accolgono l’ingresso delle squadre in campo. Arbitri e guardalinee ricevono l’applauso della folla….
Io so, figlio mio, che non vorrei svegliarmi. Me ne rendo conto: è soltanto un sogno. Ma perché non provare a crederci ? Perché non poter pensare, sin dalla prossima domenica, agli stadi in festa, senza più violenza, senza più intolleranza, senza più razzismo. Siete voi bambini di oggi, la nostra speranza. Il nostro presente e il nostro futuro. Anche la salvezza di un pallone di cuoio è nelle vostre mani, nella vostra ingenuità e innocenza. Siete voi bambini, i campioni del mondo.”
“Ci sono giocatori famosi e sconosciuti, partite storiche e inutili, goal fatti e goal subiti, come succede nella vita. Perché il calcio non è altro che il racconto di tante vite.”
( Darwin Pastorin –Lettera a mio figlio sul calcio).

A tal proposito ci permettiamo di inserire delle foto, che fanno vedere di che pasta è fatta l’Olimpia Calcio, che invece di spendere (migliaia di euro), costruisce. Inoltre facciamo sapere che per avere la possibilità di giocare su un campo in erba, visto il disinteresse alle nostre richieste, saremo anche in grado di costruircelo da soli.


FIRMATO
Il Presidente, i dirigenti , l’allenatore , la squadra tutta.



Edit Mol 

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