E' con
grande piacere che pubblichiamo questa pagina interamente dedicata a Mauro Brandone.
Bodybuilder montenerese dal fisico granitico, votato allo sport con coraggio e costanza,
valori che gli hanno permesso di annoverare nel suo palmares risultati di tutto rilievo,
anche in campo internazionale:
04/07/1998
1° posto ai Campionati italiani
05/07/1998 1° posto ai Campionati europei
18/10/1998 4° posto al Grand Prix (Londra)
31/10/1998 2° posto ai Campionati mondiali (Francia)
E' la storia di un
ragazzo che allo sport ha dedicato tutto se stesso: ancora giovanissimo collezionava
successi nel ciclismo, passando per un breve periodo al pugilato, ha trovato nel
bodybuilding la sua ragione di vita e la sua professione.
Mauro Brandone è oggi anche un affermato allenatore sia nella sua palestra di Montenero
che in ambito nazionale.
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Qualche domanda
-Quando ti
sei avvicinato per la prima volta al bodybuilding, quando è nata questa passione?
Intorno al 1985, durante la preparazione invernale. All'epoca praticavo ancora ciclismo e
la palestra era un modo per colmare il vuoto di allenamento nei mesi invernali. Era una
palestra piccola, con attrezzi artigianali, ma ben fatti. A proposito, era proprio quella
che aprì tuo fratello, la prima a Montenero!
-Grazie
per la menzione, Mauro. Hai capito subito che quello era il tuo sport?
Non proprio allora, per qualche anno ho continuato con il ciclismo. Però già dall'inizio
quell'ambiente mi aveva impressionato molto favorevolmente. Mi è piaciuta subito la
palestra, e della prima che ho frequentato conservo un bel ricordo: un ambiente molto
familiare e affiatato.
-Quali
sono i requisiti essenziali per diventare un buon bodybuilder?
Costanza e volontà. Seguire regole ferree per quanto riguarda alimentazione e
allenamento. Comunque anche la genetica ha un ruolo fondamentale, ma questo non significa
che chiunque può raggiungere risultati eccellenti.
-Osservando
il tuo curriculum ho trovato vittorie e piazzamenti di prestigio in gare nazionali ed
estere, ce n'è una in particolare che ricordi con più piacere?
Sicuramente i campionati mondiali in Francia, è stato il risultato più prestigioso,
arrivato dopo anni di sacrifici e preparazione. Arrivare secondo è stato per me molto
più di una vittoria.
-Quanto
tempo occorre in media per preparare una gara?
Dipende molto dalla gara. Diciamo che una di buon livello richiede un anno di preparazione
costante.
-A che
età è consigliabile avvicinarsi al bodybuilding e fino a che età è possibile
praticarlo?
Si può cominciare a qualsiasi età e l'ideale è non smettere mai. Conosco atleti che
hanno superato da un pezzo la sessantina e ti farei vedere che forma! Un buon preparatore
tiene sempre e comunque conto di chi ha di fronte, non darà mai la stessa tabella di
allenamento ad un 25enne che si allena da 5 anni e ad un 50enne che entra in palestra per
la prima volta.
-Praticare
bodybuilding significa necessariamente diventare muscolosi come te?
Assolutamente no! Ti assicuro che raggiungere certi risultati è tutt'altro che facile.
Vorrei inoltre rassicurare quanti ancora temono di veder crescere i propri muscoli in
maniera smisurata: questo non accade, a meno che non lo vogliate,e anche quando lo volete
non è detto che crescano così facilmente. Conosco una moltitudine di praticanti che
vorrebbe accrescere la propria muscolatura e non ci riesce, vuoi per allenamenti
sbagliati, vuoi per cattiva alimentazione o per fattori genetici. Il bodybuilding e la
palestra in generale sono praticabili da chiunque voglia sentirsi in forma, fare le gare
è tutto un altro discorso.
-Molti si
chiedono cosa succede nel momento in cui si smettono gli allenamenti, alcuni addirittura
pensano che i muscoli "afflosciano". Puoi chiarirci le idee?
I muscoli non afflosciano, semplicemente quando si smette di sollecitarli e, soprattutto,
di alimentarli, pian piano si riducono in massa. Questo accade perchè non hanno più lo
stimolo ad essere tonici come prima e non vengono più alimentati come prima, per cui si
adattano al nuovo stile di vita. L'unico vero rischio può essere invece quello di
ingrassare, ma dipende dall'alimentazione e comunque ingrassa ancora di più chi non ha
mai praticato sport. Conosco diversi ex-bodybuilder che hanno un fisico assolutamente
normale, e che non si allenano da anni.
-Il
bodybuilding può essere anche un complemento per altri sport?
Più che il bodybuilding, la palestra in generale è la base di tutti gli sport
oggigiorno, basta osservare discipline come l'atletica leggera o il calcio. Un classico
esempio è quello dei tennisti, che vanno in palestra per compensare la ridotta
muscolatura del braccio che non tiene la racchetta.
-Che
consigli dai ai bodybuilder principianti o a chi vorrebbe avvicinarsi a questo sport?
Cominciare piano e non avere la brama dei risultati: arriveranno quando sarà tempo,
l'importante è costruire solide basi su cui sviluppare il proprio corpo progressivamente
e armonicamente. Affidarsi sempre a istruttori qualificati ed esperti.
-A quando
la prossima gara?
Settembre, i campionati mondiali.
Intervista di Rossano D'antonio
Mauro
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