Body Building - La soddisfazione del molisano: "Ho vinto stavolta che ci credevo di meno"
A Capodistria il culturista montenerese ha finalmente ottenuto il titolo mondiale sfiorato due volte, nel 1998 e nel 2000
"Mr World 2001" I.B.F.A. é Mauro Brandone.
Sabato 7 ottobre l'atleta molisano, a Koper in Slovenia, conquista il titolo
iridato nella categoria "Alte Taglie". Dopo due secondi posti, nel '98 e nel
2000, il culturista nostrano conquista un prestigioso primo posto che premia anni di duro
lavoro e sacrifici. Brandone non aveva in programma la partecipazione a questa gara,
infatti aveva finalizzato l'intera preparazione al "Grand Prix Due Torri" di
Bologna previsto per il prossimo 25 novembre. Il mondiale, poi, secondo programmi
ufficiali doveva svolgersi alle Isole Maldive, problemi di varia natura avevano costretto
gli organizzatori ad anticipare lo svolgimento della gara ed a cambiare la Nazione che
l'avrebbe ospitata. Così il neo campione mondiale era stato invitato direttamente dal
presidente Federale Biagio Felizzola, un invito importante che testimonia la stima di cui
gode l'agonista nella Federazione organizzatrice. Benché la preparazione non fosse ancora
ultimata, avevamo notato un certo ottimismo nella parole di Mauro intervistato alla
vigilia della gara. Lui stesso aveva ammesso di essere all'80/90% del proprio stato di
forma ma comunque fiducioso in un buon risultato, ma di certo non nella vittoria. Unico
italiano a gareggiare nella propria categoria, Brandone ha dovuto competere con 12 atleti
di tutte le nazionalità. Al suo ritorno siamo corsi in palestra per congratularci e per
sentire impressioni e stato d'animo del body builder.
Mauro, finalmente il titolo?
<<Si, quando forse ci credevo di meno é arrivato questo titolo mondiale che mi
riempie di gioia>>.
Alla vigilia della gara ci avevi detto di non essere al top della tua forma ma
comunque eri sembrato fiducioso? <<Effettivamente ero consapevole di poter
ottenere un buon piazzamento; la federazione che organizza questa manifestazione ha avuto
modo di apprezzarmi in altre occasioni e pertanto credo di conoscere quali siano gli
standard cui fanno riferimento nel giudicare gli atleti>>.
Impressioni sulla manifestazione?
<<Devo dire che é stata sicuramente la gara più dura a cui ho partecipato; una
concorrenza agguerrita con atleti di grande valore. Prima della gara, guardando anche i
miei avversari, pensavo di non poterla vincere. Poi la giuria ha premiato le mie
proporzioni, densità e morfologia muscolare e la simmetria. Sono arrivato alla gara con
un peso di 110 kg e, per fortuna i miei calcoli di "scarico e ricarico" dei
carboidrati hanno funzionato alla perfezione>>.
Puoi spiegare meglio quest'ultimo concetto?
<<Si, scarica e ricarica sono riferiti all'alimentazione. In breve, prima di
arrivare alla gara si diminuisce la quantità di carboidrati assunti gradualmente fino ad
non assumerne nemmeno un grammo; poi prima della gara si passa alla fase di ricarica in
cui si riprende con l'assunzione di carboidrati a vantaggio del tono e della densità
muscolare. Sono calcoli molto importanti che, tra l'altro, variano da soggetto a
soggetto>>.
Della manifestazione cos'altro puoi dirci?
<<La manifestazione é stata stupenda, organizzazione di altissimo livello dove
nulla sembrava lasciato al caso, poi il tutto in una cornice di pubblico
fantastica>>.
Come ci si sente da campioni del mondo?
<<Sinceramente ancora non riesco a rilassarmi, a godermi appieno questo titolo; la
mia concentrazione ed impegno sono tutti per la gara di novembre, spero di poter
festeggiare anche lì ottenendo un buon risultato, poi una bella pausa prima di altri
impegni>>.
Quindi, per Mauro, neanche un attimo di pausa, anche i festeggiamenti per un titolo
iridato devono essere rinviati; ad un mese da una gara importantissima non si possono
commettere errori che pregiudicherebbero tanti sacrifici e privazioni. Mauro Brandone
dovrebbe essere l'atleta molisano che, in questa disciplina, ha conquistato un titolo
così prestigioso. Angelo Mastronardi
(31 ottobre 2001) Nuovo Oggi Molise