SPECIALE
   CENTRO STORICO DI MONTENERO

… Camminando, camminando … tra  vicoli stretti, stradine, viuzze ed anfratti
del “Borgo Antico”di Montenero di Bisaccia

PARTE PRIMA

di Maria Teresa Bracone 

I luoghi, si sa, restano; con gli anni rievocano pur sempre memoria, storia, vissuti e tradizioni. Il Borgo antico di Montenero di Bisaccia “cattura” qualsiasi visitatore – turista attento perché dà la sensazione di vivere in un’altra dimensione, dove il tempo sembra aver ripreso il suo giusto ritmo e dove si percepiscono ancora quei flebili e discreti segnali di vita preindustriale. Ancora oggi, percorrendo a piedi le stradine strette e silenziose è possibile scorgere la vecchietta seduta sull’uscio di casa, intenta a tessere la maglia con accanto un gatto sonnacchioso che le fa compagnia: dimensione di vita che conserva i suoi ritmi e le sue cadenze ! … Significativa testimonianza di cui si apprezzano i tratti … E’ un piacere inoltrarsi senza meta lungo i vicoli intatti che mostrano: la compostezza delle case, le volute in ferro dei balconcini adorni di fiori, le scaglie di alcuni tetti, la semplicità dei muri in pietra e poi intonacate.

Nel Borgo antico si trova sempre un posto dove sostare temporaneamente per tuffarsi in un passato, pregnante di identità, di spirito di appartenenza e di storia di “altri tempi”. Si può partire da un qualunque punto di accesso; l’ideale è percorrere con calma il groviglio di viuzze, di stradine costeggiate da archi, archetti (“li spurt”), che rievocano un passato di storia e di costume ormai lontani nel tempo e che custodiscono taciti segreti che si svelano a poco a poco. Venendo dal quartiere Santo Antonio (Sant’Antun) si giunge al “Largo Roma” (piazzetta dove si tengono manifestazioni culturali–ricreative estive).
 

Di fronte si incontra la “Porta Mancina” ubicata a mezzogiorno, “Mancina” perché corrispondente alla sinistra di chi entra per la “Portella”.      
Un documento importante datato 1703 “Apprezzo della terra di Montenero di Bisaccia” eseguito tra Giustiniano Cefalo e Giuseppe Gallucci ne attesta l’esistenza. Esso recita … A Montenero di Bisaccia vi si entra per 3 porte, una della Portella, la seconda Porta Nuova e la terza Porta Mancina …
Tale fonte è, oltremodo interessante perché fornisce numerose informazioni sulla vita sociale, economica e culturale dell’epoca.

 

Sopra a sinistra la Porta Mancina, a destra la Porta Nuova;
qui accanto il Largo Roma.
sotto a sinistra via Regina Margherita, a destra via XX Settembre


 


E’ un piacere inoltrarsi senza meta lungo i vicoli intatti che mostrano: la compostezza delle case, le volute in ferro...


 

Da Largo Roma, risalendo per Via  XX Settembre e procedendo verso sinistra ci si inoltra per Via Regina Margherita (denominata “la Piazza di sotto”) le cui stradine offrono una piacevole passeggiata tra memoria e passato e dove si assapora ancora oggi quella autentica qualità del buon vivere. Lungo questa via si può ammirare la casa gentilizia della famiglia Iavicoli: testimonianza storica e artistica.

   
Sull’architrave della finestra, posta in  basso a sinistra del portone d’ingresso in pietra lavorata ed adorna di 4 altorilievi decorativi floreali, è impressa la seguente dedica di stampo latineggiante “Nicolaus M.a Iavicola per Theothilum de Francesco quod potui, feci, faciant meliora potentes. A. D. 1851”. Traduzione: Nicola Maria Iavicoli, a Teofilo da Francesco, ciò che ho potuto, l’ho fatto; facciano di meglio quelli più ricchi. Anno Domini 1851".  
In questa casa visse don Nicola Iavicoli (fabbricante di cera), latifondista arricchito di Montenero di B. citato da A. Paterno tra i notabili del paese, vissuto durante il dominio borbonico con incarico di vice pretore supplente. La casa, costruita a metà ottocento suscita, come già detto, un certo interesse architettonico.

 
All’interno, l’ingresso presenta la pavimentazione in pietra; un’imponente gradinata si snoda a sinistra, la ringhiera è in ferro battuto e presenta decori in pietra pregevole lavorati artisticamente. Due imponenti colonne consacrano l’accesso alla medesima.
Lo sguardo del passante è molto attratto dal maestoso portone d’ingresso, anch’esso arricchito da fregi floreali in pietra, posti in alto rilievo. La parte superiore del portone è sormontata da un architrave ed è sorretto da un timpano a raggiera in ferro battuto. E … camminando, camminando nell’arcana atmosfera e tra le vestigia del passato… la passeggiata nel Borgo Antico continua

Maria Teresa Bracone è docente di italiano e storia, è cultrice appassionata di storia locale, usi, costumi e tradizioni popolari.
Vive da oltre 30 anni a Montenero di Bisaccia ed abita nel centro storico.

 

25 settembre 2006

LA SECONDA PARTE

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