Network che ha fatto epoca
Radio Montenero - Voce libera dei cittadini
MONTENERO DI BISACCIA - Tutti la chiamavano "Radio
Montenero", in realtà di nomi ne ha avuti quattro, tutti diversi da quello che usava
la gente comune. Parliamo dell'iniziativa che caratterizzò una Montenero d'altri tempi.
Correva l'epoca delle radio libere e come nella canzone, quattro amici (fra i quali i
fratelli Colameo ed Enrico Zappitelli*) misero su una vera emittente radiofonica. Non
"al bar" come dice Gino Paoli, ma in una soffitta di Via Madonna di Bisaccia.
Era il 1977, le strumentazioni e il personale erano un misto di improvvisazione, fai da te
e, soprattutto, passione. Ma funzionava e in poco tempo Radio I.C. (Integral Circuit)
divenne un punto di riferimento in zona, una delle prime emittenti molisane (e non).
Dopo il trasferimento in Via Carabba (1978), diventò Radio Antenna Quattro. Qui cominciò
quella che i protagonisti di allora chiamano ancora oggi "avventura": arrivarono
i primi Dj come Antonio Potalivo, Michele Di Bello, le sorelle Fais, Peppino Di Gregorio,
Massimo Di Bello, Antonio Di Pinto e tanti altri. Altrettanti erano quelli che avrebbero
voluto "parlare alla radio", o semplicemente scegliere i dischi da poggiare sul
"piatto" e far calare con dolcezza la puntina sul vinile.
La strumentazione migliorava, il trasmettitore più potente raggiungeva sempre più
ascoltatori. Da Montenero e dai dintorni arrivavano telefonate per la diretta nelle
trasmissioni o per fare le dediche. Per queste in Via Carabba la radio aveva escogitato un
sistema singolare ed economico: i fogliettini con la dedica depositati nella cassetta
postale, così si potevano indirizzare messaggini all'amorosa senza imbarazzo.
Circa due anni ancora, l'emittente si trasferì in Via Valentina e arrivò la terza
denominazione: T.R.M. (Tele Radio Molise). Fu quello il periodo della maturazione e
probabilmente il migliore. Trasmissioni che duravano l'intera mattina, altre serali come
"Osmosi" e "Mixer", l'avventura continuava, i Dj erano personaggi
conosciuti dal pubblico.
Altri due anni e arrivò un nuovo cambio di sede, la radio approdava a Via Frentana, dove
il nuovo proprietario Michele Sabatino volle trasferirla.
La storia di "Radio Montenero" finì all'inizio degli anni novanta, con
Viale Dei Borghi ultima sede e "Radio Europa International" ultimo nome. Lo
smalto e la partecipazione dei primi tempi non c'erano più, nonostante un giovane e
brillante Umberto Di Lisio, l'ultimo Dj, facesse del suo meglio, raccogliendo consensi qua
e là. |

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Inoltre la
legislazione in materia poneva ormai seri ostacoli alle piccole emittenti.
Sono passati ventisei anni da quelle prime onde sparse nell'etere. Gli ascoltatori
e gli ex disk jockey ricordano quell'avventura. Un pizzico d'orgoglio per un'iniziativa
che fu innovativa, un bel ricordo di quel periodo a cavallo fra i settanta e gli ottanta,
e un po' di nostalgia; è quanto rimane oggi, come ricordano due dei protagonisti.
ANTONIO POTALIVO: <<E' un ricordo indelebile, in quanto capitò nel momento in
cui cominciavano a sfiorire i cinema in paese e non ancora c'erano le televisioni come
oggi. La radio era uno status symbol per i giovani di Montenero>>.
MICHELE DI BELLO: <<Un bel ricordo, ci consideravamo pionieri di una nuova
avventura. Visto come sono andate le cose, ne avevamo tutte le ragioni. Il ricordo di quei
tempi? come tutti quelli andati... non torneranno più>>. Rossano D'Antonio(Articolo uscito sul Nuovo Molise del 21 ottobre 2003)
* Il nome di Enrico Zappitelli è stato aggiunto in
seguito, limitatamente a questa pagina web |