In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise
rdantonio@monteneronline.it

Indice generale news

ARTICOLI DI NOVEMBRE 2005

La maggioranza da sola approva l'assestamento di Bilancio.
Nessuna nomina per il vicesindaco

Assise illegittima, l'opposizione se ne va

 

MONTENERO DI BISACCIA. Chi si aspettava un’assemblea scoppiettante, con chissà quali rivelazioni, come conoscere il nuovo vice sindaco, è rimasto deluso. Fatta eccezione per un altro colpo di teatro alla Travaglini, condito come al solito di cavilli legali, il Consiglio comunale di lunedì è trascorso tranquillo. Votati all’unanimità, ma solo dalla maggioranza, i cinque punti all’ordine del giorno.

I quattro consiglieri di opposizione presenti, infatti, hanno abbandonato l’aula appena iniziata la seduta. Esattamente come la volta scorsa, e sempre con la motivazione delle procedure infrante. Stavolta, ad esempio, non aver convocato il Consiglio dieci giorni prima, e in seduta ordinaria, pur trattando argomenti (Bilancio) che prevedevano il rispetto di tali modalità.
La convocazione “è nulla, è illegittima – le parole di Nicola Travaglini -. Significa non rispettare il Consiglio nella sua interezza”. E siccome non “è la prima volta, non possiamo più concedere alcunché al riguardo”. Il consigliere di minoranza ha chiesto che fosse rinviata la seduta, pena l’abbandono della stessa e “la trasmissione di tutti gli atti a Procura, Corte dei conti e prefetto”.
Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, invece, è andato avanti: posticipato solo il rendiconto del 2004, per il quale già si era proposto il rinvio. La minoranza, intanto, lasciava i propri banchi vuoti.
La parola è passata a Donato Benedetto, che ha esposto gli interventi per l’assestamento del Bilancio 2005. “L’obiettivo di questa amministrazione – ha detto il consigliere – è sempre la razionalizzazione delle spese, offrendo gli stessi servizi”.
Il punto all’ordine del giorno più atteso era però l’ultimo: comunicazioni del sindaco-presidente. D’Ascenzo ha annunciato le dimissioni di Antonino D’Antonio da assessore e vice sindaco, e la successiva nomina di Valeria D’Ottavio ai Lavori pubblici. Nulla di più di quanto già noto da giorni e nemmeno una parola su chi sarà il suo vice, carica al momento vacante. Né si è potuto capire di più dagli interventi che non ci sono stati (ha parlato solo il sindaco), e neanche si riesce ad avere notizie certe in via istituzionale. Non restano, quindi, che le indiscrezioni più o meno affidabili, ma sempre in attesa di conferme.
E queste vogliono che si stia discutendo sull’allargamento della giunta, con il vice sindaco nominato fra uno dei due nuovi membri. Tale soluzione sarebbe caldeggiata con insistenza dalla Margherita e avallata almeno in parte dall’Italia dei valori. Nessuna novità: gli stessi mai rassegnati a non potersi fregiare di un titolo in giunta. R.d’A.

30 novembre 2005

 

I precedenti abbandoni

21/02/2005 (passata legislatura): la minoranza abbandona l'aula prima della discussione, perché ritiene illegittima la convocazione essendo vicine le elezioni (3-4 aprile). In tale periodo, infatti, si può convocare il Consiglio solo se gli argomenti da discutere sono "urgenti e improrogabili". Secondo la maggioranza ci sono queste caratteristiche, per la minoranza no.

07/10/2005: la minoranza, partecipa alla discussione, ma va via prima del voto sull'apertura domenicale dei negozi.


 

"L'Italia è in crisi"
Per Società nuova è il tempo della svolta

 

MONTENERO DI BISACCIA. “La colpa è di tutti quanti noi, il declino è iniziato nel 1996 ma non l’abbiamo mai affrontato”. Lo sostiene Antonio De Santis, coordinatore dell’associazione Nuova società.
Durante un incontro nella sala polivalente ha snocciolato cifre, grafici, opinioni per spiegare che “il sistema Italia è in crisi”. Tesi dimostrata, dati alla mano, da autorevoli indici internazionali di osservazione. Perdita di competitività, investimenti inesistenti nella ricerca, burocrazia che soffoca le imprese ed altro, è un quadro a tinte nere quello dipinto dal relatore, dove l’Italia perde il passo con le altre nazioni europee e subisce passivamente la scalata di Stati emergenti come la Cina.

 La Penisola riesce persino “ad avere meno turisti della Francia”, dice De Santis, questo pur avendo migliaia di chilometri di costa ed una quantità enorme di beni culturali di valenza mondiale.
Uno degli effetti più drammatici, a parte il “non arrivare alla terza settimana”, sarebbe il calo di “tono sociale”. Ciò che si tradurrebbe in apatia e inerzia, nella gente comune e soprattutto nei due schieramenti politici, che “pensano solo ad attaccarsi fra loro”, senza affrontare e conoscere i problemi reali.
Se “in tutti gli indici, come ci giriamo ci giriamo, siamo gli ultimi – la domanda – ce ne accorgiamo? Ne abbiamo percezione?”. La risposta, stando alle tesi mostrate, sembrerebbe no. Da qui la soluzione proposta: creare un “maxi distretto”, che sappia trovare attrattori per il turismo, realizzare poli fieristici ed un sistema congressuale, ma tutto in un’ottica interregionale.
Il fine è semplificabile nell’abbandono dell’individualismo, laddove il Molise da solo può fare ben poco. Ripartire conoscendo bene ciò che non va, coinvolgere e far partecipare tutta la società ad un progetto di rilancio interregionale, questo è in definitiva l’obiettivo di Società nuova. R.d’A.

29 novembre 2005


 

Trigno in piena
La bretella si allaga

Altre risorse - I reportage di Nicola Borgia: la piena, i danni
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. La saga continua: la bretella sul fiume Trigno è stata travolta ancora dalla piena del fiume. E’ accaduto ieri mattina, ma stavolta le piogge non c’entrano. Ad ingrossare improvvisamente il corso d’acqua sono state le nevi, che sui rilievi dell’entroterra si sono sciolte con il rapido innalzarsi della temperatura. A riprova di ciò è il fatto che la piena sia arrivata quando ormai non pioveva o nevicava più.

Il passaggio provvisorio, costruito accanto al ponte crollato nell’alluvione del gennaio 2003, era stato chiuso al traffico l’altra sera dalla Protezione civile di San Salvo. Prima di mezzogiorno di ieri l’acqua ha superato abbondantemente il livello del ponticello, arrivando a coprire completamente i guard rail dello stesso.
Lo scenario che si presenterà una volta placata la furia del Trigno sarà lo stesso visto tante volte nei due inverni precedenti: stradine di accesso divelte e detriti fluviali ovunque.


Foto di Nicola Borgia

Non appena possibile i mezzi della Provincia dovranno intervenire, riempiendo le voragini formatesi, per riaprire il traffico tra Abruzzo e Molise nel giro di qualche giorno. Il costo di ogni riparazione, secondo fonti provinciali, si aggira intorno ai 7-8mila euro.
Intanto continuano i disagi per le migliaia di persone che ogni giorno si servono del collegamento fra le due regioni. Per il nuovo ponte la Provincia di Campobasso ha aggiudicato i lavori, che però ancora non iniziano. E’ chiaro a tutti che per questo inverno c’è da pazientare, perché una struttura del genere richiede 300 giorni di lavoro. Ma se non cominciano subito almeno a demolire il vecchio, ce la faranno per l’inverno 2006 a rifare il ponte? In termini più chiari: questa è l’ultima o penultima stagione di disagio viario?

28 novembre 2005


 

Con una quaterna su Genova

Il lotto bacia Montenero
Vinti 240mila euro

 

 

I titolari della ricevitoria Patrizia Giannetti e Alfonso Colameo

MONTENERO DI BISACCIA. Quaterna secca sulla ruota di Genova. La dea bendata, stavolta, si è fermata in via Don Sturzo. 239mila e 465 euro al netto di ritenute: è una vincita senza precedenti al gioco del Lotto nel paese bassomolisano e la più alta d’Italia nella già ricca estrazione di giovedì sera.
L’aria è euforica nella ricevitoria “Le golosità”, che tanta fortuna ha portato all’ancora sconosciuto giocatore: la caccia è aperta. Ma Patrizia Giannetti, la titolare, non ha idea di chi possa essere: “è un posto di passaggio, non è detto che sia necessariamente di Montenero, ma siamo felici che la dea bendata abbia scelto noi per la giocata”.
Ben più felice, sicuramente, è in questo momento chi ha ricevuto l’agognato schiocco di labbra dalla dea. E che bacio! Potrebbe essere un operaio, un agente di commercio, chiunque insomma, e residente in chissà quale città: dai comuni limitrofi al Nord Italia, magari sceso a fare il carico di olio novello. Quel che è certo, al momento, è che una banconota da dieci euro si è rivelata un investimento dal rendimento esponenziale, da far invidia ai più audaci trader di Wall Street. La combinazione vincente è arrivata grazie al 33, ritardatario da 117 turni sulla ruota di Genova. 1-10-89 gli altri numeri, che il misterioso giocatore ha scelto puntando cinque euro sull’ambo, tre sul terno e due sulla quaterna.
E centrare i quattro numeri non è roba di tutti i giorni. La signora Patrizia si definisce non superstiziosa, ma non rinuncia ad una battuta: “Sarà stata la Befana che ci hanno regalato?”, dice indicando la bambola con la scopa sul bancone del bar. R.d’A.

26 novembre 2005


 

Fogne in tilt

E' polemica contro il Comune

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Odori nauseabondi, acqua fuoriuscita da tutti i tombini, scantinati allagati, albergatori e residenti infuriati con l’amministrazione comunale. E’ stata decisamente una giornata “bagnata” quella di ieri alla marina di Montenero.


Un tombino che "straripa"

L’incredibile quantità di piogge ha fatto saltare il sistema di pompaggio, che non è riuscito a smaltire l’enorme massa di acqua giunta da colline e terreni sulla costa. Risultato: fogne in tilt e acqua “bianca” mescolata a quella “sporca” che si è riversata sulle strade. Ed un lezzo appena appena diluito dalla pioggia battente.
La sala macchine della piscina di un grosso residence si è allagata, così come un locale adibito a magazzino e tutto il sistema di scarico della struttura. La quale è dovrebbe aprire in primavera ed il proprietario si chiede come farà. Infine si registrano danni anche ad altre attività ricettive e case private.

Quello delle fogne insufficienti è un problema vecchio alla Costa Verde. Nel periodo estivo ogni tanto il sistema va in panne ed i liquami si riversano sulle strade. Le pompe, necessarie data l’altitudine pari a zero dell’area, a volte non ce la fanno a sostenere l’aumentata quantità di liquidi fognari. Ma da quando ha aperto il centro commerciale e si è accresciuto il numero di villette residenziali, l’insufficienza degli impianti esistenti è ancora più evidente. Cosa accadrà, ci si chiede alla marina di Montenero, quando le presenze turistiche e permanenti aumenteranno ulteriormente?
Ieri, però, è apparsa anche un’altra necessità: oltre a potenziare l’impianto fognario, uno sviluppo della costa non potrà prescindere da una seria e ben progettata canalizzazione delle acque piovane. Diversamente, cioè come stanno adesso le cose, vanno dritte nei tombini.

23 novembre 2005


 

Continua l'offensiva Ds contro i tagli agli enti

Finanziaria 'Killer'
Il Governo nemico dei Comuni

Da sinistra Cloridano Bellocchio,
Nicola D'Ascanio, Rino Ziccardi

MONTENERO DI BISACCIA. “Lavorare da adesso perché Berlusconi torni a casa” e con lui anche Iorio. Aggiungendo che “prima vanno via meglio è”. Questo è stato il filo conduttore dell’incontro tenuto dai Democratici di sinistra nella sala polivalente. Tre i relatori: Nicola D’Ascanio (consigliere regionale Ds), Cloridano Bellocchio (segretario Federazione Basso Molise Ds) e Rino Ziccardi (segretario regionale Cgil).
Durante il convegno, uno dei diversi tenuti in questi giorni dai Ds, è stata messa sotto accusa soprattutto la nuova Finanziaria. Questa “per l’ennesima volta non è di sviluppo – le parole di Ziccardi – ma taglia sulla spesa sociale”. Il risultato sarebbe “un debito pubblico che sta esplodendo, con un prodotto interno lordo pari a zero”.
La via obbligata, pertanto, diventa il taglio alle risorse girate dallo Stato agli enti locali. Cloridano Bellocchio, in veste di sindaco, ha parlato di “governo che si comporta con i Comuni come se fossero il nemico numero uno”. La Finanziaria, secondo il primo cittadino di Guglionesi, “non annuncia il rilancio economico, ma che deve tagliare”. Andrebbe a colpire proprio gli enti che hanno rispettato il Patto di stabilità, a differenza del governo targato Cdl, reo di aver sciupato le risorse e di essere guidato da un “venditore di fumo” o “ambulante”, secondo i casi.
Toni unanimi di condanna sono stati espressi anche contro la devolution, che “spacca l’Italia ed emargina il Sud”. R.d’A.

22 novembre 2005


 

Pubblicato il bando di gara per gli interventi

Frane, a tre anni dall'alluvione partono i lavori di consolidamento

 

MONTENERO DI BISACCIA. Tre anni dopo l’alluvione arrivano i lavori. Finalmente! E’ probabile che con questa espressione i residenti accolgano il bando di gara per “lavori urgenti di consolidamento e regimentazione delle acque a valle” delle vie Alessandrini, Leopardi e Carducci.

Le frane in questione si sono verificate a causa delle inondazioni nel gennaio 2003. Dalla ripida scarpata che dà sulla Valle, il nome popolare di quel tratto di Sp 163, migliaia di metri cubi di terreno si staccarono precipitando sulla strada situata centinaia di metri più in basso. Gli abitanti della zona furono svegliati nel cuore della notte da un tonfo; affacciatisi alle finestre videro che non c’erano più orti, alberi ecc. Anche la strada provinciale rimase chiusa per diversi giorni, poiché invasa dai detriti.
Per decine di famiglie fu necessario, in via precauzionale e provvisoria, lo sgombero. Ma i danni alle case fortunatamente si rivelarono meno ingenti di quanto si immaginasse. A salvarle pare che sia stata la consistenza tufacea del suolo, su cui all’epoca della costruzione sono state adagiate le fondamenta.


Parte della frana sulla Valle (gennaio 2003)

Il bando di gara pubblicato dal Comune parte da una base d’asta di 226mila euro e fissa il termine di consegna dei lavori in 300 giorni. L’opera è finanziata dalla Regione Molise e le ditte interessate dovranno far pervenire la propria offerta entro il 1 dicembre direttamente in municipio, mentre l’apertura delle buste avverrà il giorno seguente. Il disciplinare di gara e tutti i dettagli sono disponibili sul sito internet del Comune: www.comune.montenerodibisaccia.cb.it. R.d’A.

19 novembre 2005


 

Il maltempo mette ko il ponte. Disagi per gli automobilisti

Pioggia incessante
Chiusa la bretella sul Trigno

Il ponte crollato e la bretella (immagine di repertorio)   

MONTENERO DI BISACCIA. Le piogge incessanti hanno inaugurato la stagione delle chiusure alla bretella sul fiume Trigno. La struttura provvisoria, costruita accanto al ponte crollato nell’alluvione del 2003, è stata chiusa nel tardo pomeriggio di ieri, quando la Protezione civile Valtrigno, che si occupa del relativo monitoraggio, è intervenuta non appena il livello del fiume ha superato il livello di guardia.
Il traffico è stato dirottato su altre strade, secondo il copione che si ripete per la terza stagione. Gli automobilisti hanno dovuto prendere la Statale 16 e poi la interpoderale di Querce Grosse, raddoppiando il percorso fra San Salvo e Montenero. E superano largamente il migliaio di unità le persone che ogni giorno ricorrono alla bretella provvisoria per spostarsi fra Abruzzo e Molise.
Nonostante la mole delle piogge, non ci si aspettava che il fiume in un solo giorno potesse invadere la sede stradale del ponticello. Questo, infatti, è soggetto a frequenti allagamenti, concentrati perlopiù nel periodo invernale. E’ evidente che le precipitazioni nell’entroterra sono state copiose abbastanza da ingrossare il Trigno più del normale in questo periodo.
La bretella sarà riaperta non appena cessata l’emergenza, ma si spera che la piena non abbia causato danni alle stradine che portano al ponticello. In tal caso, infatti, sarà necessario l’intervento dei mezzi movimento terra, con ritardi nella riapertura e costi per le Province di Chieti e Campobasso. E si parla di migliaia di euro ogni volta.
La chiusura di ieri pomeriggio, in sostanza, è soltanto l’inizio dei disagi che a scadenza imprevedibile si ripresentano ogni inverno. Nella speranza che i lavori di ricostruzione del nuovo ponte inizino, come annunciato. R.d’A.

17 novembre 2005


 

Ancora vuota la poltrona di vice sindaco

E' Valeria D'Ottavio il nuovo
responsabile ai Lavori pubblici

Valeria D'Ottavio

MONTENERO DI BISACCIA. Si dice pronta ad “un impegno costante, per una delega che spero di portare avanti almeno come chi mi ha preceduto, perché l’ha fatto bene”. Il pronostico e la voce di partito della vigilia sono stati rispettati. Valeria D’Ottavio, unica donna in Consiglio comunale, è il nuovo assessore ai Lavori pubblici. L’esponente dell’Italia dei valori rimpiazza il posto rimasto vacante dopo le dimissioni di Antonino D’Antonio, che ha preferito farsi da parte in seguito alla vicenda dei permessi.
“Mi piace che ci sia una rappresentanza femminile per il discorso delle pari opportunità – prosegue la neo assessore -. La prima cosa che ho fatto stamattina è stata di chiedere ai responsabili il rendiconto delle opere pubbliche correnti, quelle finanziate e in corso, per prendere in mano la situazione e vedere il da farsi. Per quanto riguarda le opere che dovranno essere fatte, credo che sia un po’ presto stabilirlo adesso, bisogna un po’ rimboccarsi le maniche e studiare quelli che saranno i finanziamenti, per poi studiare una linea programmatica non soltanto politica, che possa portare frutti anche per le opere future”.
Questo l’esordio dell’assessore Valeria D’Ottavio. Eppure, nel dopo D’Antonio, l’esecutivo non è ancora completo. Rimane ancora una carica da assegnare ed è difficile dire quanto durerà la “vacatio”. Si tratta del vice sindaco: chi sarà?
L’Italia dei valori sembra determinata a far valere gli accordi di aprile e perciò in teoria dovrebbe essere un dipietrista. Ma chi, visto che la scelta deve essere fatta all’interno della giunta e che l’esponente Idv della stessa è stata nominata solo assessore?
“La nomina del vice sindaco ci sarà in brevissimo tempo” risponde sinteticamente il primo cittadino, spiegando che nel prossimo Consiglio comunale dovrebbe già arrivare un nome. D’Ascenzo definisce poi “una nota di merito di questa amministrazione” il fatto sia entrata in giunta una donna. La questione del vice sindaco, intanto, è ancora aperta. R.d’A.

15 novembre 2005


 

Lo strumento era stato approvato in Consiglio e in linea con
il nuovo Prg non permette sopraelevazioni e cementificazione

Urbanistica, il Comune vince il ricorso

Un cittadino si era rivolto al Tar contestando il "Piano di recupero" della zona B

MONTENERO DI BISACCIA. Voleva che tutto il progetto fosse gettato alle ortiche, ma il Tar gli ha dato torto. E’ la notizia fresca che giunge direttamente dal Palazzo di città. Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato la richiesta di sospensiva, con la quale un singolo cittadino contestava tutto il “Piano di recupero” della zona “B”. E’ andata male, insomma, a chi riteneva che il Comune stesse sbagliando tutto in tema di urbanistica.
Mentre tirano un sospiro di sollievo quanti abitano nelle zone situate fra l’antico centro storico e le aree di nuova urbanizzazione, vale a dire le aree più popolate di Montenero.

 Il Piano di recupero è stato approvato in Consiglio comunale lo scorso febbraio. In linea con il nuovo Prg, non permette sopraelevazioni selvagge e ulteriore cementificazione. Almeno questo è quanto sostengono gli amministratori comunali, che parlano di interventi attesi da tempo. Tant’è che l’opposizione più volte ha bacchettato i colleghi di maggioranza per aver impiegato due anni per terminare il Piano di recupero. Finché, nel Consiglio di febbraio, una furente polemica indusse la minoranza ad abbandonare la seduta prima del voto. Riunione fuori tempo massimo perché imminenti le elezioni, la loro tesi; argomenti urgenti e improrogabili, quella della maggioranza.

Il Piano passò, ma poi arrivò il ricorso al Tar a raggelare gli animi di quanti aspettavano per rifare tetti o modificare un terrazzino. Lo strumento urbanistico, infatti, è il riferimento per chiunque voglia eseguire interventi sulla propria casa. Ora che il Tribunale ha dato ragione al Comune, per ulteriori ricorsi bisognerà interpellare addirittura il Consiglio di stato. R.d’A.

11 novembre 2005


 

Orari impossibili
All'Ipsia gli studenti scioperano ad oltranza

 

MONTENERO DI BISACCIA. Non vanno a scuola da due giorni e sono intenzionati a continuare ad oltranza la protesta. Gli alunni delle classi dalla prima alla quarta dell’Ipsia (Professionale) ce l’hanno con la preside. Affermano che è impossibile dialogarci sull’orario delle lezioni. “Stiamo discutendo per l’applicazione dell’orario e dei rientri, e per i problemi dei trasporti – dice un ragazzo - e lei non ci vuole sentire per niente”.
In pratica chi non abita a Montenero si troverebbe in seria difficoltà con il nuovo orario scolastico, che fra poco entrerà in vigore. Si perderebbe la coincidenza con lo scuolabus alle 13.30 e, in occasione dei rientri pomeridiani, significherebbe tornare a casa la sera tardi.

Di avviso opposto è la preside Anna Rita Palombo, che guarda i suoi alunni da una finestra dell’edificio. Riferisce che i ragazzi dopo essersi riuniti in assemblea le hanno comunicato le proprie esigenze. Da qui la stesura di un orario che concilierebbe le necessità di chi abita fuori paese con i programmi di insegnamento. La protesta, pertanto, sarebbe pretestuosa e finalizzata a ridurre la durata della singola ora di lezione a meno di cinquanta minuti. Per questo la preside ha intenzione di convocare i genitori per spiegare come stanno le cose. Intanto alcuni papà e mamme sono già in prima linea per difendere “il diritto allo studio dei propri figli”. R.d’A.

9 novembre 2005


 

Dopo l'annata nera gli agricoltori
puntano tutto sulla stagione in corso

Le olive si colgono coi robot

la raccolta delle olive con
"pettini" ad aria compressa

Quello appena trascorso è stato un fine settimana al profumo di olio fresco. Auto parcheggiate a bordo strada nelle diverse contrade sono un segno inequivocabile in questo periodo: si raccolgono le olive.
Il prodotto dovrebbe essere di qualità superiore rispetto alla passata stagione. Come si ricorderà, il 2004 fu l’anno nero, quando interi campi non furono colti perché i centri di raccolta non compravano le olive. Come se non bastasse il prezzo dell’olio scese a livelli insostenibili.
Per il 2005 sembra che le cose vadano meglio, per gli agricoltori professionisti come per gli olivicoltori della domenica. Frantoi pieni e profumi di olio fresco sembrano garanzia di prodotto eccellente.
A dare una mano al settore – di nicchia quanto di qualità per il Centro-Sud – è finalmente la tecnologia. E’ quasi da museo fotografico la scena di persone armate di rastrellino manuale, e prende sempre più piede quello ad aria compressa. Risultato: produzione giornaliera quadruplicata. Conditio sine qua non per la competitività del prodotto e per sopperire alla mancanza di manodopera. Le olive a mano non vuole raccoglierle più nessuno. R.d’A.

8 novembre 2005


 

Telecom assicura che prima o poi sarà attivata la linea

Adsl: Montenero nella lista dei 2000 comuni in attesa

 

MONTENERO DI BISACCIA. “Telecom Italia ha previsto una significativa estensione del servizio CVP simmetrico che gradualmente, a partire dai prossimi mesi ed entro il 2006, includerà oltre 2000 comuni”.  E fra questi c’è anche Montenero.
La notizia è riportata sul portale www.wholesale-telecomitalia.it e sembra manna dal cielo per gli internauti locali. La linea internet veloce, l’attesa banda larga, dovrebbe approdare nel centro bassomolisano al massimo nel giro di un anno.
Finalmente si potrà rimanere sempre connessi, scaricare e inviare documenti, foto e altri file di grosse dimensioni. In parole diverse: uscire dal medioevo tecnologico e sfruttare le crescenti potenzialità della rete internet, da casa o dall’ufficio, per hobby o per lavoro.
In fondo è ciò che nelle città si fa da almeno un lustro. E che nell’ultimo anno ha visto mobilitarsi centinaia di cittadini, attraverso una petizione, e l’amministrazione comunale per ottenere il servizio anche a Montenero. Finora senza risultati, fatta eccezione per una strana offerta di Adsl senza cavo (wi-fi), poi rivelatasi inattuabile dal punto di vista tecnico ed a tratti addirittura truffaldina.
Così la notizia della Telecom non può che essere accolta con favore. La linea simmetrica Hdsl sarà il supporto “infrastrutturale”, su cui sviluppare e fornire la normale e diffusa linea Adsl (asimmetrica), fruibile a prezzi ragionevoli da utenze residenziali e aziendali.
Da una fonte interna all’azienda si apprende che Montenero era già incluso nel secondo piano di copertura con banda larga. Un programma di investimento pronto da tempo, ma divenuto operativo e reso pubblico solo negli ultimi giorni. Da qui la speranza, per i monteneresi, che l’applicazione pratica arrivi al più presto. Una volta che il territorio comunale sarà coperto dall’Adsl si potrà scegliere anche con quale operatore telefonico abbonarsi al servizio. R.d’A.

4 novembre 2005


 

Il coordinatore Astore replica alle voci

"Su Di Pietro junior solo dicerie"

 

Il consigliere comunale Cristiano Di Pietro insidia la candidatura del vicesindaco di Montenero Antonino D’Antonio alle prossime regionali. Ma sembrano innestarsi forze politiche sia di sinistra sia di destra. L’imperativo sarebbe minare la leadership del vice primo cittadino, intenzionato a correre per Palazzo Moffa.
Pare qualcosa che va oltre la voce di popolo girata con insistenza e finita su queste colonne negli ultimi giorni. E l’Italia dei valori regionale insorge, in primis Giuseppe Astore. Non ci sta che si diffondano certe voci. Parla di alcuni alleati della stessa Unione che remano contro, schegge impazzite non si sa bene per quali motivi, coinvolte in una sorta di sotterraneo ed indiretto inciucio con forze avversarie. Così il coordinatore regionale Idv replica pubblicamente. Lo fa in conferenza stampa a Termoli ed alla presenza anche dell’on. Antonio Di Pietro, padre di Cristiano, smentendo le voci sui contrasti interni nel partito a Montenero. L’occasione per chiedere ulteriori chiarimenti al termine dell’incontro con la stampa.


Giuseppe Astore

Vox populi, vox dei... Astore esclude categoricamente che vi siano battibecchi nell’Idv a Montenero?
“Davanti al presidente (Antonio Di Pietro n.d.r.) ed ai dirigenti di partito ho dichiarato che Cristiano Di Pietro non è il candidato. Ma lo stesso, che è una bravissima persona, non può essere strumentalizzato da avversari ed anche da amici a Montenero”.
Sta dicendo che qualcuno ha diffuso certe voci?
“Io credo che alcuni, sia avversari che alleati del centrosinistra, utilizzano certe dicerie. Credo che Cristiano Di Pietro svolga il suo ruolo di consigliere comunale, prossimamente spero assessore – puntualizza Astore – con ottimo impegno. Altro non c’è. Il partito è unito, non tolleriamo che altri mettano zizzania in un partito che sta crescendo. Più chiaro di così”. R.d’A.

2 novembre 2005

sullo stesso tema: Regione, una poltrona per tre colleghi (29/10/2005)


 

A Montenero l'VIII expo micologico

Buoni ma pericolosi - I funghi in mostra

 

Nella foto: Gymnopilus spectabilis

MONTENERO DI BISACCIA. Oltre che gustosi sono anche belli da guardare, specie quando ce ne sono 140 diversi nello spazio di una stanza. Si è tenuta nella sala polivalente l’8^ Mostra micologica, organizzata dalla sezione termolese del Gemm (Gruppo ecologico micologico molisano). Ogni specie è stata classificata da esperti come Giovanni Simeoni e Gianpietro Cacchioli, micologi dei dipartimenti Asl rispettivamente di Roma e Viterbo.
E’ spettato invece al Gemm di Termoli rispondere alle domande dei numerosi visitatori, ben oltre le attese secondo gli organizzatori. “E’ facile confondersi” - ha spiegato Martino Pizzicoli – “il consiglio è di raccogliere solo i funghi che si conoscono, in caso di dubbio è opportuno portarli all’Ufficio dell’ispettorato micologico di Termoli”. Qui si saprà con certezza se sono commestibili, velenosi o addirittura mortali. L’importante è non chiuderli in una busta ma tenerli in un cesto, poiché le spore devono disperdersi. Inoltre, mai mettere insieme i vari tipi di funghi, ma tenerli in contenitori separati. Se ad esempio se ne mescolano di buoni e velenosi, questi ultimi possono contaminare anche quelli mangiabili.
Ed è accaduto proprio durante la mostra. “Delle persone hanno portato dei funghi appena raccolti – le parole di Cristina Lupacchino -  e non si erano accorte di aver mescolato funghi buoni con la Amanita phalloides”. L’esperta del Gemm poco dopo ha mostrato il relativo cartellino, sul quale era sottolineata la dicitura “velenoso”.
Necessarie cautele a parte, i funghi si rivelano un universo affascinante di colori e forme, dalla vivacità delle varie Amanita all’architettura naturale del Gymnopilus spectabilis. E, sarà per un’antica logica darwiniana, i più belli sono sempre quelli velenosi. R.d’A.

1 novembre 2005


Indice generale news