TORRE
DI MONTEBELLO:
CHI CI PENSERA' DOMANI, CHI NON CI PENSA PIU'
E CHI
NON CI HA MAI PENSATO
| L'ultima volta Iorio ha detto "ci
penseremo dopo le elezioni". Come nella celebre canzone dei Pooh "Ci
penserò domani", c'era una decisione rinviata. Nel brano dei favolosi
quattro una donna si consolava dall'amico dopo una storia d'amore finita;
a cosa fare ci avrebbe pensato domani, appunto. Il presidente della
Regione, invece, rinviava a dopo le elezioni la salvezza della torre di
Montebello (o di Vialante). Come scritto spesso anche su questo sito web, il bastione del XVI secolo si trova su territorio montenerese a due chilometri dal mare. Si affaccia su un panorama che sbalordisce chiunque vi arrivi, ma da quasi venti anni è chiuso perché pericolante. La torre appartiene all'Arsiam (ex Ersam, ente regionale per lo sviluppo agricolo). Il Comune già dal 1998 ha chiesto la torre, per restaurarla e usarla a fini turistici in cooperazione con investitori privati. Ma la pratica dal 2002 è arenata in Regione. Nell'ottobre scorso, a chi scrive, il presidente Michele Iorio dichiarava di volersi interessarsene, riparandola ed in seguito cedendola al Comune. |
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| Sempre allo stesso
intervistatore, in occasione di un incontro elettorale alla fine di marzo
2006, la risposta è stata: "L’affronteremo appena dopo le elezioni,
troveremo una soluzione anche per la torre”. Le politiche sono da poco finite e non resta che aspettare che la promessa sia mantenuta o meno. L'auspicio di tutti, naturalmente, è che si salvi la torre di Vialante. Frattanto c'è il tempo di fare un'analisi, suddividendo la stessa per gli enti coinvolti nella vicenda "torre". La Regione Molise.
Chi capisce perchè la giunta regionale non vuole ridare la torre al Comune
è bravo. Manca solo una delibera per ratificare l'atto e sancire il
passaggio, invece si è scelta la via meno "liberale": ve la ridiamo ma
prima la dobbiamo riparare. Sarebbe stato molto più semplice, a mio
giudizio, fare la delibera, cederla subito e, senza troppi complimenti,
dire "arrangiatevi voi al Comune". Invece no. Il Comune di Montenero. Dopo il 26
giugno 1998, quando si chiese la cessione della Torre, l'argomento è stato
dimenticato dall'amministrazione comunale. Questo per quanto riguarda la
maggioranza, mentre l'opposizione, dal canto suo, sembra non essersi mai
posta il problema. Nell'attuale e nella passata legislatura. Rossano D'Antonio
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