E se con la Regione Molise crollasse anche la torre di Montebello?
| Chi è scaramantico spererà
che non siano legati i destini del presidente della Regione Michele Iorio
e della torre di Vialante. L’uno in questi giorni si barcamena fra alleati
riottosi e mozioni di sfiducia rinviate (pare ci fossero tutti i numeri
necessari per la riuscita). L’altra, la torre, è una vicenda nota a chi
segue Montenero On Line: dopo secoli di onorato servizio è spaccata e
potrebbe crollare. Nessuno, e si sottolinea nessuno, pensa a metterci
mano. Lasciata così com'è certo crollerà e non è detto che darà un
preavviso. Non è cambiato niente dall’ottobre scorso, quando il presidente Iorio dichiarava:
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Ma al momento la situazione è questa: la storica opera rischia di cadere. E questo mentre contrada Montebello attira gente da ogni dove, in primis dal Nord Italia. Arrivano e rimangono ammaliati dallo splendido panorama sul mare. Comprano una casa di campagna, la ristrutturano, vogliono aprirvi attività di agriturismo, portano nell’opulenta Lombardia cesti di prodotti tipici molisani. Al tempo stesso conoscono bene la storia della torre. E si chiedono: ma perché non la ridanno al Comune? Ce lo chiediamo anche noi anche se, bisogna ammetterlo, forse nessuno aveva creduto alla storia del restauro fatto dalla Regione prima della restituzione. Era verosimile il sospetto che si trattasse di una scusa per prendere tempo. Perché una delibera di cessione, in sostanza una firma, avrebbe richiesto pochi minuti. Non si giustificavano quindi i ritardi. Un restauro, viceversa, richiede per forza tempi più lunghi (trovare i finanziamenti, avviare le procedure ecc.).
Concludendo e spaziando
nell’analisi lungo sette anni (vedere la scheda a lato), l’interesse
regionale è stato del tutto inesistente almeno fino al settembre 2005, poi
sono arrivate promesse anziché una semplice firma. In campo comunale,
invece, l’attenzione c’è stata, anche se piuttosto tiepida. Non si ha
memoria di spade sguainate (in senso metaforico, è chiaro) per far valere
le proprie ragioni e porre fine ad un qualcosa che non trova, né potrebbe
trovare, alcuna giustificazione.
Un'idea (liberale) per salvare e valorizzare la torre Niente di originale, giacché anche il Comune aveva pensato al project financing. In pratica affidare i lavori di restauro (e relativi costi) ad un privato, con il quale stipulare una convenzione per creare sul posto altre attività turistiche (ristorante, albergo, agriturismo ecc.). Chiunque ha visitato contrada Montebello sarebbe pronto a scommettere su un progetto del genere. L'ostacolo che rimane è sempre lo stesso da anni: il Comune non è proprietario della torre e chi la possiede né restaura né se ne libera. Per farsi un'idea delle competenze che ha il proprietario, ossia un ente regionale, si consiglia di leggere quanto riportato qui sotto.
Compiti dell'Arsiam (dal sito http://www.ersam.molise.it )
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La Torre di Vialante
Si trova a Montebello, contrada di Montenero
di Bisaccia posta a 2 km in linea d'aria dal mare e con circa 50 metri di
altitudine media. La torre appartiene all'Arsiam (Agenzia regionale sviluppo agricolo Molise, ex Ersam) assieme ad alcuni fabbricati circostanti. Le tappe basilari della vicenda: |
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Quale attinenza hanno le funzioni appena descritte con la gestione di opere dalla valenza storica secolare?
Rossano D'Antonio 20 gennaio 2006
Link: |
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