STRADA MARE-COLLINA: TEMPI BIBLICI
(L'origine del disastro viario di Montenero di Bisaccia)
| "La marina di Montenero. Posta all'estremo lembo del Molise, è veramente suggestiva, ma per essere valorizzata tra le tante altre cose ha bisogno (...) di una strada turistica a scorrimento veloce che l'unisca più direttamente a Montenero di Bisaccia...". Scriveva così, trentasei anni fa, un signore che all'epoca ne aveva 84. Eppure la frase di Emilio Ambrogio Paterno calza perfettamente anche per oggi. Scritta non da un ingegnere, economista o altro. No, era un "semplice" intellettuale, liberale come i migliori. Un insegnante delle Elementari, per farla breve, sapeva nel 1969 che la Mare-Collina, come l'avrebbero chiamata in seguito, era una priorità assoluta per Montenero di Bisaccia. |
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Nel 2005 è completato solo per metà quell'asse
viario e prima di vederlo finito
passerà troppo tempo. Ancora oggi l'elemento che emerge con disarmante chiarezza è
uno: non c'è una sola strada degna di tale nome per collegare Montenero con la
costa e con le strade importanti (Statale e Autostrada). Ce ne accorgiamo solo
ogni volta che piove e da quando è crollato il ponte sul Trigno. Eppure è un concetto che ha trentasei anni. E' l'origine (non solo) dei problemi viari di Montenero. Le conseguenze sono note: - gravi difficoltà, nel trasporto di persone e cose, emerse dopo il crollo del ponte sul Trigno; - difficoltà nell'indicare a chi non è del posto come rientrare dal mare a Montenero; - pericolosità delle vie secondarie quando ci sono fenomeni atmosferici violenti. Il progetto attuale Le ultime novità |
Le tappe fondamentali Luglio 1980:
fra i diciassette punti del programma presentato dall'appena eletto sindaco
Armando Benedetto figura la dotazione per Montenero di strada a scorrimento
veloce fra mare e paese. |
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La tragedia Il 21 aprile 2002 l'incrocio fra la Mare-Collina e la Chiatalonga fu invaso dall'acqua. La mole di piogge creò un "nuovo torrente" che dai campi si riversò sulla strada. Una donna di Montenero, poco più che trentenne, perse il controllo della sua auto, che fu trascinata dal fango e dall'acqua fino ad un canale. Qui, purtroppo, perse la vita nell'abitacolo della macchina. E' un ricordo che ancora oggi lascia sconvolti i monteneresi. Ma a tutt'oggi non è stata trovata una soluzione all'incrocio maledetto che, seppur di rado, si allaga e quando lo fa non avvisa. Per una soluzione del problema, pare che vi sia il solito conflitto di competenze: la Mare-Collina è provinciale, la Chiatalonga è della Comunità montana Monte Mauro. Foto a lato: l'incrocio fra Mare-Collina e Chiatalonga allagato nell'aprile 2002. |
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| Rossano
D'Antonio |