In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

Indice generale news

ARTICOLI DI DICEMBRE 2005

Tre serate di successo per la
XXII edizione della Natività

 

MONTENERO DI BISACCIA. Sono state un successo le prime tre serate del Presepe vivente di Montenero. E c’è attesa per i prossimi due appuntamenti, 1 gennaio ed in particolare per il giorno dell’Epifania.
La rappresentazione della Natività giunge alla ventiduesima edizione, organizzata dalla Pro Loco Frentana e dai volontari che ogni anno si fanno avanti per mantenere viva la tradizione.
Fra le carte che hanno reso il Presepe di Montenero famoso in tutta Italia, vi è senz’altro l’ambientazione nelle grotte arenarie, rifugio dei primi abitanti molti secoli fa e dal 1984 “riconvertite” per la tradizione religiosa. L’impegno degli attori e le scenografie che negli anni si sono via via perfezionate, fanno il resto, facendo affluire nel centro bassomolisano migliaia di visitatori da ogni parte della Penisola.
“In queste grotte – spiega Margherita Rosati, presidente della Pro Loco – si è ricreata nel corso degli anni una civiltà popolare ormai scomparsa: antichi mestieri e arnesi in disuso che sopravvivevano solo nel racconto degli anziani hanno ripreso vita nei giorni della rappresentazione”. Così nel 2005 “il Presepe torna, con qualche novità ma nello stesso spirito della tradizione di questi anni”.
Per il 6 gennaio, come da consuetudine, l’inizio è anticipato alle 16.00, con la partenza dalla piazza dei Magi a cavallo, diretti alla grotta dove è da poco nato il Bambinello. R.d’A.

29 dicembre 2005


 

Lavori in corso e
due alberi vengono abbattuti

 

 

 

 

I due alberi abbattuti: la sede di quello sradicato e l'altro spezzato, visibile anche nella foto sotto

MONTENERO DI BISACCIA. Uno sradicato ed un altro spezzato: due alberi in meno in via Argentieri. Piuttosto alto il prezzo pagato ieri mattina per sbloccare il traffico.
Erano in corso dei lavori per riparare una grossa perdita nell’acquedotto, quindi buca sulla strada e circolazione permessa solo su una ristretta parte della carreggiata. All’arrivo di tre autobus, uno dietro l’altro, il traffico si è bloccato, generando una fila di auto lunghissima. I grossi mezzi pubblici, infatti, non riuscivano a passare perché un albero sul marciapiede lo impediva.
E qui non si è capito bene cos’è successo, se a colpire è stato un autobus o la ruspa. Fatto sta che poco dopo si sono visti un albero sradicato e l’altro spezzato a metà. Questa la scena che si presentava poco dopo, quando i pulmann erano potuti passare ed il traffico man mano era defluito.
I passanti che hanno visto gli alberi a terra hanno condannato l’accaduto con unanime coro di sdegno. Si poteva evitare? Questa la domanda. Si è fatto tutto il possibile per deviare e regolamentare il traffico, insomma, prima di far saltare i nervi e con essi anche due querce che avevano oltre venti anni? R.d’A.

24 dicembre 2005


 

Montenero. L'incarico non è stato assegnato

Di Pinto: "Per la gente sono già vicesindaco"

MONTENERO DI BISACCIA. Un calendario natalizio da presentare alla cittadinanza e approfittare dell'occasione per dimostrare che la nomina di vice sindaco non gli interessa. “Per quanto mi riguarda – spiega – è come se lo fossi, perché è così che pensa la gente”.
Prima dei chiarimenti a carattere politico, però, l’assessore Giuseppe Di Pinto illustra il programma messo a punto per il Natale. E sottolinea di tenere a tutte e tre le deleghe assegnategli: Cultura, Politiche giovanili e Protezione civile. Quest’ultima è in fase avanzata di istituzione ed il prossimo 29 gennaio ci sarà l’incontro per illustrarne tutti gli aspetti alla cittadinanza, che è invitata a partecipare.
Sul fronte delle politiche giovanili, Di Pinto annuncia per gennaio la partita “per ricreare un clima di distensione” fra i ragazzi che hanno avuto problemi con droga e giustizia, ed i Carabinieri. Un incontro di calcetto chiesto proprio dai ragazzi ed al quale la squadra dell’Arma avrebbe già dato il proprio consenso.
Ciò che manca a Montenero, inoltre, è un centro socio-culturale. “Stiamo valutando la ristrutturazione di un immobile, il secondo piano del mercato coperto – le parole dell’assessore – per avere finalmente un locale con biblioteca, collegamenti ad internet, sale prove per musicisti ed altro”. Dare ai più giovani un posto dove divertirsi, leggere e, in estrema analisi, tenerli lontano dalla strada.
Di Pinto termina affrontando il nodo vice sindaco. La carica, dopo le dimissioni di Antonino D’Antonio, non è stata ancora assegnata. E, a cominciare dal sindaco stesso, sul tema è calato il silenzio.
Inevitabile, così, che la vacatio dia il “la” ad indiscrezioni. Secondo le quali Di Pinto sarebbe uno dei papabili, giudicato però troppo giovane e questo creerebbe malumori nella maggioranza.
Ma è il diretto interessato a spegnere le voci sul suo presunto appetito alla poltrona. “Il vice deve essere una persona di fiducia del sindaco e finora questi era D’Antonio, a cui va tutta la mia solidarietà perché so bene cosa significhi impegnarsi in amministrazione. Non voglio creare problemi alla maggioranza – conclude l’assessore – e non  mi interessa la nomina ufficiale perché è come se già fossi vice sindaco, è così che pensa la gente perché sono il secondo degli eletti”. R.d’A.

17 dicembre 2005

Il calendario eventi del Natale 2005


 

La coppia aveva un complice che le attendeva e le ha aiutate a fuggire

Anziana mette in fuga truffatrici

Le due donne si spacciavano per medici dell'ospedale di Termoli esperte in massaggi
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Suonano al campanello e si fanno aprire la porta. Si fingono massaggiatrici, in realtà vogliono derubare una coppia di anziani. E’ accaduto l’altro ieri sera in un quartiere del centro, ma il colpo non è andato a segno. La reazione energica di un’anziana signora ha messo in fuga le sedicenti dottoresse ed un altro complice.
Due donne, sui 30 anni, hanno bussato e una volta entrate hanno salutato la proprietaria di casa, 76enne, con baci sulle guance e modi cordiali. Una si è presentata come medico dell’ospedale di Termoli, spiegando di essere stata mandata per fare dei massaggi; l’altra era la sua assistente.

La proprietaria ha risposto di non essere in cura e di non aspettare nessun massaggiatore. Voleva perciò telefonare al figlio per sapere se era stato questi a richiedere la terapia.
A quel punto la “dottoressa” ha insistito affinché non avvenisse quella telefonata. “Se chiami me ne vado” le sue parole. Quanto è bastato alla proprietaria di casa per vedere confermati i suoi sospetti e reagire con urla e toni minacciosi. Nel frattempo l’uomo che accompagnava le due donne, rimasto però sull’uscio di casa, consigliava alle complici di andare via. Qualche istante dopo i tre salivano in macchina e scappavano.
E’ finito così il tentativo di furto, poiché è facile immaginare cosa sarebbe accaduto se l’anziana avesse abboccato alla trappola. Mentre le donne la intrattenevano con massaggi e chiacchiere, l’altro avrebbe agito indisturbato rovistando in tutti i cassetti. Sarebbe stato facilitato, inoltre, dall’infermità dell’altro anziano, il marito malato e costretto a letto per molte ore al giorno. La domanda che rimane, infatti, è se già sapessero di questo particolare. Ossia: qualcuno del posto ha indicato loro dove andare?
Gli interessati intendono informare dell’accaduto i Carabinieri. Al momento sembra che si sia trattato di un caso isolato e questo, forse, è merito anche della signora che ha messo in fuga i malintenzionati.

15 dicembre 2005


 

IL MALTEMPO DI DOMENICA 11 DICEMBRE

Montenero di Bisaccia isolata
Decine di persone in difficoltà

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Marco chiama con il cellulare gli amici dall’imbocco della Querce Grosse sulla Statale 16, è l'unica strada per Montenero quando la bretella sul Trigno è chiusa.
Sono le 20 e 20 di domenica e Marco è atteso per la cena da alcuni amici, ai quali telefona per dire che arriverà più tardi a causa del “diluvio”.

Nella foto contrada Marinelle allagata (zona costiera situata dirimpetto alla torre di Montebello).

I danni maggiori ci sono stati a Petacciato Scalo e sulla fondovalle Sinarca.
Clicca qui per leggere la pagina dedicata de Il Quotidiano del Molise

Si trova quasi al sottopasso accanto al torrente Mergolo, quando osserva: “Un’auto davanti a me ha l’acqua fino alla portiera, il conducente è uscito dal finestrino. Qui non si passa, devo tentare da Petacciato”. Poco dopo trova chiusa anche quest’altra via e alla fine dorme in un albergo sul litorale. Addio alla cena fra amici.
Qualche ora dopo, intorno alle 22 e 30, ancora sottopasso del Mergolo, questa volta c'è Giovanni che telefona allo stesso gruppo di amici: “Qui non si passa, c’è un’auto sommersa e nessuno che blocchi la strada! Non c’è traccia di forza pubblica e istituzioni, che modo è di gestire l’emergenza!". Dice stizzito e preoccupato. "C’è il rischio che altri finiscano in acqua! Venite con la macchinetta a fare qualche foto!” continua Giovanni..
Ma dall’altra parte gli amici gli spiegano che da Montenero non si esce, le vie per arrivare alla Statale sono tutte bloccate. Gli dicono di dormire in albergo. Invece Giovanni non ci sta e alla fine torna al paese seguendo un labirinto di strade interpoderali da Petacciato.

13 dicembre 2005


 

La replica dell'assessore alle accuse della minoranza

Natalini: "Non ci sono misteri sul servizio Rsu a Montenero"

 

MONTENERO DI BISACCIA. “La storia della gestione dei rifiuti può considerarsi ‘sporca’ solo perché riguarda l’immondizia. Per il resto è chiara, limpida e trasparente”. Replica risentito l’assessore Mauro Natalini allo j’accuse della minoranza, che nei giorni scorsi ha posto dei dubbi su costi e gestione del servizio.
Il quale “ha raggiunto livelli ottimali – scrive l’esponente Prc – nella raccolta RSU, nello spazzamento meccanico delle strade e nella raccolta differenziata”. Il risultato, frutto di “fattiva collaborazione” con la cittadinanza, viene “quotidianamente apprezzato”.

Inoltre l’aumento di 72.000 euro, per servire centro commerciale e aree autostradali, non graverebbe sulle tasche dei cittadini. A dimostrazione di ciò l’assessore riporta le somme pagate dalle stesse attività, che coprono “tranquillamente l’aggravio del servizio ed il costo del conferimento dei rifiuti in discarica”. Mentre l’effetto retroattivo è spiegabile con il fatto che il servizio fosse già svolto dalla cooperativa da tre mesi, ossia dall’apertura del mega negozio, in attesa dell’adeguamento contrattuale.
Natalini ribatte punto per punto anche sul servizio a singhiozzo in alcune zone periferiche. Oltre ad essere “un’evenienza rara”, tale circostanza è da attribuire a motivi tecnici, e comunque l’amministrazione è attenta a rimanere nel “pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie”.
Infine, a far lievitare la tassa sui rifiuti sono sia l’aumento dei costi di conferimento in discarica a Guglionesi, sia il raddoppio dell’Ecotassa regionale. Quanto basta, secondo Natalini, per bollare la minoranza di “scarsa conoscenza, eccesso di agone politico e volontà di mistificazione demagogica”.

6 dicembre 2005

La denuncia della minoranza


 

Ponte sul Trigno

Ricostruzione ancora lontana

Nella foto la bretella dopo
l'ultimo allagamento

Il reportage di N. Borgia

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Ricostruzione del ponte sul Trigno: se ne parla dall’estate ma è ancora tutto fermo. E’ iniziato un inverno di disagio viario e forse non sarà l’ultimo.
Nemmeno l’ombra di ruspe e camion in riva al fiume. Perché la prima operazione sarà demolire la vecchia struttura, spezzata in due dall’alluvione il 25 gennaio 2003. Dall’estate dello stesso anno il collegamento fra Abruzzo e Molise è consentito da una bretella provvisoria. Ma d’inverno si allaga spesso e l’acqua la danneggia, come accaduto una settimana fa. Da allora è ancora chiusa.
Le Province di Chieti e Campobasso, che ne hanno competenza, la ripareranno anche stavolta. Ma gli occhi sono puntati tutti sul nuovo ponte, per il quale il progetto è pronto dal gennaio 2005 ed i lavori aggiudicati da ottobre. Secondo accordi presi con i colleghi abruzzesi, spetta all’ente campobassano gestire la ricostruzione, per un importo pari a tre milioni e mezzo di euro.
Ed il punto è che da un mese si sente ripetere la stessa cosa: l’affidamento, atto formale che consentirà al consorzio di imprese di iniziare i lavori, “ci sarà la settimana prossima”. Quale?
Intanto è arrivata la prima ondata di piena ed il clima natalizio si comincia a respirare nei centri cittadini. Sono in pochi a credere, supponendo che arrivi l’affidamento, che la demolizione inizi in questo ultimo mese del 2005.
A gennaio, però, ci si troverà in pieno inverno e l’osservazione delle ultime stagioni fredde non dà spazio a dubbi: il fiume Trigno si ingrossa e tale rimane fino a primavera. La domanda è se si può operare in sicurezza in tali condizioni.
Così l’inizio dei lavori potrebbe arrivare solo in primavera, se il sillogismo tiene. Significherebbe terminarli nel 2007, poiché sul progetto la durata è indicata in 300 giornate lavorative. Il crollo del ponte ed il calvario di pendolari, trasportatori, operai ecc. festeggerebbero anche il quarto compleanno. Traduzione: quella appena iniziata sembra che non sarà l’ultima stagione invernale senza ponte, come tutti speravano.

3 dicembre 2005


 

"La collocazione è a sinistra, non accetteremo discriminazioni nell'Unione

Sdi, l'obiettivo è il rilancio

Enrico Ciangottini è stato eletto nuovo coordinatore cittadino

 

MONTENERO DI BISACCIA. Sdi e Unità socialista: un nuovo soggetto politico che anche nel centro bassomolisano ha una sua rappresentanza. Enrico Ciangottini ne è da poco coordinatore cittadino, nominato dal segretario regionale di partito Giuseppe Scarano.
“L’impegno è di ricostituire il partito socialista – spiega Ciangottini – con proprio simbolo e storia. Non poteva sparire il partito più antico e va dato atto a Sdi e Psi che hanno tenuto accesa questa fiamma”. L’obiettivo è di farla tornare a splendere anche a Montenero e “riunire le varie anime socialiste”, che negli anni passati hanno spesso avuto rappresentanti in Consiglio comunale.
La collocazione “è chiaramente a sinistra”, ma al tempo stesso si tiene a precisare che non si “accetteranno discriminazioni” all’interno de L’Unione, come “è già successo”.
E in tal senso è facile riallacciarsi alle comunali di aprile, dove lo stesso Ciangottini era candidato nella lista avversaria del sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Ma è lo stesso esponente socialista a placare i toni: “Il rapporto con il centrosinistra è stato conflittuale, e certo non per nostra volontà, ma sono stati chiariti gli aspetti che riguardavano fatti locali”. Acqua passata, insomma, e la ritrovata unità in occasione delle Primarie di ottobre ne sarebbe la conferma.
Il prossimo impegno dello Sdi, oggi arricchito dal movimento Unità socialista, guarda direttamente al rinnovo delle cariche a Palazzo Moffa. “Abbiamo già costituito coordinamenti e commissioni – conclude Ciangottini - per partecipare attivamente al progetto de L’Unione alle prossime elezioni regionali”. R.d’A.

1 dicembre 2005


Indice generale news