Indice
generale news Articoli
di agosto 2005
Ieri nella sala
polivalente l'incontro
preliminare per i piani sociali di zona
Un welfare per Montenero
Programma di intervento che mira
all'aiuto di giovani e anziani |
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MONTENERO DI
BISACCIA. Linizio di un cammino per costruire il nuovo welfare locale. Questo lo
scopo dellincontro tenutosi ieri nella sala polivalente di Montenero. Il centro
bassomolisano è infatti capofila dellAmbito territoriale composto di dodici comuni,
presenti alla riunione con propri rappresentanti.
Si è parlato del celebre Piano sociale di zona e sono state illustrate le
principali caratteristiche del territorio interessato, ad esempio lesigua
popolazione ed il costante invecchiamento della stessa. Uno dei dati emersi è che gli
interventi di assistenza sociale dovranno prestare molta attenzione agli anziani. Ma è
stato anche evidenziato come questo non dovrà significare trascurare i giovani.
Da qui la necessità di disegnare le politiche sociali in collaborazione con enti,
associazioni e famiglie, ciò è stato definito un tavolo di concertazione che non
finisce qui.
Lincontro di ieri pomeriggio arriva dopo quello di aprile, ma con la
sostanziale differenza, rispetto al primo, che è già in atto il coinvolgimento diretto
di soggetti non istituzionali.
La prossima tappa è fissata al 30 settembre, data ultima per presentare progetti
definitivi, redatti da chi è interessato ad intervenire con proprie iniziative nel Piano
sociale di zona, per il quale sono previsti appositi finanziamenti. R.dA.
(31 agosto 2005) |
Dopo le sollecitazioni
dell'europarlamentare Di Pietro
la società risponde spiegando le ragioni dei ritardi
Adsl, per Montenero ancora utopia
La Telecom chiede la collaborazione economica del Comune per ridurre i tempi |
MONTENERO DI BISACCIA Adsl: per
adesso la novità è solo che la Telecom Italia si è fatta sentire, forse per la prima
volta, e chiede una mano allamministrazione. Per arrivare a questo risultato
cè voluto lintervento delleuroparlamentare Antonio Di Pietro. Ma la
linea veloce per i collegamenti internet, nel centro bassomolisano, rimane unidea. O
meglio una speranza: navigare velocemente in rete, avere il normale telefono libero,
inviare file di grosse dimensioni ecc. tutto rinviato, ancora una volta, a data da
stabilirsi.
Leurodeputato a giugno aveva scritto una lettera alla Telecom, invitandola a
coprire la sua cittadina con la linea Adsl. Liniziativa seguiva a quella della
giunta comunale, con la quale si inoltrava allazienda telefonica un elenco di
persone interessate alla tecnologia (circa 500). |

Antonio Di Pietro
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Giorni fa la Telecom ha
risposto a Di Pietro. I piani di copertura del servizio Adsl sono stati da Telecom
Italia definiti dando priorità alle situazioni che permettevano di raccogliere il maggior
numero di clienti e che nel contempo presentavano minori complessità realizzative.
Inizia così la lettera di Carlos Venti, responsabile dei rapporti istituzionali per la
società telefonica. Montenero, in termini locali, non porta pane a casa. La risposta
prosegue indicando la fornitura del servizio assoluta priorità, per la quale
si stanno definendo le soluzioni tecniche e i piani per unulteriore
diffusione. Lintento è di estendere la copertura anche alle realtà
come quella del Comune di Montenero di Bisaccia che, al momento, non sono ricomprese nei
piani di sviluppo.
In chiusura, però, la Telecom lancia una sagola allamministrazione comunale.
Si parla di agevolazioni nelluso delle canalizzazioni esistenti di proprietà
del Comune, posa di cavi in coincidenza con scavi previsti per opere di pubblica
utilità. Tutto questo al fine di favorire labbattimento dei costi e la
riduzione dei tempi di realizzazione.
La palla passa così in mano agli inquilini del Palazzo di città, i quali
rispondono per voce del vice sindaco, nonché tecnico proprio della Telecom, Antonino
DAntonio. Valuteremo tutte le iniziative possibili risponde il titolare
dei Lavori pubblici continuando il lavoro in atto per far arrivare al più presto
lAdsl anche a Montenero. R.dA.
(30 agosto 2005) |
| Montenero come Zelig col "Papy ultras"
di Rossano DAntonio
MONTENERO DI BISACCIA Ore 22: connessione completata. E da lì unora e mezza
di download. Il numeroso pubblico scarica più battute che può dal fiume in
piena che è Pino Campagna. Montenero diventa il palcoscenico di Zelig per una sera ed il
cabarettista inonda di gag la platea per unora e mezza filata. Nessuna pausa,
nemmeno il tempo per un bicchiere dacqua e nessuno escluso: ce nè per tutti,
dai residenti di Montecitorio agli utenti della stazione ferroviaria di Foggia.
Sarà perché è la sua città, proprio alla provincia più settentrionale della
Puglia il cabarettista appioppa il compito di guida nella sempiterna sfida tra Sud e Nord
Italia. Finita la disputa a suon di dialetti e divergenze culturali, arriva la parte clou
dello spettacolo. |
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In alto Pino Campagna, sotto con l'assessore alla Cultura Giuseppe Di
Pinto.
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Si chiama Papy ci sei, ce la
fai, sei connesso??. La mimica è quella resa celebre dal piccolo schermo, mentre le
scenette cambiano a seconda che Campagna parli con il figlio o con la figlia. Il
linguaggio abbreviato della femminuccia fa da contraltare agli slogan da
stadio del maschietto.
Solo a fine spettacolo Pino Campagna diventa serio, quando invita ad acquistare la
famosa sciarpa Papy ultras. Il ricavato va in beneficenza per curare bambini
malati di leucemia; una causa che il cabarettista ha sposato dopo che un suo parente
molto stretto si è ammalato ed è guarito dalla terribile malattia.
Dopo lo show Campagna è esausto, ma trova tempo ed energie per lultimo
sforzo: firma su tutte le sciarpe e foto con i fan, specialmente con i più piccoli.
(29 agosto 2005) |
Possono restare perché non sono sull'area demaniale
Sì ai camper sulla spiaggia
ma i cittadini protestano |

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MONTENERO DI
BISACCIA Quei camper stavano sullo stomaco a più di qualcuno, ma possono rimanere.
E quanto stabilito dopo il sopralluogo, ieri mattina, dei vigili urbani nella zona
più a nord della marina di Montenero. E lì che ogni estate passano le vacanze diversi
bagnanti che viaggiano in roulotte o camper.
I mezzi stazionano vicini alla spiaggia, ma su terreno privato. Quindi senza
occupazione di area demaniale, come rilevato anche dalla Capitaneria di porto.
Le lamentele che hanno portato i vigili urbani a vederci chiaro cadono così nel
vuoto. Tra laltro i proprietari pare che non abbiano nulla da obiettare se qualcuno
usa i loro terreni abusivamente.
Dal canto loro i villeggianti in camper dicono di stare attenti a non invadere il
demanio, di non sporcare e, infine, di fare la spesa da queste parti quando sono in
vacanza.
La lamentela sembra comunque arrivare fuori tempo massimo. A ottobre dovrebbero
iniziare i lavori per il porto turistico proprio in quella zona. In ogni caso questa
sarebbe stata per loro lultima stagione di fruizione di quello spazio. Ma verrà in
mente a qualcuno di realizzare, da qualche altra parte, una vera e attrezzata area per
camper, visto che la domanda cè già? R.dA.
(23 agosto 2005)
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Montenero accoglie
per un giorno
i bimbi africani del Saharawi
di Rossano DAntonio
MONTENERO DI BISACCIA Quando arrivano da queste parti la sorpresa è sempre la
stessa: quante costruzioni, la pizza, la Coca Cola, le giostre... I bambini saharawi anche
questanno sono stati ospiti per una serata del Comune bassomolisano, accompagnati
dai volontari dellassociazione Ombre rosse di Termoli-Campomarino che si occupano
del loro soggiorno in Molise. Sono originari di una regione del deserto sahariano contesa
storicamente dal Marocco: il Sahara Occidentale.
Ma i saharawi hanno una cultura diversa, sono un altro popolo e non chiedono che
lindipendenza o almeno una certa autonomia |

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pur rimanendo nello Stato marocchino.
Limportante è poter tornare nella loro patria, lasciata dopo la fine del regime
franchista in Spagna, della quale era colonia. Seguì loccupazione marocchina,
tuttora in corso, e la fuga dei saharawi.
Sono allincirca 500mila anime e la loro sopravvivenza è garantita
dallAlgeria, che dà loro un territorio su cui installare le tende, e dallOnu
per la sussistenza materiale. |
Tutto in
attesa di un referendum, deciso da tempo e mai indetto, per ridare loro il fazzoletto di
terra affacciato sullAtlantico. Gli avi di questi bambini erano pescatori, mentre
oggi la comunità saharawi vive a 700 chilometri dal mare in territorio algerino.
Alcune sere fa a Montenero sono arrivati undici bambini, sei-sette anni
letà, accompagnati anche stavolta dallinsegnante Aizza. Esempio tipico di
bellezza del posto, la maestra allosservatore europeo appare quale compendio della
stessa cultura saharawi. Affettuosa ma vigile mentre i suoi alunni assaltano i giochi
della Villa comunale di Montenero, ospitale a sua volta nelloffrire il tè verde
preparato allistante con fornellino da campeggio. Ciò che sorprende i monteneresi
è loriginale metodo per ottenere la schiuma sul tè e sciogliervi lo zucchero: la
caraffa tirata in alto mentre si versa la bevanda nei bicchieri. Il filo di
liquido si solleva di trenta centimetri e non cade nemmeno una goccia sulla tovaglia. Il
tè è amaro, secondo la ricetta tradizionale, e va bevuto in tre tempi, rispettando
unantica usanza.
(22 agosto 2005) |
Un atleta di Montenero
agli europei in Finlandia
MONTENERO DI BISACCIA 884 atleti in
tutto, diciannove arrivano dallItalia e fra questi uno è montenerese. Stefan
Sacchetti, 33 anni oggi residente a Roma, parteciperà ai campionati europei di atletica
Ipc a Espoo, in Finlandia, dal 22 al 28 agosto.
Le gare comprendono le varie specialità dellatletica leggera, ma sono
riservate agli sportivi con diversa abilità fisica. Si tratta delle cosiddette gare
paralimpiche. Protagonisti sono sportivi che dimostrano come gli handicap fisici siano un
problema superabile. Nel caso di Stefan Sacchetti una grave carenza della vista, che non
gli ha impedito di allenarsi per anni, e con rara tenacia, sulle strade monteneresi, fino
a diventare uno dei migliori nel suo settore in ambito nazionale.
In forza alla Ascci, squadra capitolina, latleta montenerese è stato
selezionato per disputare le specialità di 100 e 200 metri, distanze che riesce a coprire
rispettivamente in 11.07 e 24.35. Risultati lusinghieri, nonostante la sua disciplina
abituale sia la 400 metri. E non finisce qui, poiché Sacchetti ha già in tasca la
convocazione per un altro appuntamento di livello internazionale nello sport paralimpico:
il meeting di Cuba a fine settembre. R.dA.
(21 agosto 2005)
L'elenco completo degli atleti italiani: http://www.fisd.it/news.asp?28548
L'on. Mariotti: "Non voglio dividere la Valle del Trigno"
Ventricina, il Molise può sperare
Ancora aperta la diatriba sulla "paternità" del pregiato insaccato
Tutto lo speciale
sull'affaire ventricina
Il deputato Arnaldo Mariotti |

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di
Rossano DAntonio
MONTENERO DI BISACCIA La ventricina continua a far parlare di sé. E fa discutere i
politici. Il Molise è stato escluso in toto dalla proposta di legge per la
valorizzazione della ventricina e del relativo distretto gastronomico. E nota
la fama dellinsaccato quale prodotto tipico del Molise e soprattutto di Montenero,
eppure i tre firmatari Mariotti, Crisci e Borrelli hanno considerato solo la provincia di
Chieti.
Dopo la lettera di DAscanio ed il parere di Pasquale Di Lena, il terzo atto
ha come protagonista proprio Arnaldo Mariotti, ma su un teatro diverso: la rete internet e
precisamente il blog del parlamentare di San Salvo, il quale ha risposto a due domande.
E prevalsa una logica campanilistica nel formulare la proposta di legge?
La proposta di legge sulla valorizzazione della ventricina a tutto mira,
tranne che a dividere il territorio della vallata del Trigno, che anche per il mio modesto
impegno è stato oggetto di un patto territoriale e quindi di un progetto di sviluppo di
tipo nuovo. Come sindaco di San Salvo prima, e come parlamentare oggi, non ho mai
considerato il Trigno un elemento di divisione, ma semmai un collegamento naturale. (...)
Il problema vero prosegue Mariotti - è che i produttori della zona della provincia
di Chieti insieme alla Camera di Commercio e per iniziativa dell'associazione Accademia
della Ventricina, hanno costituito un consorzio di produttori, hanno definito e
sottoscritto un disciplinare per la produzione della ventricina e hanno fatto richiesta
del marchio collettivo di qualità. A questa iniziativa hanno aderito solo i soggetti
residenti nei comuni che fanno parte delle due Comunità montane Alto e Medio Vastese.
(...) Detto ciò, non è preclusa assolutamente l'adesione al progetto di territori che
appartengono alla regione Molise. Naturalmente questo può avvenire quando produttori,
Comuni e/o Comunità montane rispettive siano pronti ad aderire ad un progetto di
valorizzazione che passa attraverso l'adesione al consorzio dei produttori,
all'accettazione del disciplinare e alla richiesta del marchio collettivo di qualità. Il
Distretto di produzione della ventricina, per il momento individuato nelle due Comunità
montane del Vastese di cui porta il nome, non impedisce, ma vuole essere di stimolo alla
individuazione ed alla promozione di altri distretti denominati secondo criteri
identificativi delle tradizioni e della cultura delle popolazioni. (...) Per ultimo,
ricordo che la valorizzazione dei prodotti tipici non può avvenire in modo scoordinato
dalla promozione dei Sistemi turistici locali e che la Regione Abruzzo ha provveduto a
recepire la legge quadro nazionale, mentre quella del Molise non mi risulta abbia
ottemperata.
Il Comune di Montenero da alcuni anni non va molto daccordo con San Salvo,
specie dopo lapprovazione del Piano regolatore. Cosa risponderebbe a chi ipotizzasse
un collegamento fra lesclusione di Montenero nella proposta di legge e le recenti
dispute fra i due municipi?
I presunti contrasti tra i comuni di San Salvo e di Montenero di Bisaccia,
con il suo permesso, non hanno rilevanza tale da riguardare iniziative all'interno del
parlamento nazionale.
Il testo integrale delle risposte è disponibile su http://arnaldo.blog.excite.it.
(11 agosto 2005) |
Le spiegazioni dopo le polemiche sulla
proposta di legge che esclude il Molise
Qual è la patria della ventricina?
Secondo il produttore locale
Pasquale Di Lena è la Valle del Trigno
Tutto lo speciale
sull'affaire ventricina
Pasquale Di Lena |

|
di Rossano
DAntonio
MONTENERO DI BISACCIA Fa ancora discutere la proposta di legge per la
valorizzazione della ventricina. Nel centro bassomolisano non va giù, nemmeno al
consigliere regionale Nicola DAscanio, che si escludano Montenero ed il Molise. La
proposta è stata firmata anche dal parlamentare di San Salvo Arnaldo Mariotti, cui
DAscanio ha scritto una lettera aperta giorni fa.
Ma qual è il punto di vista dellaltra parte, di chi produce? Qualche
risposta arriva da Pasquale Di Lena, direttore dellazienda Di Vaira (Petacciato) e
fondatore delle città dellOlio e del Vino.
Dott. Di Lena, qual è la patria della ventricina?
In questo momento la bassa Valle del Trigno. E il territorio che la
esprime in tutte le sue peculiarità. Posso essere d'accordo con il mio prof. Corrado
Barberis (nel 95 parlò di Montenero quale patria della ventricina n.d.r.), ma
questa convinzione riguarda la storia, che serve per l'immagine di un salume unico, ma che
non cambia la realtà del momento fatta dalla Valle del Trigno.
La Camera di commercio di Chieti, già nel maggio 2003, registrava il marchio
"Ventricina del Vastese" su richiesta dei produttori. In Molise a che punto si
è?
Il Molise non ha posto molta attenzione alle Denominazioni di origine, a
parte un momento particolare della seconda metà degli anni '90, quando si
pensava fosse l'inizio di un processo di riconoscimento della Doc Molise per i
vini e della Dop Molise per l'olio. Fido nell'attuale assessore De Matteis perché so
che non si lascerà condizionare da cattivi consiglieri che, ad oggi, hanno bloccato un
processo fondamentale per il riconoscimento dei valori del territorio molisano,
sicuramente perché non lo conoscono o non ne hanno idea della qualità e delle
peculiarità.
L'importanza di marchio e riconoscimento istituzionale per un prodotto del
genere. E cosa pensa della proposta di legge di Mariotti?
Rappresenta il salto di qualità di un territorio e di tutto ciò che esso
esprime. Il prodotto che lo rappresenta ne diventa il testimone e, nel contempo, la
motrice di uno sviluppo che serve all'agricoltura ed ai produttori. Basta girarsi intorno
e leggere i territori a D.o. di questo Paese per rendersi conto della forza di
immagine e di promozione espressa dalle Denominazioni riconosciute. Se la proposta di
legge Mariotti esclude il Molise prosegue Di Lena - non coglie tutto il significato
e la forza di un riconoscimento che oggi ha bisogno di chiarezza e di quantità per
convincere il consumatore del mondo e vincere sul mercato globale. Io sono per la
ventricina della Valle del Trigno, lasciando agli allevatori di questa zona la
possibilità di esprimere il migliore dei prodotti.
Invece adesso l'importanza della cooperazione fra produttori per lanciare la
ventricina fuori dei confini regionali.
Il riconoscimento di D.o. richiede necessariamente un consorzio di tutela e
stimola i produttori ad associarsi. La Fattoria Di Vaira sta lavorando per affermare
la ventricina con una produzione di alta qualità da diffondere sui mercati. Ci sono
alcuni problemi tecnico-burocratici da risolvere prima di partire, convinti come siamo che
questo salume unico è vincente sul mercato e, come tale, per un territorio ampio e non
ristretto come può essere quello del Vastese o di Montenero.
(10 agosto 2005)
Sullo stesso tema:
Saporita diatriba tra D'Ascanio e
Mariotti (31/07/2005) |
| Montenero di B. Si è parlato anche di articolo 15, autostrada Termoli-San Vittore e
agricoltura Festa dell'Unità,
l'Unione affila le armi
In occasione dell'incontro il centrosinistra
sferra dure critiche al governo Iorio |
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MONTENERO DI
BISACCIA Articolo 15, ponte sul Trigno, Termoli-San Vittore, università, mondo del
lavoro, agricoltura... ce nera tanta di carne da cuocere nel dibattito di venerdì
alla festa de lUnità. Pensiero comune degli intervenuti: far vincere al
centrosinistra le prossime elezioni politiche e regionali. Il nutrito cast di politici, di
tutta LUnione tranne lItalia dei valori, era moderato dal giornalista Giovanni
Minicozzi.
Nicola DAscanio ha fatto gli onori di casa ed al pari degli altri ha usato toni
forti contro il governo regionale di centrodestra. Iorio non ha più una maggioranza
le sue parole è assediato. La diretta conseguenza di tale
instabilità sarebbe, secondo il consigliere regionale Ds, lelargizione di cariche a
più non posso per sperare in una sua possibile, anzi improbabile riconferma.
Largomento delleccesso di cariche in Molise è stato ripreso da più parti e
in particolare dal presidente della Provincia Augusto Massa. Il quale si è detto
contrario alla ventilata terza Provincia, definita follia estiva, per una
regione dove in ogni famiglia cè già un amministratore.
Mentre per il parlamentare Roberto Ruta nei quattro anni di governo Iorio è stato
commesso un reato politico: lomissione di futuro.
Il moderatore Minicozzi ha chiuso il giro di interventi chiedendo ad ognuno quale posto
avesse in mente per il futuro. Tranne il Dl Ruta, che ha detto di ambire alla riconferma
in Parlamento, gli altri sono stati evasivi. Mauro Natalini (Prc) ha glissato su un posto
per il suo partito nel listino maggioritario alle prossime regionali. I Ds Massa e
DAscanio idem per la scelta fra Senato e Camera o Regione.
Grande assente al dibattito era Antonio Di Pietro (Idv). Come annunciato da DAscanio
leuroparlamentare ha presenziato ad unaltra festa de lUnità,
sicuramente più importante. R.dA.
(08/08/2005)
Ponte sul
Trigno, Massa: "E' andato tutto come previsto"
Nel corso del dibattito si è parlato anche di
ricostruzione del ponte sul Trigno, per il quale è stata appena indetta la gara di
appalto, arrivata dopo nascita di comitati e raccolta firme. In particolare
questultima iniziativa, opera di una parte dellIdv, ha fatto discutere anche
allinterno del centrosinistra molisano. Loccasione giusta per chiedere lumi al
vertice della Provincia di Campobasso.
Presidente Massa, senza questi comitati civici e la protesta bipartisan i tempi
sarebbero stati gli stessi? |

Augusto Massa
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Noi avevamo
programmato il tutto per indire il bando prima delle ferie, in maniera che dopo la pausa
estiva si potesse conoscere limpresa aggiudicataria e avviare i lavori veri e
propri.
Le pressioni dei comitati non sono servite allora?
Noi abbiamo fatto tutto quello che era necessario e siamo andati oltre le
nostre capacità. Quando i cittadini sono presenti e direttamente impegnati questo aiuta
tutti. Ci vuole maggiore presenza sempre e non solo in particolari circostanze. E
probabile che questo abbia fatto decidere con maggiore rapidità la Regione. R.dA.
(08/08/2005) |
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La rotatoria
di via Valentina diventa artistica
Ieri la posa della "Sfera cromosomica
umana" |

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MONTENERO DI BISACCIA La
nuova rotatoria di via Valentina si arricchisce darte. E stata posata ieri la
Sfera cromosomica umana, una scultura di bronzo opera del montenerese Giuseppe
Calgione. La sfera rappresenta la forma ideale della cellula umana le parole
dellautore che contiene 46 cromosomi. Infatti è un insieme di 23 X e
23 Y intrecciate senza nessuna appendice, ma tutte collegate fra loro fino a
formare un corpo perfettamente rotondo.
Si tratta di una donazione di Calgione, che ne ha sostenuto anche le spese, alla
sua cittadina. Ho sempre inteso offrire alla cittadinanza di Montenero, alla quale
appartengo, unopera di bronzo avente riferimento scientifico, ha detto lo
scultore, autore di tante altre opere, fra le quali i bronzi posti nellatrio
dellospedale di Termoli.
Subito dopo la posa della Sfera cromosomica è stata ufficialmente aperta la mostra
di circa cento bronzi, dello stesso artista, nella sala polivalente dove saranno esposte
fino al 21 agosto. R.dA.
(7 agosto 2005) |
In alto Giuseppe Calgione mentre fissa
la scultura sul supporto. In basso foto di gruppo con le autorità.

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Montenero di
Bisaccia. Provocava l'allagamento del panificio
Rallentatore sotto accusa
Appare e scompare in 48 ore
di Rossano DAntonio
MONTENERO DI BISACCIA Sotto accusa dopo nemmeno due giorni di posa. Quel
rallentatore così non sha da fare, lo aveva detto prima che gli operai
spalassero lasfalto. Il giorno dopo, con larrivo della pioggia, ha visto lacqua trapelare sotto luscio
del suo forno. Ma cosa centra un deterrente viario alla |
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velocità con principi di allagamento in un
laboratorio di panettiere?
Quanto basta perché il Comune faccia e disfaccia nel giro di 48 ore
unisoletta di asfalto. |
in alto il rallentatore
prima che fosse rimosso. In basso: si libera il locale dall'acqua. |
Qualche
giorno fa, allinizio di via Argentieri da poco ripavimentata, è stato realizzato un
rallentatore/passaggio pedonale di nuova generazione. Unisoletta rialzata di circa
dieci centimetri sul normale piano stradale, fatta di asfalto secondo gli standard
legislativi in materia. Ma si è presto scoperto che sul lato destro lacqua
ristagnava proprio davanti ad essa, formando una pozzanghera. Complice la discesa, quando
le auto vi passavano lacqua schizzava raggiungendo la porta del panificio, fino ad
infilarsi e creare unaltra pozzanghera allingresso del locale. Questa la
scoperta fatta due sere fa dal titolare Cesare Toscano, il quale ha precisato: se
avessero chiesto un parere a chi ci abita e lavora, avremmo potuto dare qualche
consiglio.
A quanto pare il problema era prevedibile e annunciato. Hanno messo i tubi ai lati
del rallentatore ha continuato il panettiere mentre asciugava il pavimento
ma lacqua non ci va perché la pendenza del piano stradale è sbagliata. Lo abbiamo
detto anche prima che asfaltassero e ci hanno risposto pensate a fare il pane.
In pratica quando piove il flusso di liquido scorre a centro strada, anziché sulle
cunette fino a terminare la corsa nei tombini. Un problema, in verità, che in quel tratto
di strada arriva da lontano. Ma con il nuovo rallentatore ecco che si creava una
pozzanghera, che poteva assumere dimensioni notevoli in caso di piogge sostenute e
allagare il panificio.
La protesta è subito arrivata in Comune e già ieri pomeriggio il passaggio pedonale
rialzato è stato rimosso. Prossimamente troverà posto più sopra, dove non ai lati della
strada non ci sono locali che si possono allagare.
(6 agosto 2005) |
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Montenero
Viabilità e segnaletica si cambia
MONTENERO DI BISACCIA Modifiche in corso alla circolazione
stradale in piazza della Libertà. Chi da via Argentieri vuole immettersi in via Carabba,
ora deve girare intorno alla rotatoria in piazza. Comera prevedibile, e visibile
nella foto, gli automobilisti ancora si abituano e continuano a svoltare direttamente a
sinistra nei pressi della biforcazione.
Fautore della nuova impostazione è Cristiano Di Pietro. |
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| Il consigliere Idv con delega alla Sicurezza
ha seguito di persona il rifacimento della segnaletica orizzontale in centro. Ha
inoltre dichiarato di essersi svegliato come gli operai alle 3, poiché i lavori sono
iniziati in piena notte per sfuggire alle grinfie del caldo. (5 agosto 2005) |
In alto la rotatoria in piazza.
A lato la biforcazione tra le vie Argentieri e Carabba. |
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A Montenero un'estate ricca di appuntamenti
MONTENERO DI BISACCIA E in arrivo
un fine settimana nutrito di appuntamenti nel centro bassomolisano. Sono diverse le
iniziative dellEstate montenerese di questi giorni, che spaziano dalla musica rock
alla posa di monumenti artistici su opere viarie.
Si comincia stasera con la rappresentazione de Il giardino segreto, un
progetto teatrale degli alunni dellIstituto professionale (Ipsia) di Montenero.
Mentre la Festa de lUnità questanno si svolge nella zona San Paolo,
secondo la consueta alternanza diessina fra le due principali piazze cittadine, nei giorni
5 e 6 agosto. Nella prima serata è previsto il concerto dei The full rock ed
il dibattito politico, mentre sabato suoneranno gli Anonima folk.
Sabato mattina, inoltre, sarà scoperta lopera artistica del bronzista
montenerese Giuseppe Calgione Sfera cromosomica umana. La scultura di bronzo
sarà posata al centro della rotatoria di via Massangioli-Valentina, da poco terminata e
già funzionante. Si tratta di una sfera di circa un metro di diametro, con intrecciate le
X e le Y fino a formare le 23 coppie di cromosomi del Dna umano. Ciò che secondo
lautore vuole essere la sintesi espressiva della cellula umana nella forma
ideale e universale.
Domenica 7 agosto alle 9 è in programma il raduno amatoriale canino al campo
sportivo Capolaserra, mentre alle 18.30 partirà lottava edizione della Pedalata
Avis (dalla piazza per le vie del paese). Alle 21.00 inizierà il 1° Kataklisma, musica
hard rock dal vivo al campo sportivo Capolaserra.
Inoltre sono in corso altri eventi: torneo di Calcio splash (fino al 07/08), mostra
di pittura di Luciano Laezza (fino al 14/08 presso le scuole Elementari). R.dA.
(4 agosto 2005)
Montenero di
Bisaccia. "Vittima" anche Natalini
Il mago Larry incanta il
pubblico con le illusioni
di Rossano DAntonio
MONTENERO DI BISACCIA Si è avvicinato allillusionismo venti anni fa, da quindici è
la sua professione, qualche sera fa ha conquistato il cuore dei monteneresi. Ma più che
raffinate tecniche di prestidigitazione, il mago Larry preferisce uno show dove
protagonista è il pubblico. Senza tralasciare, naturalmente, trucchi vecchi e nuovi,
affascinanti e incomprensibili. |
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Lillusionista romagnolo parte dal numero della
levitazione parziale. Lassistente in trance si regge sospesa con la sola nuca
poggiata sulla spalliera di una sedia. Altri trucchi classici, poi segue un dialogo
continuo con pubblico. Riesce a far salire sul palco una signora non proprio giovanissima,
la quale urla mentre una ghigliottina in miniatura taglia la carota ma non la sua mano.
E infine Larry senza troppi complimenti trascina sul palco persino lassessore
comunale Mauro Natalini. Non si capisce come, ma tolto il lenzuolo rimangono
lassessore senza la camicia ed il mago ancora legato da più giri di fune spessa 14
millimetri. Il trucco non è riuscito - dice sorridente - mi dispiace. Ma poco
dopo toglie la giacca (che ha strane cinghie) e... sorpresa: la camicia la indossa il
mago, sotto la giacca. Come avrà fatto se era legato? |
Inutile chiedere agli
illusionisti di spiegare i trucchi, perciò Larry a fine spettacolo ha risposto ad altri
tipi di domande.
Le capita che qualcuno scambi i suoi trucchi per fenomeni autentici, insomma
come cosiddetti paranormali?
Veniamo da una cultura, quella italiana, dove la magia è vista come un
fenomeno occultistico, anche perché siamo un paese religioso. E facile cadere in
questo disguido perché ci sono tanti liberi professionisti che fanno della magia un
business, un lavoro. Ora, farlo come spettacolo mi sembra una cosa positiva e anche
divertente, farlo in altri modi... non voglio far credere che esiste realmente la magia.
Sono un esecutore, utilizzo dei marchingegni particolari per i famosi trucchi del
mestiere. Spesso capita che delle persone confondano i miei numeri per fenomeni di magia.
Una volta mi hanno detto ma lei fa magia nera o bianca?. Uso magia comprata,
perché i numeri li compro.
Un caposcuola del passato ed uno del presente.
La generazione prima della mia era mossa da personaggi come Silvan e
Binarelli, nostri connazionali, mentre adesso si raccoglie molto dallo spettacolo
americano. Quindi Copperfield, Burton e tanti altri che usano una magia molto più
spettacolare, quella che chiamiamo allamericana.
(3 agosto 2005) |
In alto l'assessore Natalini
trascinato sul palco.
A sinistra una signora spaventata dalla mini ghigliottina.
In basso il mago Larry esegue il numero della levitazione. |
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L'amministrazione
invita a rispettare gli orari.
Mentre in molte zone della città l'aria è irrespirabile
Cassonetti maleodoranti e
civiltà
MONTENERO DI BISACCIA
Il deposito dei rifiuti è consentito dalle ore 20.30 alle ore 5.00 ed
è vietato nei giorni di sabato e nei prefestivi. La scritta, sintetica e
chiara, è stampata su ogni cassonetto dellimmondizia. E significa che cè un
orario da osservare per liberarsi dei rifiuti domestici, come sancito dallordinanza
sindacale n. 12 del 2005.
Ma in tal senso il comportamento dei cittadini è sempre irreprensibile? Parrebbe
di no, come confermano anche fonti |
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municipali. Capita che si
gettino sacchetti con limmondizia fuori orario, dove più che di anticipo in realtà
si tratta di ritardo.
E il caso di chi arriva davanti al cassonetto quando da poco è passato il
camion della nettezza, ad esempio alle 8 del mattino, facendo stazionare i rifiuti dodici
ore più del consentito. E se è sabato bisogna aspettare due giorni, fino a lunedì, per
il prelievo e conferimento in discarica.
Le conseguenze sono note, esalazioni nauseabonde e principi di fermentazione;
fenomeni aggravati dalla concentrazione di rifiuti nel chiuso del raccoglitore.
Nel migliore dei casi i cattivi odori interessano solo le case più vicine al punto
di raccolta. Nei peggiori, ma non infrequenti destate, si spargono per tutto il
quartiere.
Linvito arriva dagli amministratori comunali, oltre che da una regola non
scritta del senso civico: rispettare gli orari e non gettare i rifiuti al di fuori
dellorario consentito. R.dA.
(3 agosto 2005) |
Montenero di Bisaccia. Dopo due anni di disagi
arriva la tanto attesa svolta.
Ora si deve solo indire la gara
Ponte sul Trigno, al via
la ricostruzione
Il governatore
Iorio autorizza la Provincia a spendere 3 milioni e mezzo di euro |
| MONTENERO DI BISACCIA Lultimo tassello,
quello che mancava, è arrivato. Ora non rimane che indire la gara di appalto e attendere
linizio dei lavori. E la svolta definitiva e risolutiva per la ricostruzione
del ponte sul fiume Trigno, crollato nellalluvione del gennaio 2003 e che collegava
Abruzzo e Molise. |
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Dossier crollo del ponte
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Lannuncio
viene dalla presidenza della giunta regionale. Michele Iorio ha autorizzato la Provincia
di Campobasso alla spesa necessaria alla ricostruzione, ben tre milioni e mezzo di euro.
La famosa firma che aspettavano politici della Provincia e comitati civici.
In effetti mancava solo la parola, lultima in questo caso, del presidente
Iorio. Perché da meno di quindici giorni anche Regione Abruzzo e Provincia di Chieti
hanno rotto gli indugi. Gli enti abruzzesi, dopo uno strano silenzio durato mesi,
finalmente hanno annunciato il ricorso ad un mutuo per finanziare la metà dellopera
di loro competenza.
La vicenda ponte è stata al centro di roventi polemiche politiche nellultimo
mese. Ma a pagare seriamente le conseguenze del crollo sono ancora migliaia di pendolari,
costretti a tragitti alternativi e pericolosi ogni volta che la bretella provvisoria si
allaga dinverno.
Potremo finalmente riaprire la circolazione di unarteria importante e
strategica lannuncio di Iorio per lo sviluppo di unarea a
spiccata vocazione agricola e industriale per le Province di Chieti e Campobasso.
(2 agosto 2005) |
