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In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI OTTOBRE 2011
 

Il j’accuse del primo cittadino: “Se venisse ai Consigli scoprirebbe che le risposte già ci sono”

“Di Pietro Jr, quando torni in Comune?”

Dura replica del sindaco Travaglini dopo il comunicato diffuso dall’Idv

MONTENERO DI BISACCIA. “Cristiano Di Pietro si crogiola del suo risultato montenerese e molisano, pur sapendo che la gente ha votato il suo cognome e non il suo nome; è troppo facile fare campagna elettorale con il padre, leader di un partito che porta il suo cognome, presente ogni giorno e ogni sera su tutte le emittenti televisive nazionali”. E’ immediata la replica del sindaco Nicola Travaglini all’ennesimo comunicato stampa che gli indirizza contro l’esponente dell’Italia dei valori e consigliere di minoranza. E’ però invertito l’ordine degli addenti e la replica inizia dagli aspetti elettorali, che invece il suo avversario aveva lasciato alla fine.
“Nell’ultima lettera di Cristiano Di Pietro alla stampa locale – si legge nella nota -, la prima cosa che salta agli occhi è che la sbornia causata dall’avvenuta elezione, dopo una corsa fatta in solitaria nel deserto locale della lista dipietrista, ha offuscato i riflessi”. A corroborare questa tesi, secondo Travaglini, i numeri che emergono analizzando i dati elettorali dell’Idv negli ultimi due anni. “Alle europee del 2009 l’Italia dei valori ottenne un risultato complessivo di 1.678 preferenze – afferma il sindaco - con soli 863 voti assegnati ad Antonio Di Pietro; alle comunali del 2010 la lista civica appoggiata dall’Idv ottenne 1.832 voti a fronte dei 2.192 della lista vincente, guidata dal sottoscritto; alle provinciali di quest’anno la candidata dell’Idv prese 1.001 preferenze; alle ultime regionali l’Idv, ha riportato 1.275 preferenze, con soli 997 voti per il candidato Cristiano Di Pietro”. Quanto basta per parlare di “un calo esponenziale” più che di una crescita, come affermato dai dipietristi qualche giorno fa a mezzo stampa. “Tutto ciò – la stoccata di Travaglini - nonostante lo spiegamento di forze economico-politiche senza precedenti e la faccia di Antonio Di Pietro presente sui manifesti elettorali”.
Dal canto suo il centrodestra, invece, avrebbe mantenuto “sostanzialmente i suoi voti, in uno scenario internazionale, nazionale e regionale di crisi che sicuramente non ha giovato a chi, in questo momento, ha la responsabilità di amministrare la cosa pubblica”.
A questo punto Travaglini passa a difendere il proprio operato amministrativo, messo in dubbio da capo a piedi da Cristiano Di Pietro. In un anno e mezzo, dichiara, “abbiamo messo in cantiere numerosi progetti di ampio respiro, che saranno visibili nei prossimi mesi e anni”. Nello stesso tempo sarebbero stati migliorati i servizi alla cittadinanza, “prestando una grande attenzione alle esigenze delle famiglie, dei giovani e degli anziani”. Arriva così un altro affondo: “Se frequentasse il Comune di Montenero, vedrebbe da sé che il sottoscritto non solo è presente quotidianamente, ma che ha soprattutto il polso della situazione e conosce a fondo le singole problematiche della comunità che amministra”.
Arriva così la domanda su dove sia invece il primogenito di casa Di Pietro. “Sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto negli anni in cui è stato consigliere di maggioranza in Comune e in Provincia – scrive infatti il sindaco -; così come sono in molti a chiedersi come mai risulta assente da tre sedute del Consiglio comunale, o come mai non entra in municipio a consultare le delibere inserite nel faldone dedicato ai capigruppo consiliari, ma invia puntualmente qualcuno del suo entourage”. Travaglini entra poi nel merito delle questioni sollevate, partendo dalla questione dei trialometani nell’acqua. “Abbiamo ampiamente dimostrato la limpidezza delle nostre procedure” la sua risposta, che prosegue ricordando come “lo scorso inverno a Montenero erano presenti su tutte le strade i sacchi del sale per far fronte alle nevicate abbondanti e al ghiaccio”.
Sulla questione della differenziata, invece, “Cristiano Di Pietro dovrebbe avere la correttezza di ricordare ai cittadini che l’appalto, ancora in essere, della raccolta dei rifiuti solidi urbani è stato approvato dalla sua maggioranza e che lo stesso appalto non prevede la raccolta differenziata, almeno fino a giugno 2012. Noi ci impegneremo comunque ad attivarla prima – ribatte Travaglini -, non appena pronte le strutture necessarie”.
Il primo cittadino risponde poi sull’apertura del Country hospital: “Sappiamo tutti che un argomento del genere non è di competenza del Comune, ma Di Pietro che ne sa se noi stiamo vigilando o meno su questa vicenda?”. Infine anche la chiosa è dedicata alle assenze che il neo consigliere regionale pare collezionare in quel del municipio. “Vorrei ricordare che Cristiano Di Pietro anela ad avere risposte da questa amministrazione, dimenticando che le stesse risposte sono pronte da tempo, ma che è lo stesso Di Pietro a non volerle sentire visto che non presenzia ai Consigli comunali. Sarà colpa dello scranno comunale che probabilmente gli stava troppo stretto, o della nebbia creata dalla sua stessa demagogia?”.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 ottobre 2011

Nella foto il sindaco Nicola Travaglini

Sullo stesso tema:
Di Pietro jr bacchetta il sindaco (29/10/2011)

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Il consigliere di minoranza dell'Idv ha presentato due interrogazioni al primo cittadino

Di Pietro jr bacchetta il sindaco

Raccolta differenziata e regolamento del referendum popolare: "A che punto siamo?"

MONTENERO DI BISACCIA. Una maggioranza che si occupa solo dell’ordinaria amministrazione, per giunta in maniera lacunosa, e che non ha più contatto con i cittadini. Ne è convinto il consigliere di minoranza Cristiano Di Pietro, che in due distinte interrogazioni punta l’indice sull’operato del sindaco Nicola Travaglini e della sua squadra.
Nel primo dei due documenti l’esponente dipietrista chiede che fine abbia fatto la sua richiesta di regolamentazione del referendum comunale, avanzata già nel dicembre 2010 e che nel giugno di quest’anno meritava l’attenzione del presidente del Consiglio comunale Domenico Porfido. Il quale assicurava “la celere trattazione della proposta”. Evidentemente nulla di tutto ciò deve essere avvenuto, se oggi Di Pietro jr commenta: “Arrivati a questo punto non riusciamo a capire se sia volontà di quest’amministrazione ostacolare il più possibile lo strumento democratico del referendum comunale, oppure se ci sia una vera e propria diversità di intenti tra il sindaco e il presidente del Consiglio. Ci chiediamo – prosegue infatti l’esponente dell’Italia dei valori -, come mai per il regolamento riguardante l’indagine esplorativa per l’assegnazione dei posti auto presso il parcheggio multipiano, così come è avvenuto per il regolamento e la gestione dello sportello unico per le attività produttive, non ci sia stato il passaggio in commissione statuto e regolamento, spogliando, di fatto, Porfido, delle sue competenze”.
La seconda interrogazione riguarda invece la raccolta differenziata dei rifiuti. Riprendendo una sua richiesta dello scorso aprile, Cristiano Di Pietro ricorda come il sindaco Travaglini promettesse l’attivazione di un’isola ecologica, grazie a un finanziamento di 516mila euro della Comunità montana Monte Mauro. “Prima data utile per l’avviamento – si legge nel comunicato dell’Idv -, il mese di settembre 2011”. Da qui le domande che il consigliere di minoranza pone al primo cittadino, ossia: è stata attivata l’isola ecologica? E la raccolta porta a porta? Qual è la percentuale di differenziata a Montenero? E’ conforme a quanto previsto per legge?
Fin qui il contenuto delle interrogazioni, dopo di che il comunicato dipietrista passa a criticare in termini più generici la maggioranza consiliare. “Sapevamo già che Travaglini sarebbe stato una delusione per Montenero. Oggi, a quasi due anni dalla sua elezione a sindaco, ne abbiamo la prova provata che consiste nella disastrosa gestione dell’emergenza dei trialometani e della neve (abbiamo ancora in mente le immagini degli scuolabus in panne), nella penosa condizione in cui versa da due anni il cantiere aperto in zona san Paolo, e nella mancanza, unicamente sulla nostra spiaggia, di una postazione del pronto soccorso. Vorremmo ricordare – prosegue Di Pietro jr - a tutti i cittadini di quando, a supporto di Travaglini, anche Iorio e Vitagliano vennero a promettere l’apertura del Country hospital entro dicembre 2010, cosa puntualmente non avvenuta. Non possiamo poi dimenticare le panzane sul liceo musicale e sulla vendita delle scuole della piazza e la folle idea, l’apice dell’impreparazione politico amministrativa di Travaglini, del palaghiaccio in spiaggia. Tolti questi fantasiosi, irrealizzati e irrealizzabili progetti, al Comune di Montenero ormai ci si occupa solo di ordinaria amministrazione in maniera lacunosa, senza più contatto con i cittadini e con la piazza. L’unico risultato tangibile di questa gestione - conclude il primogenito di Antonio Di Pietro e fresco consigliere a Palazzo Moffa - è l’ultima batosta elettorale delle regionali 2011, nell’ambito delle quali il centrodestra cittadino non ha raggiunto neppure il 40% dei consensi”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 ottobre 2011

Nella foto Cristiano Di Pietro

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"Sulle ali del cuore", primo libro di Armando Sacchetti

La fatica letteraria del poeta montenerese sarà presentata sabato dal prof. Benedetto

MONTENERO DI BISACCIA. Si intitola “Sulle ali del cuore” e per Armando Sacchetti rappresenta la prima fatica letteraria. Sarà presentato sabato 29 ottobre, alle 18.00 presso la sala polivalente, il libro appena scritto dal 71enne poeta montenerese, già noto per la partecipazione a diversi concorsi regionali e non.
A corredo delle svariate creazioni in versi, lungo le 256 pagine ci sono anche molte foto, da quelle familiari alle panoramiche che mostrano una Montenero d’altri tempi. Nel volume si miscelano così esperienze personali, spesso dolorose ma affrontate senza mai cedere, e racconti di epoche che appaiono lontane ma che in realtà sono dietro l’angolo. Un viaggio inter-generazionale, idealmente avviato dal diario che gli lasciò suo padre, e che continua fino ai suoi nipoti. Narrando nel frattempo la quotidianità in un piccolo paese di provincia ed anche fatti di attualità di più ampio respiro.
Ma è soprattutto la normalità di una vita come tante altre, quella di Sacchetti, a essere al centro dell’opera. La quale si fa più struggente proprio alla fine, quando i versi lasciano lo spazio al racconto (specialità letteraria non usuale per l’autore). Dopo i bei ricordi della gioventù e dell’innamoramento, è ripercorsa l’odissea della malattia della moglie, sopravvissuta a un tumore in un’epoca nella quale le cure non erano quelle di oggi. Ma c’è anche un tacito messaggio che inneggia alla vita, laddove si descrive – con semplicità disarmante quanto di scorrevole lettura – come si è andati avanti, armati di fede e forti dell’amicizia di persone rimaste accanto anche nei momenti più difficili.
La presentazione di “Sulle ali del cuore” è organizzata dalla Pro Loco Frentana e avrà come relatore il prof. Armando Benedetto, che affiancherà l’autore nel proporre al pubblico l’opera letteraria, edita da “Il convivio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 ottobre 2011

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Libri cartacei e digitali scritti da autori di Montenero di Bisaccia


Forza centrale nella politica cittadina

L'Idv commenta il voto delle regionali

MONTENERO DI BISACCIA. “Un ottimo risultato, una crescita esponenziale, sia nelle preferenze dirette, sia nei voti di lista”. Così in una nota il Circolo dell’Italia dei valori di Montenero, che a dieci giorni dalle elezioni regionali commenta il risultato ottenuto nel paese di origine del leader nazionale Antonio Di Pietro. Il cui figlio Cristiano è stato candidato nella competizione, dove è risultato primo eletto, e al quale è dedicato il comunicato stampa dei militanti Idv.
“Tale dato – si legge nel documento – conferma oggi più che mai la consapevolezza di essere una forza centrale nello scacchiere politico cittadino. E’ un risultato che ci carica di una ulteriore responsabilità nei confronti dei cittadini e dei partiti di centrosinistra. Con questa consapevolezza, assieme a Cristiano Di Pietro – proseguono gli iscritti al circolo –, ci proponiamo di favorire un’alternativa seria e credibile all’attuale amministrazione comunale di centrodestra, che appare sempre meno rappresentativa della volontà popolare. Il nostro impegno continuerà a essere rivolto ai cittadini e alla tutela dei loro diritti, rappresentando, ove possibile nelle sedi istituzionali, le istanze dei tanti che si rivolgono a noi”.
Fuor di propaganda post-elettorale, rimane da capire dov’è la “crescita esponenziale” dei consensi accordati a Montenero all’Italia dei valori. 1275 voti alle regionali appena concluse, a fronte dei 1018 avuti alle provinciali di maggio 2011, tralasciando le oltre duemila preferenze avute da Di Pietro padre in persona alle politiche del 2008. E’ forse abbastanza per parlare di incremento esponenziale? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 ottobre 2011

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I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di Bisaccia


 

Area sosta deserta da quando è a pagamento

Parcheggio multipiano "affittasi"

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo che per la seconda volta in pochi anni è fallito il tentativo di rendere a pagamento il parcheggio multipiano, arriva l’idea di trasformarlo in garage. A quali tariffe non si sa, ma si parla di “canone agevolato” nella nota che l’amministrazione comunale ha diramato per spiegare l’iniziativa. In parole povere, il pianterreno del multipiano di via Frentana dovrebbe a breve essere chiuso con un cancello automatico. Pertanto potranno entrare, e rimettere la propria auto, solo le persone autorizzate. Per il momento si tratta di “un’indagine esplorativa”, il cui scopo è di “verificare se sono presenti sul territorio comunale cittadini interessati ad acquisire in affitto posti auto” nel suddetto piano terra del parcheggio coperto. In seguito si vedrà, se ci saranno richieste e se si potrà trasformare la struttura in garage comunale.
Nel comunicato è precisato che “sarà possibile la concessione in locazione di un solo posto auto per nucleo familiare”, ma in base alle singole necessità si valuterà se concedere qualcosa in più al singolo focolare. Inoltre “saranno privilegiati coloro che sono sprovvisti di autorimesse”.
La domanda di partecipazione deve essere consegnata entro le ore 12.00 del 30 novembre e per compilarla occorre il modulo redatto dal Comune, disponibile anche sul sito internet dell’ente, www.comune.montenerodibisaccia.cb.it, o presso l’ufficio di Polizia municipale, il cui orario di apertura al pubblico è dalle 10.00 alle 12.00 nei giorni dal lunedì al venerdì.
Alla domanda deve essere allegata la copia di un documento di identità valido (carta di soggiorno almeno biennale per gli extracomunitari, attestazione di soggiorno per i cittadini comunitari).
Si consuma così l’ultimo capitolo di una saga che, a maggioranze alterne, vede protagonista la struttura che è il fiore all’occhiello del centro cittadino. Nel febbraio scorso l’amministrazione comunale ha provato a rimettere a pagamento il parcheggio a due piani. Dista cento metri dalla piazza, che vuoi che siano trenta centesimi l’ora? Questa la domanda che si sono posti al terzo piano del Palazzo di città. Macché, esattamente come avvenuto otto anni prima, con altro sindaco e amministratori, i monteneresi hanno cominciato a fare a meno della struttura: tranne che per un brevissimo periodo estivo, non ci parcheggiava nessuno. Se proprio devo pagare, la macchina la metto dove voglio e il più vicino possibile, questo il messaggio che sembrano dare i cittadini; per la seconda volta.
Nel 2003 all’allora sindaco Giuseppe D’Ascenzo occorse un anno e tre mesi per capire che doveva fare marcia indietro e rendere di nuovo gratis la sosta nel multipiano. Invece l’attuale amministrazione di Nicola Travaglini, dopo nove mesi di analogo insuccesso, ha deciso di rendere il pianterreno un mega garage da affittare.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 ottobre 2011

Nella foto il parcheggio multipiano di via Frentana

Sullo stesso tema:
Il multipiano a pagamento non piace (13/02/2011)
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L'associazione presenta le iniziative sul rinnovato spazio web

"Bisaccia", restyling per il sito internet

MONTENERO DI BISACCIA. Veste rinnovata per il sito internet di Bisaccia. L’associazione di promozione sociale, nata il 24 ottobre 2005, approfitta del suo sesto compleanno per presentare il restyling appena terminato del suo spazio web. In primo piano una sezione dedicata alle cinque commedie teatrali in dialetto montenerese scritte ed eseguite finora dalla compagnia Sipario Bisaccia, nata appunto da una costola dell’associazione. “Na taccarat a le dind”, “Ci sta predd e predd”, “Chian e cost è tutt robba nostr”, “Ze stav maje canda ze stav pegge?”,”Lu cavall de la Pertall”, questi i titoli delle rappresentazioni, la cui sceneggiatura porta la firma sempre di membri della compagnia. Per ciascuna di esse è consultabile una scheda dettagliata, con trama, autori, personaggi, cast ecc. nonché luoghi dei tour e rassegne fotografiche.
Ampio spazio, sul sito internet, è dedicato alla terza commedia di Sipario Bisaccia, rappresentata alla rassegna Culturmonde in Belgio, a Saint Nicolas. E’ inoltre anticipata un’altra e imminente trasferta estera, quella del 30 ottobre a Zurigo, in Svizzera.
Teatro a parte, non manca attenzione per le altre attività associative. E’ il caso dei concorsi di poesia intitolati a “Emilio Ambrogio Paterno”, delle rassegne cinematografiche “ABCinema”, così come sono consultabili i numeri del giornalino “La Bisaccia”. Per finire un’area dedicata alle iniziative di solidarietà: dallo spettacolo per gli anziani di Villa santa Maria a Montenero, ai computer donati alla scuola Elementare di Arischia (AQ) dopo il terremoto, all’adozione a distanza di bambini africani.
Per seguire tutte le attività dell’associazione è sufficiente digitare: www.bisaccia.org. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2011


Nasce l'albo comunale delle associazioni

MONTENERO DI BISACCIA. Diventa realtà l’albo delle associazioni anche nel centro bassomolisano. Un adempimento necessario, tra l’altro, per avere diritto ai contributi che l’amministrazione comunale eroga in favore di chi organizza eventi o semplicemente si occupa di attività senza scopo di lucro.
A darne notizia è un comunicato emesso dal Palazzo di città, che fa riferimento a quanto approvato in Consiglio comunale lo scorso 17 giugno. In quella data, infatti, passava con voto unanime il regolamento, in base al quale solo chi è iscritto all’apposito elenco può attingere ai fondi comunali destinati ad associazioni, comitati e organizzazioni monteneresi.
A tutti gli interessati, pertanto, è rivolto l’invito a presentare la domanda di iscrizione nell’apposito “Registro comunale delle associazioni, comitati e organizzazioni” entro il 7 novembre 2011. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2011


 

La sostanza è usata nei programmi di disintossicazione dalle droghe pesanti

Metadone abbandonato in centro

Un passante si è incuriosito e ha notato il farmaco gettato a terra vicino alla piazza

MONTENERO DI BISACCIA. Non è una normale medicina, usata per esempio da qualche anziano, tanto meno una sostanza dopante, utile a qualche atleta in vena di prestazioni extra. Il metadone serve soltanto a chi ha problemi con le tossicodipendenze. E, si spera, a chi sta tentando di uscirne. Questo perché la sostanza è somministrata sotto stretto controllo sanitario dai centri Sert. E allora cosa ci faceva una boccetta in via Argentieri, a due passi dalla piazza?
Il ritrovamento è avvenuto ieri nella strada urbana più trafficata del paese. Un passante si è insospettito e si è inginocchiato per meglio vedere la scritta sulla piccola bottiglietta. A quel punto la conferma: “Metadone cloridrato”, questa la denominazione del farmaco. A lato anche una breve indicazione del quadro clinico nel quale è utile: “Analgesico, narcotico nei programmi di stati di tossicodipendenza da oppiacei”.
Chi ha portato la boccetta in pieno centro, a duecento metri dal campanile, in via Argentieri? Perché chi sta tentando di uscire dal tunnel della droga l’ha buttata lì, anziché in casa propria, com’era più logico? Chissà, fatto sta che un’ora dopo il ritrovamento e la segnalazione il reperto non c’era più, portato via da qualche sconosciuto. Intanto la conferma che le tossicodipendenze a Montenero sono tutt’altro che un problema risolto è arrivata ancora una volta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 ottobre 2011


 

Accoltellò il vicino, condannato a due anni

L'episodio nel 2006, vittima un 38enne

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Se la cava con due anni di carcere Antonio Conte, anziano che nel 2006 accoltellò il vicino di casa a seguito di una banale lite. Il processo di primo grado si è tenuto ieri presso il Tribunale di Larino, dove i giudici hanno derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni aggravate. Da qui la pena di soli due anni, che il 79enne non sconterà in carcere vista l’età. Si conclude così il primo capitolo giudiziario di una vicenda iniziata cinque anni e mezzo fa.
Era infatti un pomeriggio di fine di marzo 2006 quando M.D.V., all’epoca trentottenne, gridava aiuto al 118 tramite il telefonino. Il vicino di casa, un allora 74enne originario della provincia di Foggia, lo aveva appena accoltellato. All’origine della lite futili motivi, tra i quali il rumore prodotto dall’aspirapolvere col quale il più giovane stava pulendo il tre ruote, proprio davanti alla casa di Conte. Qualche parola di troppo, come per altro avveniva anche spesso tra i due, ma scherzosamente, poi all’improvviso i fendenti che colpivano M.D.V. mentre dava le spalle all’aggressore, che nel frattempo si era armato di un coltello da cucina preso in casa.
Il giovane fu colpito all’addome e a una gamba. Provò a inseguire l’anziano, ma dovette desistere poiché già stava perdendo molto sangue. Fu lui stesso a chiamare il 118, al quale era difficile persino spiegare il luogo dove si trovava. Via Garibaldi è infatti un quartiere storico di Montenero e nel 2006 i gps non erano ancora strumenti di uso quotidiano per rintracciare le strade.
Il trentottenne fu infine trasportato presso l’ospedale di Termoli, dove un’equipe medica lo operò d’urgenza, mentre Antonio Conte fu arrestato dai Carabinieri e rinchiuso nel carcere di Larino. Nel giro di due giorni fu però scarcerato: la sua età avanzata era ritenuta incompatibile con il regime di detenzione. Invece l’aggredito andava incontro a un’infezione post-operatoria che lo avrebbe trattenuto in ospedale per diverse settimane, facendo temere addirittura per la sua vita. Nel frattempo Conte andava via da Montenero, paese in cui risiedeva da diversi anni e nel quale non si sarebbe praticamente più visto.
Quest’anno, infine, l’avvio del processo, con il rinvio a giudizio a marzo per tentato omicidio e la condanna di ieri per lesioni aggravate a due anni di reclusione.

Il Quotidiano del Molise 20 ottobre 2011

Nella foto la scena subito dopo l'accoltellamento


Commenta il risultato deludente

Natalini: "Nessuna speranza in un paese dipietrizzato"

MONTENERO DI BISACCIA. Un risultato personale negativo dovuto a due fattori: un paese ormai “dipietrizzato” e una guerra interna al partito che avrebbe minato la sua immagine. Mauro Natalini, secondo il suo stile, commenta senza peli sulla lingua l’esito delle elezioni regionali, a seguito delle quali ha ottenuto un numero di preferenze esiguo e insufficiente a riconfermarlo nel massimo ente istituzionale molisano. Da consigliere uscente, in sintesi, l’ex segretario di Sinistra e libertà, già leader di Rifondazione, è fuori da Palazzo Moffa.
“Il mio è stato un risultato negativo, indubbiamente, ma la cosa che più dispiace – le sue parole - è che per pochissimi voti non ha vinto il centrosinistra, ma dobbiamo attendere il riconteggio delle schede, che potrebbe dare un esito diverso. Sono soddisfatto per il risultato di Sinistra ecologia e libertà, che con quasi ottomila voti ha un suo rappresentante in Consiglio regionale (Filippo Monaco n.d.r.), cui va il sostegno di tutto il partito ed al quale facciamo i migliori auguri”.
Natalini, inoltre, non si sottrae all’argomento che più deve bruciargli: la mancata riconferma in Regione e, di fatto, la fuoriuscita dalla scena politica, almeno per adesso. “Il mio risultato negativo è attribuibile a due motivi. Il primo è che a Montenero (suo paese di origine e dove sperava di pescare i maggiori consensi n.d.r.) sono anni che c’è un’affermazione schiacciante di Di Pietro. Tant’è che, così alla buona, ho detto che è un paese dipietrizzato. Ogni candidato dell’Italia dei valori ottiene risultati eccezionali, magari poi si propone con un altro partito tempo dopo e i consensi calano parecchio. L’altro motivo – prosegue l’ex consigliere regionale - è che all’interno del mio partito c’è stata una guerra interna fatta da alcuni a discapito della mia immagine, utilizzando in modo strumentale alcuni episodi”. Anche se non lo dice direttamente, l’esponente di Sinistra e libertà si riferisce alla condanna subita da lui, assieme all’intera giunta comunale di Montenero che emise la delibera, per un’assunzione irregolare fatta alcuni anni fa. Natalini sostiene che quel fatto fu usato per denigrare la sua immagine, inducendolo a rassegnare le dimissioni da coordinatore regionale di Sel. “Per fortuna quelle persone oggi sono fuori dal partito, che oggi è guidato da Candido Paglione, al quale – conclude colui che gli ha passato la dirigenza regionale di Sel – va tutto il nostro sostegno”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 ottobre 2011

Nella foto Mauro Natalini

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I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di Bisaccia


 

L'analisi all'indomani del voto a Montenero di Bisaccia

MONTENERO DI BISACCIA. Un’elezione che segna la discontinuità rispetto a quanto osservato nel centro bassomolisano negli ultimi quindici anni: per la prima volta Montenero è distratto rispetto alle regionali. Nonostante ciò, è di qui il primo eletto nelle file dell’Italia dei valori, Cristiano Di Pietro, che è anche l’unico in paese che rientra a Palazzo Moffa, sia pur in minoranza.
Il suo è un risultato atteso, a tratti scontato, anche se non c’è stata la sbancata che la mancanza di avversari interni nel centrosinistra poteva rendere verosimile, almeno in teoria. Invece no, per il rampollo di casa Di Pietro sono mancati tre voti per arrivare a mille, mentre le preferenze per la lista – e forse è questo che un po’ brucia – sono state 1275. Tradotto: di quanti hanno barrato il simbolo Idv non tutti hanno espresso anche una preferenza.
Ma almeno sul fronte dipietrista si festeggia un’elezione, perché per tutti gli altri candidati monteneresi è tempo di leccare le ferite. Rimanendo nello schieramento di centrosinistra è andata male a Mauro Natalini, in corsa con Sinistra ecologia e libertà. Per lui soli 174 voti, meno della metà di quanti rimediati cinque anni prima, quando nel paese di origine era ancora residente (oggi lo è a Termoli).
Cambiando fronte e passando a quello che a livello regionale ha vinto ancora una volta, non cambia musica. Domenico Porfido, che per l’occasione ha corso con l’Unione di centro, ha preso 504 voti. Anche per lui l’elezione rimane un sogno irrealizzato, così come sono lontane le 761 preferenze prese alle regionali del 2006.
C’è poi il candidato de La destra Gabriele Assogna, che guadagna la palma di primo eletto nella circoscrizione di Campobasso. 106 i voti presi, che per un partito di nicchia rappresentano un risultato lusinghiero, ma che non è servito, nemmeno per far eleggere il candidato presidente Giovancarmine Mancini.
C’è infine da analizzare il risultato ottenuto dalle due principali coalizioni. Ancora una volta a Montenero trionfa il centrosinistra e anche la sua new entry Paolo Di Laura Frattura conquista la grande maggioranza dei consensi (2113 voti contro i 1385 presi da Michele Iorio). Segno evidente che il paese non si è “centrodestrizzato” dopo il cambio di amministrazione comunale del 2010. Oppure, come sotto sotto ammettono negli stessi ambienti della maggioranza consiliare, ognuno aveva e ha il santo a cui votarsi. Ergo, insieme in Comune sì, senza nessun cenno di crisi, ma alla Regione ognuno sostiene chi era il proprio riferimento anche quando si era minoranza. Tradotto meglio: il centrodestra montenerese non esprimerà un consigliere regionale per chissà ancora quanto tempo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 ottobre 2011

I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di Bisaccia


Cristiano Di Pietro commenta il risultato ottenuto alle regionali

MONTENERO DI BISACCIA. Primo eletto assoluto nel suo paese, più votato nel suo partito a livello regionale: Cristiano Di Pietro domina nell’Italia dei valori e si dice soddisfatto all’indomani delle elezioni che hanno riconfermato il centrodestra di Michele Iorio alla guida della Regione Molise. Consultazione che tuttavia vede l’Idv di papà Tonino piazzare tre consiglieri di minoranza in quel di Palazzo Moffa. Un risultato che evidentemente sta bene ai dipietristi, come conferma telefonicamente lo stesso neo eletto Cristiano Di Pietro.
“Un grande risultato per quanto riguarda Montenero – le sue parole -, dove il lavoro fatto ha dato i suoi frutti. Va dato merito a quanti nella nostra sezione di partito hanno lavorato e hanno resistito alle umiliazioni e agli attacchi praticamente quotidiani”. Il riferimento è con ogni probabilità alle polemiche suscitate dalla sua candidatura, che ha scatenato non poche critiche essendo il figlio del leader nazionale del partito.
Superata la bufera elettorale, però, Di Pietro jr sottolinea il lavoro di squadra, soprattutto da parte dei militanti della sezione montenerese dell’Italia dei valori, da qualche anno guidata dalla coordinatrice Simona Contucci.
“Per quanto riguarda fuori Montenero – continua il neo consigliere regionale Idv - è la prova che il grande lavoro fatto in questi anni in Provincia (dove è stato consigliere dal 2006 al 2011 n.d.r.) non è stato inutile, dato che è stato riconosciuto il mio impegno. Manterrò il mio patto con gli elettori, attraverso un’opposizione seria e costante in Consiglio regionale. Speriamo di dare un contributo reale, arrivando a tagliare i costi della politica e ridando dignità a questa regione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 ottobre 2011

Nella foto Cristiano e Antonio Di Pietro

I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di Bisaccia


 

L'amministrazione comunale ha inoltrato la domanda

Nubifragio: chiesto lo stato di calamità

La conta dei danni dopo il diluvio: locali allagati e decine di animali morti annegati

MONTENERO DI BISACCIA. Riconoscimento dello stato di grave calamità naturale: è quanto chiesto dall’amministrazione a seguito del nubifragio che si è abbattuto sul territorio comunale nella notte tra giovedì e venerdì. Un’ondata di maltempo che ha causato danni e disagi in centro come nelle campagne; la corrente elettrica è mancata per diverse ore nel corso della notte, mentre una quantità mai osservata di fulmini si è abbattuta sull’abitato. A subire i danni peggiori, tuttavia, sono state diverse zone di periferia e campagna. “Le eccezionali piogge riversatesi nella scorsa notte hanno provocato gravi danni in molte contrade del territorio comunale – si legge nella nota diramata ieri pomeriggio dal Palazzo di città -, come ad esempio nelle contrade Giancola Lemme, Canniviere, Monte Peloso, Colle Rampone, Fontanelle, dietro Canniviere, Pietra Fracida e Piana del Mulino”.
A seguito del nubifragio l’amministrazione comunale ha predisposto dei sopralluoghi da parte dei suoi tecnici. “Pesanti ripercussioni nei confronti di abitazioni, colture e attrezzature agricole” il responso. In particolare “risultano irrimediabilmente danneggiati vigneti e uliveti, per i quali sono in corso la raccolta dei prodotti”. Particolarmente colpita la contrada Piana del Mulino, dove convengono i fossi demaniali Chiatalonga e Canniviere: “La furia delle acque ha inondato diverse case coloniche, rimesse di attrezzi agricoli e garage, con gravi danni alle abitazioni, agli arredi, alle autovetture e alle stalle – prosegue il comunicato -; proprio queste ultime hanno registrato purtroppo una moria di animali da cortile e di maiali”.
Nei prossimi giorni saranno predisposti ulteriori sopralluoghi da parte dei tecnici comunali, con l’intento di avere un quadro ancor più esaustivo dei danni, che già appaiono ingenti. Da qui la richiesta di stato di calamità inoltrata al presidente della giunta regionale, al prefetto di Campobasso, agli assessorati regionali all’Agricoltura, alla Protezione civile e ai Lavori pubblici.
Seppur in misura minore, danni sono stati registrati anche nell’abitato di Montenero. Il tratto finale di viale Europa ieri mattina era infatti cosparso di fango, tant’è che l’auto condotta da un rumeno è finita fuori strada intorno alle 6.00. Per fortuna il giovane conducente non ha riportato ferite nel sinistro, a seguito del quale la strada è rimasta chiusa fino a quando il manto stradale non è stato liberato della coltre di fango, che copriva l’intera carreggiata per almeno duecento metri. Non si contano infine gli allagamenti di scantinati e locali situati a pianterreno, specie nelle zone più basse del paese. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 ottobre 2011


 

La giunta comunale ha definito il regolamento per la gara

Cappelle gentilizie: c'è ancora un posto

MONTENERO DI BISACCIA. C’è ancora posto ed è il caso di affrettarsi. Certo non a tirare le cuoia, bensì a partecipare all’asta per assicurarsi una degna sepoltura in cappella per la bellezza di novantanove anni. E’ di qualche giorno fa la delibera di giunta con la quale l’amministrazione comunale indice l’asta pubblica per la cessione di un’area nel vecchio cimitero comunale. In verità la denominazione classica poco si addice oggigiorno, poiché si parla della parte di camposanto di più nuova ristrutturazione. In ogni caso, è qui che è ancora disponibile un posto per una cappella gentilizia: 8,22 metri quadri per assicurare a sé e ai propri cari l’eterno riposo.
Il prezzo base dell’asta è di seimila euro, a partire dai quali gli interessati possono giocare al rialzo fino ad aggiudicarsi lo spazio sul quale edificare la propria cappella cimiteriale. Spetterà comunque all’ufficio comunale preposto definire i dettagli della gara e curare gli aspetti organizzativi e gestionali della stessa. La somma ricavata, infine, servirà per urgenti lavori di manutenzione sempre nel cimitero, come specificato nella delibera di giunta comunale.
Per chi ha in mente di assicurarsi un posto all’ombra nella cosiddetta “pianetta di Pacinz” un’occasione da non perdere.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 ottobre 2011

Nella foto una veduta del cimitero di Montenero di Bisaccia


Di Pietro chiude la campagna nella sua Montenero

Insieme a lui il figlio, candidato alle regionali

MONTENERO DI BISACCIA. “Piove governo ladro” e poi una serie di battute, tutte in dialetto montenerese, per stemperare gli animi delusi dalle avverse condizioni atmosferiche. Così Antonio Di Pietro ieri sera nella sala polivalente, sede che all’ultimo momento ha dovuto sostituire la più allettante piazza per il comizio di chiusura a causa della pioggia iniziata poco dopo le 20.00. Accanto al leader dell’Italia dei valori seduto suo figlio Cristiano, in corsa per un posto alle regionali di domenica e lunedì.
Al termine dei loro interventi, gli ultimi nel paese di residenza del figlio e di origine del padre, c’è stato lo spettacolo di ‘Nduccio. Anche per il comico abruzzese un pubblico certamente più ridotto a causa delle condizioni atmosferiche. Queste le ultime battute della campagna elettorale per le regionali 2011 a Montenero. Un paese che finora è stato sempre al centro della politica regionale e che invece stavolta ha assistito quasi passivamente. Quasi, perché almeno sul fronte dipietrista la propaganda elettorale ha visto un dispiegamento di mezzi mai visto prima. E che probabilmente nessun altro poteva permettersi. Persino lo spettacolo di un comico, come per rispolverare la millenaria massima “panem et circenses” (pane e divertimento). Difatti i rinfreschi politici sono consuetudine da tempo, gli spettacoli dei comici sono stati introdotti quest’anno dall’Italia dei valori.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 ottobre 2011

Nella foto da sinistra Cristiano Di Pietro, Antonio Di Pietro, Simona Contucci


 

L'amministrazione rassicura i cittadini sul documento relativo ai dati catastali

Tarsu, la dichiarazione slitta a giugno

Atteso anche il nuovo regolamento: si pagherà ancora per pertinenze e soffitte?

MONTENERO DI BISACCIA. Prorogati ancora i termini per presentare la dichiarazione dei dati catastali e dei metri quadrati imponibili ai fini della tassa sui rifiuti. A darne notizia è l’amministrazione comunale, che attraverso una nota informa che la data ultima per presentare il questionario è stata spostata al 30 giugno 2012.
Un bel balzo in avanti rispetto all’originario 30 settembre, poi diventato 31 ottobre. Il tutto perché una volta che i contribuenti hanno cominciato a chiedere delucidazioni in municipio, ci si è accorti del caos cui si stava andando incontro. E così file interminabili allo sportello aperto ad hoc, poi il limite massimo di sette persone al giorno. Infine la consapevolezza che nemmeno alla fine di ottobre il Comune ce l’avrebbe fatta a mettere tutto a posto, ossia a far pagare a tutti quel che è dovuto. Poco importa se una soffitta di immondizia non ne produce, semmai la evita essendo notoriamente un posto dove si accumula robaccia. Si paga anche per le pertinenze e così, stando alle voci di piazza, alla fine è successo che nessuno è congruo. Tutti o quasi devono pagare gli arretrati, perché i metri quadri dichiarati in precedenza non sono reali. Ma perché finora il Comune non si è fatto sentire? Chissà, magari c’era sempre qualche campagna elettorale in vista. Intanto adesso si paga tutto, pertinenze comprese, partendo da cinque anni indietro.
“L’esigenza di fornire ai cittadini parametri certi e definiti in merito alle esenzioni e alle riduzioni applicabili a determinate categorie di immobili, la necessità di concedere il tempo necessario per calcolare le superfici sulle quali applicare la tassa, oltre all’opportunità di rendere più omogeneo il regolamento comunale rispetto alle vigenti norme in materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, hanno stimolato l’amministrazione a prendere una decisione che va nella direzione di agevolare al massimo i contribuenti nella corretta determinazione delle superfici interessate”. Così si legge nella nota diffusa ieri pomeriggio, dove è specificato che il reperimento dei dati “è stato reso obbligatorio dalla legge n. 296 del 27/12/2006”. Mentre “la necessità di avviare la procedura nell’anno in corso è stata determinata dal fatto che proprio nel 2011 è pervenuta in municipio la relativa comunicazione del Catasto metrico”.
Da qui, forse, l’occasione non cercata per adeguare le metrature e far pagare a tutti di più dopo anni di proclami, per la verità delle passate amministrazioni, che gridavano ai quattro venti come a Montenero non aumentasse la Tarsu. A dire il vero nemmeno la raccolta differenziata.
Ma tant’è, ora tocca prorogare tutto al giugno dell’anno prossimo, in modo che ci sia il tempo necessario per misurare i propri locali e riportare in Comune il modulo arrivato con l’ultima fattura dell’immondizia.
“Abbiamo inteso prorogare la precedente data di scadenza – le parole del sindaco Nicola Travaglini – per evitare fraintendimenti da parte dei cittadini sulla comunicazione delle misure di alcune categorie di immobili e per rassicurarli in vista della scadenza precedentemente determinata. Nei prossimi mesi – conclude il primo cittadino - avremo la possibilità di adeguare anche il regolamento comunale in materia; è inoltre allo studio la possibilità di riaprire i termini per la definizione agevolata (condono)”.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 ottobre 2011

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Una ragazza è riuscita a fotografare diversi roditori nel vicolo che introduce al paese vecchio

I topi invadono il centro storico

I residenti denunciano il degrado lungo la traversa fra la piazza e via Regina Margherita

MONTENERO DI BISACCIA. Il sogno dei fotoamatori che scattano all’aria aperta è di beccare qualche animale raro da immortalare sul sensore (un tempo sulla pellicola). Velocità di ripresa, regolazione e messa a fuoco, questi gli ingredienti essenziali dal punto di vista tecnico; poi occorre solo sperare che la “preda” non scappi via troppo presto. Rischi che non si corrono nel centro storico di Montenero, dove è possibile fotografare quanti esemplari si vuole del più classico quanto temuto animaletto domestico: il topo.
E già, perché nella traversa che collega piazza Giovanni XXIII a via Regina Margherita di piccoli roditori da un po’ se ne trovano parecchi. Perciò non è stato difficile per una ragazzina fotografarne alcuni, documentando lo stato di degrado della viuzza.

 

Il vicolo è quello che si trova accanto al Palazzo Valerio, a dieci metri dalla chiesa madre, nel punto più alto e centrale del paese. E’ la porta che introduce al suggestivo centro storico, chiamato “La chiazz”, frequentato durante il periodo estivo anche dai turisti. Chissà che l’anno prossimo oltre agli archi delle antiche case non si mettano a fotografare anche i topi.
A rendere il tutto più tetro ci pensano le transenne e le puntellature che sono lì dal 2002, cioè dal terremoto, perché si teme per la staticità del Palazzo Valerio. Così tutto è più buio e i topi si scansano all’ultimo momento quando arriva qualche pedone. Per questo il consiglio per chi volesse fotografarli è di entrare da sotto, da via Regina Margherita, impostare lo scatto con flash per illuminare la scena (i sorci verranno con gli occhietti rossi, ma almeno si vedranno) e poi premere il clic non appena se ne vede uno. Se si ha la pazienza di fare un piccolo appostamento c’è anche la possibilità di riprenderne due per volta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 ottobre 2011

Nelle foto i topi ripresi dalla ragazzina nel vicolo che collega piazza Giovanni XXIII a via Regina Margherita


 

Nel 2001 Montenero sfiorava i 6700 abitanti, si attende il confronto

Censimento, dal Comune le istruzioni per l'uso

MONTENERO DI BISACCIA. I più veloci e frettolosi hanno già provato a riconsegnare i questionari in Comune, ricevendo tutti la stessa risposta: non venite prima del 9 ottobre. Data che è ormai alle porte e dopo la quale potrà partire il censimento della popolazione 2011. E’ il Comune che dirama l’avviso, proprio mentre a tutte le famiglie sta arrivando il plico tramite posta, contenente il modulo pieno zeppo di domande. La compilazione del questionario dell’Istat (Istituto nazionale di statistica) è obbligatoria e, novità della rilevazione di questo decennio, è possibile riempirlo anche via internet. Per chi scegliesse invece il tradizionale formato cartaceo, la restituzione potrà avvenire, sempre dopo il 9 ottobre, presso l’ufficio postale (ma non nelle cassette postali) o in municipio, o ancora direttamente ai rilevatori comunali che provvederanno ad aiutare le famiglie nella compilazione dei moduli.
Per ogni ulteriore chiarimento è a disposizione l’ufficio comunale di censimento, che risponde ai numeri di telefono 0875 959213 e 0875 959231.
Come sempre il censimento fornirà un’istantanea sulla situazione demografica, economica e sociale della Penisola. E’ prassi consolidata che si tenga ogni dieci anni e una volta pubblicati dall’Istat i risultati sarà possibile fare un confronto con l’ultimo, ossia quello del 2001. A quella data i residenti a Montenero di Bisaccia erano 6698, cifra che non si discosta di molto da quella attuale e che nel corso del decennio è prima scesa e poi risalita, fino a stabilizzarsi e vedere fermarsi il calo demografico che perdurava da un po’. In ogni caso, saranno i risultati ufficiali a fornire dati più certi.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 ottobre 2011


 

L'assessore Magagnato presenta il progetto che interesserà diversi quartieri di Montenero

Restyling per marciapiedi e illuminazione

"Più sicurezza per i pedoni e un consumo più intelligente dell'energia"

MONTENERO DI BISACCIA. Nuovi marciapiedi in tre vie, sostituiti i pali della pubblica illuminazione in altre quattro e lavori vari nel centro cittadino in dirittura d’arrivo. A dare l’annuncio è l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Magagnato, che in una nota riassume il “progetto di ampliamento e ammodernamento dei marciapiedi e dell’impianto di pubblica illuminazione”.
I fondi necessari, pari a 500mila euro, sono stati stanziati dalla Regione Molise, ma pare che stavolta non c’entrino i finanziamenti del post sisma, in passato cospicui così come al centro di polemiche.
Il progetto esecutivo per avviare al più presto i lavori è stato approvato lo scorso 20 settembre in sede di giunta comunale. Esso prevede nel dettaglio lo smantellamento e rifacimento dei vecchi marciapiedi “non più funzionali e in qualche caso fonte di pericoli per i pedoni” nelle vie: don Sturzo, Vittorio Argentieri e Frentana. Saranno invece sostituiti i pali della pubblica illuminazione nelle vie De Gasperi, don Sturzo (zona palazzetto dello sport), Argentieri e Madonna di Bisaccia. Restando nel campo della corrente, saranno sostituiti i vari quadri elettrici con modelli nuovi, a norma di legge, ubicati in diversi quartieri. Infine il progetto prevede la sostituzione dei tiranti e delle funi di sospensione dei bracci metallici ancorati alle pareti nelle vie Valentina, Dei Borghi, largo Roma e nella zona dietro la chiesa di san Matteo. Sempre gli stessi quartieri saranno interessati dal rinnovo dei cavi elettrici obsoleti con quelli previsti dalla normativa vigente.
“Con l’approvazione di questo progetto finanziato dalla Regione Molise – il commento dell’assessore ai Lavori pubblici Angelo Magagnato – proseguiamo nell’opera di ammodernamento del nostro comune, dotandolo di opere pubbliche sicuramente più idonee e rispettose dei moderni standard qualitativi. L’intervento sui marciapiedi contribuirà a rendere più sicura la circolazione pedonale, soprattutto per anziani e bambini, mentre l’intervento sulla pubblica illuminazione contribuirà a un importante risparmio energetico e a un minor inquinamento luminoso, favorendo un consumo intelligente e un maggior rispetto per l’ambiente. Si tratta ovviamente – conclude l’assessore Magagnato -, soltanto di alcuni dei tanti lavori che abbiamo in mente di realizzare nel breve e medio periodo, rispettando puntualmente quanto abbiamo previsto nel nostro programma elettorale”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 ottobre 2011

Nella foto l'assessore Angelo Magagnato


 

Capigruppo... di se stessi

Dopo l'uscita di Potalivo da "Montenero in Comune" la minoranza è sempre più spaccata

MONTENERO DI BISACCIA. Se un avvenimento è nell’ordine delle cose, è solo questione di tempo, ma accadrà. Anche nel campo dove l’impossibile diventa possibile, cioè in politica. E così i gruppi consiliari sono diventati veramente cinque, come gli osservatori più attenti avevano ipotizzato già all’indomani del voto (primavera 2010) di fronte allo sfascio irreversibile, almeno all’apparenza, del centrosinistra.
La conferma ufficiale è arrivata martedì scorso: prima che iniziasse il Consiglio comunale è stato annunciato che Adriano Potalivo lascia il gruppo Montenero in Comune per crearne uno nuovo di zecca, che si chiama Montenero libera. Finalmente dirà più di qualcuno. Adesso ogni membro dell’opposizione può vantare il titolo di capogruppo, mica è per tutti. Pazienza se ognuno di loro è a capo solo di se stesso. Per la precisione, ecco come sono formati i gruppi consiliari di minoranza: Progresso e libertà (Giuseppe Chiappini), Montenero in Comune (Margherita Rosati), Italia dei valori (Cristiano Di Pietro), Misto (Michele Borgia) e, appunto, Montenero libera (Adriano Potalivo).
Niente male se si considera che già dopo il voto, un anno e mezzo fa, i gruppi di opposizione sono subito diventati tre a fronte di due liste. E solo due mesi dopo diventavano quattro, quando Michele Borgia era cacciato dall’Idv. Oggi sono arrivati a cinque, ma ormai più di così non si può. Dal canto suo, a Potalivo probabilmente comincia a stare stretta la situazione nel Partito democratico, già spaccatosi alla vigilia delle primarie per le regionali tra d’ascaniani (lo stesso Potalivo) e petraroiai (la Rosati). Questo forse il casus belli che lo ha spinto a lasciare il gruppo che condivideva con la candidata a sindaco.
E c’è di più, perché Potalivo vanta nel suo curriculum già tre astensioni in votazioni riguardanti il bilancio. Ha cominciato nel marzo 2011 con quello preventivo, ha reiterato il gesto a giugno con una variazione e lo stesso ha fatto qualche giorno fa. Se si considera che, per un membro dell’opposizione, astenersi quando si parla di finanziaria comunale equivale a votare a favore, il gioco è fatto. Per tutta la durata del mandato, ossia fino al 2015, non si vedrà una minoranza granitica, avente una sola voce. Ergo, non si vedrà un solo centrosinistra per chissà quanto tempo ancora. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 ottobre 2011

Nella foto i consiglieri di minoranza: da sinistra Giuseppe Chiappini, Margherita Rosati, Adriano Potalivo, Cristiano Di Pietro e Michele Borgia.



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