Il j’accuse
del primo cittadino: “Se venisse ai Consigli
scoprirebbe che le risposte già ci sono”
“Di Pietro Jr,
quando torni in Comune?”
Dura
replica del sindaco Travaglini dopo il comunicato diffuso dall’Idv
MONTENERO
DI BISACCIA. “Cristiano Di Pietro si crogiola del suo risultato
montenerese e molisano, pur sapendo che la gente ha votato il
suo cognome e non il suo nome; è troppo facile fare campagna
elettorale con il padre, leader di un partito che porta il suo
cognome, presente ogni giorno e ogni sera su tutte le emittenti
televisive nazionali”. E’ immediata la replica del sindaco
Nicola Travaglini all’ennesimo comunicato stampa che gli
indirizza contro l’esponente dell’Italia dei valori e
consigliere di minoranza. E’ però invertito l’ordine degli
addenti e la replica inizia dagli aspetti elettorali, che invece
il suo avversario aveva lasciato alla fine.
“Nell’ultima lettera di Cristiano Di Pietro alla stampa locale –
si legge nella nota -, la prima cosa che salta agli occhi è che
la sbornia causata dall’avvenuta elezione, dopo una corsa fatta
in solitaria nel deserto locale della lista dipietrista, ha
offuscato i riflessi”. A corroborare questa tesi, secondo
Travaglini, i numeri che emergono analizzando i dati elettorali
dell’Idv negli ultimi due anni. “Alle europee del 2009 l’Italia
dei valori ottenne un risultato complessivo di 1.678 preferenze
– afferma il sindaco - con soli 863 voti assegnati ad Antonio Di
Pietro; alle comunali del 2010 la lista civica appoggiata dall’Idv
ottenne 1.832 voti a fronte dei 2.192 della lista vincente,
guidata dal sottoscritto; alle provinciali di quest’anno la
candidata dell’Idv prese 1.001 preferenze; alle ultime regionali
l’Idv, ha riportato 1.275 preferenze, con soli 997 voti per il
candidato Cristiano Di Pietro”. Quanto basta per parlare di “un
calo esponenziale” più che di una crescita, come affermato dai
dipietristi qualche giorno fa a mezzo stampa. “Tutto ciò – la
stoccata di Travaglini - nonostante lo spiegamento di forze
economico-politiche senza precedenti e la faccia di Antonio Di
Pietro presente sui manifesti elettorali”.
Dal canto suo il centrodestra, invece, avrebbe mantenuto
“sostanzialmente i suoi voti, in uno scenario internazionale,
nazionale e regionale di crisi che sicuramente non ha giovato a
chi, in questo momento, ha la responsabilità di amministrare la
cosa pubblica”.
A questo punto Travaglini passa a difendere il proprio operato
amministrativo, messo in dubbio da capo a piedi da Cristiano Di
Pietro. In un anno e mezzo, dichiara, “abbiamo messo in cantiere
numerosi progetti di ampio respiro, che saranno visibili nei
prossimi mesi e anni”. Nello stesso tempo sarebbero stati
migliorati i servizi alla cittadinanza, “prestando una grande
attenzione alle esigenze delle famiglie, dei giovani e degli
anziani”. Arriva così un altro affondo: “Se frequentasse il
Comune di Montenero, vedrebbe da sé che il sottoscritto non solo
è presente quotidianamente, ma che ha soprattutto il polso della
situazione e conosce a fondo le singole problematiche della
comunità che amministra”.
Arriva così la domanda su dove sia invece il primogenito di casa
Di Pietro. “Sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto negli
anni in cui è stato consigliere di maggioranza in Comune e in
Provincia – scrive infatti il sindaco -; così come sono in molti
a chiedersi come mai risulta assente da tre sedute del Consiglio
comunale, o come mai non entra in municipio a consultare le
delibere inserite nel faldone dedicato ai capigruppo consiliari,
ma invia puntualmente qualcuno del suo entourage”. Travaglini
entra poi nel merito delle questioni sollevate, partendo dalla
questione dei trialometani nell’acqua. “Abbiamo ampiamente
dimostrato la limpidezza delle nostre procedure” la sua
risposta, che prosegue ricordando come “lo scorso inverno a
Montenero erano presenti su tutte le strade i sacchi del sale
per far fronte alle nevicate abbondanti e al ghiaccio”.
Sulla questione della differenziata, invece, “Cristiano Di
Pietro dovrebbe avere la correttezza di ricordare ai cittadini
che l’appalto, ancora in essere, della raccolta dei rifiuti
solidi urbani è stato approvato dalla sua maggioranza e che lo
stesso appalto non prevede la raccolta differenziata, almeno
fino a giugno 2012. Noi ci impegneremo comunque ad attivarla
prima – ribatte Travaglini -, non appena pronte le strutture
necessarie”.
Il primo cittadino risponde poi sull’apertura del Country
hospital: “Sappiamo tutti che un argomento del genere non è di
competenza del Comune, ma Di Pietro che ne sa se noi stiamo
vigilando o meno su questa vicenda?”. Infine anche la chiosa è
dedicata alle assenze che il neo consigliere regionale pare
collezionare in quel del municipio. “Vorrei ricordare che
Cristiano Di Pietro anela ad avere risposte da questa
amministrazione, dimenticando che le stesse risposte sono pronte
da tempo, ma che è lo stesso Di Pietro a non volerle sentire
visto che non presenzia ai Consigli comunali. Sarà colpa dello
scranno comunale che probabilmente gli stava troppo stretto, o
della nebbia creata dalla sua stessa demagogia?”.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 30 ottobre 2011
Nella foto il
sindaco Nicola Travaglini
Sullo stesso tema:
Di Pietro jr bacchetta
il sindaco (29/10/2011)
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
Il
consigliere di minoranza dell'Idv ha
presentato due interrogazioni al primo cittadino
Di Pietro jr
bacchetta il sindaco
Raccolta differenziata e regolamento del referendum popolare: "A
che punto siamo?"
MONTENERO
DI BISACCIA. Una maggioranza che si occupa solo dell’ordinaria
amministrazione, per giunta in maniera lacunosa, e che non ha
più contatto con i cittadini. Ne è convinto il consigliere di
minoranza Cristiano Di Pietro, che in due distinte
interrogazioni punta l’indice sull’operato del sindaco Nicola
Travaglini e della sua squadra.
Nel primo dei due documenti l’esponente dipietrista chiede che
fine abbia fatto la sua richiesta di regolamentazione del
referendum comunale, avanzata già nel dicembre 2010 e che nel
giugno di quest’anno meritava l’attenzione del presidente del
Consiglio comunale Domenico Porfido. Il quale assicurava “la
celere trattazione della proposta”. Evidentemente nulla di tutto
ciò deve essere avvenuto, se oggi Di Pietro jr commenta:
“Arrivati a questo punto non riusciamo a capire se sia volontà
di quest’amministrazione ostacolare il più possibile lo
strumento democratico del referendum comunale, oppure se ci sia
una vera e propria diversità di intenti tra il sindaco e il
presidente del Consiglio. Ci chiediamo – prosegue infatti
l’esponente dell’Italia dei valori -, come mai per il
regolamento riguardante l’indagine esplorativa per
l’assegnazione dei posti auto presso il parcheggio multipiano,
così come è avvenuto per il regolamento e la gestione dello
sportello unico per le attività produttive, non ci sia stato il
passaggio in commissione statuto e regolamento, spogliando, di
fatto, Porfido, delle sue competenze”.
La seconda interrogazione riguarda invece la raccolta
differenziata dei rifiuti. Riprendendo una sua richiesta dello
scorso aprile, Cristiano Di Pietro ricorda come il sindaco
Travaglini promettesse l’attivazione di un’isola ecologica,
grazie a un finanziamento di 516mila euro della Comunità montana
Monte Mauro. “Prima data utile per l’avviamento – si legge nel
comunicato dell’Idv -, il mese di settembre 2011”. Da qui le
domande che il consigliere di minoranza pone al primo cittadino,
ossia: è stata attivata l’isola ecologica? E la raccolta porta a
porta? Qual è la percentuale di differenziata a Montenero? E’
conforme a quanto previsto per legge?
Fin qui il contenuto delle interrogazioni, dopo di che il
comunicato dipietrista passa a criticare in termini più generici
la maggioranza consiliare. “Sapevamo già che Travaglini sarebbe
stato una delusione per Montenero. Oggi, a quasi due anni dalla
sua elezione a sindaco, ne abbiamo la prova provata che consiste
nella disastrosa gestione dell’emergenza dei trialometani e
della neve (abbiamo ancora in mente le immagini degli scuolabus
in panne), nella penosa condizione in cui versa da due anni il
cantiere aperto in zona san Paolo, e nella mancanza, unicamente
sulla nostra spiaggia, di una postazione del pronto soccorso.
Vorremmo ricordare – prosegue Di Pietro jr - a tutti i cittadini
di quando, a supporto di Travaglini, anche Iorio e Vitagliano
vennero a promettere l’apertura del Country hospital entro
dicembre 2010, cosa puntualmente non avvenuta. Non possiamo poi
dimenticare le panzane sul liceo musicale e sulla vendita delle
scuole della piazza e la folle idea, l’apice dell’impreparazione
politico amministrativa di Travaglini, del palaghiaccio in
spiaggia. Tolti questi fantasiosi, irrealizzati e irrealizzabili
progetti, al Comune di Montenero ormai ci si occupa solo di
ordinaria amministrazione in maniera lacunosa, senza più
contatto con i cittadini e con la piazza. L’unico risultato
tangibile di questa gestione - conclude il primogenito di
Antonio Di Pietro e fresco consigliere a Palazzo Moffa - è
l’ultima batosta elettorale delle regionali 2011, nell’ambito
delle quali il centrodestra cittadino non ha raggiunto neppure
il 40% dei consensi”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 29 ottobre 2011
Nella foto
Cristiano Di Pietro
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
"Sulle ali del
cuore", primo libro di Armando Sacchetti
La
fatica letteraria del poeta montenerese sarà presentata sabato
dal prof. Benedetto
MONTENERO
DI BISACCIA. Si intitola “Sulle ali del cuore” e per Armando
Sacchetti rappresenta la prima fatica letteraria. Sarà
presentato sabato 29 ottobre, alle 18.00 presso la sala
polivalente, il libro appena scritto dal 71enne poeta
montenerese, già noto per la partecipazione a diversi concorsi
regionali e non.
A corredo delle svariate creazioni in versi, lungo le 256 pagine
ci sono anche molte foto, da quelle familiari alle panoramiche
che mostrano una Montenero d’altri tempi. Nel volume si
miscelano così esperienze personali, spesso dolorose ma
affrontate senza mai cedere, e racconti di epoche che appaiono
lontane ma che in realtà sono dietro l’angolo. Un viaggio
inter-generazionale, idealmente avviato dal diario che gli
lasciò suo padre, e che continua fino ai suoi nipoti. Narrando
nel frattempo la quotidianità in un piccolo paese di provincia
ed anche fatti di attualità di più ampio respiro.
Ma è soprattutto la normalità di una vita come tante altre,
quella di Sacchetti, a essere al centro dell’opera. La quale si
fa più struggente proprio alla fine, quando i versi lasciano lo
spazio al racconto (specialità letteraria non usuale per
l’autore). Dopo i bei ricordi della gioventù e
dell’innamoramento, è ripercorsa l’odissea della malattia della
moglie, sopravvissuta a un tumore in un’epoca nella quale le
cure non erano quelle di oggi. Ma c’è anche un tacito messaggio
che inneggia alla vita, laddove si descrive – con semplicità
disarmante quanto di scorrevole lettura – come si è andati
avanti, armati di fede e forti dell’amicizia di persone rimaste
accanto anche nei momenti più difficili.
La presentazione di “Sulle ali del cuore” è organizzata dalla
Pro Loco Frentana e avrà come relatore il prof. Armando
Benedetto, che affiancherà l’autore nel proporre al pubblico
l’opera letteraria, edita da “Il convivio”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 27 ottobre 2011
Temi correlati:
Libri cartacei
e digitali scritti da autori di Montenero di Bisaccia
Forza
centrale nella politica cittadina
L'Idv commenta il
voto delle regionali
MONTENERO
DI BISACCIA. “Un ottimo risultato, una crescita esponenziale,
sia nelle preferenze dirette, sia nei voti di lista”. Così in
una nota il Circolo dell’Italia dei valori di Montenero, che a
dieci giorni dalle elezioni regionali commenta il risultato
ottenuto nel paese di origine del leader nazionale Antonio Di
Pietro. Il cui figlio Cristiano è stato candidato nella
competizione, dove è risultato primo eletto, e al quale è
dedicato il comunicato stampa dei militanti Idv.
“Tale dato – si legge nel documento – conferma oggi più che mai
la consapevolezza di essere una forza centrale nello scacchiere
politico cittadino. E’ un risultato che ci carica di una
ulteriore responsabilità nei confronti dei cittadini e dei
partiti di centrosinistra. Con questa consapevolezza, assieme a
Cristiano Di Pietro – proseguono gli iscritti al circolo –, ci
proponiamo di favorire un’alternativa seria e credibile
all’attuale amministrazione comunale di centrodestra, che appare
sempre meno rappresentativa della volontà popolare. Il nostro
impegno continuerà a essere rivolto ai cittadini e alla tutela
dei loro diritti, rappresentando, ove possibile nelle sedi
istituzionali, le istanze dei tanti che si rivolgono a noi”.
Fuor di propaganda post-elettorale, rimane da capire dov’è la
“crescita esponenziale” dei consensi accordati a Montenero
all’Italia dei valori. 1275 voti alle regionali appena concluse,
a fronte dei 1018 avuti alle provinciali di maggio 2011,
tralasciando le oltre duemila preferenze avute da Di Pietro
padre in persona alle politiche del 2008. E’ forse abbastanza
per parlare di incremento esponenziale? R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 27 ottobre 2011
Temi correlati:
I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di
Bisaccia
Area sosta
deserta da quando è a pagamento
Parcheggio
multipiano "affittasi"
MONTENERO
DI BISACCIA. Dopo che per la seconda volta in pochi anni è
fallito il tentativo di rendere a pagamento il parcheggio
multipiano, arriva l’idea di trasformarlo in garage. A quali
tariffe non si sa, ma si parla di “canone agevolato” nella nota
che l’amministrazione comunale ha diramato per spiegare
l’iniziativa. In parole povere, il pianterreno del multipiano di
via Frentana dovrebbe a breve essere chiuso con un cancello
automatico. Pertanto potranno entrare, e rimettere la propria
auto, solo le persone autorizzate. Per il momento si tratta di
“un’indagine esplorativa”, il cui scopo è di “verificare se sono
presenti sul territorio comunale cittadini interessati ad
acquisire in affitto posti auto” nel suddetto piano terra del
parcheggio coperto. In seguito si vedrà, se ci saranno richieste
e se si potrà trasformare la struttura in garage comunale.
Nel comunicato è precisato che “sarà possibile la concessione in
locazione di un solo posto auto per nucleo familiare”, ma in
base alle singole necessità si valuterà se concedere qualcosa in
più al singolo focolare. Inoltre “saranno privilegiati coloro
che sono sprovvisti di autorimesse”.
La domanda di partecipazione deve essere consegnata entro le ore
12.00 del 30 novembre e per compilarla occorre il modulo redatto
dal Comune, disponibile anche sul sito internet dell’ente,
www.comune.montenerodibisaccia.cb.it, o presso l’ufficio di
Polizia municipale, il cui orario di apertura al pubblico è
dalle 10.00 alle 12.00 nei giorni dal lunedì al venerdì.
Alla domanda deve essere allegata la copia di un documento di
identità valido (carta di soggiorno almeno biennale per gli
extracomunitari, attestazione di soggiorno per i cittadini
comunitari).
Si consuma così l’ultimo capitolo di una saga che, a maggioranze
alterne, vede protagonista la struttura che è il fiore
all’occhiello del centro cittadino. Nel febbraio scorso
l’amministrazione comunale ha provato a rimettere a pagamento il
parcheggio a due piani. Dista cento metri dalla piazza, che vuoi
che siano trenta centesimi l’ora? Questa la domanda che si sono
posti al terzo piano del Palazzo di città. Macché, esattamente
come avvenuto otto anni prima, con altro sindaco e
amministratori, i monteneresi hanno cominciato a fare a meno
della struttura: tranne che per un brevissimo periodo estivo,
non ci parcheggiava nessuno. Se proprio devo pagare, la macchina
la metto dove voglio e il più vicino possibile, questo il
messaggio che sembrano dare i cittadini; per la seconda volta.
Nel 2003 all’allora sindaco Giuseppe D’Ascenzo occorse un anno e
tre mesi per capire che doveva fare marcia indietro e rendere di
nuovo gratis la sosta nel multipiano. Invece l’attuale
amministrazione di Nicola Travaglini, dopo nove mesi di analogo
insuccesso, ha deciso di rendere il pianterreno un mega garage
da affittare. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 26 ottobre 2011
Nella foto il
parcheggio multipiano di via Frentana
Sullo stesso tema:
Il multipiano
a pagamento non piace (13/02/2011)
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
L'associazione presenta le iniziative sul rinnovato spazio
web
"Bisaccia",
restyling per il sito internet
MONTENERO DI BISACCIA. Veste rinnovata per il sito internet di
Bisaccia. L’associazione di promozione sociale, nata il 24
ottobre 2005, approfitta del suo sesto compleanno per presentare
il restyling appena terminato del suo spazio web. In primo piano
una sezione dedicata alle cinque commedie teatrali in dialetto
montenerese scritte ed eseguite finora dalla compagnia Sipario
Bisaccia, nata appunto da una costola dell’associazione. “Na
taccarat a le dind”, “Ci sta predd e predd”, “Chian e cost è
tutt robba nostr”, “Ze stav maje canda ze stav pegge?”,”Lu
cavall de la Pertall”, questi i titoli delle rappresentazioni,
la cui sceneggiatura porta la firma sempre di membri della
compagnia. Per ciascuna di esse è consultabile una scheda
dettagliata, con trama, autori, personaggi, cast ecc. nonché
luoghi dei tour e rassegne fotografiche.
Ampio spazio, sul sito internet, è dedicato alla terza commedia
di Sipario Bisaccia, rappresentata alla rassegna Culturmonde in
Belgio, a Saint Nicolas. E’ inoltre anticipata un’altra e
imminente trasferta estera, quella del 30 ottobre a Zurigo, in
Svizzera.
Teatro a parte, non manca attenzione per le altre attività
associative. E’ il caso dei concorsi di poesia intitolati a
“Emilio Ambrogio Paterno”, delle rassegne cinematografiche “ABCinema”,
così come sono consultabili i numeri del giornalino “La
Bisaccia”. Per finire un’area dedicata alle iniziative di
solidarietà: dallo spettacolo per gli anziani di Villa santa
Maria a Montenero, ai computer donati alla scuola Elementare di
Arischia (AQ) dopo il terremoto, all’adozione a distanza di
bambini africani.
Per seguire tutte le attività dell’associazione è sufficiente
digitare:
www.bisaccia.org. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2011
Nasce l'albo
comunale delle associazioni
MONTENERO DI BISACCIA. Diventa
realtà l’albo delle associazioni anche nel centro bassomolisano.
Un adempimento necessario, tra l’altro, per avere diritto ai
contributi che l’amministrazione comunale eroga in favore di chi
organizza eventi o semplicemente si occupa di attività senza
scopo di lucro.
A darne notizia è un comunicato emesso dal Palazzo di città, che
fa riferimento a quanto approvato in Consiglio comunale lo
scorso 17 giugno. In quella data, infatti, passava con voto
unanime il regolamento, in base al quale solo chi è iscritto
all’apposito elenco può attingere ai fondi comunali destinati ad
associazioni, comitati e organizzazioni monteneresi.
A tutti gli interessati, pertanto, è rivolto l’invito a
presentare la domanda di iscrizione nell’apposito “Registro
comunale delle associazioni, comitati e organizzazioni” entro il
7 novembre 2011. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2011
La
sostanza è usata nei programmi di disintossicazione dalle
droghe pesanti
Metadone
abbandonato in centro
Un
passante si è incuriosito e ha notato il farmaco gettato a terra
vicino alla piazza
MONTENERO
DI BISACCIA. Non è una normale medicina, usata per esempio da
qualche anziano, tanto meno una sostanza dopante, utile a
qualche atleta in vena di prestazioni extra. Il metadone serve
soltanto a chi ha problemi con le tossicodipendenze. E, si
spera, a chi sta tentando di uscirne. Questo perché la sostanza
è somministrata sotto stretto controllo sanitario dai centri
Sert. E allora cosa ci faceva una boccetta in via Argentieri, a
due passi dalla piazza?
Il ritrovamento è avvenuto ieri nella strada urbana più
trafficata del paese. Un passante si è insospettito e si è
inginocchiato per meglio vedere la scritta sulla piccola
bottiglietta. A quel punto la conferma: “Metadone cloridrato”,
questa la denominazione del farmaco. A lato anche una breve
indicazione del quadro clinico nel quale è utile: “Analgesico,
narcotico nei programmi di stati di tossicodipendenza da
oppiacei”.
Chi ha portato la boccetta in pieno centro, a duecento metri dal
campanile, in via Argentieri? Perché chi sta tentando di uscire
dal tunnel della droga l’ha buttata lì, anziché in casa propria,
com’era più logico? Chissà, fatto sta che un’ora dopo il
ritrovamento e la segnalazione il reperto non c’era più, portato
via da qualche sconosciuto. Intanto la conferma che le
tossicodipendenze a Montenero sono tutt’altro che un problema
risolto è arrivata ancora una volta. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 22 ottobre 2011
Accoltellò il vicino, condannato a due
anni
L'episodio nel 2006, vittima un 38enne
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Se la cava con due anni di carcere
Antonio Conte, anziano che nel 2006 accoltellò il vicino di casa
a seguito di una banale lite. Il processo di primo grado si è
tenuto ieri presso il Tribunale di Larino, dove i giudici hanno
derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni aggravate. Da
qui la pena di soli due anni, che il 79enne non sconterà in
carcere vista l’età. Si conclude così il primo capitolo
giudiziario di una vicenda iniziata cinque anni e mezzo fa.
Era infatti un pomeriggio di fine di marzo 2006 quando M.D.V.,
all’epoca trentottenne, gridava aiuto al 118 tramite il
telefonino. Il vicino di casa, un allora 74enne originario della
provincia di Foggia, lo aveva appena accoltellato. All’origine
della lite futili motivi, tra i quali il rumore prodotto
dall’aspirapolvere col quale il più giovane stava pulendo il tre
ruote, proprio davanti alla casa di Conte. Qualche parola di
troppo, come per altro avveniva anche spesso tra i due, ma
scherzosamente, poi all’improvviso i fendenti che colpivano
M.D.V. mentre dava le spalle all’aggressore, che nel frattempo
si era armato di un coltello da cucina preso in casa.
Il giovane fu colpito all’addome e a una gamba. Provò a
inseguire l’anziano, ma dovette desistere poiché già stava
perdendo molto sangue. Fu lui stesso a chiamare il 118, al quale
era difficile persino spiegare il luogo dove si trovava. Via
Garibaldi è infatti un quartiere storico di Montenero e nel 2006
i gps non erano ancora strumenti di uso quotidiano per
rintracciare le strade.
Il trentottenne fu infine trasportato presso l’ospedale di
Termoli, dove un’equipe medica lo operò d’urgenza, mentre
Antonio Conte fu arrestato dai Carabinieri e rinchiuso nel
carcere di Larino. Nel giro di due giorni fu però scarcerato: la
sua età avanzata era ritenuta incompatibile con il regime di
detenzione. Invece l’aggredito andava incontro a un’infezione
post-operatoria che lo avrebbe trattenuto in ospedale per
diverse settimane, facendo temere addirittura per la sua vita.
Nel frattempo Conte andava via da Montenero, paese in cui
risiedeva da diversi anni e nel quale non si sarebbe
praticamente più visto.
Quest’anno, infine, l’avvio del processo, con il rinvio a
giudizio a marzo per tentato omicidio e la condanna di ieri per
lesioni aggravate a due anni di reclusione.
Il Quotidiano del Molise 20 ottobre 2011
Nella foto la
scena subito dopo l'accoltellamento
Commenta il risultato deludente
Natalini: "Nessuna
speranza in un paese dipietrizzato"
MONTENERO
DI BISACCIA. Un risultato personale negativo dovuto a due
fattori: un paese ormai “dipietrizzato” e una guerra interna al
partito che avrebbe minato la sua immagine. Mauro Natalini,
secondo il suo stile, commenta senza peli sulla lingua l’esito
delle elezioni regionali, a seguito delle quali ha ottenuto un
numero di preferenze esiguo e insufficiente a riconfermarlo nel
massimo ente istituzionale molisano. Da consigliere uscente, in
sintesi, l’ex segretario di Sinistra e libertà, già leader di
Rifondazione, è fuori da Palazzo Moffa.
“Il mio è stato un risultato negativo, indubbiamente, ma la cosa
che più dispiace – le sue parole - è che per pochissimi voti non
ha vinto il centrosinistra, ma dobbiamo attendere il riconteggio
delle schede, che potrebbe dare un esito diverso. Sono
soddisfatto per il risultato di Sinistra ecologia e libertà, che
con quasi ottomila voti ha un suo rappresentante in Consiglio
regionale (Filippo Monaco n.d.r.), cui va il sostegno di tutto
il partito ed al quale facciamo i migliori auguri”.
Natalini, inoltre, non si sottrae all’argomento che più deve
bruciargli: la mancata riconferma in Regione e, di fatto, la
fuoriuscita dalla scena politica, almeno per adesso. “Il mio
risultato negativo è attribuibile a due motivi. Il primo è che a
Montenero (suo paese di origine e dove sperava di pescare i
maggiori consensi n.d.r.) sono anni che c’è un’affermazione
schiacciante di Di Pietro. Tant’è che, così alla buona, ho detto
che è un paese dipietrizzato. Ogni candidato dell’Italia dei
valori ottiene risultati eccezionali, magari poi si propone con
un altro partito tempo dopo e i consensi calano parecchio.
L’altro motivo – prosegue l’ex consigliere regionale - è che
all’interno del mio partito c’è stata una guerra interna fatta
da alcuni a discapito della mia immagine, utilizzando in modo
strumentale alcuni episodi”. Anche se non lo dice direttamente,
l’esponente di Sinistra e libertà si riferisce alla condanna
subita da lui, assieme all’intera giunta comunale di Montenero
che emise la delibera, per un’assunzione irregolare fatta alcuni
anni fa. Natalini sostiene che quel fatto fu usato per denigrare
la sua immagine, inducendolo a rassegnare le dimissioni da
coordinatore regionale di Sel. “Per fortuna quelle persone oggi
sono fuori dal partito, che oggi è guidato da Candido Paglione,
al quale – conclude colui che gli ha passato la dirigenza
regionale di Sel – va tutto il nostro sostegno”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 20 ottobre 2011
Nella foto Mauro
Natalini
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di
Bisaccia
L'analisi
all'indomani del voto a Montenero di Bisaccia
MONTENERO DI BISACCIA. Un’elezione che segna la discontinuità
rispetto a quanto osservato nel centro bassomolisano negli
ultimi quindici anni: per la prima volta Montenero è distratto
rispetto alle regionali. Nonostante ciò, è di qui il primo
eletto nelle file dell’Italia dei valori, Cristiano Di Pietro,
che è anche l’unico in paese che rientra a Palazzo Moffa, sia
pur in minoranza.
Il suo è un risultato atteso, a tratti scontato, anche se non
c’è stata la sbancata che la mancanza di avversari interni nel
centrosinistra poteva rendere verosimile, almeno in teoria.
Invece no, per il rampollo di casa Di Pietro sono mancati tre
voti per arrivare a mille, mentre le preferenze per la lista – e
forse è questo che un po’ brucia – sono state 1275. Tradotto: di
quanti hanno barrato il simbolo Idv non tutti hanno espresso
anche una preferenza.
Ma almeno sul fronte dipietrista si festeggia un’elezione,
perché per tutti gli altri candidati monteneresi è tempo di
leccare le ferite. Rimanendo nello schieramento di
centrosinistra è andata male a Mauro Natalini, in corsa con
Sinistra ecologia e libertà. Per lui soli 174 voti, meno della
metà di quanti rimediati cinque anni prima, quando nel paese di
origine era ancora residente (oggi lo è a Termoli).
Cambiando fronte e passando a quello che a livello regionale ha
vinto ancora una volta, non cambia musica. Domenico Porfido, che
per l’occasione ha corso con l’Unione di centro, ha preso 504
voti. Anche per lui l’elezione rimane un sogno irrealizzato,
così come sono lontane le 761 preferenze prese alle regionali
del 2006.
C’è poi il candidato de La destra Gabriele Assogna, che guadagna
la palma di primo eletto nella circoscrizione di Campobasso. 106
i voti presi, che per un partito di nicchia rappresentano un
risultato lusinghiero, ma che non è servito, nemmeno per far
eleggere il candidato presidente Giovancarmine Mancini.
C’è infine da analizzare il risultato ottenuto dalle due
principali coalizioni. Ancora una volta a Montenero trionfa il
centrosinistra e anche la sua new entry Paolo Di Laura Frattura
conquista la grande maggioranza dei consensi (2113 voti contro i
1385 presi da Michele Iorio). Segno evidente che il paese non si
è “centrodestrizzato” dopo il cambio di amministrazione comunale
del 2010. Oppure, come sotto sotto ammettono negli stessi
ambienti della maggioranza consiliare, ognuno aveva e ha il
santo a cui votarsi. Ergo, insieme in Comune sì, senza nessun
cenno di crisi, ma alla Regione ognuno sostiene chi era il
proprio riferimento anche quando si era minoranza. Tradotto
meglio: il centrodestra montenerese non esprimerà un consigliere
regionale per chissà ancora quanto tempo. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 19 ottobre 2011
I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di
Bisaccia
Cristiano Di Pietro commenta il
risultato ottenuto alle regionali
MONTENERO
DI BISACCIA. Primo eletto assoluto nel suo paese, più votato nel
suo partito a livello regionale: Cristiano Di Pietro domina
nell’Italia dei valori e si dice soddisfatto all’indomani delle
elezioni che hanno riconfermato il centrodestra di Michele Iorio
alla guida della Regione Molise. Consultazione che tuttavia vede
l’Idv di papà Tonino piazzare tre consiglieri di minoranza in
quel di Palazzo Moffa. Un risultato che evidentemente sta bene
ai dipietristi, come conferma telefonicamente lo stesso neo
eletto Cristiano Di Pietro.
“Un grande risultato per quanto riguarda Montenero – le sue
parole -, dove il lavoro fatto ha dato i suoi frutti. Va dato
merito a quanti nella nostra sezione di partito hanno lavorato e
hanno resistito alle umiliazioni e agli attacchi praticamente
quotidiani”. Il riferimento è con ogni probabilità alle
polemiche suscitate dalla sua candidatura, che ha scatenato non
poche critiche essendo il figlio del leader nazionale del
partito.
Superata la bufera elettorale, però, Di Pietro jr sottolinea il
lavoro di squadra, soprattutto da parte dei militanti della
sezione montenerese dell’Italia dei valori, da qualche anno
guidata dalla coordinatrice Simona Contucci.
“Per quanto riguarda fuori Montenero – continua il neo
consigliere regionale Idv - è la prova che il grande lavoro
fatto in questi anni in Provincia (dove è stato consigliere dal
2006 al 2011 n.d.r.) non è stato inutile, dato che è stato
riconosciuto il mio impegno. Manterrò il mio patto con gli
elettori, attraverso un’opposizione seria e costante in
Consiglio regionale. Speriamo di dare un contributo reale,
arrivando a tagliare i costi della politica e ridando dignità a
questa regione”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 19 ottobre 2011
Nella foto
Cristiano e Antonio Di Pietro
I risultati delle elezioni regionali 2011 a Montenero di
Bisaccia
L'amministrazione comunale ha inoltrato la
domanda
Nubifragio: chiesto
lo stato di calamità
La
conta dei danni dopo il diluvio: locali allagati e decine di
animali morti annegati
MONTENERO
DI BISACCIA. Riconoscimento dello stato di grave calamità
naturale: è quanto chiesto dall’amministrazione a seguito del
nubifragio che si è abbattuto sul territorio comunale nella
notte tra giovedì e venerdì. Un’ondata di maltempo che ha
causato danni e disagi in centro come nelle campagne; la
corrente elettrica è mancata per diverse ore nel corso della
notte, mentre una quantità mai osservata di fulmini si è
abbattuta sull’abitato. A subire i danni peggiori, tuttavia,
sono state diverse zone di periferia e campagna. “Le eccezionali
piogge riversatesi nella scorsa notte hanno provocato gravi
danni in molte contrade del territorio comunale – si legge nella
nota diramata ieri pomeriggio dal Palazzo di città -, come ad
esempio nelle contrade Giancola Lemme, Canniviere, Monte Peloso,
Colle Rampone, Fontanelle, dietro Canniviere, Pietra Fracida e
Piana del Mulino”.
A seguito del nubifragio l’amministrazione comunale ha
predisposto dei sopralluoghi da parte dei suoi tecnici. “Pesanti
ripercussioni nei confronti di abitazioni, colture e
attrezzature agricole” il responso. In particolare “risultano
irrimediabilmente danneggiati vigneti e uliveti, per i quali
sono in corso la raccolta dei prodotti”. Particolarmente colpita
la contrada Piana del Mulino, dove convengono i fossi demaniali
Chiatalonga e Canniviere: “La furia delle acque ha inondato
diverse case coloniche, rimesse di attrezzi agricoli e garage,
con gravi danni alle abitazioni, agli arredi, alle autovetture e
alle stalle – prosegue il comunicato -; proprio queste ultime
hanno registrato purtroppo una moria di animali da cortile e di
maiali”.
Nei prossimi giorni saranno predisposti ulteriori sopralluoghi
da parte dei tecnici comunali, con l’intento di avere un quadro
ancor più esaustivo dei danni, che già appaiono ingenti. Da qui
la richiesta di stato di calamità inoltrata al presidente della
giunta regionale, al prefetto di Campobasso, agli assessorati
regionali all’Agricoltura, alla Protezione civile e ai Lavori
pubblici.
Seppur in misura minore, danni sono stati registrati anche
nell’abitato di Montenero. Il tratto finale di viale Europa ieri
mattina era infatti cosparso di fango, tant’è che l’auto
condotta da un rumeno è finita fuori strada intorno alle 6.00.
Per fortuna il giovane conducente non ha riportato ferite nel
sinistro, a seguito del quale la strada è rimasta chiusa fino a
quando il manto stradale non è stato liberato della coltre di
fango, che copriva l’intera carreggiata per almeno duecento
metri. Non si contano infine gli allagamenti di scantinati e
locali situati a pianterreno, specie nelle zone più basse del
paese. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 15 ottobre 2011
La giunta
comunale ha definito il regolamento per la gara
Cappelle
gentilizie: c'è ancora un posto
MONTENERO
DI BISACCIA. C’è ancora posto ed è il caso di affrettarsi. Certo
non a tirare le cuoia, bensì a partecipare all’asta per
assicurarsi una degna sepoltura in cappella per la bellezza di
novantanove anni. E’ di qualche giorno fa la delibera di giunta
con la quale l’amministrazione comunale indice l’asta pubblica
per la cessione di un’area nel vecchio cimitero comunale. In
verità la denominazione classica poco si addice oggigiorno,
poiché si parla della parte di camposanto di più nuova
ristrutturazione. In ogni caso, è qui che è ancora disponibile
un posto per una cappella gentilizia: 8,22 metri quadri per
assicurare a sé e ai propri cari l’eterno riposo.
Il prezzo base dell’asta è di seimila euro, a partire dai quali
gli interessati possono giocare al rialzo fino ad aggiudicarsi
lo spazio sul quale edificare la propria cappella cimiteriale.
Spetterà comunque all’ufficio comunale preposto definire i
dettagli della gara e curare gli aspetti organizzativi e
gestionali della stessa. La somma ricavata, infine, servirà per
urgenti lavori di manutenzione sempre nel cimitero, come
specificato nella delibera di giunta comunale.
Per chi ha in mente di assicurarsi un posto all’ombra nella
cosiddetta “pianetta di Pacinz” un’occasione da non perdere.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 14
ottobre 2011
Nella foto una
veduta del cimitero di Montenero di Bisaccia
Di Pietro chiude
la campagna nella sua Montenero
Insieme a lui il figlio, candidato
alle regionali
MONTENERO
DI BISACCIA. “Piove governo ladro” e poi una serie di battute,
tutte in dialetto montenerese, per stemperare gli animi delusi
dalle avverse condizioni atmosferiche. Così Antonio Di Pietro
ieri sera nella sala polivalente, sede che all’ultimo momento ha
dovuto sostituire la più allettante piazza per il comizio di
chiusura a causa della pioggia iniziata poco dopo le 20.00.
Accanto al leader dell’Italia dei valori seduto suo figlio
Cristiano, in corsa per un posto alle regionali di domenica e
lunedì.
Al termine dei loro interventi, gli ultimi nel paese di
residenza del figlio e di origine del padre, c’è stato lo
spettacolo di ‘Nduccio. Anche per il comico abruzzese un
pubblico certamente più ridotto a causa delle condizioni
atmosferiche. Queste le ultime battute della campagna elettorale
per le regionali 2011 a Montenero. Un paese che finora è stato
sempre al centro della politica regionale e che invece stavolta
ha assistito quasi passivamente. Quasi, perché almeno sul fronte
dipietrista la propaganda elettorale ha visto un dispiegamento
di mezzi mai visto prima. E che probabilmente nessun altro
poteva permettersi. Persino lo spettacolo di un comico, come per
rispolverare la millenaria massima “panem et circenses” (pane e
divertimento). Difatti i rinfreschi politici sono consuetudine
da tempo, gli spettacoli dei comici sono stati introdotti
quest’anno dall’Italia dei valori.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 14
ottobre 2011
Nella foto da
sinistra Cristiano Di Pietro, Antonio Di Pietro, Simona Contucci
L'amministrazione rassicura i
cittadini sul documento relativo ai dati
catastali
Tarsu, la dichiarazione slitta a giugno
Atteso anche il nuovo regolamento:
si pagherà ancora per pertinenze e soffitte?
MONTENERO DI
BISACCIA. Prorogati ancora i termini per presentare la
dichiarazione dei dati catastali e dei metri quadrati imponibili
ai fini della tassa sui rifiuti. A darne notizia è
l’amministrazione comunale, che attraverso una nota informa che
la data ultima per presentare il questionario è stata spostata
al 30 giugno 2012.
Un bel balzo in avanti rispetto all’originario 30 settembre, poi
diventato 31 ottobre. Il tutto perché una volta che i
contribuenti hanno cominciato a chiedere delucidazioni in
municipio, ci si è accorti del caos cui si stava andando
incontro. E così file interminabili allo sportello aperto ad
hoc, poi il limite massimo di sette persone al giorno. Infine la
consapevolezza che nemmeno alla fine di ottobre il Comune ce
l’avrebbe fatta a mettere tutto a posto, ossia a far pagare a
tutti quel che è dovuto. Poco importa se una soffitta di
immondizia non ne produce, semmai la evita essendo notoriamente
un posto dove si accumula robaccia. Si paga anche per le
pertinenze e così, stando alle voci di piazza, alla fine è
successo che nessuno è congruo. Tutti o quasi devono pagare gli
arretrati, perché i metri quadri dichiarati in precedenza non
sono reali. Ma perché finora il Comune non si è fatto sentire?
Chissà, magari c’era sempre qualche campagna elettorale in
vista. Intanto adesso si paga tutto, pertinenze comprese,
partendo da cinque anni indietro.
“L’esigenza di fornire ai cittadini parametri certi e definiti
in merito alle esenzioni e alle riduzioni applicabili a
determinate categorie di immobili, la necessità di concedere il
tempo necessario per calcolare le superfici sulle quali
applicare la tassa, oltre all’opportunità di rendere più
omogeneo il regolamento comunale rispetto alle vigenti norme in
materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, hanno stimolato
l’amministrazione a prendere una decisione che va nella
direzione di agevolare al massimo i contribuenti nella corretta
determinazione delle superfici interessate”. Così si legge nella
nota diffusa ieri pomeriggio, dove è specificato che il
reperimento dei dati “è stato reso obbligatorio dalla legge n.
296 del 27/12/2006”. Mentre “la necessità di avviare la
procedura nell’anno in corso è stata determinata dal fatto che
proprio nel 2011 è pervenuta in municipio la relativa
comunicazione del Catasto metrico”.
Da qui, forse, l’occasione non cercata per adeguare le metrature
e far pagare a tutti di più dopo anni di proclami, per la verità
delle passate amministrazioni, che gridavano ai quattro venti
come a Montenero non aumentasse la Tarsu. A dire il vero nemmeno
la raccolta differenziata.
Ma tant’è, ora tocca prorogare tutto al giugno dell’anno
prossimo, in modo che ci sia il tempo necessario per misurare i
propri locali e riportare in Comune il modulo arrivato con
l’ultima fattura dell’immondizia.
“Abbiamo inteso prorogare la precedente data di scadenza – le
parole del sindaco Nicola Travaglini – per evitare
fraintendimenti da parte dei cittadini sulla comunicazione delle
misure di alcune categorie di immobili e per rassicurarli in
vista della scadenza precedentemente determinata. Nei prossimi
mesi – conclude il primo cittadino - avremo la possibilità di
adeguare anche il regolamento comunale in materia; è inoltre
allo studio la possibilità di riaprire i termini per la
definizione agevolata (condono)”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 13
ottobre 2011
Di'
la tua sul blog di Montenero On Line
Una ragazza è riuscita a
fotografare diversi roditori nel vicolo
che introduce al paese vecchio
I topi invadono il centro storico
I residenti denunciano il degrado
lungo la traversa fra la piazza e via Regina Margherita
MONTENERO DI BISACCIA. Il sogno dei fotoamatori che scattano
all’aria aperta è di beccare qualche animale raro da immortalare
sul sensore (un tempo sulla pellicola). Velocità di ripresa,
regolazione e messa a fuoco, questi gli ingredienti essenziali
dal punto di vista tecnico; poi occorre solo sperare che la
“preda” non scappi via troppo presto. Rischi che non si corrono
nel centro storico di Montenero, dove è possibile fotografare
quanti esemplari si vuole del più classico quanto temuto
animaletto domestico: il topo.
E già, perché nella traversa che collega piazza Giovanni XXIII a
via Regina Margherita di piccoli roditori da un po’ se ne
trovano parecchi. Perciò non è stato difficile per una ragazzina
fotografarne alcuni, documentando lo stato di degrado della
viuzza.

Il vicolo è quello che si trova accanto al Palazzo Valerio, a
dieci metri dalla chiesa madre, nel punto più alto e centrale
del paese. E’ la porta che introduce al suggestivo centro
storico, chiamato “La chiazz”,
frequentato durante il periodo estivo anche dai turisti. Chissà
che l’anno prossimo oltre agli archi delle antiche case non si
mettano a fotografare anche i topi.
A rendere il tutto più tetro ci pensano le transenne e le
puntellature che sono lì dal 2002, cioè dal terremoto, perché si
teme per la staticità del Palazzo Valerio. Così tutto è più buio
e i topi si scansano all’ultimo momento quando arriva qualche
pedone. Per questo il consiglio per chi volesse fotografarli è
di entrare da sotto, da via Regina Margherita, impostare lo
scatto con flash per illuminare la scena (i sorci verranno con
gli occhietti rossi, ma almeno si vedranno) e poi premere il
clic non appena se ne vede uno. Se si ha la pazienza di fare un
piccolo appostamento c’è anche la possibilità di riprenderne due
per volta. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 10
ottobre 2011
Nelle foto i topi
ripresi dalla ragazzina nel vicolo che collega piazza Giovanni
XXIII a via Regina Margherita
Nel 2001 Montenero sfiorava i 6700
abitanti, si attende il confronto
Censimento, dal Comune le istruzioni per
l'uso
MONTENERO
DI BISACCIA. I più veloci e frettolosi hanno già provato a
riconsegnare i questionari in Comune, ricevendo tutti la stessa
risposta: non venite prima del 9 ottobre. Data che è ormai alle
porte e dopo la quale potrà partire il censimento della
popolazione 2011. E’ il Comune che dirama l’avviso, proprio
mentre a tutte le famiglie sta arrivando il plico tramite posta,
contenente il modulo pieno zeppo di domande. La compilazione del
questionario dell’Istat (Istituto nazionale di statistica) è
obbligatoria e, novità della rilevazione di questo decennio, è
possibile riempirlo anche via internet. Per chi scegliesse
invece il tradizionale formato cartaceo, la restituzione potrà
avvenire, sempre dopo il 9 ottobre, presso l’ufficio postale (ma
non nelle cassette postali) o in municipio, o ancora
direttamente ai rilevatori comunali che provvederanno ad aiutare
le famiglie nella compilazione dei moduli.
Per ogni ulteriore chiarimento è a disposizione l’ufficio
comunale di censimento, che risponde ai numeri di telefono 0875
959213 e 0875 959231.
Come sempre il censimento fornirà un’istantanea sulla situazione
demografica, economica e sociale della Penisola. E’ prassi
consolidata che si tenga ogni dieci anni e una volta pubblicati
dall’Istat i risultati sarà possibile fare un confronto con
l’ultimo, ossia quello del 2001. A quella data i residenti a
Montenero di Bisaccia erano 6698, cifra che non si discosta di
molto da quella attuale e che nel corso del decennio è prima
scesa e poi risalita, fino a stabilizzarsi e vedere fermarsi il
calo demografico che perdurava da un po’. In ogni caso, saranno
i risultati ufficiali a fornire dati più certi.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 6
ottobre 2011
L'assessore
Magagnato presenta il progetto che interesserà diversi
quartieri di Montenero
Restyling per marciapiedi e illuminazione
"Più sicurezza per i pedoni e un
consumo più intelligente dell'energia"
MONTENERO
DI BISACCIA. Nuovi marciapiedi in tre vie, sostituiti i pali
della pubblica illuminazione in altre quattro e lavori vari nel
centro cittadino in dirittura d’arrivo. A dare l’annuncio è
l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Magagnato, che in una nota
riassume il “progetto di ampliamento e ammodernamento dei
marciapiedi e dell’impianto di pubblica illuminazione”.
I fondi necessari, pari a 500mila euro, sono stati stanziati
dalla Regione Molise, ma pare che stavolta non c’entrino i
finanziamenti del post sisma, in passato cospicui così come al
centro di polemiche.
Il progetto esecutivo per avviare al più presto i lavori è stato
approvato lo scorso 20 settembre in sede di giunta comunale.
Esso prevede nel dettaglio lo smantellamento e rifacimento dei
vecchi marciapiedi “non più funzionali e in qualche caso fonte
di pericoli per i pedoni” nelle vie: don Sturzo, Vittorio
Argentieri e Frentana. Saranno invece sostituiti i pali della
pubblica illuminazione nelle vie De Gasperi, don Sturzo (zona
palazzetto dello sport), Argentieri e Madonna di Bisaccia.
Restando nel campo della corrente, saranno sostituiti i vari
quadri elettrici con modelli nuovi, a norma di legge, ubicati in
diversi quartieri. Infine il progetto prevede la sostituzione
dei tiranti e delle funi di sospensione dei bracci metallici
ancorati alle pareti nelle vie Valentina, Dei Borghi, largo Roma
e nella zona dietro la chiesa di san Matteo. Sempre gli stessi
quartieri saranno interessati dal rinnovo dei cavi elettrici
obsoleti con quelli previsti dalla normativa vigente.
“Con l’approvazione di questo progetto finanziato dalla Regione
Molise – il commento dell’assessore ai Lavori pubblici Angelo
Magagnato – proseguiamo nell’opera di ammodernamento del nostro
comune, dotandolo di opere pubbliche sicuramente più idonee e
rispettose dei moderni standard qualitativi. L’intervento sui
marciapiedi contribuirà a rendere più sicura la circolazione
pedonale, soprattutto per anziani e bambini, mentre l’intervento
sulla pubblica illuminazione contribuirà a un importante
risparmio energetico e a un minor inquinamento luminoso,
favorendo un consumo intelligente e un maggior rispetto per
l’ambiente. Si tratta ovviamente – conclude l’assessore
Magagnato -, soltanto di alcuni dei tanti lavori che abbiamo in
mente di realizzare nel breve e medio periodo, rispettando
puntualmente quanto abbiamo previsto nel nostro programma
elettorale”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 4
ottobre 2011
Nella foto
l'assessore Angelo Magagnato
Capigruppo... di
se stessi
Dopo l'uscita di Potalivo da
"Montenero in Comune" la minoranza è sempre più spaccata
MONTENERO
DI BISACCIA. Se un avvenimento è nell’ordine delle cose, è solo
questione di tempo, ma accadrà. Anche nel campo dove
l’impossibile diventa possibile, cioè in politica. E così i
gruppi consiliari sono diventati veramente cinque, come gli
osservatori più attenti avevano ipotizzato già all’indomani del
voto (primavera 2010) di fronte allo sfascio irreversibile,
almeno all’apparenza, del centrosinistra.
La conferma ufficiale è arrivata martedì scorso: prima che
iniziasse il Consiglio comunale è stato annunciato che Adriano
Potalivo lascia il gruppo Montenero in Comune per crearne uno
nuovo di zecca, che si chiama Montenero libera. Finalmente dirà
più di qualcuno. Adesso ogni membro dell’opposizione può vantare
il titolo di capogruppo, mica è per tutti. Pazienza se ognuno di
loro è a capo solo di se stesso. Per la precisione, ecco come
sono formati i gruppi consiliari di minoranza: Progresso e
libertà (Giuseppe Chiappini), Montenero in Comune (Margherita
Rosati), Italia dei valori (Cristiano Di Pietro), Misto (Michele
Borgia) e, appunto, Montenero libera (Adriano Potalivo).
Niente male se si considera che già dopo il voto, un anno e
mezzo fa, i gruppi di opposizione sono subito diventati tre a
fronte di due liste. E solo due mesi dopo diventavano quattro,
quando Michele Borgia era cacciato dall’Idv. Oggi sono arrivati
a cinque, ma ormai più di così non si può. Dal canto suo, a
Potalivo probabilmente comincia a stare stretta la situazione
nel Partito democratico, già spaccatosi alla vigilia delle
primarie per le regionali tra d’ascaniani (lo stesso Potalivo) e
petraroiai (la Rosati). Questo forse il casus belli che lo ha
spinto a lasciare il gruppo che condivideva con la candidata a
sindaco.
E c’è di più, perché Potalivo vanta nel suo curriculum già tre
astensioni in votazioni riguardanti il bilancio. Ha cominciato
nel marzo 2011 con quello preventivo, ha reiterato il gesto a
giugno con una variazione e lo stesso ha fatto qualche giorno
fa. Se si considera che, per un membro dell’opposizione,
astenersi quando si parla di finanziaria comunale equivale a
votare a favore, il gioco è fatto. Per tutta la durata del
mandato, ossia fino al 2015, non si vedrà una minoranza
granitica, avente una sola voce. Ergo, non si vedrà un solo
centrosinistra per chissà quanto tempo ancora. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 1
ottobre 2011
Nella foto i
consiglieri di minoranza: da sinistra Giuseppe Chiappini,
Margherita Rosati, Adriano Potalivo, Cristiano Di Pietro e
Michele Borgia.