In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI MARZO 2011
 

Incerto lo scenario per entrambi gli schieramenti: i primi nomi e i cambi di casacca

Provinciali, attesa per le candidature

Il centrosinistra, spaccato come mai prima d'ora, chiamato a confermare i consensi

MONTENERO DI BISACCIA. Nel paese che alla passata consultazione fu addirittura quello del presidente, oltre che di due consiglieri, è tutto da definire. E restano da verificare anche gli annunciati cambi di casacca, perché le solite voci di piazza vorrebbero che se ne stiano profilando di diversi.
A due mesi dalle elezioni provinciali è più che mai incerto lo scenario locale. Lo è di più, manco a dirlo, nel centrosinistra.  L’unica già annunciata è la candidatura di Simona Contucci, presidente di Circolo dell’Italia dei valori. Non dovrebbe tuttavia mancare all’appello Giuseppe Chiappini, che ha un passato proprio alla Provincia, da vice presidente e da assessore. Rientrato da poco nella politica attiva, essendo consigliere comunale di minoranza, il da poco ex segretario cittadino del Partito democratico dovrebbe esserci ai nastri di partenza per le elezioni di metà maggio. E’ invece in forse la presenza di un esponente di Sinistra e libertà. Il segretario del partito vendoliano Mauro Natalini ha ricominciato a farsi vedere in piazza, ma al momento nessuno è in grado di dire se farà correre qualcuno dei suoi per un seggio a Palazzo Magno. Incerto il futuro politico anche per Michele Borgia, assessore uscente al fianco del presidente D’Ascanio. Le ultime voci vogliono che si stia rivelando infruttuoso il suo tentativo di cambio di schieramento, non avendo ancora trovato nel centrodestra chi è disposto a candidarlo.
Passando al fronte conservatore, compresi eventuali innesti dal fu centrosinistra, le cose non cambiano di molto. Data per certa fino a qualche tempo fa, la candidatura di Antonino D’Antonio parrebbe sempre più in bilico, secondo taluni definitivamente tramontata. L’ex assessore e storico esponente del centrosinistra, insomma, non raccoglierebbe chissà quali consensi nella base dello schieramento al quale ha aderito assieme ad altri progressisti l’anno scorso. E certo non lo aiuta farsi vedere a chiacchierare con vecchie conoscenze del centrosinistra, dell’Idv come di Sel.
Ma allora chi candiderà a Montenero il Popolo della libertà, per la prima volta in maggioranza al municipio? C’è chi fa il nome di Donato Benedetto, il quale sarebbe sostenuto persino dall’ex sindaco Giuseppe D’Ascenzo, fuori dalla stanza dei bottoni da un anno, ma ancora deciso a far pesare la sua influenza elettorale. Si vedrà, perché al momento sono tutte indiscrezioni, voci di popolo appunto.
Altra domanda, che potrà avere risposta solo a urne aperte, è se anche stavolta vi saranno eletti di Montenero alla Provincia, come avvenuto ininterrottamente nelle ultime consultazioni. E ancora: il centrosinistra sbancherà, come nel 2006 quando ottenne oltre il 65 per cento dei consensi, o vedrà per la prima volta ridimensionata la propria forza elettorale, magari a seguito della crisi interna che, di nuovo, vede protagonista l’Italia dei valori? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 marzo 2011

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In consiglio approda il bilancio

Il sindaco Travaglini illustrerà anche il piano delle opere pubbliche

MONTENERO DI BISACCIA. Cinque punti all’ordine del giorno, tra i quali anche “la finanziaria” del Comune. E’ in programma per le 19 di giovedì 31 marzo il Consiglio comunale, ospitato come sempre dalla centrale sala polivalente di piazza della Libertà. Dopo l’ok del presidente Domenico Porfido, i diciassette membri del parlamentino cittadino inizieranno la riunione approvando le aliquote Ici del 2011. Subito dopo un odg riguardante questioni tecniche (prezzo di cessione aree per residenza o attività produttive), per poi arrivare all’argomento principe della seduta.
Le attese, infatti, sono tutte per l’approvazione del bilancio di previsione, contestualmente al quale saranno discussi il pluriennale e la relazione programmatica del triennio 2011-2013. In sintesi, si parlerà delle opere pubbliche alle quali l’amministrazione comunale intende prestare attenzione nel corso del mandato.
Per la nuova maggioranza in questi giorni cade il primo compleanno. Era infatti un anno fa quando Nicola Travaglini diventava sindaco di Montenero, al termine di una delle più combattute battaglie elettorali mai viste in paese. Il bilancio di previsione 2011, di conseguenza, è il primo che porta l’impronta della sua amministrazione, poiché quello approvato l’anno scorso era per forza maggiore ereditato dalla passata maggioranza. Tant’è che a votare contro lo strumento finanziario, alchimia della politica, erano alcuni di coloro che avevano lavorato alla sua stesura quand’erano in maggioranza, ossia solo alcuni mesi prima.
Stavolta lo scacchiere politico parrebbe più stabile, ma ugualmente potrebbero arrivare delle sorprese, poiché il centrosinistra ha continuato nel frattempo a sfaldarsi e fra due mesi scarsi ci sono le elezioni provinciali. Eventuali cambi di casacca in coltivazione potrebbero già manifestarsi? Chissà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 marzo 2011

 

 

Idv al sindaco: sterili polemiche

Ma i dipietristi dimenticano di aver all'epoca votato
il bando che non ha fatto aumentare la differenziata

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Ci attacca e si avvita su sterili polemiche perché non può smentirci”. Come da copione classico in quel dell’Italia dei valori, arriva la controreplica alla nota emessa dal sindaco Nicola Travaglini. Al centro del dibattito la raccolta differenziata dell’immondizia. I dipietristi in conferenza stampa hanno detto che a Montenero si fa poco o nulla per riciclare i rifiuti. Il sindaco, dal canto suo, ha replicato che nonostante abbia ereditato un contratto con la ditta che lascia poco spazio all’innovazione, a cominciare dalla raccolta porta a porta, il servizio registra dei progressi. Non solo: da settembre partirà un nuovo progetto, che permetterà appunto di ritirare i rifiuti casa per casa, ovviamente divisi per tipo.
A fronte della risposta di Travaglini, l’Idv per voce della presidente di Circolo Simona Contucci “esprime stupore”. Questo perché non solo “il nostro partito si è limitato a evidenziare che la raccolta differenziata a Montenero presenta gravi ritardi e limitazioni”, ma anche perché “non comprendiamo l’attinenza rispetto all’argomento in discussione con la nostra presenza ai festeggiamenti” per i 150 anni dell’unità d’Italia. Travaglini, difatti, nella sua replica accusava i dipietristi di essere stati gli unici ad aver disertato lo storico appuntamento. Il tutto per evidenziare come l’Idv predichi in un modo e agisca in un altro: nel caso dell’unità nazionale, accusando tempo fa la Lega Nord di vilipendio.
Il Circolo dell’Italia dei valori respinge però al mittente le accuse. “Al contrario di quanto sostenuto” si legge nella nota, l’evento “ha visto la partecipazione istituzionale del capogruppo Idv in Consiglio comunale, Cristiano Di Pietro”. In chiusura l’Idv sottolinea che in tutta la vicenda “un dato utile da rammentare è che il sindaco abbia riconosciuto la grave limitatezza del servizio svolto nel Comune, come da noi evidenziato”.
Fin qui i battibecchi politico-elettorali, dopo i quali non guasterà ricordare qualche dato del passato, al fine di contribuire a meglio delineare cosa è accaduto con la raccolta dei rifiuti a Montenero. A seguito dell’apposito bando, emesso dalla passata maggioranza comunale, una ditta privata iniziava a gestire il servizio Rsu nel luglio 2008. Nel disciplinare di gara mancava, in effetti, un piano di incremento della raccolta differenziata. Di fatto, l’amministrazione si accontentava dello status quo e, se per caso e senza troppi sforzi fosse stato possibile, si sarebbe pensato ad aumentare il riciclo dei rifiuti.
Occorre notare che all’epoca del bando l’Italia dei valori era parte integrante della maggioranza, al punto di avere (ancora) un suo esponente anche in giunta comunale. Di lì a poco avrebbe iniziato a smarcarsi ed a criticare, per ben altri motivi, l’allora sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Ma al momento del bando di gara per la raccolta dei rifiuti i dipietristi erano eccome in maggioranza, in Consiglio come in giunta. Resta però da chiedersi perché non abbia ricordato questo Travaglini, che pure quando era in minoranza si scagliò non poco contro la nuova gestione dei Rsu. Ironia della politica, il nuovo sindaco non solo ha ereditato un contratto che scadrà l’anno prossimo, ma per vincere le elezioni si è alleato con parte degli ex avversari. Ossia, gli autori del bando di gara che nel 2008 non prevedeva come incrementare la raccolta differenziata.
Ergo, l’Italia dei valori quel bando lo ha avallato perché ancora non litigava con la maggioranza, l’attuale amministrazione non può più criticarlo perché in seguito ha stipulato un’alleanza politica con alcuni di coloro che, a suo tempo, indicarono alla nuova ditta privata come gestire il servizio.

Il Quotidiano del Molise 25 marzo 2011


 

Il sindaco: sulla raccolta differenziata raggiunti risultati egregi

Travaglini risponde a Di Pietro jr: "Il solito pretestuoso"

MONTENERO DI BISACCIA. Un consigliere che “si attarda a tenere conferenze stampa utili solo a scandire il tempo che manca alle prossime tornate elettorali”. E che fa attendere “una sua risposta circa le proprie attività presso la Provincia di Campobasso” e su “quali fatti concreti abbia posto in essere a beneficio della comunità durante la passata amministrazione comunale”.  Arriva puntuale stavolta la replica del sindaco Nicola Travaglini all’affondo dell’Italia dei valori, riguardante la raccolta differenziata dei rifiuti. In un’interrogazione il consigliere di minoranza Cristiano Di Pietro chiedeva cosa stesse facendo il Comune per alzare la percentuale, ferma al 15,50 per cento, laddove secondo la normativa vigente dovrebbe essere del 60.
“Quando abbiamo iniziato ad amministrare questo Comune – risponde il sindaco Travaglini – abbiamo ereditato una raccolta differenziata che si attestava su una percentuale del 10%. Attraverso un’opportuna opera di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini siamo riusciti a raggiungere il 15,50%, alla fine del 2010; ad oggi il dato si attesta intorno al 20%. Credo che una percentuale di questo tipo, raggiunta attraverso la normale raccolta stradale e non con il classico porta a porta, sia di tutto rispetto”.
Il primo cittadino comunica inoltre di essersi incontrato con l’assessore regionale Salvatore Muccilli proprio ieri l’altro. Nella riunione si è discusso anche di un’iniziativa, che partirà a settembre, per implementare la differenziata. Il primo passo sarà “attivare un’isola ecologica, propedeutica al porta a porta” spiega Travaglini. Un progetto a lui “particolarmente caro”, perché “personalmente recuperato nel periodo in cui ricoprivo la carica di presidente della Comunità montana Trigno – Monte Mauro di Palata, destinando un finanziamento di 516 mila euro a questo specifico settore”. Una somma che invece era sfuggita alla precedente amministrazione della Comunità montana, nella quale – ricorda il sindaco – sedeva allora anche Cristiano Di Pietro, che “ha perso tale finanziamento”.
Il sindaco passa poi a elogiare il lavoro svolto dall’assessore Giuseppe Murazzo, cui va il merito per aver “raggiunto un traguardo importante nelle percentuali di raccolta differenziata, effettuata con il sistema comunque obsoleto della raccolta stradale”. Da qui la volontà di arrivare al porta a porta già da settembre, attraverso un’iniziativa la cui “paternità sarà da attribuire solo a questa amministrazione”. Travaglini si dice perciò convinto “di poter raggiungere il risultato previsto per legge, nei termini dovuti”. Ricorda inoltre che il Comune “ha già un contratto in essere con una ditta che ha vinto un appalto nel periodo antecedente a quello che ci vede oggi alla guida di questa comunità; rilevo che in quella occasione, purtroppo, nessuno ha tenuto conto del porta a porta”.
In chiusura il sindaco si scaglia con maggior vigore contro Di Pietro jr. Scrive infatti che lui e “l’Italia dei valori avrebbero fatto bene a recarsi in Comune per chiedere informazioni; noi avremmo potuto riferire tranquillamente sullo stato dell’arte e avremmo potuto risparmiare ai cittadini il solito atteggiamento pretestuoso da parte di chi, abituato a dare in pasto alla stampa argomenti che non trovano alcun riscontro nella realtà, parla in un modo e agisce in un altro”. A conferma di ciò il fatto che solo i dipietristi abbiano disertato i festeggiamenti tenutisi a Montenero per i 150 anni dall’unità d’Italia. “L’unica formazione politica assente a quella manifestazione così importante per l’unità del nostro Paese – scrive Travaglini - è stata proprio l’Italia dei valori, quel partito che, per intenderci, denunciava Bossi per vilipendio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 marzo 2011

Nella foto il sindaco Nicola Travaglini

Sullo stesso tema:
Differenziata, l'Italia dei valori striglia il sindaco Travaglini (23/03/2011)

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Punta due euro e cinquanta, ne vince 94mila
A Montenero la fortuna ci prende gusto

MONTENERO DI BISACCIA. Si dice che sia bendata, per questo rimane un mistero come faccia ad azzeccare così spesso l’indirizzo della ricevitoria Benedetto. E già, perché ancora una volta la dea della fortuna si è fatta viva nel Bar centrale, dove con un cinque sulla prima giocata un fortunato sconosciuto ha vinto 94mila euro al Superenalotto. Il tutto a fronte di una puntata di soli due euro e cinquanta su un sistema, vale a dire uno schema con diverse schedine.
Certo quasi centomila euro non sono pochi e qualcuno, da qualche parte, starà gongolando. Però la curiosità è tanta e così facciamo fare il conto al titolare della ricevitoria, Antonio: quanto avrebbe vinto se avesse giocato il 2 al posto del 70, centrando così tutti e sei i numeri? La risposta è di quelle che tolgono il fiato: trentadue milioni di euro.
La vincita attuale arriva a distanza di soli due mesi e mezzo dalla precedente, quando sempre nella stessa ricevitoria qualcuno portò a casa ventimila euro con una quaterna al Lotto. Anche in quel caso la puntata era di due euro e cinquanta. Non sarà sempre la stessa persona ad alzare la benda alla dea e farla arrivare ogni volta nello stesso posto? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 marzo 2011


 

L'interrogazione è stata presentata dal consigliere Di Pietro

Differenziata, l'Italia dei valori "striglia" il sindaco Travaglini

MONTENERO DI BISACCIA. Nonostante le leggi parlino chiaro e si faccia parte dell’Unione dei Comuni, il centro bassomolisano ha una percentuale di raccolta differenziata inferiore a Napoli. Ce l’ha con l’amministrazione comunale l’Italia dei valori, che tramite il suo consigliere comunale Cristiano Di Pietro ha presentato un’interrogazione al sindaco. I dettagli sono stati spiegati ieri in una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche gli esponenti Idv Simona Contucci e Sandro Panicciari. A quest’ultimo, che è stato anche sindaco di Montenero negli anni Novanta, Di Pietro ha subito ceduto la parola per spiegare in termini tecnici l’interrogazione.
In sintesi, Montenero è lontano anni luce dagli obiettivi indicati dalla legge 152/2006, che fissa a sessanta la percentuale di raccolta differenziata entro la fine del 2011. Un risultato impossibile da raggiungere, alla luce della cifra montenerese, che è ferma al 15,5 per cento. Panicciari ha poi evidenziato come gli altri paesi aderenti all’Unione dei Comuni del Basso Biferno si stiano già muovendo, specie nell’attivazione della raccolta porta a porta. Da qui la convinzione di portare avanti un’iniziativa propositiva e non polemica, una sollecitazione che sproni l’amministrazione comunale a mettersi in linea con altri centri.
In chiusura di conferenza è intervenuta Simona Contucci. La presidente del Circolo Idv ha ricordato anche altre iniziative del suo partito indirizzate alla tutela dell’ambiente, come la class action per l’acqua ai trialometani, la battaglia per il Cosib e la denuncia di una discarica abusiva alla marina di Montenero. Ne consegue che anche l’interrogazione presentata ieri in Comune rientra in questa politica di tutela del territorio portata avanti dall’Italia dei valori. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 marzo 2011

Nella foto da sinistra Cristiano Di Pietro, Simona Contucci, Sandro Panicciari

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Il consorzio di imprese Socim lamenta il blocco dei lavori senza spiegazioni dalla Sovrintendenza

Parchi solari bloccati: tutti a casa

Due gli impianti fermi nonostante le autorizzazioni degli altri enti

MONTENERO DI BISACCIA. Il nucleare no, qualsiasi cosa che bruci no, figurarsi dei silenziosi e innocui pannelli solari in aperta campagna. Una tesi del genere è sempre stata affibbiata ai cosiddetti ambientalisti irriducibili, contrari a quasi tutte le fonti di energia elettrica, pur essendone loro stessi fruitori nelle proprie case. Da un po’ pare che anche la Sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici la pensi così, se è vero che sono circa quaranta gli impianti fotovoltaici a terra bloccati in tutta la regione.
A lamentarsi è ancora una volta il consorzio di imprese Socim, che a Montenero ha già costruito due centrali solari. Altrettante quelle bloccate, delle quali una già approvata dalla Regione. Come sempre, si dolgono tecnici e dirigenti dell’impresa, si è messo di traverso l’ente romano, alle dirette dipendenze del ministero. L’ultima doccia fredda è arrivata dal Tar Molise, che ha bocciato un ricorso presentato dall’azienda e, contestualmente, dato ragione a quello della Sovrintendenza. Risultato: cinquantadue dipendenti della sola Socim stanno a casa o sono alla ricerca di un altro lavoro, talvolta emigrando in altre parti d’Italia. Ma ci sono all’incirca anche altri 250 lavoratori che ruotano intorno all’indotto e che comunque ne subiranno un danno economico.
Alla Socim vorrebbero almeno sapere perché la Sovrintendenza è contraria ai parchi solari. Riferiscono che alle Conferenze di servizi non intervengono, salvo mandare “qualcuno a protocollare documenti che negano l’autorizzazione”. L’impresa montenerese, però, punta l’indice anche sulla politica regionale, che a suo avviso non si starebbe muovendo abbastanza per risolvere il problema. “Alle famiglie senza stipendio cosa raccontiamo!” esclama il titolare di una delle ditte aderenti al consorzio.
Imbarazzo c’è poi nei confronti dei finanziatori, tutti stranieri, che hanno deciso di investire nel Basso Molise. In Austria è evidentemente più facile installare centrali elettriche alimentate dal sole, anche se ce n’è di meno rispetto a qui. Alla Socim, inoltre, osservano il riacutizzarsi del dibattito sul nucleare dopo quanto accaduto in Giappone. Singolare, nota qualcuno, che si voglia puntare su qualcosa che, nella migliore delle ipotesi, arriverà fra quindici anni e produrrà meno energia di quanto arriva già in rete con gli impianti solari realizzati dal 2007 a oggi.
Sarà, ma per il momento è la Sovrintendenza a dettar legge: i parchi solari a Montenero non s’hanno da fare. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 marzo 2011

Nella foto tecnici e operai della Socim


 

Di notte la ‘gang’ si è intrufolata scavalcando il recinto che dà sul retro

L’Ipsia nel mirino dei soliti vandali

Imbrattati con scritte inutili e scarabocchi i muri dell’uscita di sicurezza dell’istituto

MONTENERO DI BISACCIA. Vandali in azione all’Ipsia nella notte di ieri l’altro. Con bombolette di vernice spray è stato imbrattato l’atrio esterno che dà sulla gradinata antincendio. A fare la scoperta il personale scolastico, che si è trovato di fronte la devastazione di infissi, muri e pavimento. Macchie di vernice arancio e verde dappertutto, scritte sconce in inglese, raffigurazioni volgari. Quanto è bastato ai bidelli per capire di avere di fronte tanto lavoro extra e dall’esito purtroppo incerto, poiché non è facile rimuovere con diluente nitro le estese macchie di vernice.
Gli autori del gesto vandalico, con ogni probabilità, hanno scavalcato il recinto situato sul retro dell’Istituto professionale e sono arrivati all’ingresso secondario dell’edificio, quello appunto di emergenza. Verrebbe perciò spontanea la deduzione che sapessero come muoversi, giacché il retro della scuola dà sulla traversa di una via secondaria, non conosciuta da tutti a differenza di quella su cui si trova l’ingresso principale.
Intanto, armati di tanta pazienza, i collaboratori scolastici hanno cominciato a pulire le scritte di vernice. La preoccupazione è che un agente aggressivo come il diluente, unico rimedio in casi del genere, possa intaccare e iniziare a sciogliere anche lo smalto delle finestre, rovinandole per sempre. Per coprire le scritte sui muri, invece, occorrerà ripitturare tutto con prodotti alla farina di quarzo. Solo perché a qualcuno in piena notte è venuto in mente di divertirsi a imbrattare con oscenità un bene pubblico. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 marzo 2011


 

Lo colpì con due fendenti dopo la lite

Accoltellò vicino, chiesti otto anni

MONTENERO DI BISACCIA. Otto anni di reclusione, questa la pena chiesta dal Pm di Larino per A.C., anziano accusato di tentato omicidio. L’episodio è avvenuto cinque anni fa in un quartiere del centro storico di Montenero. Una banale lite fra vicini di casa, per la musica ad alto volume e il rumore prodotto dall’aspirapolvere col quale un 38enne stava pulendo il tre ruote, e l’allora 74enne con un coltello da cucina colpiva il giovane all’addome e alla gamba. Seguiva una lunga degenza in ospedale, non senza rischi per la stessa vita del ferito a causa di un’infezione. Nel frattempo era avviato il processo che in questi giorni sta arrivando a conclusione.
E’ stata infatti fissata al 17 maggio l’udienza finale del rito abbreviato, termine entro il quale dovrebbero arrivare anche ulteriori accertamenti richiesti dai giudici. Come detto il Pubblico ministero ha già chiesto una condanna a otto anni, mentre l’avvocato difensore dell’anziano sostiene che nell’episodio si ravvisino tutti gli elementi della legittima difesa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 marzo 2011

Nella foto la scena dell'accoltellamento dopo l'arrivo dei Carabinieri


 

L’Adsl e la Torre di Montebello hanno i giorni contati, è (quasi) fatta

MONTENERO DI BISACCIA. Giorni contati per Adsl e restauro della torre di Montebello, novità in vista anche per la gestione degli impianti sportivi, oltre all’avvio del Percorso vita. A darne notizia gli assessori Angelo Magagnato e Giuseppe Di Pinto, che in conferenza stampa hanno spiegato le ultime iniziative dell’amministrazione di cui sono parte.
Di Pinto, titolare delle Politiche giovanili e dello sport, ha annunciato che a breve saranno riviste le convenzioni per la gestione degli impianti sportivi. In pratica le associazioni che vinceranno il bando avranno solo una franchigia dal Comune, per il resto dovranno provvedere da sole alle spese necessarie per mantenere attive strutture come palazzetto, campi da tennis, campi di calcio. Dal canto suo il Comune provvederà a rammodernare alcuni impianti bisognosi di manutenzione.
Altra novità l’istituzione del Percorso vita, vale a dire libri da regalare ai nuovi nati, partendo già da quelli venuti alla luce nel 2010. I testi, espressamente indicati per i più piccoli, potranno essere ritirati dal neo genitori presso la biblioteca comunale. Un’occasione, ha spiegato Di Pinto, per far conoscere e sfruttare anche la ludoteca annessa alla nuova biblioteca.
L’assessore Angelo Magagnato, intervenuto in seguito, ha anticipato che finalmente sta per arrivare l’Adsl. La linea internet veloce via cavo, dopo intoppi di vario genere, dovrebbe approdare nel centro bassomolisano entro la fine di aprile. A fermare i lavori, quando tutto sembrava pronto per iniziare la stipula dei contratti, un disguido burocratico tra Anas e società Autostrade che impediva l’attraversamento della A14 con la fibra ottica. Problema risolto anche grazie all’impegno dell’amministrazione, ha chiarito Magagnato, lieto di dare la buona novella ai navigatori che da anni aspettavano la linea Adsl. Altra opera che dopo inspiegabili stop e tanti rinvii riparte è il restauro della torre di Montebello. La fortificazione cinquecentesca è stata finalmente accatastata ed è del Comune, così entro una quarantina di giorni dovrebbero partire i lavori che ne permetteranno la riapertura al pubblico. Un restauro dalla storia travagliata iniziata nel 2007, quando l’allora ministro Antonio Di Pietro reperiva 750mila euro in seguito dirottati chissà dove dallo stesso governo Prodi, almeno secondo la versione dell’attuale amministrazione comunale. Ci avrebbe pensato la successiva maggioranza di centrodestra a rimettere quei fondi al loro posto, grazie ai quali a breve si riparerà la torre. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 marzo 2011

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Un nuovo sito per il Comune

Al via anche le iniziative per le celebrazioni dell'unità d'Italia

MONTENERO DI BISACCIA. Un sito internet totalmente rinnovato e un Comune che non tralascia di festeggiare uno storico avvenimento come il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Se n’è parlato in una conferenza stampa, tenutasi nel municipio, durante la quale hanno relazionato anche i consiglieri comunali.
In particolare Pasqualino D’Ascenzo ha anticipato il programma degli eventi che si terranno per l’anniversario dell’Italia unita. Tre i giorni dedicati allo storico appuntamento, durante i quali vi saranno mostre nella sala polivalente, marcia lungo le strade del paese della banda musicale e dei ragazzi delle scuole vestiti da garibaldini, discorso del sindaco Nicola Travaglini e una messa officiata dal parroco della parrocchia di san Matteo don Claudio D’Ascenzo. Non mancherà inoltre una giornata dedicata allo sport presso il palazzetto dello sport. Il consigliere D’Ascenzo ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione: insegnanti, associazioni e parroco.
La parola è poi passata a Marco Finocchio, al quale è spettato illustrare il recente restyling del sito internet (
http://www.comune.montenerodibisaccia.cb.it). Dopo aver risolto taluni problemi tecnici che impedivano la comparsa ai primi posti sui motori di ricerca, lo spazio web comunale comincia a essere più visibile. Inoltre l’amministrazione comunale di Montenero, che ha un sito dal 1997, ha risposto puntualmente alla scadenza del 1 gennaio 2011, quando è diventata obbligatoria la pubblicazione dell’albo pretorio su internet. Ed è proprio quella la pagina più visitata, come ha spiegato il consigliere Finocchio. Prossimo obiettivo sarà poter rilasciare i certificati on line. In tal senso un primo passo è già stato fatto e tra maggio e giugno il servizio dovrebbe raggiungere la piena operatività. Altra novità in arrivo il servizio sms, in pratica messaggi sul cellulare che il Comune invierà ai cittadini per far arrivare loro l’informazione cui saranno interessati nel più breve tempo possibile. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 marzo 2011

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Richiesta sede distaccata a Termoli per il rinnovo annuale

Patente over80, che odissea!
Un anziano racconta i disagi patiti

MONTENERO DI BISACCIA. Ma davvero vuoi la patente per un altro anno? Sei proprio sicuro? Allora devi venire a Campobasso. E non una, bensì due volte. Hai voluto superare gli ottanta anni, stai ancora bene e puoi tranquillamente guidare l’automobile? Peggio per te.
Prendendo spunto da una petizione che nei giorni scorsi è stata avviata in Abruzzo, anche un cittadino di Montenero intende far conoscere l’odissea a cui deve sottoporsi chi ha superato gli ottanta anni per rinnovare la patente di guida. Un adempimento che va fatto ogni anno e che significa dover raggiungere il capoluogo di Provincia due volte: prima occorre prenotare la visita e conoscere che tipo documentazione sanitaria è richiesta (per esempio visita cardiologica); poi bisogna tornare con i risultati degli accertamenti per ottenere il rinnovo della patente. Un mesetto di tempo, tre volte davanti a dottori in camice bianco (però in un caso si può andare a Termoli), all’incirca trecentocinquanta chilometri di strada percorsa complessivamente.
Eppure a vederlo L. M., classe 1929, è uno di quei signori distinti, compra il giornale ogni mattina, va sempre a piedi tranne quando l’auto è strettamente necessaria, di certo non è spericolato alla guida. Dura lex sed lex, anche lui deve farsi visitare ogni anno per continuare a pilotare la sua Fiat Tempra, che sembra sia uscita adesso dal concessionario. E fin qui ci siamo, certo non protesta l’anziano signore, che però chiede che la Commissione della Asrem apra una sede distaccata a Termoli per esempio. Ne gioverebbe lui come tanti altri ottuagenari di tutto il Basso Molise, non costretti più a farsi accompagnare a Campobasso ben due volte, se tutto va bene. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 marzo 2011


 

La polemica di un cittadino in via Argentieri, convinto che le soste blu siano irregolari

"E io non pago": protesta un residente

Intanto è battaglia con la ditta che gestisce i parcheggi a Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Una multa al giorno difficilmente toglie il medico di torno, ma potrebbe far avvicinare l’avvocato. Con quali risultati non si sa, ma evidentemente ciò non preoccupa un cittadino di Montenero che ha avviato una singolare protesta. Sul cruscotto della sua auto ha messo in bella vista un cartello, destinato agli ausiliari del traffico che controllano le soste a pagamento. Chiaro il messaggio: “Il mio veicolo in questo momento sosta in un parcheggio a pagamento irregolare”. A margine del foglio anche la spiegazione del perché, a suo giudizio, le soste blu di via Argentieri non rispettano i parametri del codice della strada. Da qui la conclusione, scritta sempre sul cartello: “Mi permetto di parcheggiare in questa ubicazione, in quanto autorizzato dalla sosta gratuita, dalla segnaletica municipale e dal codice stradale”. Anche lui avrà preso spunto dal celebre servizio tv delle Iene, riguardante la presunta irregolarità dei parcheggi a pagamento di Milano.
Tornando a Montenero, ieri mattina accanto al cartello di protesta c’era la multa appena fatta dall’ausiliario del traffico, dipendente della ditta che gestisce il servizio. Il braccio di ferro potrebbe a questo punto iniziare: ogni giorno una contravvenzione, ma la macchina resta lì, senza pagare i 30 centesimi l’ora, perché se le soste blu sono irregolari nessuno è tenuto a sborsare alcunché.
Come stanno realmente le cose? Difficile dirlo, perché è complicato interpretare la normativa. “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata", si evince dal Codice, cioè fuori da quella parte di strada destinata allo scorrimento dei veicoli. Ma a delimitare la carreggiata può essere, anzi spesso è, anche la linea segnata a terra che demarca i parcheggi. Ed è qui che viene il bello, poiché l’articolo 141 del regolamento di attuazione del Codice della strada recita che: “I margini della carreggiata sono segnalati con strisce di colore bianco”. Com’è noto, invece, le linee dei parcheggi a pagamento sono blu. Allora accanto a queste dovrebbero esserci altre strisce di colore bianco? Sono perciò irregolari tutti o quasi i parcheggi a pagamento di Montenero e di tanti altri comuni italiani?
Chissà, nel frattempo il protestatore di via Argentieri, qualora porti avanti la sua singolare iniziativa, continuerà a beccare una multa da trentanove euro al giorno, che magari non pagherà, in attesa dell’ingiunzione e di presentare all’uopo un ricorso. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 marzo 2011


 

Strade invase da coriandoli, monta la protesta

MONTENERO DI BISACCIA. Si sa, un Carnevale senza coriandoli è come un piatto di pasta senza condimento. Che poi le strade del paese rimangano per giorni piene di puntini di carta che il vento sposta qua e là, però, probabilmente non è cosa che possa piacere. Tant’è che la protesta dei cittadini ha iniziato a montare. E già, perché dopo i festeggiamenti carnascialeschi di domenica e martedì, le vie del centro sono rimaste piene di coriandoli. Il proverbiale servizio di spazzatura, fino all’anno scorso sempre puntuale e impeccabile all’indomani delle feste, stavolta pare non aver funzionato a dovere. E la spiegazione parrebbe esserci: la spazzatrice meccanica è rotta da qualche mese e al suo posto gira la sostituta, che però è molto più piccola. Ergo, sarà anche più silenziosa, per la gioia di chi abita in centro, ma è lontana dall’efficienza della sorella più grande.
E dal Comune cosa dicono? Sembra che arrivi solo silenzio e, in fondo, ciò non sorprende. Ad amministrare c’è oggi la passata minoranza, che fino a non molto tempo fa, sulla questione rifiuti, ha aspramente criticato la vecchia maggioranza, rea di non vigilare abbastanza sulla nuova ditta gestrice del servizio. Nel frattempo, però, la fu opposizione ha dovuto allearsi con parte degli ex avversari per vincere le elezioni. E così, dopo i comunicati, le interrogazioni e le discussioni roventi in Consiglio, la real politik parrebbe aver sedato tutti i bollenti spiriti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 marzo 2011


 

Pari opportunità:
una proposta attuativa per colmare un vuoto

MONTENERO DI BISACCIA. Una proposta attuativa della legge 53/2000 per colmare un vuoto normativo della Regione Molise e fare un passo avanti in tema di pari opportunità. Se n’è parlato nella conferenza stampa tenuta dall’Italia dei valori ieri mattina, alla quale hanno partecipato la deputata Anita Di Giuseppe, la responsabile regionale donne Idv Maria Teresa D’Achille, la coordinatrice provinciale donne di Campobasso Emanuela Lattanzi e la rappresentante Idv in Commissione pari opportunità Camilla Caterina.
A introdurre e illustrare l’argomento la segretaria di Circolo Simona Contucci. “In Molise risentiamo di un vuoto normativo inspiegabile – le sue parole -, tanto più se si pensa che esiste un Fondo per l’armonizzazione dei tempi delle città, le cui risorse vengono ripartite dal Cipe. Lo stesso Por Molise 2007/2011, riduce il tema delle pari opportunità in relazione alla gestione del tempo, all’ambito di interventi mirati al rafforzamento dei servizi che sappiano conciliare impegno lavorativo ed esigenze familiari grazie all’instaurazione di forme di lavoro come il part-time”.
Tre le leggi di riferimento in Molise, che però a giudizio della Contucci “sono assai generiche”. Ne consegue che “la materia delle pari opportunità è poco regolamentata” ed è proprio tale vuoto normativo che le donne dipietriste vorrebbero “andare a colmare”. La segretaria ha proseguito il suo intervento affermando che “in questa regione abbiamo bisogno di concretezza e noi vogliamo impegnarci a essere parte attiva di un miglioramento di vita necessario per le donne. Abbiamo scelto di presentare la nostra iniziativa in concomitanza con la giornata dell’8 marzo non per caso, ma perché pensiamo che alla festa della donna debba essere restituito il giusto valore”.
In concreto la proposta di attuazione di legge regionale mira “a combinare gli orari della vita familiare con quelli della vita lavorativa e, più in generale, con quelli delle città”. Così da venire incontro a “un’esigenza insopprimibile per la maggior parte delle persone che, nell’arco della giornata, si trovano a interpretare diversi ruoli sociali e a svolgere varie attività in differenti contesti. Attiveremo i nostri referenti politici e istituzionali – la chiosa della Contucci - affinché possano definire nelle sedi appropriate la nostra proposta per il Coordinamento dei tempi delle città e la promozione dell'uso del tempo". R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 marzo 2011


 

Dopo 5 anni è arrivato il rinvio a giudizio

Ascoltava musica ad alto volume, accoltellato dal vicino di casa

MONTENERO DI BISACCIA. Accoltellò il giovane vicino di casa al termine dell’ennesima lite, in quel caso scatenatasi per la musica ad alto volume proveniente dallo stereo del tre ruote e per il rumore prodotto dall’aspirapolvere. Un fatto che risale al 2006, quando turbò non poco la comunità montenerese, e che adesso vede per A. C., 74enne all’epoca dei fatti, richiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di Larino.
L’anziano dovrà perciò comparire davanti ai giudici con la pesante accusa di tentato omicidio. A difenderlo sarà Antonio De Michele, che parrebbe intenzionato a richiedere il rito abbreviato.
L’episodio fu scatenato cinque anni fa da quelli che abitualmente sono definiti futili motivi. Via Garibaldi era ieri come oggi un tranquillo quartiere nel centro storico del centro bassomolisano, turbato in quel pomeriggio di fine marzo dalle grida di M.D.V. Con il suo cellulare stava chiamando i sanitari del 118. Urlava perché perdeva sangue: era stato appena accoltellato dall’anziano vicino di casa all’addome e alla parte posteriore della gamba.
Sul posto arrivavano prima il personale medico, che trasportava al San Timoteo di Termoli il ferito, poi i Carabinieri. A terra c’erano ancora copiose tracce di sangue, mentre il tre ruote del giovane era ancora parcheggiato davanti al garage. I militi dell’Arma arrestavano A. C., che nel frattempo si era barricato in casa. Tra i due era avvenuta una banale lite, di quelle che pare capitassero abbastanza spesso, solo che stavolta l’anziano era rientrato in casa e si era armato di un coltello da cucina.
M.D.V. nei giorni successivi rischiò seriamente di perdere la vita, allorquando un’infezione fece temere il peggio. Si sarebbe rivisto in paese solo parecchie settimane dopo, visibilmente dimagrito. L’accoltellatore nel frattempo era andato via da Montenero, andando a vivere con dei parenti in Nord Italia. Cinque anni dopo arriva il rinvio a giudizio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 marzo 2011


 

Appuntamento per martedì otto marzo a Montenero di Bisaccia

“Donne protagoniste del presente”,
il convegno a firma dell’amministrazione comunale

MONTENERO DI BISACCIA. “Donne: protagoniste del presente”, questo il titolo del convegno che si terrà martedì 8 marzo nella sala polivalente alle 17.00. L’evento è organizzato dall’amministrazione comunale, che in occasione della festa dedicata al gentil sesso farà intervenire diversi esperti che tratteranno altrettanti argomenti, ma tutti ruotanti intorno all’universo femminile.
Per l’amministrazione comunale interverranno il sindaco Nicola Travaglini e l’assessore a Pari opportunità e Politiche sociali Gianfranca Marchesani. Il convegno entrerà poi nel vivo con il contributo di Stefania Berardo, psicologa e psicoterapeuta del Consultorio Ucipem di Pescara, che tratterà “La dignità della donna”. Subito dopo sarà la volta di Gianni Borgia, ginecologo e responsabile presso il Consultorio di Campobasso, che parlerà dell’argomento “Dall’adolescenza alla menopausa”. In chiusura la relazione di Cristina Guidone, mediatore familiare presso il Consultorio di Campobasso, sul tema: “Donne e cambiamenti sociali”.
Per l’occasione il sindaco e l’amministrazione comunale rivolgono uno speciale augurio a tutte le donne. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 marzo 2011

Nella foto Gianfranca Marchesani e Nicola Travaglini


 

Idv in conferenza in nome delle donne

MONTENERO DI BISACCIA. Legge sulle politiche di gestione del tempo, l’Italia dei valori ne parla in conferenza stampa. In occasione dell’8 marzo, festa delle donne, presso la sede di partito di via Argentieri sarà presentata la norma attuativa regionale della legge 53/2000. Una “proposta – spiega la presidente di Circolo Simona Contucci – che nasce da un’idea del Dipartimento regionale donne del partito di completare un percorso iniziato in seno al Coordinamento nazionale donne dell’Italia dei valori”.
In sostanza si parlerà di tutela delle donne e relative politiche da mettere in atto. Una tematica in cui, a giudizio della dirigente Idv, in Molise si è “indietro anni luce”; da qui la convinzione che “dare concretezza alla legge 53/2000  segni, seppure con un piccolo passo, un percorso di emancipazione normativa ancora molto lungo, ma comunque possibile”.
La Contucci sembra avere le idee chiare su chi sia responsabile di tale ritardo: “pare che nessuno dei nostri amministratori si sia mai accorto di questo piccolo vuoto normativo”. La norma attuativa della legge sarà presentata anche alla rappresentante Idv in Commissione pari opportunità Camilla Caterina. Ad affiancare quest’ultima, oltre che Simona Contucci, nella conferenza stampa di martedì saranno: Maria Teresa D’Achille (coordinatrice donne Idv Molise), la deputata Anita Di Giuseppe, Maria Rosaria La Marca (Dipartimento nazionale cultura Idv)  ed Emanuela Lattanzi, (responsabile Coordinamento provinciale Idv donne Campobasso). R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 marzo 2011

Nella foto Simona Contucci


 

Travaglini: "Deploriamo gli atti di violenza, che però non possono
connotare negativamente l'intera comunità"

Fattacci allo stadio di Montenero: interviene il sindaco

MONTENERO DI BISACCIA. “Deploriamo in maniera categorica gli atti di violenza di ogni genere, soprattutto se palesati nel corso di manifestazioni sportive. Intendo comunque sottolineare che gli atti di teppismo che si sarebbero verificati ieri (l’altro n.d.r.) pomeriggio non possono connotare negativamente un’intera comunità, come quella montenerese, riconosciuta da sempre come tranquilla, pacifica, sportiva, tollerante e, soprattutto, ospitale”.
Interviene anche il sindaco Nicola Travaglini dopo gli sconcertanti eventi che si sono verificati a margine della partita di domenica. In campo il Montenero e il Real Isernia; big match, come si suol dire, del campionato di Eccellenza molisana. A fine incontro è avvenuto qualcosa di incredibile, laddove agli scontri fra tifoserie si sarebbero aggiunti quelli tra gli stessi calciatori all’interno degli spogliatoi del De Santis. Un carabiniere è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure mediche del san Timoteo di Termoli. Ma non era ancora finita: un dirigente del Montenero stava uscendo con la sua auto dallo stadio, quando sarebbe stato aggredito da diversi calciatori e tifosi dell’Isernia. Oltre che provocato seri danni alla macchina, gli avrebbero strappato la giacca e qualche ciocca di capelli. A quel punto il dirigente, temendo per la propria incolumità e che volessero rubargli l’incasso della partita, ha estratto la pistola che aveva con sé – regolarmente detenuta – ed ha esploso un colpo mirando a terra. Solo allora gli aggressori avrebbero smesso di malmenarlo e sarebbero andati via.
Un fatto insolito per lo sport montenerese e ci tiene a ribadirlo anche il sindaco Travaglini. “La tifoseria del Montenero si è sempre distinta nel corso di questi anni per la sua correttezza – prosegue infatti la nota diramata dal municipio - e per questa ragione invitiamo le autorità a fare la necessaria chiarezza su tutta questa vicenda”. In chiusura del comunicato il primo cittadino indirizza un messaggio di solidarietà alle forze dell’ordine, “per aver contenuto l’animosità di alcuni tifosi e per lo spirito di dedizione al proprio lavoro per il quale, noi tutti, rinnoviamo estrema gratitudine”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 marzo 2011

Nella foto il sindaco Nicola Travaglini

Sullo stesso tema:
La pagina de Il Quotidiano del Molise dedicata al post partita (28/02/2011)



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