Incerto lo scenario per entrambi gli
schieramenti: i primi nomi e i cambi di casacca
Provinciali,
attesa per le candidature
Il
centrosinistra, spaccato come mai prima d'ora, chiamato a
confermare i consensi
MONTENERO
DI BISACCIA. Nel paese che alla passata consultazione fu
addirittura quello del presidente, oltre che di due
consiglieri, è tutto da definire. E restano da verificare
anche gli annunciati cambi di casacca, perché le solite voci
di piazza vorrebbero che se ne stiano profilando di diversi.
A due mesi dalle elezioni provinciali è più che mai incerto
lo scenario locale. Lo è di più, manco a dirlo, nel
centrosinistra. L’unica già annunciata è la candidatura di
Simona Contucci, presidente di Circolo dell’Italia dei
valori. Non dovrebbe tuttavia mancare all’appello Giuseppe
Chiappini, che ha un passato proprio alla Provincia, da vice
presidente e da assessore. Rientrato da poco nella politica
attiva, essendo consigliere comunale di minoranza, il da
poco ex segretario cittadino del Partito democratico
dovrebbe esserci ai nastri di partenza per le elezioni di
metà maggio. E’ invece in forse la presenza di un esponente
di Sinistra e libertà. Il segretario del partito vendoliano
Mauro Natalini ha ricominciato a farsi vedere in piazza, ma
al momento nessuno è in grado di dire se farà correre
qualcuno dei suoi per un seggio a Palazzo Magno. Incerto il
futuro politico anche per Michele Borgia, assessore uscente
al fianco del presidente D’Ascanio. Le ultime voci vogliono
che si stia rivelando infruttuoso il suo tentativo di cambio
di schieramento, non avendo ancora trovato nel centrodestra
chi è disposto a candidarlo.
Passando al fronte conservatore, compresi eventuali innesti
dal fu centrosinistra, le cose non cambiano di molto. Data
per certa fino a qualche tempo fa, la candidatura di
Antonino D’Antonio parrebbe sempre più in bilico, secondo
taluni definitivamente tramontata. L’ex assessore e storico
esponente del centrosinistra, insomma, non raccoglierebbe
chissà quali consensi nella base dello schieramento al quale
ha aderito assieme ad altri progressisti l’anno scorso. E
certo non lo aiuta farsi vedere a chiacchierare con vecchie
conoscenze del centrosinistra, dell’Idv come di Sel.
Ma allora chi candiderà a Montenero il Popolo della libertà,
per la prima volta in maggioranza al municipio? C’è chi fa
il nome di Donato Benedetto, il quale sarebbe sostenuto
persino dall’ex sindaco Giuseppe D’Ascenzo, fuori dalla
stanza dei bottoni da un anno, ma ancora deciso a far pesare
la sua influenza elettorale. Si vedrà, perché al momento
sono tutte indiscrezioni, voci di popolo appunto.
Altra domanda, che potrà avere risposta solo a urne aperte,
è se anche stavolta vi saranno eletti di Montenero alla
Provincia, come avvenuto ininterrottamente nelle ultime
consultazioni. E ancora: il centrosinistra sbancherà, come
nel 2006 quando ottenne oltre il 65 per cento dei consensi,
o vedrà per la prima volta ridimensionata la propria forza
elettorale, magari a seguito della crisi interna che, di
nuovo, vede protagonista l’Italia dei valori? R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
30 marzo 2011
Di' la tua sul blog di Montenero On Line
In consiglio
approda il bilancio
Il sindaco
Travaglini illustrerà anche il piano delle opere pubbliche
MONTENERO DI BISACCIA. Cinque punti all’ordine del giorno, tra i quali
anche “la finanziaria” del Comune. E’ in programma per le 19
di giovedì 31 marzo il Consiglio comunale, ospitato come
sempre dalla centrale sala polivalente di piazza della
Libertà. Dopo l’ok del presidente Domenico Porfido, i
diciassette membri del parlamentino cittadino inizieranno la
riunione approvando le aliquote Ici del 2011. Subito dopo un
odg riguardante questioni tecniche (prezzo di cessione aree
per residenza o attività produttive), per poi arrivare
all’argomento principe della seduta.
Le attese, infatti, sono tutte per l’approvazione del
bilancio di previsione, contestualmente al quale saranno
discussi il pluriennale e la relazione programmatica del
triennio 2011-2013. In sintesi, si parlerà delle opere
pubbliche alle quali l’amministrazione comunale intende
prestare attenzione nel corso del mandato.
Per la nuova maggioranza in questi giorni cade il primo
compleanno. Era infatti un anno fa quando Nicola Travaglini
diventava sindaco di Montenero, al termine di una delle più
combattute battaglie elettorali mai viste in paese. Il
bilancio di previsione 2011, di conseguenza, è il primo che
porta l’impronta della sua amministrazione, poiché quello
approvato l’anno scorso era per forza maggiore ereditato
dalla passata maggioranza. Tant’è che a votare contro lo
strumento finanziario, alchimia della politica, erano alcuni
di coloro che avevano lavorato alla sua stesura quand’erano
in maggioranza, ossia solo alcuni mesi prima.
Stavolta lo scacchiere politico parrebbe più stabile, ma
ugualmente potrebbero arrivare delle sorprese, poiché il
centrosinistra ha continuato nel frattempo a sfaldarsi e fra
due mesi scarsi ci sono le elezioni provinciali. Eventuali
cambi di casacca in coltivazione potrebbero già
manifestarsi? Chissà. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
29 marzo 2011
Idv al sindaco:
sterili polemiche
Ma
i dipietristi dimenticano di aver all'epoca votato
il bando che non ha fatto aumentare la differenziata
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Ci attacca e si avvita su sterili
polemiche perché non può smentirci”. Come da copione
classico in quel dell’Italia dei valori, arriva la
controreplica alla nota emessa dal sindaco Nicola Travaglini.
Al centro del dibattito la raccolta differenziata
dell’immondizia. I dipietristi in conferenza stampa hanno
detto che a Montenero si fa poco o nulla per riciclare i
rifiuti. Il sindaco, dal canto suo, ha replicato che
nonostante abbia ereditato un contratto con la ditta che
lascia poco spazio all’innovazione, a cominciare dalla
raccolta porta a porta, il servizio registra dei progressi.
Non solo: da settembre partirà un nuovo progetto, che
permetterà appunto di ritirare i rifiuti casa per casa,
ovviamente divisi per tipo.
A fronte della risposta di Travaglini, l’Idv per voce della
presidente di Circolo Simona Contucci “esprime stupore”.
Questo perché non solo “il nostro partito si è limitato a
evidenziare che la raccolta differenziata a Montenero
presenta gravi ritardi e limitazioni”, ma anche perché “non
comprendiamo l’attinenza rispetto all’argomento in
discussione con la nostra presenza ai festeggiamenti” per i
150 anni dell’unità d’Italia. Travaglini, difatti, nella sua
replica accusava i dipietristi di essere stati gli unici ad
aver disertato lo storico appuntamento. Il tutto per
evidenziare come l’Idv predichi in un modo e agisca in un
altro: nel caso dell’unità nazionale, accusando tempo fa la
Lega Nord di vilipendio.
Il Circolo dell’Italia dei valori respinge però al mittente
le accuse. “Al contrario di quanto sostenuto” si legge nella
nota, l’evento “ha visto la partecipazione istituzionale del
capogruppo Idv in Consiglio comunale, Cristiano Di Pietro”.
In chiusura l’Idv sottolinea che in tutta la vicenda “un
dato utile da rammentare è che il sindaco abbia riconosciuto
la grave limitatezza del servizio svolto nel Comune, come da
noi evidenziato”.
Fin qui i battibecchi politico-elettorali, dopo i quali non
guasterà ricordare qualche dato del passato, al fine di
contribuire a meglio delineare cosa è accaduto con la
raccolta dei rifiuti a Montenero. A seguito dell’apposito
bando, emesso dalla passata maggioranza comunale, una ditta
privata iniziava a gestire il servizio Rsu nel luglio 2008.
Nel disciplinare di gara mancava, in effetti, un piano di
incremento della raccolta differenziata. Di fatto,
l’amministrazione si accontentava dello status quo e, se per
caso e senza troppi sforzi fosse stato possibile, si sarebbe
pensato ad aumentare il riciclo dei rifiuti.
Occorre notare che all’epoca del bando l’Italia dei valori
era parte integrante della maggioranza, al punto di avere
(ancora) un suo esponente anche in giunta comunale. Di lì a
poco avrebbe iniziato a smarcarsi ed a criticare, per ben
altri motivi, l’allora sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Ma al
momento del bando di gara per la raccolta dei rifiuti i
dipietristi erano eccome in maggioranza, in Consiglio come
in giunta. Resta però da chiedersi perché non abbia
ricordato questo Travaglini, che pure quando era in
minoranza si scagliò non poco contro la nuova gestione dei
Rsu. Ironia della politica, il nuovo sindaco non solo ha
ereditato un contratto che scadrà l’anno prossimo, ma per
vincere le elezioni si è alleato con parte degli ex
avversari. Ossia, gli autori del bando di gara che nel 2008
non prevedeva come incrementare la raccolta differenziata.
Ergo, l’Italia dei valori quel bando lo ha avallato perché
ancora non litigava con la maggioranza, l’attuale
amministrazione non può più criticarlo perché in seguito ha
stipulato un’alleanza politica con alcuni di coloro che, a
suo tempo, indicarono alla nuova ditta privata come gestire
il servizio.
Il Quotidiano del Molise
25 marzo 2011
Il
sindaco: sulla raccolta differenziata
raggiunti risultati egregi
Travaglini
risponde a Di Pietro jr: "Il solito pretestuoso"
MONTENERO
DI BISACCIA. Un consigliere che “si attarda a tenere
conferenze stampa utili solo a scandire il tempo che manca
alle prossime tornate elettorali”. E che fa attendere “una
sua risposta circa le proprie attività presso la Provincia
di Campobasso” e su “quali fatti concreti abbia posto in
essere a beneficio della comunità durante la passata
amministrazione comunale”. Arriva puntuale stavolta la
replica del sindaco Nicola Travaglini all’affondo
dell’Italia dei valori, riguardante la raccolta
differenziata dei rifiuti. In un’interrogazione il
consigliere di minoranza Cristiano Di Pietro chiedeva cosa
stesse facendo il Comune per alzare la percentuale, ferma al
15,50 per cento, laddove secondo la normativa vigente
dovrebbe essere del 60.
“Quando abbiamo iniziato ad amministrare questo Comune –
risponde il sindaco Travaglini – abbiamo ereditato una
raccolta differenziata che si attestava su una percentuale
del 10%. Attraverso un’opportuna opera di sensibilizzazione
nei confronti dei cittadini siamo riusciti a raggiungere il
15,50%, alla fine del 2010; ad oggi il dato si attesta
intorno al 20%. Credo che una percentuale di questo tipo,
raggiunta attraverso la normale raccolta stradale e non con
il classico porta a porta, sia di tutto rispetto”.
Il primo cittadino comunica inoltre di essersi incontrato
con l’assessore regionale Salvatore Muccilli proprio ieri
l’altro. Nella riunione si è discusso anche di
un’iniziativa, che partirà a settembre, per implementare la
differenziata. Il primo passo sarà “attivare un’isola
ecologica, propedeutica al porta a porta” spiega Travaglini.
Un progetto a lui “particolarmente caro”, perché
“personalmente recuperato nel periodo in cui ricoprivo la
carica di presidente della Comunità montana Trigno – Monte
Mauro di Palata, destinando un finanziamento di 516 mila
euro a questo specifico settore”. Una somma che invece era
sfuggita alla precedente amministrazione della Comunità
montana, nella quale – ricorda il sindaco – sedeva allora
anche Cristiano Di Pietro, che “ha perso tale
finanziamento”.
Il sindaco passa poi a elogiare il lavoro svolto
dall’assessore Giuseppe Murazzo, cui va il merito per aver
“raggiunto un traguardo importante nelle percentuali di
raccolta differenziata, effettuata con il sistema comunque
obsoleto della raccolta stradale”. Da qui la volontà di
arrivare al porta a porta già da settembre, attraverso
un’iniziativa la cui “paternità sarà da attribuire solo a
questa amministrazione”. Travaglini si dice perciò convinto
“di poter raggiungere il risultato previsto per legge, nei
termini dovuti”. Ricorda inoltre che il Comune “ha già un
contratto in essere con una ditta che ha vinto un appalto
nel periodo antecedente a quello che ci vede oggi alla guida
di questa comunità; rilevo che in quella occasione,
purtroppo, nessuno ha tenuto conto del porta a porta”.
In chiusura il sindaco si scaglia con maggior vigore contro
Di Pietro jr. Scrive infatti che lui e “l’Italia dei valori
avrebbero fatto bene a recarsi in Comune per chiedere
informazioni; noi avremmo potuto riferire tranquillamente
sullo stato dell’arte e avremmo potuto risparmiare ai
cittadini il solito atteggiamento pretestuoso da parte di
chi, abituato a dare in pasto alla stampa argomenti che non
trovano alcun riscontro nella realtà, parla in un modo e
agisce in un altro”. A conferma di ciò il fatto che solo i
dipietristi abbiano disertato i festeggiamenti tenutisi a
Montenero per i 150 anni dall’unità d’Italia. “L’unica
formazione politica assente a quella manifestazione così
importante per l’unità del nostro Paese – scrive Travaglini
- è stata proprio l’Italia dei valori, quel partito che, per
intenderci, denunciava Bossi per vilipendio”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
24 marzo 2011
Nella foto il
sindaco Nicola Travaglini
Sullo
stesso tema:
Differenziata, l'Italia
dei valori striglia il sindaco Travaglini (23/03/2011)
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Punta due euro
e cinquanta, ne vince 94mila
A Montenero la fortuna ci prende gusto
MONTENERO
DI BISACCIA. Si dice che sia bendata, per questo rimane un
mistero come faccia ad azzeccare così spesso l’indirizzo
della ricevitoria Benedetto. E già, perché ancora una volta
la dea della fortuna si è fatta viva nel Bar centrale, dove
con un cinque sulla prima giocata un fortunato sconosciuto
ha vinto 94mila euro al Superenalotto. Il tutto a fronte di
una puntata di soli due euro e cinquanta su un sistema, vale
a dire uno schema con diverse schedine.
Certo quasi centomila euro non sono pochi e qualcuno, da
qualche parte, starà gongolando. Però la curiosità è tanta e
così facciamo fare il conto al titolare della ricevitoria,
Antonio: quanto avrebbe vinto se avesse giocato il 2 al
posto del 70, centrando così tutti e sei i numeri? La
risposta è di quelle che tolgono il fiato: trentadue milioni
di euro.
La vincita attuale arriva a distanza di soli due mesi e
mezzo dalla precedente, quando sempre nella stessa
ricevitoria qualcuno portò a casa ventimila euro con una
quaterna al Lotto. Anche in quel caso la puntata era di due
euro e cinquanta. Non sarà sempre la stessa persona ad
alzare la benda alla dea e farla arrivare ogni volta nello
stesso posto? R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
24 marzo 2011
L'interrogazione è stata presentata dal consigliere Di
Pietro
Differenziata,
l'Italia dei valori "striglia" il sindaco Travaglini
MONTENERO
DI BISACCIA. Nonostante le leggi parlino chiaro e si faccia
parte dell’Unione dei Comuni, il centro bassomolisano ha una
percentuale di raccolta differenziata inferiore a Napoli. Ce
l’ha con l’amministrazione comunale l’Italia dei valori, che
tramite il suo consigliere comunale Cristiano Di Pietro ha
presentato un’interrogazione al sindaco. I dettagli sono
stati spiegati ieri in una conferenza stampa, alla quale
hanno partecipato anche gli esponenti Idv Simona Contucci e
Sandro Panicciari. A quest’ultimo, che è stato anche sindaco
di Montenero negli anni Novanta, Di Pietro ha subito ceduto
la parola per spiegare in termini tecnici l’interrogazione.
In sintesi, Montenero è lontano anni luce dagli obiettivi
indicati dalla legge 152/2006, che fissa a sessanta la
percentuale di raccolta differenziata entro la fine del
2011. Un risultato impossibile da raggiungere, alla luce
della cifra montenerese, che è ferma al 15,5 per cento.
Panicciari ha poi evidenziato come gli altri paesi aderenti
all’Unione dei Comuni del Basso Biferno si stiano già
muovendo, specie nell’attivazione della raccolta porta a
porta. Da qui la convinzione di portare avanti un’iniziativa
propositiva e non polemica, una sollecitazione che sproni
l’amministrazione comunale a mettersi in linea con altri
centri.
In chiusura di conferenza è intervenuta Simona Contucci. La
presidente del Circolo Idv ha ricordato anche altre
iniziative del suo partito indirizzate alla tutela
dell’ambiente, come la class action per l’acqua ai
trialometani, la battaglia per il Cosib e la denuncia di una
discarica abusiva alla marina di Montenero. Ne consegue che
anche l’interrogazione presentata ieri in Comune rientra in
questa politica di tutela del territorio portata avanti
dall’Italia dei valori. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
23 marzo 2011
Nella foto da
sinistra Cristiano Di Pietro, Simona Contucci, Sandro
Panicciari
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Il
consorzio di imprese Socim lamenta il
blocco dei lavori senza spiegazioni dalla Sovrintendenza
Parchi solari
bloccati: tutti a casa
Due
gli impianti fermi nonostante le autorizzazioni degli altri
enti
MONTENERO
DI BISACCIA. Il nucleare no, qualsiasi cosa che bruci no,
figurarsi dei silenziosi e innocui pannelli solari in aperta
campagna. Una tesi del genere è sempre stata affibbiata ai
cosiddetti ambientalisti irriducibili, contrari a quasi
tutte le fonti di energia elettrica, pur essendone loro
stessi fruitori nelle proprie case. Da un po’ pare che anche
la Sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici la
pensi così, se è vero che sono circa quaranta gli impianti
fotovoltaici a terra bloccati in tutta la regione.
A lamentarsi è ancora una volta il consorzio di imprese
Socim, che a Montenero ha già costruito due centrali solari.
Altrettante quelle bloccate, delle quali una già approvata
dalla Regione. Come sempre, si dolgono tecnici e dirigenti
dell’impresa, si è messo di traverso l’ente romano, alle
dirette dipendenze del ministero. L’ultima doccia fredda è
arrivata dal Tar Molise, che ha bocciato un ricorso
presentato dall’azienda e, contestualmente, dato ragione a
quello della Sovrintendenza. Risultato: cinquantadue
dipendenti della sola Socim stanno a casa o sono alla
ricerca di un altro lavoro, talvolta emigrando in altre
parti d’Italia. Ma ci sono all’incirca anche altri 250
lavoratori che ruotano intorno all’indotto e che comunque ne
subiranno un danno economico.
Alla Socim vorrebbero almeno sapere perché la Sovrintendenza
è contraria ai parchi solari. Riferiscono che alle
Conferenze di servizi non intervengono, salvo mandare
“qualcuno a protocollare documenti che negano
l’autorizzazione”. L’impresa montenerese, però, punta
l’indice anche sulla politica regionale, che a suo avviso
non si starebbe muovendo abbastanza per risolvere il
problema. “Alle famiglie senza stipendio cosa raccontiamo!”
esclama il titolare di una delle ditte aderenti al
consorzio.
Imbarazzo c’è poi nei confronti dei finanziatori, tutti
stranieri, che hanno deciso di investire nel Basso Molise.
In Austria è evidentemente più facile installare centrali
elettriche alimentate dal sole, anche se ce n’è di meno
rispetto a qui. Alla Socim, inoltre, osservano il
riacutizzarsi del dibattito sul nucleare dopo quanto
accaduto in Giappone. Singolare, nota qualcuno, che si
voglia puntare su qualcosa che, nella migliore delle
ipotesi, arriverà fra quindici anni e produrrà meno energia
di quanto arriva già in rete con gli impianti solari
realizzati dal 2007 a oggi.
Sarà, ma per il momento è la Sovrintendenza a dettar legge:
i parchi solari a Montenero non s’hanno da fare. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
22 marzo 2011
Nella foto
tecnici e operai della Socim
Di
notte la ‘gang’ si è intrufolata
scavalcando il recinto che dà sul retro
L’Ipsia nel
mirino dei soliti vandali
Imbrattati con scritte inutili e scarabocchi i muri
dell’uscita di sicurezza dell’istituto
MONTENERO
DI BISACCIA. Vandali in azione all’Ipsia nella notte di ieri
l’altro. Con bombolette di vernice spray è stato imbrattato
l’atrio esterno che dà sulla gradinata antincendio. A fare
la scoperta il personale scolastico, che si è trovato di
fronte la devastazione di infissi, muri e pavimento. Macchie
di vernice arancio e verde dappertutto, scritte sconce in
inglese, raffigurazioni volgari. Quanto è bastato ai bidelli
per capire di avere di fronte tanto lavoro extra e
dall’esito purtroppo incerto, poiché non è facile rimuovere
con diluente nitro le estese macchie di vernice.
Gli autori del gesto vandalico, con ogni probabilità, hanno
scavalcato il recinto situato sul retro dell’Istituto
professionale e sono arrivati all’ingresso secondario
dell’edificio, quello appunto di emergenza. Verrebbe perciò
spontanea la deduzione che sapessero come muoversi, giacché
il retro della scuola dà sulla traversa di una via
secondaria, non conosciuta da tutti a differenza di quella
su cui si trova l’ingresso principale.
Intanto, armati di tanta pazienza, i collaboratori
scolastici hanno cominciato a pulire le scritte di vernice.
La preoccupazione è che un agente aggressivo come il
diluente, unico rimedio in casi del genere, possa intaccare
e iniziare a sciogliere anche lo smalto delle finestre,
rovinandole per sempre. Per coprire le scritte sui muri,
invece, occorrerà ripitturare tutto con prodotti alla farina
di quarzo. Solo perché a qualcuno in piena notte è venuto in
mente di divertirsi a imbrattare con oscenità un bene
pubblico. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
20 marzo 2011
Lo
colpì con due fendenti dopo la lite
Accoltellò
vicino, chiesti otto anni
MONTENERO
DI BISACCIA. Otto anni di reclusione, questa la pena chiesta
dal Pm di Larino per A.C., anziano accusato di tentato
omicidio. L’episodio è avvenuto cinque anni fa in un
quartiere del centro storico di Montenero. Una banale lite
fra vicini di casa, per la musica ad alto volume e il rumore
prodotto dall’aspirapolvere col quale un 38enne stava
pulendo il tre ruote, e l’allora 74enne con un coltello da
cucina colpiva il giovane all’addome e alla gamba. Seguiva
una lunga degenza in ospedale, non senza rischi per la
stessa vita del ferito a causa di un’infezione. Nel
frattempo era avviato il processo che in questi giorni sta
arrivando a conclusione.
E’ stata infatti fissata al 17 maggio l’udienza finale del
rito abbreviato, termine entro il quale dovrebbero arrivare
anche ulteriori accertamenti richiesti dai giudici. Come
detto il Pubblico ministero ha già chiesto una condanna a
otto anni, mentre l’avvocato difensore dell’anziano sostiene
che nell’episodio si ravvisino tutti gli elementi della
legittima difesa. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
17 marzo 2011
Nella foto la
scena dell'accoltellamento dopo l'arrivo dei Carabinieri
L’Adsl e la
Torre di Montebello hanno i giorni
contati, è (quasi) fatta
MONTENERO
DI BISACCIA. Giorni contati per Adsl e restauro della torre
di Montebello, novità in vista anche per la gestione degli
impianti sportivi, oltre all’avvio del Percorso vita. A
darne notizia gli assessori Angelo Magagnato e Giuseppe Di
Pinto, che in conferenza stampa hanno spiegato le ultime
iniziative dell’amministrazione di cui sono parte.
Di Pinto, titolare delle Politiche giovanili e dello sport,
ha annunciato che a breve saranno riviste le convenzioni per
la gestione degli impianti sportivi. In pratica le
associazioni che vinceranno il bando avranno solo una
franchigia dal Comune, per il resto dovranno provvedere da
sole alle spese necessarie per mantenere attive strutture
come palazzetto, campi da tennis, campi di calcio. Dal canto
suo il Comune provvederà a rammodernare alcuni impianti
bisognosi di manutenzione.
Altra novità l’istituzione del Percorso vita, vale a dire
libri da regalare ai nuovi nati, partendo già da quelli
venuti alla luce nel 2010. I testi, espressamente indicati
per i più piccoli, potranno essere ritirati dal neo genitori
presso la biblioteca comunale. Un’occasione, ha spiegato Di
Pinto, per far conoscere e sfruttare anche la ludoteca
annessa alla nuova biblioteca.
L’assessore Angelo Magagnato, intervenuto in seguito, ha
anticipato che finalmente sta per arrivare l’Adsl. La linea
internet veloce via cavo, dopo intoppi di vario genere,
dovrebbe approdare nel centro bassomolisano entro la fine di
aprile. A fermare i lavori, quando tutto sembrava pronto per
iniziare la stipula dei contratti, un disguido burocratico
tra Anas e società Autostrade che impediva l’attraversamento
della A14 con la fibra ottica. Problema risolto anche grazie
all’impegno dell’amministrazione, ha chiarito Magagnato,
lieto di dare la buona novella ai navigatori che da anni
aspettavano la linea Adsl. Altra opera che dopo inspiegabili
stop e tanti rinvii riparte è il restauro della torre di
Montebello. La fortificazione cinquecentesca è stata
finalmente accatastata ed è del Comune, così entro una
quarantina di giorni dovrebbero partire i lavori che ne
permetteranno la riapertura al pubblico. Un restauro dalla
storia travagliata iniziata nel 2007, quando l’allora
ministro Antonio Di Pietro reperiva 750mila euro in seguito
dirottati chissà dove dallo stesso governo Prodi, almeno
secondo la versione dell’attuale amministrazione comunale.
Ci avrebbe pensato la successiva maggioranza di centrodestra
a rimettere quei fondi al loro posto, grazie ai quali a
breve si riparerà la torre. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
17 marzo 2011
Di' la tua sul blog di Montenero On Line
Un nuovo
sito per il Comune
Al
via anche le iniziative per le celebrazioni dell'unità
d'Italia
MONTENERO DI BISACCIA. Un sito internet totalmente
rinnovato e un Comune che non tralascia di festeggiare uno
storico avvenimento come il 150° anniversario dell’unità
d’Italia. Se n’è parlato in una conferenza stampa,
tenutasi nel municipio, durante la quale hanno relazionato
anche i consiglieri comunali.
In particolare Pasqualino D’Ascenzo ha anticipato il
programma degli eventi che si terranno per l’anniversario
dell’Italia unita. Tre i giorni dedicati allo storico
appuntamento, durante i quali vi saranno mostre nella sala
polivalente, marcia lungo le strade del paese della banda
musicale e dei ragazzi delle scuole vestiti da garibaldini,
discorso del sindaco Nicola Travaglini e una messa officiata
dal parroco della parrocchia di san Matteo don Claudio D’Ascenzo.
Non mancherà inoltre una giornata dedicata allo sport presso
il palazzetto dello sport. Il consigliere D’Ascenzo ha
voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito
all’organizzazione: insegnanti, associazioni e parroco.
La parola è poi passata a Marco Finocchio, al quale è
spettato illustrare il recente restyling del sito internet (http://www.comune.montenerodibisaccia.cb.it).
Dopo aver risolto taluni problemi tecnici che impedivano la
comparsa ai primi posti sui motori di ricerca, lo spazio web
comunale comincia a essere più visibile. Inoltre
l’amministrazione comunale di Montenero, che ha un sito dal
1997, ha risposto puntualmente alla scadenza del 1 gennaio
2011, quando è diventata obbligatoria la pubblicazione
dell’albo pretorio su internet. Ed è proprio quella la
pagina più visitata, come ha spiegato il consigliere
Finocchio. Prossimo obiettivo sarà poter rilasciare i
certificati on line. In tal senso un primo passo è già stato
fatto e tra maggio e giugno il servizio dovrebbe raggiungere
la piena operatività. Altra novità in arrivo il servizio
sms, in pratica messaggi sul cellulare che il Comune invierà
ai cittadini per far arrivare loro l’informazione cui
saranno interessati nel più breve tempo possibile. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
17 marzo 2011
Di' la tua sul blog di Montenero On Line
Richiesta sede distaccata a Termoli per il rinnovo
annuale
Patente over80,
che odissea!
Un anziano racconta i disagi patiti
MONTENERO DI BISACCIA. Ma davvero vuoi la patente per un altro anno? Sei
proprio sicuro? Allora devi venire a Campobasso. E non una,
bensì due volte. Hai voluto superare gli ottanta anni, stai
ancora bene e puoi tranquillamente guidare l’automobile?
Peggio per te.
Prendendo spunto da una petizione che nei giorni scorsi è
stata avviata in Abruzzo, anche un cittadino di Montenero
intende far conoscere l’odissea a cui deve sottoporsi chi ha
superato gli ottanta anni per rinnovare la patente di guida.
Un adempimento che va fatto ogni anno e che significa dover
raggiungere il capoluogo di Provincia due volte: prima
occorre prenotare la visita e conoscere che tipo
documentazione sanitaria è richiesta (per esempio visita
cardiologica); poi bisogna tornare con i risultati degli
accertamenti per ottenere il rinnovo della patente. Un
mesetto di tempo, tre volte davanti a dottori in camice
bianco (però in un caso si può andare a Termoli),
all’incirca trecentocinquanta chilometri di strada percorsa
complessivamente.
Eppure a vederlo L. M., classe 1929, è uno di quei signori
distinti, compra il giornale ogni mattina, va sempre a piedi
tranne quando l’auto è strettamente necessaria, di certo non
è spericolato alla guida. Dura lex sed lex, anche lui deve
farsi visitare ogni anno per continuare a pilotare la sua
Fiat Tempra, che sembra sia uscita adesso dal
concessionario. E fin qui ci siamo, certo non protesta
l’anziano signore, che però chiede che la Commissione della
Asrem apra una sede distaccata a Termoli per esempio. Ne
gioverebbe lui come tanti altri ottuagenari di tutto il
Basso Molise, non costretti più a farsi accompagnare a
Campobasso ben due volte, se tutto va bene. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
14 marzo 2011
La
polemica di un cittadino in via
Argentieri, convinto che le soste blu siano irregolari
"E io non
pago": protesta un residente
Intanto è battaglia con la ditta che gestisce i parcheggi a
Montenero
MONTENERO
DI BISACCIA. Una multa al giorno difficilmente toglie il
medico di torno, ma potrebbe far avvicinare l’avvocato. Con
quali risultati non si sa, ma evidentemente ciò non
preoccupa un cittadino di Montenero che ha avviato una
singolare protesta. Sul cruscotto della sua auto ha messo in
bella vista un cartello, destinato agli ausiliari del
traffico che controllano le soste a pagamento. Chiaro il
messaggio: “Il mio veicolo in questo momento sosta in un
parcheggio a pagamento irregolare”. A margine del foglio
anche la spiegazione del perché, a suo giudizio, le soste
blu di via Argentieri non rispettano i parametri del codice
della strada. Da qui la conclusione, scritta sempre sul
cartello: “Mi permetto di parcheggiare in questa ubicazione,
in quanto autorizzato dalla sosta gratuita, dalla
segnaletica municipale e dal codice stradale”. Anche lui
avrà preso spunto dal celebre servizio tv delle Iene,
riguardante la presunta irregolarità dei parcheggi a
pagamento di Milano.
Tornando a Montenero, ieri mattina accanto al cartello di
protesta c’era la multa appena fatta dall’ausiliario del
traffico, dipendente della ditta che gestisce il servizio.
Il braccio di ferro potrebbe a questo punto iniziare: ogni
giorno una contravvenzione, ma la macchina resta lì, senza
pagare i 30 centesimi l’ora, perché se le soste blu sono
irregolari nessuno è tenuto a sborsare alcunché.
Come stanno realmente le cose? Difficile dirlo, perché è
complicato interpretare la normativa. “Le aree destinate al
parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata",
si evince dal Codice, cioè fuori da quella parte di strada
destinata allo scorrimento dei veicoli. Ma a delimitare la
carreggiata può essere, anzi spesso è, anche la linea
segnata a terra che demarca i parcheggi. Ed è qui che viene
il bello, poiché l’articolo 141 del regolamento di
attuazione del Codice della strada recita che: “I margini
della carreggiata sono segnalati con strisce di colore
bianco”. Com’è noto, invece, le linee dei parcheggi a
pagamento sono blu. Allora accanto a queste dovrebbero
esserci altre strisce di colore bianco? Sono perciò
irregolari tutti o quasi i parcheggi a pagamento di
Montenero e di tanti altri comuni italiani?
Chissà, nel frattempo il protestatore di via Argentieri,
qualora porti avanti la sua singolare iniziativa, continuerà
a beccare una multa da trentanove euro al giorno, che magari
non pagherà, in attesa dell’ingiunzione e di presentare
all’uopo un ricorso. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
12 marzo 2011
Strade invase
da coriandoli, monta la protesta
MONTENERO
DI BISACCIA. Si sa, un Carnevale senza coriandoli è come un
piatto di pasta senza condimento. Che poi le strade del
paese rimangano per giorni piene di puntini di carta che il
vento sposta qua e là, però, probabilmente non è cosa che
possa piacere. Tant’è che la protesta dei cittadini ha
iniziato a montare. E già, perché dopo i festeggiamenti
carnascialeschi di domenica e martedì, le vie del centro
sono rimaste piene di coriandoli. Il proverbiale servizio di
spazzatura, fino all’anno scorso sempre puntuale e
impeccabile all’indomani delle feste, stavolta pare non aver
funzionato a dovere. E la spiegazione parrebbe esserci: la
spazzatrice meccanica è rotta da qualche mese e al suo posto
gira la sostituta, che però è molto più piccola. Ergo, sarà
anche più silenziosa, per la gioia di chi abita in centro,
ma è lontana dall’efficienza della sorella più grande.
E dal Comune cosa dicono? Sembra che arrivi solo silenzio e,
in fondo, ciò non sorprende. Ad amministrare c’è oggi la
passata minoranza, che fino a non molto tempo fa, sulla
questione rifiuti, ha aspramente criticato la vecchia
maggioranza, rea di non vigilare abbastanza sulla nuova
ditta gestrice del servizio. Nel frattempo, però, la fu
opposizione ha dovuto allearsi con parte degli ex avversari
per vincere le elezioni. E così, dopo i comunicati, le
interrogazioni e le discussioni roventi in Consiglio, la
real politik parrebbe aver sedato tutti i bollenti spiriti.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
10 marzo 2011
Pari opportunità:
una proposta attuativa per colmare un vuoto
MONTENERO DI BISACCIA. Una proposta attuativa della legge 53/2000 per
colmare un vuoto normativo della Regione Molise e fare un
passo avanti in tema di pari opportunità. Se n’è parlato
nella conferenza stampa tenuta dall’Italia dei valori ieri
mattina, alla quale hanno partecipato la deputata Anita Di
Giuseppe, la responsabile regionale donne Idv Maria Teresa
D’Achille, la coordinatrice provinciale donne di Campobasso
Emanuela Lattanzi e la rappresentante Idv in Commissione
pari opportunità Camilla Caterina.
A introdurre e illustrare l’argomento la segretaria di
Circolo Simona Contucci. “In Molise risentiamo di un vuoto
normativo inspiegabile – le sue parole -, tanto più se si
pensa che esiste un Fondo per l’armonizzazione dei tempi
delle città, le cui risorse vengono ripartite dal Cipe. Lo
stesso Por Molise 2007/2011, riduce il tema delle pari
opportunità in relazione alla gestione del tempo, all’ambito
di interventi mirati al rafforzamento dei servizi che
sappiano conciliare impegno lavorativo ed esigenze familiari
grazie all’instaurazione di forme di lavoro come il
part-time”.
Tre le leggi di riferimento in Molise, che però a giudizio
della Contucci “sono assai generiche”. Ne consegue che “la
materia delle pari opportunità è poco regolamentata” ed è
proprio tale vuoto normativo che le donne dipietriste
vorrebbero “andare a colmare”. La segretaria ha proseguito
il suo intervento affermando che “in questa regione abbiamo
bisogno di concretezza e noi vogliamo impegnarci a essere
parte attiva di un miglioramento di vita necessario per le
donne. Abbiamo scelto di presentare la nostra iniziativa in
concomitanza con la giornata dell’8 marzo non per caso, ma
perché pensiamo che alla festa della donna debba essere
restituito il giusto valore”.
In concreto la proposta di attuazione di legge regionale
mira “a combinare gli orari della vita familiare con quelli
della vita lavorativa e, più in generale, con quelli delle
città”. Così da venire incontro a “un’esigenza
insopprimibile per la maggior parte delle persone che,
nell’arco della giornata, si trovano a interpretare diversi
ruoli sociali e a svolgere varie attività in differenti
contesti. Attiveremo i nostri referenti politici e
istituzionali – la chiosa della Contucci - affinché possano
definire nelle sedi appropriate la nostra proposta per il
Coordinamento dei tempi delle città e la promozione dell'uso
del tempo". R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
8 marzo 2011
Dopo 5
anni è arrivato il rinvio a giudizio
Ascoltava
musica ad alto volume, accoltellato dal vicino di casa
MONTENERO DI BISACCIA. Accoltellò il giovane vicino di casa
al termine dell’ennesima lite, in quel caso scatenatasi per
la musica ad alto volume proveniente dallo stereo del tre
ruote e per il rumore prodotto dall’aspirapolvere. Un fatto
che risale al 2006, quando turbò non poco la comunità
montenerese, e che adesso vede per A. C., 74enne all’epoca
dei fatti, richiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di
Larino.
L’anziano dovrà perciò comparire davanti ai giudici con la
pesante accusa di tentato omicidio. A difenderlo sarà
Antonio De Michele, che parrebbe intenzionato a richiedere
il rito abbreviato.
L’episodio fu scatenato cinque anni fa da quelli che
abitualmente sono definiti futili motivi. Via Garibaldi era
ieri come oggi un tranquillo quartiere nel centro storico
del centro bassomolisano, turbato in quel pomeriggio di fine
marzo dalle grida di M.D.V. Con il suo cellulare stava
chiamando i sanitari del 118. Urlava perché perdeva sangue:
era stato appena accoltellato dall’anziano vicino di casa
all’addome e alla parte posteriore della gamba.
Sul posto arrivavano prima il personale medico, che
trasportava al San Timoteo di Termoli il ferito, poi i
Carabinieri. A terra c’erano ancora copiose tracce di
sangue, mentre il tre ruote del giovane era ancora
parcheggiato davanti al garage. I militi dell’Arma
arrestavano A. C., che nel frattempo si era barricato in
casa. Tra i due era avvenuta una banale lite, di quelle che
pare capitassero abbastanza spesso, solo che stavolta
l’anziano era rientrato in casa e si era armato di un
coltello da cucina.
M.D.V. nei giorni successivi rischiò seriamente di perdere
la vita, allorquando un’infezione fece temere il peggio. Si
sarebbe rivisto in paese solo parecchie settimane dopo,
visibilmente dimagrito. L’accoltellatore nel frattempo era
andato via da Montenero, andando a vivere con dei parenti in
Nord Italia. Cinque anni dopo arriva il rinvio a giudizio.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 7 marzo 2011
Appuntamento per martedì otto marzo a
Montenero di Bisaccia
“Donne
protagoniste del presente”,
il convegno a firma dell’amministrazione comunale
MONTENERO
DI BISACCIA. “Donne: protagoniste del presente”, questo il
titolo del convegno che si terrà martedì 8 marzo nella sala
polivalente alle 17.00. L’evento è organizzato
dall’amministrazione comunale, che in occasione della festa
dedicata al gentil sesso farà intervenire diversi esperti
che tratteranno altrettanti argomenti, ma tutti ruotanti
intorno all’universo femminile.
Per l’amministrazione comunale interverranno il sindaco
Nicola Travaglini e l’assessore a Pari opportunità e
Politiche sociali Gianfranca Marchesani. Il convegno entrerà
poi nel vivo con il contributo di Stefania Berardo,
psicologa e psicoterapeuta del Consultorio Ucipem di
Pescara, che tratterà “La dignità della donna”. Subito dopo
sarà la volta di Gianni Borgia, ginecologo e responsabile
presso il Consultorio di Campobasso, che parlerà
dell’argomento “Dall’adolescenza alla menopausa”. In
chiusura la relazione di Cristina Guidone, mediatore
familiare presso il Consultorio di Campobasso, sul tema:
“Donne e cambiamenti sociali”.
Per l’occasione il sindaco e l’amministrazione comunale
rivolgono uno speciale augurio a tutte le donne. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
6 marzo 2011
Nella foto
Gianfranca Marchesani e Nicola Travaglini
Idv in conferenza
in nome delle donne
MONTENERO
DI BISACCIA. Legge sulle politiche di gestione del tempo,
l’Italia dei valori ne parla in conferenza stampa. In
occasione dell’8 marzo, festa delle donne, presso la sede di
partito di via Argentieri sarà presentata la norma attuativa
regionale della legge 53/2000. Una “proposta – spiega la
presidente di Circolo Simona Contucci – che nasce da un’idea
del Dipartimento regionale donne del partito di completare
un percorso iniziato in seno al Coordinamento nazionale
donne dell’Italia dei valori”.
In sostanza si parlerà di tutela delle donne e relative
politiche da mettere in atto. Una tematica in cui, a
giudizio della dirigente Idv, in Molise si è “indietro anni
luce”; da qui la convinzione che “dare concretezza alla
legge 53/2000 segni, seppure con un piccolo passo, un
percorso di emancipazione normativa ancora molto lungo, ma
comunque possibile”.
La Contucci sembra avere le idee chiare su chi sia
responsabile di tale ritardo: “pare che nessuno dei nostri
amministratori si sia mai accorto di questo piccolo vuoto
normativo”. La norma attuativa della legge sarà presentata
anche alla rappresentante Idv in Commissione pari
opportunità Camilla Caterina. Ad affiancare quest’ultima,
oltre che Simona Contucci, nella conferenza stampa di
martedì saranno: Maria Teresa D’Achille (coordinatrice donne
Idv Molise), la deputata Anita Di Giuseppe, Maria Rosaria La
Marca (Dipartimento nazionale cultura Idv) ed Emanuela
Lattanzi, (responsabile Coordinamento provinciale Idv donne
Campobasso). R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
5 marzo 2011
Nella foto
Simona Contucci
Travaglini: "Deploriamo gli atti di violenza, che però
non possono
connotare negativamente l'intera comunità"
Fattacci allo stadio di Montenero:
interviene il sindaco
MONTENERO
DI BISACCIA. “Deploriamo in maniera categorica gli atti di
violenza di ogni genere, soprattutto se palesati nel corso
di manifestazioni sportive. Intendo comunque sottolineare
che gli atti di teppismo che si sarebbero verificati ieri
(l’altro n.d.r.) pomeriggio non possono connotare
negativamente un’intera comunità, come quella montenerese,
riconosciuta da sempre come tranquilla, pacifica, sportiva,
tollerante e, soprattutto, ospitale”.
Interviene anche il sindaco Nicola Travaglini dopo gli
sconcertanti eventi che si sono verificati a margine della
partita di domenica. In campo il Montenero e il Real
Isernia; big match, come si suol dire, del campionato di
Eccellenza molisana. A fine incontro è avvenuto qualcosa di
incredibile, laddove agli scontri fra tifoserie si sarebbero
aggiunti quelli tra gli stessi calciatori all’interno degli
spogliatoi del De Santis. Un carabiniere è rimasto ferito ed
è dovuto ricorrere alle cure mediche del san Timoteo di
Termoli. Ma non era ancora finita: un dirigente del
Montenero stava uscendo con la sua auto dallo stadio, quando
sarebbe stato aggredito da diversi calciatori e tifosi
dell’Isernia. Oltre che provocato seri danni alla macchina,
gli avrebbero strappato la giacca e qualche ciocca di
capelli. A quel punto il dirigente, temendo per la propria
incolumità e che volessero rubargli l’incasso della partita,
ha estratto la pistola che aveva con sé – regolarmente
detenuta – ed ha esploso un colpo mirando a terra. Solo
allora gli aggressori avrebbero smesso di malmenarlo e
sarebbero andati via.
Un fatto insolito per lo sport montenerese e ci tiene a
ribadirlo anche il sindaco Travaglini. “La tifoseria del
Montenero si è sempre distinta nel corso di questi anni per
la sua correttezza – prosegue infatti la nota diramata dal
municipio - e per questa ragione invitiamo le autorità a
fare la necessaria chiarezza su tutta questa vicenda”. In
chiusura del comunicato il primo cittadino indirizza un
messaggio di solidarietà alle forze dell’ordine, “per aver
contenuto l’animosità di alcuni tifosi e per lo spirito di
dedizione al proprio lavoro per il quale, noi tutti,
rinnoviamo estrema gratitudine”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
1 marzo 2011
Nella foto
il sindaco Nicola Travaglini
Sullo stesso tema:
La pagina de Il Quotidiano del Molise dedicata al post
partita (28/02/2011)