I
complimenti di Berlusconi e Iorio
Cambio di guardia
fra Travaglini e D'Ascenzo
MONTENERO
DI BISACCIA. Nicola Travaglini è ufficialmente il ventesimo
sindaco dall’istituzione della Repubblica italiana ed ha dato
avvio alla XV legislatura. Ieri mattina la cerimonia di
proclamazione degli eletti, spettata alla presidente della prima
sezione Ornella Aceto. Nella stanza riuniti tutti o quasi i neo
consiglieri comunali, in prima fila naturalmente il nuovo
sindaco. Hanno tutti atteso che fossero elencati i diciassette
membri della massima istituzione cittadina. Infine l’intervento
del nuovo capo dell’amministrazione. “E’ il momento più bello
della mia vita – il commento di Travaglini -, spero di non
deludere nessuno e sono sicuro di avere accanto le persone
giuste con cui lavorare benissimo”.
A seguire il corteo si è diretto in municipio, situato proprio
accanto alle scuole Elementari, sede del seggio elettorale. Il
sindaco uscente Giuseppe D’Ascenzo ha accompagnato il suo
successore al terzo piano, dove l’ha fatto accomodare sulla
poltrona di pelle dicendogli: “Non sono tutte rose e fiori”.
Applausi, sorrisi, brindisi. Da ieri c’è un nuovo primo
cittadino a Montenero.
Intanto complimenti eccellenti a chi ha sconfitto Di Pietro in
casa sono arrivati dall’avversario dell’ex pm per eccellenza:
Silvio Berlusconi. A passare la telefonata del premier al neo
sindaco è stato Michele Iorio, accorso l’altra sera a Montenero
per festeggiare. “Il paese dà fiducia al centrodestra – ha
commentato il presidente della Regione – ed è un segnale di
vitalità per il nostro schieramento”. Poco prima il colloquio
telefonico con Berlusconi, i cui contenuti però non si sono
sentiti nella diretta televisiva di Telemolise. Tuttavia
l’episodio, unito alla visita del gotha regionale di
centrodestra, non mancherà di causare polemiche. La lista con la
quale ha vinto Travaglini è infatti una civica, nata dalla
fusione con membri di maggioranza uscente, pertanto ex
avversari. Piacerà a tutti la benedizione eccellente che di
fatto può tradursi in un’etichetta politica? Resta da vedere,
inoltre, quanto sia verosimile la voce secondo la quale
Berlusconi avrebbe in programma una visita a Montenero. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 31
marzo 2010
Nella foto da sin.
il sindaco uscente Giuseppe D'Ascenzo passa le consegne a
Travaglini
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Montenero (30/03/2010)
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Conquistata la poltrona più alta del
municipio con il 47,32% dei voti. Rosati staccata di otto
punti
Travaglini "re" di
Montenero
Flop di
Antonio Di Pietro e dell'Idv nel comune bassomolisano

di Rossano D'Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. 37 anni a giugno, titolare di uno studio legale
nel suo paese, sposato e con una figlia. Questo l’identikit in
breve del nuovo sindaco Nicola Travaglini. Colui che ha battuto
Di Pietro nel suo paese. L’incoronazione ieri pomeriggio
all’interno delle scuole Elementari, dove la sua lista ha avuto
nettamente la meglio sulle altre due in competizione. Staccata
di quasi otto punti Margherita Rosati, a capo dello schieramento
diretta derivazione dell’Italia dei valori, mentre Giuseppe
Chiappini è andato poco oltre il 13 per cento.
Il tutto al termine di una delle più combattute campagne
elettorali di sempre, iniziata con mesi di anticipo dopo che la
maggioranza guidata da Giuseppe D’Ascenzo è andata in crisi alla
fine del secondo mandato. Da lì lo sfaldamento del
centrosinistra, del quale una parte si è schierata proprio con
Travaglini. E la grosse koalition ha confermato i pronostici
della vigilia, che la volevano vincente con una percentuale non
lontana dal cinquanta per cento. E infatti la cifra esatta è del
47,32%.
“Mi sento investito di una responsabilità enorme – il commento a
caldo del neo primo cittadino -, contento di avere avuto la
fiducia degli elettori. Adesso dobbiamo subito metterci al
lavoro perché una nuova Montenero può esserci”. Travaglini
preferisce invece glissare alla domanda su cosa pensi dopo aver
battuto Antonio Di Pietro a Montenero. “Ringrazio i cittadini
per la fiducia accordata al nostro modo di fare politica”, non è
esattamente la risposta che ci si aspettava, ma la calca è tanta
e tutti vogliono fargli gli auguri. Giusto il tempo di
chiedergli un messaggio per la minoranza, che sarà composta di
due gruppi. “La campagna elettorale è finita, ma spero che nel
pieno rispetto dei ruoli si lavori per il bene della
collettività”.
A pochi metri di distanza la sede degli sconfitti. All’interno
la dottoressa Rosati è comprensibilmente delusa, ma riesce a
sorridere e a commentare il risultato. “Sicuramente la
spaccatura del Partito democratico ha portato via dei voti – le
sue parole – e c’è il rammarico che il nostro messaggio e le
nostre proposte non siano arrivati ai cittadini. Un augurio di
buon lavoro a Travaglini e la richiesta di rispettare gli
impegni presi in campagna elettorale”.
Infine una scena di fair play davanti a tutta la piazza:
Cristiano Di Pietro si dirige verso il vincitore e gli fa gli
auguri stringendogli la mano. Il primo segnale di distensione
dopo mesi di astio politico che ha pochi o nessun precedente
nella storia locale. Di uguale c’è invece la sconfitta di Di
Pietro senior quando in prima persona sponsorizza una lista che
corre sola: perse nel 2000, ha perso ieri.
Il Quotidiano del Molise 30
marzo 2010
Nelle foto Nicola
Travaglini riceve gli auguri da alcuni amici, il sindaco uscente
D'Ascenzo gli stringe la mano
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La banda
di Morfeo di nuovo in azione dopo un lungo
periodo di assenza
Torna l'incubo dei
furti notturni
Rubata
una Mercedes in via Gramsci. I proprietari non si sono accorti
di nulla
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. E’ tornata. Dopo due anni e mezzo la
banda di Morfeo ha colpito di nuovo nel centro bassomolisano e
stavolta ha preso di mira una villetta singola in via Gramsci,
in una zona di recente urbanizzazione. Il furto è avvenuto nella
notte tra giovedì e venerdì. I ladri si sono introdotti in casa
col classico sistema del foro praticato a una finestra, tramite
il quale hanno azionato il meccanismo della maniglia. Una volta
dentro, accertatisi di non essere stati sentiti dai proprietari
che dormivano in camera da letto, hanno iniziato il proprio
“lavoro”. Sono spariti dei contanti e qualche gioiello, ma
quello che i malviventi cercavano era come sempre la chiave
dell’auto. L’hanno trovata e, usciti senza essere minimamente
sentiti da marito, moglie e figlia, si sono dileguati a bordo
della Mercedes parcheggiata sul retro dell’abitazione.
La banda di Morfeo è nota per questo genere di furti: agisce
mentre tutti dormono e solo se nessuno si sveglia. Infatti al
primo allarme i furfanti scappano, questo il modus operandi. Non
usano gas soporiferi, come vorrebbe una leggenda metropolitana
diffusa in tutt’Italia. Semplicemente ci provano e, se i padroni
di casa restano piacevolmente assopiti nelle braccia del dio del
sonno Morfeo, portano a segno il colpo. Il loro obiettivo
primario è la chiave della macchina, poiché i nuovi dispositivi
con trasponder non permettono l’accensione del motore senza di
essa. Rubano sia auto lussuose, presumibilmente da rivendere
chissà dove, sia utilitarie, che usano per spostarsi e colpire
altrove. Poi le abbandonano dove capita, come è successo a
Montenero tempo fa, quando nascosero una Y10 in mezzo a un campo
di girasoli. L’ultima visita conosciuta risale al luglio 2007,
quando addirittura si sarebbero uditi degli spari che avrebbero
messo in fuga i ladri. Da allora sembrava che si tenessero alla
larga da Montenero, poiché in altri centri hanno continuato ad
agire eccome. Adesso sono tornati.
Il Quotidiano del Molise 27
marzo 2010
Nella foto una
veduta di via Gramsci
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Raccolta articoli
sulla banda di Morfeo
Il leader
dell'Italia dei valori ha parlato nella
sala polivalente in vista del voto
Antonio Di Pietro
chiede unità
"Alle
regionali potrei correre io stesso". Rammarico per la scissione
del centrosinistra
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Centottanta giorni esatti, ovvero sei
mesi, metà anno. Tanto ha impiegato Antonio Di Pietro per
arrivare a parlare della crisi che ha dilaniato e sparpagliato
in tre liste il centrosinistra nel suo paese. E’ avvenuto
l’altro ieri sera, in una sala polivalente gremita dopo che la
pioggia ha reso impossibile il comizio all’aperto. A introdurre
il leader dell’Italia dei valori un giovane candidato di
Montenero in Comune come Cristiano Marrollo. Poi la parola è
passata all’aspirante primo cittadino Margherita Rosati. La
dottoressa ha riassunto quanto intende fare nel caso lunedì
diventi sindaco. Ma ha anche risposto a Domenico Porfido, che
l’accusava di aver rassicurato gli elettori sulla sua
inesperienza dicendo che alle spalle ha navigati politici.
“Svolgo un lavoro nel quale ogni giorno sono chiamata a prendere
delle decisioni” le parole della Rosati per dire che sarà eccome
autonoma.
Infine l’atteso intervento di Tonino, felice di “sfogarmi un po’
a casa mia”. Di Pietro ha alternato duri attacchi ai governi
regionale e nazionale, ad altri più morbidi verso le altre due
liste in competizione per le elezioni comunali. “Non ci possiamo
prestare al gioco di chi per volere il male mio, vuole il male
di Montenero. Per fare un dispetto a me, fai dispetto alla
Rosati?”. Il riferimento era naturalmente agli avversari della
candidata che si fregia della sua benedizione. Perciò secondo Di
Pietro non bisogna fare “una scelta sulla base di una ripicca”
nei suoi confronti, ma semplicemente votare “una candidata che
ho scelto per una questione etica”. E a quel punto il Tonino
montenerese-nazionale si è un po’ scaldato: “Come potete avere
fiducia di chi sta di qua e poi va di là? O si è bianchi o si è
neri. Hanno costruito questa coalizione per fermare Di Pietro,
ma non vi vergognate!”. Ce l’aveva in particolare con la lista
di Nicola Travaglini, che ha in organico cinque consiglieri
uscenti di maggioranza, ex avversari. Ma non sono mancate
critiche anche all’altra compagine, quella di Giuseppe
Chiappini, sempre senza fare nomi. Si è detto “amareggiato che
anche nel mio paese ci siano litigi” e che ci sia “questa
capacità di rimanere separati in casa”.
Di Pietro ha poi legato la politica locale a quella regionale,
affermando che “soltanto insieme si può costruire un’alternativa
a Iorio e deve partire da qui”. Palazzo Moffa è perciò un
obiettivo che il centrosinistra non deve farsi sfuggire, “a
costo di metterci la mia faccia!”. Ossia, tradotto, candidandosi
egli stesso alla presidenza.
Tornando all’ambito montenerese, per la prima volta ha criticato
il progetto di edilizia convenzionata alla marina, definito
“speculazione”. L’argomento è quello che ha spaccato in modo
irreversibile la maggioranza, quando i suoi consiglieri
comunali, tra i quali il figlio Cristiano, si sono detti
contrari. Succedeva nel settembre 2009 e il suo intervento era
più volte invocato. Dopo 4319 ore, e poco prima delle elezioni,
pare che Antonio Di Pietro se ne sia accorto.
Il Quotidiano del Molise 25
marzo 2010
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Tra i
propositi per il decollo della città:
Piano regolatore, servizi sociali e viabilità
Travaglini scopre
le carte: ecco le nostre idee
La
grande coalizione presenta il programma amministrativo
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Nicola Travaglini sceglie un taglio soft
per presentare il programma e lascia la parte del falco a
Domenico Porfido. E’ infatti il collega con cui ha passato gli
ultimi dieci anni in minoranza a introdurre il candidato a
sindaco della lista Uniti per Montenero. La grosse koalition,
accusata di inciucio fino a ieri dall’Italia dei valori e
persino dal deputato Leoluca Orlando. Ma da Porfido arriva “solo
qualche piccola risposta”, perché “non replicheremo alle
provocazioni”. Poi però l’ex consigliere regionale qualche
sassolino dalla scarpa se lo toglie. Per esempio bolla quanto la
candidata a sindaco avversaria, Margherita Rosati, avrebbe detto
parlando in privato con gli elettori. E cioè che la sua
inesperienza potrà essere colmata da due personaggi di lungo
corso della politica locale, uno dei quali il presidente della
Provincia Nicola D’Ascanio. Un “direttorio” a giudizio di
Porfido, che si tramuta in un affronto verso “i propri
candidati”, esautorati da chi dirigerebbe da dietro le quinte.
Nemmeno una parola, viceversa, contro Giuseppe Chiappini, leader
di Progresso e libertà, l’altra lista in competizione per le
comunali di domenica e lunedì prossimi. Ciò che con ogni
probabilità darà una ragione in più ai dipietristi per sostenere
la tesi che c’è un accordo tra le due compagini.
La parola passa al candidato sindaco Travaglini. Il quale come
detto non alza i toni, parla pacatamente al folto pubblico che
ha davanti. Espone il programma scandendo i punti salienti, dal
Piano regolatore ai servizi sociali da migliorare. Ma anche il
ponte a Piana del Mulino, progetto abbandonato dalla Provincia,
da realizzare al più presto; così come occorre trovare una
soluzione per portare finalmente la Mare-Collina davvero sulla
costa. E poi la torre di Montebello, bastione cinquecentesco il
cui restauro ha confermato di voler far partire nei primi cento
giorni di amministrazione. Per farlo sarebbero già disponibili
un milione e 200mila euro finanziati dall’Unione dei Comuni.
“Non è una promessa alla Cristiano (Di Pietro n.d.r.)” dice
Travaglini. Infine la chiosa con cui saluta il pubblico: “Siamo
convinti di avere le carte in regola per far decollare lo
sviluppo che questo paese merita e che aspetta da troppo tempo”.
Il Quotidiano del Molise 22
marzo 2010
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VIDEO DEL COMIZIO, INTERVENTI DI PORFIDO E TRAVAGLINI (21/03/2010)
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Successo per la ballerina di origine
montenerese
Sara e Ridge
secondi alla finale di Ballando con le stelle su Rai Uno
Si
è classificata al secondo posto la ballerina di origine
montenerese Sara Di Vaira, balzata agli onori della cronaca
televisiva per la sua partecipazione alla trasmissione “Ballando
con le stelle”. Sabato sera la finalissima, durante la quale lei
e Ronn Moss, il celebre “Ridge” di Beautiful compagno in gara
per sei puntate, sono stati battuti da Veronica Olivier e
Raimondo Todaro. Per Sara Di Vaira è tuttavia una grande
soddisfazione, come lo è aver portato un pezzetto di Montenero
di Bisaccia sul palcoscenico di Rai Uno. I nonni emigrarono dal
centro bassomolisano negli anni Cinquanta alla volta di Cecina,
centro toscano dove nel 1979 nacque la nipote appassionata di
ballo sin da bambina. Tanto da diventare una professionista,
arrivando a vincere e competere in gare nazionali ed estere,
oltre che essere un’apprezzata insegnante. Da circa quindici
anni assente dal paese di origine, forse Sara tornerà in estate
a Montenero. E chissà che non diventi l’occasione per vedere la
grazia e l’atleticità dei suoi movimenti in un’esibizione in
piazza. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 22
marzo 2010
Leoluca
Orlando a Montenero a sostegno di
Margherita Rosati
Di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCCIA. “Solidarietà a tutti i monteneresi e in
particolare a Pierluigi Bersani, che è stato schiaffeggiato da
sedicenti democratici di questa città”. Nell’incipit del suo
discorso Leoluca Orlando prende subito di mira quello che poco
prima Cristiano Di Pietro ha definito “accordo per battere Di
Pietro e consegnare il paese a Berlusconi”. Il riferimento è
alla “terza lista”, la civica guidata dal coordinatore del
Partito democratico Giuseppe Chiappini, che marciando sola,
anziché con i dipietristi, favorirebbe l’altro candidato
sindaco, Nicola Travaglini.
La politica nazionale, e inquietanti quanto inediti discorsi
sulla mafia, approdano così nella campagna elettorale del
piccolo centro bassomolisano. Il tutto ieri sera, durante il
comizio della lista Montenero in Comune, capeggiata dalla
candidata a sindaco Margherita Rosati e sostenuta dall’Italia
dei valori. Che poi è il partito con cui Orlando è stato eletto
deputato. L’onorevole già nei primissimi minuti cita la malavita
organizzata. “La mafia ha bisogno dei politici che dicono che
non esiste”, questa la sua tesi per mettere in guardia anche un
territorio come quello molisano. Una regione che “per troppo
tempo ha ignorato il problema”. Il deputato replica anche a
quanti, specie nelle liste avversarie, si chiedevano alla
vigilia del suo comizio cosa sarebbe venuto a fare in una
piccola realtà uno come lui. “A me non dispiace essere qui” le
sue parole. Il resto è un mix di politica nazionale, di inviti a
considerare la legalità come “conveniente” perché evita gli
sprechi e, naturalmente, di elogi alla Rosati. Definendo le
comunali del 28 e 29 marzo “un appuntamento di straordinaria
importanza”, Orlando mette sul chi va là i monteneresi. Perché
“se non dovesse essere eletta sindaco Margherita non avrete con
chi prendervela, se non con voi stessi”. A suo giudizio
l’aspirante primo cittadino rappresenta “la professionalità e
l’amore” che sono alla base dell’impegno politico. Doti
importanti in un momento dove ci sarebbero, nelle altre liste,
“tentativi di voto di scambio e un inciucio”. Naturalmente si
riferisce alla lista di Travaglini, nata dalla fusione di membri
di maggioranza e minoranza dopo la crisi amministrativa
scatenatasi in autunno.
Il pubblico è numeroso e i politici avversari sono in ultima
fila. Passando si sente mormorare: “Ma stiamo forse a Corleone
qui?”. In effetti, citazioni della mafia in campagna elettorale
prima d’ora a Montenero non c’erano mai arrivate.
Il Quotidiano del Molise 21
marzo 2010
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ORLANDO (20/03/2010)
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La
ballerina professionista è originaria di
Montenero, per il 2° anno a "Ballando con le stelle"
Sara Di Vaira in
finale su Rai Uno
In
coppia con "Ridge" di Beautiful domani sera sfiderà altre sei
coppie nel programma
La
bella notizia è arrivata sabato scorso, dopo poco meno di due
ore e cinquanta minuti di trasmissione. Sara Di Vaira, di
origine montenerese, è in finale con Ross Moss a “Ballando con
le stelle”. Perciò domani sera occhi puntati tutti sul programma
di Rai Uno condotto da Milly Carlucci, dove le sette coppie
finaliste danzeranno fino all’ultima nota per conquistare il
podio.
Per Sara Di Vaira è la seconda partecipazione alla trasmissione
che affianca ballerini professionisti, come lei, a volti noti
dello spettacolo. L’anno scorso era in coppia con Maurizio
Aiello, quest’anno invece con il celebre “Ridge” di Beautiful.
Un partner che lei stessa, intervistata da Il Quotidiano, ha
definito ideale, con senso del ritmo e instancabile. Durante le
semifinali di sabato scorso, la sua è stata la seconda coppia a
ottenere l’accesso alla finalissima, senza dover ricorrere
neanche agli spareggi. All’annuncio della conduttrice Sara ha
abbracciato Ronn Moss e ha gridato “grazie!”. Ma come sempre
dovranno fare la loro parte anche i molisani, poiché a “Ballando
con le stelle” vi sono due giurie: una in studio, l’altra
composta dagli spettatori che televotano da casa.
Fuori del piccolo schermo, è un’affermata ballerina, che
gareggia con successo in svariate competizioni internazionali e
si dedica anche all’insegnamento. E’ di Cecina, ma come detto è
originaria del centro bassomolisano. I suoi nonni partirono da
Montenero di Bisaccia negli anni Cinquanta, ponendo le basi per
realizzare nel centro toscano quella che sarebbe diventata una
rilevante azienda agricola, oggi guidata dal figlio Vincenzo.
Sara mantiene saldi i legami con la famiglia, anche con la parte
rimasta in Molise e che spera di tornare presto a trovare, forse
questa estate. “Non mi aspetto niente” dalla televisione
dichiarava nell’intervista di un mese fa, aggiungendo di voler
tornare al più presto dai suoi allievi. Invece è arrivata in
finale e per questo l’appello a tutti i molisani è di votare per
lei e Ronn domani sera. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 19
marzo 2010
Nella foto Sara Di
Vaira e Ronn Moss
Sullo stesso
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Intervista a Sara Di
Vaira (17/02/2010)
In gara a
Ballando con le stelle, è di origine montenerese
(27/02/2009)
Domenica in piazza
Vendita di dolci
per suor Ester Ceci
MONTENERO
DI BISACCIA. Giunge alla settima edizione “Dolci in piazza”,
iniziativa di beneficenza organizzata dal gruppo missionario
“Amici di suor Ester”. L’appuntamento è per domenica 21 marzo in
piazza della libertà, dove a partire dalle 10.00 saranno venduti
i dolci preparati e offerti da volenterose massaie monteneresi.
Perciò l’appello è esteso alle signore, e perché no ai signori,
in grado di preparare ciambelle o altre leccornie da esporre sul
banco domenica mattina.
Il ricavato sarà devoluto interamente alla missione di suor
Ester Ceci, religiosa di origine montenerese che da anni opera
nel villaggio di Makua, nel Congo. Una terra afflitta dalla
povertà e dalla guerra civile, dove la missionaria con coraggio
e dedizione si dedica alle famiglie e ai bambini. Anche con i
fondi giunti da Montenero, infatti, sono state costruite scuole
e donati attrezzi da lavoro agli abitanti del remoto borgo
africano. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 18
marzo 2010
Nella foto suor
Ester nella missione di Makua
La ditta
che gestisce la raccolta dei rifiuti lo
aveva licenziato un anno fa
Reintegrato operaio
della Si.Eco spa
La
vertenza si è conclusa con la riassunzione, soddisfatta la
Fisascat-Cisl
MONTENERO DI BISACCIA. Buone notizie per i dipendenti della Si.Eco spa,
ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti nel centro
bassomolisano. In una nota la Fisascat Cisl annuncia la
conclusione positiva di una vertenza sindacale avviata tempo fa
e che scatenò non poche polemiche anche in ambito politico. “E’
stato richiamato al lavoro, con regolare contratto a tempo
indeterminato - si legge nel comunicato -, il lavoratore
estromesso che aveva prestato servizio ininterrottamente per
oltre un anno e mezzo”. Il segretario regionale Fisascat Alfredo
Magnifico precisa che un ruolo determinante è stato svolto dal
sindaco Giuseppe D’Ascenzo, che “si era impegnato a ripristinare
le norme contrattuali e di legge che regolano i rapporti tra
datori di lavoro e lavoratori, e a superare il ritardo nei
pagamenti della retribuzione”. Il sindacalista esprime perciò
soddisfazione, augurandosi “che attraverso il dialogo si possano
trovare le soluzioni giuste ed equilibrate per tutte le vertenze
aperte”.
Il licenziamento dell’operaio avveniva un anno fa e segnava
l’ultimo capitolo di una polemica in seno all’amministrazione
che perdurava da mesi. In particolare era la minoranza, oggi
alleata per le comunali con parti della maggioranza, a
contestare la gestione della raccolta rifiuti da parte della
nuova ditta. Quando è stato licenziato il lavoratore, tuttavia,
la solidarietà è arrivata in maniera bipartisan. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 17
marzo 2010
La scoperta
in un locale del Comune di Montenero
Biciclette sottratte alla collettività
Piazza pulita denuncia gli sprechi
MONTENERO
DI BISACCIA. “Venti biciclette! Sottratte alla collettività
senza alcun motivo”. La pensa così Piazza pulita dopo la
scoperta, casuale, dei mezzi abbandonati nel garage comunale
situato sotto la vecchia biblioteca. E in un comunicato stampa,
diramato anche a nome della lista Progresso e libertà, è
stigmatizzato il comportamento di “tutti i vecchi amministratori
comunali, ricandidati per meriti sul campo”. Il riferimento, ben
evidenziato, è agli schieramenti civici Uniti per Montenero e
Montenero in Comune, rispettivamente capeggiati da Nicola
Travaglini e Margherita Rosati, con otto e tre consiglieri
uscenti in organico. “Li ringraziamo – scrivono i membri di
Piazza pulita - perché, senza di loro, non ci sarebbe stato
possibile scrivere quest’articolo”. Di seguito raccontano come è
avvenuta la scoperta, ossia durante il trasloco degli attrezzi
di scena della compagnia teatrale “Sipario Bisaccia”, della
quale fanno parte alcuni militanti del movimento. “Nuove
impolverate, di colore giallo, avvolte malamente in buste di
plastica. Con tanto di dinamo, cestino portaoggetti e seggiolino
per bambini”. Così sono descritte le biciclette a suo tempo
fornite dalla Regione Molise, in base alla legge nazionale
366/1998, riguardante i finanziamenti per la mobilità
ciclistica. A Montenero sono arrivate qualche anno fa, sono
state rinchiuse nel locale citato e non sono mai state neanche
sballate dagli involucri di plastica. Il tutto è stato
documentato anche in un video, pubblicato su You Tube
all’indirizzo: www.youtube.com/watch?v=VJij4qvI-eI.
“Piazza Pulita si sente davvero indignata per quanto ha scoperto
– si legge in chiusura del comunicato -, perché non è abituata
agli sprechi, e quindi non li tollera, specialmente se questi
vengono segretamente nascosti. E lo sta dimostrando, al
contrario delle liste Uniti per Montenero e Montenero in Comune,
anche nel concreto, in campagna elettorale. Siamo convinti che i
cittadini premieranno il nostro coraggio e la nostra serietà”.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 17
marzo 2010
Ieri sera
Giuseppe Chiappini (Progresso e
libertà) ha presentato il programma elettorale
“Trasparenza prima
di tutto”
Critiche all’Idv: “Organizza sempre gli incontri in
contemporanea con i nostri”
MONTENERO DI BISACCIA. “Il voto che chiediamo non è una cambiale in
bianco”, ma un primo passo verso “la trasparenza assoluta”. A
parlare è Giuseppe Chiappini, candidato sindaco di Progresso e
libertà, che ieri sera ha presentato il programma
amministrativo. Alla presenza di un nutrito pubblico, sono stati
illustrati gli obiettivi di governo che la lista civica attuerà,
se vincerà le comunali del 28 e 29 marzo. Oltre alla
partecipazione fattiva dei cittadini anche durante il mandato, e
non solo in campagna elettorale, Chiappini ha tracciato altri
temi sui quali intende lavorare con la sua squadra.
Dall’attenzione al territorio, da “tutelare e valorizzare”, alla
creazione di una classe imprenditoriale locale che operi nel
turismo. Questo perché altri settori, come quello industriale,
non appaiono vicini in fatto di attuazione. Inoltre politiche
sociali, con attenzione alla famiglia nella sua interezza, dai
bambini agli anziani. Altro importante tema le infrastrutture, a
partire dalle strade di accesso e uscita dal paese. Chiappini ha
ricordato l’assenza di arterie che colleghino velocemente
Montenero alla costa e alla Trignina. A tal proposito, ha
manifestato perplessità per il fatto che sia stato depennato il
progetto di un ponte a Piana del Mulino, opera che da vice
presidente della Provincia aveva inserito nel programma
triennale delle Opere pubbliche.
Hanno preso la parola anche diversi candidati di Progresso e
libertà, relazionando su altri temi del programma. E non è
mancata qualche frecciata all’Italia dei valori, colpevole di
“comportamenti scorretti in campagna elettorale”. A dirlo Marco
Sacchetti, non in lista ma sostenitore della stessa attraverso
il movimento Piazza pulita. A suo giudizio i dipietristi
sarebbero avvezzi a organizzare incontri in concomitanza con
Progresso e libertà. A dimostrazione di ciò il fatto che ieri
sera la lista capeggiata da Margherita Rosati ha tenuto una
conferenza in un ristorante in centro, proprio mentre Chiappini
parlava nella sala polivalente. “Il cittadino deve poter
ascoltare tutti, per poi decidere serenamente chi votare - il
commento di Sacchetti –, voglio perciò fare un appello per il
rispetto della correttezza e dell’avversario politico”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 15
marzo 2010
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E SUCCESSIVE ELEZIONI
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Quattro
membri del direttivo hanno espulso un
collega che voleva fare per forza il presidente
Consulta "bloccata"
dalla politica
L'organizzazione giovanile è stata da subito lottizzata dai
partiti politici
MONTENERO
DI BISACCIA. Si sbagliava chi pensava, o sperava, che la
Consulta giovanile sarebbe rimasta immune dalle dispute
politiche divenute ormai un habitué a Montenero. E’ infatti
datato 5 marzo un documento, firmato dai quattro quinti del
direttivo, che espelle dall’esecutivo uno dei membri. Si tratta
di Cristiano Marrollo, giovanissimo attivista dell’Italia dei
valori, tra l’altro candidato alle comunali del 28 e 29 marzo.
La messa alla berlina arriva ai sensi dell’art. 4, punto 9,
dello Statuto della Consulta. All’origine del provvedimento, si
legge nel documento, il fatto che “è stato elemento di scontro,
pregiudicando lo svolgimento pacifico dell’attività” e “il
perseguimento degli scopi statutari”. In sintesi il giovane
avrebbe preteso di essere eletto presidente, ma “senza
l’appoggio della maggioranza del direttivo”. Da qui le tensioni
che da dicembre, quando l’organo è stato istituito, avrebbero
impedito di nominare le cariche sociali e di avviare le attività
previste. Le quali riguardano proposte di vario genere, anche e
soprattutto all’amministrazione comunale, in vari campi del
mondo giovanile: sport, cultura, volontariato ecc.
Nerwal Sabatino, Mariano Vozza, Simone Benedetto e Alessio D’Ascenzo,
i quattro che hanno firmato la sfiducia al collega, sperano che
con l’espulsione si possa superare l’impasse. La Consulta ha
registrato subito una notevole adesione tra i giovani under 32.
Ma non è passata inosservata la lottizzazione di cui è stata
vittima sin dalla costituzione. Mentre nella sala polivalente si
procedeva alle operazioni di iscrizione, fuori si aggiravano
senza alcun imbarazzo rappresentanti di tutti i partiti
dell’arco costituzionale. Ognuno pronto a infiltrare uno o più
ragazzi nel direttivo. I risultati si sono visti: le divisioni
della politica hanno contaminato sul nascere un’organizzazione
giovanile. Nella quale sarebbe stato preferibile impedire che le
grinfie degli adulti si infilassero. Incancrenendola. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 14
marzo 2010
Nella foto un
momento delle iscrizioni alla Consulta giovanile nel dicembre
2009
Oggi
l'appuntamento con il candidato sindaco della lista
Uniti per Montenero
Travaglini "svela"
il suo progetto politico
Un
confronto con gli elettori per illustrare il programma e il sito
internet
MONTENERO
DI BISACCIA. L’occasione per consegnare una copia dell’impegno
con i cittadini e per presentare il sito internet della lista.
L’appuntamento è per oggi in piazza della Libertà, dove sarà
allestito un gazebo nel quale il candidato sindaco Nicola
Travaglini ed i sedici aspiranti consiglieri comunali di Uniti
per Montenero incontreranno la cittadinanza. “L’occasione sarà
utile per confrontarsi con i cittadini – si legge in un
comunicato – e per illustrare i punti salienti del programma
elettorale. Per tale scopo è stato inoltre inaugurato il nuovo
sito internet
www.unitipermontenero.com”. Uno strumento descritto come
“utile a tutti gli elettori, attraverso il quale poter dialogare
con il candidato sindaco o con il proprio candidato
consigliere”. E’ specificato anche che si potranno rivolgere
domande o dare suggerimenti con l’invio di una e-mail agli
indirizzi: info@unitipermontenero.com e unitipermontenero@gmail.com.
Inoltre sul sito sono disponibili documentazione elettorale,
indicazioni di voto, foto degli incontri pubblici, appuntamenti
e, naturalmente, alla lista con tutti i candidati.
L’impegno con la cittadinanza, firmato da Travaglini domenica
scorsa nel corso di un incontro, è già disponibile nello spazio
web di Uniti per Montenero. Sarà tuttavia distribuito nel corso
della giornata anche in forma cartacea a quanti ne faranno
richiesta. Continua la campagna elettorale della lista nata
dalla fusione di elementi di maggioranza uscente, praticamente
l’intera giunta, e consiglieri di minoranza. Un movimento che ha
scatenato polemiche e che è stato accusato anche di inciucio,
specialmente dall’Italia dei valori. Attacchi ai quali
Travaglini replica secco: “L’inciucio si fa per mantenere le
poltrone, come in Provincia, noi invece chiediamo prima la
legittimazione all’elettorato”. Sempre secondo il candidato
sindaco, nel corso delle riunioni preliminari alla formazione
dell’alleanza, sono emersi crescenti punti di convergenza sui
programmi. Tant’è che “forse era meglio se ci incontravamo
prima”. E’ invece occorsa una crisi che ha dilaniato il
centrosinistra e che, tra i tanti effetti conseguenti, ha fatto
nascere la grosse koalition. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 13
marzo 2010
Nella foto Nicola
Travaglini (al centro) e i candidati della sua lista
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Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
E SUCCESSIVE ELEZIONI
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Il Pd si
sgretola su Rosati
Gli
esponenti locali hanno ribadito il sostegno alla candidata, ma
Danilo Leva non c'era
MONTENERO
DI BISACCIA. Una riunione per confermare che il Partito
democratico è con Margherita Rosati. E con un convitato di
pietra che è un altro dei candidati a sindaco: Giuseppe
Chiappini, tuttora coordinatore cittadino del Pd. Erano presenti
diversi esponenti e tesserati del partito di Bersani, locali e
regionali, nell’incontro che si è tenuto presso la sede
elettorale della lista Montenero in Comune. Un partito sempre
più spaccato, specie a Montenero. E per questo nel corso dei
vari interventi è stata criticata la lista capeggiata dal
coordinatore locale, che non avrebbe rispettato il patto sancito
a livello nazionale e regionale tra democrat e Italia dei
valori. “C’è un Pd reale, fatto di valori, e uno virtuale, fatto
di personaggi che lavorano per far perdere il centrosinistra”.
Questo il commento dell’assessore provinciale Gigino D’Angelo,
secondo il quale la lista di Chiappini è stata costruita per
“favorire il centrodestra”. E’ stato perciò ricordato l’accordo
stipulato in sede di assemblea regionale di partito, anche con
il voto del segretario Danilo Leva, che indicava la Rosati quale
candidato a sindaco. Tra gli intervenuti anche il consigliere
regionale Michele Pietraroia, già candidato alle primarie per la
segreteria di partito. “Il Pd del Molise ha rispettato le
indicazioni nazionali – le sue parole -. Sono venuto qua perché
l’assemblea regionale ha stabilito che stiamo con Margherita
Rosati”. Ne consegue che “quelle scelte e quei disegni (di
Chiappini e la sua lista n.d.r.) sono estranee a questo
partito”. A giudizio di Pietraroia il centrosinistra perde
perché non è unito. Ne è la dimostrazione pratica che Montenero
è l’unico comune molisano con più di cinquemila abitanti ancora
in mano al centrosinistra. “Se perdiamo anche questo…” la
chiosa. L’appoggio alla Rosati, inoltre, è stato confermato in
una nota anche dai vice presidenti dell’assemblea regionale
Maria Grazia Bove ed Emilio Montano.
L’incontro è l’ennesimo capitolo di una saga che si protrae da
tempo ormai, sin dagli estenuanti e infruttuosi incontri tra
dipietristi e democrat alla vigilia della presentazione delle
liste. Il Pd appare sempre più spaccato, in verità non solo a
Montenero, ma non è certo passata inosservata, ieri sera,
l’assenza dei principali maggiorenti di partito. In particolare
del segretario regionale Danilo Leva che, secondo alcune
indiscrezioni, appoggerebbe Chiappini. E questo spiegherebbe la
sua assenza. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 12
marzo 2010
Nella foto da sin.
Michele Pietraroia, Margherita Rosati, Gigino D'Angelo, Adriano
Potalivo
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Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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L'imprenditore ha avviato la nuova procedura
sperando nel Piano casa
Edilizia
convenzionata al mare, un altro no
Il
Consiglio di Stato boccia la costruzione di appartamenti
approvata dal Comune
MONTENERO DI BISACCIA. Di nuovo
una doccia fredda sull’edilizia convenzionata alla marina, ma è
già pronta una nuova procedura che si avvarrà del Piano casa. E’
stato respinto ieri l’altro il ricorso al Consiglio di Stato,
presentato dal Comune e dal costruttore, che mirava ad annullare
la sospensiva concessa dal Tar lo scorso gennaio. Resta pertanto
in vigore l’annullamento, seppur temporaneo in attesa della
sentenza, della delibera che dava un primo parere positivo ai
144 nuovi appartamenti che un privato intende costruire alla
marina di Montenero. L’argomento è quello che a settembre ha
spaccato la maggioranza e portato all’attuale frantumazione del
centrosinistra in tre pezzi per le elezioni comunali.
Fonti municipali, tuttavia, fanno sapere che l’imprenditore ha
già fatto richiesta per una nuova conferenza di servizio. In
altre parole ci saranno nuove riunioni con gli enti preposti
(Comune, Provincia ecc.) per valutare la fattibilità del
progetto, in questo caso tenendo conto delle direttive del Piano
casa, varato a fine anno dalla Regione Molise. Nel frattempo ci
saranno le elezioni e per questo è ragionevole supporre che
tutto dipenderà dalla prossima amministrazione comunale. Se
vincerà Margherita Rosati il costruttore avrà vita dura. La
candidata della lista sostenuta dall’Italia dei valori e da
Nicola D’Ascanio, infatti, ha già inserito nel programma
amministrativo la contrarietà al progetto. Se vinceranno
Giuseppe Chiappini o Nicola Travaglini, gli altri due aspiranti
sindaci, le cose andranno diversamente. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 11
marzo 2010
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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La
presentazione del portale ieri
mattina
Margherita Rosati
sbarca sul web con il suo programma politico
MONTENERO
DI BISACCIA. “Un contatto diretto con i cittadini”, da
proseguire anche una volta in amministrazione, attraverso il più
moderno mezzo di comunicazione. E’ stato presentato ieri
mattina, presso la sede della lista Montenero in Comune, il sito
internet www.rosatisindaco.it. A riassumerne i contenuti
Cristiano Marrollo, uno dei candidati: uno spazio web semplice,
di facile navigazione, contenente elenco aspiranti consiglieri,
programma, materiale propagandistico ecc. Durante la
presentazione è intervenuto anche Cristiano Di Pietro, secondo
il quale “le nuove tecnologie vanno sfruttate in tutte le loro
possibilità”. Da qui l’idea, partita proprio dalla candidata
sindaco Margherita Rosati, di approfittare della grande rete e
farla diventare “un mezzo diretto e immediato per comunicare con
i cittadini”. Interazione da continuare telematicamente anche
una volta in amministrazione, rispondendo via internet alle
richieste.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per commentare la
conferma, ottenuta al Consiglio di Stato, della sospensiva del
Tar sull’edilizia convenzionata. Un responso che, a giudizio
degli intervenuti, conferma che avevano ragione loro e non la
parte di maggioranza rimasta accanto al sindaco uscente Giuseppe
D’Ascenzo. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 11
marzo 2010
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Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Di Pietro "vota" la
Rosati - Ma come fa se è residente a
Curno?
MONTENERO
DI BISACCIA. Cosa non si fa in campagna elettorale per
conquistare dei voti in più e se c’è l’immagine di un leader
nazionale da spendere, ci si può rinunciare? Devono averla
pensata così i maggiorenti locali dell’Italia dei valori. Hanno
infatti tappezzato il paese di manifesti con la foto gigante di
Antonio Di Pietro. Mani sotto il mento, maniche di camicia
tirate su come chi ha appena finito un lavoro fisico, sguardo
fiero dritto al centro dell’obiettivo. Ma ad attirare
l’attenzione è la scritta: “Io voto Rosati sindaco”. Accanto al
presidente dell’Idv c’è il simbolo della lista “Montenero in
Comune”, capeggiata dalla dottoressa, che è una delle tre
aspiranti alla fascia tricolore. E nello stemma certo non manca
un riferimento al partito dipietrista. Quel gabbiano bianco in
volo, in questo caso sui tre colli che simboleggiano Montenero,
ne è un tipico emblema.
Finora Antonio Di Pietro ancora non ha tenuto nessun comizio nel
suo paese di origine per le comunali 2010. Ha dato in occasioni
nazionali il suo benestare alla candidatura di Margherita
Rosati, pare che l’abbia imposta a mo’ di diktat persino al
segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani. Ma a
Montenero ancora non parla. E allora almeno un manifesto non si
nega, a maggior ragione se tra i sedici candidati della lista
figura suo figlio Cristiano.
Ci sarebbe, tuttavia, solo un piccolo problema. Tonino è
residente a Curno, in provincia di Bergamo, un paese di 7700
abitanti circa, un migliaio in più del centro molisano dove
nacque 59 anni e 158 giorni fa. Ma se quella è la sua dimora
valida ai fini elettorali, come fa a esprimere la preferenza per
Margherita Rosati a Montenero?
E che vota nel centro lombardo è dimostrato anche da una foto
che lo ritrae con la moglie, in occasione delle europee 2009. E’
pubblicata sul sito de “Il Messaggero” e l’immagine non lascia
spazio a equivoci: non è stata scattata all’interno delle scuole
Elementari di Montenero. Eppure sul manifesto sostiene che
voterà per la Rosati. Ha forse cambiato all’ultimo momento e
perciò costringerà i cronisti all’appostamento, il 28 e 29
marzo, per immortalarlo mentre inserisce qui la scheda nelle
urne? Più verosimilmente, si tratta di una manovra
propagandistica per sfruttare l’appeal elettorale del Tonino
nazionale. Che voterà solo col pensiero a Montenero. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 9
marzo 2010
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Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Ieri sera
il candidato ha firmato il patto con i
cittadini e contrattaccato D’Ascanio
Travaglini presenta
la sua truppa
“Un
impegno di massima trasparenza con gli elettori e niente
pressioni esterne”
MONTENERO
DI BISACCIA. Un patto con la cittadinanza firmato davanti al
numeroso pubblico della sala polivalente. Questa la prima uscita
di Nicola Travaglini nella veste di candidato a sindaco. Il
leader della lista civica “Uniti per Montenero” ha presentato
ieri sera la sua squadra: sedici aspiranti consiglieri che
insieme con lui concorrono per conquistare il Palazzo comunale
con le elezioni del 28 e 29 marzo. Uno schieramento nuovo, che
annovera elementi di minoranza e maggioranza uscenti finora in
contrasto tra loro. E perciò Travaglini ha iniziato il suo
discorso spiegando il perché di questa unione. “Vogliamo
discutere di programmi, di cosa fare – le sue parole - perché
questo paese da trenta anni non ha lo sviluppo che merita”. Da
qui la constatazione di aver trovato punti di condivisione,
crescenti, con i membri di maggioranza nel corso dei diversi
incontri preliminari alla formazione della lista. Travaglini ha
inoltre replicato alle accuse ricevute la settimana prima da
Nicola D’Ascanio, sostenitore con l’Italia dei valori del
candidato sindaco Margherita Rosati. “Non possiamo permettere a
chi da trenta anni pregiudica lo sviluppo di Montenero ed è il
maestro degli inciuci (in Provincia n.d.r.) di venire a sparlare
di noi”. In sostanza, D’Ascanio “non può fare domande, perché ci
deve dare delle risposte” avendo condizionato la politica locale
negli ultimi anni.
Travaglini ha poi riassunto quali saranno i punti programmatici
della sua amministrazione, se vincerà. In primis revisione del
Piano regolatore nella zona costiera e in contrada Montebello,
attenzione alle famiglie e, già nel corso dei primi cento
giorni, avvio del restauro della torre di Vialante. Stoccate
infine a chi sta “cercando di incutere paura nei cittadini”, l’Idv,
con volantini e dicerie relativi a infiltrazioni mafiose nel
territorio montenerese. In chiusura la firma di un “impegno con
la cittadinanza” che nei prossimi giorni sarà recapitato alle
famiglie. Trasparenza, efficienza amministrativa e promessa di
indipendenza da pressioni esterne, questi alcuni dei punti sui
quali il candidato sindaco ha sottoscritto pubblicamente il
patto con i monteneresi. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 8
marzo 2010
Nella foto Nicola
Travaglini mentre firma il patto con la cittadinanza
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Video del discorso di Nicola Travaglini durante la presentazione
(06/03/2010)
Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
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Il
coordinatore del Pd mostra la sua
squadra
Chiappini:
"Progresso e libertà è il vero centrosinistra"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Sono onorato di presentare i sedici candidati che
hanno voluto condividere con me questa entusiasmante
esperienza”. Alla presenza di un nutrito pubblico nella sala
polivalente, anche Giuseppe Chiappini ha presentato tutti i
componenti della sua lista. Si chiama Progresso e libertà e,
rispetto alle altre due, non propone nessun amministratore
uscente. Oltre a essere quella con età media più bassa. A fare
gli onori di casa è stato tuttavia Mauro Natalini. Il
consigliere di maggioranza uscente, tra i fautori del progetto
politico, ha ripercorso tutte le vicissitudini che hanno portato
alla definitiva spaccatura del centrosinistra. Un calvario fatto
di inutili incontri con l’Italia dei valori. Infine la decisione
di correre ognuno per conto proprio ma, ha sottolineato Natalini,
non è vero che la lista di Chiappini vuole avvantaggiare il
centrodestra. “Una menzogna e un atto di arroganza” quello di
Nicola D’Ascanio, che la domenica prima ha definito Chiappini
“mezzadro del centrodestra”. Parole di disapprovazione, da parte
di Natalini, anche per lo schieramento guidato da Nicola
Travaglini, dove sono presenti diversi amministratori uscenti di
maggioranza. “Il centrodestra ha già perso, quanto meno
politicamente – il suo commento -, perché dopo venti anni di
opposizione, per avere una minima possibilità di gareggiare in
modo competitivo, ha dovuto mettere dentro tutta la giunta
uscente, contro la quale ha combattuto per dieci anni”. In ogni
caso Natalini non ha mancato di rilevare che anche l’alleanza
tra maggioranza e minoranza è un effetto della crisi scatenata
deliberatamente dall’Italia dei valori e da D’Ascanio a
settembre. Una spaccatura voluta dal presidente della Provincia,
che con “un pretesto come l’edilizia convenzionata ha cercato di
togliersi qualche sassolino dalla scarpa”. Il risultato è un
centrosinistra diviso e che i dipietristi avrebbero rifiutato di
riunificare fino all’ultimo, poiché avrebbero preteso “una resa
incondizionata”. Un qualcosa, secondo Natalini, di inaccettabile
per chi rappresenta il centrosinistra di Montenero da ben prima
che arrivasse l’Idv.
Presenti in sala anche diversi esponenti del Partito
democratico, fra i quali Anna Maria Macchiarola. La conferma,
per Chiappini, che non è fuori dal Pd come vorrebbero una parte
di iscritti e l’Italia dei valori. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 7
marzo 2010
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VIDEO della presentazione della lista Porgresso e libertà
(06/03/2010)
Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
E SUCCESSIVE ELEZIONI
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Queste le
parole del candidato sindaco Nicola
Travaglini alla presentazione della lista
"Via i vecchi muri
ideologici"
"Basta
con l'egemonia di chi ha frenato le iniziative di sviluppo della
città"
MONTENERO
DI BISACCIA. Una lista civica che “mette da parte le logiche
partitiche”, nata per “discutere di programmi e del modo in cui
si vuole amministrare questo comune”. Così Nicola Travaglini
ieri mattina, durante la conferenza stampa convocata per
presentare “Uniti per Montenero”. Uno schieramento nato dalla
fusione di forze di maggioranza e minoranza, dopo la crisi che
ha frantumato il centrosinistra locale. “Non ci sono stati
diktat dall’alto” le parole del candidato sindaco per spiegare
come si è arrivati all’alleanza con persone fino a ieri
contrastate in Consiglio comunale. Un fattore, questo, che a suo
giudizio non comprometterà la stabilità della futura
amministrazione, in caso di vittoria. “E’ una squadra che nasce
oggi – ha continuato Travaglini -, dopo aver preso coscienza che
alcuni vecchi muri vanno abbattuti (…) perché è arrivato il
momento di mettere assieme le migliori forze per governare
questo comune”. Perciò il 37enne aspirante alla fascia tricolore
ha escluso “nella maniera più categorica” che, in futuro,
possano verificarsi problemi di coesione nella sua maggioranza.
La lista si pone come obiettivo anche l’interruzione
dell’egemonia di chi “da tempo tende a bloccare qualsiasi
iniziativa volta allo sviluppo”, costringendo “questo comune,
pur essendo costiero, ad avere una perdita demografica”. Il
riferimento era naturalmente a Nicola D’Ascanio e perciò è stato
chiesto se, tolto lui, non ci sia il rischio di un cambio di
mano in favore del presidente della Regione Michele Iorio.
“Chiediamo la legittimazione ai cittadini – la risposta di
Travaglini – non abbiamo bisogno di tutori, di padrini e di
pupari. Tant’è che questo manifesto (la lista con tutti i nomi e
le foto n.d.r.) ha un significato: vogliamo che i cittadini
riconoscano ognuno di noi, perché un domani saremo noi
personalmente ad assumerci responsabilità, oneri e onori”.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 7
marzo 2010
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VIDEO della conferenza stampa della lista Uniti per Montenero
(06/03/2010)
Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Il
centrosinistra è presente nei tre schieramenti in corsa per le
amministrative
Mai viste Comunali
così caotiche
L’Idv
cerca i consensi del Pd, Chiappini va avanti e sabato presenta
la lista
MONTENERO DI BISACCIA. Mai vista una campagna elettorale del genere.
Questo il commento tipo di un ipotetico elettore, magari non
giovanissimo, che assiste al caos che si ripete da ormai sei
mesi e che fra poco avrà fine, con le comunali del 28 e 29
marzo. Il primo dato è che il centrosinistra è presente, di
fatto, in tutte e tre le liste. Lo è in Montenero in Comune,
compagine sostenuta dall’Italia dei valori e guidata da
Margherita Rosati, ma anche in Progresso e libertà, capeggiata
da Giuseppe Chiappini (Pd). E c’è una cospicua parte di
centrosinistra anche in Uniti per Montenero, la grosse koalition
di Nicola Travaglini, nata dalla fusione di consiglieri uscenti
sia di maggioranza sia di minoranza.
Uno scenario strano e impensabile fino ad appena due anni fa. Da
quando, in sostanza, certi contrasti nell’amministrazione di
Giuseppe D’Ascenzo, oltre che taluni ammiccamenti riportati su
queste colonne, hanno cominciato a far capire che il bipolarismo
alla montenerese aveva i mesi contati. E così è stato.
Nel centrosinistra altro elemento da considerare è la lotta
fratricida nel Partito democratico e l’antropofagia ai suoi
danni da parte dell’Idv. Solo pochi giorni fa in un volantino
venti iscritti hanno preso le distanze dal coordinatore
Chiappini, invitando a votare per la Rosati. Tuttavia, fanno
sapere i democrat locali, gli iscritti sono centoventi. Eppure
la missiva che disconosce il segretario cittadino sa di dejà vu.
Ricorda infatti il misterioso movimento “Un altro Pd”, nato in
occasione delle primarie autunnali del partito e scomparso nel
giro di una settimana, quando l’aspirante segretario regionale
Domenico De Angelis passò all’Italia dei valori. Sia “l’altro
Pd” sia i firmatari dell’ultima lettera hanno avuto e hanno
pieno sostegno dai dipietristi, i quali si premurano di
diffondere il dissenso verso Chiappini. A questi non perdonano
di averla presentata davvero la terza lista, anziché aderire
alla propria come fino all’ultimo momento chiesto, o provato a
imporre (i punti di vista sono diversi).
Intanto il fine settimana si preannuncia ricco di appuntamenti
elettorali. Travaglini presenterà la sua lista sabato mattina
alla stampa e domenica alle 18.30 al pubblico, presso la sala
polivalente. Lo stesso locale è scelto da Chiappini, che farà
conoscere la sua squadra sabato alle 18.00. Previsto un comizio
anche dell’Italia dei valori, del quale al momento non si sa
l’orario. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 5
marzo 2010
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Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Confermato
l’appoggio a Chiappini
Mauro Natalini:
“Siamo di centrosinistra"
MONTENERO
DI BISACCIA. “La volontà,
la grinta e la qualificata formazione dei candidati di Progresso
e libertà, congiuntamente all’esperienza professionale ed
amministrativa del candidato sindaco, rappresentano la proposta
più idonea per il futuro del nostro comune”. La pensa così Mauro
Natalini, che in una nota esprime “totale sostegno alla lista
capeggiata da Giuseppe Chiappini”. Il consigliere comunale
uscente, che non si è ricandidato, è stato uno dei fautori del
terzo schieramento, quello che fino all’ultimo ha rifiutato il
diktat, o l’invito (secondo i punti di vista), dell’Italia dei
valori a formare una lista unica per le comunali 2010.
Progresso e libertà, continua Natalini, “si colloca pienamente e
più che legittimamente nel centrosinistra, impegnandosi per il
suo rinnovamento”. A dimostrazione di ciò il fatto che vi
abbiano aderito Partito democratico, la sua Sinistra e libertà,
Rifondazione comunista e il movimento Piazza pulita. Ed è a
questo punto che i toni del consigliere salgono. “A nessuno è
consentito insinuare dubbi sull’autonomia del nostro progetto e
sulla nostra collocazione politica – scrive Natalini -,
marcatamente ed indiscutibilmente di centrosinistra. Meno che
mai a chi da mesi ha lavorato per dividere il centrosinistra con
il pretesto dell’edilizia convenzionata (a cui non crede più
nessuno!), strumentalizzazione smascherata e denunciata dallo
stesso presidente del comitato Montenero viva, Marco Delle
Monache, che prontamente e giustamente ha preso le distanze da
tale sciagurata operazione di rottura, finalizzata a ridurre
tutto il centrosinistra montenerese alla sola Idv. Da qui il
persistente rifiuto al nostro costante impegno nella ricerca di
unità, impegno a cui sono state contrapposte solo inaccettabili
proposte impositive accompagnate dalla richiesta di non
presentare la lista”.
Il riferimento sembra essere sia a quanto ascoltato domenica,
durante la presentazione di Montenero in Comune, sponsorizzata
dai dipietristi, sia all’ultimo appello di questi alla vigilia
della consegna delle liste. Natalini chiude affermando che
“nessun potente di turno, né vecchio né nuovo, ci impedirà di
fare politica secondo i nostri convincimenti, visto che la
democrazia è stata conquistata molti anni fa con il pesante
contributo, come la storia insegna, dei movimenti politici che
ispirano tutti i candidati e la lista di Progresso e libertà”.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 3 marzo 2010
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Le tre liste e l'elenco completo dei candidati
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Analisi dei tre schieramenti in corsa alle
elezioni comunali del 28 e 29 marzo
Montenero, liste al
‘microscopio’
Più
donne e più giovani rispetto al 2005 ambiscono ad un posto in
consiglio

MONTENERO DI BISACCIA. Campagna elettorale per le comunali appena
avviata e liste fresche di stampa: tempo di analizzarle. La
prima sostanziale differenza rispetto alle passate
amministrative, del 2005, è il numero di schieramenti. Stavolta
sono tre e non due: Uniti per Montenero (candidato sindaco
Nicola Travaglini), Progresso e libertà (Giuseppe Chiappini) e
Montenero in Comune (Margherita Rosati). Pertanto cinquantuno
candidati in tutto, tre alla carica di sindaco, quarantotto a
quella di consigliere comunale.
Vincerà la lista che otterrà più voti, anche senza raggiungere
la maggioranza assoluta e superare il cinquanta per cento dei
consensi. Questo perché Montenero ha meno di quindicimila
abitanti e perciò non è previsto il ballottaggio.
La maggioranza sarà composta sempre di dodici membri, il che
significa che anche nella compagine vincente cinque non saranno
eletti. Andrà peggio, naturalmente, alle altre. La seconda
classificata manderà tre persone in Consiglio: candidato a
sindaco, che entra di diritto, e i primi due eletti. La lista
che otterrà meno voti di tutti avrà due soli consiglieri: sempre
l’aspirante sindaco più uno.
Le comunali odierne vedono aumentata la partecipazione femminile
rispetto al 2005. Dalle sole due di cinque anni fa, si passa
alle 8 attuali rappresentanti del gentil sesso, delle quali una
ambisce alla fascia tricolore, fatto inedito a Montenero. Ed è
proprio la lista della Rosati a vantare una quota rosa più
nutrita: quattro donne in elenco. L’età media è invece più alta
nella squadra di Travaglini (45,3 anni) e più bassa in quella di
Chiappini (38,4 anni), dove militano anche il candidato più
giovane in assoluto, soli 22 anni, e quello più anziano, di 70.
Altro aspetto da considerare la presenza di consiglieri uscenti
in lista. Ce ne sono tre accanto alla Rosati, otto con
Travaglini (di maggioranza e minoranza uscenti), nessuno con
Chiappini.
Questo in cifre il parco aspiranti a un posto in amministrazione
comunale per le elezioni del 28 e 29 marzo. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 2
marzo 2010
Nelle foto i
candidati a sindaco: da sin Nicola Travaglini, Margherita
Rosati, Giuseppe Chiappini
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Continua
la divisione
Gli iscritti del
Pd: siamo con la Rosati
MONTENERO DI BISACCIA. “Il circolo del Pd di Montenero si riconosce
pienamente nell’accordo intervenuto tra gli organi dirigenti
nazionali e regionali del Partito democratico e dell’Italia dei
valori, che ha sancito senza alcuna riserva la rinnovata
alleanza politica e programmatica per le prossime scadenze
elettorali”. Inizia così il comunicato stampa firmato da venti
iscritti e dirigenti che danno pieno sostegno alla candidata a
sindaco Margherita Rosati, “iscritta e dirigente di questo
circolo”, prendendo nel contempo le distanze dal coordinatore
cittadino Pd Giuseppe Chiappini. Quest’ultimo, com’è noto, è a
capo di un’altra lista civica, dalla quale i firmatari del
comunicato non si sentono rappresentati. La candidatura della
Rosati “conferisce all’alleanza politica non solo una grande
possibilità di successo elettorale – continua la nota -, ma
vanifica ogni residuo tentativo di Chiappini di rappresentare il
Pd, da cui si è letteralmente posto fuori sia nei fatti che per
le decisioni assunte dal direttivo regionale nella seduta del 19
febbraio”.
Continua la divisione nel Partito democratico a Montenero e la
presentazione di due liste di centrosinistra, dopo la fallita
riunificazione con l’Idv, non ha fatto altro che acuire la
frattura.
Il Quotidiano del Molise 2
marzo 2010
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Ieri sera nella sala
polivalente l’incontro per far conoscere i sedici
aspiranti consiglieri
La Rosati presenta la sua squadra
“Per il rinnovamento
politico occorre una testa che ragioni in modo nuovo”
MONTENERO
DI BISACCIA. Una squadra giovane, completa e capace di rinnovare
partendo dalle idee. Questa in sintesi la lista “Montenero in
Comune” secondo Margherita Rosati. La candidata a sindaco, prima
nella storia montenerese a fregiarsi del titolo, ha presentato i
sedici candidati ieri sera nella sala polivalente. Partendo dai
più giovani, di ognuno ha elencato caratteristiche e specifiche
competenze. In lista tre donne e, in generale, una
rappresentatività di tutte le categorie sociali, dall’operaio al
medico, passando per qualche laureando. Per la Rosati, inoltre,
è stata l’occasione di chiarire alcuni punti e, in particolare,
perché non è stato raggiunto l’accordo con il resto del
centrosinistra sulla questione della non ricandidatura degli
uscenti. “Avremmo dovuto punire queste persone che si sono
opposte a questo” le sue parole dopo aver ricordato la questione
dell’edilizia convenzionata alla marina. In pratica, non
ricandidando Adriano Potalivo, Michele Borgia e Cristiano Di
Pietro sarebbero stati esclusi coloro che hanno combattuto in
Consiglio comunale
sull’argomento
che ha scatenato la crisi. Viceversa, a giudizio della candidata
a sindaco, il rinnovamento può esserci solo se c’è “una testa
nuova che ragioni in un modo nuovo”.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche Nicola D’Ascanio,
forte sostenitore assieme all’Italia dei valori della lista.
“Perché il centrosinistra ha perso pezzi, perché alcuni
amministratori uscenti sono finiti addirittura nel
centrodestra?”. Queste alcune delle domande che si è posto il
presidente della Provincia, secondo il quale la risposta è che
“sulla scena politica di questo comune si stanno affacciando
elementi di affarismo e corruzione”. Il riferimento era
all’edilizia convenzionata alla marina in primis, un intervento
sul quale ci sarebbe “la longa manus di Iorio”. Ed è in mano “al
sultanato” del presidente della Regione che le altre liste
vorrebbero consegnare Montenero, compresa quella capeggiata da
Giuseppe Chiappini, definito “mezzadro del centrodestra”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 1
marzo 2010
La lista di Chiappini fuori
dall’intesa
Pd e Idv confermano l’accordo a
Montenero
MONTENERO DI BISACCIA. “La lista del segretario cittadino Pd Giuseppe
Chiappini deve considerarsi iniziativa autonoma e quindi fuori
dall’intesa Idv-Pd”. E’ quanto ribadiscono in due distinti
comunicati stampa le segreterie regionali del Partito
democratico e dell’Italia dei valori. Questo all’indomani della
presentazione delle tre liste per le comunali del 28 e 29 marzo.
I due vertici di partito confermano “il pieno accordo politico e
programmatico raggiunto anche a Montenero di Bisaccia”. Perciò,
alla luce dell’intesa ratificata il 25 febbraio nell’assemblea
straordinaria svoltasi a Campobasso, Idv e Pd confermano il
sostegno a “Margherita Rosati come candidato sindaco”. Com’è
noto, nonostante incontri e appelli dell’ultima ora, non è stato
raggiunto un accordo tra le varie forze di centrosinistra e così
Chiappini corre alle comunali con una propria lista.
Il Quotidiano del Molise 1 marzo 2010