Il sindaco Nicola
Travaglini è soddisfatto per il restauro della
torre di Montebello e per l'Adsl
"Ho battuto ancora Di Pietro"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Non in una sola cosa”. Questa la secca risposta del sindaco,
forse anche con una punta di presunzione, alla domanda su cosa pensi
nell’essere riuscito dove persino Antonio Di Pietro pare aver fallito. Il
tutto a margine della conferenza stampa di mercoledì, dove era esposto
quanto fatto nei primi cento giorni dalla nuova amministrazione. E, tra le
principali realizzazioni, Nicola Travaglini ha citato la torre di Montebello.
Il bastione edificato nel 1560 da Vialante, chiuso perché pericolante da
oltre venti anni, sarà restaurato. Già a settembre, parole del primo
cittadino, partirà la gara di appalto, a seguire i lavori veri e propri.
Un’opera che nemmeno a Di Pietro è riuscita, perché i 750mila euro stanziati
quand’era ministro alle Infrastrutture (2006-inizi 2008) non si sa dove sono
finiti dopo che è cambiato il Governo nazionale. Tant’è che il sindaco ha
reperito altri fondi, coi quali si appresta a riparare la fortificazione.
Con “non in una sola cosa”, Travaglini intendeva dire che ha sbloccato anche
l’Adsl, il cui arrivo era ritardato da pastoie burocratiche varie. Così
anche Montenero avrà il collegamento veloce a internet via cavo. Ultimo tra
i comuni costieri molisani, l’unico ad aver dato i natali a un ministro. Il
quale, da europarlamentare, aveva provato a spronare la Telecom. Invano. E
mentre era titolare delle Infrastrutture, invece, l’Adsl arrivava a
Petacciato, che conta la metà degli abitanti di Montenero.
Ne
consegue che Travaglini deve essere soddisfatto eccome. Prima ha battuto nel
suo paese Antonio Di Pietro, che in campagna elettorale è intervenuto in
prima persona. Poi ha annunciato come imminenti il restauro della torre e
l’arrivo dell’Adsl. E pensare che anche l’attuale titolare del Palazzo di
città è nato politicamente alla corte di Tonino. Tempi lontani quelli in cui
lo stimava e ne apprezzava la sfiducia ai danni del Governo Amato. Era
l’ottobre 2001 e, dal tavolo di un banchetto di nozze, l’allora consigliere
di minoranza elogiava il leader nazionale del suo partito. Ben presto
sarebbero intervenuti altri fattori e Travaglini avrebbe lasciato di corsa
la casacca dipietrista. Critiche a non finire, salvo scoprire, col passare
del tempo, che dall’Italia dei valori scappano tutti.
Avrà risposto anche con un po’ di presunzione il sindaco, ma se gli
riusciranno le imprese che è convinto di portare a termine, da semplice
amministratore comunale, non sarà il caso di porsi ancora una domanda: è
davvero servito a Montenero avere rappresentanti nei Palazzi romani e
campobassani? R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 30 luglio 2010
Nelle foto: in alto il sindaco
Nicola Travaglini, in basso la torre di Montebello
Temi correlati:
Travaglini: i miei primi cento giorni
(29/07/2010)
Dì la tua sul
blog di Montenero On Line
Il
sindaco in conferenza per illustrare il lavoro della sua giunta
Travaglini: i miei primi cento
giorni
Tra le iniziative
principali il restauro della torre di Montebello e l'arrivo dell'Adsl
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Restauro della torre di Montebello, arrivo dell’Adsl,
attenzione maggiore alla marina. Questi i tre cardini intorno ai quali
ruotano i primi cento giorni dell’amministrazione di Nicola Travaglini. Il
sindaco ha tenuto ieri mattina, presso il municipio, una conferenza stampa
per presentare quanto fatto da aprile, ossia dal suo insediamento nella
massima carica cittadina. Circondato dai quattro assessori e da altri
consiglieri comunali, ha elencato quanto realizzato e anticipato alcuni
progetti futuri. Si va dalla ordinaria amministrazione a opere di maggior
rilievo.
Per esempio il restauro della cinquecentesca torre di Montebello. “Avevamo
garantito che nei primi cento giorni di amministrazione – le parole di
Travaglini - avremmo avuto il primo atto formale per la realizzazione di
detti lavori e, con estrema soddisfazione, posso affermare di essere andati
ben oltre la più rosea delle aspettative: non il primo atto formale, ma vi è
già stata l’acquisizione di tutti i pareri necessari per l’inizio dei lavori
che saranno appaltati ad inizio settembre”. Altra promessa elettorale era la
revisione del Piano regolatore e dell’urbanistica in generale. Il sindaco ha
affermato che è già iniziata l’analisi delle criticità, a seguito della
quale è emersa la necessità di “nuovo Prg che tenga conto delle esigenze
reali di sviluppo e di crescita, con particolare attenzione per la zona a
mare e per la contrada Montebello, la cui valorizzazione non può più
attendere”.
Una lunga parentesi anche per la zona costiera, giudicata “porta di
Montenero”, poiché “il vero momento di sviluppo per questo paese è il
turismo”. Da qui la necessità di un progetto integrato tra Costa Verde e
centro cittadino. “Siamo stati uno dei primi comuni a provvedere alla
pulizia della spiaggia, parliamo del mese di maggio” ha proseguito
Travaglini, informando anche che la marina è stata provvista di nuovi bagni
pubblici e di campi per giocare a beach volley e beach tennis.
A giudizio del primo cittadino sono stati migliorati anche servizi come la
manutenzione, la raccolta rifiuti e le politiche sociali. Ha ricordato
l’avvio del sistema dei voucher prepagati per far lavorare i disoccupati in
mansioni di vario tipo nella manutenzione del verde pubblico.
In campo culturale l’Estate montenerese è stata definita “un cartellone
invidiabile, un mese e mezzo di eventi, anche culturalmente importanti”.
Travaglini ha perciò rispedito al mittente, ossia alla consigliera di
minoranza Margherita Rosati, che “non ho mai visto in Comune”, le accuse di
non prestare attenzione alla cultura.
Dopo l’insediamento avvenuto ad aprile, quella di ieri mattina rappresenta
la prima occasione in cui il sindaco ha invitato la stampa per elencare
quanto fatto. Com’è noto, l’incontro è arrivato dopo quello organizzato
dall’Italia dei valori e parte della minoranza agli inizi di luglio.
Travaglini non ha mancato di indirizzare qualche frecciata in proposito,
sottolineando come l’opposizione abbia parlato senza conoscere i fatti, non
avendo aspettato che la maggioranza si esponesse. La controparte, dal canto
suo, giustificava il gioco d’anticipo sostenendo che il sindaco stesse
disertando l’appuntamento con la stampa non avendo niente da dire, poiché le
promesse elettorali erano state disattese. Ieri però è arrivato un elenco
dettagliato e soprattutto due date: i lavori alla torre entro settembre e
l’arrivo dell’Adsl, per internet, a novembre. Basterà aspettare un po’ e
appurare la veridicità delle parole del sindaco.
Il Quotidiano del Molise 29 luglio 2010
Nella foto un momento della
conferenza stampa, al centro il sindaco Travaglini
Dì la tua sul
blog di Montenero On Line
Dopo anni di lavoro il
libro tutto illustrato dedicato alla Vergine e al
celebre santuario montenerese
Finalmente "Santa Maria di
Bisaccia"
La presentazione è
attesa nella chiesa di san Matteo per il prossimo 5 agosto
MONTENERO
DI BISACCIA. Dopo anni di lavoro è finalmente realtà il volume dedicato al
santuario tanto caro ai monteneresi. “Santa Maria di Bisaccia – Un percorso
tra storia, tradizione, culto”, questo il titolo del libro che sarà
presentato il 5 agosto alle 19.00 nella chiesa di san Matteo.
Le 176 pagine, quasi tutte illustrate a colori, sono frutto del lavoro di
ricerca bibliografica e storica del parroco don Claudio D’Ascenzo, assistito
dalle insegnanti Nicoletta D’Aulerio e Maria Teresa Bracone. Il libro è
stampato in medio formato e si presenta rifinito in modo elegante, con una
nutrita presenza di fotografie, storiche e attuali, nonché di documenti
ingialliti dal tempo. Quattro i capitoli. Nel primo è ricostruita la storia
dell’edificio di culto, dall’originaria cappella rupestre al santuario.
Spetta invece alla seconda parte trattare dell’antico quadro della Vergine,
ritrovato nella celebre grotta, e della conseguente devozione. Il terzo
capitolo si occupa dei riti e delle tradizioni nel corso dei secoli; infine
un’ultima parte dedicata alla devozione mariana, con riportate le diverse
grazie ottenute con l’intercessione della Madonna di Bisaccia e i
festeggiamenti a lei dedicati anche dai monteneresi emigrati oltre oceano.
“La presenza di Maria nella vita della Chiesa e di ciascun cattolico – si
legge nella prefazione del vescovo Gianfranco De Luca - è centrale e si
radica nel senso religioso della persona umana. Non c’è esperienza cristiana
che non sia mariana. Il Si di Maria è quindi il paradigma di ogni esperienza
di fede cristiana. È operazione lodevole e meritevole ricostruire
storicamente e custodire la memoria dell’immagine della Madonna di Bisaccia
e del santuario che la custodisce per la venerazione del popolo di
Montenero”.
A inizio testo vi è inoltre la nota introduttiva di Giovanni Artese,
insegnante e storico di San Salvo, autore di svariate opere, da sempre
attento anche agli eventi di oltre Trigno. “Si tratta di un’avvincente,
sentita esposizione che spesso assume più il respiro del racconto (com’è
giusto che sia) che quello del saggio (…) – scrive il prof. Artese -. La
presente opera, nel sottolineare il legame di fedeltà della gente di
Montenero e dintorni all’icona della Madonna di Bisaccia, offre un
contributo originale, di sostanza agli studi di storia del Basso Molise”.
Alla presentazione del libro parteciperanno il vescovo De Luca, i parroci
don Claudio D’Ascenzo (Montenero) e don Antonino D’Aulerio (Castelmauro),
gli insegnanti Giovanni Artese e Armando Benedetto. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 27 luglio 2010
Per avere il libro: parrocchia di san Matteo
apostolo 0875 96107, don Claudio 0875 96325
Temi correlati:
Recensioni degli altri libri
scritti da autori di Montenero di Bisaccia
Intanto in tutto il
Basso Molise è cominciata la conta dei danni dopo il violento
nubifragio di sabato
Interi campi distrutti dalla
grandine
A Tavenna
danneggiate auto, case e infissi. Compromessi i raccolti di vigneti e
uliveti

TAVENNA. Uno scenario da piaga biblica: questo si presenta nella zona
Badia, area collinare di raro pregio paesaggistico a confine con il
territorio di Montenero. Distrutti interi campi di girasoli, vigneti,
oliveti. E’ l’esito della grandinata che sabato ha colpito anche l’agro del
piccolo centro. Un’annata da buttare per decine e decine di agricoltori, che
nel fine settimana hanno visto i propri campi soccombere sotto i colpi
arrivati dal cielo. E non finisce qui, perché a Tavenna sono state
danneggiate anche tante automobili, oltre che tegole di tetti, infissi ecc.
Fa pena la tapparella avvolgibile di una casa di campagna: crivellata di
buchi come se presa di mira da una potente mitragliatrice. Persino le grandi
querce, che abbondano in zona, mostrano i segni della bufera, con tutta la
parte esposta a nord-est defogliata.
Anche lo stato delle strade di campagna è pietoso, ci sono foglie
dappertutto e appaiono spogli finanche gli inattaccabili rovi spinosi che
qui fungono da guard rail.
E’ accaduto tutto in meno di mezzora sabato scorso, quando il caldo che da
due settimane asfissiava ha fatto il posto all’improvviso temporale con
grandine. Ponendo fine anzitempo, e senza alcun ricavo, a un’annata di
lavoro nei campi. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 26 luglio 2010
Nelle foto: infissi di una
casa crivellati dalla grandine, affianco un campo di girasoli completamente
distrutto
Adsl, iniziati
i lavori
MONTENERO
DI BISACCIA. Adsl: si comincia a fare sul serio. I lavori per portare la
linea internet veloce via cavo procedono, dopo alcuni intoppi a carattere
burocratico, e si trovano a pochi chilometri dal paese. In questi giorni
operai e tecnici stanno sistemando alcuni pali in contrada Pozzo sterparo,
operazione preliminare alla posa del cavo in fibra ottica. Quest’ultimo
dovrà arrivare fino alla centrale Telecom di Montenero, dalla quale
finalmente potrà partire la linea internet Adsl che servirà abitazioni e
attività produttive del paese.
Parlare di tempi precisi potrebbe rivelarsi imprudente, anche alla luce
dell’esperienza accumulata finora. La pianificazione di Telecom Italia,
difatti, prevedeva la copertura del centro bassomolisano addirittura entro
il 2009. Poi ci sono stati imprevisti di vario genere, alcuni risolti – fa
sapere l’assessore comunale Angelo Magagnato - altri in corso di risoluzione
(ad esempio con l’Anas). In ogni caso pare verosimile che in autunno
arriverà l’agognata Adsl, già presente da anni negli altri centri costieri
del Molise. Se le cose non dovessero andare per il verso giusto, sottolinea
sempre Magagnato, l’amministrazione comunale sarà pronta a organizzare anche
manifestazioni di protesta, “perché siamo stanchi di aspettare” il commento
del titolare dei Lavori pubblici.
Dall’Adsl ci si aspetta qualcosa in più rispetto alla rete wireless (senza
fili), che già copre efficacemente l’abitato di Montenero dal 2007,
sopperendo alla mancanza della tecnologia nel frattempo resa disponibile
dappertutto tranne che nel paese di Antonio Di Pietro. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 23 luglio 2010
Nella foto operai al lavoro in
contrada Pozzo sterparo
Arriva la prima Festa della
trebbiatura a Montenero
MONTENERO DI BISACCIA. Nei primi anni Settanta gli ultimi modelli
funzionanti erano una rarità e si avviavano a un rapido pensionamento. Le
moderne mietitrebbiatrici soppiantavano rapidamente le vecchie trebbie: in
un colpo solo falciavano il grano e lo separavano da tutto il resto. Non
c’era proprio partita. Eppure solo la vecchia trebbia è capace di stuzzicare
le corde della nostalgia e della tradizione, e così anche a Montenero due
giorni saranno tutti per lei. E’ in programma per venerdì e sabato la 1^
Festa della trebbiatura, che si terrà in uno spiazzo appositamente
attrezzato nei pressi del palazzetto dello sport, all’ingresso del paese.
L’evento è organizzato dalla neonata associazione “La trebbia” e, appunto,
vedrà riaccendersi il vecchio attrezzo agricolo, tuttora perfettamente
funzionante. Prima, però, la mietitura, effettuata con una vecchia
falciatrice. L’intento è di valorizzare quello che un tempo era il momento
culmine della vita rurale, ossia la ricompensa di un intero anno di lavoro
nei campi. La trebbiatura diventava una festa, vista anche la folta
manodopera necessaria, e con i suoi frutti (il grano) erano pagate le più
svariate prestazioni, in un’economia per certi versi ancora basata sul
baratto.
Il programma: 23 luglio ore 9.30 mietitura manuale e con mietilega,
trasporto covoni; ore 11.00 inaugurazione e benedizione; ore 11.30
posizionamento trebbia e prove; ore 19.00 trebbiatura; ore 20.00 cena del
mietitore, stand gastronomici, musica e spettacolo con il gruppo “La
fontana” e Andrea Desiato.
24 luglio: ore 10.30 trebbiatura da fermo e con mietitrebbia d’epoca; ore
17.30 trasporto covoni, trebbiatura; ore 19.00 ultima rappresentazione della
trebbiatura; ore 20.00 cena del mietitore, stand gastronomici, spettacolo di
Roby Santini. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 22 luglio 2010
Datum bass night
Serata jazz con i bassi costruiti a Montenero
MONTENERO
DI BISACCIA. “Datum bass night”: una serata di jazz con protagonisti i bassi
elettrici realizzati a Montenero. Non tutti sanno, infatti, che nel centro
bassomolisano c’è un liutaio che costruisce lo strumento musicale principe
della base ritmica. Si chiama Giuseppe Pezzotta e, a un certo punto della
sua carriera di intagliatore e falegname, ha deciso di rispolverare la
vecchia passione per il basso elettrico. E così, anziché suonarlo come
faceva da giovanissimo, ha pensato di costruirlo.
I Datum sono ormai disponibili in vari modelli, tutti rigorosamente
realizzati a mano e di ogni fattura: da quattro a sei corde, con o senza
tasti. Dal primo pezzo costruito nell’autunno 2008 ne ha fatta di strada
Pezzotta. E in fretta. La serata del 19 luglio diventa pertanto l’occasione
per far conoscere anche ai suoi compaesani l’arte di cui da qualche anno è
diventato depositario. La manifestazione si terrà in piazza Giovanni XXIII,
accanto alla chiesa di san Matteo, alle 21.00 e si esibiranno diversi
complessi jazz. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 16 luglio 2010
Nella foto un basso Datum
Clicca qui per vedere il sito di Datum bass
Il consigliere di minoranza
prende le distanze dopo la conferenza di sabato scorso
Potalivo si "smarca" dall'Idv
"Azione affrettata,
bisognava aspettare che il sindaco si esponesse"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Ritengo che la conferenza stampa indetta dall’Italia dei
valori sia stata troppo affrettata”. Adriano Potalivo prende le distanze
dalle iniziative dei dipietristi e rimarca con fermezza la sua appartenenza
al Partito democratico. Il consigliere comunale ha convocato a sua volta la
stampa, dopo essere stato assente nell’appuntamento di sabato scorso. Qui,
com’è noto, l’Idv e la consigliera di minoranza Margherita Rosati
criticavano l’operato del sindaco Nicola Travaglini dopo i primi cento
giorni di mandato.
“Non condivido il metodo, non il contenuto” spiega Potalivo. A suo giudizio
bisognava aspettare che la maggioranza illustrasse ai cittadini cosa è stato
fatto, per poi far sentire anche il parere dell’opposizione. Invece l’Idv ha
preso l’iniziativa, anticipando tutti. Mentre l’assenza di Potalivo è stata
giustificata con “motivi sanitari”, per questo del suo gruppo (Montenero in
Comune) c’era solo la Rosati. Ed è il diretto interessato a smentire,
affermando di aver detto “che non condividevo e che non ci sarei andato
comunque, neanche se fossi stato a Montenero sabato”.
L’ennesima divisione in quel della minoranza è servita, ma il consigliere
Potalivo vuole tranquillizzare chi già pensa a un altro gruppo consiliare,
derivante dalla scissione tra lui e Margherita Rosati. “Lo escludo
categoricamente” le sue parole. Rimarranno insieme. Mentre non è ancora ben
definito il destino del Partito democratico locale. La conferenza si è
svolta nella sede appena allestita in via Regina Elena, nel cuore antico del
paese e a due passi dalla chiesa. Ma il Pd ha anche un’altra sezione in via
Valentina, le cui chiavi sono detenute da Giuseppe Chiappini, consigliere di
minoranza anch’egli, ma di gruppo e lista diversi. Dopo il tesseramento
estivo, dovrebbe essere eletto il nuovo direttivo e potrebbe cessare la
divisione interna ai democrat esplosa dopo la crisi amministrativa del
settembre 2009. Nel frattempo il centrosinistra ha perso un feudo,
Montenero, considerato fino ad allora inespugnabile, ed ha continuato a
litigare una volta in minoranza. Tornerà il Pd a parlare con una sola voce?
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise
13 luglio 2010
Nella foto
Adriano Potalivo
Temi
correlati:
Idv: Travaglini ha disatteso le promesse.
Il sindaco replica: solita manfrina (11/07/2010)
Dì la tua sul
blog di Montenero On Line
BOTTA E RISPOSTA
Ieri si è tenuta la conferenza stampa sui
primi 100 giorni, a cui hanno partecipato l'Idv e
Rosati
Travaglini ha disatteso le promesse
Di Pietro jr: "Solo bugie su torre di
Montebello e campo sportivo alla marina"
MONTENERO
DI BISACCIA. “I primi cento giorni dell’amministrazione Travaglini sono
sicuramente deludenti”. Queste le parole usate ieri mattina da Margherita
Rosati, durante la conferenza stampa indetta assieme all’Italia dei valori,
per commentare l’operato della nuova maggioranza comunale. Hanno partecipato
all’incontro anche la coordinatrice Idv Simona Contucci e l’altro
consigliere di opposizione Cristiano Di Pietro. Assente giustificato Adriano
Potalivo.
La Rosati ha tacciato la squadra di Nicola Travaglini di aver già disatteso
le aspettative, specie di quanti confidavano “in un taglio netto con il
passato”. A non convincere il metodo usato per impiegare le risorse
destinate al sociale, “senza regolamentazione”, al punto che si rischia di
innescare meccanismi di clientelismo. E tanto meno merita un plauso l’appena
varata Estate montenerese, dove “di culturale troviamo ben poco”. Infine il
decantato sviluppo economico, per il quale le risposte della maggioranza
sarebbero solo “impegni generici”, col risultato di “vivere alla giornata”.
Solo ordinaria manutenzione, in sostanza.
La parola è passata a Simona Contucci, secondo la quale non si può affidare
a “un’Estate montenerese stentata” il compito di promuovere risorse e
turismo locali. Da qui la convinzione, anche per lei, che Travaglini pensa
solo all’ordinaria amministrazione, limitandosi a terminare i lavori
finanziati a suo tempo dal ministro Antonio Di Pietro.
In chiusura di conferenza l’intervento di Cristiano Di Pietro, che ha alzato
il tiro e accusato la maggioranza di propinare solo bugie. Ad esempio con il
restauro della torre di Montebello, i cui lavori partiranno sì in autunno,
ma grazie al finanziamento di papà Antonio quand’era ministro e non con
altri fondi, come affermato dal sindaco. Questi, in sostanza, vorrebbe
appropriarsi di meriti che non gli appartengono. Inevitabile a quel punto la
domanda sul perché manchi, nei pressi della torre, qualunque cartello di
cantiere che certifichi l’avvio dei lavori dopo la posa delle impalcature.
“Stiamo cercando di capirlo anche noi” la risposta, auspicando anzi che il
sindaco chieda “all’ente attuatore” delucidazioni. Altra bugia di Travaglini
la promessa di realizzare “un campo sportivo alla Costa Verde dedicato ai
giovani – le parole di Di Pietro jr – per dare lavoro ai disoccupati. Non
l’hanno fatto”.
E’ stato spiegato anche perché a convocare la conferenza dopo i primi tre
mesi sia stata la minoranza e non chi amministra, come normalmente ci si
aspetta. A giudizio di Cristiano Di Pietro dopo “la fallimentare gestione
dei primi cento giorni, hanno preferito andarsene via alla chetichella,
abbiamo dovuto noi convocare la conferenza stampa per stanarli”. A questo
punto si attende l’incontro con la stampa del sindaco Travaglini, che
dovrebbe arrivare entro questo mese di luglio. R.d’A.
La replica del sindaco
Nicola Travaglini
Solita manfrina di Cristiano Di
Pietro
MONTENERO DI BISACCIA. “Trovo istituzionalmente scorretto e francamente
ridicolo che una parte della minoranza possa convocare una conferenza stampa
sui primi cento giorni di un’amministrazione della quale non conosce quasi
nulla”. Arriva in contemporanea la replica del sindaco alle accuse dell’Idv
e di parte della minoranza. Nicola Travaglini non ci sta e rilancia,
precisando che “proprio Cristiano Di Pietro mi ha chiesto qualche giorno
prima dell’incontro con la stampa a che punto fosse la questione relativa
alla torre di Montebello”. Da qui il suo aspettarsi “la solita manfrina,
tanto cara a questa parte politica, con la quale si pone in evidenza un
disfattismo dai toni biblici e un’appropriazione di meriti che non si
hanno”.
Nel comunicato il primo cittadino difende l’operato della sua
amministrazione e annuncia che a sua volta incontrerà i giornalisti per
spiegare quanto fatto. Non prima di indirizzare altre stoccate agli
avversari, specialmente di estrazione e genetica dipietriste. “Dal canto
nostro possiamo affermare – scrive Travaglini - di aver visto molto bene i
primi cento giorni della minoranza, che hanno segnato una divisione dei
cinque eletti in ben quattro gruppi consiliari: ci spieghino quale connotato
di unità e di vicinanza alla gente potevano esprimere costoro se avessero
amministrato il Comune di Montenero. Invece di andare a caccia di streghe,
ci spieghi Cristiano Di Pietro cosa egli stia facendo politicamente, oltre a
farsi nominare ‘membro di diritto’ del direttivo cittadino del suo partito,
alla Provincia di Campobasso: solo divisioni, guerre intestine e rese dei
conti che sfociano in una paralisi amministrativa che continua a determinare
problemi evidenti ai cittadini, come ad esempio quello della viabilità
disastrata. Come sindaco di questo paese – conclude Travaglini - posso
affermare, in piena onestà e coerenza con quello che ho detto in campagna
elettorale, che la comunicazione sarà un punto centrale di questa
amministrazione; la conferenza stampa relativa ai nostri primi cento giorni
è stata già prevista in calendario, con l’accortezza di far combaciare la
data nella quale tutti gli assessori fossero stati presenti. Sarà nostra
cura informare a brevissima scadenza la stampa e l’opinione pubblica di ciò
che abbiamo fatto dal giorno delle elezioni ad oggi”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 11 luglio 2010
Nella foto da sinistra
Cristiano Di Pietro, Margherita Rosati e Simona Contucci
Sullo
stesso tema:
Video della conferenza stampa di Idv e Rosati
Dì la tua sul
blog di Montenero On Line
Il vice sindaco presenta
gli eventi
Un'estate che soddisfa tutti
MONTENERO
DI BISACCIA. “Un’Estate montenerese all’insegna della tradizione, ma anche
della sperimentazione”. Così il vice sindaco Giuseppe Di Pinto, che detiene
anche la delega alla Cultura, annuncia il cartellone di eventi che da luglio
a settembre allieterà le serate in paese e sulla costa. “Abbiamo messo a
punto un programma che mira ad offrire ai turisti e ai nostri concittadini
dei sani momenti di spensieratezza e di divertimento, senza tralasciare la
cultura – afferma l’assessore – attraverso spettacoli che spaziano dalle
feste di quartiere, alla musica jazz, al teatro dialettale, fino ad arrivare
all’opera lirica. Quella del 2010 sarà un’Estate montenerese itinerante,
perché abbiamo voluto coinvolgere l’intero territorio del paese partendo
dalla piazza principale, per poi passare ai quartieri, alla zona di
Montebello, fino a raggiungere la nostra zona a mare, cioè la splendida
Costa Verde”.
Eventi che “affondano le radici nella nostra cultura e nelle nostre
tradizioni – continua Di Pinto -. Ne sono un esempio la festa della
trebbiatura, che si terrà tra pochi giorni, quella della ventricina
montenerese e la festa del vino. Ferma è stata anche la volontà di
soddisfare le esigenze dei bambini, con ben nove manifestazioni dedicate, e
degli anziani”.
Tra gli ospiti speciali l’Estate 2010 annovera Roby Santini (24 luglio),
Marco Marzocca, attore e cabarettista di Zelig (8 agosto) e infine Giobbe
Covatta (10 agosto). Spettacoli, sottolinea il vice sindaco, tutti
“rigorosamente gratuiti”.
Non mancherà infine la prima festa della lista “Uniti per Montenero”, uscita
vittoriosa dalle elezioni comunali di fine marzo. Sarà una serata
“caratterizzata da dibattiti, ospiti politici regionali e intrattenimento
musicale”, oltre che l’occasione per l’amministrazione di “comunicare i
progetti di crescita e di sviluppo del nostro paese”. In chiusura di
comunicato Di Pinto ringrazia gli assessorati regionali all’Agricoltura e al
Turismo, oltre a tutte le associazioni locali, che hanno reso possibile
allestire “questo ricco cartellone estivo”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 10 luglio 2010
Nella foto il vice sindaco
Giuseppe Di Pinto
Dì la tua sul
blog di Montenero On Line
La carica di
coordinatore cittadino è arrivata durante il congresso di sabato
L'Idv riconferma Simona Contucci
La dipietrista ha iniziato la
carriera nel partito nel 2007
MONTENERO
DI BISACCIA. Riconfermata Simona Contucci alla guida del Circolo locale
dell’Italia dei valori ed eletto il nuovo direttivo. Si è tenuto sabato il
congresso cittadino del partito di Antonio Di Pietro nel suo paese. “Una
felice tappa di crescita”, si legge nella nota diramata, e “un segnale di
forte rinnovamento per la comunità, che necessita di donne e uomini capaci”.
La Contucci, eletta la prima volta nel 2007, si avvia così al suo secondo
mandato in veste di coordinatrice Idv a Montenero. “L’Italia dei valori - il
suo commento a margine del congresso - raggiungerà la sua piena maturità
quando sarà un partito strutturato, in grado di far interagire sul
territorio una classe dirigente, capace, scelta dalla base. Sopravvivere non
basta più, bisogna tornare a vivere. A parlare, costruire, sfidare,
inventare ed anche sognare un Paese diverso. Ci vuole soprattutto un nuovo
progetto politico che sappia riportare al centro le persone, le donne e i
più deboli. Con un soggetto politico vero che sia largamente aperto alla
società civile e ai tanti movimenti che animano le piazze reali e virtuali.
Bisogna cambiare parole d'ordine – ha continuato la Contucci -, saper
comunicare con la lingua del popolo e scendere dal piedistallo di una
presunta superiorità morale che deve essere guadagnata giorno per giorno.
Basta predatori e carrieristi, pronti a farsi eleggere e a non tenere
minimamente in considerazione la disciplina e le regole, senza le quali più
che un partito si crea una lobby di interessi particolari e personalistici.
E’ arrivato il momento di dire basta. Basta giudicare un politico da un bel
discorso o dalla propria carriera passata. Ci vuole una classe dirigente
nuova che sappia misurarsi con i contenuti del proprio tempo. Adesso è
necessario rialzarsi e tirare dritto – ha concluso la coordinatrice - senza
guardare in faccia nessuno, assumendo noi le responsabilità e senza
aspettare che qualcuno ci indichi la strada”.
I componenti del nuovo direttivo Idv di Montenero: Cristiano Marrollo (vice
coordinatore), Dario Assogna, Alessandro Mancuso, Carmela Perazzelli,
Francesco Marchesani, Gianni Tenaglia, Cristiano Di Pietro (membro di
diritto). R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 6 luglio 2010
Nella foto Simona Contucci
Emanuela Manes
presidente della Pro Loco
MONTENERO DI BISACCIA. Ha un nuovo presidente la Pro Loco Frentana. Si
chiama Emanuela Manes ed è stata eletta nella riunione che il direttivo
dell’associazione culturale ha tenuto nei giorni scorsi. Possono dirsi
perciò superate le polemiche, anche accese, che avevano caratterizzato il
rinnovo delle cariche sociali circa un mese fa. La giovane neo presidente
subentra a Margherita Rosati, che ha ricoperto la carica dal 2002 agli inizi
di quest’anno. Intanto la nuova dirigenza della Pro Loco è già al lavoro,
dovendo allestire diversi eventi nell’ambito dell’Estate montenerese.
Il Quotidiano del Molise 6 luglio 2010
Nella foto Emanuela Manes
La campagna di raccolta del
cereale è ancora in corso, ma i produttori sono sfiduciati
L'oro della terra si coltiva in perdita
Neanche una buona resa per ettaro
bilancia il prezzo troppo basso del grano
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’annata nella quale le ombre superano le luci, per uno
scenario futuro che più incerto di così non potrebbe essere. E’ quanto
emerge analizzando la campagna del grano, tuttora in corso. Il cereale è
cultura, tradizione e storia, oltre che risorsa economica nel centro
bassomolisano che, forte della sua estensione territoriale, da secoli è uno
dei principali produttori della regione. Eppure, ascoltando gli addetti ai
lavori c’è più di qualcosa che non va.
In primis il prezzo troppo basso. Attualmente per un quintale di grano
l’agricoltore riceve quattordici o al massimo quindici euro. Secondo gli
interessati si tratta di una cifra assolutamente inadeguata, anche per
pagare le spese. Tant’è che qualcuno ironizza dicendo che coltivare oggi è
un hobby, con annessi costi, e non più un’attività economica che dia
reddito. Diventa perciò una magra consolazione che l’annata si stia
dimostrando buona sotto l’aspetto della resa, che si sta attestando sui
trentacinque quintali per ettaro.
Comprensibile l’umore degli imprenditori agricoli: a terra. C’è chi ricorda
come quindici anni fa con duecento quintali si comprasse un trattore; oggi è
diventato difficile persino fare i conti per attualizzare la produzione
necessaria all’acquisto del mezzo. E le prime conseguenze di tanta sfiducia
non tardano ad arrivare: della superficie normalmente coltivata a grano
quest’anno circa il 30 per cento è stato lasciato incolto. Tanto non
conviene, dicono gli agricoltori facendo spallucce.
Ed è inevitabile ricordare quanto accadde tre anni fa, quando il prezzo del
cereale schizzò vicino ai cinquanta euro per quintale. Ma fu una meteora,
che come unico effetto ebbe quello di illudere che la coltivazione fosse
tornata ad essere redditizia. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 2 luglio 2010