E' di
Montenero il vincitore del concorso di
Rimini
Forcone,
campione italiano di pasticceria
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’opera ispirata al mondo dei cartoni animati gli
vale il titolo di migliore pasticcere d’Italia. Si chiama
Emmanuele Forcone, è originario di Vasto ma è trapiantato a
Montenero, dove vive con la sua famiglia. Il 25 gennaio, nel
Campionato italiano seniores di pasticceria a Rimini,
l’importante riconoscimento. A lui il plauso della giuria,
composta dei massimi esperti del settore, che è arrivata alla
designazione dopo aver valutato i concorrenti provenienti da
ogni parte d’Italia. Forcone, inoltre, ha vinto anche la
selezione per la lavorazione dello zucchero. “Sono un attento
ricercatore delle nuove tecniche – commenta il neo campione - e
dedico tutto il mio tempo alla formazione artistica e allo
studio di nuovi gusti e consistenze. Sicuramente la pasticceria
moderna permette di esprimere al massimo la mia creatività, che
posso sperimentare giorno dopo giorno nel laboratorio di
Pannamore a Vasto. Non è facile coniugare l’aromaticità e il
gusto di un dolce esaltandone i sapori principalmente del nostro
territorio. Il bilanciamento dei vari gusti deve creare un
insieme di sapori che non risentono delle varie temperature e
poi del taglio: un’operazione apparentemente semplice ma che
richiede una lunga ricerca e un lavoro approfondito. Nulla è
lasciato al caso: la scelta degli ingredienti, l’insieme dei
gusti e la ricerca di tecniche innovative”.
Ma non finisce qui, perché la vittoria in campo nazionale gli
vale l’accesso ai campionati mondiali di pasticceria 2011, che
si terranno in Francia a Lione. Emmanuele Forcone si è
avvicinato giovanissimo al mondo dei dolci. Dopo il diploma
presso l’Istituto alberghiero di Pescara, ha frequentato i corsi
delle più rinomate scuole italiane del settore, oltre a
partecipare a fiere nazionali ed estere. Quello conquistato
qualche giorno fa non è il suo unico premio, ha infatti vinto il
Campionato italiano al Sigep di Rimini nel 2005 e si è
classificato terzo con la nazionale alla “Coupe du monde de la
patisserie” nel 2007. Dall’anno scorso è membro dell’Accademia
maestri pasticceri italiani. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 31
gennaio 2010
Il
centrosinistra è ancora diviso
Elezioni,
nasce il movimento politico Progresso e libertà
MONTENERO DI BISACCIA. Italia dei valori e altri pezzi di centrosinistra
fanno a gara per ricucire lo strappo, almeno a parole, ma è
verosimile che si arrivi a una riunificazione? E’ la prima
domanda cui dare una risposta per avere un’idea di quante liste
si vedranno alle prossime elezioni comunali di marzo. Allo stato
attuale, però, sembrano ancora lontani i margini per vedere di
nuovo assieme Idv, Partito democratico e altre forze facenti
capo al sindaco uscente Giuseppe D’Ascenzo.
Durante l’ultimo incontro, domenica scorsa, i dipietristi hanno
manifestato una certa apertura, indirizzata soprattutto
all’altra principale forza di centrosinistra, il Partito
democratico. Ma tutti gli intervenuti hanno evidenziato la
condicio sine qua non dell’eventuale rappacificazione:
rinunciare alle costruzioni in edilizia convenzionata che un
privato vorrebbe edificare alla marina. L’argomento è stato il
casus belli che ha fatto esplodere la crisi
amministrativa a settembre: favorevoli sindaco e sette
consiglieri di maggioranza, contrari altri tre (Idv e Pd). Dal
canto loro i dipietristi, con Nicola D’Ascanio ormai saldamente
al comando, sentono rafforzate le proprie ragioni dopo la
sospensiva ottenuta dal Tar. A loro avviso gli ex alleati non
possono che accettare il responso del Tribunale amministrativo,
quindi annullare la delibera e tornare nell’ovile Idv. Una
condizione che difficilmente sarà accettata ed anche per questo
una ricucitura sembra lontana.
Intanto davanti alla sede del Partito democratico è comparso lo
stemma di un nuovo movimento civico. Si chiama Progresso e
libertà, e nel simbolo è raffigurato un treno. Fa capo al
coordinatore Pd Giuseppe Chiappini ed al consigliere comunale e
regionale Mauro Natalini, i quali caldeggiano la cosiddetta
“terza lista”. In parole povere uno schieramento che non intende
dialogare con l’attuale minoranza, come starebbero facendo
diversi in maggioranza e forse lo stesso sindaco, ma che al
tempo stesso si guarda bene dall’allearsi con dipietristi e D’Ascanio.
Quest’ultimo, riferendosi alla terza lista, ha parlato di un
qualcosa che non potrà andare oltre “una dignitosa presenza di
testimonianza”. Secondo il presidente della Provincia, inoltre,
l’eventuale corsa autonoma del Pd potrebbe favorire la sconfitta
del centrosinistra.
E allora resta la domanda: quante liste ci saranno? Progresso e
libertà marcerà da solo o alla fine parteciperà al progetto di
un listone civico trasversale?
Altra domanda riguarda il destino di Margherita Rosati. La
dottoressa “rubata” al Pd dall’Idv è ancora in corsa per la
candidatura a sindaco? Sono divenute insistenti le voci che la
mettono in dubbio, ma l’interessata ha confermato di essere
ancora in pole e domenica era in prima fila all’incontro
dell’Italia dei valori. C’è chi sostiene che Marco Delle Monache
ne insidierebbe il calcagno, sperando di prendere il posto perso
dopo il risultato a lui sfavorevole del misterioso sondaggio
telefonico di dicembre. Il presidente del comitato Montenero
viva, d’altronde, sempre nell’incontro ha parlato della
necessità di “rimettere insieme un centrosinistra forte e unito”
per battere “un centrodestra che si sta riorganizzando e che
vede aumentare le proprie file”.
Questo il quadro a un mese dalla presentazione delle liste.
Poche volte in passato è stato tutto così ingarbugliato e
incerto. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 27
gennaio 2010
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
e SUCCESSIVE ELEZIONI
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L'incidente
ieri mattina in via Argentieri
Perde il
controllo del mezzo e si schianta contro un muro

MONTENERO
DI BISACCIA. Tremendo schianto quello di ieri mattina in via
Argentieri, che ha visto coinvolto un ventiduenne del posto a
bordo della sua Seat Ibiza. Intorno alle 7.00 C. I., queste le
sue iniziali, stava scendendo lungo la principale arteria viaria
del paese quando, a causa dell’asfalto viscido, ha perso il
controllo del mezzo nell’imboccare una semi curva. Secondo una
prima ricostruzione dell’accaduto, l’auto sbandando è salita sul
marciapiede, ha battuto contro lo spigolo di una casa e,
girandosi su se stessa, ha terminato la corsa al centro della
strada. Nel violento impatto il giovane ha riportato serie
ferite al volto e con la testa ha addirittura sfondato il
parabrezza. Una maschera di sangue, questa la descrizione dei
passanti che hanno prestato i primi soccorsi e chiamato il 118.
I sanitari sono arrivati poco dopo e con l’ambulanza hanno
trasportato il ferito al San Timoteo di Termoli. La prognosi è
di dieci giorni. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 26 gennaio 2010
L'annuncio
durante l'incontro sull'edilizia
convenzionata
Idv:
centrosinistra unito e compatto alle elezioni
MONTENERO
DI BISACCIA. Parte dalla sospensiva del Tar la campagna
elettorale dell’Italia dei valori. Suo alleato il movimento che
ha promosso il ricorso, Montenero viva, che pubblicamente
abbandona la linea dell’indipendenza politica per schierarsi
apertamente con il centrosinistra. Questo e molto altro
nell’incontro che si è tenuto ieri sera nella sala polivalente.
Si inizia parlando del risultato ottenuto al Tribunale
amministrativo lo scorso 13 gennaio. Un provvedimento che per il
momento blocca, con una sospensiva, i 144 nuovi appartamenti
alla marina che hanno spaccato la maggioranza a settembre. Ma
sia l’Italia dei valori, sia il presidente di Montenero viva
Marco Delle Monache tendono la mano al resto del centrosinistra.
L’obiettivo è battere “un centrodestra che si sta organizzando e
che aumenta le proprie file” sostiene Delle Monache, secondo il
quale è il momento di “rimettere insieme il centrosinistra”,
purché sia fermo un punto: annullare la delibera sull’edilizia
convenzionata. Sulla stessa linea il consigliere comunale e vice
presidente della Provincia Michele Borgia. E’ stato uno dei
principali oppositori del progetto, ma ancora oggi vede nel
Partito democratico “l’alleato di riferimento”, di cui però
contesta “l’operato di alcuni esponenti”. Anche il collega
Cristiano Di Pietro invita il Pd a dialogare, ma ribadisce di
non volerlo fare con “chi abbiamo dovuto portare in Tribunale”.
In sostanza fuori coloro che hanno sostenuto le nuove
costruzioni alla marina.
La pensa così anche il coordinatore regionale Idv Giuseppe
Caterina: “Riconsideriamo questa vicenda, mettiamoci una pietra
sopra” le sue parole. In chiusura l’intervento di Nicola D’Ascanio.
Il presidente della Provincia esprime amarezza per “la rottura
politica”, ma specifica che “questo progetto scellerato che
nasce dal centrodestra di Campobasso”. La conferma arriverebbe
anche da alcuni esponenti locali di centrosinistra che
starebbero stringendo accordi con gli avversari. Per questo né
l’edilizia convenzionata, né la conseguente spaccatura, sono
“frutto del caso”, ma rappresentano “il coronamento di
un’impostazione politica e di interessi che non sono politici”.
D’Ascanio ha poi invitato il resto della maggioranza a non
formare una terza lista, perché “anche quell’operazione avrebbe
la funzione di far perdere il centrosinistra”. La novità è che
da quando si è spaccata la maggioranza è la prima volta che l’Idv
manifesta un’apertura verso gli ex alleati. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 25 gennaio 2010
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VIDEO: L'incontro di Montenero viva e dell'Italia dei valori
(24/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Il primo
impianto della Web Energy in Italia produrrà
corrente elettrica per mille famiglie
Inaugurato
il parco fotovoltaico
De Carlo: "Gli investimenti in energia verde creano benessere e
ricchezza per le comunità"
MONTENERO
DI BISACCIA. E’ il più grande in regione, e non solo, si trova a
pochi chilometri dall’abitato del centro bassomolisano. Il parco
fotovoltaico realizzato dall’austriaca Web Energy è stato
inaugurato ieri mattina, alla presenza dei vertici aziendali, di
rappresentanti istituzionali, dei progettisti e delle maestranze
che vi hanno lavorato. Un campo di 4,7 ettari è stato
completamente ricoperto da oltre 15mila pannelli che, nelle
giornate più assolate, producono 2,7 mw, pari al fabbisogno
energetico di circa mille famiglie. L’impianto è già stato messo
in funzione e anche ieri, nonostante la giornata nuvolosa e
fredda, riusciva a immettere corrente nella rete Enel. “Siamo
veramente sorpresi di vedere tanta gente per l’inaugurazione del
nostro primo parco fotovoltaico in Italia”, questo il saluto di
Josef Schweighofer, presidente del consiglio di amministrazione
della Web Energy, di fronte alla platea di addetti ai lavori e
curiosi che hanno assistito alla cerimonia. A fare gli onori di
casa è stato l’ideatore del progetto: l’ingegner Claudio De
Carlo, pescarese ma con moglie di Montenero. Per
l’amministrazione comunale, che subito diede il proprio parere
positivo, è intervenuto il vice sindaco Donato Benedetto. “E’ la
dimostrazione che la green economy produce anche ricchezza e
lavoro” il commento dell’amministratore. Al termine della
cerimonia, l’occasione di scambiare qualche parola con
l’ingegner De Carlo. “Dopo la legge sulle tariffe incentivate –
spiega il professionista -, ho pensato che poteva essere un
progetto interessante, un buon investimento in energia verde che
creasse anche benessere per le comunità”. In seguito la ricerca
di finanziatori e infine il parere favorevole dell’azienda
austriaca, che opera a livello europeo nel settore. “Ho preteso
che i lavori fossero affidati a imprese locali”, continua De
Carlo. Ma confessa che in proposito gli austriaci erano
inizialmente scettici, salvo ricredersi vedendo gli artigiani
monteneresi imparare in fretta e liberarsi molto prima del
previsto di colleghi spagnoli, inviati appositamente per
insegnare loro come montare i moduli solari. Tant’è che adesso
la Web Energy vuole che il consorzio costituito ad hoc si occupi
anche di altri suoi impianti, in tutta Italia.
Quello inaugurato ieri non sarà l’unico parco fotovoltaico in
agro di Montenero. Entro la primavera dovrebbero partire i
lavori di un secondo e, assicurano i vertici aziendali, se
seguiranno altri. Un’occasione di lavoro per gli artigiani,
ormai divenuti esperti, e di reddito insperato viste le
condizioni del settore agricolo per i proprietari dei terreni.
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 24 gennaio 2010
Il
consigliere regionale si esprime sulle
elezioni a Montenero
Natalini:
"Resto col centrosinistra. Nessun accordo con la minoranza"
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Una settimana dopo la sospensiva del
Tar, un mese e poco più dalle liste. Come vede il quadro
politico locale Mauro Natalini?
“Partiti e persone che hanno condiviso e votato tutto ciò
che il centrosinistra ha messo in campo negli ultimi 5/10 anni
(ma anche 15), basti pensare ad Adriano Potalivo assessore sino
a due mesi fa, hanno chiaramente il diritto e la libertà di non
condividere una scelta come quella sull’edilizia convenzionata,
così come quella di ricorrere al Tar. Ma se ciò non viene
circoscritto alla singola vicenda e diventa, invece, motivo per
interrompere qualsiasi rapporto con persone con cui si sono
condivisi decenni di scelte amministrative, appare chiaro che
l’edilizia convenzionata è solo un pretesto, utilizzato in modo
violento, per tentare di fare l’asso pigliatutto del
centrosinistra”.
Alcune voci vogliono l’Italia dei valori disposta a ricucire lo
strappo, il sindaco e altri in maggioranza dicono mai più con i
dipietristi. Lei?
“Sino ad
ora le uniche dichiarazioni pubbliche dell’Idv vanno nella
direzione di una chiusura totale al resto del centrosinistra. Le
posizioni del sindaco e di altri membri della maggioranza sono
frutto di una reazione a questa posizione ‘estremista’ dell’Idv
che sta travalicando abbondantemente il corretto confronto
politico. Basti ricordare ciò che si è permesso di affermare in
una nota conferenza stampa un avvocato, chiamato e pagato dall’Idv,
nei confronti del sindaco, senza che nessuno lo contestasse. La
cosa che più colpisce è l’indifferenza dell’Idv dinanzi alla
possibile perdita di pezzi di centrosinistra a causa del loro
comportamento. Dal maggior partito di centrosinistra ci si
aspetterebbe più impegno e responsabilità nel mantenere unita la
coalizione”.
Ma la sua posizione?
“Vede, io
ragiono politicamente e perciò, per il bene del centrosinistra e
di Montenero, finché ci sarà uno spiraglio per ricostruire
unità, mi ostino a guardare attraverso di esso. Ma non
rinuncerei mai, come ho sempre fatto nel mio percorso politico,
alla mia dignità e a quella della parte che rappresento, piccola
o grande che sia, e così ritengo che gli altri non debbano
rinunciare alla loro. Non saranno certo D’Ascanio o Di Pietro a
farmici rinunciare. Se si viene sconfitti elettoralmente, ci
potrà essere sempre una rivincita, e se non ci sarà non è un
problema. Se invece si perde la dignità, si è persi per sempre”.
La proposta della Rosati da parte dell’Idv ha indispettito il
Pd, se si arrivasse a una riunificazione potrebbe essere ancora
lei il candidato sindaco?
“La scelta
dell’Idv di proporre un candidato sindaco appartenente a un
altro partito, il Pd, oltre ad essere a mio avviso poco
corretta, rischia di apparire come un’ammissione di carenza di
uomini e donne ‘candidabili’ nelle fila del loro partito. Ho
molta stima della dottoressa Rosati, persona di alto profilo
culturale e morale, esponente di un importante partito, il Pd. A
suo favore depone l’essere dirigente di un partito che ha sempre
sostenuto l’operato dell’amministrazione uscente, non ultimo
rispetto all’edilizia convenzionata. Considerata questa doverosa
premessa, però, la dr.ssa Rosati ha accettato di essere proposta
a candidato sindaco solo dall’Idv, da Potalivo e da Menichilli.
Sta a lei ora dire cosa vuol fare, se andare avanti solo con
loro o lavorare per mettere insieme tutti i partiti e i
movimenti di centrosinistra, chiedendo il sostegno al suo
partito, il Pd, a Sinistra e libertà, a Costruire democrazia,
Rifondazione comunista, Piazza pulita e, non ultima, Montenero
viva. Tutto ciò anche in considerazione del fatto che l’Idv,
finora, ha sempre dichiarato di non voler avere più nessun
rapporto con noi e col Pd. Sono convinto che la Rosati non
tarderà, visti i tempi ristretti e per rispetto degli altri
partiti, a fare chiarezza su questi aspetti. Diversamente mi
sembra superfluo parlare di altri candidati unitari e di
riunificazione, e ognuno proseguirà per la sua strada,
assumendosi la responsabilità di un centrosinistra diviso a
tutto vantaggio del centrodestra”.
Il
Quotidiano del Molise 23 gennaio 2010
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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L'idea è di
un'azienda agricola locale che vorrebbe
creare la struttura in contrada Canniviere
Centrale a
biomasse, ecco il progetto
Lo stabilimento produrrà energia grazie all'utilizzo di scarti
di coltivazione
MONTENERO
DI BISACCIA. L’energia prodotta dagli scarti di agricoltura sta
per approdare nel centro bassomolisano. Si tratta del progetto
de “Il Quadrifoglio”, importante azienda agricola montenerese
che intende realizzare una centrale elettrica a biomasse nella
zona artigianale di contrada Canniviere, a pochi chilometri
dall’abitato. Come previsto dalla legge, i documenti relativi
all’impianto rimarranno esposti per quindici giorni presso
l’Albo pretorio in Comune, al fine di darne conoscenza al
pubblico.
“Il progetto – si legge nella relazione depositata - ha
l’ambizione di dare una soluzione organica, sostenibile,
remunerativa e durevole a una serie di criticità sia per quanto
concerne l’attuale situazione agricola generale italiana, ed in
particolare quella molisana che riguarda direttamente l’azienda
agricola, sia il settore manifatturiero penalizzato in Italia
molto spesso proprio dagli alti costi energetici”. La centrale
sarà alimentata da coltivazioni dedicate, come pioppo a rapida
crescita, e da produzioni di recupero, ad esempio scarti di
potatura di ulivi, viti, verde pubblico, boschi ecc. Nella
relazione sono riportate anche le emissioni e, “ai fini
dell’inquinamento atmosferico, vengono ritenute trascurabili le
quantità dei composti dello zolfo e del cloro”.
Tuttavia il termine biomasse in zona non può non ricordare
quanto avvenuto a Mafalda. Nel paese confinante una ditta vuole
costruire una centrale analoga, ma dodici volte più grande. Ci
sono state vivaci proteste di cittadini e comitati, anche dei
ricorsi al Tribunale amministrativo (il 27 gennaio dovrebbe
arrivare la sentenza). L’impianto previsto a Montenero è molto
più piccolo e, per il momento, non sembra che ci siano state
contestazioni. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 22 gennaio 2010
Lo ha
annunciato l'assessore ai Lavori pubblici
Benedetto
Nuovi
impianti fognari e idrici con i fondi post-sisma
MONTENERO
DI BISACCIA. 600mila euro per ricostruire la rete fognante in
diverse vie del paese. Ad annunciare le opere è l’assessore ai
Lavori pubblici e vice sindaco Donato Benedetto. Attraverso tre
delibere di giunta sono stati approvati i progetti che a breve
rimetteranno a nuovo i sottoservizi in alcuni quartieri, dalla
parte più antica del paese alle aree adiacenti al centro. I
fondi utilizzati sono quelli previsti dal ministero delle
Infrastrutture per la ricostruzione di opere danneggiate dal
terremoto del 2002. In particolare saranno rinnovati gli
impianti idrici e fognanti nelle vie: Beato Matteo (accanto alle
Poste), P. Micca e Milano (nei pressi della caserma dei
Carabinieri), T. Gentile e T. Alessandrini (quartiere San
Giovanni), N. Luciani, Giotto e largo Buonarroti (zona Coste).
Il
Quotidiano del Molise 22 gennaio 2010
Il primo
cittadino e il resto della maggioranza contrari ad una nuova
alleanza con i dipietristi
Prove
tecniche di riunificazione
Margherita Rosati smentisce le voci che la vogliono fuori dai
giochi
MONTENERO
DI BISACCIA. La candidatura della Rosati secondo alcuni vacilla,
ma l’interessata smentisce. Mentre maggioranza e minoranza si
producono in dichiarazioni a tratti speculari. E’ ancora confuso
lo scenario politico locale a poco più di un mese dalla
presentazione delle liste per le comunali. Forse, oltre che
confuso, è anche ricco di trattative non sempre alla luce del
sole. Ma come spesso accade, qualcosa trapela. E si scopre che
sul fronte dell’Italia dei valori non sarebbe più certa al cento
per cento la candidatura di Margherita Rosati. Il nome della
dottoressa presidente della Pro Loco è stato ufficializzato
dalla dirigenza Idv solo pochi giorni fa, ma la reazione del
partito di appartenenza, il Pd, non si è fatta attendere. I
democrat hanno fatto capire che un membro del loro direttivo, la
Rosati appunto, avrebbe dovuto consultarsi con loro prima di
ascoltare il richiamo della sirena dipietrista. Contattata
telefonicamente, però, la dottoressa conferma di essere ancora
in corsa e smentisce le voci che la vogliono fuori dai giochi.
L’altro elemento di novità, sempre da parte dell’Idv, sarebbe la
volontà di ricucire con gli ex alleati di centrosinistra, con i
quali è stata condivisa l’esperienza amministrativa fino al
settembre scorso. Diverse indiscrezioni e aperture più meno
celate fanno pensare che i dipietristi vogliano abbandonare la
linea solitaria o, parole di Cristiano Di Pietro, del “non
dialoghiamo con chi abbiamo dovuto portare in Tribunale”. Frase
pronunciata il giorno che il Tar ha concesso la sospensiva sulle
nuove costruzioni alla marina, argomento che tra gli altri ha
spaccato la maggioranza a settembre.
Ma sull’altro fronte del centrosinistra come accolgono questa
apertura-marcia indietro? Le reazioni sarebbero contrastanti. Il
coordinatore del Partito democratico Giuseppe Chiappini pare che
vorrebbe candidarsi lui stesso a sindaco, mentre il consigliere
comunale e regionale Mauro Natalini sembrerebbe disposto a
intavolare un dialogo per riunire il centrosinistra. L’esponente
di Sinistra e libertà ragiona in termini politici ed avrebbe
tutto da guadagnare da una coalizione unita. Ma non la
penserebbe allo stesso modo il resto della maggioranza, dal
sindaco Giuseppe D’Ascenzo agli assessori, oltre che diversi
consiglieri comunali. Questi non sarebbero per nulla disposti a
tornare con chi ha rotto l’alleanza, tentato di far cadere
l’amministrazione, presentato il ricorso al Tar ecc.
Non ci sarebbe accordo, inoltre, nemmeno sulla candidatura di
Chiappini. Intanto la minoranza è tornata a farsi sentire,
emettendo un comunicato che per certi versi assomiglia a quello
diramato giorni fa dal centrosinistra. In sintesi medesima
volontà di aprire alla società civile e alle forze politiche che
vogliono condividere un programma. Ossia un passo indietro dei
partiti, avanti chi rimette al primo posto l’attenzione ai
problemi locali, indipendentemente dal colore politico. Perciò
la domanda è: potrebbe maturare la decisione di fondere parti di
maggioranza e minoranza in un listone civico di centro da
contrapporre all’Italia dei valori? Difficile dirlo, ma è
ragionevole ipotizzare che non sarebbe d’accordo Natalini, che
per il ruolo svolto è inevitabilmente più “politicizzato”; e
forse neanche Chiappini, che difficilmente sarebbe messo a capo
di una simile lista. Ma allora chi dovrebbe guidare lo
schieramento civico trasversale, libero dai condizionamenti
politici caratteristici degli ultimi quindici anni? Si vocifera
il nome di Nicola Travaglini, ma il consigliere comunale di
minoranza non si sbottona, tanto meno si fa intervistare. Per
sapere qualcosa, attendere prego. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 21 gennaio 2010
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Nasce un
movimento civico che fa riferimento ai
consiglieri di minoranza
Elezioni,
Alternativa e sviluppo rompe il silenzio ed è pronta
MONTENERO
DI BISACCIA. Un movimento civico che parte dai consiglieri di
minoranza ed è aperto al dialogo con società civile e altre
forze politiche. Sceglie la via del comunicato stampa il gruppo
di Alternativa e sviluppo per rompere il silenzio e dire la
propria sulle elezioni comunali di marzo, alle quali vuole far
sentire la sua voce e, par di capire, non da solo. “Cambiare ed
innovare il modo di fare politica che ha contraddistinto decenni
di amministrazione locale fallimentare, riconducibile
sistematicamente a personaggi che direttamente o indirettamente
hanno condizionato negativamente lo sviluppo e la crescita della
comunità montenerese”. Questo l’obiettivo dell’opposizione, per
il raggiungimento del quale “fa appello a tutte le sensibilità
di coloro che hanno a cuore le sorti di Montenero e che non
vogliono più delegare a persone e personaggi senza ‘valori’
l’amministrazione di questo paese”. Chiaro il riferimento
all’Italia dei valori e al suo nuovo acquisto, il presidente
della Provincia Nicola D’Ascanio. Sono ambedue menzionati nella
nota. La loro è una strategia che “tende a dividere e non ad
unire, accrescendo sempre più le distanze non solo tra le forze
politiche, ma anche tra gli uomini”. E’ citato perciò
“l’abbandono di massa di personaggi di spicco dell’Italia dei
valori, i quali non hanno potuto più accettare la condotta
assolutista del proprio leader e dei suoi referenti locali”.
Per il movimento civico diventa perciò importante “riportare la
pace sociale e la serenità nella comunità montenerese, puntando
allo sviluppo concreto di questa area, senza preclusioni nella
scelta dei candidati”. In sintesi Alternativa e sviluppo è
disposta a confrontarsi “con chiunque vorrà condividere un
percorso inclusivo ed aperto alle migliori idee che possano
portare Montenero al livello che merita. Nelle ultime settimane
abbiamo elaborato le linee di un programma di ampio respiro, che
riteniamo possa concretizzarsi con persone di indubbio valore.
Da ultimo – affermano gli esponenti del movimento -, chiariamo
che in questi mesi abbiamo voluto lavorare per il bene di questa
comunità e per l’analisi del nostro programma elettorale,
lasciando ad altri gli effimeri spazi mediatici all’interno dei
quali qualcuno ha potuto appagare la propria sete di notorietà e
vivere il proprio minuto di luce, spesso riflessa. Una cosa è
certa: non condividiamo assolutamente azioni folkloristiche e
prese di posizione strumentali finalizzate alla tutela di
poltrone e carriere politiche, nonché il tentativo di carpire
per l’ennesima volta la buona fede dei nostri concittadini, ai
quali sarà propinata la stessa fallimentare e finta squadra
capeggiata nuovamente dal vero responsabile, oggi condottiero
dell’Idv locale (D’Ascanio n.d.r.), della mancata crescita e del
mancato sviluppo del nostro comune”.
Nei prossimi giorni, fa sapere il neo comitato civico che fa
riferimento ai consiglieri di minoranza, sarà ufficializzato
anche il programma elettorale. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 20 gennaio 2010
Nella
foto i consiglieri del gruppo Alternativa e sviluppo
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Fornirà
energia solare a mille famiglie
Impianto
fotovoltaico al via - Sabato l'inaugurazione
MONTENERO
DI BISACCIA. Un parco fotovoltaico di ultima generazione che
suscita l’ammirazione di quanti sostengono le energie
rinnovabili. Sarà inaugurato sabato 23 gennaio alle 12.30
l’impianto sito in contrada Pozzo Sterparo. Si trova a circa tre
chilometri a nord-est dell’abitato ed è stato realizzato dalla
Web Italia Energie Rinnovabili srl. I lavori sono iniziati nello
scorso giugno e il costo complessivo dell’opera supera di poco i
dieci milioni di euro. Arrivando a Montenero da più angolazioni
è visibile la distesa ampia 20mila metri quadri di pannelli
solari color antracite, posati su quattro ettari e mezzo di
terreno. A pieno regime l’impianto dovrebbe soddisfare il
fabbisogno energetico di circa 1000 famiglie, più o meno la metà
di quelle residenti in paese, avendo una potenza nominale di 2,7
megawatt.
Per i lavori sono state impiegate anche maestranze locali e, in
particolare, alcuni elettricisti monteneresi si sono consorziati
per sostenere un appalto altrimenti fuori della portata dei
singoli artigiani. Sempre del posto diversi tecnici
professionisti che hanno collaborato al progetto.
L’impianto di Pozzo Sterparo è solo il primo ad essere costruito
sul territorio montenerese. Altri insediamenti sono in programma
e da parte dei proprietari c’è un crescente interesse a cedere i
terreni, ricavandone redditi oggi divenuti impensabili con le
tradizionali colture del posto. R. d’A.
Il
Quotidiano del Molise 20 gennaio 2010
Nella
foto l'impianto di contrada Pozzo Sterparo durante i lavori di
realizzazione
Stefano
Sabatini interviene dopo le voci che lo
volevano in corsa per la carica
"Non mi
candido a sindaco, ma mi impegno
per portare avanti lo sviluppo della città"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Pur avendo un rapporto inscindibile e intenso con
il mio paese natio, gli attuali impegni professionali, politici
e istituzionali mi precludono l’ipotesi di poter svolgere un
compito delicato e impegnativo come quello di guidare la
comunità montenerese”. Parole di Stefano Sabatini, portavoce di
Molise civile e originario del centro bassomolisano dove a marzo
si rinnoverà il Consiglio comunale per scadenza naturale del
mandato. Non sarà lui il candidato a sindaco del centrodestra,
come volevano alcune voci, e la decisione di uscire allo
scoperto parrebbe maturata dopo domenica mattina. Sabatini è
stato infatti visto passeggiare in piazza a Montenero, dove
diversi conoscenti lo hanno fermato per chiedergli se sarà lui
l’alfiere della lista facente capo all’attuale minoranza.
L’interessato ha però subito smentito e ieri pomeriggio è
arrivato il comunicato stampa che ufficializza la sua posizione.
“Dico questo anche con rammarico - scrive Sabatini -, stante il
legame con Montenero e la sua gente, che è anche la mia gente.
In questo senso mi sto adoperando affinché, nell’ambito della
coalizione di centrodestra, altri amici di grande spessore umano
e politico possano portare avanti un progetto di sviluppo e di
rinnovamento per Montenero di Bisaccia. A loro andrà tutto il
mio fattivo impegno, il mio supporto nonché il sostegno mio e
del movimento politico di cui sono portavoce, Molise civile, da
sempre attento alle tematiche della buona amministrazione locale
e del rapporto con i cittadini e le loro esigenze quotidiane”.
Ma se non Sabatini, chi sarà il candidato? Domenica mattina
passeggiava assieme a Nicola Travaglini, consigliere comunale di
minoranza più volte indicato come papabile alla corsa verso la
massima carica cittadina. Tuttavia il centrodestra montenerese
continua a nicchiare, praticamente non si è più sentita la sua
voce dopo l’ultimo Consiglio comunale di fine novembre.
Sembrerebbe che stia a guardare mentre gli avversari si dividono
sempre più, nella lotta senza fine in seno al centrosinistra
dopo la spaccatura di settembre sulle costruzioni alla marina.
Sarà Travaglini il candidato, a cui domenica Sabatini potrebbe
aver dato il proprio placet? R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 19 gennaio 2010
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
e SUCCESSIVE ELEZIONI
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Il
centrosinistra spiega in conferenza stampa le
strategie per le comunali
"Apriamo
alla società civile"
Resta la frattura con l'Idv. Di Pinto, sempre più lontano dal Pd
MONTENERO
DI BISACCIA. Una lista aperta alla società civile, nella quale i
partiti facciano un passo indietro, ma che non è una “grosse
koalition”. Partito democratico, Sinistra e libertà e Costruire
democrazia hanno ufficialmente preso posizione per le elezioni
comunali di marzo. Il progetto politico è stato esposto l'altro
ieri mattina in conferenza stampa, alla presenza di esponenti
locali e regionali dei tre partiti. C’erano anche Danilo Leva e
Francesco Totaro, rispettivamente segretario regionale e vice
del Pd, per Costruire democrazia il consigliere regionale
Massimo Romano, affiancato dal collega Mauro Natalini, in quota
a Sinistra e libertà.
Filo conduttore dell’incontro la volontà di costruire una lista
che esca dagli schemi classici dei partiti e che apra
all’esterno, in particolare all’associazionismo. “Il contesto
politico in cui ci stiamo muovendo è cambiato” ha affermato il
coordinatore cittadino Pd Giuseppe Chiappini, secondo il quale è
il momento di guardare “a una formazione che oltre a raccogliere
le esperienze di chi ha amministrato, si apra ad ampio raggio
alla società civile”. Un concetto ribadito anche da Natalini,
che in qualità di consigliere comunale uscente ha elogiato
quanto fatto dalla maggioranza di cui è stato parte negli ultimi
dieci anni, quelli a guida del sindaco Giuseppe D’Ascenzo
(presente in sala). Non sono mancate bordate all’Italia dei
valori, partito che secondo Natalini ha creato un clima di
tensione senza precedenti a Montenero. Critico verso gli ex
alleati dipietristi anche il segretario regionale Danilo Leva,
aggiungendo che “chi scrive e parla a nome del Partito
democratico” senza passare per il direttivo “lo fa a titolo
personale”. Il riferimento era anche a Margherita Rosati,
dirigente Pd che ha accettato la proposta dell’Italia dei valori
di candidarsi a sindaco. A specifica domanda, Leva ha risposto
che sia la Rosati sia il consigliere comunale Adriano Potalivo,
anch’egli vicino agli ambienti Idv ormai, possono considerarsi
fuori dal partito, dal momento che sono in aperto contrasto con
esso.
E’ stato chiesto anche se nella lista civica ci sarà spazio per
elementi della minoranza e più in generale di centrodestra.
Niente è precluso la risposta di Chiappini, ma il dialogo non
sarà impostato con i partiti, bensì con i singoli. In ogni caso
è esclusa la “grosse koalition”, della quale da un po’ si
vocifera in paese. A tal proposito è intervenuto anche Antonino
D’Antonio, ex Idv e da poco in Costruire democrazia. Il
consigliere comunale ha smentito categoricamente le voci che
vogliono lui e il nuovo movimento in trattativa col centrodestra
anche in ambito regionale.
In chiusura una domanda, evidentemente spinosa, sull’assenza
dell’assessore Giuseppe Di Pinto, che secondo talune voci si
starebbe allontanando dal Pd. Più convenuti si sono affrettati a
smentire, ma più tardi ci ha pensato il diretto interessato,
telefonicamente, a chiarire ai cronisti la propria posizione.
“Sto valutando il da farsi – ha detto Di Pinto – e non so ancora
se e con chi mi candiderò”. L’assessore alla Cultura confessa di
non aver gradito l’attendismo del suo partito nei confronti di
dissidenti come Potalivo e Rosati, per i quali avrebbe voluto
un’espulsione immediata. Da qui il suo distacco; se momentaneo o
definitivo non si sa. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 18 gennaio 2010
Temi correlati:
Estratti video della conferenza stampa di Pd, Sinistra e
libertà, Costruire democrazia (16/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
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Il sindaco
e la maggioranza in conferenza stampa difendono le costruzioni
alla marina
"Nessun mostro
di cemento"
D'Ascenzo: "Il Piano casa
annulla la sospensiva del Tribunale amministrativo"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Non poteva essere questo il motivo della
spaccatura, la motivazione era spaccare l’amministrazione e il
centrosinistra”. E’ categorico il sindaco Giuseppe D’Ascenzo
all’indomani della sospensiva del Tar Molise che blocca il
progetto di 144 nuovi appartamenti alla marina. Un argomento che
da mesi tiene banco e che ha diviso in due la maggioranza: tre
consiglieri da una parte (due Idv e un Pd), gli altri nove
dall’altra, che riuscivano ad approvare ugualmente a settembre.
Ieri pomeriggio la conferenza stampa, alla quale hanno
partecipato anche gli assessori e altri consiglieri comunali
fedeli al primo cittadino. “Abbiamo avuto la sospensiva non
l’annullamento” tiene a precisare D’Ascenzo, ribadendo la bontà
del progetto (di un privato) e l’utilità che le nuove case
avranno soprattutto per le giovani coppie, trattandosi di prime
abitazioni con prezzi regolati dalla legge. “Non può essere uno
strumento di speculazione – ha spiegato il sindaco – perché gli
edifici sono alti come tutti gli altri lì”, quindi nessun mostro
di cemento. Ma D’Ascenzo ha voluto anche evidenziare come tutti
gli altri progetti, alla marina di Montenero, siano stati votati
in passato anche dai consiglieri dell’Italia dei valori. Ad
esempio gli appartamenti destinati a residenza turistica che si
trovano a ridosso del mare e non, come quelli oggetto della
discordia, aldilà della Statale 16. Da qui la convinzione che
“tutto questo fumus non serve a niente, se non perché ci sono le
elezioni”, alle quali è ormai chiaro che il centrosinistra non
sarà unito come cinque anni fa. Infine, ha ammesso il sindaco,
“pensavo che a Montenero, nel paese di Antonio Di Pietro, non
avrebbero osato spaccare il centrosinistra” come avvenuto per
opera dell’Idv in diversi altri centri. In ogni caso sia D’Ascenzo
sia il consigliere Mauro Natalini, anch’egli intervenuto, si
sono detti convinti che il Piano casa da poco varato dalla
Regione rende vana la decisione del Tar. “Una legge da me
fortemente contestata – le parole del consigliere regionale –
che prevede la possibilità, da me non condivisa, di realizzare
interventi del genere anche in altre zone”. In altri termini,
basterà che il costruttore ripresenti di nuovo il progetto. A
fine conferenza, dopo specifica domanda, D’Ascenzo ha anche
annunciato di essere disponibile a ricandidarsi (come
consigliere), “se mi vogliono”. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 16 gennaio 2010
Temi correlati:
VIDEO della conferenza del sindaco sulla sospensiva
(15/01/2010)
D'Ascanio: "Abbiamo fermato
la filiera del calcestruzzo" (16/01/2010)
Il Tar concede la
sospensiva: opinioni a confronto (15/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
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Soddisfatto il presidente D'Ascanio
"Abbiamo fermato la filiera del
calcestruzzo"
MONTENERO
DI BISACCIA. Di avviso opposto, sull’edilizia convenzionata alla
marina e sul Piano casa che annullerebbe la decisione del Tar,
l’Italia dei valori e il comitato Montenero viva. La conferenza
stampa di questi ultimi si è tenuta subito dopo quella del
sindaco nella sede del comitato civico. Gli avvocati Salvatore
Di Pardo e Vincenzo Iacovino hanno spiegato perché il Tar Molise
ha concesso la sospensiva. In sintesi è stato violato ciò che
prevede il Piano regolatore e non sono stati rispettati i
parametri imposti dalla legge per l’edilizia convenzionata. A
giudizio dei due legali, inoltre, a nulla servirà il nuovo Piano
casa. E’ intervenuto anche Nicola D’Ascanio, presidente della
Provincia, ente che a sua volta ha presentato un ricorso al Tar.
A suo giudizio si è risvegliata la cosiddetta “filiera del
calcestruzzo”, che ogni tanto “riemerge come un fiume carsico”.
In altre parole è stato sventato un evidente tentativo di
speculazione edilizia, che avrebbe potuto costituire un
pericoloso precedente. D’Ascanio ha anche puntato l’indice
sull’”alleanza con la destra” che starebbero stringendo i
consiglieri vicini al sindaco. Un patto che non sortirà effetti,
secondo il presidente, poiché “aspettiamo la sentenza del 28
marzo, quella dei cittadini” che eleggeranno una nuova
amministrazione, contraria alla speculazione. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 16 gennaio 2010
Temi correlati:
VIDEO: conferenza di Idv e Montenero viva su sospensiva
(15/01/2010)
Il Tar concede la
sospensiva: opinioni a confronto (15/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
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|
Il
giudizio è relativo ai ricorsi
presentati sulle nuove costruzioni
Il Tar concede
la sospensiva
Soddisfatti i militanti di Montenero viva, dell'Italia
dei valori e tre consiglieri
|
|
MONTENERO DI BISACCIA. “Siamo felicissimi di aver
contribuito a fermare questa iniziativa, che ha visto
alcuni di noi bersaglio di pressioni e anche di
minacce”. A parlare è Marco Delle Monache, presidente
del comitato Montenero viva. Suo il primo commento a
caldo sulla sospensiva concessa dal Tar riguardo ai 144
appartamenti in edilizia convenzionata, che un
imprenditore vuole costruire alla marina di Montenero.
Nella sostanza il Tribunale amministrativo blocca la
delibera che a settembre ha dato il primo nulla osta e,
verosimilmente, ogni decisione spetterà alla prossima
amministrazione. I ricorsi sono stati in realtà tre:
oltre al comitato civico, anche quelli della Provincia
di Campobasso e dei tre consiglieri comunali Cristiano
Di Pietro, Michele Borgia e Adriano Potalivo. Questi
ultimi erano tutti presenti nella conferenza di ieri
sera, tenutasi presso la sede di Montenero viva. “Spero
che anche i consiglieri che hanno votato quella
scellerata delibera si ravvedano” le parole di Di Pietro
jr, che però ha sottolineato come allo stato sia
“impossibile un dialogo con chi abbiamo dovuto portare
in Tribunale”. Il riferimento è ai consiglieri di
maggioranza, in prevalenza Pd, rimasti accanto al
sindaco Giuseppe D’Ascenzo sulla questione dell’edilizia
convenzionata. Per l’Italia dei valori una ricucitura
con la loro ex maggioranza è perciò lontana anni luce e
alle comunali di marzo seguiranno vie separate, come in
fondo si è cominciato a intuire da quando la crisi è
iniziata, cioè nel settembre scorso.
Della prossima tornata elettorale ha parlato ieri sera
anche Simona Contucci. La coordinatrice Idv, dopo aver
ribadito la soddisfazione per la sospensiva concessa dal
Tar, ha annunciato che “metteremo insieme le forze e
cercheremo di trovare lo slancio per amministrare”.
Intanto per questo pomeriggio è stata convocata una
conferenza stampa, sempre nella sede di Montenero viva.
Interverrà anche il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio
e saranno approfonditi il tema oggetto del ricorso e i
lavori preparatori per le elezioni comunali di marzo.
R.d’A.
Il Quotidiano del
Molise 15 gennaio 2010 |

Idv e Montenero viva in conferenza
Il sindaco e la maggioranza:
A NOI INTERESSA LO SVILUPPO SERIO E COMPATIBILE, A
VOI LE CAMPAGNE ELETTORALI
Prendiamo atto della decisione del Tar Molise di
concedere la sospensiva (non
l’annullamento) della delibera n.38 in data
25.09.2009 del Consiglio Comunale di Montenero di
Bisaccia che rende possibile la realizzazione di
edilizia popolare convenzionata anche in zona Costa
Verde. Rispettiamo ovviamente tale ordinanza pur
nutrendo seri dubbi sulla sussistenza degli elementi
necessari per la concessione del provvedimento cautelare
che, è bene puntualizzare, sospende ma non annulla
l’atto amministrativo.
In effetti, contrariamente a quanto l’Idv vorrebbe far
credere, il Tar non |
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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|
ha
emesso sentenza definitiva con cui dà ragione ai
presentatori del ricorso, ma ha solo sospeso l’atto
amministrativo in attesa di valutare nel merito la
fondatezza o meno del ricorso. Rispetto a tali fatti
oggettivi e all’utilizzo politico elettorale, che l’Idv
si appresta a fare di una semplice ordinanza
sospensiva, ci sembra inconfutabile quanto tutta la
vicenda dell’edilizia agevolata convenzionata sia
strumentale e finalizzata unicamente a spaccare il
centrosinistra di Montenero.
Tale strumentalizzazione si manifesta in tutta la
sua evidenza dal momento che, come sanno
perfettamente gli esponenti dell’Idv, è intervenuta
l’entrata in vigore di una nuova legge (nota come
“piano casa”, L.R. n.30/2009, pubblicata il 16
dicembre sul Bollettino Ufficiale della Regione
Molise n.30 a pag. 5519) che prevede la possibilità
di realizzare edilizia convenzionata in aree come
quella da noi individuata (C10), a prescindere
totalmente dalle procedure ordinarie e, pertanto, da
un’eventuale accoglimento nel merito del ricorso se
e quando sarà discusso. Anzi per quella data,
probabilmente, saranno già iniziati i lavori sotto
la vigenza della legge regionale sul piano casa,
legge per la cui approvazione i rappresentanti
regionali dell’Idv sono stati più che
“accondiscendenti”. In conclusione, tutto questo
bailamme per una vittoria di Pirro.
Per quanto ci riguarda, ed al solo fine di
salvaguardare il giusto operato del Consiglio
comunale, che esprime decisioni politiche ( e non
tecniche ), valuteremo l’opportunità di ricorrere in
appello.
|
Questo l'appello del movimento ai partiti del
centrosinistra in vista delle comunali
Piazza pulita
chiede coesione
A rischio l'intesa con i dipietristi, che qualche giorno fa sembrava
cosa fatta
MONTENERO
DI BISACCIA. “Idv e Pd, volete convergere sì o no?”. L’ultimo
accorato appello di Piazza pulita arriva quando l’Italia dei valori
ha ufficializzato da un giorno la candidatura a sindaco di
Margherita Rosati. Senza però far comparire anche il movimento tra i
firmatari. E così i suoi militanti si fanno sentire tramite un
comunicato stampa, nel quale ancora una volta cercano di ricucire il
rapporto tra i principali partiti del centrosinistra. “In questi
giorni siamo stati contattati dall’Idv e abbiamo fatto visita al Pd
– scrive Piazza pulita -, abbiamo ribadito con una sicurezza che si
potrebbe scambiare per arroganza, quali sono i punti su cui è
possibile ipotizzare una convergenza comune: Rosati candidato a
sindaco, nessun uscente in lista”. Si tratta, secondo il movimento,
di “due domande semplici” alle quali però non è arrivata ancora
nessuna risposta. Per questo, continua la nota, “ci permettiamo di
dire che state dimostrando una lentezza imbarazzante, basta,
smettetela di consultarvi, di contare, di ipotizzare, date ascolto
alla vostra parte più intima, date sfogo ai vostri ideali e
soprattutto siate chiari e limpidi così come lo siamo stati noi”.
Piazza pulita è nata a fine novembre per concorrere alle prossime
elezioni comunali di marzo. Dopo l’iniziale proposito di essere
alternativo a tutti gli altri soggetti politici, il movimento ha
maturato la scelta più pragmatica di sancire delle alleanze. In tal
senso nei giorni scorsi sembrava che almeno con l’Italia dei valori
l’intesa fosse vicina. I dipietristi erano d’accordo sulla
candidatura della Rosati, come poi è stato ufficializzato, ma ancora
non era sciolta la riserva sull’esclusione dalla lista degli
amministratori uscenti. Alla luce dell’ultimo comunicato del
movimento, è evidente che l’accordo non è stato siglato. Tanto meno
appare possibile una ricucitura tra Partito democratico e Idv, la
cui rottura va avanti ormai da mesi e che si è aggravata dopo che la
stessa Rosati, membro del direttivo Pd, ha scelto di correre con i dipietristi. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 14 gennaio 2010
Nella foto i
due coordinatori: Simona Contucci (Idv) e Marco Sacchetti (Piazza
pulita)
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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L'annuncio del ministro Calderoli
Taglio ai
consiglieri, tutto rinviato
MONTENERO DI
BISACCIA. La riduzione dei consiglieri comunali scatterà a partire
dall’anno prossimo e quindi gli eletti a marzo resteranno sedici più
il sindaco. La conferma alle indiscrezioni riportate sulla stampa
nazionale nei giorni scorsi, è arrivata per voce del ministro
Roberto Calderoli. Il titolare della Semplificazione normativa ha
annunciato il provvedimento al termine del Consiglio dei ministri di
ieri mattina. “Problemi da un punto di vista organizzativo” poiché
la consultazione elettorale è molto vicina (a marzo), questo il
principale motivo per cui il numero dei consiglieri comunali sarà
ridotto dal 2011 e non da quest’anno, come originariamente previsto
dalla legge Finanziaria di fine dicembre. L’emendamento era
nell’aria da alcuni giorni, in particolare dopo la notizia diffusa
il 9 gennaio dal quotidiano Italia Oggi.
Per le elezioni di Montenero, quindi, non cambia nulla. Come avviene
dalle comunali del 1997 il numero di consiglieri resta pari a
sedici, ai quali va aggiunto il sindaco. In termini pratici
significa che non si osserveranno cambiamenti apprezzabili nella
scelta delle candidature. Con meno posti disponibili, infatti,
sarebbe stata più ardua la selezione, dovendo privilegiare
l’inserimento in lista di “big” con accertato e consistente bagaglio
di voti. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 14 gennaio 2010
Ancora incerta la composizione delle liste a due
mesi e mezzo dalle elezioni
Tre aspiranti
al posto di sindaco
L'Idv scioglie le riserve, mentre D'Ascenzo spera nella minoranza
MONTENERO
DI BISACCIA. Sarà una partita a tre? Per il momento non si sa e,
forse mai come questa volta, lo scacchiere politico montenerese è
rimasto con le pedine sparpagliate a così breve distanza dalle
elezioni comunali. La prima domanda è: quanti schieramenti
concorreranno? Per ora l’unico partito che inizia a sciogliere le
riserve è l’Italia dei valori, guidata saldamente dalla sua new
entry, il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio. La
candidatura a sindaco di Margherita Rosati, presidente della Pro
Loco, è stata ufficializzata. Resta da capire, però, se va avanti la
bozza d’intesa con Piazza pulita, che non figura tra i firmatari del
documento diffuso ieri. C’è invece quello del consigliere comunale
Adriano Potalivo, per il quale sarebbe stato difficile accettare la
clausola proposta dal movimento, secondo la quale nessun uscente
dovrebbe riproporsi.
Trapela invece ben poco dai campi avversari, che sono due: l’attuale
maggioranza consiliare e la minoranza. Lo scenario che si delinea
parrebbe contemplare cambi di casacca e fusioni eccellenti. Ma
soprattutto un Partito democratico spaccato, eroso da un lato dall’Idv
(come succede in tutta Italia), per esempio con il “furto” della
Rosati, che è addirittura membro del direttivo; dall’altro dallo
stesso sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Il primo cittadino, al secondo
mandato e perciò non ricandidabile se non a consigliere, starebbe
intessendo contatti con membri della minoranza e non sarebbe solo.
Al suo fianco ci sarebbe per esempio Antonino D’Antonio, ex Idv, ma
anche la posizione degli assessori Pd non è del tutto chiara. Questi
non avrebbero partecipato all’ultima riunione del proprio partito,
un fatto che avrebbe inquietato non poco il coordinatore Giuseppe
Chiappini e l’esponente di Sinistra e libertà Mauro Natalini.
L’Italia dei valori, tuttavia, non sembrerebbe intenzionata a
ricucire lo strappo con il Pd e questo potrebbe far maturare la
scelta di correre autonomamente a Natalini e Chiappini (forse come
aspirante sindaco). A quel punto si avrebbe una partita a tre: Idv,
Pd-Natalini e un listone di centro frutto della fusione di elementi
di centrodestra con altri di centrosinistra. Resterebbe da
individuare il capolista di quest’ultimo campo, il quale potrebbe
essere Nicola Travaglini, ma c’è anche chi pensa al collega di
minoranza Domenico Porfido.
Intanto potrebbe slittare all’anno prossimo la riduzione dei
consiglieri comunali. Il provvedimento, già approvato in Finanziaria
a fine anno, pare che sarà emendato a breve dal Governo nazionale.
Se così sarà, come pare, i candidati alle comunali di Montenero
rimarranno sedici per ogni lista, più aspirante sindaco. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 13
gennaio 2010
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L'Idv ufficializza la candidatura di Margherita Rosati (Termolionline
12/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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L'inquilino di Palazzo Moffa riflette in vista
delle comunali: luci e ombre prima di scendere in campo
Politica nel
caos e l'Idv pecca di superbia
L'opinione di Natalini: con i veti e le pregiudiziali non si
costruisce un'alleanza
Sotto accusa anche il movimento Piazza pulita
MONTENERO
DI BISACCIA. “Perché complicare le cose?”. Domanda che si pone il
consigliere comunale e regionale Mauro Natalini, che in un
comunicato riflette sullo scenario politico locale in vista delle
amministrative di marzo. Partendo dal “gran fermento” che vi è sui
media, l’esponente di Sinistra e libertà ritiene che si stia creando
una gran confusione con “proposte di candidature a sindaco, veti,
resoconti di incontri avvenuti non si sa bene dove, come e perché”.
Un caos che gli ricorda “la battuta di un politico montenerese”,
Teresio Di Pietro, “che non si sa bene, in questa fase, se sta a
destra o a sinistra”, che recitava: “Le spade stanno appese ai
chiodi e i foderi vanno in giro”. Di seguito Natalini passa ad
analizzare l’odierna situazione politica del suo paese.
“Consuetudine e responsabilità vogliono che sia il partito maggiore
ad invitare le altre forze a tavoli di confronto finalizzati alla
ricerca di unità nella coalizione, e senza dubbio il partito
maggiore a Montenero è l’Idv che, però, fino ad oggi non ha invitato
nessuno. Ciò premesso, il punto nodale di tutta la vicenda politica
del centrosinistra di Montenero è uno solo: la spaccatura che vi è
stata sull’edilizia convenzionata e popolare in zona Costa Verde,
che ha visto l’Idv su una posizione ed il resto della coalizione
dall’altra. Su questa vicenda l’Italia dei valori ha posto una
pregiudiziale senza la quale, a loro parere, era impossibile
qualsiasi dialogo. La pregiudiziale era/è: ritiro degli atti di
Consiglio riguardanti l’edilizia convenzionata e chiedere scusa ai
cittadini di Montenero per il comportamento della maggioranza
consiliare. A questo punto la domanda è una sola: esiste ancora
questa pregiudiziale o no? Mi sembra chiaro che, se viene meno,
cambia tutto il quadro politico, ma questo può dirlo solo l’Idv”.
Alla luce di ciò Natalini non capisce “tutto questo trambusto da
parte degli esponenti del neonato movimento Piazza pulita”. E
prosegue ricordando che “il Partito democratico, Sinistra ecologia
libertà e Costruire democrazia hanno appoggiato le posizioni del
Consiglio comunale sull’edilizia convenzionata e non hanno nessuna
intenzione di chiedere il ritiro degli atti approvati, né di dover
chiedere scusa a nessuno”.
Ed è per questo che “se Piazza Pulita ci tiene tanto a fare da
mediatore, l’ultimo compito che sembra essersi dato, dovrebbe
rivolgersi all’Idv e chiedere cosa intendono fare”. Natalini ricorda
inoltre “che le alleanze non si costruiscono partendo con
l’imposizione del nome del candidato sindaco e di veti sugli altri,
ma proprio con la rimozione di veti e pregiudiziali, con il
riconoscimento reciproco della dignità e dell’autonomia delle
singole forze (…)”. Il riferimento è alle richieste che in questi
giorni il movimento Piazza pulita ha rivolto ai partiti del
centrosinistra. In particolare: accettazione della candidatura a
sindaco di Margherita Rosati e fuori tutti gli amministratori
uscenti dalla lista. Tuttavia anche Natalini sembra auspicare una
riunificazione, purché sia “fatta piazza pulita di tutti questi
impedimenti” e annuncia che a giorni sarà esposto ai cittadini il
suo progetto politico. R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 12 gennaio 2010
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
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Nessuno si è presentato per firmare
Fedeli alla
legalità: i candidati evadono
MONTENERO
DI BISACCIA. Come prevedibile e come probabilmente immaginavano gli
stessi autori dell’iniziativa, a firmare il giuramento non c’è
andato nessuno. Ieri mattina il movimento Piazza pulita ha allestito
il banchetto in piazza, presso il quale erano invitati a
sottoscrivere una solenne promessa gli aspiranti candidati alle
comunali. I sette punti del giuramento riguardavano il rispetto di
Costituzione e legalità, ma anche dichiarare di dimettersi in caso
di conflitto di interessi ecc.
Non si è visto nessuno armarsi di penna e firmare, tranne i tre
fondatori della stessa Piazza pulita, i quali ammettono che si è
trattata di una provocazione. “Prendiamo atto che nessuno dei
politici che intendono candidarsi è venuto – commenta Marco
Sacchetti – anche se qualcuno ci ha detto in privato che condivide
l’iniziativa. Forse non sono venuti per scoop elettorali o per non
bruciare le candidature, o perché sono venuti meno i requisiti
richiesti dal giuramento”.
Sacchetti, fondatore e portavoce di Piazza pulita, conferma che c’è
una bozza di intesa con l’Italia dei valori. I dipietristi,
sostiene, hanno gradito la candidatura a sindaco di Margherita
Rosati, dottoressa e presidente della Pro Loco. Un atteggiamento più
distaccato, invece, quello del Partito democratico. Tuttavia,
confessa Sacchetti, anche l’Idv avrebbe delle riserve sulla
richiesta di non riproporre nessuno degli amministratori uscenti, in
particolare perché “una candidatura è ritenuta indispensabile”.
Niente nomi, ma quasi certamente si tratta dell’ex assessore Adriano
Potalivo, ancora tesserato Pd ma in completa rotta col suo partito e
vicino agli ambienti Idv da mesi, cioè da quando è iniziata la crisi
amministrativa.
Piazza pulita conferma anche di voler arrivare alle comunali di
marzo con il centrosinistra unito. Un obiettivo difficile, come lo è
ipotizzare che il neo movimento possa fungere da collante. La Rosati
è membro del direttivo Pd, partito dal quale a questo punto potrebbe
prendere le distanze, essendo in rotta con i dipietristi. Ma quel
che resta dei democratici confluirà nell’ipotizzato listone di
centro, comprendente anche elementi di minoranza o marcerà per conto
proprio con l’appoggio del consigliere regionale e comunale Mauro
Natalini? E’ solo una delle tante domande quando mancano meno di
cinquanta giorni alla presentazione delle liste. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 11 gennaio 2010
Nella foto i
fondatori di Piazza pulita, da sin. Marco Sacchetti, Costantino
Manes, Angelo Caserio
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Piazza pulita sceglie la
Rosati (10/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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Il consigliere
Potalivo denuncia il degrado del partito
Il Pd tra violazioni di
regole e finti coordinatori
MONTENERO
DI BISACCIA. Il rispetto per le norme statutarie da tempo è violato
“a favore di pochi e a danno di chi, pur appartenendo al Pd, non ha
ormai né spazio né voce”. Ne sono convinti il consigliere comunale
Adriano Potalivo e Antonio Menichilli, membro del direttivo del
Partito democratico di Montenero. In una nota denunciano di essere
“stati completamente estromessi dall’organo esecutivo senza
plausibili motivazioni”, oltre al fatto che “regolarmente un
sostanzioso gruppo di noi tesserati non viene convocato alle
assemblee”. Tutto questo accadrebbe perché da “svariati mesi subiamo
anche la beffa di organi di rappresentanza interna al Circolo eletti
senza la partecipazione dell’assemblea, nonostante le numerose
richieste avanzate da parte nostra di essere informati e coinvolti”.
E’ così ripresa la questione del coordinatore Giuseppe Chiappini, il
cui nome non è citato, che non avrebbe l’investitura ufficiale per
reggere il Pd cittadino. “Un finto coordinatore locale
auto-investitosi di tale ruolo – si legge nella nota -, ha deciso
poi di rompere ogni rapporto con l’Italia dei valori e con il
centrosinistra, presta il fianco alla destra per emergere come
candidato sindaco e ha creato divisione e malcontento all’interno
del Circolo”. Chiappini, dal canto suo, ha sempre sostenuto di
ricoprire in piena legittimità il suo ruolo nel partito.
Tuttavia, secondo Potalivo e Menichilli “la situazione di tensione
creatasi, ha sortito i suoi effetti inevitabilmente all’esterno e i
risultati elettorali disastrosi che ci vedono fanalino di coda della
coalizione di centrosinistra ne sono una prova tangibile”. Per
questo chiedono “di essere coinvolti in maniera attiva nelle
decisioni del locale Circolo e di poter dare il nostro contributo
fattivo”. Continuano le tensioni nel centrosinistra montenerese e in
particolare nel Partito democratico. La rottura fra Potalivo e
Chiappini è iniziata nello scorso settembre, quando la maggioranza
in Comune si è spaccata e i due hanno assunto posizioni diverse.
R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 11 gennaio 2010
Nella foto
Adriano Potalivo
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
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La presidente della Pro Loco sostenuta dal
movimento per la corsa alla poltrona di sindaco
Piazza
pulita sceglie la Rosati
Chiesta la convergenza dei partiti di centrosinistra purché in lista
non ci siano ex
MONTENERO
DI BISACCIA. Sostegno alla candidatura a sindaco di Margherita
Rosati e condivisione dell’obiettivo con l’Italia dei valori. Questo
il succo dell’ultimo comunicato di Piazza pulita, movimento guidato
da Marco Sacchetti e nato in vista delle elezioni comunali di marzo.
“Più volte e con forza, abbiamo dichiarato pubblicamente che il
futuro del nostro paese può e deve essere diverso – si legge nella
nota -, può e deve essere migliore. Con la stessa forza crediamo che
la sensibilità, la velocità decisionale, la praticità e lo spirito
collaborativo, qualità insite nell'essere donna, sono le armi giuste
per sconfiggere definitivamente la politica vecchia, statica,
arrogante, presuntuosa ed untuosa che ha caratterizzato gli ultimi
30 anni”. Da qui la decisione di riporre la fiducia nella dottoressa
Margherita Rosati, presidente anche della Pro Loco e definita da
Piazza pulita “garante dei nostri ideali”, in quanto “simbolo di
rinnovamento e di netta discontinuità col passato”. I militanti del
movimento comunicano di aver intessuto contatti sia con la Rosati
sia, nei giorni scorsi, con l’Italia dei valori e con il Partito
democratico. Due le richieste-condizioni poste: accettazione della
candidatura della Rosati e lista che non includa amministratori
uscenti. Le risposte dei due partiti di centrosinistra, attualmente
in rotta tra loro a Montenero come altrove, non sono state
identiche. A fronte di “richieste sicuramente ingombranti e di
difficile digeribilità”, l'Italia dei valori ha manifestato una
certa apertura, “sembrando disposta ad accettare”. D’altronde i suoi
consiglieri comunali Cristiano Di Pietro e Michele Borgia, ambedue
presenti anche in Provincia, già settimane orsono avevano dichiarato
di voler fare un passo indietro.
Viceversa, “le richieste sono state di difficile comprensione” in
quel del Partito democratico, “vista la volontà del direttivo di
voler ricandidare buona parte degli amministratori uscenti”. Per il
Pd l’incontro è avvenuto con il coordinatore cittadino Giuseppe
Chiappini. Piazza pulita è però fiduciosa che “anche il Partito
democratico per il bene di Montenero farà un passo convergente”.
Una lista unitaria di centrosinistra con candidato sindaco
Margherita Rosati e tutti nomi nuovi, questo in sostanza il disegno
del movimento per le prossime comunali. Allo stato, tuttavia, non
sembra vi siano le condizioni affinché si realizzi, poiché la lite
tra Pd e Idv è più accesa che mai. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 10 gennaio 2010
Nelle foto:
in alto Marco Sacchetti del movimento Piazza pulita, in basso
Margherita Rosati
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L'Idv proporrà la Rosati?
(07/01/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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I tagli della Finanziaria prevedono la
diminuzione del numero degli esponenti politici
Il Consiglio
comunale "dimagrisce"
Mutano di conseguenza anche le strategie per le
candidature alle elezioni
MONTENERO
DI BISACCIA. Le elezioni comunali si avvicinano e il Consiglio
cambia assetto. La Finanziaria 2010, da poco passata in Parlamento,
prevede infatti la riduzione dei suoi componenti. A sancirlo
l’articolo 2 della legge, che al comma 184 recita: “il numero dei
consiglieri comunali è ridotto del 20 per cento”. Pertanto i membri
del massimo organo civico di Montenero passeranno dagli attuali
diciassette a tredici: dodici consiglieri più il sindaco. Nove
saranno gli eletti della lista vincitrice (otto più candidato a
sindaco), mentre quattro per lo o gli schieramenti che avranno
ottenuto meno voti e che rappresenteranno la minoranza. Dovrebbe
invece restare invariato il numero degli assessori: quattro.
A giustificare la riduzione dei consiglieri, secondo il governo
nazionale, il taglio della spesa pubblica attraverso i contributi
che lo Stato gira agli enti locali. Spariscono infatti anche figure
come il difensore civico e il direttore generale (comma 186). Tagli
anche per altri enti, come Comunità montane ecc.
Nel comune bassomolisano, in concreto, significherà vedere per le
prossime elezioni amministrative liste non più composte di
diciassette nomi (consiglieri e candidato sindaco), ma di tredici.
Quattro delle poltroncine di pelle nera che arredano la sala
consiliare rimarranno pertanto vuote. Una novità che potrebbe avere
ripercussioni sensibili sullo scacchiere politico locale. In
particolare si potrebbe vedere il campo di battaglia disseminato di
caduti già prima delle elezioni: diversi aspiranti consiglieri
rimarranno fuori dalle liste, ci saranno anche nomi eccellenti? E se
da un lato qualcuno dovrà rinunciare alla candidatura, dall’altro
potrebbe rivelarsi ardua la selezione: sarà infatti fondamentale
inserire in lista solo nomi che “tirano”, che prendono voti. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 9 gennaio 2010
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Elezioni, l'Idv
rompe il silenzio
Il candidato a primo cittadino sostenuto dai dipietristi potrebbe
essere Margherita Rosati
di Rossano
D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Finalmente, dirà più di qualcuno. Finalmente
Antonio Di Pietro interviene sulle comunali del suo paese natale. E’
successo a Termoli ieri l’altro, durante una conferenza stampa nella
quale si parlava delle elezioni amministrative che a marzo
interesseranno anche la città adriatica. Il leader nazionale
dell’Italia dei valori ha parlato anche di Montenero, dove da
settembre l’amministrazione è spaccata dalla lite fra i suoi
esponenti e il resto della maggioranza. Finora, come detto, silenzio
assoluto. E questo nonostante sia stato invocato più volte, anche
dal sindaco uscente Giuseppe D’Ascenzo. Silenzio persino nel mega
incontro del 20 dicembre, dove alle televisioni regionali ha
risposto di non volere che il suo nome divida. Adesso è uscito allo
scoperto, palesando guarda caso proprio la divisione del
centrosinistra. “A Montenero appoggeremo un candidato del Partito
democratico – le parole del Tonino nazionale – contro un altro
candidato del Partito democratico”. Di più: il 20 gennaio sarà
annunciato anche il nome dell’aspirante sindaco sostenuto dall’Idv.
Ma chi è? E chi l’altro, sempre del Pd e quindi di centrosinistra,
contro il quale Di Pietro è convinto di lanciare il guanto di sfida?
Il
primo nome che circola è quello di Margherita Rosati. La presidente
della Pro Loco, proveniente dagli ambienti democratici, è stata
anche indicata fra i papabili nel misterioso sondaggio telefonico,
forse commissionato proprio dall’Idv. Inoltre sarebbe stata
avvicinata dai dipietristi, che le avrebbero proposto la
candidatura. La dottoressa, tuttavia, avrebbe risposto di essere
disponibile a scendere in campo solo con un centrosinistra unito. In
altre parole non si presterebbe al gioco della divisione del Pd che,
secondo alcuni, starebbe portando avanti Di Pietro in campo
nazionale e locale.
L’altro nome. L’avversario supposto da Di Pietro potrebbe essere il
coordinatore cittadino del Partito democratico: Giuseppe Chiappini.
Anche sull’ex vice presidente della Provincia è stato chiesto un
parere nel sondaggio telefonico di metà dicembre. E da tempo si
vocifera che voglia candidarsi a sindaco. Resta però da verificare
cosa farà l’area politica cui fa riferimento: andrà con una propria
rosa di nomi o punterà a un listone civico di centro, una “grosse
koalition” con aperture anche a elementi dell’attuale minoranza?
Nel campo Idv ad accreditare la candidatura della Rosati sarebbe
stato proprio il sondaggio. Fra i tre di centrosinistra indicati
sarebbe risultata prima e a quel punto sarebbe maturata la decisione
di escludere Marco Delle Monache. L’ex assessore comunale,
fedelissimo del presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, fino a
quel punto era dato per favorito. Ma resta ancora senza nome il
committente del sondaggio. L’Italia dei valori continua a nicchiare,
ma si fa sfuggire l’ammissione che il centrodestra avanza. Poi però,
con atteggiamento contraddittorio, si fa trapelare la tesi che
almeno Margherita Rosati abbia vinto lo scontro diretto con Nicola
Travaglini, indicato come unico candidato di centrodestra dai
sondaggisti. I dati diffusi giorni fa da Il Quotidiano, ottenuti da
fonti attendibili, parlavano invece di uno scarto di ben otto punti
a favore di Travaglini sulla Rosati e di tredici su Delle Monache.
Si attende cortese smentita, è sufficiente che chi ha pagato il
sondaggio ne pubblichi ufficialmente i risultati.
Il Quotidiano
del Molise 7 gennaio 2010
Nella foto
Margherita Rosati
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
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Il neo movimento politico chiede un
giuramento ai probabili candidati
Comunali,
l'iniziativa di Piazza pulita
MONTENERO
DI BISACCIA. Un giuramento pubblico per chi intende candidarsi alle
prossime elezioni comunali. Questa l’ultima e decisamente singolare
iniziativa del movimento “Piazza pulita”, anch’esso intenzionato a
concorrere nell’appuntamento elettorale di marzo. La
sottoscrizione-giuramento si terrà la mattina di domenica 10 gennaio
in piazza. Prevista anche una formula da recitare: “Porre la mano
destra sulla foto di Montenero di Bisaccia e pronunciare il
giuramento esclamando infine Lo GIURO!!!”. Questo è riportato in un
comunicato di Piazza pulita, che di seguito elenca i diversi valori
verso i quali la promessa impegna solennemente. Si va dai valori
costituzionali e legali alla garanzia di non avere pendenze
giudiziarie a carico, passando per l’impegno a dimettersi se il
numero di assenze dalle assise supera “il 15 per cento del totale
annuo”. Bisogna inoltre giurare di restare indipendenti da lobbies e
di agire in “in totale assenza di interessi personali, evitando, in
tal modo, qualsiasi forma di clientelismo a favore dei miei amici,
parenti o conoscenti”. Ovvia la rinuncia al proprio mandato in caso
ci si trovi in condizioni di “conflitto di interessi” e non è
concesso il cambio di casacca politica durante la legislatura.
Questo in sintesi il giuramento e resta da vedere se domenica ci
saranno adesioni. Difficile, in ogni caso, che chi ha intenzione di
annunciare la propria discesa in campo all’ultimo momento, onde
evitare di essere bruciato, già si faccia avanti. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 6 gennaio 2010
Nella foto i
fondatori di Piazza pulita: da sin. Angelo Caserio, Marco Sacchetti
e Costantino Manes
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Ieri mattina, dopo le foto che segnalavano il
degrado, è intervenuta l'amministrazione
Operazione
"pulizia" per la fontana
Il monumento, posto al centro della Villa comunale, era sporco da
settimane

MONTENERO DI
BISACCIA. Bottiglie, lattine, cartacce e una tinta verde al posto
della normale trasparenza azzurra dell’acqua. Più uno stagno che la
fontana della Villa comunale. Questo si è osservato per settimane
all’interno dei giardini pubblici che, da circa un secolo,
costituiscono il biglietto da visita per chi visita il centro di
Montenero. La fontana era spenta ma a colpire di più l’ignaro
visitatore o residente era lo stato in cui versava il monumento.
Rifiuti qua e là e acqua che più torbida non si può. Questo fino a
ieri mattina, quando finalmente si proceduto all’attesa operazione
di pulizia. E - sarà un caso? - è avvenuto poco dopo che l’obiettivo
indiscreto del cronista è stato visto aggirarsi nei pressi della
fontana. L’indice è puntato naturalmente sull’amministrazione
comunale che, secondo una prassi consolidata non soltanto a
Montenero, è normalmente attenta a certi dettagli nei periodi
pre-elettorali. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 5 gennaio 2010
In alto le
foto scattate ieri mattina a poche ore di distanza l'una dall'altra
Staccati e rovesciati i lastroni di marmo delle
panchine vicine alla fontana
Villa comunale
presa d'assalto dai vandali
E' accaduto in pieno centro, a pochi giorni di distanza da un
episodio analogo
MONTENERO
DI BISACCIA. Due panchine completamente divelte e una parzialmente.
Questo il bilancio di un atto vandalico nella villa comunale, in
pieno centro cittadino, compiuto presumibilmente nel pomeriggio di
sabato. I diversi pezzi di marmo a forma trapezoidale sono stati
staccati dalla sede e rovesciati sul terreno dei giardini pubblici.
E’ accaduto alle due panchine accanto alla fontana e ad una poco
distante, alla quale però è stata fatta saltare solo una parte. Un
atto che richiede una certa forza, poiché ogni lastra di marmo
misura all’incirca mezzo metro quadro e quindi è piuttosto pesante.
Resta da capire se l’autore sia lo stesso che giorni fa ha riservato
un trattamento analogo a un’altra panchina, nel frattempo riparata,
sempre dello stesso tipo e all’interno della villa comunale. Il
ripetersi del gesto vandalico fa pensare che non si è trattato di un
episodio isolato e che lo sconosciuto potrebbe colpire ancora.
R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 4 gennaio 2010
Ieri l'associazione Keste terre ha
consegnato i pc ai "cugini" dell'Aquila
Computer per i
terremotati
Alla cerimonia era presente anche il presidente della Provincia
Nicola D'Ascanio
MONTENERO
DI BISACCIA. La promozione del turismo enogastronomico sposa la
solidarietà. L’associazione “Keste terre” ha regalato due computer
portatili ai terremotati dell’Aquila. Ieri mattina la consegna,
presso la sede della Pro Loco “Frentana” da parte di Massimo Di
Stefano (socio fondatore) e Paolo Di Paolo (vice presidente di
“Keste terre”). L’iniziativa è stata avviata lo scorso settembre,
durante i festeggiamenti di Santa Irene a Tavenna, nell’ambito della
omonima sagra. Il ricavato è stato così utilizzato per donare pc a
scuole ed enti della parte di Abruzzo colpita dal devastante
terremoto dell’aprile 2009. Alla cerimonia di ieri hanno partecipato
anche esponenti della Provincia di Campobasso, che ha offerto il
proprio patrocinio: il presidente Nicola D’Ascanio, il vice Michele
Borgia e il consigliere Cristiano Di Pietro. Per conto del Comune de
L’Aquila è intervenuto Marcello Masci, presidente della 6^
Circoscrizione del capoluogo abruzzese, che ha approfittato per
ringraziare anche le altre associazioni che, tempo addietro, hanno
donato sempre computer ai terremotati: la Pro Loco “Frentana” e la
compagnia teatrale “Sipario Bisaccia”.
Il Quotidiano
del Molise 3 gennaio 2010
Possibile anche una grosse koalition
anti Di Pietro
Comunali,
scenario incerto
L'idv non è forte come vorrebbe
MONTENERO
DI BISACCIA. Poco meno di tre mesi al voto, due scarsi alla
presentazione delle liste, eppure c’è ancora molta incertezza per le
comunali di marzo 2010. Quanti simboli si vedranno sulla scheda?
Questa la principale domanda alla quale, per il momento, nessuno è
in grado di dare una risposta. Su tutto aleggia lo spettro della
crisi amministrativa che si è innescata a settembre, quando tre
consiglieri di maggioranza si sono espressi contro le nuove
costruzioni alla marina. Da allora per la politica montenerese,
osservata in campo regionale e forse nazionale per la presenza di un
big come Antonio Di Pietro, è stato un fermento continuo. Eppure,
ancora non si può parlare di un quadro definito.
I consiglieri comunali non saranno più diciassette ma tredici.
Influirà questa riduzione, che rende più facile trovare nomi, sul
numero delle liste? Oppure, vista l’alta tensione degli ultimi mesi,
ci saranno ricompattamenti vari dell’ultima ora? L’Italia dei valori
è stata finora protagonista della crisi, sotto la guida del
presidente della Provincia Nicola D’Ascanio e, a quanto pare, con
il placet di Di Pietro senior, che ha lasciato campo libero a suo
figlio Cristiano. Ma negli ultimi tempi le cose parrebbero non
essere tanto rosee per l’Idv. Il sondaggio telefonico, che si
sospetta loro stessi abbiano commissionato, ha dato risultati
favorevoli agli avversari di centrodestra. La mega convention del 20
dicembre è stata pubblicizzata con gran dispiegamento di mezzi, come
mai si era visto in paese. Eppure nella sala polivalente c’erano
circa trecento persone, molte di fuori Montenero, a fronte delle
cinquecento (tutte del paese) che a ottobre il sindaco Giuseppe D’Ascenzo
ha radunato nel suo comizio sulla crisi.
In sintesi l’Idv non sembra avere la forza che vorrebbe e perciò
diventa cruciale l’intenzione che ha il resto del centrosinistra. Da
mesi si sente il mormorio su una grande coalizione, dove elementi
dell’attuale minoranza dovrebbero allearsi con parti di maggioranza,
in particolare quella che fa riferimento al sindaco, per sconfiggere
D’Ascanio e Di Pietro. Ma la “grosse koalition” non vedrebbe tutti
d’accordo nell’amministrazione uscente. Parti di questa starebbero
lavorando a una lista con chiara connotazione di centrosinistra, ma
non si è ancora capito fino a che punto disponibile a riaprire ai
dipietristi. Infine, cosa farà un movimento come “Piazza pulita”?
Riuscirà a proporre anch’esso un simbolo sulla scheda?
Uno scenario ancora molto incerto, ma che nei prossimi giorni
dovrebbe cominciare a delinearsi e in fretta, visti i tempi ridotti
da qui alla fine di marzo. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 2 gennaio 2010
Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
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