In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI FEBBRAIO 2010

In una conferenza stampa il candidato sindaco auspica il ritiro della terza lista

Rosati, ultimo appello all'unità

MONTENERO DI BISACCIA. Un appello forte affinché la dirigenza locale del Partito democratico rinunci a presentare una lista autonoma, nel rispetto dei patti sanciti a livello regionale e nazionale. Questo il succo della conferenza stampa che si è tenuta ieri sera nella sede elettorale della lista “Montenero in Comune”, sostenuta dall’Italia dei valori e altri movimenti di centrosinistra. Presenti la candidata a sindaco Margherita Rosati, i coordinatori Idv di Montenero Simona Contucci e regionale Giuseppe Caterina.
Quest’ultimo ha avviato gli interventi, ricordando il patto siglato qualche giorno fa a Campobasso con la dirigenza regionale Pd. “Una scelta difficile” quella dei democrat, ma che secondo Caterina è quella giusta e che si raccorda con l’alleanza tra il leader nazionali Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani. In più Montenero non è un paese qualunque, ma quello in cui il fondatore dell’Idv è nato. Da qui l’impossibilità di pensare che una parte del Pd possa correre da solo e presentare una lista propria, capeggiata dal coordinatore cittadino Giuseppe Chiappini. “Non vedo spazi per questa terza lista – ha continuato il coordinatore – perché due sono le linee politiche”. Si riferiva alla questione dell’edilizia convenzionata alla marina, che da settembre divide l’amministrazione di centrosinistra a Montenero. In sintesi o si è a favore, come la parte di maggioranza uscente che si è alleata con la minoranza, o contro. E, in tal caso, il nido naturale sarebbe la lista capeggiata dalla Rosati. Durante la conferenza stampa è intervenuta anche la candidata a sindaco, secondo la quale è importante che non sia presentata un’altra lista. “Una divisione sarà incomprensibile all’elettorato – il commento di Margherita Rosati – e chi ne fosse autore si assumerebbe una grossa responsabilità perché favorirebbe il centrodestra”. In chiusura alcune domande dei cronisti, in particolare sull’opportunità di dover rispettare patti stipulati dall’alto anche in realtà piccole come Montenero. Ha risposto anche il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, secondo il quale, “le strategie politiche non sono decise dai comuni, ma dagli organi preposti statutariamente”. Ne consegue che “se nelle prossime ore qualche dirigente del Pd dovesse presentare una lista” andrebbe contro il proprio partito. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 febbraio 2010

AGGIORNAMENTO FLASH: Giuseppe Chiappini ha presentato la lista alle 9.00 del 27 febbraio 2010. Nessuna riunificazione all'ultimo istante, parte la corsa a tre per il Palazzo comunale.

Temi correlati:
VIDEO: DOMANDE AI RELATORI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DELL'IDV (26/02/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line

 

 

L'ex assessore sarebbe stato escluso dalla lista all'ultimo momento: veto della maggioranza

D'Ascenzo "fa le scarpe" a D'Antonio

Il sindaco si sarebbe opposto alla presenza del suo ex vice nella grande alleanza

MONTENERO DI BISACCIA.  Nemmeno il tempo di presentare le liste e c’è già la prima vittima illustre. La notizia potrà trovare conferma solo sabato alle dodici, termine ultimo per presentare simboli ed elenchi dei candidati per le comunali di fine marzo. Ma secondo indiscrezioni affidabili non ci sarebbero dubbi: Antonino D’Antonio è fuori. L’ex vice sindaco e assessore sarebbe stato eliminato dalla grande alleanza, formata da esponenti di minoranza e maggioranza, che sarà guidata da Nicola Travaglini.
In sintesi, dei sei amministratori uscenti che hanno sposato il progetto della grosse koalition, dopo lo sfascio del centrosinistra negli ultimi mesi, vanno bene tutti tranne lui. A quanto pare saranno in lista gli assessori Giuseppe Di Pinto, Angelo D’Amario, Gino Zappitelli, Donato  Benedetto e il consigliere Cesare Rusciano. Per D’Antonio, viceversa, sarebbe stato posto un veto nella riunione di martedì sera nella sede elettorale di piazza della Libertà.
Interessante scoprire, a questo punto, chi sia il “cecchino”. Sempre secondo indiscrezioni, oltre che per questione di logica politica, non dovrebbe trattarsi di un esponente della minoranza uscente. Quando si stipulano certi accordi, ci si guarda bene dal mettere il naso in casa altrui. Allora è stato qualcuno di maggioranza e i sospetti ricadrebbero sul primo cittadino in persona: Giuseppe D’Ascenzo. Il sindaco ha pubblicamente sposato la causa della grande alleanza anti Di Pietro-D’Ascanio e, pur non ricandidandosi, pare che stia avendo un ruolo di rilievo nelle trattative per giungere alla fusione. E i cinque uscenti inseriti in lista sono suoi uomini di provata fede. D’Antonio forse un po’ meno e questo spiegherebbe la sua esclusione. E pensare che è stato il primo ad avviare le manovre di avvicinamento alla minoranza, oltre un anno fa, per valutare un progetto politico diverso dal centrosinistra, che appariva già in affanno. Il sindaco si è invece inserito dopo che si è scatenata la crisi in maggioranza, intuendo che volevano fargli le scarpe. Quando gli è capitato, e all’ultimo momento, le ha fatte al suo ex vice.

Il Quotidiano del Molise 26 febbraio 2010

Nella foto da sin. Giuseppe D'Ascenzo e Antonino D'Antonio

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line

 

 

Il coordinatore cittadino del Pd annuncia che guiderà la ‘terza’ lista: Progresso e libertà

Giuseppe Chiappini: “Si, mi candido”

Rammarico di Sinistra e Libertà per la nascita della coalizione allargata

MONTENERO DI BISACCIA. Anche Progresso e libertà è pronta e alla sua guida ci sarà Giuseppe Chiappini: la conferma arriva dal diretto interessato. Il coordinatore cittadino del Partito democratico scioglie ogni riserva e dichiara che sarà lui il candidato a sindaco della “terza lista”, nata dopo il mancato accordo con l’Italia dei valori e il movimento Montenero viva. Dalla sua Chiappini avrà Sinistra e libertà, Piazza pulita e Rifondazione comunista, mentre è confermato che non vi sarà nessun amministratore uscente in elenco. La rosa dei candidati è quasi pronta e mancano solo le ultime rifiniture, tant’è che non si esclude che sarà presentata anche prima delle dodici di sabato mattina, termine ultimo.
Progresso e libertà dovrà vedersela perciò con Margherita Rosati, avversario interno sempre di centrosinistra alla guida di “Montenero in Comune”, lista civica dei dipietristi, e con l’alleanza tra membri di maggioranza e minoranza. Il nome di quest’ultimo schieramento non è ancora stato reso noto, ma pare che sarà “Uniti per Montenero”. E riguardo alla lista che vedrà tra le sue file diversi ex colleghi di maggioranza abbiamo chiesto un commento a Chiappini. “Provo un profondo dispiacere per questa loro scelta – le sue parole -. Si interrompe una strada percorsa insieme per dieci anni con molti degli uscenti di maggioranza, ma anche se non condivido rispetto quella che è una loro scelta personale”. Parole diverse, ma sempre di disapprovazione, quelle di Mauro Natalini, consigliere di maggioranza che non si ricandiderà ma che sostiene Progresso e libertà. “Secondo me è una soluzione che non può rispondere da un punto di vista né politico né amministrativo alle esigenze di Montenero – il commento dell’esponente di Sinistra e libertà –. E’ un tentativo di vincere, ma potrebbe trovare dei limiti nel riuscire ad amministrare”.
Solo cinque anni fa, alle passate amministrative, il centrosinistra montenerese appariva come una corazzata imbattibile. I quattordici e passa punti di distacco sulla lista antagonista, nonché i risultati favorevoli in tutte le consultazioni sovra comunali, mai avrebbero fatto ipotizzare quanto accaduto. Poi tensioni man mano venute a galla, litigi che prima sono stati chetati ma che alla fine si sono palesati nel più spettacolare dei modi: il Consiglio comunale sull’orlo del commissariamento. E’ storia solo di qualche mese fa, quando a settembre dei nuovi appartamenti alla marina sono diventati il casus belli per un regolamento di conti interno che da tempo covava. Alla luce di tutto ciò, le due liste di centrosinistra e anche la grosse koalition appaiono come una logica conseguenza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

La lista conterrà in parti uguali elementi appartenenti all’uscente maggioranza e minoranza

Elezioni, pronta la grande alleanza

Il sindaco D’Ascenzo resta fuori dai giochi ma sponsorizza Nicola Travaglini

MONTENERO DI BISACCIA. Di certo c’è solo la presentazione, che avverrà domenica, mentre per il resto tutti più abbottonati che mai. Eppure qualcosa trapela anche sul fronte della grande alleanza, che il 28 e 29 marzo dovrà sfidare alle comunali la lista civica dell’Italia dei valori e quella di altre forze di centrosinistra. A meno che non vi sia una riunificazione di queste all’ultimo momento, cosa che allo stato sembra improbabile. Tornando alla grosse koalition, si sa che sarà composta in parti pressoché uguali da amministratori uscenti di maggioranza e minoranza, con rispettivi nuovi candidati di riferimento. Pertanto sabato, quando la lista sarà per forza di cose presentata in municipio, dovrebbero leggersi otto nomi da una parte e altrettanti dall’altra. Più naturalmente il candidato a sindaco, che spetta alla minoranza e che sarà quasi certamente Nicola Travaglini. In questi giorni si susseguono gli incontri per definire gli ultimi particolari e gli interessati mostrano sicurezza. La lista sarebbe praticamente pronta e mancherebbe solo qualche dettaglio, ossia da definire qualche nome.
Un’idea, quella della grosse koalition, nata non si sa esattamente quando. Definita inciucio mesi orsono dai dipietristi, è indubbio che un’accelerazione alla sua nascita è stata data dall’edilizia convenzionata alla marina. Si tratta del tema che, almeno in teoria, ha spaccato la maggioranza nel settembre scorso. Da allora è stato un susseguirsi di litigi nella maggioranza, ricorsi al Tar, tentativo dell’Idv di far firmare le dimissioni di massa per far cadere l’amministrazione ecc. Non si sa se già allora fossero state avviate le pratiche per la fusione di parti di maggioranza con la minoranza. La crisi di fatto era già latente da un pezzo, almeno dalla primavera 2009, ma non ancora esplosa. Quel che è certo è che il sindaco Giuseppe D’Ascenzo in prima persona sponsorizza l’atipica alleanza, pur di non far vincere chi gli ha scosso fin troppo la poltrona proprio alla fine del secondo mandato. Non si ricandiderà a consigliere (a sindaco non potrebbe), ma sembra tenere molto a impedire che i dipietristi conquistino il Palazzo. Nelle ultime settimane, inoltre, è stato rifiutato anche l’invito di Giuseppe Chiappini (Pd) e del consigliere di maggioranza Mauro Natalini a correre nella loro lista di centrosinistra.
Resta da verificare l’impatto che avrà sui rispettivi elettorati la fusione di elementi in precedenza su fazioni opposte. Correva l’anno 1985 l’ultima volta che c’è stata un’alleanza “proibita” a Montenero. Il Partito comunista guidato da Nicola D’Ascanio ottenne il sindaco siglando un accordo con la lista civica “Spiga”, composta di democristiani. La Dc era infatti divisa al suo interno e il Pci seppe magistralmente intrufolarsi nella lite per averne il massimo vantaggio. Oggi le alleanze a urne chiuse non sono più possibili, essendoci l’elezione diretta del sindaco con relativa e corposa maggioranza. Vanno perciò fatte prima ed anche gli eventuali mal di pancia delle rispettive basi devono essere sedati prima del voto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Fallita la riunificazione tra l’Idv e le altre forze del centrosinistra: liste separate

La "fissa" di Di Pietro spacca gli alleati

L’ex pm insiste su Rosati ed apre le porte alla corsa a tre per le prossime elezioni

MONTENERO DI BISACCIA. Il conto alla rovescia è iniziato: meno di cento ore alla presentazione delle liste. E’ infatti fissato per sabato a mezzogiorno il termine ultimo e sempre più si prefigura una corsa a tre. Questo lo scenario dopo settimane frenetiche, con trattative e incontri più o meno tenuti nascosti. Alla fine la riunificazione tra Italia dei valori e altre forze di centrosinistra non pare avere speranze. Fino a sabato scorso si sono susseguiti contatti e reciproci inviti alla riunificazione. Con quanta effettiva convinzione non si sa; forse non troppa visti i risultati. E così l’Idv prosegue lungo la sua linea e sabato ha presentato con una settimana di anticipo la candidata a sindaco Margherita Rosati. Mentre Partito democratico, Sinistra e libertà, Rifondazione comunista e il movimento Piazza pulita stanno approntando una propria lista. Alla guida della quale potrebbe esserci Giuseppe Chiappini, già assessore comunale e vice presidente della Provincia qualche anno fa. Per il resto niente amministratori uscenti, in sintonia con il patto sancito con Piazza pulita. Una condizione, quella del movimento guidato dall’ex Prc Marco Sacchetti, che ha dato luogo a un braccio di ferro estenuante con l’Idv. Addirittura durante uno dei tanti e vani incontri finalizzati alla riunificazione, sarebbero volate anche parole grosse.
Per il Pd, viceversa, la condizione principe di un eventuale accordo era il ritiro della candidatura della Rosati. Ma a favore di quest’ultima avrebbe giocato un ruolo fondamentale Antonio Di Pietro in persona, che in proposito avrebbe dato precise direttive ai suoi: niente concessioni, è lei e basta.
Se queste sono le due liste che fanno capo al centrosinistra, sull’altro fronte non si può parlare di vero e proprio centrodestra. Proseguono infatti le manovre per formare un’alleanza tra membri di minoranza e maggioranza uscenti, ma sui nomi dei candidati top secret assoluto. Quasi certamente a guidare lo schieramento sarà il consigliere di opposizione Nicola Travaglini. Tuttavia anche dalle parti della grosse koalition, o nuova “Democrazia cristiana” come la chiama qualcuno, non filerebbe tutto liscio come l’olio. In particolare non mancano mal di pancia nella base di riferimento della minoranza. In diversi sono perplessi di fronte all’improvvisa amicizia con quanti per dieci anni sono stati gli avversari. Altresì, per i sei amministratori di maggioranza, ci sarà da convincere il proprio elettorato a superare il “tabu” dello steccato ideologico, a lungo e talvolta artatamente costruito. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


Sotto accusa il “grande inciucio

Piazza Pulita attacca il centrodestra montenerese

MONTENERO DI BISACCIA. Non potevamo non esporci riguardo alla questione dei “duri e puri esponenti di Destra montenerese”. Inizia così l’ultimo comunicato diffuso da Piazza pulita, che attaccando il movimento di orientamento politico opposto punta l’indice anche sul “grande inciucio”. Il riferimento è all’alleanza tra esponenti di maggioranza e minoranza in vista delle amministrative di marzo. “Essi – prosegue Piazza pulita riferendosi ai membri di Destra montenerese - quasi sicuramente non avranno il coraggio di correre da soli alle prossime elezioni comunali, e accetteranno di stare in una lista piena di amministratori uscenti, dell’ex centrosinistra, che adesso invece sono di centrodestra”. E’ ricordata la conferenza stampa in cui il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha annunciato l’apertura ad altre forze, anche della minoranza. Ne consegue, secondo Piazza pulita, che accanto a Travaglini, “ex dipietrista dell’Asinello, attualmente del Popolo della libertà”, correranno sei amministratori uscenti di maggioranza. I cui nomi sono indicati nella nota: Donato Benedetto, Angelo D’Amario, Antonino D’Antonio, Giuseppe Di Pinto, Cesare Rusciano e Gino Zappitelli. “Persone descritte fino all’altro ieri dagli esponenti di Destra montenerese come quelli che hanno annientato il paese e come responsabili di un mal governo che ha portato allo sfascio totale Montenero. Peccato che dopo pochi giorni la loro posizione si sia completamente ribaltata ‘quelli che hanno annientato il paese” sono adesso i loro stretti alleati”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 febbraio 2010

Nella foto i fondatori di Piazza pulita: Angelo Caserio, Marco Sacchetti e Costantino Manes

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Nonostante le liti degli ultimi giorni l'Idv lancia la dottoressa per la massima carica

Margherita Rosati scende in campo

"Impegno per il sociale, sviluppo e condivisione del programma con i cittadini"

MONTENERO DI BISACCIA. Il dado è tratto: la candidata a sindaco dell’Italia dei valori è Margherita Rosati. Ieri sera la presentazione nella sala polivalente, davanti a un nutrito pubblico. Nessuna marcia indietro, quindi, dei dipietristi di fronte all’aut aut di altre forze del centrosinistra, in particolare Partito democratico e Sinistra e libertà, che li hanno quasi implorati a rinunciare alla sua candidatura.
A fare gli onori di casa è stata la coordinatrice cittadina Idv Simona Contucci. “Una scelta ponderata e consapevole”, a suo giudizio, quella di indicare la dottoressa a capo della lista civica, che si chiamerà “Montenero in Comune”. A salutare con favore la candidatura anche Nicola Occhionero dei Comunisti italiani e Giuseppe Scarano dei Socialisti italiani. Tra gli intervenuti il coordinatore regionale Idv Giuseppe Caterina, secondo il quale “da Montenero parte una sfida per l’intera regione”. In sostanza iniziare dal paese di Antonio Di Pietro a costruire un centrosinistra che sia in grado di affrontare con successo le elezioni regionali del 2011.
La parola infine all’aspirante alla fascia tricolore Margherita Rosati. “Quando due mesi fa mi è stata fatta questa proposta – il suo esordio – sono rimasta un po’ perplessa. Tuttavia vi ho visto il completamento di un percorso avviato da tempo in varie attività sociali”. Ha perciò ricordato il suo impegno in campi come la parrocchia o da presidente della Pro Loco. A giudizio della Rosati sono due le criticità da affrontare se dovesse diventare sindaco. La prima riguarda il disagio sociale, come le tossicodipendenze per i giovani, l’abbandono per anziani, famiglie con disabili e madri lavoratrici. L’altro importante tema da affrontare è uno sviluppo economico capace di impedire l’emorragia dei giovani che vanno via dal paese. Da qui l’idea di puntare soprattutto sul turismo, “risorsa che non è in realtà mai decollata”. Perciò l’amministrazione comunale dovrebbe prima valutare le risorse del territorio, per poi stendere un programma. Il passaggio successivo, che la Rosati ha definito un caposaldo della sua azione politica, sarà far condividere le scelte ai cittadini in tutto in quinquennio e non solo durante la campagna elettorale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 febbraio 2010

Temi correlati:
VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATA A SINDACO MARGHERITA ROSATI (20/02/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line

 


 

UNA GIORNATA FEBBRILE E CAOTICA PER LA POLITICA LOCALE:
la minoranza ufficializza la grosse koalition; centrosinistra chiede un passo indietro all'Idv; i dipietristi ribadiscono di volere la Rosati e invitano al rispetto dei patti; Montenero viva ripudia il presidente Marco Delle Monache. E' tutto qui sotto:

In una nota il gruppo di Alternativa e sviluppo ufficializza i contatti con la maggioranza

La minoranza apre all'alleanza

MONTENERO DI BISACCIA. “Ribadiamo la nostra volontà di costruire un percorso nuovo per questo paese”. E per farlo la minoranza conferma di aver avviato un dialogo “con esponenti dell’attuale maggioranza”: la grosse koalition. Sceglie la via del comunicato stampa Alternativa e sviluppo per rompere il silenzio e annunciare le proprie intenzioni in vista delle comunali di marzo. Dai contatti avviati sono emerse “solide basi comuni che possono costituire l’ossatura di un programma condiviso”. Anche perché, continua la nota, “siamo certi che sia ormai finito il tempo di quelle contrapposizioni ideologiche da muro di Berlino che tanto male hanno fatto a questo paese”. A giudizio della minoranza c’è “bisogno di contrastare con decisione la politica dell’odio che certi falsi profeti di sventura agitano solo per accrescere la propria visibilità personale e per continuare ad avere garantita la permanenza su importanti poltrone”.
Alla luce di ciò è invitata la cittadinanza a “mobilitarsi per apportare ogni singolo contributo utile alla definizione del nostro programma”. Nei prossimi giorni, previa conclusione dell’accordo con le altre forze politiche, sarà presentata la lista civica. R.d’A.


Il centrosinistra chiede un passo indietro all'Idv

MONTENERO DI BISACCIA.  Ultimo appello all’Italia dei valori e una rosa di nomi alternativa a Margherita Rosati per la candidatura a sindaco. Così ieri in conferenza stampa le forze di centrosinistra. Erano presenti Mauro Natalini (Sinistra e libertà), Giuseppe Chiappini (Partito democratico), Loris Antonelli (Rifondazione), Angelo Caserio e Costantino Manes (Piazza pulita), Marco Delle Monache (Montenero viva). “Una forte coalizione che raccoglie tutte le forze del centrosinistra tranne l’Idv – le parole di Natalini –, a cui perciò chiediamo di tornare a un tavolo di concertazione”. La richiesta è pertanto che sia la Rosati sia i dipietristi, che la sostengono, facciano un passo indietro e si ritrovi l’unità. “Diversamente – ha continuato Natalini – si assumeranno la responsabilità di portare il centrosinistra diviso alle elezioni, consegnando questo Comune al centrodestra e a Nicola Travaglini”.
Per arrivare a una ricucitura sono stati fatti anche diversi nomi per la candidatura a sindaco: Cristiano Di Pietro, Simona Contucci, Marco Delle Monache, Michele Borgia, Pino Chiappini. R.d’A.


L'Idv: "Rispettate i patti" - I dipietristi vogliono la Rosati

MONTENERO DI BISACCIA. Un’indicazione che “non è oggetto di ripensamenti e un invito a quanti l’hanno condivisa affinché non si prestino alle strumentalizzazioni di chi tenta di vanificare una candidatura che sta ottenendo con straordinaria evidenza un consenso esplicito”. Il Circolo dell’Italia dei valori conferma in una nota di volere Margherita Rosati capolista e chiede a Piazza pulita e Rifondazione di “tenere fede agli impegni assunti”. Questo perché i rappresentanti delle due forze politiche hanno sottoscritto un documento congiunto il 16 febbraio. Altresì è ricordato che la candidatura della Rosati è sancita anche da “un circostanziato accordo politico tra le segreterie nazionali e regionali dell’Idv e del Partito democratico”. Perciò i dipietristi invitano chi ha firmato il patto a partecipare alla manifestazione che si terrà oggi alle 18.30, dove sarà presentata la candidata a sindaco.


Montenero viva contro Delle Monache

MONTENERO DI BISACCIA. Anche Montenero viva si spacca. Solo due giorni fa il presidente del movimento, Marco Delle Monache, prendeva le distanze dall’Italia dei valori e dall’imposizione di Margherita Rosati quale candidato a sindaco. E così non tarda ad arrivare una nota del resto del comitato, che rinnega il presidente. Nel comunicato si “ribadisce incondizionato appoggio alla dott.ssa Rosati”, sottolineando che tale decisione è “scaturita democraticamente dall’assemblea degli iscritti del 13 febbraio”. Una riunione durante la quale “è stato dato pieno consenso alla sua candidatura”.

Il Quotidiano del Molise 20 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

In un comunicato l'annuncio del nuovo progetto politico: niente uscenti

L'Idv "abbandonata" da tutti

Le forze del centrosinistra si dissociano dalla candidatura della Rosati

MONTENERO DI BISACCIA. “La chiara intenzione di lavorare a una forte unità, con reciproche concessioni, necessaria per sconfiggere il centrodestra alle prossime elezioni comunali”. Questo l’incipit di una nota congiunta diffusa da Partito democratico, Sinistra e libertà, Rifondazione comunista, Piazza pulita e Montenero viva. Praticamente tutte le forze di centrosinistra tranne l’Italia dei valori. Verso la quale, tuttavia, è tesa la mano. Infatti i dipietristi sono stati invitati al tavolo di confronto che si è tenuto ieri sera e del quale ancora non si conoscono gli esiti. “Dopo il superamento dei punti relativi all’edilizia convenzionata”, continua il comunicato, è proposto “un forte rinnovamento attraverso l’impegno alla non ricandidatura degli uscenti”. A seguire “la stesura di un programma condiviso e l’individuazione di un candidato sindaco che rappresenti la sintesi dell’unità della coalizione”.
L’adesione di Rifondazione e di Piazza pulita è arrivata dopo che Margherita Rosati, candidata in pectore per volontà dell’Idv, ha fatto marcia indietro sulla questione degli uscenti fuori della lista. E qui si complica il quadro, perché fino a ieri sembrava invece che fossero Pd e Sinistra e libertà a volerli. In ogni caso il comunicato diffuso parla chiaro e, con una mossa che quasi certamente porta la firma di Mauro Natalini, l’Idv è rimasta da sola a sostenere la Rosati. Quest’ultima, ormai, platealmente invisa a tutte le altre forze di centrosinistra.
Ormai manca una settimana alla presentazione delle liste e perciò in questi giorni dovranno necessariamente essere definite le alleanze. L’Italia dei valori cosa farà? Rientrerà sacrificando la candidata a sindaco indicata addirittura da Antonio Di Pietro in persona? Passando all’altro fronte, non mancherebbero ombre in quella che sembrava già essersi delineata come una fusione tra membri di maggioranza e minoranza. Solo lunedì, in conferenza stampa, il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ne dava l’annuncio. Chiarendo che lui non si riproporrà come consigliere, ammetteva che c’erano stati incontri con l’opposizione e che non escludeva un’intesa pur di non far amministrare il paese all’Idv. Ma secondo le ultime indiscrezioni ci sarebbero mal di pancia all’interno della grosse koalition e la rosa dei candidati sarebbe tutt’altro che definita. Il caos politico iniziato con la crisi di maggioranza a settembre, trova il degno coronamento nella baraonda senza precedenti cui si sta assistendo in questi giorni per formare le liste. R.d’A.

ULTIM’ORA
La reazione dell’Idv non si fa attendere. Sabato 20 febbraio alle 18.30 sarà ufficializzata la candidatura di Margherita Rosati nell’incontro in programma presso la sala polivalente. A seguire sarà inaugurata la sede elettorale della lista civica chiamata “Montenero in Comune”.

Il Quotidiano del Molise 19 febbraio 2010

Nelle foto: in alto da sin. Giuseppe Chiappini e Mauro Natalini. A lato il manifesto apparso sul gruppo Facebook di Montenero viva, con l'annuncio della presentazione di Margherita Rosati

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

L’altro ieri l’ennesima riunione, ma non è stata accettata la candidatura della Rosati

Centrosinistra, salta l’accordo

Sempre più lontana un’intesa. Da Roma Di Pietro insiste sulla dottoressa

MONTENERO DI BISACCIA. Alla fine è saltato tutto. Dopo non si sa quanti incontri, tanti ne sono stati, il tavolo per riunificare Idv e Pd pare avviarsi al fallimento. L’altro ieri sera l’ultimo atto, al termine del quale sarebbe dovuta arrivare la firma di un’alleanza in vista delle comunali di fine marzo. Invece Giuseppe Chiappini, coordinatore cittadino del Partito democratico, non ha apposto il suo sigillo. Idem il presidente del movimento Montenero Viva, Marco Delle Monache, e Mauro Natalini di Sinistra e libertà. Per l’Italia dei valori era presente Cristiano Di Pietro, affiancato da Margherita Rosati. E pare che proprio sulla proposta della dottoressa quale candidato a sindaco si sia consumata la frattura. Chiappini ha manifestato delle perplessità sulla figura della Rosati, considerata poco aggregante. Questo soprattutto dopo aver sostenuto la tesi di non ricandidare nessun amministratore uscente e, ancora di più, dopo una lettera inviata ai membri del direttivo Pd dai contenuti piuttosto duri. La Rosati nella missiva accusava la dirigenza democrat di aver tenuto nascosto un documento dell’Idv, grazie al quale si sarebbe potuta evitare la spaccatura sull’edilizia convenzionata alla marina. La lettera dei dipietristi porta la data del 4 giugno 2009, ma in Comune assicurano che non è stata protocollata. Ergo, nessuno poteva conoscerne il contenuto, nessuno avrebbe mentito in seno al Pd.
Nella riunione di ieri l’altro, in sostanza, l’accordo proposto da Cristiano Di Pietro e dalla Rosati è stato firmato solo dal movimento Piazza pulita. I membri di quest’ultima soddisfatti perché accettate le due condizioni proposte: candidato a sindaco e nessun uscente in lista. Ma a questo punto resta da vedere cosa accadrà, poiché le altre forze di centrosinistra si sono allontanate. Chiappini ha intenzione di rivolgersi direttamente alle dirigenze nazionali di partito, del suo come dell’Italia dei valori. D’altronde è proprio da Roma che è arrivata l’investitura di Margherita Rosati, dopo il patto siglato da Antonio Di Pietro e dal segretario nazionale Pd Pierluigi Bersani. Secondo alcune indiscrezioni il leader Idv sarebbe disposto a cedere sul candidato di Termoli, pur di proporre la dottoressa a Montenero. Da qui, si potrebbe supporre, l’insistenza del figlio Cristiano. R.d’A.

“Non ho firmato il documento Idv”

Appello di Marco Delle Monache a Margherita Rosati

Dopo il fallimento del tavolo del centrosinistra interviene anche Marco Delle Monache, che ieri ha tenuto una conferenza stampa. “Devo purtroppo constatare che tutti gli incontri, in cui faticosamente si stava cercando di ricompattare il centrosinistra, sono stati vani. Non ho firmato il documento che l’Idv ha proposto, perché ho ritenuto che rappresentasse un ostacolo alla ricomposizione della coalizione. Un documento – prosegue il presidente di Montenero viva – mai portato all’attenzione del movimento”. In sostanza un’imposizione dell’Italia dei valori, che del nome della Rosati quale candidato a sindaco, oltre che dell’esclusione di tutti gli amministratori uscenti, ha fatto una condizione imprescindibile. Un nome, quello della dottoressa, “che in una condizione di unità poteva essere anche il migliore sindaco individuabile”, ma che allo stato rappresenta invece “rottura per il centrosinistra, perché era chiaro che il Pd non l’avrebbe mai accettata”. Per questo, secondo Delle Monache, è necessario lavorare “fino all’ultimo minuto utile per un accordo serio di tutte le forze di centrosinistra, al fine di combattere un centrodestra che ritengo pericoloso e affarista”. Allo scopo un appello alla Rosati: “Credo che anche lei sia ormai consapevole di non rappresentare l’unità del centrosinistra, pertanto insieme a tutti si prodighi per trovare una soluzione condivisa”.

Il Quotidiano del Molise 18 febbraio 2010

Nelle foto: in alto Giuseppe Chiappini, in  basso Marco Delle Monache

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

L’insegnante di ballo è originaria di Montenero di Bisaccia

Ballando con le stelle, Sara Di Vaira:
“Ronn Moss è il partner ideale”

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. L’ultima volta che è stata nel paese di origine risale a quindici anni fa, ma conta di tornarci presto, anche per salutare i fan che ogni sabato sera votano per lei. I nonni di Sara Di Vaira, infatti, partirono negli anni Cinquanta da Montenero alla volta di Cecina, in Toscana. Nel 1979 arrivò la nipote che sarebbe diventata campionessa di ballo e che, per il secondo anno consecutivo, partecipa su Rai Uno a “Ballando con le stelle”. Nella trasmissione condotta da Milly Carlucci è l’istruttrice di “Ridge”, il bello di Beautiful. La parola a Sara Di Vaira.
 “E’ un grande piacere avere l'occasione di ringraziare tutte le persone che mi sostengono da Montenero e dintorni. Ho un bellissimo ricordo della vostra regione, anche se potrei tranquillamente dire della 'mia regione'. Purtroppo non ho molto tempo per venire a trovare i parenti, ma è in programma un viaggio a breve con mio marito, che ancora non ha visto i posti originari della mia famiglia. Grazie a questa grande opportunità di ‘Ballando con le stelle’, dopo tanto sacrificio in giro per il mondo fra competizioni e lezioni, riesco ad avere un contatto diretto con molte persone e vivere con la mia famiglia questa popolarità sana, che fa sentire tutti un pochino più importanti. Per me è una grande soddisfazione, perché faccio semplicemente quello che so fare meglio, cioè insegnare a ballare, ma con la differenza che tutti possono vedere e davanti a me ho un personaggio di fama mondiale. Sono stata riconfermata ed è già una vittoria. Ora mi sto impegnando al massimo per fare bella figura”.
Ecco, quest’anno è in coppia con Ronn Moss, “Ridge”. Che ballerino è?
“E’ il partner ideale, pur non avendo molto tempo, in quanto lui parte il lunedì per Los Angeles, dove è ancora impegnato con le riprese di Beautiful, e torna a Roma solamente il venerdì. Abbiamo un giorno solo per preparare le coreografie del sabato sera, senza contare prove costumi, prove in studio, varie interviste. Ha il senso del ritmo perché è un musicista e questo ci aiuta tanto, specialmente nelle prove a sorpresa. E’ un vero professionista, non si lamenta mai”.
E lontano dalle telecamere, durante le prove?
“Le nostre prove vengono tutte riprese per contratto, in quanto non ci deve mai essere un aiuto esterno. Poi lui gioca con gli operatori del programma che fanno tutti il tifo per noi”.
Cosa si aspetta dalla televisione?
“Non mi aspetto niente, per il momento penso solo a non perdermi un attimo di quello che sta capitando, penso a divertirmi e fare da canale alle persone a casa, che spero possano attraverso me capire quanto bello è il nostro programma. Tutto quello che verrà dopo il 20 marzo non lo so e non lo voglio sapere. Tornerò alla mia vita normale in campagna e dai miei allievi che mi vogliono indietro”.
Tv a parte, continua con le competizioni di ballo?
“Le gare per fortuna stanno andando benissimo e all'inizio di gennaio, al nostro debutto da professionisti, abbiamo subito vinto la nostra prima gara e siamo già decimi nella classifica mondiale. Sto valutando di prendermi un anno di riflessione e se arrivasse un bambino sarei molto contenta. Vediamo quello che la vita mi riserverà. La mia carriera nel mondo del ballo non finirà certo ritirandomi dalle competizioni, infatti ho già iniziato il mio percorso da giudice e vorrei conseguire il titolo di direttore di gara. Vedremo”.
Gli ingredienti per diventare una ballerina provetta?
“Tanto, tanto sacrificio, una famiglia che ti sostiene e una voglia di migliorarsi che non finisce mai”.

Il Quotidiano del Molise 17 febbraio 2010

Temi correlati:
In gara a Ballando con le stelle, è di origine montenerese (27/02/2009)


 

Il primo cittadino conferma rottura con l'Italia dei valori e accusa il partito di azione disgregante

D'Ascenzo: fuori dal centrosinistra

Il sindaco si tira fuori dalle elezioni, ma spinge verso la formazione di una nuova coalizione

MONTENERO DI BISACCIA. “Oggi termina il patto con gli elettori e ci poniamo di fronte a una valutazione con le forze politiche che condividono i nostri valori e programmi per individuare obiettivi comuni”. Parola del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, che ieri mattina in conferenza ha sciolto ogni riserva e, come anticipato su queste colonne, ha ufficializzato la grosse koalition, seppur tra le righe. Il primo cittadino ha dichiarato subito che non si ricandiderà a consigliere (come sindaco non potrebbe), mentre al suo fianco c’erano i sei membri di maggioranza che condividono la linea: Giuseppe Di Pinto, Cesare Rusciano, Angelo D’Amario, Gino Zappitelli, Donato Benedetto e Antonino D’Antonio (assente per motivi di salute). Non c’era, come prevedibile Mauro Natalini, che seguirà presumibilmente la strada del Partito democratico e dell’Idv.
Un’esperienza conclusa quella del centrosinistra a giudizio del sindaco, che ha però ribadito di aver rispettato il patto con alleati ed elettori fino all’ultimo. Ma ora che il mandato è finito, e alla luce dell’impossibilità di “ripetere un’eventuale amministrazione con l’Italia dei valori”, si rende necessario percorrere “una nuova strada”. L’esperienza dei cinque anni appena trascorsi, caratterizzati “dall’azione disgregativa quasi quotidiana dell’Idv”, spinge a iniziare un nuovo “percorso con forze che condividano l’interesse per Montenero”. L’intento è di formare una lista civica, “aperta a chiunque condivida gli stessi obiettivi”. Inevitabile a quel punto la domanda sul coinvolgimento della minoranza uscente. “Già abbiamo avuto un incontro e abbiamo rilevato delle convergenze sostanziali” la risposta di D’Ascenzo, che però non ha voluto sbilanciarsi sul nome di Nicola Travaglini quale candidato a sindaco. E’ stato poi chiesto se l’alleanza con quanti sono stati avversari negli ultimi dieci anni potrebbe creare problemi di stabilità, in caso di vittoria elettorale. “Un’amministrazione è solida quando si condividono i programmi – le parole del primo cittadino -, non vedo rischi di spaccature”. A conferma di ciò ha ricordato quanto avvenuto nel quinquennio appena trascorso, dove le forze di centrosinistra sono partite unite e si è arrivati alla frattura che ha portato la sua amministrazione a rischiare di cadere anzitempo. La soluzione proposta è perciò di uscire dalle logiche di partito e puntare “solo sull’interesse di Montenero”.
La grosse koalition è così servita e si attende solo la presentazione delle liste, che il prossimo 27 febbraio porrà il sigillo definitivo, facendo conoscere candidati e aspirante sindaco. Si prefigura pertanto una corsa a due, visto che parte del Pd e l’Idv marciano spediti verso una riunificazione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 febbraio 2010

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI D'ASCENZO E DEI SEI CONSIGLIERI

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Lo ha dichiarato il vice sindaco e assessore Donato Benedetto

Montenero, un bilancio positivo

Rescisso anche il contratto dei derivati e rispettato il Patto di stabilità

MONTENERO DI BISACCIA. Al via gli ultimi lavori di fine mandato, con una cadenza pre-elettorale per alcuni in odor di propaganda in vista delle comunali. Di avviso diverso il vice sindaco Donato Benedetto, secondo il quale è solo il naturale completamento di un programma. Con i fondi post sisma saranno a breve rinnovati impianti fognari e idrici, oltre che il successivo manto stradale, nelle vie Regina Elena, XXIV maggio e Padova. Restyling in vista anche per la parte centrale del cimitero, dove saranno ripianati gli avvallamenti che da tempo assillano le stradine tra i loculi.
“Questi sono gli ultimi progetti della nostra amministrazione – spiega Benedetto – e con essi si può considerare portato a termine il programma triennale delle opere pubbliche varato dalla giunta comunale”. L’assessore oltre che la delega ai Lavori pubblici, detiene quella al Bilancio e per questo intende chiarire una questione oggi risolta, ma che fece discutere (e preoccupare) non poco l’amministrazione a fine 2008. Al centro del dibattito la cosiddetta finanza derivata, investimenti a rischio, o molto redditizi, grazie quali parecchi Comuni italiani sono arrivati sull’orlo della bancarotta. Un monito a non avventurarsi in simili operazioni arrivava anche dalla Corte dei conti. Alla fine, però, l’ente montenerese è stato fortunato. “Abbiamo deciso di uscire dall’operazione a finanza derivata, stipulata nel 2003 – continua il vice sindaco -, in quanto le condizioni di mercato erano le migliori, tant’è che il Comune ha guadagnato circa 170mila euro. Questo a dispetto di quanti gridavano alla possibilità che versassimo in condizioni di dissesto finanziario. Approfitto anzi per evidenziare che siamo tra i cinque Comuni in regione che hanno rispettato il Patto di stabilità (equilibrio tra entrate e uscite n.d.r.). Grazie a questo abbiamo ottenuto un premio in termini di risorse finanziarie pari a ventimila euro”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 febbraio 2010


 

Impossibile consultare le carte. Neanche la richiesta protocollata sblocca la situazione

Delibere comunali "top secret"

Il sindaco visiona di persona l'istanza dei cronisti per vedere gli argomenti richiesti

MONTENERO DI BISACCIA. Al contrario di Natale, in campagna elettorale sono tutti più cattivi e perciò può capitare che siano negate delle copie di delibere. Pazienza se sono atti pubblici e in quanto tali da tutti consultabili. Ulteriore pazienza se sono delibere di Consiglio comunale: documenti appartenenti alla collettività per antonomasia. Invece al Comune di Montenero accade che a un cronista, che di carte del genere ne vede migliaia durante la propria carriera, gli si dica: “Vediamo di cosa si tratta e poi forse te le possiamo dare”. Il tutto ieri mattina. In sintesi non è bastata una richiesta firmata e fatta passare per il protocollo, perché il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha voluto vedere di persona a quali argomenti facevano riferimento le delibere. Nove in tutto, datate 2000 e 2001. Una decina di minuti di anticamera e infine la risposta, tramite un funzionario comunale, di gentile diniego, camuffato in un “dopo vediamo”.
E pensare che molte amministrazioni comunali pubblicano le delibere integrali su internet. Evitando così l’Ufficio protocollo, l’anticamera e imbarazzanti quanto incomprensibili vagli del primo cittadino. Per esempio il Comune di Vasto, che pure è un “poco” più grande di Montenero, tali atti li fa leggere a chiunque, con qualche clic di mouse. E già, a Montenero è iniziata la campagna elettorale più lunga e forse aspra della sua storia, un calcio alla trasparenza può capitare.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 febbraio 2010


 

Durante l’ultima assise civica non si sono viste ‘scintille’, ma la crisi resta

Consiglio, centrosinistra nel caos

Prime ombre sulla grande alleanza tra l’attuale maggioranza e l’opposizione

MONTENERO DI BISACCIA. Non ci sono stati colpi di scena e nemmeno si sono viste le scintille divenute quasi un habitué negli ultimi tempi. Eppure qualche sorpresa è emersa anche nel Consiglio comunale di martedì, l’ultimo di legislatura. Quello che pone fine all’amministrazione di Giuseppe D’Ascenzo, l’unico sindaco nella storia montenerese – a partire dall’unità d’Italia – che ha completato i due mandati consecutivi. E che ieri l’altro ha salutato cittadini e colleghi consiglieri.
Seppur in modo decisamente più soft rispetto alle riunioni precedenti, le spaccature di maggioranza sono emerse ancora. Com’è noto, la frattura è cominciata a settembre, almeno in pubblico poiché covava già da inizio 2009. In Consiglio ancora una volta è stato tirato fuori il tema dell’edilizia convenzionata alla marina: i famosi 144 appartamenti che un privato vuole costruire a monte della Statale 16, con la particolare formula indirizzata a chi è in cerca di prima casa con prezzo imposto. Si è parlato della nuova chiesa e del Piano casa, che secondo sindaco e maggioranza permette di aggirare la sospensiva concessa dal Tar contro le nuove costruzioni. Il dipietrista Michele Borgia ha confermato le sue perplessità in merito all’ubicazione scelta dalla giunta. Non va bene una chiesa accanto a un centro commerciale e dove sono previsti dal Piano regolatore dei capannoni. Al momento del voto, però, solo lui si è espresso contro. I compagni di cordata, con cui da quattro mesi e mezzo condivide il braccio di ferro in atto col resto della maggioranza, hanno votato diversamente. E così è stata evidente la sua perplessità vedendo Cristiano Di Pietro astenersi e Adriano Potalivo addirittura favorevole. Tant’è che nella successiva approvazione dell’esecutività immediata anche Borgia si è astenuto. Non è più compatta nemmeno l’opposizione dei tre dissidenti di maggioranza? Presto per dirlo e comunque nell’altro odg hanno votato tutti e tre contro.
Ma, passando dall’ufficialità del Consiglio alle indiscrezioni, emergono particolari interessanti in vista delle elezioni di fine marzo. In quel di Montenero viva, per esempio. Alla conferma che sarà Margherita Rosati candidata a sindaco sarebbe seguita qualche defezione eccellente, a cominciare dal presidente del movimento Marco delle Monache. Il quale a questo punto starebbe cercando di ricompattare il centrosinistra, Italia dei valori esclusa evidentemente, e di evitare la grosse koalition tra membri di maggioranza e minoranza.
Ma nemmeno sul fronte della grande alleanza, che dovrebbe essere guidata da Nicola Travaglini, le cose sembrano filare lisce come l’olio. Dalla base della minoranza arriverebbero i primi mal di pancia. In particolare non tutti gli uscenti di maggioranza sarebbero graditi e questo potrebbe creare un’ulteriore spaccatura (e sarebbe la quarta) nel fu centrosinistra, oppure ricompattarlo. Non si sa, ma alla presentazione delle liste mancano solo due settimane. I tempi stringono. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Ieri sera l’ultimo Consiglio comunale dell’era D’Ascenzo. Dopo due mandati ringrazia tutti i colleghi

Calma apparente a fine mandato

Passano gli ordini del giorno, ma i tre consiglieri dissidenti votano contro

MONTENERO DI BISACCIA. L’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione D’Ascenzo è il primo tranquillo dopo mesi di scontro. Anche se la spaccatura in maggioranza rimane e ancora una volta vede tre consiglieri comunali in dissenso con quelli che da settembre sono ex alleati. Cristiano Di Pietro, Adriano Potalivo e Michele Borgia, infatti, hanno votato contro il terzo ordine del giorno. Riguardava l’applicazione del Piano casa, varato a dicembre dalla Regione. A loro giudizio le modalità con le quali l’amministrazione recepisce la norma, annullandone gli effetti nel centro abitato e anche al mare, favoriscono solo il progetto di edilizia convenzionata alla marina già presentato. Che poi è quello che ha spaccato la maggioranza. Da qui secondo Borgia l’esigenza di rinviare l’odg per rivederne i contenuti. Di avviso diverso il resto del Consiglio comunale, che ha infatti approvato.
Altro argomento che ha evidenziato la discordia in maggioranza l’ubicazione della nuova chiesa da costruire alla marina. In questo caso, però, i tre consiglieri dissidenti hanno votato in maniera diversa: Borgia contro, Di Pietro si è astenuto, Potalivo a favore.
Per il sindaco Giuseppe D’Ascenzo l’ultimo Consiglio è stato l’occasione per ringraziare tutti i colleghi per il lavoro svolto in questi cinque anni, nei quali “c’è stato l’impegno collettivo aldilà delle sfumature e delle differenti vedute”. Un periodo, a giudizio del primo cittadino, ricco di lavoro, di opere e con un alto senso della democrazia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Sono sempre più insistenti le voci di una coalizione tra maggioranza e opposizione

Elezioni, tutti contro Di Pietro

Obiettivo: cercare di sconfiggere D'Ascanio e il leader dell'Italia dei valori

MONTENERO DI BISACCIA. Da una parte fervono comunicati e inviti a ricuciture anche dall’alto. Dall’altra proviene solo silenzio. Eppure anche in quel della minoranza pare che siano in corso i preparativi per le comunali di fine marzo. Ma nessuna nota stampa o conferenza. Solo strategica quiete?
Ma intanto le indiscrezioni riguardo una grosse koalition si fanno sempre più insistenti: membri della maggioranza uscente dovrebbero correre insieme a parti dell’opposizione. Il tutto in una logica anti D’Ascanio-Di Pietro (senior e junior). E a dare il placet ci sarebbe in prima linea il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, a fine del secondo mandato e perciò non ricandidabile se non a semplice consigliere. Il primo cittadino ripete che da quando nel 2005 è entrata l’Italia dei valori in maggioranza, sono cominciati i guai. Prima tutto filava liscio, questa la sua tesi. Inoltre si è legato al dito quanto accaduto a partire da settembre, con la contrarietà alle nuove costruzioni in edilizia convenzionata alla marina. Ricorso al Tar, tentativo di dimissioni di massa per rimandarlo a casa, comizi ecc. Per D’Ascenzo è impensabile tornare all’alleanza che cinque anni fa sbaragliò la lista avversaria. E per questo pare che non abbia remore a correre con gli “ex” antagonisti. O meglio, a far correre quanti gli sono rimasti accanto in questi anni e durante la crisi. Perché la candidatura del sindaco non sarebbe data per certa. Sempre meno dubbi, infine, su chi dovrebbe guidare la grosse koalition: il consigliere di minoranza Nicola Travaglini. A lui il compito di unire due anime politiche divise da dieci anni di contrapposizione in Consiglio e di chetare la base della sua fazione che storce in naso.
Sull’altro fronte, quello del centrosinistra, sembra allontanarsi sempre più l’ipotesi di una lista unitaria. Gli ultimi incontri tra Idv, Partito democratico, Sinistra e libertà e movimenti non hanno ancora sortito alcun risultato. E’ quanto conferma anche il consigliere Mauro Natalini. Ed è lo stesso a escludere categoricamente qualunque accordo con esponenti della minoranza. Sembra perciò profilarsi uno scenario con tre liste civiche: Idv con Margherita Rosati, Progresso e libertà (Pd- Natalini) non si sa ancora con quale candidato, grosse koalition con Travaglini. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 febbraio 2010

Nella foto: da sinistra Nicola Travaglini e Giuseppe D'Ascenzo

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

A Roma, durante il primo congresso del partito,  il leader nazionale ha parlato del suo paese natale

Di Pietro: Pd e Idv corrano insieme

Appello a Bersani, c’è bisogno di coalizione in tutto il basso Molise

MONTENERO DI BISACCIA. Le elezioni comunali del centro bassomolisano entrano nel dibattito del 1° congresso nazionale dell’Italia dei valori. Si è parlato anche di Montenero, infatti, nell’evento politico di inizio anno che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. A farlo il leader nazionale Antonio Di Pietro, che ha trattato diffusamente il tema delle alleanze alle prossime consultazioni elettorali con il Partito democratico. In una nota dell’Idv regionale, sono riportati i passaggi del discorso dell’ex pm dedicati alle amministrative del Basso Molise. “Abbiamo cominciato da zero, abbiamo imparato a fare l’opposizione, ora siamo pronti ad una nuova fase: quella governativa. Per questo – ha continuato Di Pietro - bisogna creare delle alleanze forti. L’Italia dei valori vuole superare le barriere, abbiamo il dovere di costruire alleanze per diventare forza di governo, è necessario trovare un punto di accordo”. In questa direzione l’appello lanciato al segretario nazionale del Partito democratico Pierluigi Bersani. “A Montenero di Bisaccia noi dell’Idv abbiamo il 70% - si legge nella nota - eppure abbiamo indicato un candidato sindaco del Pd (Margherita Rosati n.d.r.) che su questa scelta si è spaccato.  Chiedo a Bersani di intervenire e collaborare anche sulla questione delle amministrative di Montenero di Bisaccia e Termoli, per creare una coalizione forte anche in Molise”. A onor del vero, il settanta per cento Di Pietro a Montenero l’ha sfiorato una volta sola, alle europee del 1999, pur mantenendo sempre bulgari i consensi negli appuntamenti a carattere nazionale (54,9 alle politiche 2008). L’appello che arriva dalla Capitale, però, si unisce ai tentativi in atto da una decina di giorni del Circolo cittadino dell’Idv. Il quale ha convocato le altre forze di centrosinistra e i movimenti per arrivare a una lista unitaria. Tuttavia, dopo diversi incontri non è stato superato nemmeno il primo ostacolo, quello della posizione da prendere sull’edilizia convenzionata alla marina. E’ quanto ha confermato anche Mauro Natalini di Sinistra e libertà ieri su queste colonne. Resta da verificare, perciò, se l’intervento dall’alto di Bersani e Di Pietro possa far superare questa fase di stallo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line

Estratto video del congresso nazionale Idv dove Di Pietro parla di Montenero:

 


 

Mafalda. Si tratta della banda di Morfeo, che colpisce nella notte

Incontri ravvicinati con i ladri
I furfanti sono riusciti a entrare in casa

di Rossano D’Antonio
MAFALDA. Un’intera famiglia “ostaggio” della banda di Morfeo. Un tentato furto dalle modalità davvero insolite, fuori dal modus operandi tipico dei ladri notturni finora conosciuto alle cronache. E’ accaduto qualche giorno fa in una casa di campagna, distante circa 3 km dall’abitato del piccolo centro. Intorno alle 3.30 di notte degli sconosciuti hanno forzato gli infissi, si sono introdotti nel pianterreno e sono arrivati alla camera da letto. Vi dormivano due anziani, moglie e marito, che non si sono accorti di niente. Sparivano cento euro dal portafogli e la chiave della Volkswagen Polo parcheggiata fuori. Non contenti i ladri hanno pensato di passare al piano di sopra, abitato dal figlio con la sua famiglia. Ed è qui che arriva l’incredibile. Perché marito e moglie si sono accorti degli intrusi e, dopo essersi svegliati, hanno acceso le luci in giardino. Normalmente una mossa del genere allontana i ladri notturni, invece per una mezzora hanno continuato ad armeggiare intorno alla casa, alla ricerca di un accesso. Hanno segato il montante di una persiana di legno, piegato una finestra di alluminio e sono infine entrati. Ma una volta nel corridoio hanno trovato una porta chiusa a chiave, che impediva loro di introdursi nell’appartamento. Per niente dissuasi, con un trapano a batteria hanno iniziato a forare il legno per superare l’ostacolo. Dall’interno moglie e marito, impietriti, sentivano il sibilo dell’utensile.
Sembrava non finisse più, finché i ladri non hanno urtato e fatto cadere un vaso. Dopo il botto si sono dileguati e scappando si sono disfatti delle chiavi della Polo, poi ritrovate in giardino.
Un parziale furto, dicevamo in apertura, con modalità molto insolita per la banda di Morfeo, così soprannominata perché agisce di notte e solo se i padroni di casa dormono. In tal caso arrivano tranquillamente nelle camere da letto, senza usare nessuna sostanza soporifera, e si appropriano di contanti o gioielli. Ma il loro vero obiettivo è la chiave dell’auto. Con i moderni dispositivi di sicurezza, i transponder, rubare le macchine è divenuto difficile. La chiave è infatti dotata di un microchip elettronico, senza il riconoscimento del quale il motore non si avvia. Da qui l’idea – audace se non si trattasse di delinquenti – di entrare in casa per prenderla e così partire con la vettura senza intoppi.
Ma l’altra sera a Mafalda è successo qualcosa di insolito. I ladri non sono stati dissuasi dalle luci che di colpo si sono accese in giardino. Normalmente vanno via al primo segnale che faccia sospettare il risveglio dei proprietari. Invece hanno continuato a girare intorno alla casa, forzando infine due finestre e iniziando a trapanare una porta interna. Non si sono accorti che i proprietari erano svegli? Possono aver pensato a un sistema automatico di accensione delle luci esterne e per questo non si sono preoccupati? Chissà, di certo c’è solo che la banda di Morfeo torna a terrorizzare le famiglie, insicure persino in camera da letto.

Il Quotidiano del Molise 7 febbraio 2010

Temi correlati:
Raccolta articoli sulla banda di Morfeo


 

Natalini: "L'Italia dei valori non intende compattare il centrosinistra"

MONTENERO DI BISACCIA. Sabato scorso il primo incontro, poi altri: lunedì e mercoledì, mentre quello di giovedì è stato rinviato. Ma non è stato superato neanche il primo scoglio, quello dell’edilizia convenzionata alla marina che da settembre spacca la maggioranza. Pare non andare in porto l’intesa in vista delle comunali, auspicata dall’Italia dei valori che per prima ha invitato le altre forze di centrosinistra a dialogare. Ai vari appuntamenti hanno partecipato, oltre ai dipietristi, i movimenti Montenero viva e Piazza pulita, il Partito democratico e Sinistra e libertà. Quest’ultimo soggetto politico è rappresentato dal consigliere comunale di maggioranza Mauro Natalini, che ha risposto ad alcune domande.
Incontri quasi giornalieri, ma a che punto è effettivamente la trattativa?
“Ho dei dubbi sulla reale volontà dell'Idv a voler ricompattare il centrosinistra. Ritengo sia scontato, anzi naturale, che per ricreare le condizioni necessarie all'unità bisogna superare, attraverso il rispetto delle posizioni e della dignità di tutti, il tema che ha provocato la spaccatura, cioè l'edilizia convenzionata. Superato questo punto – prosegue Natalini - e ripristinato un clima di serenità, si può velocemente passare alle altre questioni come il programma, la lista e la scelta del candidato sindaco. Al fine di superare lo scoglio dell'edilizia convenzionata, noi e il Pd abbiamo avanzato una proposta ufficiale, bocciata dall'Idv. A questo punto abbiamo chiesto a loro di avanzare una proposta in tal senso, ma sembra che l'attesa, oltre che lunga, sia anche vana”.
Dalle sue parole parrebbe di capire che l'Idv non voglia ricucire, in tal caso perché pensa che abbiano contattato i partiti con cui erano in rottura?
“Questo è il punto. Se non c'è la volontà di trovare una soluzione su questa benedetta edilizia convenzionata, perché ci hanno chiamato ad un tavolo di confronto? E come si può proseguire se permane il punto che ha causato la divisione? Vorrei rifiutare l'idea di un tatticismo volto unicamente a farci perdere tempo prezioso”.
Se dovesse fallire la riunificazione, Sinistra e libertà proseguirà con la lista civica?
“Non mi sembra vi siano altre strade oltre a quella già intrapresa di una nostra lista, e non per colpa nostra, non avendo preso neppure lontanamente in considerazione possibili alleanze con l'attuale minoranza consiliare”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

In diversi raccontano l'esperienza

Oggetto misterioso in cielo: fioccano le testimonianze

MONTENERO DI BISACCIA. Fioccano le testimonianze dopo l’avvistamento di un oggetto misterioso in cielo di qualche sera fa. Una palla di luce rossa che si muoveva, questo il racconto di una donna, che ha filmato e fotografato con il telefonino il tutto. A parte inverosimili ipotesi ufologiche, si è pensato a insoliti fenomeni atmosferici, come le cosiddette “luci di Hessdalen”, dal villaggio norvegese dove appaiono con notevole frequenza. E così, dopo l’articolo uscito su Il Quotidiano qualche giorno fa, altre persone che hanno assistito al fenomeno raccontano la propria esperienza. Si scopre che l’oggetto luminoso non si muoveva molto velocemente, com’era sembrato dalle riprese video. E’ partito dalle campagne a ovest dell’abitato, per poi proseguire in direzione est e infine scomparire. Un testimone oculare ha visto la sfera rossa partire da terra, come succede anche a Hessdalen, poi alzarsi e girare intorno alla collina di Montenero per qualche minuto. Di cosa si è trattato? Quasi certamente resterà un mistero, anche perché quanto accaduto non è riproducibile e in quanto tale verificabile. Ma forse, prima di credere ai marziani, è il caso di ricordare che mai un avvistamento Ufo si è convertito in strette di mano o conflitti armati con gli extraterrestri. Se esistono, è facile che sulla Terra non siano ancora venuti. Diversamente, molto probabilmente, li avremmo visti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 febbraio 2010

Temi correlati:
Montenero, avvistato Ufo nei cieli? (05/02/2010)


 

La dea bendata è approdata alla ricevitoria Benedetto

La fortuna bacia Montenero

Indovina quattro numeri al Superenalotto e vince 35mila euro grazie al superstar

MONTENERO DI BISACCIA. In tempo di crisi fanno comodo 35mila euro, specie se arrivano nel più insperato dei modi. E così la dea bendata deve aver pensato che era arrivato il momento di tornare a farsi vedere nel centro bassomolisano. Come da prassi, non si sa chi è il fortunato che qualche sera fa ha effettuato la giocata vincente al Superenalotto presso la ricevitoria Benedetto. Con una schedina da quattro euro ha centrato altrettanti numeri, ma a far lievitare considerevolmente la vincita ci ha pensato il “superstar”, anch’esso indovinato e grazie al quale la somma finale si è moltiplicata per cento. Anziché una modica somma di circa 350 euro, ben 35.000. Probabilmente il vincitore è del posto, ma di più non sa la titolare dell’esercizio commerciale, la signora Renata. Non è la prima volta che la centralissima ricevitoria diventa protagonista di vincite a quattro zeri. Nel gennaio 2006 una giocata al Superenalotto frutto ben 73mila euro; evidentemente è l’inizio dell’anno il periodo propizio per sedurre la dea della fortuna.

Il Quotidiano del Molise 6 febbraio 2010


 

L'oggetto rosso è stato filmato e fotografato da una donna

Montenero, avvistato un Ufo nei cieli?

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Mio Dio! E quello cos’è!?”. E’ stata questa l’esclamazione di una signora di fronte allo strano fenomeno osservato dal balcone di casa la sera di ieri l’altro. Una palla luminosa di colore rosso si muoveva velocissima in cielo. Non poteva essere un aereo, tanto meno un elicottero. Allora cosa? Forse un Unknown flying object, ossia oggetto volante non identificato, meglio conosciuto col celebre acronimo Ufo? Insomma un disco volante con a bordo extraterrestri?
La donna ha ammesso di essersi spaventata e che perciò stava per chiamare il marito, al momento non in casa. Poi, invece, si è armata di telefonino per fotografare e filmare la misteriosa luce, documentando così l’insolito avvenimento. Nel video, nonostante la bassa qualità della ripresa, si distingue bene la palla infuocata spostarsi a velocità altissima, percorrendo chissà quante centinaia di metri in millisecondi, per poi fermarsi e ripartire ancora. Il fenomeno è durato all’incirca un paio di minuti. Al termine dei quali la domanda rimaneva sempre la stessa: cos’era?
E’ estremamente improbabile che si trattasse di extraterrestri, la cui venuta sulla terra non è mai stata dimostrata. Nemmeno parrebbe essersi trattato di un meteorite o altro corpo celeste incendiatosi durante il rientro in atmosfera. In tal caso la traiettoria sarebbe stata più lineare, anziché zig-zagante, oltre al fatto che tutto sarebbe durato non più di pochi secondi. E’ quanto hanno spiegato dall’Istituto nazionale di astrofisica, contattato per telefono nella speranza di districare la complicata matassa. Infine, cercando in rete, si scopre un’altra ipotesi, forse quella giusta. Il fenomeno luminoso è assimilabile a quanto si osserva a Hessdalen, in Norvegia. Sin dagli anni Ottanta orde di studiosi vi si recano per studiare le misteriosi luci, dal “comportamento” molto simile a quello osservato a Montenero, ma che lì appaiono con notevole frequenza. Pare che succeda soprattutto quando vi sono perturbazioni del campo magnetico. Chissà che non sia accaduto qualcosa di analogo nella fetta di cielo tra Montenero e Petacciato l’altra sera. Perché appare francamente troppo pensare a degli E.T. che, dopo aver percorso non si sa come milioni di anni luce, nemmeno si sono fermati a salutare.

Il Quotidiano del Molise 5 febbraio 2010

In alto la foto della luce misteriosa. Qui sotto il video realizzato con il cellulare (si consiglia di visualizzare a schermo intero, la luce è al centro dell'inquadratura)

 


Il nuovo movimento civico sorge in vista delle amministrative di marzo

Comunali, nasce Destra montenerese

"Il dibattito politico deve essere rivolto alla popolazione e attento alle sorti del paese"

MONTENERO DI BISACCIA. Nuovo movimento civico in vista delle elezioni comunali di marzo. Si chiama Destra montenerese e in un comunicato annuncia di nascere dalla “constatazione di un modo di fare politica sul nostro territorio che ha evidenziato palesemente i propri limiti, orientando la propria azione politica alla meschina salvaguardia di interessi personali”. Questo perché il paese è “governato da oltre venticinque anni da un centrosinistra che ha più volte cambiato pelle, ma è rimasto inalterato nel proprio modus operandi con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutta la cittadinanza”. Da qui la decisione di creare un gruppo che estenda il “dibattito politico non solo tra i suoi componenti e simpatizzanti, ma anche verso tutta la popolazione che vuole prendere parte attiva alle sorti del nostro paese, cambiare il modo di fare politica in maniera dinamica e moderna”. Sicurezza sul territorio, impegno nel sociale e sviluppo turistico della marina i temi cui Destra montenerese porrà maggiore attenzione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


I confronti tra i partiti non danno risultati

Montenero, sempre più lontano l'accordo tra Pd e Idv

MONTENERO DI BISACCIA. Ancora nessun risultato nelle continue riunioni tra Italia dei valori, partiti e movimenti di centrosinistra. Negli incontri che si stanno susseguendo in questi giorni, quasi quotidianamente, ancora non si risolve il nodo dell’edilizia convenzionata alla marina. In proposito Partito democratico e Sinistra e libertà, favorevoli al progetto, hanno proposto di aspettare l’esito del ricorso al Tar e di attenersi a esso. Solo in seguito si passerebbe alla scelta del candidato a sindaco, decidendo se puntare su Margherita Rosati o meno. Al momento, tuttavia, non sembra vicina un’intesa e sembra profilarsi sempre più una corsa separata di Pd e dipietristi alle prossime comunali.

Il Quotidiano del Molise 5 febbraio 2010

Temi correlati:
Accordo Pd-Idv tutto rinviato (03/02/2010)
Lista unica, si decide stasera? (01/02/2010)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Ieri, in conferenza stampa, l'annuncio dell'assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili

Di Pinto offre la sua candidatura

"Sono pronto a scendere in campo, purché ci sia condivisione su programma e candidato a sindaco"

MONTENERO DI BISACCIA. “Sono pronto a ricandidarmi, purché vi sia condivisione su candidato a sindaco e programma”. L’annuncio ufficiale di Giuseppe Di Pinto ieri pomeriggio in conferenza stampa. L’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili prende così posizione e, la vera novità, anche in parte le distanze dal Partito democratico, col quale precisa di essere ancora tesserato e di averne condivise finora tutte le decisioni. “In questi ultimi due-tre mesi è successo qualcosa che non mi aspettavo – le sue parole -, molte persone mi hanno contattato e invitato a ricandidarmi, così ho riflettuto e mi sono deciso”. Ma con quale lista? Questa la prima domanda spontanea per un componente della maggioranza uscente e della giunta, anche alla luce della spaccatura che ormai va avanti da settembre. Di Pinto inizia precisando di non aver partecipato finora “a nessun incontro politico né col centrodestra né col centrosinistra”, smentendo così le voci circolate sul suo conto. Poi dà la sua disponibilità a scendere di nuovo in campo e, “visto che si prevedono solo liste civiche, valuterò il programma e il candidato a sindaco” prima di dare l’adesione. Sempre che, aggiunge, “mi vogliano in lista”.
E se dovesse capitare di correre assieme a elementi della minoranza uscente, “non ci sarebbero problemi” secondo Di Pinto, mentre alla domanda sul suo rapporto col Pd il ragionamento diventa più articolato. L’assessore precisa di mantenere ottimi rapporti con il coordinatore cittadino Giuseppe Chiappini e di aver esposto il suo pensiero anche ai dirigenti regionali Danilo Leva e Roberto Ruta. Sembrano perciò non più combaciare totalmente le rispettive strade ma, precisa l’assessore, “se arrivasse una ricucitura con l’Italia dei valori non avrei problemi ad andare con loro”. Sempre che, naturalmente, ci sia condivisione su programma amministrativo e candidato a sindaco. E su questo ultimo punto è inevitabile la domanda: anche con Margherita Rosati? Membro del direttivo Pd, la dottoressa è stata indicata dall’Italia dei valori quale candidato a sindaco. Ma Di Pinto non nasconde di gradire poco il suo nome. In particolare gli ha dato fastidio la lettera arrivata ai dirigenti di partito alcuni giorni fa. Nella missiva la Rosati accusava i democrat di aver tenuto nascosta al direttivo una richiesta dell’Italia dei valori, datata giugno 2009, grazie alla quale si sarebbe potuta evitare la spaccatura sull’edilizia convenzionata alla marina. “Quella lettera non è mai stata protocollata – ammonisce Di Pinto –, l’hanno tirata fuori solo adesso e la Rosati accusa il direttivo del Partito democratico di averla tenuta nascosta, figuriamoci se posso candidarmi con lei”.

Il Quotidiano del Molise 4 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Lunedì sera i vertici dei partiti e dei movimenti di centrosinistra sono stati in riunione fino a tardi

Accordo Idv-Pd, tutto rinviato

Resta da sciogliere il nodo dell'edilizia convenzionata. Stasera nuovo incontro

MONTENERO DI BISACCIA. Un nuovo rinvio, ancora una discussione e chissà se si giungerà infine a un accordo. Emerge questo dopo l’incontro che si è tenuto ieri l’altro, fino a tarda serata, presso la sede di Montenero viva. La riunione è la seconda tra i vertici di Italia dei valori, Partito democratico, Sinistra e liberà e i movimenti Piazza pulita e Montenero viva. L’obiettivo sempre quello di raggiungere un’intesa e presentare una lista unitaria alle comunali di marzo. A proporre la riappacificazione, dopo mesi di aspri litigi per l’edilizia convenzionata alla marina e altro, è stata l’Idv. Avveniva la settimana scorsa, subito dopo che i leader nazionali Pierluigi Bersani e Antonio Di Pietro stipulavano un’alleanza per le elezioni regionali.
I convenuti non si sbottonano su quanto è stato detto lunedì e con certezza si sa solo che torneranno a vedersi stasera. Da alcune indiscrezioni, tuttavia, par di capire che non sarà facile arrivare a un’intesa. Pd e Idv non avrebbero ancora trovato un accordo sulla spinosa questione dell’edilizia convenzionata alla marina, l’argomento che ha diviso profondamente la maggioranza e per il quale i dipietristi hanno presentato un ricorso al Tar assieme a Montenero viva e alla Provincia.
Sembrerebbe che l’Idv voglia ripartire dalla sospensiva ottenuta dal Tribunale amministrativo. In sostanza indurre Giuseppe Chiappini (Pd) e Mauro Natalini (Sinistra e libertà) ad ammettere l’errore e rivedere le proprie posizioni favorevoli al progetto. Questi, invece, proprio durante l’ultimo incontro avrebbero avanzato una propria proposta per giungere a un compromesso. I dettagli non si conoscono, ma una risposta dell’Italia dei valori potrebbe arrivare stasera. Da essa dipenderebbe la decisione di Chiappini e Natalini: continuare sulla già avviata strada di una propria lista, oppure riunificarsi con l’Idv.
Anche nell’incontro di lunedì, infine, non sarebbe stato trattato il nodo della candidatura a sindaco di Margherita Rosati, esponente Pd scelta però dai dipietristi. Se ne parlerà, eventualmente, solo una volta risolta la divergenza sull’edilizia convenzionata. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 febbraio 2010

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA E SUCCESSIVE ELEZIONI
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

Sabato la prima riunione tra l'Idv e le altre forze di centrosinistra

Lista unica, si decide stasera
La maggioranza: mai più con i dipietristi

MONTENERO DI BISACCIA. Nulla di fatto e ogni decisione rinviata a stasera. Si incontreranno di nuovo alle 20.00, infatti, le forze di centrosinistra che già sabato si sono viste nella sede di Montenero viva. A convocare la riunione era stata l’Italia dei valori, intenzionata a ricucire lo strappo con il Partito democratico e arrivare a una lista unitaria per le prossime comunali. Al tavolo hanno partecipato anche i movimenti Piazza pulita e Montenero viva, ma non Costruire democrazia, non invitata.
Su cosa è stato detto gli interessati mantengono il riserbo, ma qualche indiscrezione è filtrata. Giuseppe Chiappini (Pd) e Mauro Natalini (Sinistra e libertà), avrebbero mostrato una certa apertura a una riunificazione con l’Idv. Va infatti ricordato che da mesi il centrosinistra montenerese è spaccato, in modo clamoroso da quando è esplosa la questione dell’edilizia convenzionata alla marina. Un argomento questo, che però non sarebbe stato trattato nella riunione di sabato. Così come non sarebbe stata affrontata la questione del candidato a sindaco. In altre parole non si sarebbe parlato di Margherita Rosati, indicata dai dipietristi come capolista nonostante facesse parte del direttivo Pd, causando per questo non pochi contrasti con i democrat. Dal canto suo Piazza pulita avrebbe confermato le sue richieste: candidatura della Rosati e nessun uscente in lista. Torneranno tutti a riunirsi stasera, dopo essersi consultati con le rispettive basi, e si vedrà se sarà raggiunta un’intesa.
Gli occhi sono puntati principalmente su Chiappini e Natalini, che nei giorni scorsi hanno già avviato le pratiche per proporre la lista Progresso e libertà. Si fonderanno con l’Italia dei valori? E se sì, cosa faranno assessori e consiglieri di maggioranza uscenti? Continueranno le manovre già avviate per correre con un’altra lista, frutto della fusione con elementi di minoranza e con leader Nicola Travaglini? La componente che fa capo al sindaco Giuseppe D’Ascenzo, d’altronde, sta sempre più facendo capire di non essere disposta a tornare con l’Idv. Troppo grave la frattura creatasi negli ultimi mesi. Viceversa, più possibilisti si sono sempre mostrati Chiappini e Natalini: il primo intenzionato a candidarsi lui stesso a sindaco, l’altro indisponibile a sancire un’alleanza con persone che finora ha contrastato in Consiglio comunale. Resta da capire solo se andranno con l’Italia dei valori o se correranno con una propria lista. Dopo la riunione di stasera potrebbe sapersi in proposito qualcosa di più. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 febbraio 2010

Nella foto: i partecipanti alla riunione di sabato poco prima che questa iniziasse

Temi correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA (TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On Line


 

 


Indice generale news