In una
conferenza stampa il candidato sindaco
auspica il ritiro della terza lista
Rosati, ultimo
appello all'unità
MONTENERO
DI BISACCIA. Un appello forte affinché la dirigenza locale del
Partito democratico rinunci a presentare una lista autonoma, nel
rispetto dei patti sanciti a livello regionale e nazionale.
Questo il succo della conferenza stampa che si è tenuta ieri
sera nella sede elettorale della lista “Montenero in Comune”,
sostenuta dall’Italia dei valori e altri movimenti di
centrosinistra. Presenti la candidata a sindaco Margherita
Rosati, i coordinatori Idv di Montenero Simona Contucci e
regionale Giuseppe Caterina.
Quest’ultimo ha avviato gli interventi, ricordando il patto
siglato qualche giorno fa a Campobasso con la dirigenza
regionale Pd. “Una scelta difficile” quella dei democrat, ma che
secondo Caterina è quella giusta e che si raccorda con
l’alleanza tra il leader nazionali Antonio Di Pietro e Pierluigi
Bersani. In più Montenero non è un paese qualunque, ma quello in
cui il fondatore dell’Idv è nato. Da qui l’impossibilità di
pensare che una parte del Pd possa correre da solo e presentare
una lista propria, capeggiata dal coordinatore cittadino
Giuseppe Chiappini. “Non vedo spazi per questa terza lista – ha
continuato il coordinatore – perché due sono le linee
politiche”. Si riferiva alla questione dell’edilizia
convenzionata alla marina, che da settembre divide
l’amministrazione di centrosinistra a Montenero. In sintesi o si
è a favore, come la parte di maggioranza uscente che si è
alleata con la minoranza, o contro. E, in tal caso, il nido
naturale sarebbe la lista capeggiata dalla Rosati. Durante la
conferenza stampa è intervenuta anche la candidata a sindaco,
secondo la quale è importante che non sia presentata un’altra
lista. “Una divisione sarà incomprensibile all’elettorato – il
commento di Margherita Rosati – e chi ne fosse autore si
assumerebbe una grossa responsabilità perché favorirebbe il
centrodestra”. In chiusura alcune domande dei cronisti, in
particolare sull’opportunità di dover rispettare patti stipulati
dall’alto anche in realtà piccole come Montenero. Ha risposto
anche il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, secondo il
quale, “le strategie politiche non sono decise dai comuni, ma
dagli organi preposti statutariamente”. Ne consegue che “se
nelle prossime ore qualche dirigente del Pd dovesse presentare
una lista” andrebbe contro il proprio partito. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 27
febbraio 2010
AGGIORNAMENTO FLASH: Giuseppe Chiappini ha presentato la
lista alle 9.00 del 27 febbraio 2010. Nessuna riunificazione
all'ultimo istante, parte la corsa a tre per il Palazzo
comunale.
L'ex
assessore sarebbe stato escluso dalla
lista all'ultimo momento: veto della maggioranza
D'Ascenzo "fa le
scarpe" a D'Antonio
Il
sindaco si sarebbe opposto alla presenza del suo ex vice nella
grande alleanza
MONTENERO
DI BISACCIA. Nemmeno il tempo di presentare le liste e c’è già
la prima vittima illustre. La notizia potrà trovare conferma
solo sabato alle dodici, termine ultimo per presentare simboli
ed elenchi dei candidati per le comunali di fine marzo. Ma
secondo indiscrezioni affidabili non ci sarebbero dubbi:
Antonino D’Antonio è fuori. L’ex vice sindaco e assessore
sarebbe stato eliminato dalla grande alleanza, formata da
esponenti di minoranza e maggioranza, che sarà guidata da Nicola
Travaglini.
In sintesi, dei sei amministratori uscenti che hanno sposato il
progetto della grosse koalition, dopo lo sfascio del
centrosinistra negli ultimi mesi, vanno bene tutti tranne lui. A
quanto pare saranno in lista gli assessori Giuseppe Di Pinto,
Angelo D’Amario, Gino Zappitelli, Donato Benedetto e il
consigliere Cesare Rusciano. Per D’Antonio, viceversa, sarebbe
stato posto un veto nella riunione di martedì sera nella sede
elettorale di piazza della Libertà.
Interessante scoprire, a questo punto, chi sia il “cecchino”.
Sempre secondo indiscrezioni, oltre che per questione di logica
politica, non dovrebbe trattarsi di un esponente della minoranza
uscente. Quando si stipulano certi accordi, ci si guarda bene
dal mettere il naso in casa altrui. Allora è stato qualcuno di
maggioranza e i sospetti ricadrebbero sul primo cittadino in
persona: Giuseppe D’Ascenzo. Il sindaco ha pubblicamente sposato
la causa della grande alleanza anti Di Pietro-D’Ascanio e, pur
non ricandidandosi, pare che stia avendo un ruolo di rilievo
nelle trattative per giungere alla fusione. E i cinque uscenti
inseriti in lista sono suoi uomini di provata fede. D’Antonio
forse un po’ meno e questo spiegherebbe la sua esclusione. E
pensare che è stato il primo ad avviare le manovre di
avvicinamento alla minoranza, oltre un anno fa, per valutare un
progetto politico diverso dal centrosinistra, che appariva già
in affanno. Il sindaco si è invece inserito dopo che si è
scatenata la crisi in maggioranza, intuendo che volevano fargli
le scarpe. Quando gli è capitato, e all’ultimo momento, le ha
fatte al suo ex vice.
Il Quotidiano del Molise 26
febbraio 2010
Nella foto da sin.
Giuseppe D'Ascenzo e Antonino D'Antonio
Il
coordinatore cittadino del Pd annuncia che guiderà la ‘terza’
lista: Progresso e libertà
Giuseppe Chiappini:
“Si, mi candido”
Rammarico di Sinistra e Libertà per la nascita della coalizione
allargata
MONTENERO
DI BISACCIA. Anche Progresso e libertà è pronta e alla sua guida
ci sarà Giuseppe Chiappini: la conferma arriva dal diretto
interessato. Il coordinatore cittadino del Partito democratico
scioglie ogni riserva e dichiara che sarà lui il candidato a
sindaco della “terza lista”, nata dopo il mancato accordo con
l’Italia dei valori e il movimento Montenero viva. Dalla sua
Chiappini avrà Sinistra e libertà, Piazza pulita e Rifondazione
comunista, mentre è confermato che non vi sarà nessun
amministratore uscente in elenco. La rosa dei candidati è quasi
pronta e mancano solo le ultime rifiniture, tant’è che non si
esclude che sarà presentata anche prima delle dodici di sabato
mattina, termine ultimo.
Progresso e libertà dovrà vedersela perciò con Margherita
Rosati, avversario interno sempre di centrosinistra alla guida
di “Montenero in Comune”, lista civica dei dipietristi, e con
l’alleanza tra membri di maggioranza e minoranza. Il nome di
quest’ultimo schieramento non è ancora stato reso noto, ma pare
che sarà “Uniti per Montenero”. E riguardo alla lista che vedrà
tra le sue file diversi ex colleghi di maggioranza abbiamo
chiesto un commento a Chiappini. “Provo un profondo dispiacere
per questa loro scelta – le sue parole -. Si interrompe una
strada percorsa insieme per dieci anni con molti degli uscenti
di maggioranza, ma anche se non condivido rispetto quella che è
una loro scelta personale”. Parole diverse, ma sempre di
disapprovazione, quelle di Mauro Natalini, consigliere di
maggioranza che non si ricandiderà ma che sostiene Progresso e
libertà. “Secondo me è una soluzione che non può rispondere da
un punto di vista né politico né amministrativo alle esigenze di
Montenero – il commento dell’esponente di Sinistra e libertà –.
E’ un tentativo di vincere, ma potrebbe trovare dei limiti nel
riuscire ad amministrare”.
Solo cinque anni fa, alle passate amministrative, il
centrosinistra montenerese appariva come una corazzata
imbattibile. I quattordici e passa punti di distacco sulla lista
antagonista, nonché i risultati favorevoli in tutte le
consultazioni sovra comunali, mai avrebbero fatto ipotizzare
quanto accaduto. Poi tensioni man mano venute a galla, litigi
che prima sono stati chetati ma che alla fine si sono palesati
nel più spettacolare dei modi: il Consiglio comunale sull’orlo
del commissariamento. E’ storia solo di qualche mese fa, quando
a settembre dei nuovi appartamenti alla marina sono diventati il
casus belli per un regolamento di conti interno che da tempo
covava. Alla luce di tutto ciò, le due liste di centrosinistra e
anche la grosse koalition appaiono come una logica conseguenza.
R.d’A.
La lista
conterrà in parti uguali elementi appartenenti all’uscente
maggioranza e minoranza
Elezioni, pronta la
grande alleanza
Il
sindaco D’Ascenzo resta fuori dai giochi ma sponsorizza Nicola
Travaglini
MONTENERO DI BISACCIA. Di certo c’è solo la presentazione, che avverrà
domenica, mentre per il resto tutti più abbottonati che mai.
Eppure qualcosa trapela anche sul fronte della grande alleanza,
che il 28 e 29 marzo dovrà sfidare alle comunali la lista civica
dell’Italia dei valori e quella di altre forze di
centrosinistra. A meno che non vi sia una riunificazione di
queste all’ultimo momento, cosa che allo stato sembra
improbabile. Tornando alla grosse koalition, si sa che sarà
composta in parti pressoché uguali da amministratori uscenti di
maggioranza e minoranza, con rispettivi nuovi candidati di
riferimento. Pertanto sabato, quando la lista sarà per forza di
cose presentata in municipio, dovrebbero leggersi otto nomi da
una parte e altrettanti dall’altra. Più naturalmente il
candidato a sindaco, che spetta alla minoranza e che sarà quasi
certamente Nicola Travaglini. In questi giorni si susseguono gli
incontri per definire gli ultimi particolari e gli interessati
mostrano sicurezza. La lista sarebbe praticamente pronta e
mancherebbe solo qualche dettaglio, ossia da definire qualche
nome.
Un’idea, quella della grosse koalition, nata non si sa
esattamente quando. Definita inciucio mesi orsono dai
dipietristi, è indubbio che un’accelerazione alla sua nascita è
stata data dall’edilizia convenzionata alla marina. Si tratta
del tema che, almeno in teoria, ha spaccato la maggioranza nel
settembre scorso. Da allora è stato un susseguirsi di litigi
nella maggioranza, ricorsi al Tar, tentativo dell’Idv di far
firmare le dimissioni di massa per far cadere l’amministrazione
ecc. Non si sa se già allora fossero state avviate le pratiche
per la fusione di parti di maggioranza con la minoranza. La
crisi di fatto era già latente da un pezzo, almeno dalla
primavera 2009, ma non ancora esplosa. Quel che è certo è che il
sindaco Giuseppe D’Ascenzo in prima persona sponsorizza
l’atipica alleanza, pur di non far vincere chi gli ha scosso fin
troppo la poltrona proprio alla fine del secondo mandato. Non si
ricandiderà a consigliere (a sindaco non potrebbe), ma sembra
tenere molto a impedire che i dipietristi conquistino il
Palazzo. Nelle ultime settimane, inoltre, è stato rifiutato
anche l’invito di Giuseppe Chiappini (Pd) e del consigliere di
maggioranza Mauro Natalini a correre nella loro lista di
centrosinistra.
Resta da verificare l’impatto che avrà sui rispettivi elettorati
la fusione di elementi in precedenza su fazioni opposte. Correva
l’anno 1985 l’ultima volta che c’è stata un’alleanza “proibita”
a Montenero. Il Partito comunista guidato da Nicola D’Ascanio
ottenne il sindaco siglando un accordo con la lista civica
“Spiga”, composta di democristiani. La Dc era infatti divisa al
suo interno e il Pci seppe magistralmente intrufolarsi nella
lite per averne il massimo vantaggio. Oggi le alleanze a urne
chiuse non sono più possibili, essendoci l’elezione diretta del
sindaco con relativa e corposa maggioranza. Vanno perciò fatte
prima ed anche gli eventuali mal di pancia delle rispettive basi
devono essere sedati prima del voto. R.d’A.
Fallita la
riunificazione tra l’Idv e le altre
forze del centrosinistra: liste separate
La "fissa" di Di
Pietro spacca gli alleati
L’ex pm
insiste su Rosati ed apre le porte alla corsa a tre per le
prossime elezioni
MONTENERO DI BISACCIA. Il conto alla rovescia è iniziato: meno di cento
ore alla presentazione delle liste. E’ infatti fissato per
sabato a mezzogiorno il termine ultimo e sempre più si prefigura
una corsa a tre. Questo lo scenario dopo settimane frenetiche,
con trattative e incontri più o meno tenuti nascosti. Alla fine
la riunificazione tra Italia dei valori e altre forze di
centrosinistra non pare avere speranze. Fino a sabato scorso si
sono susseguiti contatti e reciproci inviti alla riunificazione.
Con quanta effettiva convinzione non si sa; forse non troppa
visti i risultati. E così l’Idv prosegue lungo la sua linea e
sabato ha presentato con una settimana di anticipo la candidata
a sindaco Margherita Rosati. Mentre Partito democratico,
Sinistra e libertà, Rifondazione comunista e il movimento Piazza
pulita stanno approntando una propria lista. Alla guida della
quale potrebbe esserci Giuseppe Chiappini, già assessore
comunale e vice presidente della Provincia qualche anno fa. Per
il resto niente amministratori uscenti, in sintonia con il patto
sancito con Piazza pulita. Una condizione, quella del movimento
guidato dall’ex Prc Marco Sacchetti, che ha dato luogo a un
braccio di ferro estenuante con l’Idv. Addirittura durante uno
dei tanti e vani incontri finalizzati alla riunificazione,
sarebbero volate anche parole grosse.
Per il Pd, viceversa, la condizione principe di un eventuale
accordo era il ritiro della candidatura della Rosati. Ma a
favore di quest’ultima avrebbe giocato un ruolo fondamentale
Antonio Di Pietro in persona, che in proposito avrebbe dato
precise direttive ai suoi: niente concessioni, è lei e basta.
Se queste sono le due liste che fanno capo al centrosinistra,
sull’altro fronte non si può parlare di vero e proprio
centrodestra. Proseguono infatti le manovre per formare
un’alleanza tra membri di minoranza e maggioranza uscenti, ma
sui nomi dei candidati top secret assoluto. Quasi certamente a
guidare lo schieramento sarà il consigliere di opposizione
Nicola Travaglini. Tuttavia anche dalle parti della grosse
koalition, o nuova “Democrazia cristiana” come la chiama
qualcuno, non filerebbe tutto liscio come l’olio. In particolare
non mancano mal di pancia nella base di riferimento della
minoranza. In diversi sono perplessi di fronte all’improvvisa
amicizia con quanti per dieci anni sono stati gli avversari.
Altresì, per i sei amministratori di maggioranza, ci sarà da
convincere il proprio elettorato a superare il “tabu” dello
steccato ideologico, a lungo e talvolta artatamente costruito.
R.d’A.
MONTENERO DI BISACCIA. Non potevamo non esporci riguardo alla questione
dei “duri e puri esponenti di Destra montenerese”. Inizia così
l’ultimo comunicato diffuso da Piazza pulita, che attaccando il
movimento di orientamento politico opposto punta l’indice anche
sul “grande inciucio”. Il riferimento è all’alleanza tra
esponenti di maggioranza e minoranza in vista delle
amministrative di marzo. “Essi – prosegue Piazza pulita
riferendosi ai membri di Destra montenerese - quasi sicuramente
non avranno il coraggio di correre da soli alle prossime
elezioni comunali, e accetteranno di stare in una lista piena di
amministratori uscenti, dell’ex centrosinistra, che adesso
invece sono di centrodestra”. E’ ricordata la conferenza stampa
in cui il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha annunciato l’apertura ad
altre forze, anche della minoranza. Ne consegue, secondo Piazza
pulita, che accanto a Travaglini, “ex dipietrista dell’Asinello,
attualmente del Popolo della libertà”, correranno sei
amministratori uscenti di maggioranza. I cui nomi sono indicati
nella nota: Donato Benedetto, Angelo D’Amario, Antonino
D’Antonio, Giuseppe Di Pinto, Cesare Rusciano e Gino Zappitelli.
“Persone descritte fino all’altro ieri dagli esponenti di Destra
montenerese come quelli che hanno annientato il paese e come
responsabili di un mal governo che ha portato allo sfascio
totale Montenero. Peccato che dopo pochi giorni la loro
posizione si sia completamente ribaltata ‘quelli che hanno
annientato il paese” sono adesso i loro stretti alleati”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 23
febbraio 2010
Nella foto i
fondatori di Piazza pulita: Angelo Caserio, Marco Sacchetti e
Costantino Manes
Nonostante
le liti degli ultimi giorni l'Idv lancia la
dottoressa per la massima carica
Margherita Rosati
scende in campo
"Impegno per il sociale, sviluppo e condivisione del programma
con i cittadini"
MONTENERO
DI BISACCIA. Il dado è tratto: la candidata a sindaco
dell’Italia dei valori è Margherita Rosati. Ieri sera la
presentazione nella sala polivalente, davanti a un nutrito
pubblico. Nessuna marcia indietro, quindi, dei dipietristi di
fronte all’aut aut di altre forze del centrosinistra, in
particolare Partito democratico e Sinistra e libertà, che li
hanno quasi implorati a rinunciare alla sua candidatura.
A fare gli onori di casa è stata la coordinatrice cittadina Idv
Simona Contucci. “Una scelta ponderata e consapevole”, a suo
giudizio, quella di indicare la dottoressa a capo della lista
civica, che si chiamerà “Montenero in Comune”. A salutare con
favore la candidatura anche Nicola Occhionero dei Comunisti
italiani e Giuseppe Scarano dei Socialisti italiani. Tra gli
intervenuti il coordinatore regionale Idv Giuseppe Caterina,
secondo il quale “da Montenero parte una sfida per l’intera
regione”. In sostanza iniziare dal paese di Antonio Di Pietro a
costruire un centrosinistra che sia in grado di affrontare con
successo le elezioni regionali del 2011.
La parola infine all’aspirante alla fascia tricolore Margherita
Rosati. “Quando due mesi fa mi è stata fatta questa proposta –
il suo esordio – sono rimasta un po’ perplessa. Tuttavia vi ho
visto il completamento di un percorso avviato da tempo in varie
attività sociali”. Ha perciò ricordato il suo impegno in campi
come la parrocchia o da presidente della Pro Loco. A giudizio
della Rosati sono due le criticità da affrontare se dovesse
diventare sindaco. La prima riguarda il disagio sociale, come le
tossicodipendenze per i giovani, l’abbandono per anziani,
famiglie con disabili e madri lavoratrici. L’altro importante
tema da affrontare è uno sviluppo economico capace di impedire
l’emorragia dei giovani che vanno via dal paese. Da qui l’idea
di puntare soprattutto sul turismo, “risorsa che non è in realtà
mai decollata”. Perciò l’amministrazione comunale dovrebbe prima
valutare le risorse del territorio, per poi stendere un
programma. Il passaggio successivo, che la Rosati ha definito un
caposaldo della sua azione politica, sarà far condividere le
scelte ai cittadini in tutto in quinquennio e non solo durante
la campagna elettorale. R.d’A.
UNA
GIORNATA FEBBRILE E CAOTICA PER LA
POLITICA LOCALE: la minoranza ufficializza la grosse koalition;
centrosinistra chiede un passo indietro all'Idv; i dipietristi
ribadiscono di volere la Rosati e invitano al rispetto dei
patti; Montenero viva ripudia il presidente Marco Delle Monache.
E' tutto qui sotto:
In una
nota il gruppo di Alternativa e sviluppo ufficializza i contatti
con la maggioranza
La minoranza apre
all'alleanza
MONTENERO
DI BISACCIA. “Ribadiamo la nostra volontà di costruire un
percorso nuovo per questo paese”. E per farlo la minoranza
conferma di aver avviato un dialogo “con esponenti dell’attuale
maggioranza”: la grosse koalition. Sceglie la via del comunicato
stampa Alternativa e sviluppo per rompere il silenzio e
annunciare le proprie intenzioni in vista delle comunali di
marzo. Dai contatti avviati sono emerse “solide basi comuni che
possono costituire l’ossatura di un programma condiviso”. Anche
perché, continua la nota, “siamo certi che sia ormai finito il
tempo di quelle contrapposizioni ideologiche da muro di Berlino
che tanto male hanno fatto a questo paese”. A giudizio della
minoranza c’è “bisogno di contrastare con decisione la politica
dell’odio che certi falsi profeti di sventura agitano solo per
accrescere la propria visibilità personale e per continuare ad
avere garantita la permanenza su importanti poltrone”.
Alla luce di ciò è invitata la cittadinanza a “mobilitarsi per
apportare ogni singolo contributo utile alla definizione del
nostro programma”. Nei prossimi giorni, previa conclusione
dell’accordo con le altre forze politiche, sarà presentata la
lista civica. R.d’A.
Il centrosinistra chiede un passo
indietro all'Idv
MONTENERO
DI BISACCIA. Ultimo appello all’Italia dei valori e una rosa di
nomi alternativa a Margherita Rosati per la candidatura a
sindaco. Così ieri in conferenza stampa le forze di
centrosinistra. Erano presenti Mauro Natalini (Sinistra e
libertà), Giuseppe Chiappini (Partito democratico), Loris
Antonelli (Rifondazione), Angelo Caserio e Costantino Manes
(Piazza pulita), Marco Delle Monache (Montenero viva). “Una
forte coalizione che raccoglie tutte le forze del centrosinistra
tranne l’Idv – le parole di Natalini –, a cui perciò chiediamo
di tornare a un tavolo di concertazione”. La richiesta è
pertanto che sia la Rosati sia i dipietristi, che la sostengono,
facciano un passo indietro e si ritrovi l’unità. “Diversamente –
ha continuato Natalini – si assumeranno la responsabilità di
portare il centrosinistra diviso alle elezioni, consegnando
questo Comune al centrodestra e a Nicola Travaglini”.
Per arrivare a una ricucitura sono stati fatti anche diversi
nomi per la candidatura a sindaco: Cristiano Di Pietro, Simona
Contucci, Marco Delle Monache, Michele Borgia, Pino Chiappini. R.d’A.
L'Idv: "Rispettate i patti" - I
dipietristi vogliono la Rosati
MONTENERO
DI BISACCIA. Un’indicazione che “non è oggetto di ripensamenti e
un invito a quanti l’hanno condivisa affinché non si prestino
alle strumentalizzazioni di chi tenta di vanificare una
candidatura che sta ottenendo con straordinaria evidenza un
consenso esplicito”. Il Circolo dell’Italia dei valori conferma
in una nota di volere Margherita Rosati capolista e chiede a
Piazza pulita e Rifondazione di “tenere fede agli impegni
assunti”. Questo perché i rappresentanti delle due forze
politiche hanno sottoscritto un documento congiunto il 16
febbraio. Altresì è ricordato che la candidatura della Rosati è
sancita anche da “un circostanziato accordo politico tra le
segreterie nazionali e regionali dell’Idv e del Partito
democratico”. Perciò i dipietristi invitano chi ha firmato il
patto a partecipare alla manifestazione che si terrà oggi alle
18.30, dove sarà presentata la candidata a sindaco.
Montenero viva contro Delle Monache
MONTENERO DI BISACCIA. Anche Montenero viva si spacca. Solo due giorni
fa il presidente del movimento, Marco Delle Monache, prendeva le
distanze dall’Italia dei valori e dall’imposizione di Margherita
Rosati quale candidato a sindaco. E così non tarda ad arrivare
una nota del resto del comitato, che rinnega il presidente. Nel
comunicato si “ribadisce incondizionato appoggio alla dott.ssa
Rosati”, sottolineando che tale decisione è “scaturita
democraticamente dall’assemblea degli iscritti del 13 febbraio”.
Una riunione durante la quale “è stato dato pieno consenso alla
sua candidatura”.
In un comunicato l'annuncio del nuovo
progetto politico: niente uscenti
L'Idv "abbandonata" da tutti
Le forze del centrosinistra si
dissociano dalla candidatura della Rosati
MONTENERO
DI BISACCIA. “La chiara intenzione di lavorare a una forte
unità, con reciproche concessioni, necessaria per sconfiggere il
centrodestra alle prossime elezioni comunali”. Questo l’incipit
di una nota congiunta diffusa da Partito democratico, Sinistra e
libertà, Rifondazione comunista, Piazza pulita e Montenero viva.
Praticamente tutte le forze di centrosinistra tranne l’Italia
dei valori. Verso la quale, tuttavia, è tesa la mano. Infatti i
dipietristi sono stati invitati al tavolo di confronto che si è
tenuto ieri sera e del quale ancora non si conoscono gli esiti.
“Dopo il superamento dei punti relativi all’edilizia
convenzionata”, continua il comunicato, è proposto “un forte
rinnovamento attraverso l’impegno alla non ricandidatura degli
uscenti”. A seguire “la stesura di un programma condiviso e
l’individuazione di un candidato sindaco che rappresenti la
sintesi dell’unità della coalizione”.
L’adesione di Rifondazione e di Piazza pulita è arrivata dopo
che Margherita Rosati, candidata in pectore per volontà dell’Idv,
ha fatto marcia indietro sulla questione degli uscenti fuori
della lista. E qui si complica il quadro, perché fino a ieri
sembrava invece che fossero Pd e Sinistra e libertà a volerli.
In ogni caso il comunicato diffuso parla chiaro e, con una mossa
che quasi certamente porta la firma di Mauro Natalini, l’Idv è
rimasta da sola a sostenere la Rosati. Quest’ultima, ormai,
platealmente invisa a tutte le altre forze di centrosinistra.
Ormai manca una settimana alla presentazione delle liste e
perciò in questi giorni dovranno necessariamente essere definite
le alleanze. L’Italia dei valori cosa farà? Rientrerà
sacrificando la candidata a sindaco indicata addirittura da
Antonio Di Pietro in persona? Passando all’altro fronte, non
mancherebbero ombre in quella che sembrava già essersi delineata
come una fusione tra membri di maggioranza e minoranza. Solo
lunedì, in conferenza stampa, il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ne
dava l’annuncio. Chiarendo che lui non si riproporrà come
consigliere, ammetteva che c’erano stati incontri con
l’opposizione e che non escludeva un’intesa pur di non far
amministrare il paese all’Idv. Ma secondo le ultime
indiscrezioni ci sarebbero mal di pancia all’interno della
grosse koalition e la rosa dei candidati sarebbe tutt’altro che
definita. Il caos politico iniziato con la crisi di maggioranza
a settembre, trova il degno coronamento nella baraonda senza
precedenti cui si sta assistendo in questi giorni per formare le
liste. R.d’A.
ULTIM’ORA
La reazione dell’Idv non si fa attendere. Sabato 20 febbraio
alle 18.30 sarà ufficializzata la candidatura di Margherita
Rosati nell’incontro in programma presso la sala polivalente. A
seguire sarà inaugurata la sede elettorale della lista civica
chiamata “Montenero in Comune”.
Il Quotidiano del Molise 19
febbraio 2010
Nelle foto: in
alto da sin. Giuseppe Chiappini e Mauro Natalini. A lato il
manifesto apparso sul gruppo Facebook di Montenero viva, con
l'annuncio della presentazione di Margherita Rosati
L’altro
ieri l’ennesima riunione, ma non è stata accettata la
candidatura della Rosati
Centrosinistra,
salta l’accordo
Sempre
più lontana un’intesa. Da Roma Di Pietro insiste sulla
dottoressa
MONTENERO
DI BISACCIA. Alla fine è saltato tutto. Dopo non si sa quanti
incontri, tanti ne sono stati, il tavolo per riunificare Idv e
Pd pare avviarsi al fallimento. L’altro ieri sera l’ultimo atto,
al termine del quale sarebbe dovuta arrivare la firma di
un’alleanza in vista delle comunali di fine marzo. Invece
Giuseppe Chiappini, coordinatore cittadino del Partito
democratico, non ha apposto il suo sigillo. Idem il presidente
del movimento Montenero Viva, Marco Delle Monache, e Mauro
Natalini di Sinistra e libertà. Per l’Italia dei valori era
presente Cristiano Di Pietro, affiancato da Margherita Rosati. E
pare che proprio sulla proposta della dottoressa quale candidato
a sindaco si sia consumata la frattura. Chiappini ha manifestato
delle perplessità sulla figura della Rosati, considerata poco
aggregante. Questo soprattutto dopo aver sostenuto la tesi di
non ricandidare nessun amministratore uscente e, ancora di più,
dopo una lettera inviata ai membri del direttivo Pd dai
contenuti piuttosto duri. La Rosati nella missiva accusava la
dirigenza democrat di aver tenuto nascosto un documento dell’Idv,
grazie al quale si sarebbe potuta evitare la spaccatura
sull’edilizia convenzionata alla marina. La lettera dei
dipietristi porta la data del 4 giugno 2009, ma in Comune
assicurano che non è stata protocollata. Ergo, nessuno poteva
conoscerne il contenuto, nessuno avrebbe mentito in seno al Pd.
Nella riunione di ieri l’altro, in sostanza, l’accordo proposto
da Cristiano Di Pietro e dalla Rosati è stato firmato solo dal
movimento Piazza pulita. I membri di quest’ultima soddisfatti
perché accettate le due condizioni proposte: candidato a sindaco
e nessun uscente in lista. Ma a questo punto resta da vedere
cosa accadrà, poiché le altre forze di centrosinistra si sono
allontanate. Chiappini ha intenzione di rivolgersi direttamente
alle dirigenze nazionali di partito, del suo come dell’Italia
dei valori. D’altronde è proprio da Roma che è arrivata
l’investitura di Margherita Rosati, dopo il patto siglato da
Antonio Di Pietro e dal segretario nazionale Pd Pierluigi
Bersani. Secondo alcune indiscrezioni il leader Idv sarebbe
disposto a cedere sul candidato di Termoli, pur di proporre la
dottoressa a Montenero. Da qui, si potrebbe supporre,
l’insistenza del figlio Cristiano. R.d’A.
“Non ho
firmato il documento Idv”
Appello di Marco
Delle Monache a Margherita Rosati
Dopo
il fallimento del tavolo del centrosinistra interviene anche
Marco Delle Monache, che ieri ha tenuto una conferenza stampa.
“Devo purtroppo constatare che tutti gli incontri, in cui
faticosamente si stava cercando di ricompattare il
centrosinistra, sono stati vani. Non ho firmato il documento che
l’Idv ha proposto, perché ho ritenuto che rappresentasse un
ostacolo alla ricomposizione della coalizione. Un documento –
prosegue il presidente di Montenero viva – mai portato
all’attenzione del movimento”. In sostanza un’imposizione
dell’Italia dei valori, che del nome della Rosati quale
candidato a sindaco, oltre che dell’esclusione di tutti gli
amministratori uscenti, ha fatto una condizione imprescindibile.
Un nome, quello della dottoressa, “che in una condizione di
unità poteva essere anche il migliore sindaco individuabile”, ma
che allo stato rappresenta invece “rottura per il
centrosinistra, perché era chiaro che il Pd non l’avrebbe mai
accettata”. Per questo, secondo Delle Monache, è necessario
lavorare “fino all’ultimo minuto utile per un accordo serio di
tutte le forze di centrosinistra, al fine di combattere un
centrodestra che ritengo pericoloso e affarista”. Allo scopo un
appello alla Rosati: “Credo che anche lei sia ormai consapevole
di non rappresentare l’unità del centrosinistra, pertanto
insieme a tutti si prodighi per trovare una soluzione
condivisa”.
Il Quotidiano del Molise 18
febbraio 2010
Nelle foto: in
alto Giuseppe Chiappini, in basso Marco Delle Monache
L’insegnante di ballo è originaria di
Montenero di Bisaccia
Ballando con le
stelle, Sara Di Vaira:
“Ronn Moss è il partner ideale”
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. L’ultima volta che è stata nel paese di
origine risale a quindici anni fa, ma conta di tornarci presto,
anche per salutare i fan che ogni sabato sera votano per lei. I
nonni di Sara Di Vaira, infatti, partirono negli anni Cinquanta
da Montenero alla volta di Cecina, in Toscana. Nel 1979 arrivò
la nipote che sarebbe diventata campionessa di ballo e che, per
il secondo anno consecutivo, partecipa su Rai Uno a “Ballando
con le stelle”. Nella trasmissione condotta da Milly Carlucci è
l’istruttrice di “Ridge”, il bello di Beautiful. La parola a
Sara Di Vaira.
“E’ un grande piacere avere l'occasione di ringraziare tutte le
persone che mi sostengono da Montenero e dintorni. Ho un
bellissimo ricordo della vostra regione, anche se potrei
tranquillamente dire della 'mia regione'. Purtroppo non ho molto
tempo per venire a trovare i parenti, ma è in programma un
viaggio a breve con mio marito, che ancora non ha visto i posti
originari della mia famiglia. Grazie a questa grande opportunità
di ‘Ballando con le stelle’, dopo tanto sacrificio in giro per
il mondo fra competizioni e lezioni, riesco ad avere un contatto
diretto con molte persone e vivere con la mia famiglia questa
popolarità sana, che fa sentire tutti un pochino più importanti.
Per me è una grande soddisfazione, perché faccio semplicemente
quello che so fare meglio, cioè insegnare a ballare, ma con la
differenza che tutti possono vedere e davanti a me ho un
personaggio di fama mondiale. Sono stata riconfermata ed è già
una vittoria. Ora mi sto impegnando al massimo per fare bella
figura”. Ecco, quest’anno è in coppia con Ronn Moss, “Ridge”. Che
ballerino è?
“E’ il partner ideale, pur non avendo molto tempo, in quanto lui
parte il lunedì per Los Angeles, dove è ancora impegnato con le
riprese di Beautiful, e torna a Roma solamente il venerdì.
Abbiamo un giorno solo per preparare le coreografie del sabato
sera, senza contare prove costumi, prove in studio, varie
interviste. Ha il senso del ritmo perché è un musicista e questo
ci aiuta tanto, specialmente nelle prove a sorpresa. E’ un vero
professionista, non si lamenta mai”. E lontano dalle telecamere, durante le prove?
“Le nostre prove vengono tutte riprese per contratto, in quanto
non ci deve mai essere un aiuto esterno. Poi lui gioca con gli
operatori del programma che fanno tutti il tifo per noi”. Cosa si aspetta dalla televisione?
“Non mi aspetto niente, per il momento penso solo a non perdermi
un attimo di quello che sta capitando, penso a divertirmi e fare
da canale alle persone a casa, che spero possano attraverso me
capire quanto bello è il nostro programma. Tutto quello che
verrà dopo il 20 marzo non lo so e non lo voglio sapere. Tornerò
alla mia vita normale in campagna e dai miei allievi che mi
vogliono indietro”. Tv a parte, continua con le competizioni di ballo?
“Le gare per fortuna stanno andando benissimo e all'inizio di
gennaio, al nostro debutto da professionisti, abbiamo subito
vinto la nostra prima gara e siamo già decimi nella classifica
mondiale. Sto valutando di prendermi un anno di riflessione e se
arrivasse un bambino sarei molto contenta. Vediamo quello che la
vita mi riserverà. La mia carriera nel mondo del ballo non
finirà certo ritirandomi dalle competizioni, infatti ho già
iniziato il mio percorso da giudice e vorrei conseguire il
titolo di direttore di gara. Vedremo”. Gli ingredienti per diventare una ballerina provetta?
“Tanto, tanto sacrificio, una famiglia che ti sostiene e una
voglia di migliorarsi che non finisce mai”.
Il primo
cittadino conferma rottura con l'Italia
dei valori e accusa il partito di azione disgregante
D'Ascenzo: fuori
dal centrosinistra
Il
sindaco si tira fuori dalle elezioni, ma spinge verso la
formazione di una nuova coalizione
MONTENERO
DI BISACCIA. “Oggi termina il patto con gli elettori e ci
poniamo di fronte a una valutazione con le forze politiche che
condividono i nostri valori e programmi per individuare
obiettivi comuni”. Parola del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, che
ieri mattina in conferenza ha sciolto ogni riserva e, come
anticipato su queste colonne, ha ufficializzato la grosse
koalition, seppur tra le righe. Il primo cittadino ha dichiarato
subito che non si ricandiderà a consigliere (come sindaco non
potrebbe), mentre al suo fianco c’erano i sei membri di
maggioranza che condividono la linea: Giuseppe Di Pinto, Cesare
Rusciano, Angelo D’Amario, Gino Zappitelli, Donato Benedetto e
Antonino D’Antonio (assente per motivi di salute). Non c’era,
come prevedibile Mauro Natalini, che seguirà presumibilmente la
strada del Partito democratico e dell’Idv.
Un’esperienza conclusa quella del centrosinistra a giudizio del
sindaco, che ha però ribadito di aver rispettato il patto con
alleati ed elettori fino all’ultimo. Ma ora che il mandato è
finito, e alla luce dell’impossibilità di “ripetere un’eventuale
amministrazione con l’Italia dei valori”, si rende necessario
percorrere “una nuova strada”. L’esperienza dei cinque anni
appena trascorsi, caratterizzati “dall’azione disgregativa quasi
quotidiana dell’Idv”, spinge a iniziare un nuovo “percorso con
forze che condividano l’interesse per Montenero”. L’intento è di
formare una lista civica, “aperta a chiunque condivida gli
stessi obiettivi”. Inevitabile a quel punto la domanda sul
coinvolgimento della minoranza uscente. “Già abbiamo avuto un
incontro e abbiamo rilevato delle convergenze sostanziali” la
risposta di D’Ascenzo, che però non ha voluto sbilanciarsi sul
nome di Nicola Travaglini quale candidato a sindaco. E’ stato
poi chiesto se l’alleanza con quanti sono stati avversari negli
ultimi dieci anni potrebbe creare problemi di stabilità, in caso
di vittoria elettorale. “Un’amministrazione è solida quando si
condividono i programmi – le parole del primo cittadino -, non
vedo rischi di spaccature”. A conferma di ciò ha ricordato
quanto avvenuto nel quinquennio appena trascorso, dove le forze
di centrosinistra sono partite unite e si è arrivati alla
frattura che ha portato la sua amministrazione a rischiare di
cadere anzitempo. La soluzione proposta è perciò di uscire dalle
logiche di partito e puntare “solo sull’interesse di Montenero”.
La grosse koalition è così servita e si attende solo la
presentazione delle liste, che il prossimo 27 febbraio porrà il
sigillo definitivo, facendo conoscere candidati e aspirante
sindaco. Si prefigura pertanto una corsa a due, visto che parte
del Pd e l’Idv marciano spediti verso una riunificazione. R.d’A.
Lo ha
dichiarato il vice sindaco e assessore Donato
Benedetto
Montenero, un
bilancio positivo
Rescisso
anche il contratto dei derivati e rispettato il Patto di
stabilità
MONTENERO
DI BISACCIA. Al via gli ultimi lavori di fine mandato, con una
cadenza pre-elettorale per alcuni in odor di propaganda in vista
delle comunali. Di avviso diverso il vice sindaco Donato
Benedetto, secondo il quale è solo il naturale completamento di
un programma. Con i fondi post sisma saranno a breve rinnovati
impianti fognari e idrici, oltre che il successivo manto
stradale, nelle vie Regina Elena, XXIV maggio e Padova.
Restyling in vista anche per la parte centrale del cimitero,
dove saranno ripianati gli avvallamenti che da tempo assillano
le stradine tra i loculi.
“Questi sono gli ultimi progetti della nostra amministrazione –
spiega Benedetto – e con essi si può considerare portato a
termine il programma triennale delle opere pubbliche varato
dalla giunta comunale”. L’assessore oltre che la delega ai
Lavori pubblici, detiene quella al Bilancio e per questo intende
chiarire una questione oggi risolta, ma che fece discutere (e
preoccupare) non poco l’amministrazione a fine 2008. Al centro
del dibattito la cosiddetta finanza derivata, investimenti a
rischio, o molto redditizi, grazie quali parecchi Comuni
italiani sono arrivati sull’orlo della bancarotta. Un monito a
non avventurarsi in simili operazioni arrivava anche dalla Corte
dei conti. Alla fine, però, l’ente montenerese è stato
fortunato. “Abbiamo deciso di uscire dall’operazione a finanza
derivata, stipulata nel 2003 – continua il vice sindaco -, in
quanto le condizioni di mercato erano le migliori, tant’è che il
Comune ha guadagnato circa 170mila euro. Questo a dispetto di
quanti gridavano alla possibilità che versassimo in condizioni
di dissesto finanziario. Approfitto anzi per evidenziare che
siamo tra i cinque Comuni in regione che hanno rispettato il
Patto di stabilità (equilibrio tra entrate e uscite n.d.r.).
Grazie a questo abbiamo ottenuto un premio in termini di risorse
finanziarie pari a ventimila euro”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 14
febbraio 2010
Impossibile consultare le carte. Neanche la
richiesta protocollata sblocca la situazione
Delibere comunali
"top secret"
Il
sindaco visiona di persona l'istanza dei cronisti per vedere gli
argomenti richiesti
MONTENERO
DI BISACCIA. Al contrario di Natale, in campagna elettorale sono
tutti più cattivi e perciò può capitare che siano negate delle
copie di delibere. Pazienza se sono atti pubblici e in quanto
tali da tutti consultabili. Ulteriore pazienza se sono delibere
di Consiglio comunale: documenti appartenenti alla collettività
per antonomasia. Invece al Comune di Montenero accade che a un
cronista, che di carte del genere ne vede migliaia durante la
propria carriera, gli si dica: “Vediamo di cosa si tratta e poi
forse te le possiamo dare”. Il tutto ieri mattina. In sintesi
non è bastata una richiesta firmata e fatta passare per il
protocollo, perché il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha voluto
vedere di persona a quali argomenti facevano riferimento le
delibere. Nove in tutto, datate 2000 e 2001. Una decina di
minuti di anticamera e infine la risposta, tramite un
funzionario comunale, di gentile diniego, camuffato in un “dopo
vediamo”.
E pensare che molte amministrazioni comunali pubblicano le
delibere integrali su internet. Evitando così l’Ufficio
protocollo, l’anticamera e imbarazzanti quanto incomprensibili
vagli del primo cittadino. Per esempio il Comune di Vasto, che
pure è un “poco” più grande di Montenero, tali atti li fa
leggere a chiunque, con qualche clic di mouse. E già, a
Montenero è iniziata la campagna elettorale più lunga e forse
aspra della sua storia, un calcio alla trasparenza può capitare.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 12
febbraio 2010
Durante
l’ultima assise civica non si sono viste
‘scintille’, ma la crisi resta
Consiglio,
centrosinistra nel caos
Prime
ombre sulla grande alleanza tra l’attuale maggioranza e
l’opposizione
MONTENERO
DI BISACCIA. Non ci sono stati colpi di scena e nemmeno si sono
viste le scintille divenute quasi un habitué negli ultimi tempi.
Eppure qualche sorpresa è emersa anche nel Consiglio comunale di
martedì, l’ultimo di legislatura. Quello che pone fine
all’amministrazione di Giuseppe D’Ascenzo, l’unico sindaco nella
storia montenerese – a partire dall’unità d’Italia – che ha
completato i due mandati consecutivi. E che ieri l’altro ha
salutato cittadini e colleghi consiglieri.
Seppur in modo decisamente più soft rispetto alle riunioni
precedenti, le spaccature di maggioranza sono emerse ancora.
Com’è noto, la frattura è cominciata a settembre, almeno in
pubblico poiché covava già da inizio 2009. In Consiglio ancora
una volta è stato tirato fuori il tema dell’edilizia
convenzionata alla marina: i famosi 144 appartamenti che un
privato vuole costruire a monte della Statale 16, con la
particolare formula indirizzata a chi è in cerca di prima casa
con prezzo imposto. Si è parlato della nuova chiesa e del Piano
casa, che secondo sindaco e maggioranza permette di aggirare la
sospensiva concessa dal Tar contro le nuove costruzioni. Il
dipietrista Michele Borgia ha confermato le sue perplessità in
merito all’ubicazione scelta dalla giunta. Non va bene una
chiesa accanto a un centro commerciale e dove sono previsti dal
Piano regolatore dei capannoni. Al momento del voto, però, solo
lui si è espresso contro. I compagni di cordata, con cui da
quattro mesi e mezzo condivide il braccio di ferro in atto col
resto della maggioranza, hanno votato diversamente. E così è
stata evidente la sua perplessità vedendo Cristiano Di Pietro
astenersi e Adriano Potalivo addirittura favorevole. Tant’è che
nella successiva approvazione dell’esecutività immediata anche
Borgia si è astenuto. Non è più compatta nemmeno l’opposizione
dei tre dissidenti di maggioranza? Presto per dirlo e comunque
nell’altro odg hanno votato tutti e tre contro.
Ma, passando dall’ufficialità del Consiglio alle indiscrezioni,
emergono particolari interessanti in vista delle elezioni di
fine marzo. In quel di Montenero viva, per esempio. Alla
conferma che sarà Margherita Rosati candidata a sindaco sarebbe
seguita qualche defezione eccellente, a cominciare dal
presidente del movimento Marco delle Monache. Il quale a questo
punto starebbe cercando di ricompattare il centrosinistra,
Italia dei valori esclusa evidentemente, e di evitare la grosse
koalition tra membri di maggioranza e minoranza.
Ma nemmeno sul fronte della grande alleanza, che dovrebbe essere
guidata da Nicola Travaglini, le cose sembrano filare lisce come
l’olio. Dalla base della minoranza arriverebbero i primi mal di
pancia. In particolare non tutti gli uscenti di maggioranza
sarebbero graditi e questo potrebbe creare un’ulteriore
spaccatura (e sarebbe la quarta) nel fu centrosinistra, oppure
ricompattarlo. Non si sa, ma alla presentazione delle liste
mancano solo due settimane. I tempi stringono. R.d’A.
Ieri sera
l’ultimo Consiglio comunale dell’era D’Ascenzo.
Dopo due mandati ringrazia tutti i colleghi
Calma apparente a
fine mandato
Passano
gli ordini del giorno, ma i tre consiglieri dissidenti votano
contro
MONTENERO
DI BISACCIA. L’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione D’Ascenzo
è il primo tranquillo dopo mesi di scontro. Anche se la
spaccatura in maggioranza rimane e ancora una volta vede tre
consiglieri comunali in dissenso con quelli che da settembre
sono ex alleati. Cristiano Di Pietro, Adriano Potalivo e Michele
Borgia, infatti, hanno votato contro il terzo ordine del giorno.
Riguardava l’applicazione del Piano casa, varato a dicembre
dalla Regione. A loro giudizio le modalità con le quali
l’amministrazione recepisce la norma, annullandone gli effetti
nel centro abitato e anche al mare, favoriscono solo il progetto
di edilizia convenzionata alla marina già presentato. Che poi è
quello che ha spaccato la maggioranza. Da qui secondo Borgia
l’esigenza di rinviare l’odg per rivederne i contenuti. Di
avviso diverso il resto del Consiglio comunale, che ha infatti
approvato.
Altro argomento che ha evidenziato la discordia in maggioranza
l’ubicazione della nuova chiesa da costruire alla marina. In
questo caso, però, i tre consiglieri dissidenti hanno votato in
maniera diversa: Borgia contro, Di Pietro si è astenuto,
Potalivo a favore.
Per il sindaco Giuseppe D’Ascenzo l’ultimo Consiglio è stato
l’occasione per ringraziare tutti i colleghi per il lavoro
svolto in questi cinque anni, nei quali “c’è stato l’impegno
collettivo aldilà delle sfumature e delle differenti vedute”. Un
periodo, a giudizio del primo cittadino, ricco di lavoro, di
opere e con un alto senso della democrazia. R.d’A.
Sono
sempre più insistenti le voci di una
coalizione tra maggioranza e opposizione
Elezioni, tutti
contro Di Pietro
Obiettivo: cercare di sconfiggere D'Ascanio e il leader
dell'Italia dei valori
MONTENERO
DI BISACCIA. Da una parte fervono comunicati e inviti a
ricuciture anche dall’alto. Dall’altra proviene solo silenzio.
Eppure anche in quel della minoranza pare che siano in corso i
preparativi per le comunali di fine marzo. Ma nessuna nota
stampa o conferenza. Solo strategica quiete?
Ma intanto le indiscrezioni riguardo una grosse koalition si
fanno sempre più insistenti: membri della maggioranza uscente
dovrebbero correre insieme a parti dell’opposizione. Il tutto in
una logica anti D’Ascanio-Di Pietro (senior e junior). E a dare
il placet ci sarebbe in prima linea il sindaco Giuseppe D’Ascenzo,
a fine del secondo mandato e perciò non ricandidabile se non a
semplice consigliere. Il primo cittadino ripete che da quando
nel 2005 è entrata l’Italia dei valori in maggioranza, sono
cominciati i guai. Prima tutto filava liscio, questa la sua
tesi. Inoltre si è legato al dito quanto accaduto a partire da
settembre, con la contrarietà alle nuove costruzioni in edilizia
convenzionata alla marina. Ricorso al Tar, tentativo di
dimissioni di massa per rimandarlo a casa, comizi ecc. Per D’Ascenzo
è impensabile tornare all’alleanza che cinque anni fa sbaragliò
la lista avversaria. E per questo pare che non abbia remore a
correre con gli “ex” antagonisti. O meglio, a far correre quanti
gli sono rimasti accanto in questi anni e durante la crisi.
Perché la candidatura del sindaco non sarebbe data per certa.
Sempre meno dubbi, infine, su chi dovrebbe guidare la grosse
koalition: il consigliere di minoranza Nicola Travaglini. A lui
il compito di unire due anime politiche divise da dieci anni di
contrapposizione in Consiglio e di chetare la base della sua
fazione che storce in naso.
Sull’altro fronte, quello del centrosinistra, sembra
allontanarsi sempre più l’ipotesi di una lista unitaria. Gli
ultimi incontri tra Idv, Partito democratico, Sinistra e libertà
e movimenti non hanno ancora sortito alcun risultato. E’ quanto
conferma anche il consigliere Mauro Natalini. Ed è lo stesso a
escludere categoricamente qualunque accordo con esponenti della
minoranza. Sembra perciò profilarsi uno scenario con tre liste
civiche: Idv con Margherita Rosati, Progresso e libertà (Pd-
Natalini) non si sa ancora con quale candidato, grosse koalition
con Travaglini. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 9
febbraio 2010
Nella foto: da
sinistra Nicola Travaglini e Giuseppe D'Ascenzo
A Roma,
durante il primo congresso del partito,
il leader nazionale ha parlato del suo paese natale
Di Pietro: Pd e Idv
corrano insieme
Appello
a Bersani, c’è bisogno di coalizione in tutto il basso Molise
MONTENERO
DI BISACCIA. Le elezioni comunali del centro bassomolisano
entrano nel dibattito del 1° congresso nazionale dell’Italia dei
valori. Si è parlato anche di Montenero, infatti, nell’evento
politico di inizio anno che si è tenuto nei giorni scorsi a
Roma. A farlo il leader nazionale Antonio Di Pietro, che ha
trattato diffusamente il tema delle alleanze alle prossime
consultazioni elettorali con il Partito democratico. In una nota
dell’Idv regionale, sono riportati i passaggi del discorso
dell’ex pm dedicati alle amministrative del Basso Molise.
“Abbiamo cominciato da zero, abbiamo imparato a fare
l’opposizione, ora siamo pronti ad una nuova fase: quella
governativa. Per questo – ha continuato Di Pietro - bisogna
creare delle alleanze forti. L’Italia dei valori vuole superare
le barriere, abbiamo il dovere di costruire alleanze per
diventare forza di governo, è necessario trovare un punto di
accordo”. In questa direzione l’appello lanciato al segretario
nazionale del Partito democratico Pierluigi Bersani. “A
Montenero di Bisaccia noi dell’Idv abbiamo il 70% - si legge
nella nota - eppure abbiamo indicato un candidato sindaco del Pd
(Margherita Rosati n.d.r.) che su questa scelta si è spaccato.
Chiedo a Bersani di intervenire e collaborare anche sulla
questione delle amministrative di Montenero di Bisaccia e
Termoli, per creare una coalizione forte anche in Molise”. A
onor del vero, il settanta per cento Di Pietro a Montenero l’ha
sfiorato una volta sola, alle europee del 1999, pur mantenendo
sempre bulgari i consensi negli appuntamenti a carattere
nazionale (54,9 alle politiche 2008). L’appello che arriva dalla
Capitale, però, si unisce ai tentativi in atto da una decina di
giorni del Circolo cittadino dell’Idv. Il quale ha convocato le
altre forze di centrosinistra e i movimenti per arrivare a una
lista unitaria. Tuttavia, dopo diversi incontri non è stato
superato nemmeno il primo ostacolo, quello della posizione da
prendere sull’edilizia convenzionata alla marina. E’ quanto ha
confermato anche Mauro Natalini di Sinistra e libertà ieri su
queste colonne. Resta da verificare, perciò, se l’intervento
dall’alto di Bersani e Di Pietro possa far superare questa fase
di stallo. R.d’A.
Estratto video del congresso nazionale
Idv dove Di Pietro parla di Montenero:
Mafalda. Si
tratta della banda di Morfeo, che colpisce nella notte
Incontri ravvicinati con i ladri
I furfanti sono riusciti a entrare in casa
di Rossano D’Antonio MAFALDA. Un’intera
famiglia “ostaggio” della banda di Morfeo. Un tentato furto
dalle modalità davvero insolite, fuori dal modus operandi tipico
dei ladri notturni finora conosciuto alle cronache. E’ accaduto
qualche giorno fa in una casa di campagna, distante circa 3 km
dall’abitato del piccolo centro. Intorno alle 3.30 di notte
degli sconosciuti hanno forzato gli infissi, si sono introdotti
nel pianterreno e sono arrivati alla camera da letto. Vi
dormivano due anziani, moglie e marito, che non si sono accorti
di niente. Sparivano cento euro dal portafogli e la chiave della
Volkswagen Polo parcheggiata fuori. Non contenti i ladri hanno
pensato di passare al piano di sopra, abitato dal figlio con la
sua famiglia. Ed è qui che arriva l’incredibile. Perché marito e
moglie si sono accorti degli intrusi e, dopo essersi svegliati,
hanno acceso le luci in giardino. Normalmente una mossa del
genere allontana i ladri notturni, invece per una mezzora hanno
continuato ad armeggiare intorno alla casa, alla ricerca di un
accesso. Hanno segato il montante di una persiana di legno,
piegato una finestra di alluminio e sono infine entrati. Ma una
volta nel corridoio hanno trovato una porta chiusa a chiave, che
impediva loro di introdursi nell’appartamento. Per niente
dissuasi, con un trapano a batteria hanno iniziato a forare il
legno per superare l’ostacolo. Dall’interno moglie e marito,
impietriti, sentivano il sibilo dell’utensile.
Sembrava non finisse più, finché i ladri non hanno urtato e
fatto cadere un vaso. Dopo il botto si sono dileguati e
scappando si sono disfatti delle chiavi della Polo, poi
ritrovate in giardino.
Un parziale furto, dicevamo in apertura, con modalità molto
insolita per la banda di Morfeo, così soprannominata perché
agisce di notte e solo se i padroni di casa dormono. In tal caso
arrivano tranquillamente nelle camere da letto, senza usare
nessuna sostanza soporifera, e si appropriano di contanti o
gioielli. Ma il loro vero obiettivo è la chiave dell’auto. Con i
moderni dispositivi di sicurezza, i transponder, rubare le
macchine è divenuto difficile. La chiave è infatti dotata di un
microchip elettronico, senza il riconoscimento del quale il
motore non si avvia. Da qui l’idea – audace se non si trattasse
di delinquenti – di entrare in casa per prenderla e così partire
con la vettura senza intoppi.
Ma l’altra sera a Mafalda è successo qualcosa di insolito. I
ladri non sono stati dissuasi dalle luci che di colpo si sono
accese in giardino. Normalmente vanno via al primo segnale che
faccia sospettare il risveglio dei proprietari. Invece hanno
continuato a girare intorno alla casa, forzando infine due
finestre e iniziando a trapanare una porta interna. Non si sono
accorti che i proprietari erano svegli? Possono aver pensato a
un sistema automatico di accensione delle luci esterne e per
questo non si sono preoccupati? Chissà, di certo c’è solo che la
banda di Morfeo torna a terrorizzare le famiglie, insicure
persino in camera da letto.
Natalini: "L'Italia
dei valori non intende compattare il centrosinistra"
MONTENERO
DI BISACCIA. Sabato scorso il primo incontro, poi altri: lunedì
e mercoledì, mentre quello di giovedì è stato rinviato. Ma non è
stato superato neanche il primo scoglio, quello dell’edilizia
convenzionata alla marina che da settembre spacca la
maggioranza. Pare non andare in porto l’intesa in vista delle
comunali, auspicata dall’Italia dei valori che per prima ha
invitato le altre forze di centrosinistra a dialogare. Ai vari
appuntamenti hanno partecipato, oltre ai dipietristi, i
movimenti Montenero viva e Piazza pulita, il Partito democratico
e Sinistra e libertà. Quest’ultimo soggetto politico è
rappresentato dal consigliere comunale di maggioranza Mauro
Natalini, che ha risposto ad alcune domande. Incontri quasi
giornalieri, ma a che punto è effettivamente la trattativa? “Ho dei dubbi sulla reale
volontà dell'Idv a voler ricompattare il centrosinistra. Ritengo
sia scontato, anzi naturale, che per ricreare le condizioni
necessarie all'unità bisogna superare, attraverso il rispetto
delle posizioni e della dignità di tutti, il tema che ha
provocato la spaccatura, cioè l'edilizia convenzionata. Superato
questo punto – prosegue Natalini - e ripristinato un clima di
serenità, si può velocemente passare alle altre questioni come
il programma, la lista e la scelta del candidato sindaco. Al
fine di superare lo scoglio dell'edilizia convenzionata, noi e
il Pd abbiamo avanzato una proposta ufficiale, bocciata dall'Idv.
A questo punto abbiamo chiesto a loro di avanzare una proposta
in tal senso, ma sembra che l'attesa, oltre che lunga, sia anche
vana”. Dalle sue parole
parrebbe di capire che l'Idv non voglia ricucire, in tal caso
perché pensa che abbiano contattato i partiti con cui erano in
rottura? “Questo è il punto. Se
non c'è la volontà di trovare una soluzione su questa benedetta
edilizia convenzionata, perché ci hanno chiamato ad un tavolo di
confronto? E come si può proseguire se permane il punto che ha
causato la divisione? Vorrei rifiutare l'idea di un tatticismo
volto unicamente a farci perdere tempo prezioso”. Se dovesse fallire la
riunificazione, Sinistra e libertà proseguirà con la lista
civica? “Non mi sembra vi siano
altre strade oltre a quella già intrapresa di una nostra lista,
e non per colpa nostra, non avendo preso neppure lontanamente in
considerazione possibili alleanze con l'attuale minoranza
consiliare”. R.d’A.
Oggetto misterioso
in cielo: fioccano le testimonianze
MONTENERO DI BISACCIA. Fioccano le testimonianze dopo l’avvistamento di
un oggetto misterioso in cielo di qualche sera fa. Una palla di
luce rossa che si muoveva, questo il racconto di una donna, che
ha filmato e fotografato con il telefonino il tutto. A parte
inverosimili ipotesi ufologiche, si è pensato a insoliti
fenomeni atmosferici, come le cosiddette “luci di Hessdalen”,
dal villaggio norvegese dove appaiono con notevole frequenza. E
così, dopo l’articolo uscito su Il Quotidiano qualche giorno fa,
altre persone che hanno assistito al fenomeno raccontano la
propria esperienza. Si scopre che l’oggetto luminoso non si
muoveva molto velocemente, com’era sembrato dalle riprese video.
E’ partito dalle campagne a ovest dell’abitato, per poi
proseguire in direzione est e infine scomparire. Un testimone
oculare ha visto la sfera rossa partire da terra, come succede
anche a Hessdalen, poi alzarsi e girare intorno alla collina di
Montenero per qualche minuto. Di cosa si è trattato? Quasi
certamente resterà un mistero, anche perché quanto accaduto non
è riproducibile e in quanto tale verificabile. Ma forse, prima
di credere ai marziani, è il caso di ricordare che mai un
avvistamento Ufo si è convertito in strette di mano o conflitti
armati con gli extraterrestri. Se esistono, è facile che sulla
Terra non siano ancora venuti. Diversamente, molto
probabilmente, li avremmo visti. R.d’A.
La dea bendata è approdata alla
ricevitoria Benedetto
La fortuna bacia Montenero
Indovina quattro numeri al
Superenalotto e vince 35mila euro grazie al superstar
MONTENERO
DI BISACCIA. In tempo di crisi fanno comodo 35mila euro, specie
se arrivano nel più insperato dei modi. E così la dea bendata
deve aver pensato che era arrivato il momento di tornare a farsi
vedere nel centro bassomolisano. Come da prassi, non si sa chi è
il fortunato che qualche sera fa ha effettuato la giocata
vincente al Superenalotto presso la ricevitoria Benedetto. Con
una schedina da quattro euro ha centrato altrettanti numeri, ma
a far lievitare considerevolmente la vincita ci ha pensato il
“superstar”, anch’esso indovinato e grazie al quale la somma
finale si è moltiplicata per cento. Anziché una modica somma di
circa 350 euro, ben 35.000. Probabilmente il vincitore è del
posto, ma di più non sa la titolare dell’esercizio commerciale,
la signora Renata. Non è la prima volta che la centralissima
ricevitoria diventa protagonista di vincite a quattro zeri. Nel
gennaio 2006 una giocata al Superenalotto frutto ben 73mila
euro; evidentemente è l’inizio dell’anno il periodo propizio per
sedurre la dea della fortuna.
Il Quotidiano del Molise 6
febbraio 2010
L'oggetto rosso è stato filmato
e fotografato da una donna
Montenero, avvistato un Ufo nei cieli?
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Mio Dio! E quello cos’è!?”. E’ stata
questa l’esclamazione di una signora di fronte allo strano
fenomeno osservato dal balcone di casa la sera di ieri l’altro.
Una palla luminosa di colore rosso si muoveva velocissima in
cielo. Non poteva essere un aereo, tanto meno un elicottero.
Allora cosa? Forse un Unknown flying object, ossia oggetto
volante non identificato, meglio conosciuto col celebre acronimo
Ufo? Insomma un disco volante con a bordo extraterrestri?
La donna ha ammesso di essersi spaventata e che perciò stava per
chiamare il marito, al momento non in casa. Poi, invece, si è
armata di telefonino per fotografare e filmare la misteriosa
luce, documentando così l’insolito avvenimento. Nel video,
nonostante la bassa qualità della ripresa, si distingue bene la
palla infuocata spostarsi a velocità altissima, percorrendo
chissà quante centinaia di metri in millisecondi, per poi
fermarsi e ripartire ancora. Il fenomeno è durato all’incirca un
paio di minuti. Al termine dei quali la domanda rimaneva sempre
la stessa: cos’era?
E’ estremamente improbabile che si trattasse di extraterrestri,
la cui venuta sulla terra non è mai stata dimostrata. Nemmeno
parrebbe essersi trattato di un meteorite o altro corpo celeste
incendiatosi durante il rientro in atmosfera. In tal caso la
traiettoria sarebbe stata più lineare, anziché zig-zagante,
oltre al fatto che tutto sarebbe durato non più di pochi
secondi. E’ quanto hanno spiegato dall’Istituto nazionale di
astrofisica, contattato per telefono nella speranza di
districare la complicata matassa. Infine, cercando in rete, si
scopre un’altra ipotesi, forse quella giusta. Il fenomeno
luminoso è assimilabile a quanto si osserva a Hessdalen, in
Norvegia. Sin dagli anni Ottanta orde di studiosi vi si recano
per studiare le misteriosi luci, dal “comportamento” molto
simile a quello osservato a Montenero, ma che lì appaiono con
notevole frequenza. Pare che succeda soprattutto quando vi sono
perturbazioni del campo magnetico. Chissà che non sia accaduto
qualcosa di analogo nella fetta di cielo tra Montenero e
Petacciato l’altra sera. Perché appare francamente troppo
pensare a degli E.T. che, dopo aver percorso non si sa come
milioni di anni luce, nemmeno si sono fermati a salutare.
Il Quotidiano del Molise 5
febbraio 2010
In alto la foto
della luce misteriosa. Qui sotto il video realizzato con il
cellulare (si consiglia di visualizzare a schermo intero, la
luce è al centro dell'inquadratura)
Il nuovo
movimento civico sorge in vista delle amministrative di marzo
Comunali, nasce
Destra montenerese
"Il
dibattito politico deve essere rivolto alla popolazione e
attento alle sorti del paese"
MONTENERO DI BISACCIA. Nuovo movimento civico in vista delle elezioni
comunali di marzo. Si chiama Destra montenerese e in un
comunicato annuncia di nascere dalla “constatazione di un modo
di fare politica sul nostro territorio che ha evidenziato
palesemente i propri limiti, orientando la propria azione
politica alla meschina salvaguardia di interessi personali”.
Questo perché il paese è “governato da oltre venticinque anni da
un centrosinistra che ha più volte cambiato pelle, ma è rimasto
inalterato nel proprio modus operandi con i risultati che oggi
sono sotto gli occhi di tutta la cittadinanza”. Da qui la
decisione di creare un gruppo che estenda il “dibattito politico
non solo tra i suoi componenti e simpatizzanti, ma anche verso
tutta la popolazione che vuole prendere parte attiva alle sorti
del nostro paese, cambiare il modo di fare politica in maniera
dinamica e moderna”. Sicurezza sul territorio, impegno nel
sociale e sviluppo turistico della marina i temi cui Destra
montenerese porrà maggiore attenzione. R.d’A.
Montenero, sempre più lontano l'accordo
tra Pd e Idv
MONTENERO DI BISACCIA. Ancora nessun risultato nelle continue riunioni
tra Italia dei valori, partiti e movimenti di centrosinistra.
Negli incontri che si stanno susseguendo in questi giorni, quasi
quotidianamente, ancora non si risolve il nodo dell’edilizia
convenzionata alla marina. In proposito Partito democratico e
Sinistra e libertà, favorevoli al progetto, hanno proposto di
aspettare l’esito del ricorso al Tar e di attenersi a esso. Solo
in seguito si passerebbe alla scelta del candidato a sindaco,
decidendo se puntare su Margherita Rosati o meno. Al momento,
tuttavia, non sembra vicina un’intesa e sembra profilarsi sempre
più una corsa separata di Pd e dipietristi alle prossime
comunali.
Ieri, in conferenza stampa,
l'annuncio dell'assessore alla Cultura e
alle Politiche giovanili
Di Pinto offre la sua candidatura
"Sono pronto a scendere in
campo, purché ci sia condivisione su programma e candidato a
sindaco"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Sono pronto a ricandidarmi, purché vi sia
condivisione su candidato a sindaco e programma”. L’annuncio
ufficiale di Giuseppe Di Pinto ieri pomeriggio in conferenza
stampa. L’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili
prende così posizione e, la vera novità, anche in parte le
distanze dal Partito democratico, col quale precisa di essere
ancora tesserato e di averne condivise finora tutte le
decisioni. “In questi ultimi due-tre mesi è successo qualcosa
che non mi aspettavo – le sue parole -, molte persone mi hanno
contattato e invitato a ricandidarmi, così ho riflettuto e mi
sono deciso”. Ma con quale lista? Questa la prima domanda
spontanea per un componente della maggioranza uscente e della
giunta, anche alla luce della spaccatura che ormai va avanti da
settembre. Di Pinto inizia precisando di non aver partecipato
finora “a nessun incontro politico né col centrodestra né col
centrosinistra”, smentendo così le voci circolate sul suo conto.
Poi dà la sua disponibilità a scendere di nuovo in campo e,
“visto che si prevedono solo liste civiche, valuterò il
programma e il candidato a sindaco” prima di dare l’adesione.
Sempre che, aggiunge, “mi vogliano in lista”.
E se dovesse capitare di correre assieme a elementi della
minoranza uscente, “non ci sarebbero problemi” secondo Di Pinto,
mentre alla domanda sul suo rapporto col Pd il ragionamento
diventa più articolato. L’assessore precisa di mantenere ottimi
rapporti con il coordinatore cittadino Giuseppe Chiappini e di
aver esposto il suo pensiero anche ai dirigenti regionali Danilo
Leva e Roberto Ruta. Sembrano perciò non più combaciare
totalmente le rispettive strade ma, precisa l’assessore, “se
arrivasse una ricucitura con l’Italia dei valori non avrei
problemi ad andare con loro”. Sempre che, naturalmente, ci sia
condivisione su programma amministrativo e candidato a sindaco.
E su questo ultimo punto è inevitabile la domanda: anche con
Margherita Rosati? Membro del direttivo Pd, la dottoressa è
stata indicata dall’Italia dei valori quale candidato a sindaco.
Ma Di Pinto non nasconde di gradire poco il suo nome. In
particolare gli ha dato fastidio la lettera arrivata ai
dirigenti di partito alcuni giorni fa. Nella missiva la Rosati
accusava i democrat di aver tenuto nascosta al direttivo una
richiesta dell’Italia dei valori, datata giugno 2009, grazie
alla quale si sarebbe potuta evitare la spaccatura sull’edilizia
convenzionata alla marina. “Quella lettera non è mai stata
protocollata – ammonisce Di Pinto –, l’hanno tirata fuori solo
adesso e la Rosati accusa il direttivo del Partito democratico
di averla tenuta nascosta, figuriamoci se posso candidarmi con
lei”.
Lunedì sera i
vertici dei partiti e dei movimenti di centrosinistra sono
stati in riunione fino a tardi
Accordo Idv-Pd, tutto rinviato
Resta da sciogliere il nodo
dell'edilizia convenzionata. Stasera nuovo incontro
MONTENERO DI BISACCIA. Un nuovo rinvio, ancora una discussione e chissà
se si giungerà infine a un accordo. Emerge questo dopo
l’incontro che si è tenuto ieri l’altro, fino a tarda serata,
presso la sede di Montenero viva. La riunione è la seconda tra i
vertici di Italia dei valori, Partito democratico, Sinistra e
liberà e i movimenti Piazza pulita e Montenero viva. L’obiettivo
sempre quello di raggiungere un’intesa e presentare una lista
unitaria alle comunali di marzo. A proporre la
riappacificazione, dopo mesi di aspri litigi per l’edilizia
convenzionata alla marina e altro, è stata l’Idv. Avveniva la
settimana scorsa, subito dopo che i leader nazionali Pierluigi
Bersani e Antonio Di Pietro stipulavano un’alleanza per le
elezioni regionali.
I convenuti non si sbottonano su quanto è stato detto lunedì e
con certezza si sa solo che torneranno a vedersi stasera. Da
alcune indiscrezioni, tuttavia, par di capire che non sarà
facile arrivare a un’intesa. Pd e Idv non avrebbero ancora
trovato un accordo sulla spinosa questione dell’edilizia
convenzionata alla marina, l’argomento che ha diviso
profondamente la maggioranza e per il quale i dipietristi hanno
presentato un ricorso al Tar assieme a Montenero viva e alla
Provincia.
Sembrerebbe che l’Idv voglia ripartire dalla sospensiva ottenuta
dal Tribunale amministrativo. In sostanza indurre Giuseppe
Chiappini (Pd) e Mauro Natalini (Sinistra e libertà) ad
ammettere l’errore e rivedere le proprie posizioni favorevoli al
progetto. Questi, invece, proprio durante l’ultimo incontro
avrebbero avanzato una propria proposta per giungere a un
compromesso. I dettagli non si conoscono, ma una risposta
dell’Italia dei valori potrebbe arrivare stasera. Da essa
dipenderebbe la decisione di Chiappini e Natalini: continuare
sulla già avviata strada di una propria lista, oppure
riunificarsi con l’Idv.
Anche nell’incontro di lunedì, infine, non sarebbe stato
trattato il nodo della candidatura a sindaco di Margherita
Rosati, esponente Pd scelta però dai dipietristi. Se ne parlerà,
eventualmente, solo una volta risolta la divergenza
sull’edilizia convenzionata. R.d’A.
Sabato la prima riunione tra l'Idv
e le altre forze di centrosinistra
Lista unica, si decide stasera
La maggioranza: mai più con i dipietristi
MONTENERO
DI BISACCIA. Nulla di fatto e ogni decisione rinviata a stasera.
Si incontreranno di nuovo alle 20.00, infatti, le forze di
centrosinistra che già sabato si sono viste nella sede di
Montenero viva. A convocare la riunione era stata l’Italia dei
valori, intenzionata a ricucire lo strappo con il Partito
democratico e arrivare a una lista unitaria per le prossime
comunali. Al tavolo hanno partecipato anche i movimenti Piazza
pulita e Montenero viva, ma non Costruire democrazia, non
invitata.
Su cosa è stato detto gli interessati mantengono il riserbo, ma
qualche indiscrezione è filtrata. Giuseppe Chiappini (Pd) e
Mauro Natalini (Sinistra e libertà), avrebbero mostrato una
certa apertura a una riunificazione con l’Idv. Va infatti
ricordato che da mesi il centrosinistra montenerese è spaccato,
in modo clamoroso da quando è esplosa la questione dell’edilizia
convenzionata alla marina. Un argomento questo, che però non
sarebbe stato trattato nella riunione di sabato. Così come non
sarebbe stata affrontata la questione del candidato a sindaco.
In altre parole non si sarebbe parlato di Margherita Rosati,
indicata dai dipietristi come capolista nonostante facesse parte
del direttivo Pd, causando per questo non pochi contrasti con i
democrat. Dal canto suo Piazza pulita avrebbe confermato le sue
richieste: candidatura della Rosati e nessun uscente in lista.
Torneranno tutti a riunirsi stasera, dopo essersi consultati con
le rispettive basi, e si vedrà se sarà raggiunta un’intesa.
Gli occhi sono puntati principalmente su Chiappini e Natalini,
che nei giorni scorsi hanno già avviato le pratiche per proporre
la lista Progresso e libertà. Si fonderanno con l’Italia dei
valori? E se sì, cosa faranno assessori e consiglieri di
maggioranza uscenti? Continueranno le manovre già avviate per
correre con un’altra lista, frutto della fusione con elementi di
minoranza e con leader Nicola Travaglini? La componente che fa
capo al sindaco Giuseppe D’Ascenzo, d’altronde, sta sempre più
facendo capire di non essere disposta a tornare con l’Idv.
Troppo grave la frattura creatasi negli ultimi mesi. Viceversa,
più possibilisti si sono sempre mostrati Chiappini e Natalini:
il primo intenzionato a candidarsi lui stesso a sindaco, l’altro
indisponibile a sancire un’alleanza con persone che finora ha
contrastato in Consiglio comunale. Resta da capire solo se
andranno con l’Italia dei valori o se correranno con una propria
lista. Dopo la riunione di stasera potrebbe sapersi in proposito
qualcosa di più. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 1
febbraio 2010
Nella foto: i
partecipanti alla riunione di sabato poco prima che questa
iniziasse