Si terrà
il 1° maggio la festa di ringraziamento della
lista vincente
Toto-deleghe, le
prime indiscrezioni
Il
sindaco ancora non annuncia le cariche assegnate agli assessori
MONTENERO
DI BISACCIA. Fatta la giunta, pronta la festa per la vittoria,
restano ancora un mistero le deleghe da assegnare agli
assessori. A un mese dall’insediamento dell’amministrazione
comunale, guidata dal neo primo cittadino Nicola Travaglini,
questo per sommi capi il quadro. Ma, come sempre in assenza di
dichiarazioni ufficiali, le indiscrezioni si fanno strada. E
vogliono che gli incarichi che nei prossimi giorni saranno
affidati ai quattro componenti della giunta siano così
sintetizzabili.
All’unica donna in maggioranza, Gianfranca Marchesani,
dovrebbero andare Bilancio e Politiche sociali, mentre ad Angelo
Magagnato i Lavori pubblici. Per gli altri due assessori,
invece, Manutenzione per Giuseppe Murazzo e riconferma alla
Cultura per Giuseppe Di Pinto (che è anche vice sindaco). Sulla
scorta di quanto fatto dal suo predecessore, nonché ex
avversario Giuseppe D’Ascenzo, il sindaco Travaglini dovrebbe
tenere per sé l’Urbanistica.
Naturalmente si aspetta la conferma, la quale dovrebbe arrivare
entro il primo maggio. In questa data è infatti in programma la
festa di ringraziamento per la vittoria elettorale. I componenti
della lista Uniti per Montenero la terranno in piazza, nel tardo
pomeriggio della giornata dedicata ai lavoratori. Una scelta
probabilmente casuale, che però cade nella celebrazione
storicamente usurpata dalla sinistra, non senza
un’ingiustificata presunzione. Una casualità che al tempo stesso
suona come ulteriore conferma che nel centro bassomolisano è
stato interrotto il dominio venticinquennale delle forze
progressiste. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 28
aprile 2010
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
I gruppi
di minoranza Montenero in Comune e Idv
intervengono sulla nomina del presidente del Consiglio
No all'aumento del
costo della politica
"Bisogna distribuire le spese senza altri aggravi sulle casse
comunali"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Pur
condividendo l’istituzione del presidente del Consiglio comunale
così come prevista dallo Statuto vigente, come organo di
garanzia e trasparenza dell’attività consiliare a tutela dei
diritti e delle prerogative dei consiglieri, con importante
funzione di controllo e collegamento tra la giunta e il
Consiglio, ritengono sia assolutamente necessario collegare la
figura all’economicità della spesa pubblica”. La pensano così i
consiglieri di minoranza Cristiano Di Pietro, Michelino Borgia,
Margherita Rosati e Adriano Potalivo, eletti nella lista
Montenero in Comune ed appartenenti al gruppo omonimo ed a
quello dell’Italia dei valori. In una nota intervengono
sull’appena eletta figura istituzionale che, dalla prossima
volta e nella persona di Domenico Porfido, dirigerà i lavori
delle assise civiche.
“Il contenimento dei costi
della politica e della spesa pubblica in generale, è un tema
fortemente sentito dai cittadini e dall'opinione pubblica – si
legge nel comunicato -. I conti pubblici sono fortemente
condizionati da una legislazione corporativa che tende a
soddisfare le esigenze delle categorie più forti e meglio
rappresentate e non a curare gli interessi generali del Paese e
delle fasce più deboli”. E’ perciò ricordato l’impegno del
leader Idv Antonio Di Pietro per “abbattere i costi eccessivi
della politica”. Ma non solo, perché anche a Montenero, “durante
la trascorsa amministrazione, il gruppo consiliare dell’Italia
dei valori aveva avanzato una proposta in tal senso”. Si
trattava di una mozione che “prevedeva una revisione degli
emolumenti spettanti ai componenti della giunta da ripartirsi in
quota pari per la compensazione derivante dall’istituzione del
presidente del Consiglio comunale”. Un’iniziativa che, a
giudizio dell’Idv, “non ha però avuto seguito a causa della
deliberata volontà dell’ex sindaco di avocare a sé anche le
attività di direzione dei lavori del Consiglio”.
Alla luce di tutto ciò i gruppi Idv e Montenero in Comune
propongono al sindaco Nicola Travaglini di “rivedere il compenso
elargito” alla nuova figura, “in modo da non gravare sul
bilancio comunale attraverso ulteriori spese e, altresì, a
valutare la possibilità di rivalutare il carico remunerativo
posto a favore della giunta, al fine di perequare il compenso
spettante al presidente del Consiglio comunale di nuova
istituzione con gli indennizzi previsti a favore dei componenti
la giunta comunale”. Tradotto: la spesa attualmente sostenuta
per i quattro assessori dovrà essere ridistribuita in modo da
coprire anche la presidenza del Consiglio, che costerà poco meno
di trecento euro al mese lordi.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 25 aprile 2010
Nella foto da sin.
Margherita Rosati, Adriano Potalivo, Michele Borgia e Cristiano
Di Pietro
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Parte l'era Travaglini, il
primo Consiglio comunale con nomina del presidente
(20/04/2010)
Posati gli
scogli
Erosione della
costa: la Regione rimedia
MARINA
DI MONTENERO. Un lavoro programmato dall’estate scorsa e che in
questi giorni sta trovando attuazione pratica. E’ in corso la
posa di scogli frangiflutti sul tratto di mare compreso tra i
porti turistici di San Salvo e Montenero. L’intervento mira a
contrastare l’erosione costiera che, da decenni, affligge in
modo particolare il tratto di spiaggia più a nord del litorale
molisano.
A commissionare i lavori è la Regione, che ha competenza in
materia e che era già intervenuta nel giugno 2009 a seguito del
grido di allarme del titolare di un camping. Alla vigilia
dell’estate, infatti, la spiaggia antistante allo stabilimento
era stata completamente annientata dalle onde. Per il momento
era trasportata della sabbia, al fine di salvare la stagione
ormai alle porte, ma da Palazzo Moffa arrivava la garanzia che
al più presto ci sarebbe stato un intervento più duraturo.
Ed è quello che in questi giorni sta alzando le barriere
protettive fatte di grossi massi, i quali impediranno alle onde
di erodere la battigia. Soddisfazione da parte degli operatori
turistici della Costa Verde, che con tanta fatica da anni
lavorano in condizioni non sempre ottimali. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 25
aprile 2010
Foto gentilmente
concessa dal camping Sabbia d'oro
A breve
l'assegnazione delle deleghe assessorili,
il restauro
della torre di Montebello e la revisione del Piano regolatore
Primi passi da
sindaco, parla Travaglini
Intervista al neo primo cittadino di Montenero, al lavoro da
circa venti giorni
A maggio la visita del premier Berlusconi nel paese natale di
Antonio Di Pietro
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Uscito vittorioso alle comunali di fine
marzo, il sindaco Nicola Travaglini è balzato agli onori della
cronaca nazionale per aver battuto Di Pietro nel suo paese.
Nelle righe seguenti le sue prime impressioni con la fascia
tricolore addosso. Ed anche l’annuncio a sorpresa sulla
possibilità di una visita di Silvio Berlusconi a Montenero, come
ormai si vocifera dal giorno della vittoria.
Oltre venti giorni dalle elezioni e ancora non si conoscono
le deleghe degli assessori. Come mai questo ritardo?
“Non c’è nessun ritardo, stiamo semplicemente ancora ragionando
un attimino sulle deleghe e credo che nel giro di una giornata,
massimo, due darò tutte le deleghe. Stiamo valutando le
situazioni nei vari settori e in base alla disponibilità di ogni
assessore. Nessun ritardo particolare, vuole soltanto essere una
decisione presa in piena coscienza”.
Ha detto in più occasioni che entro i primi cento giorni
sarebbe partito il restauro della torre di Montebello.
“Confermo quello che ho detto – risponde deciso il giovane
sindaco -, ci saranno atti ufficiali che avvieranno i lavori,
anzi dalle notizie che ho a fine giugno potremmo già sapere chi
è che dovrà eseguirli”.
Problemi con il ministero dei Beni culturali, che a suo tempo
aveva cominciato il restauro, non ci sono?
“No, assolutamente”.
Berlusconi verrà o no a Montenero?
“Verrà, non so qual è la data precisa, però probabilmente nel
mese di maggio farà una visita. Credo che sia un momento
importante, aldilà di quella che può essere la motivazione
politica nel senso stretto della parola. In quell’occasione
parleremo dei problemi che Montenero ha, innanzitutto in termini
di infrastrutture, lì dove vorremmo lavorare bene e avremo
necessità di fondi di una certa importanza. Metteremo in risalto
questa necessità chiedendo, se è possibile, un patto per lo
sviluppo di questa zona”.
Il premier potrebbe finalmente terminare l’interminabile
strada Mare-Collina?
“E’ tra quelle opere che noi riteniamo strategiche per lo
sviluppo del nostro territorio. Purtroppo se ne parla da tempo,
ma quello che è stato fatto con il tratto attuale riteniamo non
essere un lavoro valido e funzionale. Quindi siamo convinti di
dover rimettere mano su quella che sarà la strada di
collegamento tra il centro urbano e la zona a mare. Ed è, come
detto, una delle opere fondamentali su cui lavoreremo, anche
nell’occasione in cui dovesse venire Berlusconi”.
Cosa sta facendo in questi primissimi giorni di
amministrazione, si leggeva in un comunicato di primi passi per
rivedere il Piano regolatore.
“E’ necessario capire qual è la situazione dei diversi settori,
però così come abbiamo detto in campagna elettorale, uno dei
primi lavori su cui ci impegneremo è rivedere il Prg, perché ci
rendiamo conto che non risponde più alle esigenze attuali in
termini di investimenti e di sviluppo. Abbiamo già avviato
questa fase – prosegue Travaglini -, stiamo valutando alcune
cose. Sappiamo che ci saranno dei problemi, ma lavoreremo sodo
al riguardo”.
Intende revisione generale del Piano o solo su singoli punti?
“La revisione sarà generale, però dobbiamo ancora capire le
modalità per arrivarci”.
Ultima domanda: per conoscenti e amici è ancora Nicola o è
sindaco?
“Questo lo hanno deciso loro, mi chiamano ancora Nicola e io ne
sono felice”.
Il Quotidiano del Molise 23
aprile 2010
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Video dell'intervista al sindaco Nicola Travaglini
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Montenero
di Bisaccia. La grande manifestazione ha premiato più volte il
‘nettare di Bacco’ locale
Vinitaly, il Molise
brinda al successo
Dragani:
“Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Il nostro lavoro
continua”
MONTENERO
DI BISACCIA. Due diplomi di Gran menzione: per il Molise Doc
Cabernet Sauvignon “Clivia “ 2007 e per il Terre degli Osci Igt
Chardonnay “Aere” 2009. Questi gli importanti riconoscimenti che
la Cantina San Zenone riporta dall’ultimo Vinitaly di Verona,
nell’ambito del Concorso enologico internazionale. Una
partecipazione fruttuosa quella della cooperativa montenerese
alla celebre kermesse veneta, tutta dedicata al nettare di
Bacco.
“Stiamo vivendo senza dubbio un momento felice per i vini
molisani – il commento della presidente della San Zenone,
Loredana Dragani – ma lo è ancora di più per la nostra realtà
cooperativa. Il consueto appuntamento internazionale del
Vinitaly ci ha testimoniato ancora una volta la grande capacità
della Cantina San Zenone di competere sia sul mercato nazionale
che su quello internazionale. I diplomi di Gran menzione
ottenuti dal Clivia 2007 e dall’Aere 2009 ci confermano che
stiamo lavorando nella direzione giusta e ci stimolano ad
esprimere maggiormente il nostro impegno e la nostra volontà per
raggiungere traguardi ambiziosi. Sono particolarmente felice per
questi riconoscimenti, perché gratificano tutti coloro che
lavorano con amore e con dedizione presso la nostra Cantina
sociale ed in particolare gratificano i nostri 200 soci, alle
spalle dei quali ci sono altrettante aziende agricole
molisane”.
L’azienda vanta circa trentacinque anni di attività ed è capace
di stoccare 88.000 ettolitri di vino, di cui l’80 per cento di
rosso (Montepulciano, Sangiovese e Cabernet Sauvignon) e il 20
per cento di bianco (Trebbiano, Chardonnay e Falanghina). Quanto
basta, a giudizio dei vertici societari, per “programmare una
seria campagna di diffusione dei propri vini sul mercato
estero”. Ad esempio in Inghilterra, Belgio, Canada, Usa e
Svezia, dove la San Zenone mira a esportare i suoi prodotti in
bottiglia. I segnali sarebbero già incoraggianti, dal momento
che in Scandinavia già è introdotto il vino montenerese. “Va
sottolineato – si legge sempre nel comunicato dell’azienda – che
la San Zenone esprime una forte valenza sociale, svolgendo un
ruolo primario nell’economia del territorio. I soci coltivatori,
infatti, producono uve selezionate che affidano poi agli
agronomi ed agli enologi, i quali danno vita ad un prodotto
unico, frutto di una combinazione di doti umane ed attaccamento
alla terra”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 22
aprile 2010
Nella foto la
Cantina San Zenone e sullo sfondo Montenero di Bisaccia (foto
dell'azienda)
Ieri sera
il primo Consiglio comunale.
Ufficializzata la giunta: assessori Marchesani, Murazzo,
Magagnato e Di Pinto
Montenero, parte
l'era Travaglini
Eletto
il presidente dell'assise. Ma è bagarre con la minoranza per il
vice: tutto rinviato
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Parte con il pubblico delle grandi
occasioni la nuova amministrazione. Invece per conoscere le
deleghe degli assessori bisogna aspettare ancora qualche giorno
e, infine, non c’è accordo sull’istituzione della presidenza del
Consiglio. Questo in sintesi il contenuto della riunione che,
ieri sera, ha visto per la prima volta adunati i diciassette
consiglieri comunali appena eletti. A presiedere la seduta il
sindaco Nicola Travaglini, che indossando la fascia tricolore ha
recitato la formula “giuro di osservare lealmente la
Costituzione italiana”. Subito dopo la conferma degli incarichi
di giunta. I quattro assessori sono Gianfranca Marchesani,
Giuseppe Murazzo, Angelo Magagnato e Giuseppe Di Pinto. Ma per
conoscere quali saranno le deleghe che affiderà a ognuno di
loro, ha spiegato lo stesso Travaglini, bisognerà pazientare
ancora qualche giorno.
Dalla
minoranza, che è costituita da due liste a loro volta diventate
tre gruppi, sono arrivati gli auguri alla maggioranza.
Margherita Rosati ha ripercorso anche i motivi che hanno portato
il centrosinistra a dividersi, accusando senza mezzi termini
Giuseppe Chiappini. Seduto accanto, quest’ultimo ha evidenziato
come sia stato impossibile raggiungere un accordo prima delle
liste. Infine ha rimesso palla a centro il sindaco: avendo
ottenuto quasi il quarantotto per cento dei voti, la sua tesi,
avrebbe vinto anche in un confronto a due.
In chiusura l’attesa nomina del presidente del Consiglio
comunale. Travaglini ha annunciato che la maggioranza avrebbe
votato Domenico Porfido ed ha invitato l’opposizione a indicare
un suo nome per la vice presidenza. In sintesi: votare
all’unanimità tutte e due le cariche.
Dai banchi della minoranza Michele Borgia si è detto
insoddisfatto per il metodo adottato e che avrebbe preferito più
coinvolgimento. Chiappini ha invece confermato la sua
contrarietà, preferendo che a condurre le assise resti il
sindaco, come avvenuto finora. Principi di maretta tra le tre
fazioni e infine il voto, partendo da quello che doveva indicare
il presidente. Dodici voti per Porfido (quelli della
maggioranza, anche se lo scrutinio era segreto), 4 schede
bianche, mentre Chiappini non ha partecipato. Subito dopo
l’elezione della vice presidenza, che si è conclusa con un nulla
di fatto. La maggioranza ha infatti lasciato bianco il
foglietto, tranne uno che ironicamente ha scritto Chiappini. Gli
altri quattro di opposizione hanno votato per la Rosati. Non
essendo stati raggiunti i dodici voti, necessari in prima
battuta, si provvederà nella prossima riunione, che già sarà
presieduta da Porfido.
Il Quotidiano del Molise 20
aprile 2010
Nelle foto: in
alto a sinistra la minoranza, a destra la maggioranza; in basso
Travaglini mentre indossa la fascia tricolore
Temi correlati:
Il video del primo Consiglio comunale su Montenerolife.it
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libro "L'era D'Ascenzo - Montenero di Bisaccia negli anni
Duemila" di Rossano D'Antonio
Il primo
cittadino ufficializza i nomi degli assessori. A sorpresa Di
Pinto vice sindaco
Travaglini: ecco la
mia squadra
"Stiamo
rispettando la tabella di marcia. Le deleghe si conosceranno in
Consiglio"
MONTENERO
DI BISACCIA. E’ Giuseppe Di Pinto il vice sindaco. La notizia,
per molti versi a sorpresa, arriva dalla più ufficiale delle
fonti: il Comune. Infatti in una nota la nuova amministrazione
annuncia la composizione della giunta, confermando in toto
quanto riportato ieri su queste colonne in base, evidentemente,
a fondate indiscrezioni. Accanto a Di Pinto, pertanto, il
sindaco Nicola Travaglini schiererà Gianfranca Marchesani,
Angelo Magagnato e Giuseppe Murazzo.
“Stiamo rispettando la tabella di marcia che ci siamo dati –
afferma nella nota il neo primo cittadino – per dare fin da
subito al paese una squadra capace di fornire risposte alle
aspettative della cittadinanza e per dare il primo vigoroso
impulso alla nostra azione amministrativa”.
Per conoscere le singole deleghe bisognerà invece aspettare il
primo Consiglio comunale, in programma per lunedì alle 19.00 e
avente cinque punti all’ordine del giorno. Oltre a convalida
eletti, giuramento ecc., sarà istituito – per la prima volta a
Montenero – il presidente del Consiglio comunale. Servirà
all’uopo la cosiddetta maggioranza qualificata, cioè i due terzi
dell’assemblea (dodici consiglieri su diciassette). Come
previsto dallo Statuto comunale, la figura dovrà essere scelta
tra coloro che non fanno parte della giunta. Secondo insistenti
voci l’incarico sarà affidato a Domenico Porfido, mentre quello
del vice spetterà a un esponente della minoranza.
Come detto, arriva a sorpresa la nomina a vice sindaco di
Giuseppe Di Pinto, trentacinquenne assessore alla Cultura nella
legislatura appena finita e di due anni più giovane di
Travaglini. Nei giorni scorsi girava voce che sarebbe stato il
cinquantaquattrenne Murazzo a fregiarsi del titolo, tesi ormai
smentita in via ufficiale. Altresì era ormai divenuto chiaro che
non solo gli appetiti assessorili, ma anche l’ambizione alla
carica di vice era al centro del dibattito interno alla
maggioranza. Tant’è che la formazione della giunta è arrivata
solo poco prima del Consiglio, a sua volta convocato entro il
limite massimo consentito di venti giorni dopo le elezioni.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 18
aprile 2010
Nella foto da
sinistra Nicola Travaglini e Giuseppe Di Pinto
In attesa
dell'ufficializzazione da parte di
Travaglini fioccano le indiscrezioni
Giunta: ecco i
quattro assessori
L'ex
sindaco D'Ascenzo è riuscito a piazzare i suoi uomini e tenere
fuori il suo omonimo
MONTENERO
DI BISACCIA. Ha avuto successo la cordata anti D’Ascenzo, il
quale non è l’ex sindaco Giuseppe, bensì Pasqualino. Il
consigliere di maggioranza, eletto nella componente di
centrosinistra della lista vincitrice delle comunali, pare che
debba definitivamente dire addio a un posto in giunta. E così
dovrebbe essere Giuseppe Murazzo a diventare assessore, assieme
a Giuseppe Di Pinto, Angelo Magagnato e Gianfranca Marchesani.
Questi ultimi due in quota centrodestra all’interno della lista
Uniti per Montenero.
Questo emergerebbe dall’ultima riunione dei neo eletti, tenutasi
mercoledì sera, ma il condizionale è d’obbligo in attesa del
primo Consiglio comunale. Infatti solo lunedì prossimo, venti
giorni dopo le elezioni, finalmente si conosceranno in via
ufficiale i nomi dei quattro assessori, annunciati dal sindaco
Nicola Travaglini.
Intanto, però, le indiscrezioni fioccano e confermano che
arrivare all’esecutivo si sta rivelando impresa molto ardua. E
che sta mettendo a dura prova il giovane primo cittadino, tirato
per la giacchetta da più parti. Pasqualino D’Ascenzo avrebbe
cercato fino all’ultimo di far valere la sua dote elettorale
(150 voti, quarto eletto), ma si sarebbe trovato contro gli
altri consiglieri facenti riferimento al fu centrosinistra: i
già citati Di Pinto e Murazzo, più Angelo D’Amario e Donato
Benedetto. “Non ci sentiamo rappresentati da lui” avrebbero
detto i quattro che, secondo alcune fonti, durante le trattative
per comporre la giunta sono rimasti sempre in contatto con l’ex
sindaco D’Ascenzo. Ironia della politica, a spegnere il sogno
assessorile di Pasqualino sarebbe stato perciò un suo omonimo,
ma non parente. Infatti non è più un mistero che l’ex primo
cittadino non solo abbia partecipato attivamente alla formazione
della lista, indicando suoi elementi, ma che abbia anche avuto
voce in capitolo nella formazione della giunta. Tant’è che i
suoi consiglieri di riferimento hanno aspettato che tornasse
dalla Sicilia per avanzare le proprie proposte a Travaglini.
Pasqualino D’Ascenzo, viceversa, è considerato vicino all’ex
assessore e consigliere comunale Antonino D’Antonio, del quale è
cugino e che, a questo punto, può essere considerato
definitivamente fuori dalla stanza dei bottoni. L’opera avviata
nel 2003 dal vecchio sindaco, ossia sterilizzare politicamente
il suo ex vice, può dirsi completata. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 16
aprile 2010
Nella foto da sin.
Nicola Travaglini, Pasqualino D'Ascenzo e Giuseppe Murazzo. Il
giovane dietro è il consigliere Nicola Lallopizzi.
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Mafalda. L'azienda abruzzese non ha
accettato la sentenza del Tar
Biomasse, si
ricorre al Consiglio di Stato
MAFALDA.
Non si fa attendere la replica della ditta interessata a seguito
della sentenza sfavorevole del Tar pubblicata qualche giorno fa.
Dopo l’accoglimento del ricorso di cittadini e associazioni,
contrari alla paventata centrale a biomasse nella zona
artigianale, la Dafin annuncia che si appellerà al Consiglio di
Stato. L’azienda abruzzese in una nota “evidenzia che la
sentenza, giunta a cantiere in corso, non formula nel merito
alcuna censura di carattere ambientale al progetto, ma fa
piuttosto perno su un frainteso aspetto della disciplina
edilizia, di cui peraltro l’unico soggetto responsabile sarebbe
il Comune di Mafalda.
Dafin spa rimane pertanto
confidente nel buon esito del giudizio e si appresta ricorrere
al Consiglio di Stato per ottenere conforto
delle proprie ragioni. Gli investimenti e lo sforzo
imprenditoriale dei soci e della società non rallenteranno e il
progetto di sviluppo locale non sarà interrotto”.
L’argomento è quello che tiene banco a Mafalda ormai da un anno
e mezzo, vedendo molti cittadini schierarsi contro la centrale
elettrica che dovrebbe prendere il posto della Smi. La passata
amministrazione, guidata da Nicola Valentini, era tra i
promotori. Di avviso diverso l’attuale, capeggiata dal sindaco
Egidio Riccioni, il quale ha accolto con soddisfazione la
sentenza del Tar. A questo punto non resta che aspettare il
responso del Consiglio di Stato. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 15
aprile 2010
Nella foto una
veduta dell'area dove era prevista la centrale a biomasse di
Mafalda
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Biomasse: il Tar dice no
(10/04/2010)
L'affaire
biomasse a Mafalda, tutti gli articoli
Aspettando
Berlusconi a Montenero
MONTENERO
DI BISACCIA. Verrà o no Berlusconi? E chi lo sa, certo è che se
ne parla almeno dal 29 marzo a sera. Da quando, in sostanza,
Nicola Travaglini è diventato sindaco battendo la lista
sponsorizzata da Antonio Di Pietro nel suo paese. E’ accaduto
con una formazione civica, forte del decisivo ingresso di
elementi di centrosinistra, ma la sera ugualmente il gotha
regionale di centrodestra è venuto a Montenero. Il presidente
Michele Iorio, Gianfranco Vitagliano, Luigi Velardi, tutti a
complimentarsi col neo primo cittadino, a farsi riprendere e
intervenire nella diretta televisiva di Telemolise.
Dopo un po’ la telefonata inattesa con il politico più potente
d’Italia: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E il
cavaliere, raggiante per la sconfitta del suo acerrimo nemico
Tonino proprio nel suo paesino, ha detto una prima volta che
sarebbe venuto a Montenero. E fin lì poteva passare come una
battuta partita dal cuore in un momento di giubilo. Invece il
premier ha confermato la volontà di venire in Molise durante il
comizio di Antonio Di Brino a Termoli, qualche giorno prima del
ballottaggio per eleggere il sindaco in riva all’Adriatico. Le
cose si fanno più serie: se l’ha detto ben due volte, può darsi
che davvero Berlusconi venga a Montenero e Termoli.
Ma cosa accadrebbe se venisse? Certo a Dipietropoli
l’accoglienza non sarebbe la stessa dell’altra città,
tradizionalmente di centrodestra. Nel paese di Tonino ha vinto
per venticinque anni di seguito il centrosinistra e non è detto
che si sia pronti ad accogliere il simbolo dell’antidipietrismo.
Questo nonostante la sonora sconfitta che i suoi concittadini
hanno rifilato all’ex pm di Mani pulite. Senza scomporsi, né
preoccuparsi più di tanto dinanzi agli appelli degli ultimi
giorni: non fatemi perdere altrimenti finisco su tutti i
giornali. Intanto il popolo di internet, o almeno una parte di
esso, si è già mobilitato. Su Facebook è stato creato il gruppo
“Montenero non vuole Berlusconi”, pronto a scatenare la protesta
qualora il Cavaliere arrivasse davvero. Da verificare
l’efficacia pratica, qualora si passasse dal mondo virtuale di
internet a quello reale.
Altresì, se Berlusconi venisse, rimarrebbe da saldare un
conticino che ha in sospeso con i monteneresi dall’aprire 2008,
epoca delle elezioni politiche che lo videro tornare a Palazzo
Chigi. Nel celebre salotto di Porta a Porta, mettendo in dubbio
il titolo giurisprudenziale di Antonio Di Pietro, disse: “(…)
come è impossibile che a Montenero della Bisaccia (sic) dove
sembra che l'unico laureato fosse il farmacista, nessuno
sapesse, nemmeno i genitori di Di Pietro, che lui si stava
laureando con voti brillantissimi". Una battuta che non piacque
affatto ai monteneresi, molti dei quali ancora aspettano le
scuse del premier. Chissà che non arrivino anch’esse, sempre che
decida di venire a burlare in casa il nemico dopo una sconfitta
per certi versi annunciata. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 13
aprile 2010
Nella foto Nicola
Travaglini e Michele Iorio
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Line
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libro "L'era D'Ascenzo - Montenero di Bisaccia negli anni
Duemila" di Rossano D'Antonio
Convocata
per lunedì la riunione dei neo eletti.
Alcune indiscrezioni
Comune, prime
ipotesi di giunta
L'ex
sindaco Giuseppe D'Ascenzo dalla Sicilia prova a "formare" il
nuovo esecutivo
di
Rossano D'Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Cinque i punti all’ordine del giorno nel
primo Consiglio comunale di legislatura, convocato per lunedì 19
aprile alle sette di sera. Nel frattempo per il nuovo sindaco
Nicola Travaglini c’è da formare la giunta. Mentre sul fronte
della minoranza si consuma l’ennesima lotta intestina al
centrosinistra, vale a dire su chi dovrà rappresentare il
Partito democratico.
LA GIUNTA. Voci di corridoio vogliono che la composizione
dell’esecutivo sarà terminata all’inizio della prossima
settimana, perciò in tempo utile per la prima riunione pubblica.
Confermata l’istituzione della presidenza del Consiglio
comunale, che sarà individuata già nella seduta di lunedì 19.
Con ogni probabilità l’incarico sarà affidato a Domenico
Porfido, mentre il ruolo di vice dovrebbe spettare a un
esponente di minoranza. Inutile dire che ciò significherà
convocare le assise solo quando ci sarà il presidente di
maggioranza, a meno di voler lasciare i lavori (interventi,
repliche ecc.) a uno dell’opposizione.
Per quanto riguarda gli assessori, invece, resterebbero da
definire alcuni dettagli. La prassi che Travaglini starebbe
seguendo vedrebbe premiati i primi eletti. Di conseguenza dopo
Porfido, nella componente di centrodestra della lista vincitrice
delle comunali, dovrebbero entrare Gianfranca Marchesani e
Angelo Magagnato.
Invece dubbi arrivano passando nell’ala proveniente dal
centrosinistra. Giuseppe Di Pinto sembra viaggiare spedito verso
la nomina/riconferma, ma è sul nome del quarto uomo che tutto si
ingarbuglia. Addirittura ci sarebbe la longa manus dell’ex
sindaco Giuseppe D’Ascenzo, che dalla Sicilia vorrebbe dettar
legge. Il vecchio primo cittadino si trova nell’isola dal figlio
e pare che sia informato telefonicamente di quanto succede al
Palazzo. Sono sempre più insistenti le indiscrezioni che lo
vogliono attento a inserire in giunta un suo fidatissimo: l’ex
vice Donato Benedetto o la new entry Giuseppe Murazzo. Ma al
tempo stesso pare che Pasqualino D’Ascenzo, omonimo ma non
parente dell’ex sindaco, non abbia nessuna intenzione di
rinunciare a far valere i suoi 150 voti. Chi la spunterà?
Dipenderà da Travaglini, il quale entro martedì dovrebbe
sciogliere ogni riserva e farsi affiancare sin dal giorno
successivo dai nuovi quattro assessori. Oltre che decidere se
cedere o meno alle pressioni del predecessore, che a inizio
settimana tornerà.
IL PARTITO DEMOCRATICO. I consiglieri di minoranza Adriano
Potalivo e Magherita Rosati hanno già annunciato di costituire
un gruppo consiliare del Pd, nel quale evidentemente non sarà
ben accetto il collega Giuseppe Chiappini. L’investitura, per i
due eletti di Montenero in Comune, sarebbe la diretta
conseguenza degli accordi pre-elettorali stipulati dalle
segreterie nazionali e regionali del proprio partito con
l’Italia dei valori. Ma Chiappini, al tempo stesso, è ancora il
coordinatore cittadino Pd. Morale: oltre che in campagna
elettorale, litigheranno anche in opposizione.
Il Quotidiano del Molise 11
aprile 2010
Nella foto da sin.
l'ex sindaco Giuseppe D'Ascenzo e l'attuale Nicola Travaglini
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libro "L'era D'Ascenzo - Montenero di Bisaccia negli anni
Duemila" di Rossano D'Antonio
La
sentenza del Tribunale amministrativo blocca l'installazione
della centrale.
Soddisfazione in paese
Biomasse, il Tar
dice no
Respinto il progetto caldeggiato dall'ex maggioranza guidata da
Valentini
MAFALDA.
La centrale a biomasse non s’ha da fare. E’ quanto ha sancito il
Tar Molise ieri l’altro, ponendo un primo punto fermo in una
vicenda che tanto ha fatto discutere nel piccolo centro. Il
Tribunale amministrativo ha emesso la sentenza dopo l’udienza
che si è tenuta lo scorso 24 marzo, accogliendo tre dei quattro
ricorsi presentati da cittadini, comitati e l’associazione dei
consumatori Codacons. Con il provvedimento appena emesso sono
così annullati la delibera di Consiglio comunale, la determina
dirigenziale della Regione Molise e gli altri pareri favorevoli
che a suo tempo avevano dato il via libera all’impianto.
L’affaire biomasse ha tenuto banco a Mafalda per mesi, vedendo
contrapposti la scorsa amministrazione comunale, guidata da
Nicola Valentini, e molti cittadini, oltre che l’allora
minoranza consiliare. Seguivano dibattiti con l’intervento di
esperti, manifestazioni di piazza, striscioni, cortei con
trattori agricoli ecc. Per l’ex maggioranza era un’occasione da
non perdere, rientrante nel cosiddetto Progetto Mafalda, ossia
produzione di energie rinnovabili sul territorio, da affiancare
ad altre iniziative turistiche come l’albergo diffuso. In
sostanza, secondo l’ex sindaco Valentini, con i benefit
derivanti da impianti come la biomasse si potevano ristrutturare
vecchie case e farle diventare strutture ricettive. Di avviso
opposto i contrari, parecchi a dire il vero, secondo i quali
l’impianto avrebbe inquinato e rovinato irrimediabilmente la
vallata del Trigno. L’ubicazione, infatti, era prevista nella
zona artigianale, al posto dello stabilimento di prefabbricati
Smi-Marrollo. Il quale, tuttavia, ha chiuso lo stesso i
battenti, lasciando a casa i lavoratori. Altresì a Valentini era
contestato un potenziale conflitto di interessi, essendo lo
stesso sindaco e contemporaneamente presidente di una banca che
avrebbe partecipato al progetto. Tutto finiva nella campagna
elettorale delle comunali 2009, al termine della quale a vincere
era Egidio Riccioni, apertamente schierato dalla parte di chi
non voleva la centrale alimentata da scarti di agricoltura e
vinacce.
Dopo la sentenza del Tar c’è sì soddisfazione in paese. Un po’
meno, probabilmente, tra gli operai della Smi rimasti a casa,
che hanno perso anche la speranza di essere in parte riassunti
nel nuovo impianto. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 10
aprile 2010
Nella foto una
veduta dell'area dove era prevista la centrale a biomasse di
Mafalda
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L'affaire
biomasse a Mafalda, tutti gli articoli
L'ex
sindaco D'Ascenzo vorrebbe piazzare un suo
uomo affianco al primo cittadino
Travaglini tace e
lavora per l'esecutivo
Nessun
problema nel centrodestra: Marchesani e Magagnato in pole
position
MONTENERO
DI BISACCIA. Probabilmente quasi mai è un parto indolore quello
che dà alla luce una giunta a inizio mandato. E pare che
l’esecutivo che il nuovo sindaco Nicola Travaglini si avvia a
varare non faccia eccezione. Dopo le trionfali elezioni di fine
marzo, con conseguente risalto sulla stampa nazionale per aver
battuto Antonio Di Pietro nel suo paese, bocche cucite più che
mai. Niente interviste, dichiarazioni, comunicati stampa. Quiete
assoluta. Il nuovo inquilino del Palazzo di città è già al
lavoro regolarmente. Ogni giorno, e per svariate ore, è in
municipio, gira per sopralluoghi con i tecnici ecc. Ma di dire
qualcosa su chi lo affiancherà non se ne parla proprio.
Eppure i venti giorni entro i quali va convocato il primo
Consiglio comunale, con relativa ufficializzazione degli
assessori, si riducono. Resta poco più di una settimana, al
massimo, poi bisognerà uscire allo scoperto. Nel frattempo, ci
sono le immancabili indiscrezioni. Ed a quanto anticipato su
queste colonne domenica, va aggiunto qualche mal di pancia.
Nella componente di centrodestra della grosse koalition tutto
pare filare liscio, con Gianfranca Marchesani e Angelo Magagnato
in pole per un posto in giunta, cui va aggiunta la possibile
istituzione della presidenza del Consiglio, che andrebbe a
Domenico Porfido. Viceversa, sembra che non tutto sia definito
dall’altra parte, ossia nella costola di centrosinistra
confluita nell’alleanza uscita vittoriosa dalle comunali. In
dubbio non sarebbe più di tanto la nomina di Giuseppe Di Pinto,
già assessore nella passata legislatura, quanto quella del
quarto uomo. Sarà Pasqualino D’Ascenzo, forte di 150 voti, o
Donato Benedetto, fermo a quota 103 ma sostenuto dall’ex sindaco
Giuseppe D’Ascenzo?
Questo il dilemma, per il quale non ancora sarebbe arrivata una
soluzione. In altri termini, pare che il vecchio primo cittadino
voglia influire sul nuovo esecutivo comunale, nonostante non si
sia ricandidato e da qualche giorno sia tornato a essere un
normale cittadino. La sua benedizione andrebbe naturalmente su
uno dei suoi uomini inseriti in lista e perciò il più quotato
sarebbe l’ex suo vice Benedetto. La prima gatta da pelare e, par
di capire, prova per dimostrare la propria autonomia per il neo
sindaco Travaglini. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 8
aprile 2010
Nella foto da sin.
Giuseppe D'Ascenzo, Donato Benedetto e Nicola Travaglini
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La
frazione de L'Aquila ringrazia
Arischia
non dimentica la solidarietà di Montenero
MONTENERO
DI BISACCIA. Un gemellaggio reale non è avvenuto, ma la comunità
bassomolisana è molto legata ad Arischia, frazione de L’Aquila
duramente colpita dal terremoto un anno fa. Nel piccolo centro
hanno operato i volontari della Protezione civile montenerese,
mentre altre associazioni, come la Pro Loco e Keste Terre, si
sono adoperate per regalare computer agli alunni delle scuole.
Durante le appena trascorse feste pasquali una gradita sorpresa:
gli auguri e i ringraziamenti sotto forma di lavoretto degli
scolari delle Elementari di Arischia. Il pieghevole, fatto a
mano e con tutte le firme dei piccoli studenti, è arrivato alle
associazioni monteneresi, a dimostrazione che la solidarietà non
si dimentica.
Il Quotidiano del Molise 8
aprile 2010
Gli utenti
di Scattidivita.it in "gara"
Fotoamatori
prendono d’assalto le Coste in cerca dello ‘scatto’ perfetto
MONTENERO
DI BISACCIA. Fotografare che passione, deve essere questo il
leitmotiv degli utenti di
scattidivita.it. Il portale internet, montenerese doc e di
fruizione gratuita, è tutto dedicato all’arte della foto.
Un’idea di Nicola Borgia e che da due anni permette agli
iscritti, oltre cento, di pubblicare le proprie immagini. E ce
ne sono già quasi quattromila, in continua crescita.
Ieri pomeriggio un altro appuntamento “live”, ossia lo Scatti di
vita tour. Diversi utenti del sito si sono riuniti per una
rimpatriata tutta dedicata alle foto. Ognuno con la propria
attrezzatura: stessi soggetti, punti di vista e modalità di
ripresa diversi. I vari obiettivi, spazianti dai dodici ai
trecento mm di focale, hanno preso di mira il rione delle Coste,
il più antico di Montenero. Clic a raffica, un vantaggio del
digitale, tra le secolari case di pietra che per prime hanno
ospitato la comunità che, dal villaggio di Bisaccia, si spostò
sulla vicina collina. Un’anziana signora, incuriosita, ha
pensato di trovarsi di fronte inviati del Comune che stavano
monitorando lo stato del quartiere. Poco dopo si è resa conto di
non poter esternare nessuna lamentela, tanto meno di suggerire
la ripresa di questa o quella scala rotta, ed è tornata a casa
un po’ delusa.
Gli “scattatori” dopo due ore di escursione, nonché una certa
fatica per risalire le ripide stradine, sono tornati ai propri
computer per vedere i risultati e scegliere quali foto
pubblicare. Il tutto nel giro di qualche giorno diventerà un
mega reportage, dove ogni fotoamatore esporrà il suo modo di
riprendere soggetti simili. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 7
aprile 2010
Nella foto un
momento dello Scatti di vita tour di ieri
“La
vittoria del centrodestra è dovuta all’arroganza di
Nicola D’Ascanio”
Pd-Idv, al via la
guerra post elezioni
Chiappini replica alle accuse dei dipietristi sul risultato del
centrosinistra a Montenero
MONTENERO
DI BISACCIA. “Non vi è nulla di più scontato e banale del
tentativo di coprire la propria sconfitta ed i propri errori
addebitando la colpa agli altri”. Inizia così il comunicato di
Giuseppe Chiappini, che replica alle dichiarazioni rese in
conferenza stampa dall’Italia dei valori a Campobasso. Il tutto
dopo la sonora sconfitta rimediata dai dipietristi a Montenero,
dove hanno proposto come candidata a sindaco Margherita Rosati.
La lista Progresso e libertà, che ha raggiunto solo il tredici
per cento, è stata additata dall’Idv quale responsabile della
vittoria di Nicola Travaglini. Questo per aver deciso di correre
da sola. Un’accusa alla quale il capolista Chiappini risponde
con decisione. “A Montenero lo sanno anche le pietre che la
causa della sconfitta del centrosinistra è dovuta all’arroganza,
alla supponenza ed alla presunzione di qualche persona a cui
Antonio Di Pietro ha consegnato il partito dell’Idv locale, cioè
Nicola D’Ascanio che, a sua volta, doveva istruire,
politicamente parlando, Cristiano Di Pietro”.
Di seguito è riassunta la vicenda che ha portato il
centrosinistra a dividersi e sparpagliarsi in tre compagini alle
elezioni comunali. Una crisi che non è nata nella “fase di
presentazione delle liste, bensì sei mesi prima, quando l’Idv
cercò di far cadere l’amministrazione comunale, cui essa stessa
partecipava da cinque anni, con il pretesto della non
condivisione di un progetto di edilizia convenzionata”. E’
ricordato anche il tentativo, non riuscito, di dimissioni di
massa davanti al notaio attuato dai consiglieri dipietristi a
fine settembre. Chiappini, infine, arriva al periodo pre-liste,
quando “ha cercato fino alla fine di trovare l’accordo per
ricucire lo strappo e presentarsi insieme alle elezioni”. E,
aggiunge, “bisognerebbe chiedere a D’Ascanio e Cristiano Di
Pietro a quanti incontri hanno partecipato per ricercare
l’accordo. A nessuno!”. Perché “non avrebbero mai accettato la
candidatura nella loro lista di persone come Chiappini, Natalini
e gli amministratori uscenti, tutti invisi a D’Ascanio”.
Un affondo anche sul “grande rinnovamento apportato dagli eletti
dell’Idv che, a parte la Rosati, riconfermano Adriano Potalivo,
Michele Borgia e Cristiano Di Pietro”. In chiusura è invece
ricordato al presidente della Provincia di quando, l’anno
scorso, ha sostenuto a Campobasso la lista Primavera
democratica: “era stata presentata solo per far perdere Massimo
Romano e Augusto Massa e far vincere, invece, il centrodestra di
Gino Di Bartolomeo?”. Questa la domanda che pone Chiappini a chi
lo taccia di aver corso con una sua squadra “solo per far
perdere l’Idv”. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 3
aprile 2010
Nella foto da sin.
D'Ascanio e Chiappini qualche anno fa
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La
denuncia di un lettore: altri disagi per i portatori di
handicap
Un palo sullo
scivolo dei disabili
In via
Frentana un segnale stradale impedisce il passaggio delle
carrozzelle
MONTENERO
DI BISACCIA. La nuova amministrazione non c’entra, o almeno non
tutta. Va detto, poiché la campagna elettorale è appena
terminata. Ma è lo stesso cittadino che ha segnalato l’anomalia
a precisare di aver voluto aspettare che finisse. E così, quando
in Comune c’è un nuovo sindaco, vuole mostrargli la “piccola”
anomalia di una delle ultime opere cosiddette “elettorali”.
Ossia quelle di fine mandato. La foto che lo stesso lettore ha
fornito è inequivocabile: un segnale stradale al centro dello
scivolo per i disabili, realizzato sui nuovissimi marciapiedi.
Siamo in via Frentana, zona B secondo i canoni urbanistici, a
pochi passi dal centro per essere compresi da tutti. Come fa a
passare chi è costretto su una carrozzella, se nel mezzo del suo
cammin trova un bel palo, un tempo zincato oggi arrugginito, che
indica “direzione obbligatoria”? Perché non è stato rimosso
durante i recenti lavori di rifacimento dei marciapiedi?
A quanto pare la cosa è stata segnalata in Comune, ma finora
nessuno è intervenuto. E non finisce qui. Poco più sopra, sempre
sulla stessa corsia in betonella riservata ai pedoni, un'altra
trappola per gli sfortunati disabili. Lo scivolo non si sa
perché è stato aggiunto in seguito con una gettata di cemento,
ma presenta un’insidia piuttosto pericolosa, essendo stretto e
vicinissimo a una ripida discesa. Guai a sbagliare una manovra
con la carrozzina, sia essa spinta a mano o elettrica, si
rischia di scivolare rovinosamente giù per una ripida discesa.
Il cittadino autore della segnalazione è un disabile e, come
detto, ha voluto aspettare che finisse la campagna elettorale.
Adesso che c’è una nuova amministrazione, lui e gli altri che
vivono situazioni di disagio si aspettano un pronto intervento.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 2
aprile 2010
La massima
istituzione comunale ai raggi x dopo le
elezioni
Consiglio nuovo
solo a metà
La
presenza femminile è raddoppiata, ma nell’assise sono soltanto
due le donne
MONTENERO
DI BISACCIA. Un Consiglio comunale rinnovato a metà e con due
donne in organico. Questa la composizione del massimo organo
civico dopo le comunali che, lunedì pomeriggio, hanno visto
diventare sindaco Nicola Travaglini. Complessivamente i nuovi
amministratori, non uscenti, sono otto su diciassette. Il
maggior numero di essi, sei, si trova naturalmente in
maggioranza. Tre sono under 40: Marco Finocchio, Nicola
Lallopizzi e Pasqualino Dragonetti. Gli altri vanno dai
cinquanta ai sessantadue anni: Gianfranca Marchesani, Giuseppe
Murazzo e Pasqualino D’Ascenzo.
Sul fronte della minoranza i nuovi sono due, benché Giuseppe
Chiappini (51 anni) abbia una considerevole esperienza alle
spalle, in Comune e in Provincia. Invece al battesimo
amministrativo è la cinquantacinquenne Margherita Rosati,
candidata a sindaco con la lista sostenuta dall’Italia dei
valori.
Gli altri nove consiglieri comunali sono tutti uscenti. Tre
affiancano la Rosati: Michele Borgia, Cristiano Di Pietro e
Adriano Potalivo. Per loro inizia una semi nuova esperienza,
quella dell’opposizione. In particolare Potalivo, in
amministrazione ininterrottamente dal 1990, non l’ha mai
provata, mentre Borgia sì, nel periodo 1990-97.
Dall’altra parte sono stati riconfermati i tre quinti della fu
minoranza: Domenico Porfido, il nuovo sindaco Travaglini e
Angelo Magagnato. Ieri avversari, oggi alleati con gli ultimi
tre da menzionare per completare il nuovo Consiglio: Angelo D’Amario,
Giuseppe Di Pinto e Donato Benedetto. Infine un dato sulla
presenza femminile. E’ sì raddoppiata, ma solo perché si passa
dall’unica donna della passata legislatura alle due attuali.
Ancora poco, senza dubbio, a conferma della tendenza montenerese
a candidare e poi eleggere poche rappresentanti del gentil
sesso.
La nuova amministrazione è già in carica, essendoci stata la
proclamazione all’interno del seggio elettorale, ma per l’avvio
vero e proprio bisogna aspettare la prima riunione plenaria
degli eletti. Entro venti giorni, in sostanza, dovrà esserci il
primo Consiglio comunale. L’iter è quello usuale per ogni inizio
di legislatura, con il giuramento del sindaco e
l’ufficializzazione della giunta. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 1 aprile
2010
Nella foto il
nuovo sindaco Nicola Travaglini al momento dell'insediamento
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