In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI AGOSTO 2010
 

Gli utenti possono inviare i propri contributi

Piazza pulita, nasce il blog per "svegliare" Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo il giornalino anche un blog internet per Piazza pulita. Il movimento, nato in occasione delle comunali di marzo, torna di nuovo a farsi sentire in questo finale d’estate, dove la passione politica sembra aver ceduto il passo a spettacoli evidentemente più graditi per i cittadini. Specie dopo una campagna per le amministrative più accesa e lunga che mai, che pare aver allontanato la gente dalle beghe della cosa pubblica, come per una sorta di riflesso condizionato.
E così a riaccendere l’interesse ci pensa Piazza pulita, prima con l’uscita del giornalino “MonteZero”, adesso con l’omonimo blog (montezero.wordpress.com). L’intento è di raccogliere le “proposte dei cittadini di Montenero, per uscire dagli anni zero”, il tutto all’insegna dello slogan “svegliamoci”, scritto sotto una tazzina da caffè. Lo spazio web si presenta con una struttura classica e semplice: i vari articoli scorrono sulla destra, il menu con archivio e tag sulla sinistra. Oltre che scaricare i numeri del giornalino, gli utenti possono leggere anche altri contributi e commentarli. Spicca in prima pagina l’invito a pubblicare l’anagrafe degli eletti sul sito del Comune, con ben evidenziato che si dovrebbero indicare anche “stipendio, rimborsi e gettoni di presenza”, oltre che le assenze e le presenze ai lavori dell’ente. Altresì si chiede che siano rese disponibili su internet le delibere integralmente e non solo sotto forma di elenco, come avviene adesso.
La collocazione politica di Piazza pulita è notoriamente tendente a sinistra, tant’è che il movimento indicò suoi candidati nella lista capeggiata da Giuseppe Chiappini alle comunali di marzo. Inoltre, nel primo numero di “MonteZero” appariva a chiari caratteri la domanda su dove fosse finito il centrosinistra locale dopo la debacle elettorale. Tuttavia sia il giornalino sia il blog sono aperti ai contributi degli utenti, senza preclusioni di sorta, e per questo sono indicati gli indirizzi e-mail o è data la possibilità di commentare gli articoli. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 agosto 2010

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Allarme furti a Montenero, ladri all'assalto di un condominio,
corsa all'acquisto di serrature più sicure

MONTENERO DI BISACCIA. Dilaga la psicosi nel centro bassomolisano dopo gli ultimi furti ed è iniziata la corsa per sostituire le serrature con congegni più sicuri. Ben tre episodi in poche settimane in uno stesso condominio e un altro colpo presso un’azienda, dove i ladri hanno rubato i 7500 euro lasciati nel cassetto dal titolare. A sorprendere, specie per i furti notturni nei garage di una palazzina del complesso Neviera, è la modalità con la quale i furfanti hanno aperto le porte basculanti. Niente scasso, ma una delicatezza da professionisti. Siccome sono state visitate svariate rimesse, a più riprese, non si tratta di chiavi false, duplicate con complicate procedure di presa del calco, bensì sono stati usati i grimaldelli.
Si tratta di piccoli arnesi d’acciaio, di varie forme e molto sottili, con i quali chi ha la dovuta esperienza riesce a sollevare i pistoncini di una serratura (tipo Yale, molto diffusa) e aprire la porta. Nel caso del condominio Neviera il compito è stato reso più facile dal tipo di cilindro, a sole tre spine, ossia tre soli pistoncini da sollevare fino a centrare la combinazione unica che permette di sbloccare il congegno e far girare la serratura. Ma non è per tutti diventare scassinatori e basta parlare con chiunque si sia cimentato qualche volta con i grimaldelli per capire che non è affatto semplice. Occorre molto allenamento e tatto. Possibile che chi ne ha si accontenti di rubare un po’ di olio, una bicicletta, un trapano e una saldatrice, per giunta in più riprese?
Possibilissimo, poiché è accaduto. E se chi armeggia con spadini, spessimetri e grimaldelli è arrivato a Montenero, è normale che salga la preoccupazione. Così in questi giorni sta dilagando una sorta di psicosi e molti chiamano il proprio artigiano di fiducia per farsi montare serrature di ultima generazione, più sicure, sulle porte di casa e del garage. E già, perché gli ultimi ladri che hanno preso di mira il paese rovistano appunto nelle rimesse, a caccia di prodotti di uso domestico da svendere al primo offerente.
Il tipo di serratura più gettonato, nonché più pratico e moderno, è quello con cosiddetto profilo europeo. La cifratura della chiave non è ottenuta con dei tagli, ma con dei fori, ciò che rende estremamente difficile, se non impossibile, l’apertura tramite grimaldelli. E così, dopo centocinquanta anni di onorato servizio, pare che i cilindri tipo Yale (dal nome di chi l’inventò nel 1848) spariranno anche a Montenero. Per colpa, o per merito (dal punto di vista dei rivenditori), di qualcuno cui piace particolarmente sottrarre le riserve di olio di oliva alle famiglie. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 agosto 2010

 

 

MonteZero, per capire che fine ha fatto la sinistra locale

MONTENERO DI BISACCIA. La sbornia elettorale è passata da un po’, ma proprio quando tutto sembra sopito e pare prevalere una sorta di agnosticismo politico, ecco tornare Piazza pulita. Il movimento che ha partecipato anche alle scorse comunali, assieme allo sconfitto Chiappini, propone un proprio giornalino. “MonteZero”, questo il nome della pubblicazione, che non avrà carattere periodico e della quale è stato appena presentato al pubblico il primo numero.
Quattro le pagine, con articoli firmati da Lorenzo Di Stefano e Costantino Manes. Quest’ultimo presenta per sommi capi le finalità dell’iniziativa. “In queste pagine – si legge nel suo editoriale – sarà mia cura cercare di capire andò s’è ‘nnascost (dov’è nascosta n.d.r.) la sinistra di Montenero, non quella di Termoli o quella regionale o quella provinciale, mi basterebbe scovare quella di Mundunir, scoviamola, leghiamola, amputiamo le parti incancrenite e diamole nuova vita”. Fin troppo chiaro il riferimento alle ultime comunali, dove il centrosinistra si è spaccato in tre parti ed ha perso una sua storica roccaforte. Altresì è chiara la connotazione politica che ha il giornalino “MonteZero”, così come in fondo lo è stata da subito quella del movimento Piazza pulita.
Nel resto degli articoli contenuti nel primo numero sono affrontati altri temi. E’ proposta una soluzione per le biciclette, fornite dalla Regione anni orsono senza alcuna richiesta da parte del Comune, e rimaste abbandonate in un deposito municipale. Si punzecchia sempre il Palazzo di città a redigere al più presto il previsto regolamento per i referendum comunali.
Oltre agli iscritti a Piazza pulita, possono collaborare alla stesura di “MonteZero” anche altre persone, attraverso articoli, fotografie o inchieste e per questo è segnalato un indirizzo di posta elettronica, col quale contattare la redazione: piazzapulita@live.it.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 agosto 2010

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Il ladro stava caricando l'auto, quando è stato scoperto da un ragazzo che rientrava da una festa

Montenero, ancora furti al Neviera

Le serrature sono state aperte senza nessuno scasso. Terzo episodio in poche settimane

MONTENERO DI BISACCIA. Se un colpo va a buon fine perché non riprovarci a breve scadenza? Deve aver pensato così chi, solo una settimana fa, ha fatto razzia di olio d’oliva alla palazzina B del condominio “Neviera”. Così ci è tornato la sera di ieri l’altro, ma stavolta è riuscito a portare via solo un trapano e qualche attrezzo per fai da te. E già, perché nonostante fossero le tre di notte qualcuno si è accorto dell’intruso. Un ragazzo era appena tornato da una festa di compleanno e, vedendo la luce accesa nei locali dei garage, ha pensato di andare a dare un’occhiata. Giunto sul posto, ha visto in penombra un uomo che caricava degli oggetti nel bagagliaio dell’auto. Era il ladro, che al giovanotto ha detto anche “Ciao”.
Alla nonchalance del malvivente, però, ha fatto da contraltare il comprensibile spavento del ragazzo, che di corsa è risalito a casa ed ha avvisato i genitori. Questi hanno chiamato i Carabinieri, ma nel frattempo il furfante si è dileguato.
Quello di ieri l’altro è il terzo episodio del genere in poche settimane, sempre al condominio Neviera, che si trova a qualche centinaio di metri dal centro. Medesimo anche il metodo per aprire le porte basculanti dei garage: nessun segno di effrazione sulle porte, ma serrature aperte non si sa come e poi richiuse. Il ladro, par di capire, sa usare i grimaldelli, forse facilitato dal fatto che le serrature di quel tipo hanno solo “tre spine”, come si dice in gergo tecnico, ossia solo tre pistoncini a formare la combinazione unica, necessaria per far ruotare il cilindro.
Ma possibile che chi sa usare simili congegni si accontenti di rubare un po’ di olio e altri attrezzi di poco conto come quelli custoditi in normali garage privati? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 agosto 2010

Sullo stesso tema:
Razzia di olio al condominio Neviera (14/08/2010)


Mano tesa ai diversamente abili
Con la mini maratona corre la solidarietà

MONTENERO DI BISACCIA. E’nata da pochi mesi, ma ha già all’attivo molte iniziative. “Una mano per la vita”, questo il nome dell’associazione fondata e presieduta da Dante Di Cintio, che ha organizzato la mini maratona che si è tenuta ieri. Qualche chilometro lungo le strade del centro, a passeggio o di corsa, a seconda dell’allenamento individuale, e insieme persone “normali” e disabili. Proprio a questi ultimi tende una mano l’associazione.
“La finalità di Una mano per la vita è di aiutare i disabili – spiega Di Cintio – e toglierli dall’isolamento. Abbiamo organizzato finora una visita al centro di ippoterapia di Pianella, delle trasferte alla piscina di Petacciato marina, una prova di scuola guida per barche a vela a Campomarino, assieme al Comitato italiano paralimpico. In più ogni martedì c’è una giornata di aggregazione presso la nostra sede, mentre il giovedì forniamo l’assistenza di una terapista e di un’esperta di giochi per disabili. Poi c’è la casa degli asinelli, a nostra disposizione tutti i giorni e devo dire che ci sono già i primi risultati: bambini che avevano paura degli animali adesso vanno a cavallo”.
Dante Di Cintio ricorda anche il convegno dimostrativo sulla pet therapy, terapia che si avvale degli animali per aiutare le persone più sfortunate, nonché il Torneo dei quartieri, nell’ambito del quale rientra la mini maratona di ieri. L’intento è di continuare sia con le attività associative, sia con eventi che mirano a non far sentire isolati i diversamente abili. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 agosto 2010

Nella foto Dante Di Cintio


 

Intervista al leader dell'Idv "beccato" alla serata montenerese

Di Pietro tra politica e notti al borgo

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Un evento estivo di successo e un ospite d’eccezione. Il leader Idv Antonio Di Pietro ha partecipato a “Notte nel borgo antico” la sera di ieri l’altro. La manifestazione culturale si è tenuta nel centro storico ed è stata organizzata dalla Pro Loco “Frentana”, da poco rinnovata e retta da Emanuela Manes. Con la giovane neo presidente si è complimentato anche Di Pietro, il quale nel corso dell’intervista che segue ha fatto capire di aver contribuito a infoltire il pubblico.
Come mai ha scelto di partecipare a “Notte nel borgo antico” tra gli eventi dell’Estate montenerese, cosa rappresenta per Montenero e per il Molise?
“Non ho scelto questo evento per escludere tutto il resto, semplicemente quei pochi giorni che sto a Montenero faccio tutte le cose che posso fare in campagna e questa sera è un momento di incontro con gli amici, con le persone che conosco. Ritengo – continua Antonio Di Pietro - che lo sviluppo del turismo passi anche attraverso la conoscenza e allora sto cercando di far conoscere Montenero e il Molise a più persone possibile. Conoscenza vuol dire anche capacità di attrazione. Il Molise ha bisogno di far conoscere le sue bellezze, la sua ospitalità, la sua solidarietà, la sua genuinità. Oggi c’è un ritorno a quello spirito di solidarietà che contraddistingueva questa gente, paese povero ma solidale, che non disdegnava mai un bicchiere d’acqua a chi passava. Credo che ci sia bisogno di tutto questo e chi lo può fare? I giovani, se a loro diamo la possibilità attraverso anche questi eventi di far riscoprire passioni e sentimenti. Questa sera è stato fatto quel che è stato fatto grazie a dei giovani, che con la Pro Loco hanno rimesso in piedi un momento di convivialità. Io ho ritenuto di venire qui a rendere omaggio al coraggio che hanno questi giovani di restare”.
Primi centoquaranta giorni dell’amministrazione che è avversaria della sua lista e dell’Italia dei valori, un suo parere?
“I cittadini hanno fatto la scelta, questa amministrazione amministra tutta Montenero e come tale io la rispetto, perché ogni cittadino deve rispettare la volontà del popolo”.
In ambito nazionale, come andrà a finire la crisi del governo Berlusconi?
“Io mi auguro che vada in crisi il più possibile fino a cadere dalla torre. Io lavoro dal primo giorno in cui Berlusconi è andato al governo per passare oltre Berlusconi e per un motivo molto semplice: io conosco il Berlusconi politico, imprenditore, privato, faccendiere. E lo conosco perché ha fatto con me quel che sta facendo a Fini e agli altri. A me, appena ha cominciato a fare politica, ha offerto il posto di ministro dell’Interno, poi ha cercato di delegittimarmi con attività di dossieraggio continuo. O compra o ricatta, questi personaggi, che sono l’essenza della P2, vanno mandati a casa, perché così nascono i regimi e il fascismo”.
Secondo lei perché non è venuto a Montenero dopo le elezioni comunali, come aveva promesso?
“Se Berlusconi dovesse fare tutto quel che ha promesso di fare, dovrebbe avere ancora altri duemila anni, perché ogni giorno ne promette una per far dimenticare quella del giorno precedente. Così fanno tutti gli imbonitori, i mercanti, tutte le Wanna Marchi della politica, coloro che vendono fumo e si fregano l’arrosto, come si dice a Muntunir (Montenero n.d.r.)”.

Il Quotidiano del Molise 20 agosto 2010

Nelle foto: in alto Di Pietro e la presidente della Pro Loco Emanuela Manes; in basso Di Pietro.

Sullo stesso tema:
Video dell'intervista ad Antonio Di Pietro

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L'evento si svolgerà domani alle 18.30 in piazza della Libertà

Una mano per la vita a suon di maratona
L'iniziativa a favore dei disabili

MONTENERO DI BISACCIA. Una mini maratona per sensibilizzare tutti alle difficoltà incontrate ogni giorno dai disabili. L’iniziativa è in programma per sabato 21 agosto, a partire dalle 18.30 in piazza della Libertà. L’evento costituisce la conclusione di un’iniziativa partita l’8 Agosto con il “Primo torneo dei quartieri”, manifestazione organizzata dall’associazione “Una mano per la vita” al fine di favorire un percorso sociale inclusivo dei disabili nella vita quotidiana; il torneo è stato disputato da squadre di pallavolo e calcetto in rappresentanza di sei rioni del paese.
La mini maratona di sabato percorrerà le strade del centro storico di Montenero e gli associati, oltre a chiunque altro voglia mostrare la propria sensibilità verso il mondo dei diversamente abili, potranno iscriversi e dare il proprio supporto fino a poco prima della partenza.

Il Quotidiano del Molise 20 agosto 2010


 

In autunno il comune bassomolisano sarà coperto. Lavori in corso in via Santa Lucia

L'Adsl si avvicina sempre più

MONTENERO DI BISACCIA. Si avvicina sempre di più il grande giorno, quello in cui anche il comune bassomolisano uscirà definitivamente dall’arretratezza tecnologica e avrà la banda larga via cavo. Proseguono infatti i lavori per far arrivare l’Adsl a Montenero. In questi giorni gli operai sono al lavoro in via Santa Lucia, quindi all’interno dell’abitato e a pochi metri dalla centrale Telecom, per interrare i tubi nei quali passerà la fibra ottica. Quest’ultima necessaria per far arrivare il segnale internet veloce alla cabina dalla quale dipendono tutte le utenze cittadine.
La posa della fibra ottica partirà da contrata Montebello, ossia dal mare e attraverso un tubo giallo, spesso dodici millimetri, arriverà nell’ultimo comune della costa molisana a essere coperto con la tecnologia. Ciò che basta a spiegare l’ansia dei monteneresi, ormai stufi di attendere un servizio di connessione a internet divenuto sempre più indispensabile per lavoro, comunicazione o semplice divertimento.
E’ previsto per l’autunno l’arrivo dell’Adsl in tutte le case e gli uffici del paese. A quel punto per gli utenti ci sarà la possibilità di scegliere tra gli abbonamenti wireless (senza fili), già attivi dal 2007, e quelli con il telefono di rete fissa per collegarsi al web.

Il Quotidiano del Molise 14 agosto 2010

Nella foto gli scavi in via Santa Lucia per la posa dei tubi nei quali passerà la fibra ottica


Razzia di olio al condominio Neviera

MONTENERO DI BISACCIA. Per quest’anno dovranno rassegnarsi a non consumare l’olio di produzione propria o locale i residenti nel condominio Neviera. Dai loro garage è infatti sparito il prezioso condimento vegetale, prodotto principe dell’agricoltura montenerese, del tipo che nessuno si fa mancare in casa. E’ avvenuto durante la notte di ieri l’altro: tutti i garage di una palazzina del complesso abitativo sono stati visitati. Le porte basculanti sono state aperte senza nessun segno di forzatura, come abbiano fatto i ladri resta un mistero. Nessuno tra i malcapitati, che dormivano nei piani superiori, si è accorto dell’accaduto. Se non la mattina seguente, quando tra i condomini si è sparsa la voce che erano stati rubati i contenitori con l’olio extravergine di oliva. A quel punto qualcuno è andato a controllare nella propria rimessa, dove già era stato senza notare nulla di strano, e si è accorto di aver subito a sua volta il furto. I ladri, infatti, avevano accuratamente richiuso l’armadietto nel quale era riposta la gustosa refurtiva. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 agosto 2010


 

Covatta infiamma Montenero
Battute, politica e risate a raffica

Grande successo per il comico che si è esibito in piazza della Libertà

MONTENERO DI BISACCIA. Politica, battute osé a raffica e soprattutto risate senza soluzione di continuità. En plein e successo senza precedenti per lo spettacolo di Giobbe Covatta, che si è tenuto la sera di ieri l’altro. Un evento dell’Estate montenerese voluto dall’amministrazione comunale che, da quando la Cultura è retta da Giuseppe Di Pinto, ogni anno invita un comico di livello nazionale. E così stavolta è toccato al celebre e poliedrico partenopeo, che per quasi un’ora e mezza ha intrattenuto qualche migliaio di persone, tra residenti e persone arrivate da fuori per l’occasione, stipate tra piazza della Libertà e la Villa comunale.
Covatta convince, ha qualche marcia in più, è evidente. Arriva sul palco con un camicione a righe rosse e bianche, lungo fino ai polpacci, e a piedi nudi. Non beve nemmeno un sorso d’acqua e non smette neanche per un istante di parlare. E fa ridere, parecchio. Alterna sapientemente dialetto napoletano a italiano, battute velenose contro i politici (solo) di centrodestra ad altre a sfondo erotico. Così facendo non scade mai nella propaganda fine a se stessa. Non nomina il compaesano illustre dei monteneresi, Antonio Di Pietro, nemmeno una volta, mentre a ognuno dei suoi avversari riserva una stilettata. In particolare a Berlusconi, naturalmente, e a Brunetta.
Covatta riesce a parlare dei diritti fondamentali dell’uomo, sanciti da un documento dell’Onu nel lontano 1948, a persone che ridono a crepapelle. Idem quando racconta di un più o meno immaginario viaggio in Africa, dove però
lui va davvero a portare solidarietà ai bambini più bisognosi. Tra il pubblico c’è chi non riesce a trattenere le lacrime, chi vorrebbe per un attimo smettere di sorridere ma subito arrivano come i proiettili di una mitragliatrice altre battute del comico. Infine lo show finisce e, vale la pena di evidenziarlo, non si è annoiato nessuno.
Per salutare il comico salgono sul palco il vice Giuseppe Di Pinto e il sindaco Nicola Travaglini. Il primo cittadino vede la folla che si estende aldilà del monumento ai caduti e si compiace di questo. Forse non ha gradito tutte quelle gag contro la parte politica alla quale è legato, ma non l’ha dato a vedere: seduto in prima fila ha riso anche lui a crepapelle. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 agosto 2010


 

Si abbuffano e sporcano tutto
Cittadini indignati

MONTENERO DI BISACCIA. Il comune bassomolisano non è mai stato come la Napoli durante il peggiore periodo dell’emergenza rifiuti. A qualcuno deve essere venuto in mente di invertire la tendenza. E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica. Decine e decine di buste nere per i rifiuti, del tipo da 110 litri, campeggiavano qua e là accanto ai cassonetti dei rifiuti. Uno spettacolo ammirabile in diversi punti del paese, specie nelle zone più prossime alla periferia. E infatti nei pressi del palazzetto dello sport lo scempio ha raggiunto il culmine: un ammasso di spazzatura che ricordava sinistramente quanto accaduto in Campania un paio d’anni fa.
Attraverso lo squarcio in qualche busta si vedeva anche il contenuto. Si trattava di vassoi e bicchieri di plastica. Tantissimi. Ergo, quella roba proveniva da qualche festa. Da quale è difficile dirlo, come può darsi che la spazzatura sia arrivata da un altro paese o da qualche campagna. Chissà. Certo i commensali non devono essere stati pochi, visto che tutti i cassonetti che vanno dalla Madonna di Bisaccia al palazzetto erano stracolmi di bustoni neri pieni di vassoi di carta.
Pazienza se su ogni cassonetto è stata attaccata da poco l’ordinanza emanata dal sindaco. Recita che non si può gettare l’immondizia dalle 6.00 del sabato (o pre-festivi) alle 20.00 della domenica. Magari gli autori ancora non smaltivano l’alcool bevuto durante la mega ingozzata e perciò non hanno visto il cartello. Tuttavia la regola serve a evitare che i rifiuti rimangano in bella vista, a emanare il loro sgradevole puzzo, per tutta la domenica, quando notoriamente il servizio di raccolta osserva l’unica giornata di riposo.
Pazienza, ancora, se i comuni cittadini tengono a casa la loro unica busta di rifiuti per tutto il giorno festivo, aspettando la sera per sbarazzarsene. Evitano così che nel quartiere vi siano esalazioni che loro stessi annuserebbero. Chi ha insozzato il paese sabato notte, forse, voleva evitare proprio di odorare gli scarti della propria abbuffata. Facendo però vergognare una cittadina che certi spettacoli non li offre mai al visitatore o al turista.

Il Quotidiano del Molise 9 agosto 2010


 

Presente all'evento anche monsignor De Luca

Storia, tradizione e culto in "Santa Maria di Bisaccia"

MONTENERO DI BISACCIA. “Ci vorrebbero più spesso momenti del genere”, questo il commento di uno spettatore all’uscita. E che la Vergine di Bisaccia unisse tutti i monteneresi, cattolici osservanti e forse anche non credenti, non c’erano dubbi. E’ stato presentato la sera di ieri l’altro il libro “Santa Maria di Bisaccia – Un percorso tra storia, tradizione, culto”. Un volume di 176 pagine, quasi tutte corredate con foto a colori e in bianco e nero, che ripercorre in modo chiaro, semplice e documentato la storia del santuario tanto caro non solo ai residenti del centro bassomolisano. Ad ascoltare i relatori una nutrita cornice di pubblico, all’interno della chiesa madre di san Matteo.
Il parroco don Claudio D’Ascenzo ha raccontato come l’idea sia nata nel lontano 1989. Dopo anni di attesa e lavoro ecco finalmente pronta l’opera con la quale “vogliamo lanciare un messaggio mariano nelle vostre case”. E’ poi intervenuto il vescovo Gianfranco De Luca, secondo il quale “la vita delle nostre comunità è molto radicata su Maria”. Da qui l’importanza della Madonna nella cristianità e il suo giudicare “lodevole il lavoro che è stato fatto”.
Tra gli intervenuti anche lo storico di San Salvo Giovanni Artese, che si è a lungo soffermato sugli aspetti culturali e storiografici del volume. A suo avviso gli ultimi tre secoli “sono indagati con scrupolo” nel libro, che ha anche il pregio “di riaprire il dibattito sulla storia di Montenero” più antica. A seguire la parola a un altro insegnante, Armando Benedetto. “Un libro che diffonde alle generazioni future – il suo commento – questo messaggio di attaccamento alla tradizione, perché Montenero e la Madonna di Bisaccia sono un legame indissolubile”.
A chiudere gli interventi previsti nella scaletta è stato infine don Antonino D’Aulerio, parroco di Castelmauro ma originario di Montenero. Il sacerdote ha sottolineato che “il Dna mariano c’è in tutte le famiglie” del paese, a conferma di ciò tanti ricordi della sua infanzia, quando era consuetudine completare la giornata con una visita anche fugace al santuario. A margine della presentazione hanno salutato il pubblico anche le due insegnanti che, assieme a don Claudio, hanno scritto il libro: Nicoletta D’Aulerio e Maria Teresa Bracone. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 agosto 2010

Nella foto i relatori: da sin. M. Teresa Bracone, Armando Benedetto, don Antonino D'Aulerio, mons. Gianfranco De Luca, don Claudio D'Ascenzo, Giovanni Artese, Nicoletta D'Aulerio


 

L'idea di Francesco Forgione

Il cofano della 500 diventa un comò

 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ il sogno di molti avere in casa un pezzo unico, sia esso un dipinto o un mobile. Impresa generalmente costosa, a meno che non si abbiano buone dosi di ingegno, manualità e soprattutto originalità. Così a Francesco Forgione, giovane operaio, è venuto in mente di ricavare il comò per la sua cameretta da una vecchia Fiat 500. Ebbene sì, la parte anteriore della storica utilitaria della casa torinese è diventato un pezzo di arredamento. Unico sicuramente. Il metallo verniciato con prodotti bicomponenti al posto del normale legno; le linee sinuose dell’auto più famosa d’Italia anziché un normale mobile a forma di parallelepipedo.
L’idea è nata da una scommessa, pare che di mezzo ci sia anche una ragazza che non avrebbe creduto Francesco capace dell’opera. Detto fatto: il tempo di trovare una 500 abbandonata, ormai inservibile, ed è iniziata la sfida. Alla vettura è stata tagliata con la smerigliatrice la parte anteriore, poi portata in un’officina dove è stata rifinita, verniciata di rosso e sulla quale è stato saldato un pannello metallico per poter appendere il tutto al muro. Dopo sei mesi ecco il comò, lucido e pronto all’uso grazie a due ripiani interni, rivestiti di moquette blu. Costo complessivo dell’operazione 250 euro, oltre naturalmente a tanto lavoro svolto con l’aiuto di un amico.
E non finisce qui, perché c’è ancora la parte posteriore da riciclare. Diventerà una poltrona e Francesco Forgione ci sta già lavorando. R.d’A.

Nelle foto in alto: la 500 abbandona e una volta trasformata in comò. In basso gli interni.



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