In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI SETTEMBRE 2009

Borgia e Di Pietro junior lo hanno annunciato in una conferenza stampa

"Ci dimettiamo oggi pomeriggio"

Gli esponenti dell'Idv tra poche ore rimetteranno il mandato davanti al notaio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Pronti alle dimissioni e vediamo chi ci segue. Questa l’importante novità emersa dalla conferenza stampa indetta ieri pomeriggio dai consiglieri comunali dell’Italia dei valori Cristiano Di Pietro e Michele Borgia. L’ultimo capitolo nella saga iniziata con la crisi amministrativa che si è aperta giovedì scorso, con la questione delle villette di edilizia convenzionata alla marina. Un argomento al quale i dipietristi e il dimissionario assessore Adriano Potalivo si sono opposti con veemenza. Il sindaco riusciva ugualmente ad approvare in seconda convocazione, grazie all’assenza dei tre dissidenti e della minoranza. Da qui la decisione di rimettere il mandato da consiglieri e l’appuntamento dal notaio è fissato per oggi pomeriggio alle 16.00 presso uno studio di Montenero. Una volta in loco, come ha spiegato Di Pietro, si vedrà se aderiranno anche l’opposizione, avvisata tramite il capogruppo Giorgio Ferrara, e Valeria D’Ottavio, da tempo divenuta indipendente rispetto alla maggioranza. “Se anche voi della minoranza non potete più tollerare questo modo di fare del sindaco – le parole di Cristiano Di Pietro -, noi siamo lì”. Il consigliere comunale e provinciale ha voluto anche spiegare perché si è arrivati alla rottura con D’Ascenzo. “Fino ad oggi si è lavorato con il sindaco tra alti e bassi, ma si è fatto tanto per Montenero, grazie all’Italia dei valori e soprattutto grazie al ministro Di Pietro (suo padre n.d.r.). Anche con scontri si è riusciti a dare un indirizzo amministrativo condiviso. Nel momento in cui la condivisione è venuta a mancare – ha proseguito Di Pietro jr – il sindaco è andato alla prova di forza (…), non ci ha voluto sentire né lui né i suoi otto colonnelli”.
Sulla stessa linea anche Michele Borgia, il quale ha parlato di “argomenti così importanti per la nostra comunità che avevano bisogno di una riflessione, di un approfondimento e di un indirizzo politico”. Invece D’Ascenzo “è andato con la sua minoranza consiliare (riferendosi ai sette di maggioranza che hanno votato) ad approvare atti che si prestano a grande speculazione”. L’amministrazione, secondo Borgia, individua aree destinate ad abitazioni a basso costo laddove la vocazione è prettamente turistica. A suo avviso le nuove villette, che saranno costruite a monte della Ss 16, vizieranno questo schema di sviluppo e “delocalizzeranno le future coppie di Montenero in una zona senza servizi”. Di più, secondo l’assessore provinciale il bilancio subirà un aggravio di spese, poiché i servizi “saranno a carico del Comune”, con una “doppia beffa per la cittadinanza”.
Ai due esponenti Idv è stata posta anche la domanda, ispirata da più parti, sul presunto mandante che li starebbe pilotando nell’azione di dissenso. “C’è un mandante – la risposta di Cristiano Di Pietro –, sono i cittadini, che ci hanno dato mandato cinque anni fa per tutelare i loro interessi”. Pensando alle elezioni comunali 2010, invece, Borgia ha proposto “un repulisti generale a livello amministrativo”, proponendo “un gruppo nutrito di persone giovani” e annunciando anche la propria disponibilità a non ricandidarsi. La conferenza è stata infine l’occasione per annunciare il prossimo appuntamento con la cittadinanza: il 2 ottobre alle 18.30 nella sala polivalente. Interverrà anche il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio; si parlerà naturalmente della crisi amministrativa in corso.
Per oggi pomeriggio, invece, resta da verificare se i cinque membri di minoranza e la D’Ottavio aderiranno alla proposta di dimissioni. Sono necessarie tutte le loro firme, oltre a quelle dei tre dissidenti, per far decadere il Consiglio comunale. Ci saranno? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 settembre 2009

Nella foto: da sinistra Michele Borgia e Cristiano Di Pietro

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Video: conferenza stampa dell'Italia dei valori, integrale
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)

 

 

"Crisi reale o affari di bottega?"

Dopo la bufera che si è scatenata sull'amministrazione D'Ascenzo
la minoranza interviene e dice la sua: problemi che partono da lontano
 

MONTENERO DI BISACCIA. Pronti a firmare le dimissioni per far cadere l’amministrazione, ma non prima di aver capito i reali motivi che hanno spinto la maggioranza a spaccarsi. Il gruppo di minoranza Alternativa e sviluppo dice la sua in conferenza stampa sullo sconquasso dell’amministrazione di Giuseppe D’Ascenzo. A riassumere la vicenda è Giorgio Ferrara, secondo il quale “non c’è più una maggioranza consiliare”, per una “crisi che parte da lontano”. L’episodio è quello che in questi giorni domina la cronaca politica locale e non, trattandosi del paese di Antonio Di Pietro e anche considerando che sono proprio suoi consiglieri, tra i quali il figlio, ad aver platealmente sfiduciato il sindaco. Al centro del dibattito le nuove costruzioni da realizzare alla marina di Montenero, con lo schema dell’edilizia convenzionata e popolare. Un ordine del giorno che da mesi divide la maggioranza e che, come ha ricordato Ferrara, è stato rinviato a giugno proprio per non dare avvio già da allora alla crisi. La quale è arrivata nel fine settimana appena trascorso, con due Consigli comunali consecutivi al fulmicotone. Le lottizzazioni sono passate grazie al numero legale più basso in seconda convocazione, ma la maggioranza è al tracollo.
Spontanea la domanda a questo punto sulla disponibilità a firmare le dimissioni di massa, insieme a parte della maggioranza, per porre fine anzitempo al mandato. “Vorremmo verificare fino a che punto questa sia una crisi reale oppure ci sia solo qualche piccolo affare di bottega da sistemare”, la risposta di Domenico Porfido. Non è da escludere, pertanto, che dopo le dovute valutazioni la minoranza possa aderire a una proposta del genere. Smentita invece l’indiscrezione che voleva vi fossero già stati ammiccamenti in proposito dalla parte di maggioranza dissidente, pur senza escludere che vi possano essere stati contatti esterni al gruppo consiliare.
E’ stato chiesto alla minoranza se sia favorevole o meno alle nuove villette. “Non ci siamo espressi nel merito – la risposta di Nicola Travaglini – in quanto già dal precedente Consiglio volevamo una discussione, che ci fosse un confronto, nella piena coscienza che comunque è necessario far sviluppare la nostra zona a mare”. Il consigliere di minoranza ha poi ribadito di sentirsi “in profondo imbarazzo” non essendo più “nelle condizioni di poter esprimere un voto secondo coscienza”, laddove “l’interesse di Montenero è ostaggio di politiche e di prese di posizione faziose”. In altre parole non è stato possibile discutere serenamente del tema, nonché di altri odg sul Bilancio, perché le beghe della maggioranza hanno preso il sopravvento.  E se non ci fossero state le villette di edilizia convenzionata, sarebbero stati altri gli argomenti usati per spaccare la maggioranza. Questo a chiare lettere è stato detto in conferenza sia da Travaglini, che ha ricordato le diatribe sul porto turistico e su un impianto solare, sia da Porfido. Quest’ultimo, in particolare ha affermato che “lo stratega di questa situazione è sicuramente il presidente della Provincia (Nicola D’Ascanio n.d.r.) che si sta preparando alle nuove elezioni comunali e che ha percepito la necessità di smarcare la nuova formazione da mettere in campo rispetto all’attuale, che vede comunque l’appoggio dei suoi uomini. Allora c’è questa volontà di creare la novità, per continuare a governare come fa da venticinque anni – ha proseguito Porfido -, illudendo i cittadini che la nuova formazione non è uguale a quella che ha sostenuto per dieci anni il sindaco D’Ascenzo”.

Il Quotidiano del Molise 29 settembre 2009

Nella foto i consiglieri di minoranza: da sin. Domenico Porfido, Angelo Magagnato, Giorgio Ferrara, Nicola Travaglini, Claudio Sabatino

Sullo stesso tema:
Video: conferenza stampa della minoranza, integrale
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)

 

 

Potalivo la prima vittima
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il provvedimento era nell’aria, ma contestualmente ci ha pensato il diretto interessato a farsi da parte. Adriano Potalivo, assessore alla Manutenzione e allo Sport, ha rassegnato ieri mattina le proprie dimissioni. E’ accaduto proprio mentre il sindaco Giuseppe D’Ascenzo stava avviando le procedure di revoca della delega. Il tutto perché l’ex assessore gli si è messo contro giovedì e venerdì negli ormai famigerati Consigli comunali infiammati dalla questione delle villette alla Marina di Montenero. Potalivo, infatti, si è allontanato dall’aula assieme a Michele Borgia e Cristiano Di Pietro (Idv). Una convivenza in giunta evidentemente divenuta impossibile, essendo gli assessori nominati dal sindaco e che per questo è necessario siano persone di sua fiducia.
Potalivo ha all’attivo venti anni consecutivi di permanenza in Consiglio comunale. Dal 2005 è l’unico eletto in quota Democratici di sinistra e riferimento in Comune del presidente della Provincia Nicola D’Ascanio. Il suo posto, secondo voci di corridoio, sarà preso da Gino Zappitelli, eletto nelle file della Margherita e oggi confluito nel Partito democratico. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 settembre 2009

Nella foto: da sin. il sindaco Giuseppe D'Ascenzo e l'ex assessore Adriano Potalivo

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

Continua la crisi al Palazzo di città e si profila lo spettro
del tracollo amministrativo a pochi mesi dalle elezioni

D’Ascenzo: pronta la sfiducia?

Alcuni consiglieri di maggioranza avrebbero proposto di firmare le dimissioni
 

MONTENERO DI BISACCIA. Questo mandato non s’ha da finire. Potrebbe avere l’effetto di una bomba politica, se confermata, l’ultima indiscrezione. La parte della maggioranza in dissenso con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo avrebbe cominciato a interessere contatti con la minoranza per sfiduciare il primo cittadino e, in tal modo, far terminare anzitempo il mandato. Le firme, se l’opposizione accettasse, ci sarebbero tutte. Tre consiglieri dissidenti di maggioranza, infatti, hanno già avuto duri scontri con il sindaco nei giorni scorsi, per la famigerata vicenda delle nuove costruzioni alla marina, nei pressi del centro commerciale. Anche l’ormai indipendente Valeria D’Ottavio ha abbandonato la seduta giovedì e pertanto potrebbe essere tra i firmatari. Decisiva, a questo punto, sarebbe la posizione dei cinque membri di minoranza. Se anche loro aderissero, si arriverebbe a nove consiglieri, numero di dimissioni contestuali sufficiente a far decadere il Consiglio comunale e far arrivare il commissario prefettizio. A quest’ultimo il compito di traghettare il Comune fino alle elezioni comunali di marzo 2010.
Ma chi avrebbe avuto ammiccamenti con la minoranza per generare il crac amministrativo? Negli ultimi giorni è sfogato il bubbone che da tempo affligge la maggioranza di D’Ascenzo. Questi, non avendo i numeri in prima, ha fatto passare gli ordini del giorno in seconda convocazione, potendo contare sul quorum abbassato e sugli otto consiglieri rimasti al suo fianco. Una cosa che non è andata giù all’Italia dei valori (Michele Borgia e Cristiano Di Pietro) e all’assessore Adriano Potalivo. Dai rispettivi vertici di partito potrebbe essere partita la sagola lanciata alla minoranza per le dimissioni di massa, sempre se l’indiscrezione troverà conferma nei prossimi giorni. Della proposta sarebbe al corrente anche il leader nazionale Idv Antonio Di Pietro, che si sarebbe limitato a dare un veloce assenso, senza addentrarsi nei particolari della vicenda. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 settembre 2009

Nella foto il sindaco Giuseppe D'Ascenzo

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

Protestano Borgia e Di Pietro: "Seduta illegittima"

Convocazione blitz: all'unanimità passa l'odg della discordia
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo non ci sta e con un blitz fa passare le lottizzazioni della discordia. E’ stato approvato all’unanimità, ma solo dagli otto consiglieri rimasti fedeli al primo cittadino, il progetto di edilizia convenzionata accanto al centro commerciale. Un argomento che divide la maggioranza da mesi e che solo ieri l’altro ha causato scintille in Consiglio, con il rinvio a causa del mancato numero legale. Da qui l’idea di D’Ascenzo di sfruttare la seconda convocazione, prevista per ieri sera alle 19.00 e i cui lavori sono ripartiti da dove erano stati interrotti il giorno prima. La minoranza non c’era. Invece Cristiano Di Pietro e Michele Borgia, ambedue Idv e contrari al progetto, prima che iniziasse il Consiglio si sono fatti sentire. Il primo si è solo avvicinato ai banchi, l’altro stava per sedersi quando è iniziato il battibecco con il sindaco. D’Ascenzo, capendo che i due volevano intimargli di non iniziare una riunione a loro avviso illegittima, ha invitato il segretario a fare l’appello. Intanto Borgia e Di Pietro insistevano nel precisare che hanno ricevuto l’avviso di convocazione solo ieri mattina, quindi non entro le ventiquattro ore. Il sindaco spazientito si è armato di telefonino e ha chiamato i Carabinieri per ristabilire l’ordine. Prima che arrivassero i militi dell’Arma, tuttavia, la seduta è iniziata in tutta tranquillità e così è proseguita, con l’approvazione di tutti i diciannove punti.
Resta da capire, allo stato, se il Consiglio fosse o meno legittimo. Sì secondo la maggioranza, o almeno quella parte di essa ancora in piedi. Per accertarsene sarebbero stati consultati diversi esperti durante la mattinata di ieri. Di avviso opposto i consiglieri dissidenti, che minacciano ora azioni concrete per invalidare la seduta. Una sola cosa è certa: adesso c’è la più plateale delle conferme che a Montenero non c’è più una maggioranza.

La risposta
I dipietristi: gli attacchi del primo cittadino sono sconsiderati

Sull’argomento ieri pomeriggio è stata convocata anche una conferenza stampa nella sede dell’Italia dei valori. Hanno partecipato la presidente del Circolo Simona Contucci, il coordinatore regionale Giuseppe Caterina, i consiglieri comunali Cristiano Di Pietro e Michele Borgia, e l’assessore Adriano Potalivo. “Attacchi inspiegabili” sono stati definiti quelli del sindaco dalla Contucci, che ha sottolineato come “sull’odg abbiamo preso una posizione diversa, cercando comunque il dialogo e il confronto politico”. Cristiano Di Pietro ha invece stigmatizzato quelli che a suo avviso sono “saldi di fine mandato, un’offerta fantastica per chiunque voglia costruire”. Il tutto perché la cubatura nell’edilizia convenzionata a monte della Ss 16, se passasse il provvedimento, sarebbe innalzata “del 300 per cento”.
Borgia ha voluto “esprimere con rammarico il mio disappunto” per quanto accaduto ieri, spiegando che tale tipo di edilizia andrebbe concepita nel centro abitato e non in una zona periferica. L’assessore Potalivo ha ammesso che è “una cosa che mi ha fatto male” aver abbandonato la seduta, cosa che in “venti anni che sono in Consiglio comunale non era mai successa”. In chiusura il coordinatore Idv Caterina ha espresso solidarietà per gli amministratori del suo partito, dei quali si è sentito in dovere di “difendere l’onorabilità”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 settembre 2009

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Video del Consiglio in 2^ convocazione: altri scontri, ma passano gli odg

SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

La minoranza minaccia di non partecipare più alle sedute

Consiglio choc, maggioranza a pezzi

Il sindaco D'Ascenzo: "L'Idv, con i suoi metodi, frena l'alleanza di centrosinistra"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quando nell’aprile 2005 uscì prima che terminasse lo scrutinio per festeggiare, probabilmente non immaginava che sarebbe finito così il suo secondo mandato da sindaco. Giuseppe D’Ascenzo quattro anni e mezzo fa era riconfermato con il 57 per cento dei voti; l’altro ieri si è consumata l’ennesima frattura della sua (ex) granitica maggioranza. Probabilmente una rottura fatale. Come spesso avviene, la crisi ha avuto come teatro il Consiglio comunale. E’ qui che Michele Borgia, consigliere dipietrista di maggioranza, ha annunciato che avrebbe abbandonato l’aula se non fosse stata rinviata l’approvazione di nuove costruzioni alla marina. “Non c’è maggioranza su questo argomento – le sue parole – pertanto chiedo il ritiro di questo odg, diversamente, personalmente e con chi è contrario, abbandono l’aula”. Effettivamente l’affaire delle villette da realizzare nei pressi del centro commerciale aveva già causato mal di pancia e, a giugno, si optò per il rinvio pur di evitare il crac. E’ stato solo ritardato. Il sindaco ha invitato a votare prima “importantissimi punti per il funzionamento dell’amministrazione”, per poi affrontare a tempo debito l’argomento, che era l’undicesimo. Borgia invece è andato via, mentre D’Ascenzo perdeva la calma gridando: “Ditelo al paese pubblicamente quali sono le vostre linee, dite le motivazioni, convinceteci! La democrazia e i valori sono questi, la discussione, non il ricatto e l’abbandono. E questo lo dico al ministro Di Pietro, perché è impensabile che nel suo paese ci si comporti così!”. A quel punto il figlio dell’ex ministro, Cristiano, si è alzato per seguire Borgia assieme all’assessore Adriano Potalivo. Loro, in effetti, erano i tre contrari da sempre. Di Pietro jr, uscendo, ha detto “Non usi il nome di Di Pietro per difendersi”. Dal pubblico qualcuno gli ha mormorato parole di disapprovazione.
La parola è passata alla minoranza. Nicola Travaglini ha affermato che “per scopi che non sono così nobili, si mette in discussione il futuro del paese”. E ancora: “Siamo costretti ad abbandonare quest’aula, perché non potremmo mai votare gli equilibri di bilancio, perché vorrebbe dire essere in maggioranza e questo non è vero. Ci tengo a dirlo in maniera forte”. Travaglini ha anche annunciato che la minoranza potrebbe non intervenire più in Consiglio, “fino a quando non saremo liberi di esprimere un voto secondo coscienza”. Poco dopo l’abbandono della seduta assieme agli altri due consiglieri di minoranza presenti. Dall’altro lato della barricata restavano in nove, numero appena sufficiente a mantenere in piedi la riunione. Fin quando anche Valeria D’Ottavio non è andata via, precisando che “non si possono portare punti all’ordine del giorno facendo delle forzature”, ossia senza avere i numeri per approvare.
In chiusura lo sfogo, spesso urlato, del sindaco. “Il ricatto di una o due persone – le parole di D’Ascenzo - possono paralizzare una maggioranza e anche l’economia di un paese (…) e io mi rifiuto di credere che possa essere il partito di Di Pietro, ma purtroppo tante ne ha fatte in Consiglio comunale, ha abbandonato le sedute, ha chiesto i posti di assessore (…). L’Italia dei valori si è frantumata da sola sotto le proprie richieste e ha frenato la maggioranza che di lavoro ne ha fatto tantissimo”. L’ultima parola a Mauro Natalini, secondo il quale “qui abbiamo semplicemente gli esecutori, i mandanti sono sempre nascosti, non appaiono. E allora la libertà questi consiglieri non l’hanno, sono stati mandati qua per creare questo caos da qualcuno che rimane nascosto dietro le quinte”. Niente nomi da parte dell’ex assessore, ma tutti sanno con chi ce l’aveva e per questo la domanda è: si riferiva a Nicola D’Ascanio, ad Antonio Di Pietro o a tutti e due? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 settembre 2009

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

Consiglio comunale ad alta tensione

Borgia (Idv) e altri abbandonano la seduta, il sindaco D'Ascenzo "sbotta"
 

MONTENERO DI BISACCIA. La maggioranza decide di eseguire il crash test a fine mandato, ma si accorge di non avere gli airbag a posto per assorbire il colpo. Consiglio comunale infuocato come mai si era visto quello di ieri sera. O almeno non era accaduto negli ultimi dieci anni, quelli che alla guida del paese hanno visto il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Il quale ha perso il suo aplomb stile british per fare posto a un’ira che mai prima d’ora si era manifestata con tanta veemenza. La seduta scorre tranquilla fino al secondo dei venti punti in agenda. E’ qui che il consigliere di maggioranza Michele Borgia, in quota Italia dei valori, preannuncia che abbandonerà l’aula se non sarà rinviato l’11° odg. Riguarda una lottizzazione alla marina che già ha spaccato la maggioranza a giugno. Non essendoci un parere univoco, secondo Borgia, quel punto va rinviato ancora una volta. Il sindaco perde letteralmente le staffe, lancia epiteti anche all’Idv e invita il collega di maggioranza a rimanere sull’ordine del giorno in discussione, riguardante tutt’altro. Niente da fare: in sequenza abbandonano l’aula anche Cristiano Di Pietro e l’assessore Adriano Potalivo. La parola passa alla minoranza, che per voce di Travaglini fa capire di non essere disposta a reggere le sorti degli avversari, anche per non alimentare sospetti di inciucio. Interviene infine Valeria D’Ottavio, che lamenta come non sia convocata più alle riunioni di una maggioranza dalla quale, per la verità, lei stessa ha preso le distanze. Così va via anche l’unica donna del Consiglio comunale di Montenero. Il numero legale non c’è più, ci sono solo otto membri di maggioranza. La seduta è sciolta, rinviata a quando non si sa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 settembre 2009


Nelle foto: in alto il sindaco D'Ascenzo, in basso Borgia mentre abbandona l'aula

Sullo stesso tema:
Video: gli scontri in Consiglio, l'abbandono dell'aula

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Intervista al noto autore di successi come "Abbronzatissima" e "I watussi"

Vianello e le sue canzoni immortali

Il re indiscusso dei tormentoni estivi si è esibito alla festa patronale
 

MONTENERO DI BISACCIA. Da quasi cinquant’anni è impossibile passare un’estate senza ascoltare un suo brano. Spesso più di uno e anche i giovani, sentendo la sua inconfondibile e squillante voce, dicono “ma è sua questa canzone?”. Edoardo Vianello si è esibito a Montenero in occasione della festa patronale di san Matteo. Davanti a una piazza gremita ha riproposto successi immortali come Abbronzatissima, I watussi, Hully gully e tanti altri. Dotato di simpatia innata, il settantunenne cantante romano ha risposto ad alcune domande.
E’ considerato il padre dei cosiddetti tormentoni, eppure i suoi durano per sempre, gli altri solo il tempo di un’estate. Come mai?
“Perché le mie sono semplicemente canzoni, che poi siccome si ascoltano sempre sembrano tormentoni. Le altre cose, invece, sono state un po’ costruite a tavolino e quindi funzionano per quello spazio di tempo necessario perché siano un tormentone; poi in realtà non lo sono, nel senso che non rimangono nella mente delle persone”.
C’è una canzone alla quale è più affezionato di altre?
“Naturalmente quelle che hanno avuto maggiore successo, Abbronzatissima e I watussi”.
Edoardo Vianello è un’icona dei mitici anni Sessanta, periodo entusiasmante sintetizzato anche nelle sue canzoni. Cosa resta oggi di allora?
“Resta soprattutto la nostalgia di quel momento spensierato, dove c’era un grande ottimismo, tutti eravamo proiettati verso un futuro che eravamo convinti sarebbe stato migliore. Oggi i giovani sono più disincantati, non hanno tante prospettive e quindi non ci sono quell’incoscienza e quell’euforia che hanno caratterizzato gli anni Sessanta”.
Qual è il pubblico dei suoi concerti, solo nostalgici o anche giovani?
“Fortunatamente vengono un po’ tutti, naturalmente quelli che conoscono le mie canzoni vengono attratti dal fatto di potere riascoltare. I giovani perché sono curiosi, forse si domandano come mai uno da cinquant’anni ancora canta e ancora c’è gente che lo segue, andiamo a vedere di che si tratta”.
Progetti futuri?
“Sopravvivere” risponde con un largo sorriso chi, da quasi mezzo secolo, fa da colonna sonora alle vacanze estive degli italiani. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 settembre 2009

Nella foto Edoardo Vianello durante il concerto a Montenero di Bisaccia

Sullo stesso tema:
Video dell'intervista a Edoardo Vianello


 

Fernando Giardinetti, urologo di origine montenerese, dal 1982 opera come volontario in Africa

Avita: la medicina come missione

Le attività dell'associazione illustrate durante un incontro a Montenero
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una ventina di volontari tra medici e infermieri, 15mila interventi chirurgici e un tasso di mortalità neonatale passato dall’11 al 4 per cento. Sono solo alcuni dei dati che può vantare l’opera medico-missionaria iniziata nel 1982 dal dott. Fernando Giardinetti. L’urologo originario di Montenero, che ha lavorato per anni in ospedale a Roma, è tornato sabato per far conoscere la sua missione e raccogliere fondi. Avita (Associazione volontari Isola Tiberina per l’Africa), questo il nome dell’organizzazione da lui stesso fondata e oggi presieduta da Franco Feleppa, anch’egli medico e suo stretto collaboratore. Durante l’incontro, moderato da Teresio Di Pietro, Giardinetti ha ripercorso le tappe che nel corso degli anni hanno permesso a un villaggio del Togo di avere pian piano un piccolo ospedale, una scuola e un dispensario, oggi in costruzione. Tutto con l’aiuto di donazioni fatte da privati e da enti. In tal senso la trasferta a Montenero si è rivelata proficua, poiché un contributo è stato promesso da tutti i politici presenti: l’assessore regionale Luigi Velardi, il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, il sindaco Giuseppe D’Ascenzo e il commissario della Comunità montana Nicola Travaglini.
Altro importante obiettivo conseguito, hanno spiegato Giardinetti e Feleppa, è stato l’aver formato medici e infermieri del posto, mentre in chiusura è arrivata la proposta di istituire un gemellaggio tra Montenero e il villaggio di Afagnan, dove è principalmente concentrata l’attività dell’associazione Avita. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 settembre 2009


 

L'opera è stata inaugurata ieri mattina dal presidente della Provincia D'Ascanio

Mare-Collina, aperto il secondo lotto

Annunciati altri lavori per la messa in sicurezza dello sbocco sulla Ss16
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Noi non abbiamo allungato la strada Mare-Collina, noi abbiamo accorciato la distanza con la costa”. Il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, ha presentato così il tratto appena completato del collegamento tra il centro bassomolisano e la Statale 16. Ieri mattina il taglio del nastro, alla presenza di amministratori provinciali e comunali, oltre che rappresentanti dell’impresa costruttrice. Il nuovo tratto di strada, poco più di un chilometro, ha richiesto circa un anno e mezzo di lavori; rappresenta solo un tassello di un progetto ideato oltre venticinque anni fa e che ancora non arriva a conclusione. Un tracciato, quello della Mare-Collina che “è stato modificato rispetto al progetto originario” le parole di D’Ascanio, che ha voluto spiegare perché. “Questa strada è stata spostata perché sulla direttrice originariamente prevista, in barba a ogni criterio di programmazione, è stato realizzato nel frattempo un nastro di pista ciclabile”. Questa l’unica ragione per la quale, secondo il presidente della Provincia, la Mare-Collina si è spostata a sud, originando non poche polemiche negli ultimi anni. Inoltre, è stato detto che tale modifica è avvenuta “quando noi non eravamo ancora presenti in Provincia”.
D’Ascanio ha anche annunciato che l’ente è disposto ad acquisire da subito anche la strada sulla quale confluisce il tratto appena aperto. Si tratta di un’arteria lunga quattro chilometri e che arriva al mare, ma appartenente al Consorzio di bonifica, di cui era presente alla cerimonia il presidente Giorgio Manes. Un fattore non trascurabile, quello della provincializzazione della suddetta via, poiché essa è tra l’altro soggetta a una vecchia frana proprio dove è intersecata dalla Mare-Collina. Un fatto, questo, denunciato su queste colonne settimane fa e taciuto durante l’inaugurazione.
Tuttavia sono stati annunciati due progetti che mirano a rendere più sicuro lo sbocco sulla Ss 16: una rotatoria e delle modifiche al tortuoso sottopasso di ferrovia e autostrada. “Questa è una strada – ha aggiunto Nicola D’Ascanio – che, sono convinto, per volume di traffico supererà la provinciale 163”, finora usata soprattutto in direzione di Termoli, “perché accorcia i tempi e le distanze”. Secondo il presidente, infine, la nuova opera viaria è funzionale allo sviluppo turistico, che allo stato però è minato da fattori esterni come l’impianto eolico in mare appena autorizzato dalla ministra Stefania Prestigiacomo. R.d'A.

Il Quotidiano del Molise 20 settembre 2009

Temi correlati:
La Mare-Collina sfocia su una vecchia frana (12/08/2009)
La Provincia replica (15/08/2009)


 

Montenero si prepara all'appuntamento elettorale. Schieramenti alla ricerca dei papabili

Comunali: impazza il totosindaco

Delle Monache possibile candidato del centrosinistra, ma non c'è unità col Pd
 

MONTENERO DI BISACCIA. I due schieramenti tengono le bocche cucite, ma nonostante questo le prime indiscrezioni trapelano. Vanno prese con beneficio d’inventario, è inteso, poiché la verifica vera e propria si avrà solo nella prossima primavera, quando finalmente saranno presentate le liste per le elezioni comunali. Sul fronte del centrodestra parrebbe accreditata la candidatura di Nicola Travaglini, consigliere comunale di minoranza dal 2000 e attuale commissario straordinario della Comunità montana “Monte Mauro”. Al giovane il non facile compito di guidare una lista, probabilmente civica, che dovrà provare a scardinare il dominio del centrosinistra, perdurante ormai da un quarto di secolo.
Invece la maggioranza uscente non potrà riproporre il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, avendo questi esauriti i due mandati consecutivi. E sul nome di chi ne prenderà il testimone si fanno le ipotesi più disparate. Prima, però, l’Italia dei valori dovrà ricucire il deteriorato rapporto con il Partito democratico. In tal senso i dipietristi sembrano pronti a tendere la mano, a patto che i piddini riconoscano l’egemonia degli alleati. Una sorta di resa senza condizioni che, al momento, pare non vada giù né al gotha né alla base del Pd. Antonio Di Pietro, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe fatto capire di non voler intervenire personalmente nella scelta del candidato a sindaco. Il leader nazionale Idv lascerebbe che nel suo paese a decidere siano suo figlio Cristiano e il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio. Pertanto non stupirebbe, sempre se confermata, l’ultima voce riguardante uno dei papabili alla candidatura a sindaco. Si parla infatti di Marco Delle Monache, fedelissimo di D’Ascanio della prima ora, già assessore e consigliere comunale nella prima amministrazione D’Ascenzo (2000-2005). Il giovane ex amministratore avrebbe il placet del presidente della Provincia, evidentemente determinato a piazzare uno dei suoi al posto del sindaco uscente, che non sempre è stato conforme alla sua (venticinquennale) linea. Inoltre Delle Monache dovrebbe costituire il candidato dell’unità, quello in grado di coagulare le forze di centrosinistra che negli ultimi cinque anni si sono sempre più sfrangiate. Sempre, naturalmente, se il Partito democratico accetterà la resa senza condizioni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 settembre 2009

Nella foto da sinistra il presidente della Provincia Nicola D'Ascanio e Marco Delle Monache


 

"Il primo cittadino non  mantiene le promesse date ai cittadini"

La Bisaccium contro il sindaco

Mancata anche l'autorizzazione per accedere ai fondi regionali
 

MONTENERO DI BISACCIA. Non solo “la giunta comunale ha deciso di non rispettare gli impegni assunti per i lavori nell’area Colle della croce”, ma impedisce all’associazione di farli, negandole l’autorizzazione per accedere ad appositi fondi regionali. E’ diretto contro il primo cittadino e tutto l’esecutivo comunale l’affondo della Bisaccium culturale, associazione presieduta da Giuseppe Calgione. Nel manifestino affisso in bacheca ieri, è riassunta la vicenda. In pratica, secondo gli associati, l’amministrazione comunale non starebbe tenendo fede all’impegno di curare l’area circostante la croce di ferro alta dieci metri e piazzata in una zona un tempo attraversata dal tratturo. L’opera è stata offerta dallo stesso Calgione ed è stata posata nel 2007 sul sito nel frattempo preparato dal Comune. Un accordo regolato dalla delibera di giunta n. 168 del 05/07/2007, dove si legge: “l’amministrazione comunale provvederà alla realizzazione delle restanti opere previste in progetto e a mantenere in piena efficienza il programma che riguarda i terreni ottenuti in concessione dalla Regione Molise”.
Invece, denuncia la Bisaccium culturale, da allora non è stato fatto niente di quanto pattuito. Da qui l’idea di far da sé i lavori, attingendo ai fondi regionali previsti dalla legge 31 del 21/11/2008. I termini di presentazione della domanda in Regione scadono il 30 settembre, ma a tutt’oggi l’amministrazione comunale non ha rilasciato l’autorizzazione necessaria all’associazione per presentare il proprio progetto. Il tutto nonostante la richiesta sia stata protocollata in municipio lo scorso 5 agosto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 settembre 2009

Nella foto da sinistra il sindaco Giuseppe D'Ascenzo e Giuseppe Calgione

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Una nuova croce sul tratturo (14/09/2007)


 

I tratturi e i calanchi nel paesaggio molisano

Aperte le iscrizioni al concorso fotografico organizzato dalla Pro Loco e riservato ai fotoamatori
 

MONTENERO DI BISACCIA. “I tratturi e i calanchi nel paesaggio molisano”, questo il tema scelto dalla Pro Loco “Frentana” per la seconda edizione del concorso fotografico. La competizione è riservata ai fotoamatori, pertanto niente professionisti del settore, e vedrà premiati gli scatti più belli domenica 9 novembre nella sala polivalente, dove una giuria ad hoc valuterà le immagini proposte dai partecipanti. Il termine ultimo per l’iscrizione è il 24 ottobre, data entro la quale dovranno essere consegnate le foto (massimo tre), corredate della scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte. Saranno premiati i primi tre classificati, mentre il regolamento e la scheda d’iscrizione sono scaricabili anche su internet all’url: www.monteneronline.it/fotonews/2009/set09/concorsofoto.pdf
Fattore da non trascurare, come per qualsiasi concorso fotografico, sarà non andare fuori tema. Occorrerà pertanto dare libero sfogo a fantasia e creatività senza perdere di vista il soggetto, che dovrà necessariamente riguardare i tratturi o i fenomeni calanchivi. Per chi sceglie quest’ultimo scenario a Montenero vi è il Parco naturale “Bisaccia”, con le suggestive creste e valli dei calanchi estese per 120 ettari e pertanto fotografabili in tutte le salse. Per i partecipanti sarà importante conquistare il favore della giuria, perciò accanto ad uno scatto impeccabile dal punto di vista tecnico (esposizione, composizione, inquadratura ecc.), sarà importante affiancare originalità. Alla forza del soggetto, in questo caso un paesaggio naturale, andrà abbinata quella dell’autore, un mix di fattori sempre tenuto in considerazione da chi è chiamato a valutare una foto. In base a quanto osservato l’anno scorso, quando giunsero fotoamatori anche da altre regioni, la partecipazione si prevede nutrita. Quanto basta per ipotizzare che anche quest’anno si vedranno belle immagini. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 settembre 2009


 

Dall'inizio dell'anno solo due le riunioni del massimo organo cittadino

C'era una volta il Consiglio

Il 2009 si avvia a battere il record negativo di convocazioni delle assise
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Nessuna riunione dopo quel 4 giugno, quando la maggioranza andò in fibrillazione per le costruzioni alla marina e si capì subito che si sarebbe guardata bene dal riconvocare un Consiglio comunale. Tant’è che sono già passati cento giorni dall’ultimo e se ne prevede uno, non più rinviabile ormai, entro la fine di settembre. Continua il record negativo, in quest’ultimo scorcio di legislatura, per la seconda amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Come analizzato più volte su queste colonne, i Consigli sono diventati un’autentica rarità. E la corsa al ribasso non sembra avere freni. Tutto lascia supporre che le sette convocazioni del 2008, oltre il trenta per cento in meno rispetto alla media degli anni precedenti, saranno presto surclassate, per difetto, da quelle dell’anno in corso. Due le assise finora convocate: una a marzo, l’altra a giugno. I novantaquattro giorni di intervallo accumulati fino alla primavera sembravano il limite massimo oltre il quale non si poteva andare. Non è andata così: si è già ben oltre le cento albe e il Consiglio non è ancora stato convocato, semplicemente si sa che dovrà esserci. Per forza.
Continuando di questo passo, non è azzardato prevedere che a fine 2009 le assise saranno state soltanto quattro. Record assoluto. Ma sarà interessante vedere cosa accadrà all’inizio del nuovo anno, proprio a ridosso delle elezioni comunali. Un periodo notoriamente riservato, da amministrazioni di ogni colore, ad approvazioni dell’ultima ora per carpire voti. Non è che la maggioranza montenerese riprenderà improvvisamente a convocare i Consigli comunali?

Il Quotidiano del Molise 12 settembre 2009


 

Una raccomandata dell'ente: sospesa la pensione

Cartelle "pazze" dall'Inps: anziani preoccupati
 

MONTENERO DI BISACCIA. Anche nel centro bassomolisano sono arrivate le cartelle pazze dell’Inps, spaventando non poco i pensionati, terrorizzati all’idea di vedersi improvvisamente negato l’unico mezzo di sussistenza. Senza capire perché, tra l’altro. Le raccomandate dell’ente previdenziale, che stanno facendo penare anziani in tutta Italia, portano la data del 6 agosto. Sono pertanto arrivate ai destinatari durante il periodo delle ferie e questo spiega come, alla riapertura, siano stati presi d’assalto patronati e studi commerciali. All’origine del disguido la data di presentazione della dichiarazione dei redditi, originariamente prevista per il 30 giugno e poi spostata al 16 luglio. Un posticipo che deve essere sfuggito all’Inps, il cui sistema automatizzato ha fatto partire le lettere di diffida a quanti non avevano ancora inviato le proprie dichiarazioni. Le lettere, sotto forma di raccomandata con ricevuta di ritorno, sono costate 3,90 euro cadauna. Spese, inutile dirlo, che alla fine ricadono sui contribuenti.
A spaventare i pensionati, in particolare, è stata la frase: “in assenza di comunicazioni da parte sua l’erogazione delle prestazioni previdenziali e/o assistenziali (…) verrà sospesa”. In tutto il burocratese della missiva, è forse l’unica parte compresa appieno dai malcapitati: rischio di sospensione della pensione. L’equivoco pare che sia stato risolto e nessuno si vedrà negare l’assistenza previdenziale, ma non sono mancate polemiche, anche da parte di studi commerciali e patronati, sottoposti a un lavoro extra per tranquillizzare i pensionati. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 settembre 2009


 

Ancora senz'acqua
Ma questa volta hanno avvisato
 

MONTENERO DI BISACCIA. Torna a mancare l’acqua, una triste ricorrenza di questa estate 2009 a Montenero. La novità è che almeno questa volta sono state chiuse le porte della stalla prima che i buoi scappassero. Ieri mattina, infatti, l’auto dei Vigili urbani ha girato per il paese e avvisato che “per tutta la giornata di domani (quindi oggi n.d.r.) mancherà l’acqua”. All’origine del disservizio il solito guasto alla rete principale. Una ricorrenza appunto, perché non è ancora svanito il ricordo di quanto è accaduto alla fine di luglio. Per tre giorni i rubinetti rimasero a secco, proprio durante il periodo di maggior affollamento del paese per la presenza di turisti ed emigranti. Quella volta la popolazione fu avvisata quando già era stato interrotto il servizio, quasi certamente perché la Molise acque, ente gestore, non aveva avvertito in tempo il Comune. Stavolta, per lo meno, si è fatto in tempo a dire alla gente: siate parsimoniosi e se potere fatevi la scorta. Come annunciato, l’acqua mancherà per tutta la giornata di oggi. Tornerà entro domani?

Il Quotidiano del Molise 9 settembre 2009


 

Il famoso sceneggiatore Dardano Sacchetti riabbraccia i suoi compaesani
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Anche se mi avete visto poco, questo paese è fondamentale nella mia carriera, nel mio essere e nelle mie emozioni”. Stravolge la scaletta e si presenta così Dardano Sacchetti ai propri compaesani. Il tutto durante l’atteso incontro organizzato dalla Pro Loco Frentana e che si è tenuto sabato sera nel teatrino parrocchiale. Presente un nutrito pubblico, attento a cogliere ogni sfumatura della carriera del noto sceneggiatore, autore di 167 titoli tra film e fiction televisive. “Qui ho scritto il mio primo racconto a 14 anni” le parole di Sacchetti, che ha ricordato di essere nato a Montenero nel 1944, per poi trasferirsi a Roma e tornare ogni estate nel paese natio fino alla gioventù. Un legame ancora forte, nonostante sia mancato per molti anni e sia rimasto pressoché sconosciuto alle nuove generazioni finora.
Durante la serata ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera attraverso le domande di Giovanni Laccetti, autore di vari programmi televisivi, come “Cominciamo bene estate” su Rai 3. Si parte dal cult “Il gatto a nove code” diretto da Dario Argento, passando per il mitico “Er monnezza” interpretato da Tomas Milian e creato dallo stesso Sacchetti. Un personaggio al quale lo sceneggiatore è ancora molto affezionato, pur lamentando come siano stati spesso trascurati i diritti d’autore. Attraverso le domande di Laccetti, e poi quelle del pubblico, si scoprono tanti retroscena, ad esempio la travagliata storia dell’ultimo film “Il sangue dei vinti”. Dardano Sacchetti si esprime nel più semplice dei modi, è capito da tutti e ogni tanto fa autoironia, ma non manca di sottolineare come il cinema odierno non abbia più la forza dei tempi di Rossellini, Antonioni, Visconti ecc. Dopo l’incontro, a cena, spiega come stende le sceneggiature: “Ho tutto in mente prima di cominciare a scrivere” e anche “mi è capitato di finire un lavoro in 28 ore, perché il venerdì mi hanno contattato e il lunedì sarebbero iniziate le riprese”. L’abbraccio affettuoso di Sacchetti con i propri compaesani finisce con un proposito: “Vorrei promuovere in questo paese cinema, cultura e letteratura, vorrei che da questo incontro nascesse un piccolo germoglio per far sì che Montenero porti qualcosa nel Molise, e il Molise in Italia”.

Il Quotidiano del Molise 7 settembre 2009

Nella foto da sinistra: Giovanni Laccetti, Dardano Sacchetti e Margherita Rosati (presidente Pro Loco)

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Il video con estratti dell'incontro con Dardano Sacchetti
Montenero riabbraccia Dardano Sacchetti (18/08/2009)
Intervista a Dardano Sacchetti (19/08/2008)


 

Il paese bassomolisano ospiterà l’ufficio mobile

L’Agenzia delle Entrate ‘mette le ruote’ e arriva a Montenero
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Il Fisco mette le ruote” e sarà in piazza a Montenero per alcuni giorni. Approda anche nel comune bassomolisano, unico della regione, l’iniziativa dell’Agenzia delle entrate che mira a dare assistenza fiscale attraverso il suo ufficio mobile.  A dare la notizia è il vice sindaco e assessore al Bilancio Donato Benedetto, che invita i cittadini e i professionisti interessati ad approfittare del servizio. Si tratta di un camper attrezzato come un vero e proprio ufficio, in grado di fornire i servizi abitualmente erogati dall’Agenzia. Sarà possibile avere informazioni sulla compilazione dei modelli 730 e Unico, comunicazioni di irregolarità e iscrizioni di ruolo, registrazione di contratti di locazione, rilascio codici fiscali e partite Iva, richiesta del duplicato della tessera sanitaria. Ma anche abilitazione ai servizi telematici per pagare via internet i moduli F24, nonché avere delucidazioni su successioni e donazioni. Il camper dell’Agenzia delle entrate sarà in piazza della Libertà a Montenero dall’8 all’11 settembre. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 settembre 2009


 

Montenero si prepara alle elezioni del prossimo anno e già circolano le prime indiscrezioni

Verso le comunali: Natalini pronto a correre?
Ma il centrosinistra è contrario
 

MONTENERO DI BISACCIA. Mauro Natalini candidato sindaco del centrosinistra alle comunali 2010? E’ questa l’ultima voce che gira, una delle tante in vista dell’appuntamento elettorale cittadino. Ma la differenza è che stavolta non si parla di un volto nuovo, ma di un politico navigato. Assessore per nove e vice sindaco per un anno, oggi consigliere in Comune e in Regione, carica già ricoperta anche in Provincia, Natalini ha avviato la sua carriera amministrativa nel 1997. Da allora è sempre stato un esponente di Rifondazione, partito lasciato dopo la disfatta del 2008 per abbracciare la corrente di Niki Vendola. Sarà davvero lui il nome indicato dall’amministrazione uscente per le comunali dell’anno prossimo? Per il momento si tratta di un’indiscrezione, che naturalmente nessuno si aspetta sia confermata. Natalini avrebbe lui stesso messo sul piatto della bilancia la propria disponibilità a candidarsi. Il che, per chi conosce la sua indole di calcolatore, significa che ha già fatto le dovute valutazioni e sondato il terreno con consultazioni preliminari.
Ma se fosse davvero lui il candidato a sindaco, riuscirebbe a rappresentare la chiave di volta per riunificare un centrosinistra che, dal 2005, non ha fatto altro che sfilacciarsi? In altre parole, potrebbe Natalini convincere l’Italia dei valori e Nicola D’Ascanio ad interrompere la finora infruttuosa ricerca di un candidato nuovo e vincente? Perché è noto che Natalini ha più volte polemizzato con l’Idv, locale e non, oltre che con il presidente della Provincia. Dovrebbe pertanto persuadere sia quest’ultimo, nella cui orbita ha sempre cercato di non entrare troppo, sia i dipietristi e, infine, anche i maggiorenti del Partito democratico, attualmente in collisione con l’asse Idv-D’Ascanio. Per ora sono solo ipotesi e indiscrezioni, ma è certo che il centrosinistra, egemone a Montenero da venticinque anni, non ha la compattezza di un tempo. La ritroverà? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 settembre 2009

Nella foto Mauro Natalini


 

Cresce l’attesa per l’arrivo di Dardano Sacchetti
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si prepara ad accogliere un suo concittadino illustre il centro bassomolisano. Si sta svolgendo in questi giorni la rassegna cinematografica dedicata a Dardano Sacchetti, autore di 160 film e nato a Montenero nel 1944. L’attesa, però, è tutta per sabato, quando lo sceneggiatore interverrà in un convegno previsto per le 21.00 in piazza della Libertà. A seguire la proiezione del film “Il diavolo sulle colline”, l’ultimo dei cinque titoli proposti e scelti dal corposo repertorio dell’autore. L’evento è organizzato dall’associazione Pro Loco “Frentana”, che si fregia così non solo di un evento culturale di livello, ma anche di far tornare Sacchetti a Montenero dopo anni di assenza e di farlo conoscere ai suoi concittadini, specie quelli più giovani.

Il Quotidiano del Molise 2 settembre 2009

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