In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI NOVEMBRE 2009

Dopo l'ultimo Consiglio comunale cresce la tensione nella maggioranza

Piena rottura tra sindaco e Idv

I dipietristi avrebbero provato a ricucire trovando la porta chiusa
 

MONTENERO DI BISACCIA. Appare sempre più lontana una ricucitura della maggioranza, specie dopo l’ultimo Consiglio comunale. Nella riunione di venerdì ancora una volta si sono battibeccati per bene i consiglieri fedeli al sindaco Giuseppe D’Ascenzo e i tre dissidenti. Adriano Potalivo del Pd, Cristiano Di Pietro e Michele Borgia dell’Idv hanno infatti votato contro l’assestamento di bilancio. La novità, semmai, è che la minoranza è apparsa a tratti alleata dei suoi avversari storici, astenendosi dal voto. Quanto basta all’Idv per parlare ancora di inciucio, mentre dal canto suo l’opposizione rivendica la propria autonomia.
Nei giorni precedenti il Consiglio, tuttavia, pare che lo stato maggiore dipietrista abbia mandato un proprio emissario per tentare una riappacificazione. “Perché dobbiamo far vincere quelli del centrodestra?”, questo sarebbe stato detto a un consigliere di maggioranza vicino al sindaco. Sembrerebbe una marcia indietro rispetto alla resa senza condizioni chiesta finora. Perché più volte, l’Idv, ha posto quali presupposti per la ricucitura il ritiro della delibera sulle costruzioni alla marina, tema all’origine crisi, e le scuse ai cittadini. Condizioni subito ritenute inaccettabili dal sindaco e dai sette consiglieri rimasti al suo fianco. L’esito della riunione di venerdì conferma che una riappacificazione, in vista delle elezioni di marzo, non c’è ancora. Diversamente Borgia, Potalivo e Di Pietro avrebbero dovuto votare a favore. Intanto questi ultimi hanno indetto per oggi pomeriggio una conferenza stampa, nella quale parleranno proprio dell’ultimo Consiglio comunale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 novembre 2009

Nella foto da sinistra Michele Borgia, Cristiano Di Pietro e Adriano Potalivo

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)

 

 

Di Pietro, Borgia e Potalivo confermano la loro distanza dall'ex maggioranza

Adsl e bilancio, bagarre in aula

Passano gli argomenti in Consiglio comunale. Il sindaco D'Asenzo tira dritto
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Quello che potrebbe essere uno degli ultimi Consigli comunali della legislatura conferma la spaccatura in maggioranza. Riunione scoppiettante venerdì sera: tre ore fra battibecchi e importanti approvazioni, come la convenzione con la Telecom per l’Adsl che arriverà nei prossimi mesi anche a Montenero. Gli ordini del giorno sono undici e dal secondo inizia la bagarre. L’assessore al Bilancio Donato Benedetto espone i dettagli di un assestamento considerevole, ben 900mila euro. Somma che servirà per quattro importanti progetti: contributo alla Telecom per fornire l’internet veloce, acquisto di un terreno dietro la chiesa di san Paolo da destinare ad area verde, acquisto del lotto per la futura chiesa alla marina, adeguamento degli stipendi dei dipendenti al nuovo contratto.
Dalla minoranza Domenico Porfido annuncia un voto di astensione, anziché contrario come sempre quando si parla di Bilancio. Questo in virtù dell’importanza degli argomenti. Interviene Michele Borgia (Idv) e a sorpresa dice che il suo gruppo voterà contro. “Questo assestamento è stato concordato con la minoranza” le sue parole, chiedendo anche che si riveda la ripartizione delle somme e si pensi di più alle strade interpoderali. La prima replica arriva sempre dalla maggioranza, con Mauro Natalini che taccia Borgia di “volersi arrampicare sugli specchi”. Quando la parola torna all’Italia dei valori, Cristiano Di Pietro rimarca che “c’è un accordo con la minoranza”, evidenziando come nella stessa sia assente Giorgio Ferrara, che non se la sarebbe sentita di astenersi e far passare l’odg. Dall’altro lato dei banchi non tardano a intervenire i consiglieri di opposizione. Porfido: “Questo gruppo sta mantenendo sempre la stessa linea”. Travaglini: “Avvezzi agli inciuci non siamo noi (…), all’inciucio siamo stati invitati da voi”. Il riferimento è alle firme per le dimissioni di massa proposte dall’Idv dopo il Consiglio choc del 24 settembre. La minoranza non aderiva all’appello. L’intervento del sindaco, ancora una volta, mostra un Giuseppe D’Ascenzo insolitamente combattivo. “La maggioranza c’è, possiamo approvare con le nostre forze, non so perché dite che abbiamo contattato la minoranza” dice il primo cittadino. E ancora, riferendosi ai due esponenti provinciali presenti anche nel Consiglio di Montenero Borgia e Di Pietro: “La Provincia amministra con i voti del centrodestra (…) e avete il coraggio di venire qui ad accusarci!”. L’argomento è approvato con l’astensione della minoranza e il voto contrario dei due Idv e dell’ex assessore Adriano Potalivo. Gli stessi che due mesi fa si sono espressi contro le nuove costruzioni alla marina, tema al centro della crisi amministrativa. Otto contro quattro e tre, è vero che la maggioranza c’è, ma cosa sarebbe accaduto se ci fossero stati anche Ferrara e Valeria D’Ottavio? Non si saprà mai e D’Ascenzo ancora una volta ha tenuto testa ai dissidenti della fu maggioranza.
La riunione prosegue all’insegna dello scontro fra istituzioni, in particolare nel settimo odg. Il sindaco lamenta lo stato delle strade provinciali nei dintorni di Montenero, accusa l’ente diretto dal montenerese Nicola D’Ascanio di “aver chiuso gli occhi”. Pronta la replica di Borgia e Di Pietro. E’ presentato un emendamento che conterrebbe spiegazioni e soluzioni ai problemi in questione. D’Ascenzo ritiene inaccettabile la proposta di delibera: i consiglieri non hanno avuto modo di visionarla in anticipo per poterne discutere. Votano contro i tre, a favore tutti gli altri, minoranza compresa.
In chiusura si parla di rivedere alcuni punti del Piano regolatore; un odg proposto dalla minoranza e infatti relaziona Angelo Magagnato. Si tratta di un argomento già portato in Consiglio dall’opposizione in passato, ma che è stato sempre respinto. Stavolta passa, ma anche in questo caso votano contro Borgia, Di Pietro e Potalivo. La maggioranza di centrosinistra continua a essere a brandelli.

Il Quotidiano del Molise 29 novembre 2009

Nella foto il sindaco Giuseppe D'Ascenzo durante il Consiglio comunale

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)

 

 

La sigla terroristica è apparsa sullo stipite di un locale in piazza della Libertà

Scritta che inneggia alle Br in centro

Stella a cinque punte cerchiata e richiamo ai brigatisti degli anni '80
 

MONTENERO DI BISACCIA. Forse l’autore nemmeno era nato, o era troppo piccolo per ricordare, quando i terroristi che si fregiavano di quella sigla insanguinavano l’Italia, proponendosi di instaurare con la rivoluzione un sistema politico ispirato alla dittatura sovietica. Ma tant’è, anche a Montenero qualcuno si “diverte”, o almeno si spera che sia così, a disegnare il simbolo delle Brigate rosse. In particolare, la sigla riprodotta con un pennarello sullo stipite di un locale in piazza della Libertà, pieno centro cittadino, appartiene alle Br di penultima generazione: quelle che all’acronimo originario aggiunsero Pcc (Partito comunista combattente). E c’è anche l’immancabile quanto famigerata stella cerchiata. Non c’è dubbio: l’autore o gli autori vogliono inneggiare ai gruppi terroristici attivi negli anni Ottanta e che presero il testimone dalle prime Br dei Curcio, Franceschini e Moretti. Quanto basta, molto verosimilmente, per ipotizzare l’apologia di reato. Chissà se chi a Montenero vede nelle Brigate rosse un mito sa che a pochi chilometri, a Mafalda, c’è stato davvero uno che ne ha fatto parte. Enzo Calvitti è tuttora latitante in Francia, era militante proprio delle Br-Pcc e su lui pende una condanna a 21 anni per il tentato omicidio di un funzionario di Polizia.
Quanto alla scritta comparsa in piazza, l’aspetto singolare è che quando le Brigate rosse andavano di moda, talvolta tollerate nei salotti radical chic delle città italiane, a Montenero non si vedevano cose del genere. Un richiamo perverso fuori tempo massimo, ma che inquieta lo stesso. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 novembre 2009

Nella foto la scritta inneggiante alle Brigate rosse comparsa in piazza della Libertà a Montenero di Bisaccia


 

Dolore in paese per la tragica fine del compianto montenerese emigrato in Germania

Fidelibus, un operaio maratoneta

L'uomo deceduto nell'incidente sul lavoro alla Basf era anche uno sportivo
 

MONTENERO DI BISACCIA. I familiari e gli amici probabilmente vorranno ricordarlo così: spossato, grondante di sudore, ma al tempo stesso felice di passare il traguardo dopo 3 ore e mezzo di corsa. Soddisfatto di avercela fatta, pago di mesi di allenamento che permettono di riuscire nell’impresa sportiva per eccellenza: percorrere i 42 chilometri di una maratona. Antonio Fidelibus, infatti, era anche uno sportivo. Gareggiava nella città dove abitava da una ventina d’anni, Ludwigshafen. La stessa dove ha perso la vita sabato pomeriggio in un tragico incidente sul lavoro. I colori che portava sulla maglietta da maratoneta erano gli stessi della fabbrica dove lavorava, il colosso mondiale della chimica Basf, che ha la sede centrale proprio nella città tedesca, cento chilometri a sud di Francoforte.
Sulle cause dell’incidente indagano le forze dell’ordine, ma da una prima sommaria ricostruzione Antonio Fidelibus sarebbe finito sotto un sollevatore di pallet, riportando ferite mortali. A nulla sono serviti i soccorsi e i sanitari giunti sul posto non hanno potuto che constatarne il decesso. Sotto choc altri quattro colleghi che erano con lui. “
Il nostro pensiero in questo momento difficile è per i parenti del lavoratore”, questo il commento a caldo di Bernhard Nick, dirigente della Basf, specificando che l’azienda intende fare piena luce sull’accaduto.
Antonio  Fidelibus partì molto giovane da Montenero per la Germania. Dopo aver conosciuto una ragazza tedesca, negli anni Ottanta si sposò e tornò a vivere con la moglie nel paese di origine. Qui fu uno dei primi operai di quella che, anni dopo, sarebbe diventata una delle principali industrie nel campo tessile a livello regionale. In seguito la famiglia, nel frattempo ingrandita da una figlia, tornò in Germania. Fidelibus riprese a lavorare alla Basf, rioccupando il posto che anni prima aveva lasciato per trasferirsi in Italia. Nacque anche un altro figlio maschio e ogni anno la famiglia al completo tornava a Montenero per le vacanze estive.
Cinquanta anni compiuti a ottobre, Antonio Fidelibus aveva in programma il ritorno nel paese di origine per festeggiare l’evento anche con amici e parenti. La sorte ha voluto che fossero i suoi anziani genitori a dover partire d’urgenza per la Germania per dargli l’estremo saluto.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 novembre 2009

Link:
La classifica 2007 della Marathon Mannheim specialità Duo: Antonio Fidelibus è 15°
La classifica 2005 della Marathon Mannheim specialità a squadre: Antonio Fidelibus è 6°


 

Antonio Fidelibus, originario di Montenero, aveva 50 anni e lavorava nello stabilimento Basf

Morto schiacciato da un sollevatore

I genitori sono partiti dal centro molisano alla volta della Germania
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ morto per le gravi ferite riportate dopo essere stato schiacciato da un sollevatore. Antonio Fidelibus, questo il nome dell’operaio cinquantenne di origine montenerese deceduto sabato pomeriggio nello stabilimento della Basf di Ludwigshafen. La città, sede del colosso della chimica, si trova a circa 100 chilometri a sud di Francoforte, in Germania. Per risalire alle cause dell’incidente le autorità competenti hanno avviato un’inchiesta e, secondo fonti di agenzia tedesche, la stessa direzione aziendale è interessata a fare piena luce sull’accaduto. L’episodio ha fortemente provato anche quattro colleghi di lavoro, che subito dopo l’incidente hanno avuto bisogno di assistenza psicologica. Sulla salma è stata disposta anche l’autopsia, che è stata eseguita ieri.
Antonio Fidelibus viveva da anni in Germania, dove era emigrato in giovane età. Tornava con la famiglia ogni anno a Montenero per le vacanze estive ed era molto conosciuto, anche perché negli anni Ottanta per un certo periodo aveva vissuto nel paese di origine. Lascia la moglie, tedesca, e due figli, un ragazzo e una ragazza. Ieri i genitori sono partiti da Montenero per dargli l’estremo saluto, tornando nella terra dove anni fa loro stessi sono stati emigranti in cerca di fortuna. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 novembre 2009


 

Il bilancio del presidente Delle Monache

Montenero viva arriva a 200 adesioni
 

MONTENERO DI BISACCIA. Continua la campagna adesioni di “Montenero viva”. Domenica il comitato civico da poco nato ha allestito un gazebo in piazza, mentre il presidente Marco Delle Monache annuncia che gli iscritti hanno superato le 200 unità. Nata all’indomani della crisi amministrativa di settembre, “Montenero viva” ha come obiettivo dichiarato la salvaguardia del territorio. Nonostante la definizione di comitato apartitico, confermata anche ieri, non pochi hanno vi hanno individuato una matrice politica, in contrasto con la componente di maggioranza che fa capo al sindaco Giuseppe D’Ascenzo. D’altronde il movimento sta conducendo la sua prima e finora unica battaglia, anche con l’annuncio di un ricorso al Tar, contro il progetto di edilizia convenzionata alla marina.  Si tratta dei 144 appartamenti che un imprenditore vuole costruire nei pressi della Statale 16, vicino al centro commerciale Costaverde. Un’iniziativa che è diventata il casus belli per spaccare la maggioranza, in effetti già divisa da qualche tempo per altri motivi.
Delle Monache, tuttavia, ribadisce che il comitato non ha un colore politico, come conferma il fatto che fra gli aderenti non manchino elettori del centrodestra. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 novembre 2009

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Possibile propaganda

Cantieri aperti in tutto il paese
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ un cantiere aperto il paese bassomolisano e i più maligni non esiteranno a vederci la propaganda elettorale. Si vota infatti l’anno prossimo a marzo per le comunali. Secondo gli amministratori di maggioranza, invece, i lavori sono arrivati adesso a compimento solo perché prima ci sono state programmazione e progettazione; normale, in sintesi, che adesso si aprano i cantieri. E se poi questo costituisce un buon biglietto da visita per le elezioni, devono aver pensato, tanto meglio. In fondo così fan tutti.
Diverse zone del paese sono transennate. Nelle vie San Giovanni e Frentana, per esempio, dove sono stati smantellati i vecchi marciapiedi per essere sostituiti. Avrà un volto nuovo anche il punto più alto del paese: piazza Giovanni XXIII, davanti a chiesa e municipio, dove stanno per terminare i lavori. E poi, sottolineano gli amministratori comunali, non sono trascurate altre aree residenziali vicine al centro, come le vie Valentina, Carducci, Napoli, Fermi, Diaz, dove sarà ripristinato il manto stradale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 novembre 2009

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L'esponente pd subentra a Potalivo, uscito di giunta a settembre in seguito alla crisi amministrativa

Zappitelli, nuovo assessore

Sport, manutenzione e trasporti le deleghe affidate dal sindaco D'Ascenzo
 

MONTENERO DI BISACCIA. E alla fine Gino Zappitelli fu. La nomina da parte del sindaco Giuseppe D’Ascenzo è arrivata martedì: l’esponente del Partito democratico diventa assessore con delega a Manutenzione, Sport e Trasporti. E’ così colmato il vuoto in giunta lasciato a fine settembre dal pd Adriano Potalivo, dimissionato in seguito alle note vicende dell’edilizia convenzionata alla marina e conseguente crisi amministrativa tuttora in corso. Zappitelli, 55 anni e impiegato, siede in Consiglio comunale dal 1992, eletto nelle file dell’allora Democrazia cristiana. Dopo tre anni fra i banchi dell’opposizione, diventò assessore nella giunta di centrosinistra diretta dal nuovo sindaco Michele Cistullo, subentrato a Nicola D’Ascanio nel frattempo eletto in Regione. Riconfermato consigliere comunale in liste di centrosinistra nel 1997, nel 2000 e nel 2005, Zappitelli con la fresca nomina torna dopo quattordici anni e mezzo a fregiarsi del titolo di assessore. Spesso ha riportato un cospicuo numero di voti, ma nei verbali di Consiglio è difficile trovare suoi interventi, almeno negli ultimi dieci anni.
Nella questione delle nuove costruzioni alla marina, che a fine settembre ha spaccato la maggioranza, Zappitelli è stato uno dei sette consiglieri rimasti accanto al sindaco D’Ascenzo, contribuendo perciò a mantenere in piedi l’amministrazione comunale. Com’è noto, infatti, due dell’Italia dei valori e un pd (l’ex assessore Potalivo), abbandonarono l’aula per non votare l’edilizia convenzionata nei pressi della Statale 16. Il numero legale saltò pochi minuti dopo, quando sia la minoranza sia Valeria D’Ottavio andarono via. Ma il sindaco riusciva a far passare l’odg (insieme con altri punti) la sera successiva, con un blitz che suscitò l’ammirazione dei suoi sostenitori e la riprovazione dei detrattori. A seguire una lotta intestina alla maggioranza come non succedeva da chissà quanti anni: dichiarazioni al fulmicotone, tentativo fallito di dimissioni di massa per far saltare il Consiglio, ricorsi al Tar contro le nuove costruzioni ecc. Si affrettava a prendere posizione contro il sindaco anche il presidente della Provincia, il montenerese Nicola D’Ascanio. Vana invece l’attesa che pubblicamente dicesse la sua il leader nazionale Idv Antonio Di Pietro, il cui figlio Cristiano è uno dei consiglieri comunali di maggioranza dissidenti.
Attualmente i toni sembrano essersi in parte placati e tutto pare rinviato all’anno prossimo in vista delle comunali di fine marzo. Forse le elezioni più imprevedibili e combattute dell’ultimo quarto di secolo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 novembre 2009

Nella foto da sinistra Adriano Potalivo e Gino Zappitelli

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Montenero viva diffidata dal Comune
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una diffida a usare lo stemma comunale senza la necessaria autorizzazione della giunta. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi al comitato “Montenero viva”, invitato dall’amministrazione comunale a rimuovere il simbolo con i tre colli piazzato al centro del proprio logo. Lo stemma è già comparso in qualche appuntamento organizzato dal comitato, come quando è stato spiegato il ricorso al Tar contro il progetto di edilizia convenzionata alla marina.  D’altronde non è un mistero che il nuovo movimento è in aperto contrasto con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. “Montenero viva”, intanto, ha rimosso il simbolo comunale dalla propria pagina su Facebook e, si legge sempre su internet, è in programma per oggi pomeriggio una riunione del direttivo, che deciderà sul da farsi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 novembre 2009

Nella foto: un incontro organizzato da "Montenero viva" con visibile lo stemma comunale sul logo

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Una disavventura finita bene per il proprietario dell'appartamento in via Frentana

Anziano mette in fuga due giovani ladri

Il settantenne prende a bastonate i malviventi per difendere la propria abitazione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un tentativo di furto singolare e un’energica quanto inaspettata reazione del padrone di casa. E’ avvenuto nei giorni scorsi nell’appartamento di un condominio di via Frentana, popoloso quartiere poco distante dal centro di Montenero. Intorno alle 13.30 due sconosciuti si sono introdotti in un’abitazione, ma i proprietari erano all’interno. Alla vista dei ladri il padrone di casa, un uomo sulla settantina, non ha esitato un attimo e li ha affrontati. Dapprima solo parole, poi la colluttazione; l’anziano è stato lievemente ferito al ginocchio ma, per nulla intimorito, ha impugnato un bastone ed ha colpito almeno uno dei ladri. I furfanti solo a quel punto sono riusciti a darsela a gambe, facendo perdere le proprie tracce.
Al coraggioso padrone di casa poteva certo andar peggio, visto che gli avversari erano in due e più giovani, ma resta lo sconcerto anche per la modalità del tentato furto: in pieno giorno e lungo una delle vie più trafficate del paese. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 novembre 2009


 

Francesco Lavini era ricoverato a Roma per le gravi scottature riportate in un incidente domestico

Ustionato in casa, non ce l'ha fatta

Dopo una settimana in coma farmacologico il 62enne è morto in ospedale
 

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo una settimana di agonia non ce l’ha fatta Francesco Lavini. Il 62enne operaio in pensione è morto sabato sera presso il Centro grandi ustionati di Roma, dove era ricoverato da lunedì in seguito alle estese bruciature riportate in un incidente domestico. E’ la triste conferma alle paure dei medici della struttura specializzata, che avevano informato i parenti della gravità della situazione subito dopo il ricovero.
Il fatto è accaduto in una traversa di via San Giovanni, quartiere vicino al centro di Montenero. Intorno alle 18.30 la cognata dal piano di sotto ha sentito delle grida e si è precipitata nell’appartamento di sopra, trovando il parente avvolto dalle fiamme. La donna è riuscita a spegnere il fuoco che stava divorando il cognato avvolgendolo con una coperta e subito dopo ha dato l’allarme. In breve sono giunti i sanitari del 118, che procedevano all’immediato trasporto del ferito presso l’ospedale di Termoli. Ma è bastato poco per capire che la gravità delle ustioni rendeva necessario il trasferimento in una struttura specializzata e perciò si è partiti alla volta di Roma. Qui l’uomo è rimasto in questi giorni in coma farmacologico e anche per questo rimane difficile stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Nei pochi momenti di lucidità successivi all’incendio avrebbe detto di non ricordare nulla. Pare tuttavia che le fiamme lo abbiano avvolto dopo essere divampate da una stufa, forse per un corto circuito che potrebbe aver incendiato la coperta che il 62enne aveva sulle gambe. Era solo in casa, poiché la moglie si trovava a Roma da uno dei figli, e si ipotizza che in quel momento si fosse appisolato, il che spiega come si sia accorto troppo tardi di cosa stesse succedendo.
Francesco Lavini è già stato duramente provato dalla sorte una ventina di anni fa, quando perse una figlia appena diciottenne a seguito di una malattia incurabile. Lascia la moglie e altri due figli maschi. Per le esequie bisognerà attendere che dall’obitorio della Capitale diano il nulla osta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 novembre 2009


 

Rocambolesco incidente nel pomeriggio di ieri sulla Provinciale 199

Sbanda sul cavalcavia e si ribalta

Feriti cinque marocchini residenti a Montenero. Stavano tornando a casa
 

SAN SALVO. Un volo pauroso quello che ieri pomeriggio ha fatto una vecchia Renault 21 station wagon lungo la provinciale 199, proprio sul cavalcavia che sovrasta la Statale Trignina. In macchina cinque marocchini residenti a Montenero di Bisaccia che stavano tornando dalla città abruzzese, dove l’occupante più giovane era stato a scuola di calcio. La Renault si trovava proprio nella parte centrale del cavalcavia quando il conducente ha perso il controllo dell’auto. Pare che in quel momento un motociclista, non coinvolto nel sinistro, avesse appena attraversato l’incrocio. Forse è stato questo a spaventare il marocchino alla guida, che ha sterzato bruscamente a sinistra. L’auto sbandando ha percorso alcuni metri di traverso, finché non è finita con la ruota anteriore sinistra sul guard rail del lato opposto, che ha agito come una sorta di trampolino. La macchina poco dopo ha infatti capottato, finendo sulla corsia che dalla Sp 199 si immette sulla Trignina in direzione mare. Fortunatamente in quel momento nessuno si trovava a passare, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben più gravi. Sul posto sono in breve giunti i soccorsi, da parte del 118 e della Val Trigno, che hanno trasportato i cinque marocchini feriti, due adulti e tre ragazzi, all’ospedale di Vasto. Pare che nessuno di loro versi in condizioni preoccupanti. Il traffico è rimasto bloccato per oltre un’ora, periodo durante il quale i Carabinieri e la Polizia municipale di San Salvo hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 novembre 2009


 

Come da tradizione la manifestazione partirà alla mezzanotte del 24 dicembre

Presepe vivente: lavori in corso

I volontari all'opera per riparare i danni causati dall'incendio del 31 ottobre
 

MONTENERO DI BISACCIA. I volontari sono più tenaci del piromane che ha dato fuoco al Presepe vivente. Sono in corso i lavori di riparazione dei danni causati dall’incendio che, lo scorso 31 ottobre, ha distrutto l’ingresso della struttura. Le fiamme divampavano intorno alle 12.30 e in breve mandavano in fumo tutte le baracche e le staccionate nella parte bassa. Sconforto e disperazione negli occhi degli associati della Pro Loco, che da alcuni anni organizza il Presepe vivente di Montenero, ma anche della gente comune, ferita dall’affronto verso la manifestazione religiosa cui è affezionata da 25 anni. Sin da subito, infatti, non ci sono stati dubbi sulla matrice dolosa. Un fuoco non poteva prendere da sé, soprattutto in quella zona. E mentre proseguono le indagini dei Carabinieri per risalire al colpevole, i volontari sono al lavoro per far sì che tutto sia pronto per la notte della Vigilia di Natale. Se possibile apportando migliorie. Le nuove baracche saranno ricavate da legno riciclato, gentilmente concesso da un’impresa privata, mentre quale base per la recinzione esterna sono stati già posati mattoni di tufo. Quest’ultimo è un materiale di casa al Presepe vivente di Montenero, poiché la sua caratteristica sono proprio le grotte arenarie, dentro le quali si svolgono le varie scene. La parte alta per fortuna non è stata danneggiata dall’incendio e perciò si tratterà solo di procedere alla normale manutenzione in vista dell’edizione 2009 ormai alle porte. Come sempre la prima rappresentazione avverrà alla mezzanotte del 24 dicembre, subito dopo la messa. A seguire diversi altri appuntamenti, per i quali a breve sarà diffuso il calendario, e infine l’arrivo dei Magi il giorno dell’Epifania. Una manifestazione apprezzata soprattutto fuori Montenero e una tradizione cara ai monteneresi, più forte della vigliaccheria di chi ha provato a distruggere il Presepe. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 novembre 2009

Nelle foto: in alto le riparazioni in corso al Presepe vivente, in basso il giorno dell'incendio


 

Dopo le proteste sparirà il limite massimo di 100 persone per singola manifestazione

Sala polivalente a pagamento

Il nuovo regolamento è stato varato dalla giunta: 50 euro per usare il locale
 

MONTENERO DI BISACCIA. La sala polivalente resta a pagamento, ma sul limite massimo di cento persone l’amministrazione fa marcia indietro. E’ un provvedimento che fa ancora discutere quello varato dalla giunta comunale lo scorso 1 novembre. Per usare il centralissimo locale, che ospita i Consigli comunali e ogni altro genere di manifestazione, adesso si paga. Cinquanta euro, questa la cifra stabilita dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo e dagli assessori per ogni utilizzo. Finora la sua fruizione era gratuita, bastava chiedere l’autorizzazione e, naturalmente, assumersi la responsabilità per gli eventuali danni causati. Sarà invece eliminato il limite massimo di cento persone, precedentemente inserito nel nuovo regolamento. A protestare, in particolare, sono stati il comitato “Montenero viva” e il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio durante un incontro pubblico. A loro giudizio si ravvisavano gli estremi di un tentativo di limitazione della libertà di espressione democratica. Una polemica che pare essere stata efficace, visto che la giunta sta per rivedere il regolamento, togliendo il tetto massimo di cento persone. In ogni caso, precisano dal Palazzo di città, la limitazione era motivata da ragioni di sicurezza statica del locale. Ma a quel punto sarebbe stato fin troppo facile ricordare come la sala polivalente abbia ampiamente superato il test in passato. Quando ci fu l’incontro con Antonio Di Pietro e Michele Iorio, per esempio, c’erano circa trecento persone e non successe nulla.
Rimarrà invece la quota da pagare per l’uso della sala. Il sindaco giustifica questo provvedimento con la necessità di coprire le spese di pulizia del locale. Non farà piacere, presumibilmente, ad associazioni e privati che d’ora in poi dovranno mettere mano al portafogli per tenere incontri e manifestazioni.
Aperta alla fine degli anni Novanta, la sala polivalente fu ricavata sotto le scuole Elementari, durante la ristrutturazione dell’edificio. Fu arredata con mobilio color noce tendente al rosso e comode poltroncine di pelle. Degna di nota la finitura lucida della decorazione con calce a spatola, realizzata da artigiani locali e che ancora oggi fa la sua bella figura. In sintesi un locale di discrete dimensioni che nel corso degli anni ha visto svolgersi al suo interno ogni sorta di incontri, mostre artistiche, dibattiti, premiazioni di concorsi. Forse uno di quei pochi provvedimenti, la sua realizzazione, che non ha incontrato opposizioni di alcun tipo. Almeno fino a quando tutto è stato gratis. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 novembre 2009

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Pistole in pugno e passamontagna hanno minacciato e rinchiuso in bagno i dipendenti

Eurospin, bottino da 14mila euro

Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri per scoprire l'identità dei malviventi
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Come nelle scene dei film targati anni Settanta, dove un commando di banditi a volto coperto e armi da fuoco in pugno assalta banche e negozi. E’ successo la sera di ieri l’altro in un paese definito tranquillo e a bassa intensità delinquenziale. Sconosciuti hanno rapinato il supermercato Eurospin, sito alla periferia del paese, lungo la Provinciale 153 che porta in Abruzzo e verso l’autostrada. I malviventi hanno atteso che fossero chiuse le saracinesche dell’ingresso, erano infatti le 20.15 e i quattro dipendenti presenti stavano sistemando le ultime cose prima di andare via. Col volto coperto da un passamontagna in tre si sono portati sul retro, verso i locali adibiti a magazzino. Qui un ragazzo stava depositando dei cartoni accanto ai cassonetti, quando si è visto puntate addosso le pistole dei rapinatori, che insieme a lui sono rientrati nel supermercato. All’interno c’erano altre tre ragazze e ad una hanno intimato, sempre sotto la minaccia delle armi, di aprire la cassaforte. Una volta inserito il codice, hanno forzato lo sportello con un piede di porco e hanno ripulito il contenuto del forziere: oltre diecimila euro. A quel punto i quattro dipendenti, impietriti, sono stati rinchiusi nel bagno, dove sono rimasti fino all’arrivo dei Carabinieri, allertati dal sistema di allarme scattato con la forzatura della cassaforte. Nel frattempo i rapinatori si erano dileguati, complice la posizione del discount lungo una delle vie di accesso e uscita dal paese. Oltre che pistole e attrezzi per lo scasso, avevano con sé delle radiotrasmittenti, con le quali devono aver coordinato l’assalto. E probabilmente ad aspettarli c’era un quarto uomo in macchina lì fuori, il classico “palo”.
Tanto lo spavento per i giovani dipendenti dell’azienda, che vi lavorano da pochi mesi. L’Eurospin di Montenero ha infatti aperto i battenti poco prima dell’estate. Regna lo sgomento, tuttavia, anche in paese. In passato non sono certo mancati furti e anche rapine col classico taglierino in banca, ma le modalità dell’altra sera fanno pensare a qualcosa di più serio e pericoloso. Avevano accento pugliese e campano hanno raccontato i ragazzi ai Carabinieri, che sul caso hanno avviato un’indagine. Tra l’altro non è il primo episodio del genere ai danni della catena Eurospin: solo un mese fa era assaltato con metodo pressoché identico il punto vendita di Campomarino.

Il Quotidiano del Molise 13 novembre 2009


 

L'edificio di via Paterno ristrutturato dai ragazzi

Ipsia; gli studenti diventano imbianchini e rinnovano la scuola
 

MONTENERO DI BISACCIA. Gli studenti dell’Ipsia diventano imbianchini e sono in netta controtendenza rispetto a quei giovani che talvolta devastano gli istituti scolastici. Nell’ambito del progetto “Riqualifichiamo la nostra scuola”, i ragazzi dell’Istituto professionale hanno rinnovato i locali della succursale di via Paterno. Pennelli e secchi di vernice alla mano, gli studenti hanno imbiancato le pareti, riverniciato radiatori, cancelli e inferriate. Un edificio, quello appena restaurato dagli stessi ragazzi, che versava in uno stato di degrado. Inizialmente concepito quale asilo della zona Bivio, è rimasto per anni pressoché abbandonato. Poi l’idea di trasformarlo in un distaccamento dell’Ipsia e infine l’acquisto da parte della Provincia di Campobasso. Il lavoro degli studenti, coordinato dal corpo docenti, diventa pertanto l’ultimo tassello nel recupero dello stabile. “Un progetto teso da un lato a rafforzare il senso di appartenenza ad una scuola spesso vissuta come un ambiente estraneo e coercitivo rispetto ai propri bisogni ed esigenze - commenta la preside Giovanna Lattanzi -, dall’altro ad accrescere il senso di responsabilità nei confronti del bene pubblico. Senso di responsabilità che in questo caso si associa, anzi si identifica, con il rispetto delle istituzioni e con la percezione che il bene pubblico è il bene comune”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 novembre 2009


 

Il fotoamatore larinese convince la giuria

Nicola Gabriele trionfa al concorso della Pro Loco
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Una foto che colpisce per la sua semplicità, graficamente molto gradevole, dai contenuti espliciti e schietti, che riconduce con facilità lo spettatore col tema del concorso”. Con questa valutazione la giuria composta di tre fotografi professionisti giunti dalle Marche ha premiato lo scatto di Nicola Gabriele. Il fotoamatore di Larino si è così aggiudicato il 2° concorso fotografico organizzato dalla Pro Loco “Frentana”, conclusosi domenica e avente quest’anno come tema: i tratturi e i calanchi nel paesaggio molisano. La foto proposta da Gabriele ritrae un pastore, “fermato” con notevole senso dell’attimo mentre corre dietro alle proprie pecore. Una composizione che gli è valsa il primo premio. Al secondo posto un giovane di Montenero, Gustavo Benedetto, mentre terzo si è classificato Beniamino Sabatini, residente a Roma. Menzione speciale invece per la foto proposta da Patrizia Ricciuti, un premio extra che la giuria ha voluto assegnare.
Nonostante il tema tutt’altro che facile, al concorso fotografico non è mancata la partecipazione, specie da fuori Montenero. Tante le riprese dedicate alle particolari piante dei calanchi molisani, caratteristici paesaggi dove le colline sono erose dalle piogge, che lasciano scoperta l’argilla e danno luogo alle tipiche creste e valli. Sfocature ad arte di sfondi e scatti in macro, ma anche panorami con il diaframma chiuso per dare profondità di campo, è l’alto livello tecnico a caratterizzare questa seconda edizione del concorso, dedicato esclusivamente a fotoamatori non professionisti. L’appuntamento è per il prossimo anno: altro tema, altri scatti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 novembre 2009

Nella foto il vincitore del concorso Nicola Gabriele con il proprio scatto


 

Speculazione edilizia: la parola al Tar

L'incontro di Montenero viva
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un secco no al progetto di edilizia convenzionata alla marina. A ribadirlo il comitato “Montenero viva” nell’incontro di sabato sera nella sala polivalente. Dopo gli onori di casa del presidente Marco Delle Monache, hanno preso la parola i legali Vincenzo Iacovino, Carmela Perazzelli e Salvatore Di Pardo. Saranno infatti loro a presentare l’istanza al Tar, sostenuta oltre che dal comitato, anche dai consiglieri comunali contrari alle nuove costruzioni e da qualche operatore turistico della marina. L’avvocato Iacovino è sceso nei dettagli tecnici del ricorso, spiegando in diversi punti i vizi della delibera approvata dal Consiglio comunale a settembre. In chiusura il legale ha detto chiaramente che si è di fronte a un tentativo di speculazione edilizia. E anche che “dobbiamo ringraziare cinquant’anni di inattività politica, che ci hanno lasciato intatto questo territorio, che oggi per assurdo può essere il volano della ripresa economica”. Citando infine progetti come l’eolico in mare e la paventata centrale nucleare in Molise, con un certo calore Iacovino ha affermato che “bisogna fare le rivoluzioni in questo c…o di paese che dorme da troppo tempo!”. L’avvocato Di Pardo ha invece anticipato quando si avrà un primo responso dal Tar: già a dicembre ci dovrebbe essere il pronunciamento sulla richiesta di blocco della delibera. A chiudere l’incontro il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, che ha rimarcato il no al progetto: “Non consentiremo mai che ci siano in questo comune speculazioni, fatti gravi ed anche tentativi di soverchiare interessi pubblici con quelli privati”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 novembre 2009

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

"Minoranza dipietrofobica"
L'Idv risponde alle accuse
 

MONTENERO DI BISACCIA. Atteggiamento “dipietrofobico” e una nuova maggioranza che si chiama “D’Ascenzo e sviluppo”. Replica a stretto giro di posta Cristiano Di Pietro alla minoranza, che lo ha duramente attaccato a mezzo stampa dopo un suo intervento sulla vicenda Sieco spa. La querelle riguarda la gestione della raccolta rifiuti, esplosa dopo che la Cisl-Fisascat ha chiesto al sindaco di vigilare sul rispetto delle clausole contrattuali, oltre che sul licenziamento ritenuto poco chiaro di alcuni operai monteneresi da parte della ditta gestrice. In un’interrogazione Di Pietro jr si univa all’appello del sindacato. Subito dopo arrivava l’attacco del gruppo di minoranza Alternativa e sviluppo, che gli chiedeva dov’era quando mesi orsono loro denunciavano le stesse cose in Consiglio comunale e all’opinione pubblica.
“M
i duole riconfermare il solito atteggiamento dipietrofobico del gruppo capeggiato da Porfido & co.” risponde in un comunicato il consigliere comunale dell’Italia dei valori. “Il senso dell’interrogazione da me presentata attiene alla necessità da parte del sindaco di avviare una serie di attività ispettive che sono indispensabili a seguito di una espressa denuncia del sindacato Fisascat Cisl, in merito ai licenziamenti verificatisi all’interno della Sieco che non abbiamo condiviso, nonché dell’allegra gestione dei rifiuti da parte della ditta stessa”. Cristiano Di Pietro, però, tiene a precisare di rispondere solo “alle argomentazioni politiche amministrative e non alle esternazioni di odio”. Perché a suo giudizio “nella nota di Alternativa e sviluppo si odono solo cornacchie gracchiare”. In chiusura l’esponente Idv ricorda alla “nuova maggioranza ‘D’Ascenzo e Sviluppo’ di fare più politica e meno spot”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 novembre 2009

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Alternativa e sviluppo ricorda di aver già denunciato la situazione degli operai

"Dov'era un anno fa Di Pietro jr?"

La minoranza interviene sulla querelle inerente il servizio dei rifiuti solidi urbani
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Cristiano Di Pietro, esponente locale del partito-famiglia dell’Italia dei Valori, si sta distinguendo sempre più spesso nello sport dell’appropriazione di meriti che non ha, mostrando incredibile talento e faccia tosta nell’utilizzare argomenti da lui stesso sostenuti all’interno della maggioranza, per poi rimangiarseli in un sol boccone e trasformarli a seconda della convenienza politica del momento”. Così la minoranza in risposta all’intervento dell’esponente Idv sulla questione della raccolta rifiuti. Il gruppo di Alternativa e sviluppo ricorda di aver tempo fa denunciato in Consiglio comunale e all’opinione pubblica “le irregolarità sottaciute ed accettate dalla maggioranza, compreso Cristiano Di Pietro”, riguardo al servizio Rsu. E’ citato il “parere negativo espresso dal responsabile del servizio tecnico del Comune”, nonché la diffida che la ditta Sieco indirizzò alla minoranza dopo aver evidenziato i disservizi e “situazione dei dipendenti”. Ma nonostante questo “i consiglieri di maggioranza, compreso l'Idv di Cristiano Di Pietro, hanno deciso di votare sia contro la nostra richiesta di attivazione della procedura di decadenza contrattuale (…), sia contro l’istituzione di una commissione per la verifica della concreta situazione del servizio raccolta rifiuti”. Ciò che per la minoranza è l’equivalente di affermarne “la perfetta regolarità”. Di più. “Vi è stato un caso – continua la nota - in cui è stato preso di mira un lavoratore della società in questione: bene, anche lì la maggioranza non ha alzato un dito, compreso Cristiano Di Pietro”. Alla luce di tutto ciò per i consiglieri di opposizione si è di fronte a “un ulteriore tentativo di strumentalizzare un problema preoccupante, che esiste già da tempo e che noi abbiamo puntualmente denunciato”. La domanda che nasce, pertanto, è “dove era circa un anno addietro Cristiano Di Pietro che, con il suo comportamento (unitamente al sindaco ed alla maggioranza), ha permesso alla Sieco di porre in essere tutti quegli atti e fatti oggi denunciati anche dai lavoratori”. In chiusura l’affondo finale: “Ancora una volta l'Idv cerca di smentire se stessa con l'intento di far ricadere su altri colpe, errori e mancanze di cui deve e dovrà assumersi la responsabilità davanti ai cittadini”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 novembre 2009

Nella foto i consiglieri di minoranza

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Denunciate in una nota le presunte illegalità nella gestione degli appalti

Rifiuti, la Cisl contro il Comune

Il primo cittadino Giuseppe D'Ascenzo non ha risposto alla missiva
 

MONTENERO DI BISACCIA. Torna a far parlare di sé la raccolta dei rifiuti e stavolta è un sindacato a scendere in campo. In una nota la Fisascat Cisl comunica di aver scritto al sindaco Giuseppe D’Ascenzo “per denunciare con veemenza lo stato di illegalità in cui versa la gestione degli appalti nel comune di Montenero”. Ma finora, a quanto pare, dal Palazzo di città non è arrivata alcuna risposta. Anzi, “invano si è tentato di avere un contatto telefonico” con il primo cittadino.
Il segretario regionale Alfredo Magnifico precisa che è stato chiesto di “ripristinare immediatamente le regole di legalità e di civiltà” nella gestione dello smaltimento dei rifiuti e di “obbligare la società Sieco al pieno rispetto del Capitolato”. La Sieco è l’impresa pugliese che nell’estate 2008 ha vinto la gara e che da allora si occupa della raccolta Rsu. In seguito non sono mancate polemiche, specie da parte della minoranza, sulla nuova gestione e sull’atteggiamento ritenuto eccessivamente tollerante della maggioranza.
Adesso dice la sua anche il sindacato, secondo il quale i rapporti con i dipendenti dell’azienda “vengono gestiti in pieno contrasto e in sfregio a quelle che sono le regole di natura contrattuale e di diritto civile”. Lo confermerebbe il fatto che i lavoratori non percepiscono “con regolarità la retribuzione mensile”. Ma c’è di più, perché la Fisascat ha chiesto che siano richiamati in servizio gli operai “lasciati a casa per fare spazio a lavoratori provenienti dalla Puglia”.
E’ stato altresì chiesto all’amministrazione che “la Sieco sia immediatamente chiamata a regolarizzare tutte le pendenze, i debiti e le deficienze dimostrate dalla gestione e che si ripristini un rapporto  di fiducia con i lavoratori esibendo una certificazione di regolarità contributiva nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali, ivi compresi i fondi di previdenza complementare e di gestione dei Tfr”. In alternativa, continua il comunicato, ci sia “l’immediata rescissione del capitolato di appalto”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 novembre 2009

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Al via il  terzo concorso di poesia "E. Paterno"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Sono aperte le iscrizioni al concorso di poesia “Emilio Ambrogio Paterno”, che giunge alla terza edizione. Il termine ultimo per presentare le proprie creazioni in versi è il 21 novembre, quando l’organizzatore Leo Benedetto sottoporrà i testi alla giuria. Questa come sempre dovrà valutare senza conoscere gli autori, una formula ben riuscita e adottata sin dalla prima edizione.
L’iscrizione al concorso è gratuita e si possono presentare poesie in italiano o dialetto, in rima o non, il tema è libero. La premiazione avverrà il 5 dicembre nella sala polivalente, dove come sempre le opere rimarranno esposte anche il giorno successivo. Per tutti i partecipanti un attestato, mentre le classifiche saranno due: giovani e adulti. Gli interessati possono contattare l’organizzazione al numero 338 9669469, oppure inviare un’e-mail a redazione@bisaccia.org.

Il Quotidiano del Molise 6 novembre 2009

Sullo stesso tema:
La locandina del concorso con tutte le istruzioni per l'uso


 

Il Circolo dipietrista risponde a Molise civile

Sabatini se la prende solo con l'Italia dei valori
 

MONTENERO DI BISACCIA. Solo ieri la nota con cui Stefano Sabatini, portavoce di Molise civile e presidente di Molise acque, si scagliava contro la maggioranza di centrosinistra montenerese e soprattutto contro l’Italia dei valori. Arriva la replica del Circolo e degli amministratori Idv, che respingono al mittente le accuse e rilanciano. “Il portavoce di Molise civile – scrivono - si mostra interessato e preoccupato delle sorti del suo paese di origine. (…). Siamo però perplessi rispetto ad alcune considerazioni. L’avv. Sabatini non si sofferma ad esempio a spiegare i motivi per i quali solo l’Idv avrebbe amministrato malissimo. Lo ripetiamo volentieri anche a lui: quando l’amministrazione ha agito non nell’interesse del paese, l’Italia dei valori lo ha fatto notare come è giusto che sia, cosa che invece non è accaduta per l’opposizione che ha spalleggiato il sindaco per esempio durante il Consiglio comunale del 24 Settembre scorso, in cui il cugino del portavoce di Molise civile, Claudio Sabatino e l’avv. Domenico Porfido non erano presenti ed è anche grazie alla loro assenza che è passata una vasta operazione di speculazione edilizia nella zona a mare, a cui il gruppo di Alternativa e sviluppo stesso ha dichiarato di essere contrario”. Si ricorda poi come i membri di minoranza non abbiano “avversato tale scelleratezza né con il ricorso al Tar né con le dimissioni rassegnate innanzi il notaio”. Non attaccare il resto della maggioranza, invece, confermerebbe che anche per Sabatini “tra amministratori comunali e opposizione, ormai non c’è più differenza”.
Il comunicato dell’Italia dei valori termina chiedendo: “Quando sarà possibile per il nostro paese avere un’erogazione dell’acqua regolare?”. Perché alla luce della “brutta esperienza che quest’estate ci ha visti senz’acqua per quasi una settimana”, vien loro da interrogarsi “sulla strumentalità della preoccupazione dell’avv. Sabatini sulle sorti del suo paese di origine, se non in funzione di una strategia pre-elettorale”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 novembre 2009

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L'attacco di Stefano Sabatini all'Idv e alla maggioranza (04/11/2009)
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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

Il portavoce del partito Stefano Sabatini interviene nel dibattito politico del paese di origine

Molise civile: pronti per le comunali

"Di Pietro e i suoi alleati hanno governato malissimo finora"
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Di Pietro e i suoi alleati di sinistra hanno governato malissimo”. Ne è convinto Stefano Sabatini, che è originario proprio del centro bassomolisano. In una nota il portavoce regionale di Molise civile dice la sua sulla politica del paese molisano che, a dispetto delle dimensioni, tanto fa parlare di sé. Ha infatti dato i natali al presidente della Provincia Nicola D’Ascanio e soprattutto ad Antonio Di Pietro, al quale Sabatini non risparmia critiche. Ma soprattutto se la prende con la maggioranza uscente di centrosinistra, della quale il figlio del Tonino nazionale è consigliere comunale, per altro in dissidio totale col sindaco da un po’. “Vogliono scaricare la colpa sul centrodestra, che a quanto pare in questi anni è stato all’opposizione – dichiara l’esponente di Molise civile e presidente della Molise acque -. Hanno disatteso le aspettative del popolo, hanno tradito il patto che avevano con gli elettori di centrosinistra, hanno completamente rinnegato gli impegni assunti con la popolazione”.
Difficile non ricollegare il comunicato di Sabatini con la crisi che ha spaccato la maggioranza a Montenero a partire dalla fine di settembre. Dopo di allora non sono mancate accuse, soprattutto dall’Italia dei valori, all’indirizzo della minoranza, rea a loro avviso di non aver messo in atto efficaci politiche di opposizione. Questo, sempre secondo l’Idv, perché ci sarebbe un accordo segreto con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Tesi che finora non ha trovato nessuna conferma. Intanto alle elezioni mancano pochi mesi e su questo argomento interviene anche Stefano Sabatini. “Noi siamo contro tutti i responsabili di questo sfacelo, soprattutto contro gli amministratori dell’Italia dei valori e nella prossima primavera – chiosa il portavoce di Molise civile – vinceremo le elezioni”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 novembre 2009

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


 

Il lavoro del ricercatore è durato cinque anni

Scoperta una nuova cura per combattere il diabete: il biologo è di Mafalda
 

MAFALDA. Un passo importante verso la cura definitiva del diabete mellito e c’è anche la firma di un biologo originario del centro bassomolisano. Si chiama Mario Calvitti e fa parte dell’equipe dell’Università di Perugia che, dopo cinque anni di ricerca, ha annunciato al mondo l’importante scoperta. L’evento ha meritato anche un articolo di sedici pagine su “The journal of experimental medicine”, una delle più prestigiose riviste medico-scientifiche del mondo. Il lavoro sperimentale è stato coordinato dal prof. Riccardo Calafiore del dipartimento di Medicina interna, coadiuvato dai ricercatori Giovanni Di Luca, Francesca Fallarino e, appunto, il mafaldese Mario Calvitti.
Per adesso è ancora nella fase sperimentale, ma l’approntamento della nuova cura rappresenterebbe una speranza per i malati di diabete mellito di tipo 1, quello normalmente associato all’insulino-dipendenza. Per la prima volta è stato guarito il topo Nod, un modello animale che sviluppa un diabete mellito in forma molto simile a quella umana. Tramite il trapianto di cellule del “Sertori testicolari”, gli scienziati perugini sono riusciti a indurre la stabile e duratura normalizzazione della glicemia nell’80 per cento degli animali malati. In pratica è stata abbattuta l’aggressione autoimmunitaria che, distruggendo le cellule del pancreas che producono l’insulina, genera il diabete. In più le sostanze iniettate nei topi hanno permesso il recupero delle cellule pancreatiche, che hanno riacquistato la capacità di produrre insulina, normalizzando i valori di glicemia. Per la diabetologia è un precedente unico e il passaggio successivo sarà l’avvio degli studi clinici sull’uomo. Per Mafalda la soddisfazione di aver dato i natali a un ricercatore di fama. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 novembre 2009

Nella foto il ricercatore Mario Calvitti


 

Singolare incidente ieri in viale Europa, ferito il conducente della vettura, illesi i due passeggeri

Travolge i cassonetti e salta il muretto

Alla guida un giovane operaio rumeno che aveva chiesto l'auto ad un amico
 

MONTENERO DI BISACCIA. Perde il controllo dell’auto, travolge tutti i cassonetti della differenziata e finisce nel cortile di un condominio. Spettacolare incidente ieri pomeriggio in viale Europa, ripida via che costituisce la principale arteria di entrata e uscita dal centro abitato. Intorno alle 16.30 un operaio rumeno di 21 anni, con a bordo altri due giovani, stava percorrendo la strada in discesa con la Ford Fiesta presa in prestito da un amico, sempre di nazionalità rumena. Di colpo ha perso il controllo del mezzo, svoltando bruscamente a destra e finendo contro un’isola ecologica. La campana per la raccolta del vetro è stata scaraventata a cinque metri di distanza, sorte simile per i cassonetti della carta e della plastica. La Fiesta ha poi scavalcato il muretto di cemento a bordo strada ed è finita un metro più in basso, sulla via che conduce ai garage seminterrati di un condominio. Ad assorbire principalmente l’urto è stato il lato del conducente. Questi infatti ha riportato lesioni al torace e fratture alle gambe; è stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Termoli. Illesi invece gli altri due occupanti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 novembre 2009


 

I volontari stanno ricostruendo le parti della struttura distrutte dall'incendio

Pro Loco: il Presepe vivente ci sarà
I Carabinieri aprono un'inchiesta
 

MONTENERO DI BISACCIA. I danni sono ingenti, ma a spaventare di più è il fattore tempo: ne manca poco al Natale e alla rappresentazione del Presepe vivente. Eppure, per fortuna, gli associati della Pro Loco sono determinati a farcela, vogliono che per la mezzanotte del 24 dicembre siano pronti animali, grotte, scenografie, attori e bambinello. Ci sarà la ventiseiesima edizione della celebre Natività vivente di Montenero, unica per l’ambientazione nelle antiche caverne scavate nel tufo. Ma occorre l’aiuto di persone di buona volontà. Ne serve parecchia per ricostruire quanto è stato distrutto dall’incendio di sabato. E’ da rifare tutta la parte bassa, la staccionata, le baracche che ospitavano le prime scene (mercato, venditori, artigiani). L’appello è rivolto a quanti possono dare una mano per ripulire e, successivamente, ricostruire. In tal senso già si sono fatti avanti dei volontari e tutto lascia pensare che la gara di solidarietà permetterà al Presepe di non mancare all’appuntamento natalizio, come da tradizione che dura dal 1984.
Intanto i Carabinieri della locale stazione hanno aperto un’inchiesta e pare che l’unica pista perseguita sia ormai quella del dolo. E’ stato qualcuno, insomma, ad appiccare il fuoco dall’esterno della recinzione al Presepe vivente. Gli uomini dell’Arma mantengono il proverbiale riserbo sulle indagini, ma pare che siano stati ascoltati dei testimoni e ci sarebbe qualche sospettato. Di più non si sa al momento, se non che all’origine dello scellerato gesto vi sarebbero risentimenti personali contro l’amministrazione comunale e la stessa Pro Loco “Frentana”. A pagare, tuttavia, è l’intera collettività, sconvolta e ferita per l’oltraggio perpetrato alla manifestazione più amata, anche fuori di Montenero, da un quarto di secolo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 novembre 2009

Sullo stesso tema:
In fiamme il Presepe vivente (01/11/2009)
Video: le operazioni di spegnimento dell'incendio al Presepe vivente


 

In dubbio anche la rappresentazione in programma a Natale

In fiamme il Presepe vivente

Quasi certa la matrice dolosa, sconforto in paese per i danni riportati
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Stavolta non sarà facile ricostruirlo, soprattutto così in fretta, in un solo mese. Fiamme al Presepe vivente ieri mattina. Intorno alle 12.00, quasi certamente per cause dolose, un incendio si è sviluppato alla base delle grotte arenarie che rendono unica e apprezzata a livello nazionale la rappresentazione montenerese della Natività. Il fuoco è partito dall’ingresso della struttura e in breve ha divorato staccionate, baracche di legno e tutto il resto nella parte bassa. I Vigili del fuoco sono stati avvisati dal Comune, cui l’allarme era giunto tramite un passante. Sul posto anche la locale sezione della Protezione civile, che ha regolato il traffico durante le operazioni di spegnimento. Le fiamme sono state domate prima che si propagassero alla parte alta del Presepe e che salissero lungo la scarpata fino alle case di via Garibaldi. Per fortuna il vento spirava da nord-est, in direzione contraria, altrimenti i danni sarebbero stati ancora più ingenti.
“Chi è stato! A Montenero non possiamo avere niente!”, queste le tipiche frasi dei tanti accorsi a vedere cos’era accaduto. Solo costernazione invece sui visi dei volontari della Pro Loco “Frentana”, l’associazione che dal 2002 organizza il Presepe vivente. Erano quasi iniziati i preparativi per la 26^ edizione, che dovrebbe partire come consuetudine alla mezzanotte della Vigilia di Natale. La domanda banale quanto inevitabile è come faranno a iniziare le rappresentazioni, poiché manca un mese e mezzo. “Non lo sappiamo” rispondono tre associate della Pro Loco, intervenute non appena hanno saputo cosa stesse succedendo. Ci sarà da rimuovere quintali di cenere, segare assi di legno e levigarle, inchiodarle per ricostruire recinto, baracche, tavoli ecc. Chi ha appiccato il fuoco l’ha fatto adesso proprio perché manca così poco al Natale? E’ un reato avere una bella e apprezzata tradizione che dura da un quarto di secolo?

Il Quotidiano del Molise 1 novembre 2009

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Video: le operazioni di spegnimento dell'incendio al Presepe vivente

L'APPELLO DELLA PRO LOCO FRENTANA: SERVE AIUTO (FISICO) PER SALVARE IL PRESEPE
La Pro Loco Frentana, associazione che organizza il Presepe vivente di Montenero di Bisaccia, invita chiunque abbia buona volontà a farsi avanti per aiutare a ripristinare le strutture distrutte dall'incendio di sabato. Non sono necessarie particolari competenze o professionalità. Per informazioni: Margherita Rosati 0875 967451, Annarita Colecchia 0875 966733


 

"Una separazione per rinascere"

Nasce "Un altro Pd"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una separazione per “ridare slancio all’iniziativa politica del Pd”. Per ora è un gruppo spontaneo che non si sa quanti membri conti, ma l’obiettivo è ambizioso: essere alternativi al Partito democratico retto dal “presunto coordinatore Giuseppe Chiappini”. Non si placano le polemiche in seno al principale partito del centrosinistra a Montenero. “Un altro Pd” si fa conoscere attraverso un comunicato stampa, nel quale parla anche delle primarie di domenica. “Analizzando il risultato di Montenero di Bisaccia – si legge nella nota-, va subito precisato che il presunto coordinatore Chiappini ha dovuto mobilitare, in modo legittimo teniamo a precisare, circa 100 immigrati per la stragrande maggioranza con il solo permesso di soggiorno, pertanto non iscritti nelle liste elettorali, con l’unico scopo di tutelare la sua posizione all’interno del circolo locale”. In altre parole, senza il voto degli immigrati il candidato alla segreteria regionale Danilo Leva avrebbe conseguito solo un “sostanziale pareggio” e non una schiacciante vittoria sugli avversari Michele Pietraroia e Domenico De Angelis, evidentemente sostenuti dal movimento “Un altro Pd”. Alla luce di ciò l’ex assessore Adriano Potalivo “non è solo, come affermava Chiappini solo qualche giorno fa, anzi c’è metà degli iscritti e simpatizzanti che ritengono la politica di quest’ultimo fallimentare e malgrado i mille ostacoli che lo stesso ha interposto pur di tenerli fuori, essi si sono mobilitati ed ottenuto un risultato significativo”. Nella nota si precisa infine che il gruppo “conta già un folto numero di iscritti”, annunciando di volersi organizzare “con una propria sede ed una propria linea, pur sempre nel rispetto dei valori e degli ideali del partito”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 novembre 2009

Sullo stesso tema:
Primarie: vince il Partito democratico "ufficiale" (27/10/2009)

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SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA A MONTENERO DI BISACCIA (TESTI E VIDEO)


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