In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI MARZO 2009

Numerose le domande dal folto pubblico. Il sindaco va via senza rispondere

Biomasse: la parola ai cittadini

Valentini difende il Progetto Mafalda, ma annuncia "è tutto rinviato al 1 luglio"
 

di Rossano D’Antonio
MAFALDA. Il sindaco rimette la questione biomasse in mano al popolo e getta la spugna sotto il fuoco di sbarramento delle domande del pubblico. Più colpi di scena nell’incontro di domenica, dove Nicola Valentini ha parlato del Progetto Mafalda, ossia far sviluppare il paese con la produzione di energie rinnovabili e facendo crescere il turismo con l’albergo diffuso. L’idea più contestata è la centrale a biomasse con distilleria che dovrebbe prendere il posto della Marrollo prefabbricati. Il sindaco spiega che l’impianto non sarà pericoloso per la salute e che “se trovassimo una soluzione a che la Smi rimanga, con un altro eventuale acquirente, daremmo tutta la nostra disponibilità”. In pratica la paventata chiusura di Marrollo sarebbe arrivata dopo i contatti intrapresi fra Comune e Dafin, ditta realizzatrice della biomasse. E “se un privato vende a un altro privato”, la tesi del sindaco, “non possiamo intervenire”. Il resto è la difesa a spada tratta del Progetto Mafalda. In un momento di crisi “l’unico Comune che ha messo sul tappeto qualcosa diventa il capro espiatorio, non vi puzza? Non sa di strumentalizzazione?”. Da qui il “teorema illogico” contro un “progetto di sviluppo futuristico”. Valentini cita i vantaggi di cui l’ente potrebbe già beneficiare: due milioni di euro l’anno per la sola centrale. La somma andrebbe a vantaggio dei cittadini, attraverso servizi, ristrutturazione di case per l’albergo diffuso ecc., ma a fermare questa redistribuzione ci hanno pensato i diversi ricorsi al Tar presentati contro la biomasse. A suo avviso si basano su “virgole sbagliate” e “formalismi”, ma è qui che arriva la prima sorpresa. “Mi conviene rinviare tutto al 1 luglio”, in sostanza a dopo le elezioni, perché “Mafalda è nelle vostre mani, fatene l’uso che ritenete più opportuno”. E’ la prima volta che Valentini fa un passo indietro sulla questione biomasse, la voce trema leggermente.
Intanto il microfono passa al pubblico che affolla la palestra. Il bersaglio è il sindaco, l’impressione è che da tempo si attendesse un confronto del genere. Fausto Matassa è un cittadino come tanti, si è preparato un discorso e lo legge. Una raffica di domande, sul perché non ha consentito che a decidere fossero i cittadini con un referendum, sul conflitto d’interessi essendo anche presidente di una banca che figura tra gli investitori. Parla anche un dipendente della Marrollo, mentre si prepara un altro colpo di scena. Un giovane si avvicina al tavolo dei relatori e fa cenno al mixerista per far partire un brano audio: “Sono convinto che è un argomento da referendum”. La voce è identica a quella ascoltata fino a qualche minuto prima, è la registrazione del Consiglio comunale di fine dicembre 2006, dove Valentini promise la consultazione popolare che non sarebbe mai arrivata. Sale il mormorio dalla platea, mentre il giovane si limita a chiedere “perché c’è un’incongruenza tra le sue dichiarazioni e lo stato attuale delle cose?”. Interviene anche il consigliere di minoranza Biondo Mastrangelo, secondo il quale il referendum non c’è stato “perché non ha fatto il sindaco, ma l’imprenditore”. Infine la presidente del Wwf Molise Giuseppina Negro rileva che progetti del genere necessitano della Valutazione d’impatto ambientale e non solo dell’Autorizzazione unica della Regione. Due giovani prendono il microfono e difendono Valentini, il quale poco dopo si alza, raccoglie le sue carte e dice: “Io direi di chiuderla qui”. Dal pubblico gridano “risponda alle domande, non può andar via così”. Niente da fare, il sindaco è già nel retro. Visibilmente scosso.

Il Quotidiano del Molise 31 marzo 2009

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Anche a Montenero i "Tamburi della pace"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Anche quest’anno le scuole del centro bassomolisano hanno aderito a “I tamburi della pace”. La manifestazione, fatta di “suoni e poesie in contemporanea”, si è svolta sabato in piazza, dopo essere stata rinviata a causa del maltempo. Protagonisti gli alunni delle Medie, introdotti dalla preside Maria Maddalena Chimisso che è intervenuta per spiegare le finalità dell’iniziativa. “L’obiettivo dell’attività didattica che i docenti hanno condotto per preparare la manifestazione – le parole della preside –, è stato di far riflettere gli allievi sul significato della pace e di far comprendere l’importanza del maturare comportamenti di pace”. L’evento, che riguarda tante piazze italiane, si è svolto sotto il patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con Amnesty International.

Il Quotidiano del Molise 30 marzo 2009

 

 

Votata all'unanimità l'adesione a Unione dei Comuni ed Eurodistretto

Bagarre in Consiglio per il muro

La minoranza abbandona l'aula per protesta. Battibecchi tra Borgia e il sindaco
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Passano all’unanimità le adesioni all’Unione dei Comuni ed all’Eurodistretto del Basso Adriatico, è scontro su quasi tutto il resto. Un Consiglio comunale con teatrale abbandono della minoranza e piccoli dissapori nella maggioranza quello di giovedì sera. Si è parlato anche di variazioni di Bilancio e convenzioni urbanistiche, ma la rottura vera e propria c’è stata con il muro paraonde del porto turistico.
Prima dell’inizio, dalla minoranza Nicola Travaglini ha chiesto quanti fossero diventati i gruppi consiliari. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo li ha elencati, confermando che i cinque consiglieri della fu Italia dei valori sono oggi sparpagliati in quattro diversi gruppi. Nella successiva discussione degli undici ordini del giorno, da registrare l’astensione della consigliera di maggioranza Valeria D’Ottavio in più occasioni. Specie quando si è parlato della strada Mare-Collina. La D’Ottavio ha ricordato la sua contrarietà al nuovo tragitto, oggi in fase di realizzazione, ed ha preferito non esprimersi nemmeno sull’odg che svincola i privati che hanno terreni sul vecchio tracciato, oggi non più interessati dal progetto.
Infine l’attesa discussione sul muro paraonde al porto turistico. Un’imponente opera alta sei metri e lunga 400, che copre l’orizzonte ai bagnanti e che ha visto opporsi sia il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, sia il vice – e consigliere comunale – Michele Borgia. La minoranza per voce di Travaglini ha letto il testo dell’interrogazione, con vari attacchi a Borgia e la domanda finale: quanto realizzato corrisponde al progetto? La risposta è arrivata dal sindaco, che ha definito il muro “indispensabile”, precisando che la ditta costruttrice ha ottenuto tutti i pareri favorevoli. Pertanto “l’opera è regolare dal punto di vista procedurale”, come dimostrato da un sopralluogo congiunto della Capitaneria di porto e della Regione a fine gennaio. Tuttavia “dopo l’allarme di Borgia e D’Ascanio abbiamo convocato la ditta – ha concluso D’Ascenzo - e abbiamo raggiunto un accordo su vari interventi per ridurre l’impatto del muro”.
Nel replicare Travaglini ha appena fatto in tempo a ricordare come “un consigliere di maggioranza prima condivide appieno un progetto e a un certo punto esce fuori tutta questa cosa sul porto”. Il riferimento era a Borgia, che qualche metro più in là scalpitava per intervenire ma è stato trattenuto dal sindaco. Travaglini ha cercato di continuare, ma gli animi hanno cominciato a infiammarsi, finché simultaneamente i consiglieri di minoranza si sono alzati e hanno abbandonato l’aula. “La seduta è sciolta” le parole del sindaco, subito dopo avvicinato da Borgia che gli ha rimproverato di non aver spiegato cosa è stato ottenuto dopo le proteste sue e del presidente della Provincia. In effetti non sono stati resi noti i dettagli, ma pare che si tratti di abbellimenti di altro genere, mentre il muro di sei metri resterà così com’è, salvo essere rivestito con mattoni.

Il Quotidiano del Molise 28 marzo 2009

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Mafalda. Domenica incontro pubblico in palestra

Centrale biomasse: parla il primo cittadino Valentini
 

MAFALDA. “Gli ambientalisti spengono l’energia verde”. E per parlarne il sindaco Nicola Valentini invita i cittadini domenica 29 alle 16.00, nella palestra comunale. Si tratta del primo incontro pubblico in cui sarà possibile ascoltare i pareri dei favorevoli alla centrale a biomasse, impianto che la Dafin di Chieti vuole insediare nella zona artigianale, forte del sostegno dell’amministrazione. Un progetto che da mesi tiene banco nel piccolo centro e che non poche proteste ha suscitato, dividendo la popolazione tra contrari e favorevoli. Sono stati infatti costituiti comitati, organizzati incontri puntualmente disertati dal sindaco, presentati ricorsi al Tar. Adesso finalmente Valentini dice la sua e, s’intuisce dal tono del manifesto che annuncia l’incontro, si accinge a contrastare la sindrome di nimby, acronimo di “not in my back yard” (non nel mio giardino). Per questo mutua l’inchiesta uscita sul settimanale Panorama il 12 marzo, della quale riporta un passo. “Vento, sole, biomasse, dighe calore sotterraneo: tutte fonti rinnovabili e non inquinanti – si legge -. Potrebbero dare all’Italia 18mila mw, un quarto della produzione nazionale. Ma 67 centrali sono bloccate da minuscoli gruppi di ecologisti, anzi di egoisti. E il danno supera i 20 miliardi”. La biomasse di Mafalda non è tecnicamente bloccata, si attende l’esito dei ricorsi al Tar, ma potrebbero giocare un ruolo importante anche le elezioni comunali di giugno. Da vedere, in sostanza, se Valentini sarà riconfermato oppure se vi sarà un altro sindaco, eventualmente contrario alla centrale. Anche per questo, l’incontro di domenica può essere considerato quale prima sortita elettorale del primo cittadino uscente. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 marzo 2009

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Il muro del porto turistico in Consiglio comunale

Riunione convocata dopo 3 mesi.
Lottizzazioni al mare rinviate perché non ci sarebbe intesa nella maggioranza
 

MONTENERO DI BISACCIA. Novantaquattro giorni dopo l’ultima seduta arriva l’atteso Consiglio comunale, convocato per stasera alle 19.30 ed avente undici punti all’ordine del giorno. Al centro del dibattito tra i diciassette eletti variazioni di Bilancio, adesione all’Unione dei comuni “Basso Biferno” ed all’Eurodistretto del “Basso Adriatico”. Si parlerà anche di aggiustamenti tecnici in campo urbanistico, mentre la discussione potrebbe infiammarsi nell’ultimo odg. La maggioranza è chiamata a rispondere all’interrogazione posta dall’opposizione sul muro paraonde al porto turistico, il quale è in fase di costruzione alla marina di Montenero. A gennaio i consiglieri di minoranza esprimevano forti perplessità per il muro, alto sei metri e lungo circa quattrocento, e perciò chiedevano di conoscere “la reale situazione tecnico–amministrativa del porto e la rispondenza del progetto a quanto in corso di realizzazione”.
Passando dall’ufficialità alle indiscrezioni, sarebbe invece slittata la discussione sulle lottizzazioni, sempre alla marina. Non se ne parlerà stasera e, stando a voci di corridoio, si evita così di manifestare pubblicamente lo scontro interno che affliggerebbe la maggioranza su questo tema. Sempre secondo indiscrezioni, l’argomento potrebbe essere rinviato alla prossima riunione. Così, se si continua con lo standard attuale di un Consiglio comunale ogni tre mesi, la maggioranza avrebbe tutto il tempo per trovare un’intesa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 marzo 2009


 

Sulla questione biomasse dice: “Noi politici non potevamo presentare il ricorso al Tar”

Comunali: pronta la lista di Riccioni

Il leader della minoranza guarda alla nuova sfida elettorale di Mafalda
 

MAFALDA. “La nostra lista è quasi completa”, ma di più al momento non si può dire. A parlare è il capogruppo di minoranza Egidio Riccioni, in prima linea nella preparazione delle elezioni di giugno, quando ci sarà il rinnovo del Consiglio comunale. L’ex primo cittadino non si sbilancia sulla sua riconferma come candidato alla massima carica, ma secondo i più sarà ancora lui a guidare Insieme per Mafalda, sconfitta da Nicola Valentini per soli tredici voti cinque anni fa. Visti gli sviluppi recenti, con la nascita di un movimento che intende presentare una terza lista, è inevitabile la domanda in proposito. “Ognuno segue la sua strada” la risposta del leader della minoranza. Non sembra preoccuparsi dell’ammanco di voti che potrebbe causare il nuovo schieramento, perché “molti sono dell’altra parte”, vale a dire gente che la volta scorsa ha votato l’attuale sindaco ed ha cambiato idea per la questione della centrale a biomasse. Un progetto privato quest’ultimo, ma sostenuto da Valentini e che ha diviso profondamente la comunità mafaldese. Per contrastarlo sono diversi i ricorsi al Tar presentati da comitati e cittadini, ma non dalla minoranza. In proposito la spiegazione di Riccioni è che l’opposizione consiliare non poteva adire le vie legali, poiché il Tribunale amministrativo avrebbe potuto non accettare i ricorsi da chi “è deputato a opporsi in altre sedi”, cioè in Consiglio comunale. Da qui il sostegno dato al comitato Mafalda viva, partecipando ai convegni e al corteo di protesta.
Riccioni, infine, risponde alla domanda sui venezuelani di origine italiana che dovrebbero ripopolare il paese nell’ambito del Progetto Mafalda, del quale il primo passo è proprio la centrale a biomasse. Un fattore, il rientro dei fuggitivi dal regime di Chavez, che fa temere per le elezioni, poiché i nuovi residenti potrebbero rappresentare voti extra per la maggioranza uscente. “Finora non si è visto nessuno - la risposta del leader di minoranza – ma non escludo che si possa inquinare il voto con false residenze”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 marzo 2009


 

Giochi sportivi studenteschi. Battuta la Petrone di Campobasso

La scuola Media di Mafalda conquista la finale provinciale di calcio a cinque

Montenero al terzo posto
 

CAMPOBASSO. Va alle scuole Medie di Mafalda la finale provinciale di calcio a cinque. Nell’ambito dei “Giochi sportivi studenteschi”, lunedì i ragazzi del piccolo centro si sono imposti sul team del Petrone di Campobasso, al termine di una gara che ha riservato qualche sorpresa. I giovanissimi mafaldesi, infatti, hanno gareggiato con in organico anche alunni di 1^ e 2^, laddove la maggior parte delle altre ventiquattro squadre aveva schierato soprattutto studenti di 3^ Media.
Soddisfazione anche per la squadra di Montenero, che si è classificata al terzo posto e che, come quella di Mafalda, è stata allenata dall’insegnante di Educazione fisica Pierluigi D’Aulerio.  I “Giochi sportivi studenteschi” sono organizzati dal Provveditorato agli studi e coordinati dall’insegnante Peppe D’Elia. Dopo la finale provinciale, per il calcio a cinque è in programma lo scontro diretto con la vincitrice della Provincia di Isernia. Pertanto non finisce qui la competizione per il Mafalda e chissà che non riservi qualche altra sorpresa, accedendo alle fasi nazionali della manifestazione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 marzo 2009


 

Mafalda. I dipendenti della Marrollo ieri hanno scioperato perché non vengono pagati da 2 mesi
Proteste anche per la centrale a biomasse, che potrebbe far
chiudere la Smi, azienda di prefabbricati di cemento

Senza stipendio e a rischio chiusura
 

MAFALDA. Non ricevono lo stipendio da due mesi e perciò ieri i lavoratori della Smi-Marrollo prefabbricati hanno incrociato le braccia. A darne notizia è un comunicato congiunto dei sindacati Filca-Cisl e Fillea-Cgil, che spiegano i motivi della protesta e del presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. I dipendenti “ancora non percepiscono la retribuzione riguardante il mese di gennaio 2009, quando sono scaduti anche i termini per l’erogazione della retribuzione di febbraio”, si legge nella nota. La giornata di sciopero arriva dopo le sollecitazioni alla direzione aziendale, la quale “non ha saputo individuare una data utile per il pagamento del dovuto”. Di più, i sindacati denunciano che anche la tredicesima del 2008 “è stata pagata con molto ritardo”, mentre la busta paga di dicembre è giunta in mano agli operai solo il 26 febbraio.
Ma non finisce qui, perché i lavoratori protestano anche “per la ventilata prossima chiusura dell’unità produttiva di Mafalda”, che occupa complessivamente circa 120 persone, “in quanto al suo posto dovrebbe nascere una centrale a biomasse”. Si tratta dell’impianto di produzione di energia che tanto sta facendo discutere in paese e che dovrebbe sorgere sul sito della Marrollo. Proprio l’altro ieri l’impresa realizzatrice, la Dafin di Chieti, ha presentato il progetto in conferenza stampa a Termoli, scatenando per questo altre polemiche, poiché i mafaldesi si aspettavano che si tenesse nel paese interessato l’incontro con la stampa.
Se la biomasse andasse in porto, potrebbe nella migliore delle ipotesi rioccupare solo cinquanta delle persone rimaste senza lavoro dopo la chiusura dello stabilimento che, da circa trenta anni, produce prefabbricati cementizi. Da qui la preoccupazione di lavoratori e sindacati “per questo altro importante tassello della realtà produttiva che viene meno” e che “assicura la sopravvivenza a più di cento famiglie in un’area interna tra Molise e Abruzzo molto disagiata e priva di qualsiasi possibilità di ricollocazione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 marzo 2009

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Oggi l’impianto illustrato nella sede di Confindustria

Biomasse presentata a Termoli: il comitato protesta
 

MAFALDA. Per i mafaldesi è apparso come l’ennesimo boccone amaro da digerire. Un progetto che li riguarda è annunciato a Termoli, anziché nel paese dove dovrà essere realizzato. La Dafin presenta questa mattina in conferenza stampa la centrale a biomasse, con distilleria annessa, che vuole insediare nella zona artigianale di Mafalda. Ma la sede scelta non è il paese bassomolisano, bensì la sala riunioni di Confindustria nella zona industriale di contrada Pantano Basso. E le proteste non sono tardate ad arrivare. In primis dal comitato Mafalda viva per voce del suo presidente Antonio Menichilli. “Secondo me ci vogliono tenere disinformati – le sue parole -, possibile che prima si presenta il Progetto Mafalda a Roma, poi si fanno incontri a San Felice, adesso la presentazione a Termoli ed a Mafalda niente? Vuol dire che i mafaldesi non devono sapere”. Menichilli ricorda come la Dafin non abbia partecipato, benché invitata, ai due convegni organizzati dal comitato.  Invece sul sito internet giovanimafaldesi.blogspot.com è attaccato anche il sindaco Nicola Valentini, da subito sostenitore del progetto, che secondo alcuni utenti avrebbe dovuto far tenere a Mafalda la conferenza, anziché nella città adriatica.
Intanto, sempre sul blog del gruppo di giovani contrari alla biomasse, qualcuno avanza altre ipotesi. La distilleria D’Auria, progenitrice della Dafin, avrebbe problemi nella sua attuale sede di Ortona e per questo dovrebbe trasferire gli impianti. E’ citata anche una sentenza della Cassazione che assolve l’impresa da una precedente condanna per reati ambientali, dovuti alle esalazioni nauseabonde provenienti dai depositi di vinaccia. Il dubbio è che la ricerca di una nuova collocazione si sia fermata proprio a Mafalda. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 marzo 2009

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Il resoconto della conferenza stampa della Dafin (da Primonumero.it)


 

Ciclismo. Il culturista di Montenero mette tutti in fila allo sprint

San Salvo Marina, Mauro Brandone si impone al IV Trofeo Carnevale
 

Non è cosa di tutti i giorni vedere un culturista vincere una gara di ciclismo, specie se l’artefice dell’impresa è un ex campione del mondo della specialità. Mauro Brandone ci è riuscito, rispolverando la vecchia passione di quando era ragazzino e correva in bicicletta nelle categorie giovanili. L’atleta montenerese domenica ha ottenuto il primo posto assoluto nel “4° Trofeo Carnevale”, gara per cicloamatori organizzata dal Ciclo Club San Salvo e che si è tenuta nella marina della città abruzzese. Sul circuito di 5 km, da ripetere dieci volte, si è imposto nella volata finale, al termine di una gara tesa e corsa a ben 42 di media. Certo se ci fossero state le salite sarebbe stato più difficile per Brandone, ma in pianura dimostra di saper sfruttare la potenza muscolare e di non aver dimenticato le tecniche da velocista che usava venti anni fa. Era questa infatti la sua specialità da corridore. Poi si è dedicato al bodybuilding, vincendo i campionati italiani ed europei, per coronare il sogno del podio mondiale nel 2001. Qualche anno dopo la decisione di riprendere la bicicletta e, necessariamente, l’avvio del programma di riduzione della massa muscolare. Da 136 kg è passato agli attuali 98, i quali sarebbero ancora troppi per un ciclista. Eppure domenica ha vinto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 marzo 2009


 

Cassonetti multiscomparto alle famiglie e campagna informativa per cittadini e scuole

Potenziare la raccolta porta a porta

L’iniziativa interesserà i Comuni della comunità Montana Trigno - Monte Mauro
 

PALATA. Potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti puntando sul sistema porta a porta. Se n’è parlato alla Comunità montana Trigno-Monte Mauro, dove il commissario straordinario dell’ente Nicola Travaglini ha illustrato il progetto ai sindaci intervenuti. Tramite un finanziamento regionale di 516mila euro, saranno distribuiti alle famiglie i cassonetti multi scomparto, oltre che avviata una campagna informativa per i cittadini e le scuole. Il tutto coordinato dalla Comunità montana, che affiancherà i Comuni anche nella riorganizzazione del servizio con schemi regolamentari e con la formazione degli operatori del settore rifiuti.
“Abbiamo letteralmente riacciuffato per i capelli un’opportunità che stava ormai sfumando – il commento del commissario dell’ente Travaglini -. Sulla scorta delle direttive nazionali e locali, attraverso finanziamenti ancora disponibili, intendiamo offrire un’opportunità ai Comuni interessati per adeguarsi al sistema della raccolta differenziata porta a porta, verso cui tutti ormai stanno puntando. Crediamo di poter dare quindi un sostanzioso ausilio a quei Comuni che stanno per avviare questo sistema di raccolta, o che invece non hanno ancora i mezzi per poterlo affrontare. Confido – prosegue Travaglini - nel fatto che la maggioranza di sindaci presenti a questo incontro aderirà al progetto; in ogni caso noi lo presenteremo in Regione, anche se esso verrà realizzato per un numero inferiore di Comuni rispetto alla totalità di quelli aderenti a questo ente montano”.
Il passaggio successivo sarà la firma del protocollo d’intesa fra Comunità montana e Comuni aderenti all’iniziativa, una premessa indispensabile per poter presentare il progetto esecutivo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 marzo 2009

Nella foto il commissario straordinario della Comunità montana Nicola Travaglini


 

Per i maligni non si programma, è sufficiente solo l’attività della giunta

Un Consiglio comunale ogni tre mesi

E’ dalla fine dell’anno scorso che non si convoca una riunione con tutta l’amministrazione
 

MONTENERO DI BISACCIA.  Non se ne convoca uno dal 22 dicembre e, se continua così, il record negativo di soli sette del 2008 sarà presto battuto. Il Consiglio comunale si avvia a diventare una rarità a Montenero e passano quasi tre mesi fra una riunione e l’altra. Chiedendo se ne è stato indetto uno agli amministratori, capita anche che facciano spallucce. Non lo sanno e, sembra di intendere, a cosa serve un Consiglio?
Quella di non convocare più il massimo organo civico sembra una tendenza crescente. Come detto nel 2008 è stato toccato il punto più basso, almeno tre sedute in meno rispetto alla media calcolata nei precedenti sette anni (10,7). Se continua così, con una riunione ogni tre mesi, a fine 2009 ne saranno quattro. Un record incredibile e probabilmente inverosimile. Però suona strano che non ci siano punti all’ordine del giorno da discutere con tutti i consiglieri comunali. Secondo voci di palazzo sarebbe ferma al palo la programmazione, per questo si riuscirebbe a mandare avanti la normale amministrazione solo con la giunta. In parole povere, se non si progetta nulla di nuovo, non serve nemmeno scomodare i diciassette eletti per far loro votare provvedimenti che, per importanza e lungimiranza, richiedono la discussione anche in Consiglio.
Sarà però interessante assistere a cosa succederà all’inizio dell’anno prossimo, proprio nei mesi precedenti le elezioni comunali. Sarà ancora inutile il Consiglio oppure, come visto già nel 2005, lo convocheranno anche quando non si può più, vale a dire nel periodo immediatamente precedente la campagna elettorale? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 marzo 2009


 

Mafalda. La lista si pone contro la centrale a biomasse, e mira a rinnovare il modo di fare politica

Nasce “Per il bene comune”

E’ stata confermata la corsa a tre alle elezioni comunali di giugno
 

MAFALDA. E’ confermato: avrà due sfidanti il sindaco uscente Nicola Valentini alle comunali di giugno. Per la prima volta nella sua storia recente, il piccolo centro vedrà tre liste contendersi la guida del paese. L’ultima nata è “Per il bene comune”, che si è annunciata pubblicamente con un volantino due giorni fa, confermando le voci che da un po’ giravano. Il nuovo movimento politico si definisce “di natura esclusivamente civica” e di avere come “obiettivo principale il contrasto allo scellerato progetto di costruzione di una centrale alimentata a biomasse”. La logica conclusione è che “bisogna rinnovare radicalmente il modo di fare politica nel nostro paese, cercando il massimo coinvolgimento della popolazione”. Perché, secondo il direttivo, “i cittadini non solo non sono stati interpellati” per la questione della biomasse, “ma non sono stati nemmeno presi in considerazione, né tanto meno informati”.
La scelta dei candidati a sindaco e consigliere comunale sarà stabilita a maggioranza, facendo votare coloro che aderiranno entro il 30 marzo. L’invito è rivolto a tutti i mafaldesi, di ogni schieramento politico, e lo slogan è: “Adesso tocca a te”.
La nuova lista prende le distanze sia dal sindaco uscente Valentini sia dall’ex Riccioni. Il primo è considerato dai detrattori l’autore della centrale a biomasse, poiché ha sostenuto e facilitato le pratiche alla ditta privata realizzatrice. Il secondo non avrebbe accettato l’invito a fare un passo indietro per lasciare spazio a forze nuove, da qui un’ulteriore spinta a creare “Per il bene comune”. Il quale, però, deve ancora trovare un candidato a sindaco, mentre negli altri due schieramenti è già chiaro chi si proporrà. Altra inevitabile incognita, per la terza lista, è dove pescare i voti non avendo un bacino elettorale consolidato come gli avversari. L’impressione è che si punti tutto sulla voglia di rinnovamento, mentre la certezza è che fra meno di due mesi inizierà una campagna elettorale ancora più rovente del solito. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 marzo 2009


 

Mafalda. Probabile la riconferma di Riccioni per sfidare Valentini, ma potrebbe esserci
una terza lista. Il gruppo di minoranza invita i cittadini alle riunioni che si tengono ogni martedì

Comunali: al via le manovre elettorali
 

MAFALDA. A due mesi dalla presentazione delle liste iniziano a scaldarsi i motori e tutto fa presagire che sarà una campagna elettorale più infuocata del solito. Il gruppo di minoranza “Insieme per Mafalda” è il primo a muoversi, organizzando una serie di incontri, ogni martedì presso la propria sede in piazza. “E’ doveroso, in questa fase di emergenza democratica – si legge in un volantino a firma del coordinatore Vincenzo Spatocco -, partecipare tutti per salvaguardare il nostro ambiente e la nostra salute”.
Il tema scottante della prossima battaglia elettorale, sarà infatti la famigerata centrale elettrica a biomasse, progetto privato ma sostenuto in modo evidente dal sindaco Nicola Valentini. La minoranza per questo conferma la sua contrarierà “ai due inceneritori”, nonché ad altre iniziative, come il tutor in Comune e il Piano del traffico.
Nelle varie assemblee, spiega Insieme per Mafalda, “di volta in volta verrà fatto il punto della situazione e tutti potranno contribuire alla formazione della squadra amministrativa che, a giugno 2009, col voto democratico e responsabile, sbalzerà di sella l’artefice di tale mostruoso ed assurdo progetto (la biomasse n.d.r.)”.
C’è anche da stabilire chi sarà il candidato che sfiderà il sindaco uscente, il quale ha già annunciato di riproporsi. Il nome più quotato pare quello dell’ex primo cittadino Egidio Riccioni, per altro sconfitto per una manciata di voti la scorsa volta. Resta però da capire se vi sarà una terza lista, alternativa alle due storiche, e dove pescherà i consensi. In sintesi, Valentini potrebbe essere avvantaggiato dalla dispersione dei voti che ne conseguirebbe? Secondo alcuni sì, ma resta da quantificare l’effetto che avrà nelle urne la centrale a biomasse, che al momento fa sembrare in caduta libera la sua popolarità. Nel frattempo, però, Riccioni si starebbe già muovendo per ricompattare il fronte e presentarsi a capo di un’unica lista avversaria della maggioranza uscente. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 marzo 2009

Nella foto il leader della minoranza Egidio Riccioni


 

La 30enne originaria del paese molisano in gara con Maurizio Aiello

Montenero tifa per Sara

Stasera nuova esibizione a "Ballando con le stelle"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Per Sara Di Vaira è il gran giorno. La ballerina toscana, ma con i nonni monteneresi, anche stasera si esibirà a “Ballando con le stelle”, trasmissione di Rai Uno in onda in prima serata e condotta da Milly Carlucci. In compagnia dell’attore Maurizio Aiello, gareggerà con altre coppie e, se vincente, continuerà a restare in trasmissione per tutte le rimanenti puntate. Per questo a Montenero è mobilitazione generale. Sono stati affissi dei volantini che invitano a dare il proprio televoto alla ragazza che porta un po’ di paese sul piccolo schermo e lei stessa, telefonando ai parenti monteneresi, ha detto di contare sul sostegno dei molisani.
Sara Di Vaira, 30 anni, ha un palmares di tutto rispetto e si è distinta in gare nazionali e internazionali prima di approdare alla celebre trasmissione Rai. Superare la prova di stasera significherebbe per lei il trampolino di lancio nel mondo dello spettacolo e, naturalmente, per il suo paese di origine una bella soddisfazione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 marzo 2009

Nella foto Sara Di Vaira e Maurizio Aiello

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La minoranza attacca

Cassonetti ricolmi e maleodoranti
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Siamo ancora una volta chiamati a svolgere il nostro ruolo di ‘guardiani’, oltre che di ‘sostituti’, dell’attività dell’amministrazione comunale sul tema della raccolta dei rifiuti solidi urbani”. Questo l’incipit dell’ultimo capitolo, firmato come sempre dalla minoranza, di una saga che ormai si trascina da mesi e che vede nel mirino la maggioranza e la ditta che da luglio gestisce lo smaltimento dell’immondizia. Il gruppo consiliare Alternativa e sviluppo, pur rilevando “un timido miglioramento” dopo le sue “innumerevoli sollecitazioni”, denuncia come il servizio “non si avvicini ancora agli standard previsti e richiesti dalla popolazione”. A dimostrazione di ciò “i numerosi disservizi” da parte della società gestrice della raccolta rifiuti, come segnalato dai cittadini direttamente ai consiglieri di minoranza. “Frequentemente in alcune zone del paese i cassonetti non vengono svuotati nei tempi dovuti – si legge nella nota -, impedendo di conferire giornalmente i sacchetti della spazzatura a causa dei contenitori ricolmi e maleodoranti”.
Per i consiglieri di opposizione è inspiegabile come non si attribuisca “un’importanza preminente ad un tema essenziale per la convivenza civile di ogni società organizzata”. Da qui l’auspicio che “l’amministrazione comunale di centrosinistra affronti seriamente e, soprattutto, in maniera definitiva il problema dei rifiuti, evitando ai propri cittadini un ingiusto e prolungato disservizio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 marzo 2009


 

Sono stati denunciati per danneggiamento aggravato in concorso

Scovati i piromani del cassonetto

I Carabinieri hanno identificato i 3 autori del rogo del contenitore davanti al municipio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Ha una soluzione il giallo del cassonetto incendiato davanti al municipio il primo febbraio. Tre giovani sono stati denunciati dai Carabinieri della locale stazione per danneggiamento aggravato in concorso. Si tratta di un ventenne di Montenero, P. A., e di due operai di Vasto: C. E., 29 anni, e D. C. C. di 37 anni. Contro di loro, secondo l’Arma, vi sono “acclarati elementi di colpevolezza”. Sarebbero stati loro a bruciare il cassonetto dell’immondizia davanti al Comune, durante la notte tra domenica e lunedì a inizio febbraio. Un fatto che destò molto turbamento soprattutto per la scelta del luogo. La domanda, infatti, era se si fosse trattato di un atto vandalico o di un’intimidazione ai danni dell’istituzione. Quest’ultima ipotesi, certamente più inquietante, parrebbe da escludere, si sarebbe trattato di una bravata notturna. A seguito del rogo, che dissolveva completamente la plastica del bidone, restavano irrimediabilmente anneriti sia la pavimentazione dell’ingresso, sia la facciata del municipio.
L’episodio, tuttavia, ha avuto anche degli strascichi imprevisti nei giorni immediatamente successivi all’accaduto. In particolare un quarantenne del posto, invalido civile, si è sentito ingiustamente additato quale responsabile ed è andato in municipio a parlarne col sindaco Giuseppe D’Ascenzo. La discussione, per motivi che non si conoscono, è subito degenerata e l’uomo ha rovesciato la scrivania addosso al primo cittadino, che per fortuna è rimasto illeso. A seguito dell’aggressione, il quarantenne è stato denunciato a piede libero dei Carabinieri.
A questo punto, terminate le indagini, è chiaro che i responsabili sono altri, i quali dovranno vedersela con la giustizia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 marzo 2009

Temi correlati:
Cassonetto bruciato davanti al Comune (02/02/2009)


 

La minoranza chiede di estenderli al maggior numero di tecnici

Lumi sugli incarichi per le fogne

Interrogazione di Alternativa e Sviluppo sui criteri di assegnazione
 

MONTENERO DI BISACCIA. La zona storica del paese avrà una nuova rete fognaria e la minoranza vuole vederci chiaro nell’affidamento degli incarichi. Questo il succo di un’interrogazione urgente, che il gruppo Alternativa e sviluppo ha presentato al sindaco per conoscere i criteri di scelta dei professionisti che lavoreranno alla realizzazione dell’opera pubblica. “Abbiamo avuto modo di raccogliere voci circa la volontà di procedere all’affidamento degli incarichi professionali, malgrado la frammentazione dell’appalto – scrivono i consiglieri di opposizione -, a pochi professionisti, benché il particolare momento economico consiglierebbe di procedere ad una diffusione di tali incarichi sul maggior numero possibile di soggetti, in modo da ripartire equamente gli effetti benefici dei lavori stessi”. L’importo complessivo dei lavori, infatti, ammonta a circa 2.300.000 euro. Una cifra, secondo la minoranza, “sicuramente suscettibile di frazionamento per singoli lotti da ricondurre nei limiti massimi economici fissati dal Regolamento dei lavori in economia, di recente ed unanime approvazione”. Per questo si chiede “di conoscere i criteri di attribuzione, permettendosi di suggerire la compilazione di un idoneo elenco di professionisti locali dal quale attingere il maggior numero possibile di soggetti cui provvedere ad affidare gli incarichi in questione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 marzo 2009


 

Le piogge e le nevicate delle scorse settimane hanno reso impraticabile la strada

Mezzo metro di fango sull’interpoderale

Gli agricoltori puntano il dito contro il Comune: “Non riusciamo a lavorare i campi”
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Non possiamo concimare il grano, non possiamo fare i trattamenti alle prugne, qualcuno ci dice come facciamo a lavorare?”. A parlare è E. R., imprenditrice agricola che assieme al marito lamenta lo stato delle strade interpoderali in contrada Querce Grosse. Sabato mattina il loro trattore è rimasto incagliato nel fango e per tirarlo fuori è stato necessario l’intervento della ruspa di un vicino. E’ accaduto su una via di competenza comunale, per la quale da tempo richiedono interventi. “E’ un problema che si trascina da anni – continua l’imprenditrice – l’amministrazione ci ha promesso di fare qualcosa, ma non si è visto ancora niente”.
Il disagio di non poter raggiungere il proprio podere non riguarda solo lei e il marito. In zona ci sono campi di altri proprietari e anche un allevamento di animali. Per tutti lo stesso problema: con l’arrivo delle piogge invernali le interpoderali diventano impercorribili. Di conseguenza si ritardano lavori essenziali, come la concimazione, la potatura, con effetti che si ripercuotono sul raccolto.
“Non chiediamo l’asfalto, ma solo un carico di pietre grosse da posare sulla sede stradale, in maniera che quando piove non si formi mezzo metro di fango”. Effettivamente tale è la profondità dei solchi lasciati dalle ruote del trattore, lo dimostra il vicino di campo di E. R., che scende sulla strada e posa per la foto.
“Promettono di aiutare le nuove attività e invitano a investire, poi ci abbandonano – lo sfogo dell’imprenditrice agricola -. Ma mica andiamo in Comune a chiedere uno stipendio, chiediamo solo di poter lavorare e per farlo abbiamo bisogno di strade che spetta all’amministrazione sistemare”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 marzo 2009

Nella foto una veduta della strada interpoderale con il fango che arriva al ginocchio


 

La Uil inaugurala sede in paese
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si arricchisce di una nuova sigla sindacale il centro bassomolisano. La Uil ha inaugurato domenica mattina la propria sede di via Frentana, dove offrirà ai cittadini diversi servizi, dal patronato all’assistenza legale, sia ai lavoratori sia ai pensionati. A reggere l’ufficio montenerese sarà Renato Padula, metalmeccanico con trentacinque anni di esperienza nel sindacato. “Siamo partiti come una squadra, siamo diventati uno squadrone”, le sue parole per ricordare com’è nata e cresciuta l’iniziativa, sostenuta assieme ad alcuni colleghi, per aprire una sede a Montenero. Sono intervenuti anche il sindaco Giuseppe D’Ascenzo e diversi esponenti regionali della Uil. Il responsabile regionale industria Antonio Di Pardo ha sottolineato la necessità di un sindacato “che operi sul territorio, a prescindere dalle appartenenze”. Mentre per Cesarino Figliola, segretario regionale Uil pensionati, la sede appena inaugurata “deve diventare un riferimento per i comuni limitrofi”. Anche per il segretario regionale Giuseppe Minicucci l’ufficio montenerese è “un punto di partenza”, che faccia crescere un sindacato “finora non capillarmente organizzato, ma che lo sta diventando”.
Inizialmente la sede resterà aperta due-tre giorni la settimana, tempi che saranno progressivamente aumentati, senza escludere l’assunzione di un dipendente che si occupi della gestione dell’ufficio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 marzo 2009


 

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