In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI MAGGIO 2009

Mafalda. L’incontro per spiegare i rischi derivanti dall’impianto
che la Dafin vuole realizzare nella zona artigianale

Le biomasse sono ‘irrazionali’

Conferenza in piazza del ricercatore Montanari, direttore del Nanodiagnostics

MAFALDA. “Gli impianti a biomasse sono inceneritori a tutti gli effetti” e poiché ogni cosa che è bruciata rilascia particelle nell’atmosfera, sono “fuori dalla razionalità”. Parola del ricercatore Stefano Montanari, relatore nel convegno che si è tenuto in piazza giovedì sera e che è stato organizzato dal comitato “Mafalda viva”. Il direttore del laboratorio modenese “Nanodiagnostics” ha parlato per circa due ore davanti a una nutrita platea. Presenti anche residenti dei comuni limitrofi, ugualmente preoccupati per l’impianto che la Dafin di Chieti, con il sostegno dell’amministrazione comunale uscente, vorrebbe insediare al posto della Smi prefabbricati, nella zona artigianale. Secondo Montanari c’è poco da stare tranquilli. “Dal punto di vista scientifico l’incenerimento è improponibile”, questa la sua tesi e a dimostrarlo è il “principio di conservazione della massa”. In pratica quando si brucia un materiale questo non scompare, ma semplicemente si trasforma in qualcos’altro e rilascia nell’atmosfera fumi e soprattutto particelle invisibili. Lo studioso ha mostrato sullo schermo numerose foto scattate con il microscopio elettronico, facendo notare come negli alimenti e nelle cellule umane spesso si ritrovino metalli ed elementi chimici che non si sa da dove arrivino. Da qui il consiglio a diffidare delle centrali elettriche a biomasse, le quali quand’anche bruciassero solo scarti di agricoltura comunque rilascerebbero sostanze tossiche nell’atmosfera. Montanari, forte di oltre settecento conferenze di questo tipo, ha saputo miscelare con perizia i termini tecnici usati con un linguaggio comprensibile al pubblico, certo non composto di addetti ai lavori. Ha invitato a diffidare anche dei filtri, che a suo avviso non servirebbero “assolutamente a niente” negli inceneritori, perché inefficaci contro le particelle piccole. E non sono mancate frecciate agli scienziati che sostengono che tali impianti non siano nocivi, il nome di maggior spicco Umberto Veronesi. In chiusura Stefano Montanari ha spiegato quale è la sua via d’uscita al fabbisogno energetico: “Se si continua a prendere energia dall’interno del sistema questa finirà e siamo molto vicini; dovremmo invece prendere energia dall’esterno e l’unica fonte che abbiamo è il sole”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 maggio 2009

Nella foto: Stefano Montanari durante la conferenza tenuta a Mafalda

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Speciale affaire biomasse a Mafalda

 

 

"Un vicino di casa mi fece optare per lo strumento, qualche anno dopo iniziai a girare il mondo"

Da Montecilfone al jazz mondiale

Intervista a Antonio Forcione, chitarrista di fama originario del paese arbereshe
 

di Rossano D’Antonio
Quando negli anni Ottanta lasciò Montecilfone alla volta di Londra, si sapeva solo che era bravo a suonare la chitarra acustica. Pochi immaginavano che Antonio Forcione sarebbe diventato un apprezzato musicista nell’ambiente jazzistico internazionale. Quella che segue è l’intervista ad un grande chitarrista, molisano e nato in un piccolo paese al quale è ancora molto legato.
Come si è accorto che la chitarra era la sua anima gemella?
 “All'età di 10-11 anni passavo ore a suonare la batteria, è stato merito del vicino di casa, un calzolaio, che non sopportando il rumore scatenato dei miei ritmi selvaggi e prematuri, poco cortesemente mi obbligò ad optare per la chitarra. L'innamoramento vero e proprio avvenne dopo tre o quattro anni, la passione e l'attrazione per lo strumento aumentarono cosi tanto che decisi di diventare musicista e viaggiare il mondo”.
Ha un modo unico di suonare e far esprimere lo strumento. Istinto, studio, intuito, qual è il segreto di Antonio Forcione?
“Niente segreti, siamo tutti unici e questo si sa, la sfida più grande è quella di riuscire a canalizzare e trovare la maniera di esprimere quell'unicità che ci distingue. Passione, creatività, ascolto, esercizio, studio, perseveranza ecc. sono ingredienti importanti come scegliere di vivere una vita intensamente piena”.
La differenza tra Italia e Inghilterra. Antonio Forcione avrebbe fatto strada se non si fosse trasferito a Londra?
E' una domanda a cui nessuno può rispondere, comunque potrei racchiudere un lungo discorso sottolineando il fatto che la società inglese, in termini di meritocrazia, è decisamente più sensibile. Devo comunque ammettere che l'Italia, ultimamente, ha riconosciuto parte del mio lavoro assegnandomi, assieme a Mogol e Antonella Ruggiero, il Premio internazionale di cultura ‘Re Manfredi’ (Manfredonia, settembre 2008 n.d.r.). E’ stata una grande sorpresa e ovviamente una bella soddisfazione”.
Progetti attuali e futuri?
Negli ultimi cinque anni ho registrato e fatto tournee mondiali con il mio gruppo Antonio Forcione Quartet. Ho anche registrato un disco a Los Angeles con il contrabbassista Charlie Haden. Ho tanti altri progetti in mente, tra cui la collaborazione in duo con il chitarrista di Sting Dominic Miller, Adriano Adewale, il cantante chitarrista Modeste, il grande sassofonista Gilad Afzmon. In futuro mi piacerebbe rivisitare alcuni brani di musica tradizionale italiana e farli conoscere in tutto il mondo, iniziando da qui in Inghilterra”.
Torniamo un attimo nella sua terra d'origine.
“Sono molto legato a Montecilfone, un legame che contempla il passato con il sorriso di bambino e la nostalgia di adulto”.
Quello in cui è nato è un paese che tiene alle sue origini albanesi. C'è qualcosa di "arbereshe" nella sua musica?
“Diversi anni fa dedicai un album a Montecilfone: ‘Ghetto-Paradise’. L'ho fatto per puro amore nei confronti del mio paese, la mia famiglia, i miei ricordi d’infanzia e le persone con cui io ho avuto l'opportunità di giocare e crescere in un momento particolare e importante. Con quel titolo volevo in qualche modo racchiudere un’immagine forse contraddittoria, di una Montecilfone dove la povertà e il disagio quotidiano convivevano in una straordinaria armonia con l'orgoglio, la semplice ricchezza e la complicità dei contadini, un vero ‘Paradiso nel ghetto’.

Il Quotidiano del Molise 29 maggio 2009

Collegamenti:
Il sito di Antonio Forcione

Il canale su Youtube di Antonio Forcione

 

 

Parla il candidato a sindaco della maggioranza uscente per la lista "Intesa democratica"

Di Iulio: energia, ambiente e sviluppo

"Il Progetto Mafalda darà la possibilità ai giovani di pianificare il futuro e restare qui"
 

MAFALDA. A soli ventisette anni Paolo Di Iulio è candidato a sindaco per la lista “Intesa democratica”. Consigliere di maggioranza uscente, è stato scelto lui per succedere a Nicola Valentini, che suscitando una certa sorpresa ha deciso di ricandidarsi come semplice consigliere comunale. Sarà pertanto Di Iulio a sostenere il fronte contro lo sfidante Egidio Riccioni, cominciando dalla difesa del tanto chiacchierato “Progetto Mafalda” e dalla sua prima applicazione pratica: la centrale elettrica a biomasse. Di questo e altro parla il giovane candidato alla massima carica cittadina nell’intervista che segue, la quale arriva mentre è in corso una delle campagne elettorali più combattute nella storia del piccolo centro bassomolisano.
Cosa risponde a chi pensa che, se vincesse, a comandare sarebbe comunque Valentini?
“Rispondo che è una sciocchezza detta dagli sciocchi”.
Il vostro programma in tre punti.
“Energia, ambiente, sviluppo, futuro”.
Progetto Mafalda e quindi centrale a biomasse, tanto contestata ma sostenuta dalla sua lista. I motivi per essere favorevoli?
“Perché si tratta di energia rinnovabile ed eco-compatibile. Perché crea sviluppo nel territorio. Perché crea posti di lavoro qualificati. Perché crea ricchezza per tutti”.
Molti considerano un errore non aver indetto il referendum popolare per la biomasse e anche per il Piano del traffico. Cambierebbe metodo, rispetto al suo predecessore, se diventasse sindaco?
“La mia amministrazione sta portando le questioni a referendum proprio con il voto del 6 e 7 giugno, in modo che ogni cittadino sarà libero di dire sì o no al ‘Progetto Mafalda’, votando noi per il sì e votando i nostri avversari per il no”.
Lei che ha soli ventisette anni, cosa vuole dire ai giovani di un paese a rischio spopolamento come Mafalda?
“Posso dire che non sempre in un piccolo paese come Mafalda ci sono prospettive di sviluppo, di lavoro e di ricchezza, come oggi ci sono con il ‘Progetto Mafalda’, e quindi la possibilità per ogni giovane di pianificare il proprio futuro senza necessariamente andare via dal paese”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 maggio 2009

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Mafalda. Incontro in piazza il 28 maggio

Biomasse: la parola all'esperto Montanari
 

MAFALDA. Alla fine il comitato “Mafalda viva” ci è riuscito: lo scienziato Stefano Montanari terrà una conferenza nel piccolo centro la sera del 28 maggio, in piazza. L’argomento per il quale è stata richiesta la consulenza dell’esperto in nanopatologie, direttore del laboratorio privato “Nanodiagnostics” di Modena, è sempre la famigerata centrale a biomasse. Si tratta dell’impianto che la Dafin di Chieti vorrebbe insediare nella zona artigianale di Mafalda, con il sostegno dell’amministrazione uscente, e che tanto fa discutere da mesi, diventando infine l’argomento clou della campagna elettorale in corso.
Montanari, forte di una carriera nel campo della ricerca iniziata nel 1972, esporrà le sue tesi al pubblico. Ed è noto che non è un sostenitore degli impianti a biomasse, ossia centrali elettriche alimentate con scarti di agricoltura. Le sue preoccupazioni riguardano in particolare l’emissione in atmosfera di inquinanti come le polveri sottili.
Lo scienziato sarà probabilmente l’unico relatore e dopo un intervento di circa due ore, in cui riassumerà i frutti delle sue ricerche, risponderà alle eventuali domande del pubblico, che si prevede numeroso. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 maggio 2009

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Intervista al candidato sindaco di "Insieme per Mafalda" Egidio Riccioni:
"Rivedremo il Piano del traffico"

"Possiamo fermare la biomasse"

Sul rinnovamento: "Devo ultimare il programma presentato dieci anni fa"
 

MAFALDA. Guida la lista “Insieme per Mafalda” da quattordici anni, cinque dei quali nella veste di sindaco. Poi è arrivata la sconfitta nel 2004, per soli tredici voti, i successivi cinque anni di opposizione e oggi Egidio Riccioni si ripropone come candidato alla massima carica cittadina. Nell’intervista che segue, spiega cosa farà se la sua lista vincerà le comunali del 6 e 7 giugno.
Il vostro programma in tre punti.
“Emergenza centrale a biomasse, Piano del traffico da rivedere in modo sostanziale, nuova scuola”.
Se vincerà cosa cambierà e cosa lascerà di quanto fatto dall’amministrazione uscente?
“Innanzitutto cambieremo la filosofia e il rapporto con la gente, nel senso essere vicini ai cittadini senza avere bisogno del tutor (figura inserita in Comune dal sindaco uscente n.d.r.). Su cosa lasciare della vecchia amministrazione faccio fatica a pensare a qualcosa, visto che non è stato fatto granché, tranne ultimamente qualche intervento elettoralistico”.
Parliamo della centrale a biomasse, sostenuta dal sindaco Valentini. Lei si è sempre detto contrario, pensa che riuscirebbe a fermare quel progetto?
“Penso proprio di sì, ma possiamo farlo solo con il consenso e il contributo della gente. Dovremo avere un consenso importante. Poi ci sono dei ricorsi al Tar di cui si attende l’esito ma che riteniamo fondati, perché si è vista la volontà dell’amministrazione di accelerare le pratiche a tal punto che sono stati commessi diversi errori procedurali”.
Come ha preso il ritiro di Valentini dalla candidatura a sindaco, con delusione o sollievo?
“Veramente né con sollievo né con delusione, sono scelte dell’altra parte politica che non mi riguardano, invece ci siamo preoccupati dei nostri candidati che ritengo siano di grande qualità e possano operare nell’interesse dei mafaldesi”.
Però c’è chi dice che dall’altra parte c’è stato un rinnovamento nelle candidature, mentre Egidio Riccioni è ancora in prima linea, per la quarta volta consecutiva.
“E’ un rinnovamento che non so se definire tragico o comico. Sette candidati dell’altra lista sono amministratori uscenti, mentre il candidato a sindaco (Paolo Di Iulio n.d.r.) è stato uno dei consiglieri più assenti nella legislatura appena finita, non ricordo suoi grandi interventi o contributi. La mia candidatura deve servire a completare il programma presentato dieci anni fa e che riteniamo di dover ultimare e integrare con il nuovo, cominciando da: nuova scuola, Piano del traffico, occupazione e sicurezza”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 maggio 2009

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Il cantante: "Dopo Sanremo molti omosessuali mi hanno scritto"

Povia incanta Montenero

Intervista prima del concerto per la festa della Madonna di Bisaccia
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si definisce un provocatore e per esserlo non ricorre a complicati giri di parole, rifuggendo l’intellighenzia e i media che contano: gli bastano testi aderenti al quotidiano e comprensibili. Tanto ritmo rock e una band affiatata fanno il resto. Ecco Povia, artista scelto quest’anno per la festa della Madonna di Bisaccia. Prima del concerto l’occasione di qualche domanda, andandolo a trovare nell’agriturismo dove ha soggiornato durante la tappa montenerese del suo tour.
Cosa vedremo tra poco, com’è lo spettacolo di Povia?
“E’ un concerto molto rock, con le chitarre elettriche in fronte, ci sono delle immagini dietro per ogni canzone, siamo sette elementi sul palcoscenico ed è molto interattivo, coinvolgo molto la gente, mi piace toccare la gente, andare giù, portare qualche ragazza a ballare con me, in modo da far sentire il pubblico sul palco, visto che mi hanno votato e mi hanno fatto arrivare secondo. E poi ci sono gli sms, cioè il pubblico può digitare dei messaggi e dire la sua, tipo ‘Povia mi fai cagare’. Lo scrive e va in sovraimpressione sugli schermi (non arriveranno messaggi del genere durante il concerto n.d.r.)”.
A Sanremo o non è ammesso oppure vince, fa secondo ecc. Cos’è un rapporto di amore-odio?
“Con il Festival no, magari con chi lo conduce, però Sanremo è l’unica settimana in cui si parla di musica, dove se hai qualcosa da dire malgrado tutte le polemiche e qualche giornalista voglia pilotarti verso una direzione o un’altra, alla fine vince sempre la canzone. Quest’anno io, a detta di tutti i giornali, avrei dovuto ritirarmi ancora prima di cominciare, poi invece sono arrivato secondo e ho capito che la gente non dà molta retta alla stampa”.
A proposito, le polemiche per la canzone “Luca era gay” sono finite?
“Sento che c’è un silenzio abbastanza buono, dopo Sanremo, dopo che sono insorti tutti, cioè quelle trenta quaranta persone che hanno il potere e che sembra siano milioni di omosessuali. Invece molti mi hanno scritto dicendo ‘bravo, complimenti per la canzone, l’Arci gay non è la voce di noi omosessuali, ma solo di alcuni’. Qualche volta faccio qualche dichiarazione ‘che non va bene’, come quando un tipo mi ha chiesto se due omosessuali potevano avere figli, io ho detto no, perché non si possono fare dei figli da dietro. Loro si sono arrabbiati, però ho detto la verità (ride n.d.r.)”.
Domanda di rito: progetti futuri?
“Portiamo in giro questa tournee, abbiamo il calendario pieno fino a ottobre. Poi il film ‘Luca era gay’ e il libro, sto cercando il tempo di scriverlo. La tournee europea partirà a ottobre, andremo in Germania, Austria, Olanda, Belgio ecc., stiamo cercando di entrare anche in America Latina e in Spagna”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 maggio 2009

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Il video dell'intervista e due canzoni del concerto di Povia


 

Il sindaco Nicola Valentini: "Solidarietà agli operai, ma noi garantiremo lo sviluppo"

Crisi, c'è il "Progetto Mafalda"

Alla Smi continua lo sciopero a oltranza contro la chiusura. Ieri protesta in Regione
 

MAFALDA. Mentre continua lo sciopero ad oltranza alla Smi-Marrollo prefabbricati, l’amministrazione comunale manifesta la propria solidarietà ai lavoratori che rischiano di perdere il posto. Ed è la prima volta che succede da marzo, ossia da quando operai e impiegati dell’azienda hanno iniziato a protestare per gli stipendi non percepiti e per la paventata chiusura dello stabilimento. Le manifestazioni sono man mano aumentate di intensità col passare delle settimane e specialmente dopo l’annuncio dei vertici aziendali di voler di chiudere per la fine di maggio.
Con una nota, il sindaco Nicola Valentini si rivolge “agli operai in lotta”, chiarendo che “il Comune di Mafalda, nei limiti dei propri poteri, ha da tempo avanzato proposta di un progetto di sviluppo”. Secondo il primo cittadino uscente, in sostanza, il “Progetto Mafalda” potrebbe “assorbire molti lavoratori che in questi giorni stanno perdendo il loro posto di lavoro, anche al di là della Smi”. Valentini cita “l’apertura di quattro rilevanti cantieri”, che dovrebbero essere la centrale elettrica a biomasse con distilleria, una serie di case da ristrutturare per farne albergo diffuso, un impianto eolico e uno fotovoltaico per produrre energia.
“Il primo cantiere dei quattro – prosegue il sindaco – partirà comunque entro la metà di giugno, gli altri seguiranno. Questo è il contributo che la nostra piccola comunità può offrire alla soluzione del gravissimo problema della perdita del posto di lavoro”. Tuttavia Valentini specifica di essere favorevole “al mantenimento in produzione dello stabilimento Smi, se ciò sarà reso possibile da qualche imprenditore capace ed interessato, in quanto lo stesso non è incompatibile con il Progetto Mafalda”. Il primo cantiere citato nel comunicato è la centrale a biomasse con annessa distilleria. Ed è l’impianto è che dovrebbe prendere il posto della Marrollo prefabbricati, dove i lavoratori stanno tenendo lo sciopero ad oltranza e dove per questo ogni attività è bloccata. Proprio ieri mattina c’è stato un sit-in davanti alla sede della giunta regionale, dove era in corso un incontro tra proprietà, sindaci e l’assessorato al Lavoro per trovare una soluzione per i circa centocinquanta dipendenti che rischiano il posto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 maggio 2009

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Il segretario del Sulpm interviene dopo che il sit-in è stato autorizzato in periferia e non in centro

"Non ci facciamo mettere il bavaglio"

Continua la querelle per la selezione del comandante dei Vigili
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Il sindaco non s’illuda di essere riuscito nell’intento di metterci il bavaglio”. Parole di Luigi Sabatelli, segretario regionale del Sulpm che ancora una volta interviene nella vicenda del comandante dei Vigili. Il sindacalista punta l’indice contro il primo cittadino Giuseppe D’Ascenzo che, è spiegato in una nota, “non ha autorizzato il sit-in nel luogo da noi indicato” (in piazza n.d.r.). In parole povere la manifestazione a sostegno del sottotenente Egidio Magagnato, in programma per il 12 maggio, si sarebbe dovuta tenere “in una zona periferica, lontano dagli occhi della gente”. E per questo, di fronte “a tanta ‘democrazia’, non poteva che scaturire la nostra richiesta di differimento del sit-in a data da destinarsi, fermo restando il luogo da noi prescelto”.
La vicenda è quella che tiene banco da qualche settimana e che ha visto intervenire, oltre ai sindacati di Polizia municipale, anche forze politiche di maggioranza e minoranza. In particolare si contesta la selezione con la quale l’amministrazione comunale intende conferire l’incarico di un anno ad “un istruttore direttivo dei Vigili”. Ciò che dal Sulpm, ma anche dall’Amopol, è visto come l’estromissione dall’incarico di chi finora ha svolto tale compito nella veste di vice comandante: Egidio Magagnato.  Dopo i comunicati stampa e i manifesti affissi in paese, arrivava la richiesta di una manifestazione da tenere in centro, e quindi anche davanti al municipio, a sostegno del sottotenente. L’amministrazione ha però concesso un’altra piazza, quella di san Paolo, distante due chilometri dal centro del paese, con conseguente rifiuto da parte del Sulpm. Il cui segretario Sabatelli non ci sta e, rivolgendosi al sindaco, scrive: “Non s’illuda d’essere riuscito nell’intento di sottacere la verità. Non s’illuda che, a causa del probabile pagamento di un debito politico, si possa non riconoscere la giusta collocazione nell’ambito lavorativo a chi, per anni, si è dedicato alla Polizia municipale di Montenero. Le sue illusioni saranno smascherate a breve sia in piazza che nelle sedi competenti”.
Intanto la selezione dell’istruttore direttivo va avanti e proprio ieri l’altro c’è stato il colloquio dei vari candidati con la commissione ad hoc, la quale dovrà stilare un elenco da sottoporre al sindaco, che infine sceglierà un nome. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 maggio 2009

Nella foto il vice comandante dei Vigili Egidio Magagnato

Sullo stesso tema:
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Assunzione illegittima, il segretario Sulpm interviene (in fondo anche replica Idv) (04/05/2009)
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Iniziativa in programma il 17 maggio

Fonti energetiche pulite: l'Anter in piazza
 

MONTENERO DI BISACCIA. Anche il centro bassomolisano fra le 380 piazze italiane scelte dall’Anter per la campagna di sensibilizzazione sulle fonti energetiche pulite. L’Associazione nazionale tutela energie rinnovabili sarà in piazza a Montenero il prossimo 17 maggio con il suo gazebo. Saranno distribuiti giornalini e sarà avviata la campagna di tesseramento, il cui ricavato andrà in beneficenza per le popolazioni terremotate dell’Abruzzo. A coordinare le attività dell’Anter in zona è Giuseppe Cervino, che curerà le iniziative dell’associazione anche in altre città: in piazza Rossetti a Vasto il 15, in piazza Vittorio Veneto a Termoli il 16, in piazza Stazione a Isernia il 18 e il 19, in piazza Municipio a Campobasso il 20 e il 21.
L’associazione annovera nomi di spicco come Alessandro Cecchi Paone, presidente del comitato scientifico, e si propone di incoraggiare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e pulite come sole, vento e acqua.

Il Quotidiano del Molise 13 maggio 2009


 

Alternativa e sviluppo replica dopo le accuse di scarsa attenzione ai problemi

L'Idv chiarisca se è in maggioranza

La minoranza elenca quanto fatto e bacchetta i dipietristi, "separati in casa" in assise
 

MONTENERO DI BISACCIA. La minoranza rispedisce al mittente le accuse di “scarsa attenzione verso i problemi concreti della cittadinanza”. In una nota Alternativa e sviluppo replica all’Italia dei valori, che l’aveva attaccata in uno dei comunicati che si sono susseguiti nella vicenda della selezione del comandante dei Vigili. Nel ripercorrere quanto fatto, l’opposizione sottolinea di aver “sistematicamente svolto attività d’impulso e di controllo all’azione politico-amministrativa del sindaco e della sua maggioranza”. Si ricorda di aver “costretto l’allora vice sindaco dell’Italia dei valori (Antonino D’Antonio n.d.r.) a dimettersi” dopo “la pubblica denuncia dell’abuso dei permessi retribuiti”. Si passa alla raccolta dei rifiuti, per la quale la minoranza “ha provveduto a denunciare alle competenti autorità giudiziarie tutti i disservizi riscontrati” nella precedente gestione. Mentre, passando all’attuale ditta gestrice, è citata la richiesta fatta in Consiglio “di decadenza per mancato rispetto del contratto e del capitolato di appalto”. I consiglieri di minoranza sono stati inoltre “determinanti per la risoluzione dell’annoso problema dei Sic (Siti d’interesse comunitario) che pregiudicava lo sviluppo dell’intera costa montenerese e non solo”. Sempre in tema di turismo costiero “nei momenti opportuni si è proposto di individuare il sito del porto turistico in area diversa da quella attuale (Borgia e compagni dov’erano?)”. L’elenco include anche la “puntuale denuncia dello sperpero di danaro pubblico” con collaborazioni esterne, staff del sindaco, “gestione clientelare dei progetti obiettivo”. E’ infine ricordata la contrarietà al nuovo tracciato della provinciale Mare-Collina, “che ha già evidenziato notevoli problemi e che renderà difficile l’ultimazione dell’opera viste le risorse ingentissime che assorbe”.
Secondo la minoranza l’Italia dei valori dovrebbe spiegare ai cittadini “il suo nuovo modo di fare politica, che fino ad ora è stato caratterizzato dalle dimissioni del vice sindaco per uso illegittimo dei permessi retribuiti; dalla folgorante campagna acquisti di un nuovo consigliere comunale eletto in quota Margherita ed il cui ‘cambio di casacca’ è stato ricompensato con la carica di vice presidente della giunta provinciale (Michelino Borgia); dalla revoca dell’assessore D’Ottavio a seguito di lettera aperta all’allora ministro Di Pietro con scottanti argomentazioni contro il suo modo di fare politica e di gestire le candidature negli enti istituzionali; dalla promozione alla carica di vice sindaco con ambita indennità del consigliere Benedetto; dalla continua litigiosità dei consiglieri Idv all’interno della maggioranza spinta fino all’appoggio esterno, ma con alzate di mano sempre puntuali; dalla polverizzazione del gruppo consiliare dell’Idv, ‘vera armata Brancaleone’ con due consiglieri nell’Italia dei valori per Montenero, un consigliere nell’Italia dei valori, uno nel gruppo indipendente ed uno nel gruppo misto… bel risultato, merito anche dei dirigenti locali del circolo che non sono stati capaci di tenere unito il gruppo consiliare”.
In chiusura anche la risposta all’affermazione secondo cui l’Idv non avrebbe rappresentanti in giunta: “occorre ricordare che il vice sindaco Donato Benedetto, unitamente al consigliere Antonino D’Antonio, sono membri del coordinamento regionale dell’Italia dei valori, o meglio dei rancori”.
Alternativa e sviluppo chiede perciò che i dipietristi chiariscano se “sono parte della maggioranza oppure si collocano all’opposizione, basta con questo atteggiamento da ‘separati in casa!”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 maggio 2009

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Saltata l'ipotesi di un terzo schieramento dopo la fusione di
"Insieme per Mafalda" con "Per il bene comune"

Comunali: ecco le due liste

Confermato Di Iulio per la maggioranza uscente. Valentini candidato a consigliere
 

MAFALDA. Saranno solo due le liste presentate oggi alle 12.00 e si conoscono già i nomi di tutti i candidati. E’ pertanto saltata l’ipotesi di veder per la prima volta tre schieramenti in lizza per le elezioni comunali, che si terranno il 6 e 7 giugno. E sono confermate le indiscrezioni che da alcuni giorni circolavano e che volevano il gruppo di minoranza, “Insieme per Mafalda”, a un passo dall’accordo con il movimento “Per il bene comune”, nato a febbraio come alternativa alle due liste storiche. A questo punto la fusione è ufficiale e sono tre le persone indicate dal movimento fra i dodici candidati alla carica di consigliere comunale. L’unione, tuttavia, pare che non sia stata indolore e sarebbe maturata dopo non pochi contrasti interni nel coordinamento costituitosi per formare la terza lista. A guidare “Insieme per Mafalda” è ancora una volta Egidio Riccioni, già sindaco nel periodo 1999-2004 e battuto al fotofinish da Nicola Valentini la scorsa volta.
Dall’altra parte della barricata c’è “Intesa democratica”, espressione della maggioranza e che vede il consigliere Paolo Di Iulio prendere il testimone da Valentini. Il sindaco uscente, suscitando non poca sorpresa, ha infatti deciso di non ricandidarsi alla massima carica e di proporsi come semplice consigliere.
Ambedue le liste portano evidenti segni di rinnovamento, con folta presenza di giovani e cinque donne in totale. A tenere banco in campagna elettorale saranno principalmente argomenti come la costruzione di una centrale elettrica a biomasse, il Piano del traffico e i lavori che stanno cambiando i connotati alla piazza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 maggio 2009

Nelle foto i candidati a sindaco a Mafalda: da sinistra Egidio Riccioni e Paolo Di Iulio

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INTESA DEMOCRATICA

candidato a sindaco: PAOLO DI IULIO

candidati a consigliere comunale:
Nicola Valentini
Aureliano Masciulli
Antonio Fabrizio
Catia Di Renzo
Germano Molino
Pasqualino Massimi
Annamaria Cianci
Milo Gianfelice
Luca Palmisciano
Emilio Montano
Stefano Vizzarri
Luigi Calvitti

INSIEME PER MAFALDA

candidato a sindaco:  EGIDIO RICCIONI

candidati a consigliere comunale:
Elisabetta Turdò
Valeria Simigliani
Aurelia Spatocco
Dino Gizzi
Biondo Mastrangelo
Alberto Mastragostino
Leo Del Gesso
Antonio Mastrangelo
Robertino Greco
Valentino D’Alò
Giovanni Salvatore
Pierluigi Rossi


 

Il Sulpm accanto al sottotenente che finora ha diretto il comando locale

Sit in di solidarietà per Magagnato

Volantini e raccolta firme contro "scelte politiche non condivise"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Finisce in piazza il caso del comandante dei Vigili urbani. Un sit-in di protesta e di solidarietà a Egidio Magagnato è previsto per la mattina di martedì 12 maggio. A organizzarlo il Sulpm, sindacato di Polizia municipale che si è schierato accanto al sottotenente che finora ha ricoperto anche l’incarico di vice comandante. Il caso è esploso dopo che l’amministrazione comunale ha indetto la selezione per un istruttore direttivo di Polizia municipale. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 3 maggio e una commissione ad hoc sta analizzando i curriculum al fine di consegnare un elenco al sindaco, il quale dovrà scegliere un nome. Ma la procedura ha scatenato un vespaio di polemiche, in maggioranza come in minoranza, finché non sono intervenuti i sindacati di categoria a difesa di Magagnato, che a loro avviso non merita di essere estromesso e surclassato. Così, dopo i comunicati stampa ed i manifesti, arriva il sit-in “per contrastare iniziative politiche non condivise”, scrive il segretario del Sulpm Luigi Sabatelli. “La manifestazione avrà carattere interregionale – continua il sindacalista nella richiesta protocollata in Comune – e con molta probabilità ci sarà la partecipazione di personale in divisa della Polizia municipale proveniente da altri comuni e regioni”. Durante la manifestazione, inoltre, “sarà effettuato il volantinaggio di comunicati sindacali e la raccolta di firme di solidarietà”.
Da voci di corridoio si apprende intanto che in diciassette hanno presentato domanda. Solo uno di loro avrà l’incarico della durata di un anno per dirigere il locale comando dei Vigili, ma al momento, sempre secondo indiscrezioni, non sarebbe stato ancora deciso chi. Forse per il fine settimana o per l’inizio della prossima si scioglierà la nebbia sul nome del sostituto di Magagnato, nel frattempo le associazioni di categoria continuano la loro battaglia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 maggio 2009

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Contributi rivolti agli studenti dalle Elementari alle Superiori

Borse di studio, ecco il bando

La presentazione delle domande scade il 27 maggio
 

MONTENERO DI BISACCIA. C’è tempo fino al 27 maggio per presentare le domande di ammissione alle borse di studio a sostegno dell’istruzione. E’ quanto fa sapere l’amministrazione comunale attraverso un avviso pubblico. Possono usufruire del contributo le famiglie con un Isee (indicatore di situazione economica equivalente) pari o inferiore a 14177,24 euro e che abbiano sostenuto spese scolastiche, documentabili, per almeno 51,65 euro. Le domande vanno presentate presso gli uffici comunali, che sono a disposizione nei giorni mercoledì, dalle 15.30 alle 18.30, e sabato dalle 9.00 alle 13.00. Hanno diritto alle borse di studio gli alunni delle scuole Elementari, Medie inferiori e superiori. L’avviso pubblico con tutti i dettagli è scaricabile anche dal sito internet del Comune: www.comune.montenerodibisaccia.cb.it

Il Quotidiano del Molise 6 maggio 2009


 

Sabatelli prende le difese del sottotenente Magagnato

Assunzione illegittima

Il segretario Sulpm interviene sulla selezione per l'istruttore direttivo dei Vigili
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Un’assunzione alquanto ‘particolare’ di comandante della Polizia municipale con contratto a tempo determinato che, a nostro parere, è viziata di legittimità”. Parole di Luigi Sabatelli, segretario regionale Sulpm, che interviene nella vicenda della selezione indetta dall’amministrazione per un posto da Istruttore direttivo dei Vigili urbani. Il sindacato difende il sottotenente Egidio Magagnato, attuale vice comandante, in pratica bypassato dal concorso scaduto sabato e che ha suscitato anche polemiche politiche, sia da forze di maggioranza come l’Italia dei valori, sia dalla minoranza.
“E’ stato messo in evidenza il comportamento antisindacale per violazione delle corrette relazioni e, in particolare, nella seduta di concertazione sono state evidenziate le norme violate – scrive Sabatelli -. Se quanto richiesto non verrà recepito, siamo pronti sia ad interessare tutte le competenti autorità, che a manifestazioni davanti al Palazzo municipale”. Il sottotenente Magagnato è definito “persona rispettosa, di indubbie qualità professionali”, con l’unico difetto “di non farsi piegare alle pressioni politiche pur di assecondare la legalità!”. Per questo secondo il sindacato “non possiamo consentire che manzoniani signorotti/sindaci assoldino comandanti nella Polizia municipale come fossero ‘guardie personali’, per ‘collegarli’ al loro mandato elettorale”. E ancora: “Non possiamo consentire che un mero contratto di natura economica possa ‘condizionare’ un comandante, e con esso tutta la struttura, in quelle attività ed iniziative proprie della Polizia municipale e che, ope legis, devono essere scevre da qualsivoglia ingerenza e sottomissione”. La conclusione è che “questo contratto da comandante esterno non s’ha da fare, né domani, né mai”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 maggio 2009

Nella foto il sottotenente Egidio Magagnato

Il Circolo dell'Idv: "Criteri di scelta a dir poco arbitrari"

Sull’argomento interviene di nuovo anche l’Idv, che replica all’attacco della minoranza consiliare. “Ad Alternativa e sviluppo, il Circolo di Montenero di Bisaccia dell’Italia dei valori vuole ricordare che i consiglieri comunali dell’Idv non hanno condiviso il metodo adottato dal sindaco e dalla giunta per individuare i criteri di selezione nell’individuazione dell’ispettore di Polizia municipale pro tempore, né d’altronde è stata offerta loro la possibilità di dare un’opinione sulla modalità scelta”. Perché “questa amministrazione lo ha ritenuto argomento di giunta e l’Idv, ricordiamo agli ‘smemorati’ consiglieri, non vi hanno rappresentanti dagli inizi di luglio”. Ossia da quando è stato sfiduciato dal partito il vice sindaco Donato Benedetto. Il Circolo ricorda di essere stato il primo a denunciare “l’atteggiamento del sindaco e sono stati proprio i nostri consiglieri a ritenere i criteri selettivi utilizzati nella scelta dell’ispettore di Polizia municipale a dir poco arbitrari”. Da qui l’invito ai consiglieri di minoranza, “ormai divenuti silenti da molto tempo”, a confrontarsi “sui temi importanti di questo paese”. Perché, conclude la nota, “il dato allarmante di questa sopita opposizione è che stranamente fa le proprie rimostranze non nelle sedi dovute e su contenuti seri, ma all’Italia dei Valori, la quale puntualmente pone l’attenzione su temi di interesse pubblico”.

Il Quotidiano del Molise 4 maggio 2009

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