In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI GIUGNO 2009

L’assessore Di Pinto presenta le manifestazioni in programma

Un’estate con 50 eventi

I momenti clou i concerti di ‘La differenza’ e di Teresa De Sio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Tanti eventi, gratuiti come sempre, per un cartellone che copre tutta la bella stagione e l’esteso territorio comunale. L’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto presenta l’Estate montenerese 2009, la quinta da lui organizzata e l’ultima del mandato legislativo. L’occasione per fare il punto e per annunciare gli eventi più importanti che allieteranno le serate di residenti e turisti dal 3 luglio al 5 settembre.
“Per l’ultima estate del mandato avevamo pensato di aumentare il budget – spiega Di Pinto -, ma dopo la crisi economica abbiamo deciso di continuare con la spesa degli altri anni e di usare il resto per i servizi sociali. Anche la brochure è senza sponsor, perché abbiamo evitato di chiedere soldi alle piccole attività locali. Nonostante questo, con l’aiuto di enti sovra comunali, siamo riusciti a organizzare circa cinquanta eventi, con tre serate clou: i concerti di La differenza e di Teresa De Sio, e lo spettacolo di Vincenzo Olivieri. Sono aumentate le iniziative organizzate dalle associazioni ed è coperto tutto il territorio comunale, dalla Madonna di Bisaccia a Montebello ed al mare, dove quest’anno ci saranno ben dieci serate”.
L’Estate 2009 è l’ultima che organizza Di Pinto, poiché l’anno prossimo ci saranno le elezioni comunali. L’assessore tira perciò le somme di quanto fatto dal 2005 a oggi. “Lascio questo assessorato con circa 300 manifestazioni organizzate e sostenute, un numero all’inizio del mandato inimmaginabile. Ogni estate ci sono stati almeno due grandi eventi, mentre il libricino è ormai diventato consuetudine. Sono riuscito a coinvolgere tutti, dalle associazioni alle attività produttive, ma è per me doveroso ringraziare i colleghi dell’amministrazione, che mi hanno dato carta bianca in questi cinque anni. Insomma lascio un assessorato attivo e spero che chi verrà dopo di me possa fare ancora di meglio. Voglio anche ringraziare la struttura tecnica del Comune, gli operai e i Vigili, che si sono sempre adoperati per far riuscire al meglio le varie edizioni dell’Estate montenerese. E’ infine doveroso menzionare l’aiuto della Provincia di Campobasso, della Comunità montana “Monte Mauro” e della Regione Molise”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 giugno 2009

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Mafalda. Si è insediato il Consiglio comunale.
Il sindaco intenzionato a fermare la centrale a biomasse

Riccioni presenta la nuova giunta

Mastrangelo, Gizzi, Spatocco e Rossi i componenti dell'esecutivo
 

MAFALDA. “E’ finito il regime” ma il paese è “in un vicolo cieco dal quale stanno cercando di non farci tornare indietro”. Egidio Riccioni era a tratti emozionato nel Consiglio comunale d’insediamento, che si è tenuto mercoledì sera davanti a un gremito e plaudente pubblico. Il nuovo sindaco ha varato la giunta, confermando le indiscrezioni uscite su queste colonne qualche giorno fa. Biondo Mastrangelo, che è anche vice sindaco, Valentino Gizzi, Aurelia Spatocco e Pierluigi Rossi i nomi dei componenti l’esecutivo, i quali si sono dimessi dalla carica di consigliere e hanno così permesso di entrare anche ai non eletti. In pratica nessuno dei tredici candidati è rimasto fuori, come era già avvenuto cinque anni prima con l’amministrazione di Nicola Valentini. E quest’ultimo è stato in qualche modo il convitato di pietra, che però si è fatto sentire attraverso una lettera d’addio ed è stato più volte nominato. Il messaggio dell’ex sindaco, primo eletto nella sua lista ma che si è dimesso e quindi non sarà in opposizione, è stato letto su richiesta del capogruppo di minoranza Paolo Di Iulio. Nella lettera c’era il chiaro invito alla nuova maggioranza di non tralasciare il Progetto Mafalda, quindi anche la centrale a biomasse tanto contestata, e di continuare a usare i soldi elargiti dalla ditta costruttrice. Sulla stessa linea i diversi consiglieri di minoranza intervenuti. Alcuni esponenti di maggioranza non hanno tardato a replicare, chiarendo che terranno fede al patto preso con gli elettori di impedire che sia realizzato l’impianto a biomasse. La lettera di Valentini ha poi dato il la a Riccioni per lanciarsi in un affondo. “E’ un atto di codardia” le sue parole riferendosi alle dimissioni del predecessore, che “non ha avuto il coraggio di stare in opposizione”. E ancora: “Non è possibile che uno prenda le decisioni e poi dica ‘andate avanti’, è indecoroso che chi ha avviato una serie di procedure oggi dica ‘io mi dimetto e me ne vado”. Riccioni si riferiva non solo a una serie di lavori e provvedimenti avviati a suo dire in maniera scorretta e clientelare alla vigilia delle elezioni, ma anche alla famigerata centrale a biomasse.  Ha fatto sapere che la Dafin, la ditta costruttrice, è intenzionata ad andare avanti e realizzare l’impianto, anche se la nuova amministrazione è contraria. In  parole povere, nonostante sia stato detto che le elezioni avrebbero deciso in merito, le procedure sono in uno stato così avanzato che secondo Riccioni ci si trova “in un momento difficilissimo”. Il sindaco si è però detto fiducioso che si riuscirà a fermare il progetto, contro il quale vanno avanti anche i ricorsi al Tar presentati da comitati e cittadini.
Dal canto loro i quattro consiglieri di minoranza hanno ribadito di essere disponibili a collaborare con la maggioranza, qualora questa decidesse di portare avanti quanto avviato dalla passata amministrazione. Dal pubblico è arrivata a quel punto una vivace contestazione, non fermata da Riccioni che, visibilmente soddisfatto, ha commentato: “il regime (di Valentini n.d.r) è finito”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 giugno 2009

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Grossi disagi si sono registrati fra Montenero di Bisaccia e Petacciato

Allagamenti alla Costa Verde
Una emergenza... puntuale
 

MARINA DI MONTENERO. Anche alla Costa Verde hanno causato disagi le piogge di questi giorni. Praticamente allagate tutte le strade di accesso alla spiaggia, davanti alle abitazioni ed alle attività ricettive presenti. Enormi pozzanghere, alte anche venti centimetri, defluiscono molto lentamente, facendo mostrare il fianco al sistema di smaltimento delle acque bianche, di fatto affidato solo alla pendenza delle strade. Le quali non sono asfaltate da chissà quanti anni e nel frattempo sono state rattoppate qua e là per lavori vari, abbastanza per far scorrere con estrema lentezza l’acqua piovana verso i terreni ancora liberi o la spiaggia.
Lamentele sono arrivate anche dagli operatori economici della marina, i quali sottolineano come sia impossibile in questi giorni per i turisti spostarsi a piedi, poiché le pozzanghere si estendono per tutta la carreggiata ed i marciapiedi, qui, di fatto non ci sono mai stati. L’indice è naturalmente puntato contro l’amministrazione comunale, alla quale la titolare di un’attività commerciale chiede: “Ma qui è Montenero o qualche altro posto?”.

Il Quotidiano del Molise 25 giugno 2009


 

La controreplica di Natalini a Di Pietro jr

Torre di Montebello: la polemica continua
 

MONTENERO DI BISACCIA. Continua a tenere banco nella politica locale il restauro della torre di Montebello, che quasi certamente non ci sarà più. Ed è un dibattito tutto interno al centrosinistra quello in corso, confermando vi si respira da un po’ aria di maretta. Dopo le domande di Mauro Natalini su che fine avessero fatto i fondi destinati al restauro, tanto pubblicizzati da Cristiano Di Pietro quando papà Antonio era ministro, è arrivata la replica del chiamato in causa. Di Pietro jr ha in sostanza fatto capire che il nuovo governo ha bloccato i famosi 750mila euro destinati a salvare la torre pericolante. I lavori, infatti, non sono andati oltre la messa in sicurezza con il montaggio delle impalcature un anno fa. Dopo di allora niente e tanto meno è presente in loco un qualsiasi cartello che indichi committente, appaltatore, tipo di opera ecc.
Natalini a questo punto controreplica, precisando di avere “la netta impressione che l'Italia dei valori stia passando dalla politica ‘del fare’ a quella delle ‘chiacchiere”. A seguire una serie di chiarimenti sulla questione torre. “Vorrei ricordare a Cristiano che, quando si decide di far affiggere manifesti (specie se in una fase pre-elettorale) per annunciare la soluzione di un problema, questo deve essere effettivamente risolto, altrimenti si fa solo propaganda elettorale. Se i fondi fossero stati effettivamente stanziati e le procedure per l'appalto effettivamente espletate (condizione indispensabile per avventurarsi nell'affissione di manifesti trionfalistici), mai nessuno avrebbe potuto revocare il finanziamento, nemmeno il governo Berlusconi. Se invece, come afferma Cristiano, i lavori eseguiti corrispondono alla sola messa in sicurezza, è da ritenere più verosimile che le sole e reali risorse a disposizione erano qualche decina di migliaia di euro e non gli sperati e propagandati 750mila euro. Inoltre – conclude Natalini -, in merito all'invito a non rivolgermi a lui, ma al Comune, quale proprietario della torre, colgo l'occasione per informare il collega amministratore Cristiano che, diversamente da quanto da quanto da lui ritenuto, la torre di Vialante non è di proprietà del Comune di Montenero di Bisaccia, ma dell'ARSIAM. Infine, nel raccogliere l'invito, mi viene da domandarmi: se la torre non è del Comune, e tanto meno della Provincia, Cristiano in nome di chi (o quale istituzione) ha affisso i manifesti?”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 giugno 2009

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Valentini non ci sta: dimissioni dopo la sconfitta

L'ex sindaco di Mafalda rinuncia al posto di consigliere e lascia la minoranza
 

MAFALDA. In giunta i primi quattro eletti, mentre Nicola Valentini eviterà l’esperienza per lui inedita di sedere in minoranza. E’ atteso per domani sera alle 21.00 il primo Consiglio comunale della nuova legislatura, con il rito della convalida dei tredici eletti e l’ufficializzazione degli assessori. Il primo cittadino Egidio Riccioni ha già scelto i quattro nomi per il suo esecutivo: Aurelia Spatocco, Dino Gizzi, Biondo Mastrangelo e Pierluigi Rossi. Non si conoscono ancora i dettagli delle deleghe, per i quali bisognerà aspettare la riunione di domani sera, che si prevede affollata e con una clamorosa sorpresa, quantunque già ipotizzata da più parti. L’ex sindaco Valentini, infatti, ha già presentato le proprie dimissioni da consigliere comunale. Al suo posto dovrebbe pertanto subentrare il primo dei non eletti, ma anche altri candidati hanno già protocollato la propria rinuncia e per questo i tre consiglieri che affiancheranno il candidato a sindaco Paolo Di Iulio nei banchi della minoranza saranno: Emilio Montano,  Germano Molino e Luigi Calvitti. Dal canto suo Valentini evita di provare l’esperienza di fare opposizione. Finora è sempre stato sindaco, per tre legislature dal 1975 a oggi, oppure consigliere di maggioranza. La notizia dell’abbandono conferma diverse ipotesi circolate all’indomani del voto. In parecchi avevano pensato che alla fine Valentini avrebbe evitato il confronto in Consiglio, dove a dirigere le sedute in veste di presidente sarà proprio Egidio Riccioni, con cui negli ultimi cinque anni ha avuto gli scontri più aspri. Un’inversione delle parti che evidentemente non gli garbava molto ed ha preferito farsi da parte del tutto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 giugno 2009

Nella foto l'ex sindaco Nicola Valentini

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La replica di Cristiano Di Pietro alle accuse di Natalini

"La torre è stata messa in sicurezza"

"Si faccia chiarezza sulla vicenda e non solo sterile demagogia"
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’Italia dei valori non è più in maggioranza nel governo nazionale e non serve demagogia sterile per svelare l’enigma della torre di Montebello. Non si fa attendere la replica di Cristiano Di Pietro al collega di maggioranza in Comune Mauro Natalini. Quest’ultimo, in una nota, chiedeva che fine avessero fatto i 750mila euro stanziati per il restauro del bastione cinquecentesco, sito in territorio montenerese a ridosso del mare. Un finanziamento annunciato proprio da Cristiano Di Pietro durante i venti mesi in cui papà Antonio è stato il titolare del ministero alle Infrastrutture, nel Prodi bis. Nel maggio 2008 sembravano finalmente partiti i lavori per salvare la torre, pericolante da oltre venti anni e chiusa al pubblico. Ma il tutto si limitò alla messa in sicurezza con impalcatura interna ed esterna. Nel frattempo era cambiato il governo nazionale e, a quanto pare, quei soldi hanno preso un’altra destinazione. Ma Natalini, nella nota di qualche giorno fa, chiedeva perché sul cantiere mancano cartelli e riferimenti, e perché se sono stati stanziati i fondi ed è stata espletata la gara di appalto è tutto fermo? In altri termini, cos’è che non quadra e qual è il mistero? Domande ovviamente rivolte a chi all’epoca diede risalto all’intervento ed al fautore del finanziamento, cioè suo padre. Ed ecco la risposta di Cristiano Di Pietro. "Natalini ha probabilmente sbagliato governo, le sue domande le avrebbe dovute rivolgere all'attuale, in cui l'Idv è in opposizione, che ha bloccato i fondi stanziati per la torre. Allo stato attuale, la torre è stata messa in sicurezza, sono stati effettuati i sondaggi geologici e il rilievo 3d. D' altro canto, il Comune di Montenero di Bisaccia, di cui Natalini è amministratore, è proprietario dell'immobile, pertanto ha i titoli per indirizzare le stesse domande questa volta al giusto interlocutore. Sono a disposizione come consigliere comunale affinché si faccia chiarezza sulla vicenda e si verifichi la reale giacenza dei fondi a disposizione per la torre di Montebello, non però per fare demagogia sterile”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 giugno 2009

Nella foto da sinistra Cristiano e Antonio Di Pietro

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Bloccata la provinciale Mare-Collina
 

MONTENERO DI BISACCIA. Le piogge torrenziali ancora una volta hanno fatto allagare la strada provinciale Mare-Collina. Come in altre occasioni simili, si è creato un torrente che intorno alle 18.00 di ieri ha attraversato la via a scorrimento veloce che collega il paese con la costa e l'Abruzzo. Diverse auto hanno rischiato di finire fuori strada e sul posto sono intervenuti i volontari della Protezione civile per regolamentare il traffico e impedire che altri automobilisti finissero impantanati. L'accaduto fa tornare in mente quanto successo nell'aprile 2002, quando proprio a causa degli allagamenti una giovane donna morì annegata nell'abitacolo della sua auto dopo aver perso il controllo ed essere finita in un torrente. Un problema che dove la Mare-Collina si innesta con la strada Chiatalonga non è stato mai risolto definitivamente dalla Provincia di Campobasso.

Il Quotidiano del Molise 22 giugno 2009

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L'inquilino di Palazzo Moffa attacca il figlio del leader dell'Italia dei valori

Natalini: "Dove sono finiti i fondi stanziati per ristrutturare la torre di Montebello?"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Da cinquecento anni osserva giorno e notte l’Adriatico, un tempo serviva ad avvistare le incursioni saracene. Negli anni Ottanta del Novecento è divenuta pericolante, si è spaccata al centro, hanno ceduto i solai e si è temuto da un momento all’altro il crollo di tutta la struttura. Finché non è diventato ministro Antonio Di Pietro, montenerese, che trovava 750mila euro per salvare la torre di Montebello, costruita da un certo Vialante nel 1560. Oggi il bastione è un groviglio di tubi Innocenti, ossia è imbracata dentro e fuori con una robusta impalcatura. Ma dal maggio 2008 i lavori sono fermi, non sono più andati avanti dopo la messa in sicurezza. Sull’argomento interviene il consigliere comunale e regionale Mauro Natalini, che a Montenero siede in maggioranza assieme a Cristiano Di Pietro, il figlio dell’ex ministro che annunciò l’intervento di restauro reso possibile dal dicastero del padre.
“Alla vigilia delle elezioni politiche dello scorso anno – scrive Natalini -, Montenero di Bisaccia e Montebello venivano tappezzati da manifesti, fatti affiggere da Cristiano Di Pietro, che annunciavano la ristrutturazione della torre di Montebello. Tali manifesti riportavano una foto della torre ed una scritta di ringraziamento all'allora ministro Di Pietro per lo stanziamento di 750.000 euro, somma che sarebbe dovuta servire a ripararla, il tutto a firma del figlio del ministro. Appena dopo le elezioni, iniziarono i lavori con tanto di annuncio sugli organi di stampa fra la gioia ed il tripudio dei cittadini. Una certa impresa eseguì il montaggio della impalcatura e poi ..., e poi sino ad oggi il nulla. Stranamente nel cantiere non venne apposto il noto cartello previsto dalla legge, che indica l'ente appaltante, l'importo dell'opera, le date di inizio e termine dei lavori, il nome dell'impresa aggiudicataria dei lavori, il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile dalla sicurezza, ecc.
Ritengo che – prosegue Mauro Natalini -, ormai ad oltre un anno dall'annuncio dei lavori e dall'installazione dei ponteggi, che fra l'altro iniziano a mostrare qualche segno di ruggine, siano maturi i tempi per spiegare cosa sia successo di questo appalto che si sta via via ammantando di mistero.
Se erano stati stanziati i fondi, come annunciato, una volta espletata la gara ed aggiudicati i lavori (che risulterebbero – pare – anche iniziati, vista la presenza dell'impalcatura), perché adesso i lavori sono fermi? Cosa impedisce il prosieguo degli stessi? Vista la mancanza di qualsiasi riferimento istituzionale noto in relazione all'opera (anonima), attendiamo, fiduciosi, notizie da chi annunciò all'epoca la soluzione, tanto attesa, al degrado ed all'abbandono della torre di Montebello”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 giugno 2009

Nelle foto: in alto il consigliere comunale e regionale Mauro Natalini, in basso la torre di Montebello imbracata con l'impalcatura

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La proposta del consigliere Cristiano Di Pietro

Un sistema di video sorveglianza per il centro di Montenero
 

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo quella sul mercato da trasferire in piazza, a breve giro di posta arrivano altre due richieste di Cristiano Di Pietro al sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Il consigliere comunale di maggioranza, che però da tempo non è molto in sintonia con il primo cittadino, stavolta chiede “un sistema di video-sorveglianza in alcuni punti del centro e il miglioramento dell’arredo urbano nella zona di san Paolo”.
“Le mie richieste – scrive Di Pietro jr – rispondono innanzitutto ad un’esigenza di pubblica sicurezza. Infatti con un ridotto organico di Vigili urbani e nonostante la buona volontà dei locali Carabinieri, non è possibile coprire con il servizio svolto tutte le ore notturne, in cui troppo spesso si assiste all’assoluta mancanza di rispetto del Codice della strada e al verificarsi di vere e proprie situazioni di criticità in tema di ordine pubblico. Un impianto di video-sorveglianza in alcune zone del centro abitato, rappresenterebbe di certo un deterrente e inoltre sarebbe un valido ausilio per le attività investigative. Per quanto riguarda il miglioramento dell’arredo urbano nella zona di san Paolo, è doveroso sottolineare come i giochi ormai usurati e rotti e la mancanza di un’adeguata recinzione, rendono rischiosa la permanenza dei bambini nella zona. Il quartiere è ormai densamente popolato - conclude il consigliere comunale -, pertanto è necessario ripristinare i servizi idonei attraverso la collocazione di panchine per la sosta, di una pavimentazione adeguata, di giochi nuovi o eventualmente riparati e di una maggiore illuminazione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 giugno 2009

Nella foto da sinistra Cristiano Di Pietro e il sindaco Giuseppe D'Ascenzo

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L’assessore Di Pinto: “Una risposta ai ragazzi”

Consulta giovanile: parte l’iter amministrativo
 

MONTENERO DI BISACCIA. Anche nel centro bassomolisano sta per nascere la Consulta giovanile. Si è parlato nell’ultimo Consiglio comunale dell’organo, composto di giovani tra i 15 e i 32 anni, che dovrebbe intervenire attivamente nelle scelte e nel delineare gli indirizzi dell’attività amministrativa. A spiegarne i dettagli è l’assessore alle Politiche giovanili Giuseppe Di Pinto. “Ci è voluto tanto tempo per arrivare all’istituzione della Consulta perché lo Statuto comunale non la prevedeva – spiega l’amministratore -. L’esigenza nasce da una raccolta firme, pervenuta presso il mio assessorato, con la quale cinquanta ragazzi chiedevano di partecipare in maniera più attiva alla vita amministrativa del paese”. Da qui tutti i passi istituzionali necessari per arrivare allo strumento di partecipazione giovanile, con l’approvazione all’unanimità in Consiglio lo scorso 4 giugno. “Con questa istituzione – prosegue Di Pinto – diamo una risposta immediata ai giovani, i quali avranno l’onore e l’onere di portare all’attenzione dell’amministrazione iniziative che riguardano le loro problematiche”. I ragazzi potranno pertanto “promuovere incontri, dibattiti e forum, coinvolgendo le associazioni locali e nazionali”, oltre che intervenire con proposte in temi come sport, cultura, ambiente ecc.
Il prossimo passo, entro l’autunno, sarà la convocazione dei giovani per comporre il direttivo, che conterà otto persone. A quel punto la Consulta sarà totalmente autonoma, come tiene a precisare l’assessore alle Politiche giovanili, il quale ha voluto svincolarla da ogni ingerenza politica.
Sempre in tema di giovani, l’assessore al ramo annuncia che a breve sarà ultimata la sala multimediale presso la nuova biblioteca e ci sarà finalmente una sala prove per i ragazzi che suonano strumenti musicali. “Voglio ringraziare l’assessore regionale Angela Fusco Perrella e il consigliere di minoranza Angelo Magagnato – conclude Di Pinto -, che con la loro collaborazione hanno reso possibile dotare Montenero di queste importanti strutture, che da tempo erano attese dai giovani di Montenero”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 giugno 2009


 

Nel parco dei Calanchi, vicino al santuario della Madonna, versa nell’incuria la storica sorgente

Sull’antica fonte canne ed erbacce
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’antica fonte di Bisaccia si avvia a essere sommersa dalle canne e dalle erbacce. La segnalazione arriva da un cittadino che per caso è andato a visitare la struttura riportata alla luce qualche anno fa dall’amministrazione comunale. Si trova nel parco dei Calanchi, in una vallata posta proprio sotto il santuario della Madonna di Bisaccia, ed era un antico luogo di approvvigionamento idrico, dove fino alla prima metà del Novecento gli allevatori facevano abbeverare il proprio bestiame. Negli anni successivi la fonte è stata man mano sommersa dai detriti trasportati dal torrente che l’attraversa finché, un paio di anni fa, non sono stati eseguiti gli scavi per renderla di nuovo fruibile al pubblico. Un restauro che però adesso rischia di scomparire di fronte all’avanzare della vegetazione. Tutta l’area antistante alla fonte di pietra, fino a un anno fa libera e pedonabile, è ora coperta da canne e altri arbusti. Inoltre deve esserci qualche difetto anche nella canalizzazione dell’acqua, che crea il fango sul quale cresce la vegetazione e impedisce di arrivare a piedi davanti alla fontana.

Il Quotidiano del Molise 17 giugno 2009


 

Chiesta anche la trasformazione di via Ugo Foscolo in senso unico

Di Pietro jr: "Il mercato torni in piazza"

L'istanza anni fa portò il consigliere a litigare con il sindaco, oggi ci riprova
 

MONTENERO DI BISACCIA. Rendere via Foscolo a senso unico e spostare il mercato quindicinale in piazza. Sono due le richieste che il consigliere comunale di maggioranza Cristiano Di Pietro ha inoltrato al sindaco, una delle quali riprende un suo vecchio cruccio che tre anni fa lo fece litigare proprio con il primo cittadino. Una querelle che finiva con la riconsegna di tutte le deleghe da consigliere di Di Pietro jr, non appena scoperto che Giuseppe D’Ascenzo, all’ultimo momento, aveva deciso di non spostare più il mercato.
Alla base della richiesta di rendere la ripida via Foscolo a senso unico, scrive Cristiano Di Pietro, vi sono “le numerose richieste dei cittadini residenti”, oltre alla “oggettiva difficoltà di transito dei veicoli in detta via con doppio senso di marcia, dovuta alla ridotta dimensione della strada e alla presenza di parcheggi laterali”. Ne consegue una “viabilità pericolosa”, per rimediare alla quale la soluzione ideale sarebbe “renderla percorribile in un unico senso (…) preferibilmente dal basso verso l’alto”.
L’altra richiesta inoltrata al sindaco riguarda, come detto, il mercato all’aperto che si tiene ogni due settimane nelle vie Palermo e Madonna di Bisaccia. A giudizio del consigliere comunale “l’attuale ubicazione crea numerosi problemi alla viabilità di Montenero, costringendo gli utenti della strada a passare per via Ugo Foscolo che attualmente presenta un doppio senso su una carreggiata molto piccola”. Per questo la soluzione migliore sarebbe di spostare i venditori ambulanti in piazza, intorno alla villa comunale, dove la larghezza della carreggiata “permetterebbe il posizionamento di vari commercianti con le loro attrezzature di esposizione senza arrecare difficoltà alla viabilità emergenziale”. A dimostrazione di ciò il fatto che già durante le feste di paese alcuni banchi vi sono posizionati, senza che intralcino “in alcun modo un eventuale passaggio di mezzi di emergenza”.
L’argomento oggi ripreso, nel marzo 2006 sembrava cosa fatta. Dichiarazioni alla stampa, placet da parte anche di commercianti a posto fisso, appariva tutto pronto per far tornare il mercato quindicinale in centro. Invece il sindaco D’Ascenzo bloccò all’ultimo momento il trasferimento per ragioni tecniche e di sicurezza, poiché la larghezza della strada non avrebbe permesso il passaggio di mezzi d’emergenza, come un’ambulanza. Seguiva l’ira a suon di comunicati stampa e deleghe da consigliere sbattute sul tavolo. Il rapporto di Cristiano Di Pietro con il primo cittadino si guastò, ci furono altri dissidi e, da quel momento, se le sue visite in municipio divennero piuttosto rare. Oggi riprova a far spostare il mercato in piazza, con quale successo si vedrà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 giugno 2009

Nella foto da sinistra: Cristiano Di Pietro e il sindaco Giuseppe D'Ascenzo

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Si stanno posizionando scogli e nuova sabbia sulla battigia. In autunno un'azione più complessa

Erosione costiera: la Regione interviene

Sono iniziati i lavori alla marina di Montenero per salvare la stagione balneare
 

MARINA DI MONTENERO. A fine aprile era un’emergenza, per fortuna degli operatori turistici la Regione sta correndo ai ripari. Sono in corso i lavori di ripascimento della spiaggia e per far rifiorire gli scogli davanti ad alcuni stabilimenti balneari alla Costa Verde. In un linguaggio meno tecnico significa che si sta riportando della sabbia sulla battigia e che si stanno posizionando nuovi massi sugli scogli frangiflutti.
Il tutto per rimediare all’azione erosiva del mare, che ha letteralmente annientato nei mesi scorsi il tratto di spiaggia a destra e a sinistra del costruendo porto turistico. Un mese e mezzo fa su queste colonne era ospitato il grido di allarme del proprietario di un camping, il quale affermava di aver già avuto le prime disdette dai clienti poiché mancava la spiaggia. Nei giorni scorsi è intervenuto l’assessore regionale ai Lavori pubblici Luigi Velardi. L’obiettivo è di salvare la stagione ormai iniziata e, in autunno, intervenire in maniera più duratura per limitare i danni di un problema che da decenni affligge la zona nord della costa molisana.  R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 giugno 2009

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Mafalda. Analisi del voto dopo una campagna elettorale lunga e aspra

Riccioni: "è finito il valentinismo"

Biomasse, Piano del traffico e tutor: gli errori che hanno sconfitto il sindaco uscente
 

MAFALDA. Due “traversate nel deserto” e altrettante vittorie. Con un consenso importante, è di nuovo sindaco Egidio Riccioni. L’ex leader della minoranza torna sul massimo scranno cittadino, dove già è stato nel quinquennio 1999-2004. Poi arrivava la sconfitta per soli tredici voti, proprio contro il Nicola Valentini che un mese fa ha deciso di non ricandidarsi a sindaco, forse consapevole che non ci sarebbe stata partita. A dispetto delle dimensioni del paese, quella appena conclusasi a Mafalda è una campagna elettorale destinata a fare letteratura politica. “Ognuno di noi potrà dire: quando è finito il valentinismo io c’ero”, questo un passo del discorso che Riccioni ha tenuto lunedì sera davanti a una folla festante in piazza, qualche ora dopo lo spoglio delle schede. Seppur il suo avversario fosse il giovanissimo Paolo Di Iulio, gli occhi erano puntati tutti sul sindaco uscente, candidato a semplice consigliere. Perché dopo quella prima elezione a sindaco del 1975, Valentini ha sempre continuato a dirigere la politica locale, anche quando vi erano altri ad amministrare. Persino i comizi di questa campagna elettorale sono stati chiusi tutti da lui, anziché dal candidato a sindaco, com’è prassi.
La sua caduta vede nella questione della centrale a biomasse un tassello importante, ma che probabilmente non rappresenta l’unica ragione del drastico calo di consenso. Certo l’impianto che la Dafin di Chieti vorrebbe insediare nella zona artigianale, con il forte sostegno dello stesso Valentini, ha fatto discutere non poco negli ultimi mesi. Ma quasi certamente è iniziato prima il suo declino. Probabilmente già dal Piano del traffico. L’aver reso il paese un insieme di sensi unici, per snellire il traffico secondo gli ideatori, non è mai andato giù alla popolazione. La quale aveva anche raccolto delle firme per indire un referendum che non c’è stato. Così come non c’è stata la consultazione popolare per la biomasse, nonostante a prometterla sia stato lo stesso Valentini in Consiglio comunale a fine 2006. Poi una battaglia durata mesi, ma che ha visto il sindaco non indietreggiare di un centimetro dalla propria posizione. Idem per il tutor, figura inserita in Comune e costata circa 15mila euro l’anno: la sua assunzione è stata difesa fino all’ultimo. Ma c’è di più. In tanti hanno addebitato a Valentini l’aver evitato il confronto in piazza, scegliendo un altro luogo per tenere in contemporanea con gli avversari l’ultimo comizio.
C’è chi sostiene che l’ex sindaco abbia capito che avrebbe perso e da questa consapevolezza sarebbe scaturita la decisione di non ripresentarsi per la massima carica. E’solo un’ipotesi, difficilmente accertabile, mentre di certo c’è che Valentini non è riuscito a capire quanta voglia ci fosse, da parte dei suoi concittadini, di condividere certe scelte importanti per il paese. Una mancata percezione che gli è costata una sonora sconfitta. Da qui la deduzione che le elezioni di un piccolo paese possono insegnare qualcosa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 giugno 2009

Nelle foto: in alto Egidio Riccioni festeggiato dai sostenitori subito dopo la vittoria, in basso l'ex sindaco Nicola Valentini

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Europee: a Montenero tiene l'Idv
Debacle per il Partito democratico
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’Italia dei valori tiene, anche se non conferma nel paese del suo leader il trend di crescita nazionale. Il Partito democratico continua a scendere, la sinistra radicale non c’è praticamente più. Questa la sommaria analisi dopo lo spoglio per le elezioni europee nel centro bassomolisano, dove però il dato principale è il record negativo assoluto di affluenza. Infatti non era mai accaduto, neanche in consultazioni poco sentite come le europee, che in soli 3359 andassero a votare. Con i suoi 1678 voti il partito di Antonio Di Pietro supera di varie lunghezze tutti gli altri, mantenendo la bulgara percentuale del 53,10 per cento sul totale, ma al tempo stesso non bissa l’eccezionale risultato delle politiche dello scorso anno. Nell’aprile 2008, infatti, l’Idv prese 2342 voti alla Camera, ma allora molta più gente si recò alle urne. Rimanendo nel centrosinistra è relegato a soli 280 voti il Partito democratico, che scende anche percentualmente rispetto alle politiche (dall’11,49 all’8,86 per cento). E’ infine confermata l’estinzione della sinistra radicale. Il partito di Vendola Sinistra e libertà, sostenuto a livello locale da Mauro Natalini, si ferma a 93 voti (2,94%), ma va peggio ai compagni di Rifondazione comunista, che devono accontentarsi di 54 voti (1,70%). Divisi così, l’anno prossimo non riuscirebbero a eleggere neanche un consigliere comunale. Nel centrodestra il Popolo della libertà ottiene 713 voti, tenendo almeno sotto l’aspetto percentuale, mentre cresce l’Unione di centro, che con 228 preferenze si avvicina alla forza elettorale di un Pd in caduta libera. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 giugno 2009

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Alternativa e sviluppo interviene a seguito del rinvio dell'approvazione di un odg in Consiglio

Firmiamo la sfiducia e torniamo alle urne

Affondo dopo che "D'Ascenzo ha chinato il capo per garantirsi la sopravvivenza"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Che l’ultimo Consiglio comunale avrebbe fatto discutere era pacifico e così la minoranza non perde l’occasione per lanciare il suo affondo. Attraverso un comunicato stampa, il gruppo di Alternativa e sviluppo “evidenzia ancora una volta il basso profilo istituzionale che governa l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo”. Sotto accusa il fatto che nella riunione di giovedì mattina la maggioranza sia stata costretta a rinviare un punto all’ordine del giorno, a causa di dissidi interni, riguardante nuovi fabbricati in edilizia convenzionata alla marina. “Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo – scrive la minoranza - ha dovuto chinare il capo e rinunciare all’approvazione di un punto inserito all’ordine del giorno, per garantirsi la sopravvivenza. L’asse che lega alcuni membri della variegata galassia dell’Idv montenerese a membri del Pd, sta tirando le fila alla stregua di un puparo che guida i movimenti del proprio burattino. D’Ascenzo è oggi più che mai consapevole di essere in balia di questi consiglieri e, pur di garantirsi l’ossigeno per vivere, continua a fare buon viso a cattivo gioco”. I consiglieri cui fa riferimento la minoranza sono Michele Borgia (Italia dei valori), Cristiano Di Pietro (teoricamente e formalmente fuori dell’Idv) e Adriano Potalivo (Pd-Ds). Che giovedì mattina avrebbero votato contro il quinto punto all’ordine del giorno era ormai un fatto acquisito. Ma quando si è aggiunto il fondato sospetto che anche Valeria D’Ottavio li avrebbe seguiti, oltre che naturalmente la minoranza, la matematica non ha fatto sconti: sarebbero stati in nove contro otto, non ci sarebbe stata l’approvazione. Da qui l’idea di votare il rinvio della discussione, cui invano si sono opposti la minoranza, la D’Ottavio e Mauro Natalini. Quest’ultimo ben consapevole, come qualche altra volta, che il suo voto contrario non sarebbe stato determinante.
Dopo quanto accaduto “la minoranza intende denunciare questa pessima abitudine della maggioranza, da sempre avvezza a giochetti delle tre carte; è fin troppo comodo mantenere il piede in due staffe, a seconda della convenienza del momento: ciò noi lo definiamo bieco utilitarismo”. Perciò Alternativa e sviluppo lancia una sfida “ai membri dell’Idv e a quelli degli altri partiti che non si sentono più rappresentati da questo sindaco e da questa maggioranza: firmate la sfiducia e diamo la parola agli elettori”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 giugno 2009

Nella foto la minoranza consiliare di Montenero di Bisaccia

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Rinviato l'odg della discordia (05/06/2009)
Il video integrale del dibattito sull'ordine del giorno n. 5 (istruzioni per il download: cliccare su "free user", attendere i secondi indicati dal contatore, scaricare il file flv)
Consiglio: incognita Ds e Idv (03/06/2009)


 

L'assessore ai Lavori pubblici Benedetto: "Nuovi marciapiedi e riparazioni alle fogne"

Via San Giovanni: parte il restyling

Gli interventi nel centro cittadino rientrano in una più ampia programmazione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Restyling in vista per le vie San Giovanni e Carabba. A presentare il progetto il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Donato Benedetto. “Come anticipato, anche il centro sarà interessato da due interventi in vie nelle quali da decenni mancano significativi lavori – le sue parole -. Interveniamo così in una zona molto popolosa di Montenero, con un’opera che rientra in una più ampia programmazione che prevede numerosi interventi in tutto l’abitato”.
Nelle due strade, tra loro comunicanti, saranno demoliti i marciapiedi esistenti per far posto ai nuovi, riparati i servizi idrico-fognari e infine steso un nuovo manto di asfalto, anche davanti al mercato coperto.
La spesa complessiva ammonta a circa 500mila euro ed è finanziata con i fondi destinati ai danni causati dal sisma dell’ottobre 2002. I lavori dovrebbero partire a breve, non appena sbrigate le necessarie procedure burocratiche. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 giugno 2009


 

Nulla di fatto per le nuove costruzioni alla marina che da tempo
dividono l'amministrazione D'Ascenzo

Rinviato l'odg della discordia

Travaglini: "Se non votate un punto così importante non avete più una maggioranza"
 

MONTENERO DI BISACCIA. La matematica dice che la maggioranza non ha i numeri, ma nel politichese si trovano sempre le parole più o meno adatte per mascherare anche questo, o almeno tentarvi. A sorpresa, nel Consiglio comunale di ieri mattina, è stato rinviato il quinto punto all’ordine del giorno, riguardante un progetto di edilizia convenzionata nella zona costiera, a monte della Statale 16. Un argomento che da mesi divide la maggioranza, con l’ormai chiara posizione contraria di alcuni consiglieri dell’Italia dei valori e dei Democratici di sinistra. Forse anche per questo, come sempre accade quando c’è sospetto di maretta, il Consiglio era insolitamente affollato da un discreto pubblico. Il quale, però, probabilmente non si aspettava l’esito osservato. Perché di fronte alla prospettiva di non avere il numero di voti necessario per far passare l’odg, la maggioranza di Giuseppe D’Ascenzo, su suggerimento inaspettato di Antonino D’Antonio, ha preferito rinviare l’approvazione. Di fatto una vittoria dell’Idv e dei Ds, e quindi dei rispettivi vertici di partito.
A dimostrarlo i numeri: tre consiglieri di maggioranza (Michele Borgia, Cristiano Di Pietro e Adriano Potalivo) sommati ai cinque di minoranza, avrebbero significato otto voti contrari. In parole povere ago della bilancia sarebbe diventata la consigliera Valeria D’Ottavio, la quale ha votato contro la maggioranza in quasi tutti gli altri argomenti. Facile la deduzione: se lei è contro si è sotto, allora è meglio rinviare. E per farlo, nel politichese, non mancano certo le parole. A cominciare, in nome dell’Idv, è stato Antonino D’Antonio: “In questo momento di grande responsabilità (…), oggi noi non registriamo una tranquillità e una serenità di giudizio condivise che ci consentono di affrontare questo punto all’ordine del giorno con una visione chiara, convinta, decisa”. A seguire l’invito rivolto al sindaco di rinviare la discussione. Non è tardata la replica della minoranza e in particolare Nicola Travaglini ha tuonato contro “una maggioranza che non c’è più”, specie su un punto così importante come lo sviluppo della zona costiera. “Chi non fa parte più della maggioranza deve venire da questa parte – ha proseguito l’esponente dell’opposizione – perché chi mette in discussione un punto all’ordine del giorno di questa portata, mette in discussione la maggioranza, allora uscite fuori, uscite allo scoperto!”. Il sindaco D’Ascenzo, nel rispondere, ha detto di non aver “capito cos’è successo di così tragico”, poiché “se c’è una maggioranza o meno te lo dimostrano i punti che sono stati approvati”. E ancora: “Se uno chiede rispetto a una localizzazione di un intervento un approfondimento, una migliore visione, non vedo cosa ci sia di scandaloso”. Sono intervenuti anche altri consiglieri, si è parlato di Piano regolatore e sviluppo della marina, ma alla fine i voti contrari della minoranza, della D’Ottavio e di Natalini non sono bastati ad evitare il rinvio a data da destinarsi della discussione. Mentre ci sono tutti i numeri per parlare dell’ennesima frattura nella maggioranza, nonché di un’indubbia vittoria dell’asse Ds-Idv. A conferma di ciò l’annullamento all’ultimo momento della conferenza stampa in programma per ieri pomeriggio, dove l’Idv avrebbe dovuto esporre i motivi del suo dissenso rispetto all’approvazione delle nuove costruzioni in contrada Padula. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 giugno 2009

Nelle foto: in alto il sindaco Giuseppe D'Ascenzo, in basso Nicola Travaglini

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In agenda 15 odg fra i quali le costruzioni alla Marina

Consiglio: incognita Ds e Idv

Dubbi sul voto dei due partiti nella seduta convocata per domani
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quindici i punti all’ordine del giorno nel Consiglio comunale in programma per domani mattina. In linea con la tendenza degli ultimi tempi, la riunione dei diciassette consiglieri è convocata con frequenza minore rispetto agli anni passati. Per questo si accumulano le discussioni e ogni volta si supera la dozzina, ma va anche detto che stavolta sono passati “solo” settanta giorni dall’ultimo Consiglio, contro i novantaquattro della volta precedente. Si parlerà di Bilancio, Statuto della Consulta giovanile ecc., ma l’argomento più atteso riguarda una nuova chiesa e fabbricati in edilizia convenzionata in contrada Padula. Si tratta della zona a monte della Statale 16, nei pressi del centro commerciale e quindi a due passi dal mare. Un progetto fortemente sostenuto dal sindaco e gran parte della maggioranza, che vogliono dotare la zona costiera di Montenero di un edificio di culto e permettere a chi vuole di avere una casa vicino alla marina, ma al di qua della Ss 16. Secondo indiscrezioni fondate, però, le componenti diessina e dipietrista sarebbero contrarie e per questo non si escludono sviluppi clamorosi in Consiglio comunale. Dai rispettivi partiti sarebbero arrivati ordini di scuderia precisi: votare contro il provvedimento. Pertanto dovrebbero essere tre i consiglieri comunali che, al momento di alzare la mano, potrebbero esprimere parere diverso dal resto della maggioranza. Il che, ma si vedrà solo dopo, potrebbe avere effetti sugli equilibri interni alla stessa giunta.
Non è una novità che negli ultimi tempi l’Italia dei valori rema contro la maggioranza di cui è parte. E’ accaduto con il muro paraonde al porto turistico, con un impianto fotovoltaico in contrada Pozzo Sterparo e, più recentemente, con l’istruttore direttivo dei Vigili. Ma finora non c’è stato il clamore di un voto contrario in Consiglio che, se arrivasse, segnerebbe una svolta, probabilmente decisiva nel ridefinire i rapporti interni alla maggioranza. Naturalmente l’Idv ogni volta motiva il proprio dissenso rispetto alle scelte della giunta di Giuseppe D’Ascenzo, ma è una tesi che non convince il resto dei consiglieri. Questi ultimi, anche quelli di minoranza, pensano piuttosto a scuse accampate di volta in volta dall’Idv per marcare una certa distanza dall’amministrazione. Tutto sarà più chiaro domani mattina. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 giugno 2009


 
 

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