In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI DICEMBRE 2009

Non si spengono le polemiche nate dopo i risultati del sondaggio telefonico

Inchiesta elettorale, i dubbi di Natalini

Il consigliere all'Idv: "Occorre svelare chi ha commissionato le rilevazione"

MONTENERO DI BISACCIA. “Sono d’accordo sulla necessità di chiarezza, ma l’intervento della Contucci crea solo maggior confusione”. Con una nota Mauro Natalini interviene nella polemica nata dopo la pubblicazione, su Il Quotidiano, di indiscrezioni con i risultati (tenuti nascosti) del sondaggio telefonico sulle intenzioni di voto alle comunali. Seguiva una piccata replica della coordinatrice dell’Italia dei valori Simona Contucci, secondo la quale l’articolo si basava su voci di piazza e non su dati concreti. Anche perché i risultati, sempre secondo le indiscrezioni riportate, non sarebbero favorevoli ai dipietristi.
Per altro, la dirigente Idv non ha chiarito se la rilevazione è stata commissionata dal suo partito, come si sospetta. Ed è la prima di una serie di domande che le rivolge anche Natalini. “Il sondaggio è stato commissionato dall’Idv o no? – chiede il consigliere comunale di maggioranza - Se no, per quale motivo la Contucci si sente chiamata in causa? Se sì, per mettere fine alle indiscrezioni che alimentano commenti non graditi, non ritiene opportuno rendere pubblici i risultati? Se non si reputa opportuna la loro pubblicazione, questi risultati sono da ritenersi destinati solo a fini ed usi interni all’Idv? E, pertanto, non utilizzabili come dati nel confronto con gli altri soggetti politici? Se, al contrario, si ritenesse utile la loro pubblicazione, sarebbe opportuno chiarire tutta un’altra serie di fattori”.
A questo punto Natalini chiede se “i nominativi degli aspiranti sindaci sono stati indicati dalle varie forze politiche di appartenenza, oppure avete deciso voi ‘autonomamente’ che l’ipotetico candidato del centrodestra sarebbe Nicola Travaglini, che il Pd ne avrebbe due, Chiappini e la Rosati, e che Delle Monache dovrebbe essere il candidato, suppongo, dell’Idv, facendo, per usare un’espressione cara al vostro leader, da ‘padrone e sotto”. Dopo la colorita espressione mutuata da un celebre gioco da bar, Natalini prosegue con i quesiti. “Se, invece, tali nominativi non sono stati indicati dai relativi partiti, i diretti interessati hanno accettato personalmente di partecipare a tale sondaggio? Se il sondaggio è stato commissionato da voi, è possibile sapere quale agenzia l’ha fatto, quanto è costato e chi ha pagato?”.
In chiusura il richiamo a un episodio caro al consigliere, più volte ripreso in questi tre mesi di crisi amministrativa. “Voglio ricordare ancora una volta alla Contucci che i risultati ‘bulgari’, ottenuti dal leader Antonio Di Pietro in varie occasioni, non sempre si sono confermati nelle successive elezioni locali. Ancora una volta sono costretto a ricordare la sconfitta dell’Idv (allora Asinello) nelle comunali del 2000, dopo i tremila e passa voti (in realtà furono 2361 n.d.r.) nelle europee del 1999 a Di Pietro, e dopo aver provocato la crisi dell’amministrazione Panicciari”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 dicembre 2009

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Simona Contucci: "Così si confondono gli elettori"

Sondaggio elettorale, l'Idv replica: "Sono soltanto illazioni"

MONTENERO DI BISACCIA. Replica l’Italia dei valori dopo l’articolo uscito ieri su Il Quotidiano, riportante indiscrezioni sui risultati del misterioso sondaggio telefonico di alcuni giorni fa. Intervistatrici professioniste chiedevano le intenzioni di voto, ma solo sulla politica cittadina. Questa la novità assoluta per un paese piccolo come Montenero. Nei giorni successivi non era soddisfatta la curiosità generale di conoscerne i risultati. E ricorreva anche la domanda su chi avesse commissionato il sondaggio, effettuato con centinaia e centinaia di telefonate. I sospetti cadevano inevitabilmente sull’Italia dei valori, ritenuta l’unica in grado di mettere in campo le risorse economiche necessarie per una rilevazione del genere. Ieri su queste colonne sono state riportate alcune indiscrezioni, fondate, secondo le quali il risultato premierebbe colui che è stato indicato come il papabile del centrodestra per le elezioni comunali di marzo: Nicola Travaglini. Un dato clamoroso in un paese amministrato da venticinque anni, quasi ininterrottamente, dal centrosinistra. Altresì una sconfitta per l’Idv, primo partito nel paese che ha dato i natali al suo leader nazionale Antonio Di Pietro. Ed ecco la replica di Simona Contucci, coordinatrice del Circolo montenerese dell’Italia dei valori.
“Rispetto all’articolo pubblicato sulle intenzioni di voto per le elezioni comunali di Montenero di Bisaccia, ormai come una minestra riscaldata vengono riproposti i soliti stereotipi dell’Idv in calo, in crisi e in difficoltà. Il cliché è ormai noto: si utilizza lo schema delle indiscrezioni, della voce di popolo o meglio di piazza e il gioco è fatto. Mai una notizia certa, un dato sicuro, un’analisi reale o almeno realistica. Le risposte che i cittadini hanno invece dato all’Idv sono altre e ben più rassicuranti: percentuali bulgare per l’Italia dei valori alle passate elezioni, piazze piene, eventi organizzati e sempre riusciti. Ci auguriamo che l’elettorato non venga più preso in giro con questo sistema ormai datato alla prima repubblica, fatto di insinuazioni mai suffragate da certezze e illazioni ultimamente troppo spesso utilizzate. Un dato, quello dell’articolo in questione, di difficile comprensione che lede la dignità degli elettori e che accanto alle ipotesi, adesso affianca percentuali e numeri, sempre ovviamente della politica del “DICITUR”.
Questa la replica, mentre la domanda che resta è: perché chi ha i dati ufficiali del sondaggio non li rende noti? In fondo sarebbe l’unico mezzo per smentire in maniera chiara e comprensibile quanto riportato nell’articolo di ieri. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 dicembre 2009

Nella foto Simona Contucci

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Chiesta l'intenzione di voto per le elezioni comunali.
Il papabile del centrodestra Travaglini sarebbe in testa

Idv, diminuiscono i consensi

Sarebbe sfavorevole ai dipietristi l'esito di un sondaggio effettuato a Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Un risultato sfavorevole all’Idv e all’intero centrosinistra. Questo, secondo indiscrezioni, l’esito del sondaggio elettorale di alcuni giorni fa. Alcuni dati sono trapelati nonostante lo stretto riserbo mantenuto finora sulla questione. Il 17 dicembre centinaia di monteneresi sono stati contattati telefonicamente da un’azienda che si occupa di rilevazioni del genere, su commissione e a pagamento. A rendere unico il tenore delle domande, la ristretta localizzazione geografica: un sondaggio solo sulle comunali di Montenero. Fatto inedito e incredibile trattandosi di un paese piccolo. Partiva subito la caccia a chi potesse aver incaricato (e pagato) l’azienda e in breve tutti i sospetti sono caduti sull’Italia dei valori. Il partito dipietrista, infatti, è stato subito additato quale unico in grado di sostenere i costi di una simile operazione. Gli interessati, tuttavia, hanno smentito di essere stati loro a commissionare il sondaggio.
Intanto i primi risultati, da prendere con beneficio di inventario, trapelano. E vogliono in testa Nicola Travaglini, indicato dalle intervistatrici quale candidato del centrodestra. Il consigliere di minoranza avrebbe staccato di otto punti la più diretta avversaria, vale a dire la dottoressa Margherita Rosati, presidente dell’associazione Pro Loco. Sarebbe andata ancora peggio agli altri due indicati dai sondaggisti come papabili del centrosinistra: Marco Delle Monache, vicino al presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, e Giuseppe Chiappini, anch’egli ex amministratore comunale.
Di più al momento non si sa e, se è vero che la rilevazione è stata commissionata dall’Idv, c’è poco da sperare che siano diffusi ufficialmente tutti i risultati, visto l’esito sfavorevole. Resta però tutta da verificare l’attendibilità del sondaggio, calato come una scure sul tranquillo e riservato elettorato montenerese. Molti hanno rifiutato l’intervista non appena si sono accorti che le domande riguardavano solo la politica cittadina, quindi un ambiente vicinissimo e con persone conosciute. In quattrocento, invece, avrebbero accettato di farsi intervistare. La cifra corrisponde a circa l’8 per cento degli elettori effettivi alle comunali, ma le risposte sono state sincere?
Infine, non sarebbero stati risparmiati dal sondaggio i diretti interessati, come la stessa Rosati e il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Facendo finta di niente, il primo cittadino avrebbe risposto “benissimo” alla domanda su come era giudicato l’operato della giunta comunale nell’ultimo quinquennio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 dicembre 2009

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Mauro Natalini interviene sulla querelle tra sindaco e dipietristi dopo il convegno di domenica

"L'Idv non faccia la vittima"

Il consigliere: "Un giocatore di nazionale non scende in un campo di eccellenza"

MONTENERO DI BISACCIA. “L’Idv, consapevole della propria debolezza e della scarsa credibilità delle motivazioni usate per aprire la crisi in atto, tenta di coprire tale situazione con pompose manifestazioni regionali e/o nazionali nel nostro comune e commissionando costosi sondaggi di propaganda elettorale”. Parola di Mauro Natalini, che interviene sugli ultimi avvenimenti politici del paese bassomolisano, con particolare riferimento all’incontro di domenica dall’Italia dei valori, al quale ha partecipato anche di Antonio Di Pietro. Un convegno tempestato di polemiche per le autorizzazioni non concesse dal sindaco riguardo l’occupazione di suolo pubblico.
Ma giudizio del consigliere comunale e regionale, l’Idv “prova a recitare il ruolo di Davide in lotta contro Golia”. Ci sarebbe infatti un’inversione delle parti, laddove chi si atteggia a vittima “organizza una gigantesca manifestazione con leader nazionali, onorevoli, presidente di Provincia, megaschermi, tutto il territorio comunale imbandierato, un esercito di simpatizzanti chiamato da fuori a mo’ di mercenari per ‘invadere’ la nostra comunità, con utilizzo di ingenti risorse economiche provenienti, suppongo, dall’Idv nazionale, per stupirci con i loro ‘effetti speciali’ per truccare la partita”.
Natalini non risparmia stoccate, come altre volte, a Nicola D’Ascanio. “Mai si era visto un presidente scatenare una guerra contro un sindaco della propria provincia – le sue parole -, peraltro del suo stesso comune di residenza, e per di più della stessa coalizione politica di centrosinistra”. Secondo l’esponente di Sinistra e libertà, D’Ascanio ancora una volta contribuisce alla “campagna di denigrazione che, da qualche mese, l’Idv sta insinuando all’interno della comunità di Montenero”. Ossia da quando a settembre è esplosa la crisi amministrativa, con alcuni consiglieri dipietristi, sostenuti dal presidente della Provincia, contrari all’edilizia convenzionata alla marina.
Nella sua nota Natalini non risparmia certo Antonio Di Pietro. “Se è vero ciò che ha dichiarato nell’intervista di domenica scorsa, e cioè che non vuole dividere questa comunità e interferire nel percorso elettorale per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale, sarebbe cosa gradita e coerente se da qui alle elezioni comunali non organizzasse manifestazioni Kolossal a Montenero”. Perché un “campione della nazionale italiana come lei, non dovrebbe scendere in campo in una partita del girone di eccellenza”. In chiusura l’augurio che si possa tornare a un “sereno e costruttivo confronto”, puntualizzando che “il clima di tensione” alimentato da “diversi esponenti del suo partito, potrebbe sfociare in contrasti non propriamente riconducibili ad un normale confronto democratico”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 dicembre 2009

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I locali provvisti di biblioteca, sala proiezioni, computer e ludoteca

Il centro polifunzionale è realtà

La struttura inaugurata ieri dal primo cittadino e dall'assessore Fusco Perrella

MONTENERO DI BISACCIA. Il nuovo centro polifunzionale è stato presentato ufficialmente al pubblico. Ieri mattina l’inaugurazione della nuova struttura, sita in via del Mercato. Hanno presenziato alla cerimonia il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, diversi amministratori comunali e l’assessore regionale alle Politiche sociali Angela Fusco Perrella. Presenti anche rappresentanti delle scuole, con i bambini delle Elementari, e i parroci don Claudio D’Ascenzo e don Nino Zappitelli, che hanno dato la loro benedizione.
Il nuovo centro, ricavato nel secondo piano del mercato coperto, è dotato di sala proiezione e conferenze, biblioteca, ludoteca e postazione internet con diversi computer collegati alla rete tramite la tecnologia a banda larga senza fili. “Abbiamo voluto creare una struttura polivalente e di prim’ordine per fare cultura – il commento del sindaco D’Ascenzo –, questa è la casa della cultura, accogliente e attrezzata”.
I lavori, costati all’incirca 130mila euro, sono stati finanziati con fondi comunali. A questi va aggiunto il contributo della Regione Molise, attraverso l’assessorato retto da Angela Perrella, con il quale è stata arredata la sala proiezioni. Il centro polifunzionale è inoltre provvisto di ascensore per disabili, onde permetterne a tutti la fruizione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 dicembre 2009


 

Simona Contucci: "Un cazzotto alla libertà di informazione"

Autorizzazioni negate, l'Italia dei valori accusa il sindaco D'Ascenzo

MONTENERO DI BISACCIA. “Un cazzotto alla libertà di informazione”. Commenta così Simona Contucci i fatti di domenica. Tiene ancora banco l’incontro dell’Italia dei valori su ambiente ed energia, che ha visto intervenire anche Antonio Di Pietro e per il quale il sindaco ha negato alcune autorizzazioni. A tal proposito la presidente del circolo Idv intende chiarire alcuni punti. “Non abbiamo chiesto di montare nessun gonfiabile”, spiega in riferimento alle notizie circolate in questi giorni, “ma solo un pezzetto di marciapiede davanti alla sala polivalente”. Altresì non “è stato chiesto nessun blocco di tutta la piazza” e, sulla corrente elettrica, “non ho fatto richiesta di 380 volt, ma semplicemente di utilizzare un cavo di alimentazione per due televisori all’esterno della sala”. La Contucci è perplessa anche per l’assenza di una motivazione dettagliata da parte del sindaco, che si è limitato a indicare generici “motivi di sicurezza”. La presidente, inoltre, lamenta l’inutile anticamera di tre ore a cui si è sottoposta sabato mattina davanti all’ufficio del sindaco Giuseppe D’Ascenzo. In parole povere è stato impossibile avere chiarimenti dal primo cittadino. E a questo punto il Circolo dell’Italia dei valori fa sapere di voler intraprendere le vie legali, nella convinzione che vi sia stato “un vero e proprio abuso d’ufficio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 dicembre 2009


 

Convention in grande stile per il leader dell'Italia dei valori

Di Pietro glissa sulla crisi amministrativa

Durante l'incontro attacchi al Governo nazionale e regionale. Silenzio sul Comune

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. E alla fine Antonio Di Pietro non disse nulla, se non ciò che si ascolta tutti i giorni in televisione. Gran dispiegamento di mezzi nell’incontro di domenica sera. Centinaia di penne con logo di partito, spille di varie misure, schermo all’esterno della sala polivalente con la diretta di ciò che avveniva all’interno, tappeti marchiati Italia dei valori, striscioni. Novità praticamente zero. Perché Di Pietro ha fatto capire di voler essere col partito protagonista alle regionali del 2011, ma senza confermare certe indiscrezioni che lo vorrebbero addirittura candidato alla presidenza. Silenzio assoluto, inoltre, sulla politica montenerese che vede l’Idv, con suo figlio Cristiano in testa, litigare un giorno sì e l’altro pure con il sindaco.

Eppure la sua espressione ha fatto capire da che parte sta, pur senza esporsi chiaramente. Mentre il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio parlava, Di Pietro annuiva vistosamente. E succedeva proprio mentre si discuteva dell’edilizia convenzionata alla marina, argomento sul quale si è spaccata la maggioranza. In pratica l’ex pm sta con il suo partito anche a Montenero, e fin qui non c’erano dubbi, ma preferisce continuare a non immischiarsi, almeno pubblicamente, nelle beghe locali. Non ha nemmeno commentato il fatto del giorno: la lite sulle autorizzazioni non concesse dal sindaco. I militanti Idv hanno affisso striscioni contro il primo cittadino, stampati a tempo di record durante la notte. Si lamentava la mancata concessione della corrente e del suolo pubblico, in sintesi un dispotico tentativo di boicottare una manifestazione (nello specchiato qui a lato è riassunta la questione, con le due opposte versioni).
Di Pietro ha dedicato invece ampio spazio alla politica nazionale. Il governo Berlusconi descritto “piduista e fascista”, dedito all’interesse di pochi e che ha stretto “un patto scellerato con la criminalità”. Il riferimento è al discusso scudo fiscale, quanto basta, secondo il leader Idv, per parlare di “associazione a delinquere di tipo politico”. E poi ancora sull’ipotesi di una centrale nucleare a Termoli, definita “una spada di Damocle sul nostro futuro”. Dal sistema di “lottizzazione globale”, infine, non sarebbe immune lo stesso Molise, dove “se non stai con il sultano di turno (il presidente Michele Iorio n.d.r.) non vai da nessuna parte”. Secondo Di Pietro il Molise “ha bisogno di un ricambio della classe dirigente” e con il “Cantiere 2011” presentato domenica, l’Italia dei valori vuole esserne protagonista. Con quali nomi non si sa ancora. Col suo? Con quello già trapelato di D’Ascanio? Per la risposta bisognerà attendere l’approssimarsi delle elezioni regionali e nel frattempo ci sarà il test di marzo con le comunali di Montenero.

Il Quotidiano del Molise 22 dicembre 2009

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SCONTRO IDV-SINDACO:
VERSIONI A CONFRONTO

Secondo l’Italia dei valori:
- negato l’uso della corrente elettrica e per questo il partito ha alimentato la manifestazione con un gruppo elettrogeno
- negato il suolo pubblico per l’allestimento di un gazebo all’esterno della sala polivalente. Trattamento diverso, viceversa, è stato riservato al movimento “Piazza pulita”, che a pochi metri di distanza ha potuto montare regolarmente un proprio chiosco.

Secondo l’amministrazione comunale:
- è stata richiesta la corrente a 380 volt al posto della normale 220. Ciò avrebbe comportato un esborso extra a carico dei cittadini per una manifestazione di partito
- inaccettabile la richiesta di bloccare al traffico l’intera piazza dalle 8 di mattina alla sera. Questo, a quanto pare, per montare una struttura gonfiabile
- il gazebo avrebbe ostruito l’ingresso delle scuole Elementari
Prima di negare le autorizzazioni, concedendo solo la sala polivalente, amministrazione e uffici comunali si sono consultati con la Prefettura. R.d’A.


 

L'onorevole non si sbottona sulla crisi amministrativa e sui litigi tra Idv e sindaco

Regione, Di Pietro non svela il rebus

Nel convegno di ieri si è parlato di ambiente e programmi futuri del partito

MONTENERO DI BISACCIA. Antonio Di Pietro lascia a bocca asciutta quanti si aspettavano rivelazioni clamorose o dichiarazioni choc sulla politica comunale. Nell’incontro che ieri sera si è tenuto nella sala polivalente si è parlato soprattutto di ambiente e di contrarietà all’ipotesi di una centrale nucleare a Termoli. Presenti diversi relatori, fra i quali il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio e l’ex senatore Paolo Brutti. Quest’ultimo, forte della sua laurea in fisica, ha evidenziato come la produzione di energia dall’atomo sarebbe “una scelta irreversibile”, soprattutto per i costi che avrebbe, non rivelandosi alla fine più economica di una fonte rinnovabile come l’eolico. Sulla stessa linea anche la deputata dell’Italia dei valori Anita Di Giuseppe, ma il folto pubblico, giunto anche da fuori Montenero, attendeva l’intervento finale di Antonio Di Pietro. Il leader Idv, però, si è limitato a esporre il programma del suo partito a livello nazionale, ha ricordato di aver detto dopo l’aggressione a Berlusconi quello che pensano molti italiani e, negli ultimi giorni, persino l’esponente Udc Pierferdinando Casini. Poi Di Pietro ha annunciato il progetto che ha in mente per il Molise, in vista delle elezioni 2011. A quel punto ci si aspettava che dicesse qualcosa sull’ipotesi, ventilata ieri su un giornale molisano, di una sua candidatura alla presidenza. Invece ha detto solo: “A chi chiede chi mettiamo rispondo ‘Ci sta, ci sta”. E non è certo stata l’unica frase in dialetto pronunciata nel corso dell’intervento. Nessuna menzione sulla crisi amministrativa in corso a Montenero, dove il suo partito è in aperto e crescente dissenso con il resto della maggioranza e con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Infine, riguardo alla polemica scoppiata per le autorizzazioni al gazebo all’esterno negate dal primo cittadino solo qualche battuta. Idem per le costruzioni in edilizia convenzionata al mare che, secondo i dipietristi, sono l’unica ragione della crisi amministrativa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 dicembre 2009

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L'ex pm sarà a Montenero

"Guerra" cittadina tra sindaco e Idv

MONTENERO DI BISACCIA. Venti di guerra sulla grande manifestazione dell’Italia dei valori in programma per oggi pomeriggio. In una nota il locale Circolo dipietrista stigmatizza il comportamento del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, reo di aver negato l’autorizzazione “all’occupazione di suolo pubblico per l’installazione di gazebo, l’allestimento di un grande schermo all’esterno della sala polivalente e l’uso della corrente elettrica per lo svolgimento della manifestazione”. In parole povere il primo cittadino avrebbe acconsentito solo in parte alle richieste dell’Idv, che oggi pomeriggio farà intervenire anche il leader nazionale Antonio Di Pietro. Si parlerà di ambiente ed energie rinnovabili, alla presenza anche di un esperto del settore come l’ex senatore Paolo Brutti. Nei giorni scorsi grande propaganda all’evento, con notevole dispiegamento di mezzi e inviti a tappeto. Finché, con la nota di ieri, non è arrivato l’ennesimo capitolo di una lotta politica tra sindaco e Italia dei valori che si trascina da due mesi e mezzo. Ossia da quando i dipietristi hanno abbandonato la maggioranza nel famoso Consiglio comunale sull’edilizia convenzionata alla marina.
Non si conoscono i motivi per cui il sindaco non ha acconsentito a tutte le richieste, concedendo solo l’uso (a pagamento) della sala polivalente. Probabilmente c’entra l’ordine pubblico. Ma l’Italia dei valori non ci sta e nell’esprimere “profondo dissenso”, annuncia che intende “andare avanti senza tener conto delle negazioni di libertà imposte dal sindaco”. Anche perché, continua la nota, “l’ordine pubblico è sempre stato e sarà sempre tutelato dagli organi preposti e non certo dai pareri di chi, con il pretesto della sicurezza, vuole nascondere le vere motivazioni di questo atteggiamento di diniego”. Se non si fosse capito, il gazebo nel piazzale della sala polivalente sarà montato lo stesso. Oggi pomeriggio la piazza di Montenero potrebbe diventare teatro di clamorosi sviluppi di questa vicenda. Scontato l’affondo del presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, che sarà tra i relatori. Di Pietro, invece, dirà che come Berlusconi anche D’Ascenzo con le sue forzature istiga la piazza allo scontro? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 dicembre 2009

Nella foto da sinistra Antonio Di Pietro e il sindaco Giuseppe D'Ascenzo

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Tantissime interviste telefoniche per conoscere le intenzioni di voto

Sondaggi di opinione per le comunali
Indicati i quattro papabili candidati a sindaco

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Inizialmente più di qualcuno avrà pensato a uno scherzo. Quel fare da professionista dell’intervistatrice ha convinto tutti che era vero. Il passaparola ha fatto il resto e si è scoperto che è stata contattata una gran quantità di telefoni fissi. Roba, appunto, da professionisti. E’ accaduto ieri l’altro ed è la prima volta che i monteneresi sono chiamati a rispondere a un sondaggio riguardante solo la politica locale. Il tutto, è ragionevole supporre, in vista delle elezioni comunali di fine marzo.
Dopo alcune domande generiche, come età, voto alle ultime politiche e gradimento verso Antonio Di Pietro, i quesiti sono scesi nel dettaglio. E’ stato chiesto di esprimere un giudizio negativo o positivo, niente valutazioni intermedie, su esponenti locali. Per prima cosa l’operato della giunta negli ultimi cinque anni, poi l’intenzione di voto per le comunali, indicando due soli schieramenti: centrodestra e centrosinistra. A seguire il gradimento verso quattro papabili candidati a sindaco per i quali, prima di annotare la risposta, l’intervistatrice ha chiesto se fossero conosciuti dall’interlocutore. Ed ecco i nomi indicati: Giuseppe Chiappini (coordinatore cittadino Pd), Margherita Rosati (presidente della Pro Loco), Marco Delle Monache (ex assessore comunale) e Nicola Travaglini (consigliere di minoranza). In pratica tre di centrosinistra, dei quali due con esperienze politiche alle spalle, e uno solo di centrodestra.
Nelle ultime domande il confronto diretto fra Travaglini e, uno per volta, gli altri tre avversari. Chi ha commissionato il sondaggio, sembra di capire, ha dato per scontato che sarà l’esponente dell’opposizione a guidare la lista che tenterà di interrompere il dominio del centrosinistra a Montenero. Mentre, sempre presumibilmente, si vuole tastare il polso all’opinione pubblica sul candidato a sindaco del centrosinistra con più chance. Sempre che si arrivi alle elezioni con i due classici schieramenti. Perché, con la spaccatura di maggioranza in corso, non è detto che Partito democratico e Italia dei valori corrano insieme.
Una sorpresa, inoltre, viene dai nomi fatti. Se Chiappini e Delle Monache hanno un’esperienza politica, non può dirsi lo stesso per Margherita Rosati. La dottoressa è dal 2002 apprezzata presidente della Pro Loco “Frentana”, una persona attiva nel volontariato, tesserata nel Pd, ma che in amministrazione comunale non è mai stata. In pratica è il sondaggio a farla conoscere come possibile candidata a sindaco.
Infine, chi ha commissionato e pagato la rilevazione? Per Montenero, come detto, è un fatto inedito e sorprendente. Di solito i sondaggi sono fatti a naso, direttamente dai candidati nel porta a porta o conversando in piazza. Ora c’è chi ha sborsato fior di quattrini per conoscere le intenzioni di voto in un paese di 6700 abitanti. Il fatto che sia stato chiesto il parere per tre del centrosinistra, può far pensare che l’input sia partito da quest’ultimo schieramento. In tal caso da chi? Dal parsimonioso Partito democratico o dalla più economicamente dotata Italia dei valori?

Il Quotidiano del Molise 19 dicembre 2009

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Cinque gli appuntamenti nelle grotte arenarie

Presepe vivente, al via la 26esima edizione

MONTENERO DI BISACCIA. La ventiseiesima edizione del Presepe vivente partirà regolarmente la notte della Vigilia di Natale. Promessa mantenuta quella fatta dalla Pro Loco all’indomani dell’incendio che, a fine ottobre, metteva in forse le rappresentazioni 2009 della celebre e tradizionale manifestazione. L’associazione si dimostra pertanto più forte della mano di qualche scellerato piromane e il calendario degli appuntamenti è già stato affisso in tutto il paese. Visitatori locali e soprattutto di fuori potranno assistere alla Natività vivente nelle date: 24 dicembre a partire dalle 24.00; 25, 26 dicembre e 1 gennaio dalle 17.00 alle 19.30; 6 gennaio alle 16.00 corteo dei Magi, dalle 17.00 inizio rappresentazione.
Non è stato tuttavia facile riparare i danni del rogo, il quale aveva completamente distrutto l’ingresso del Presepe. Volontari della Pro Loco e tanti altri, sensibili al richiamo dell’associazione, sono riusciti nel poco tempo disponibile a ricostruire tutto e semmai a rendere ancora più accogliente la struttura.
Il Presepe vivente di Montenero fu allestito per la prima volta nel Natale del 1984. A renderlo particolare e unico le grotte scavate nel tufo chissà quanti secoli fa e che si arrampicano su una ripida scarpata a nord-ovest dell’abitato. Al loro interno, ieri come oggi, sono allestite le varie scene, tutte rigorosamente con attori in carne e ossa. Nella prima edizione ci fu un avvenimento ancora oggi ricordato e che per molti fu un segno del Cielo. Iniziò a nevicare non appena finita la messa, quando tutti i fedeli si avviavano per assistere alla novità del Presepe vivente. In breve tutto diventò bianco, rendendo il paesaggio suggestivo come mai si sarebbe più rivisto in futuro. Col freddo che quest’anno già si fa sentire, chissà che non succeda di nuovo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 dicembre 2009


 

L'incontro è previsto per questa domenica

L'Idv parla di ambiente, atteso anche Di Pietro

MONTENERO DI BISACCIA. Si parlerà principalmente di politica regionale e di ambiente. Ma nel suo paese natale ci si chiede anche se stavolta Antonio Di Pietro prenderà posizione sulla crisi amministrativa. E’ fissata per domenica prossima, alle 18.00 presso la sala polivalente, l’assemblea regionale programmatica-organizzativa sull’ambiente. Un incontro dell’Italia dei valori e al quale parteciperanno, oltre al leader nazionale Di Pietro, altri esponenti di partito: il deputato Anita Di Giuseppe, il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, l’ex senatore Paolo Brutti e il segretario regionale Idv Giuseppe Caterina.
L’appuntamento rientra nell’ambito di “Un cantiere per il 2011 – un altro governo per il Molise”, in vista delle elezioni regionali che si terranno fra poco meno di due anni. Occhi puntati, naturalmente, soprattutto su Antonio Di Pietro, che per la prima volta torna a parlare nel proprio paese da quando è esplosa la crisi amministrativa di settembre. Ed è inevitabile chiedersi se si schiererà riguardo alle costruzioni in edilizia convenzionata alla marina cui la maggioranza, ma senza il consenso dell’Idv, ha dato il primo nulla osta. Da allora è crisi al Comune di Montenero, con invettive reciproche, ricorsi al Tar, conferenze, comizi ecc. E dei tre consiglieri dissidenti, uno è Cristiano, primogenito di Antonio Di Pietro. Tra i motivi della contrarietà ai 144 nuovi appartamenti, anche il paventato scempio ambientale. Per questo l’argomento potrebbe essere tirato in ballo nell’incontro di domenica e, a quel punto, potrebbe diventare inevitabile per il Tonino montenerese prima che nazionale dire la sua. Lo farebbe davanti al suo pubblico, sempre numeroso, ma presumibilmente non in presenza del sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Quest’ultimo in passato ha sempre fatto gli onori di casa quando parlava il compaesano più famoso; difficile che questa volta ci sia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 dicembre 2009

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In 145 si sono iscritti sabato scorso durante l'assemblea costitutiva

E' nata la Consulta giovanile.
Soddisfatto l'assessore Di Pinto, ma ci sono state polemiche

MONTENERO DI BISACCIA. Non si erano mai visti tanti ragazzi nella sala polivalente, di solito impegnata da attempati politici o persone di età media sui 40 in manifestazioni di vario genere. E così, tra entusiasmo nelle adesioni e un po’ di inesperienza nella gestione del voto, può dirsi costituita una Consulta giovanile anche a Montenero. 145 giovani di età tra i 15 e i 32 anni si sono iscritti sabato, circa il dieci per cento degli aventi diritto. Un successo per l’assessore Giuseppe Di Pinto, che ha coordinato le varie fasi per giungere alla costituzione dell’organo consultivo. L’obiettivo è ambizioso: far partecipare e avere voce in capitolo ai giovani sulle scelte amministrative nei più diversi campi. E’ stato redatto uno statuto associativo, che esclude categoricamente per gli iscritti la possibilità di ricoprire altre cariche pubbliche. In sintesi, o la Consulta o l’amministrazione comunale.
Nonostante ciò, non è mancata qualche polemica nei giorni precedenti. C’è chi ha visto una chiara mossa elettorale nell’affrettare la costituzione quando manca qualche mese al voto per le amministrative. Forte è il sospetto che le varie fazioni politiche abbiano fatto iscrivere propri rappresentanti, per non perdere l’occasione di lottizzare anche la Consulta giovanile. Di Pinto difende però le sue scelte e il suo operato. Secondo l’assessore è un “traguardo raggiunto per la prima volta dopo cinquanta anni”, oltre al fatto che ci sono da onorare delibere di Consiglio comunale votate all’unanimità.
Momenti di imbarazzo, infine, sono stati vissuti durante la nomina di un direttivo. Raccolte le candidature, le successive operazioni di voto hanno peccato di organizzazione. Tant’è che gli scrutatori, accortisi che c’era qualche voto doppio, hanno preferito annullare e rinviare l’elezione del solo direttivo al 27 dicembre. Nel frattempo ai 145 iscritti potranno aggiungersene altri, avendo tempo fino al giorno 27. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 dicembre 2009


 

Domenica prossima il movimento allestirà un banco informazioni

Piazza pulita raccoglie adesioni

Per l'occasione verrà presentato il nuovo logo che rappresenta un albero

MONTENERO DI BISACCIA. Prosegue la raccolta adesioni per il movimento “Piazza pulita”. In una nota è annunciato l’appuntamento di domenica prossima, 20 dicembre, in piazza della Libertà. Qui il neo costituito comitato, che intende partecipare alle prossime elezioni comunali di marzo, si proporrà per la prima volta al pubblico attraverso un banchetto informativo. L’occasione, inoltre, per presentare il nuovo logo, così descritto: “l'albero, le foglie come rinascita, come nuovo germoglio vitale e non inquinato che vuole lavorare per questa comunità insieme alla comunità. Le foglie e i rami sono le sinergie ed il legame con la terra e con le persone”. Per Piazza pulita l’obiettivo è “di dare voce alla piazza intesa come pubblica opinione”, laddove “partecipazione e potere” significhino coinvolgere “la piazza nelle decisioni amministrative che contano”. Il fine del movimento è ambizioso: presentarsi “come possibile ed unica alternativa ai soliti nomi”. Da qui l’annuncio delle tematiche alle quali si presterà particolare attenzione, come “politiche ambientali e conseguente sviluppo sostenibile”. Ne consegue che il movimento “non sostiene cementificatori e mattonari, ma un trend che va verso turismi culturali ed ecologici”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 dicembre 2009

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Oggetto di dibattito politico fino a pochi giorni fa, ma nessuno si è accorto che il progetto va avanti

Prosegue il restauro della torre

Affidato a uno studio campano l'incarico per la consulenza architettonica

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Il recupero della torre di Montebello continua, ma non se n’è accorto nessuno, almeno finora. La progettazione dell’intervento di restauro va avanti, l’incarico per la “consulenza architettonica e ambientale” è stato affidato, ma non ne sanno niente né il sindaco, né gli esponenti dell’Italia dei valori che pubblicizzarono a suo tempo l’intervento, merito dell’allora ministro Antonio Di Pietro. E persino nell’ultimo Consiglio comunale, a fine novembre, l’argomento è stato tirato in ballo, con tanto di battibecchi fra Cristiano Di Pietro e il primo cittadino Giuseppe D’Ascenzo.
Le cose, in ogni caso, stanno così. Il 12 maggio 2009 è scaduto il bando di concorso, emanato dal ministero delle Infrastrutture attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche di Campania e Molise. Il 15 luglio, sul proprio sito internet, lo studio di architettura Sintesi A&S ha annunciato di aver vinto la gara. Pertanto sarà la società campana, con sedi a Napoli e a Salerno, a stilare la consulenza per il ministero oggi retto da Altero Matteoli. Durante la prossima estate, in sostanza, dovrebbe essere completato lo studio preliminare e, non si sa ancora quando, si dovrebbe passare all’esecuzione dei lavori veri e propri. E così la torre di Montebello dovrebbe essere salvata. Il condizionale resta d’obbligo, alla luce della travagliata vicenda nella quale suo malgrado si trova il cinquecentesco bastione.
La torre risale al XVI secolo ed era una delle postazioni di avvistamento sull’Adriatico contro le incursioni dei turchi. Pericolante da una ventina d’anni, il suo atteso restauro sembrava diventare realtà con la nomina a ministro di Antonio Di Pietro. L’ex pm, infatti, stanziava 750mila euro per il progetto, di concerto con il dicastero dei Beni culturali retto da Francesco Rutelli. Sembrava cosa fatta, ma il governo Prodi saltò anticipatamente, nel 2008. Nonostante questo, nel maggio dello stesso anno la torre fu imbracata e messa in sicurezza. Si pensò che i lavori sarebbero andati avanti comunque, anche con un governo di colore diverso e senza più un riferimento montenerese al ministero. Invece tutto è rimasto fermo fino a oggi, con le impalcature montate ma senza nessun cartello di cantiere. Tanto meno si sono visti muratori ridurre la vistosa spaccatura centrale o ricostruire i solai crollati.
La salvezza della torre pareva diventata lettera morta e nessuno ne parlava più. Finché, nel giugno 2009, il consigliere comunale Mauro Natalini chiedeva delucidazioni al collega Cristiano Di Pietro, che a suo tempo con enfasi aveva annunciato il risultato ottenuto dal papà ministro. Nella pronta replica si spiegava che il governo di centrodestra aveva congelato i fondi per la torre, che perciò rischiava di non essere più restaurata, rimanendo per sempre avvolta da un groviglio di tubi Innocenti che almeno ne avrebbero evitato il crollo.
Invece, proprio mentre imperava la querelle politica e le speranze sembravano perdute, era in corso il bando per la consulenza architettonica, vinta appunto dalla Sintesi A&S. Forse la torre sarà salvata davvero e l’ex ministro Di Pietro potrà dire di aver completato almeno un’opera per il suo paese.

Il Quotidiano del Molise 11 dicembre 2009

Nelle foto: l'impalcatura intorno alla torre e particolare ripreso dall'interno

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Come annunciato Provincia, Montenero viva e consiglieri dissidenti hanno presentato istanza al Tar

Edilizia convenzionata, ricorsi contro il Comune

Il sindaco D'Ascenzo: "Il nuovo Piano casa bypassa e vanifica le loro tesi"

MONTENERO DI BISACCIA. Alla fine i ricorsi al Tar contro l’edilizia convenzionata alla marina sono stati presentati e già fra qualche giorno, il 16 dicembre, potrebbe arrivare un primo parziale responso. E’ stata infatti chiesta anche la sospensiva dell’atto con il quale, lo scorso settembre, il Consiglio comunale dava un primo parere positivo al progetto. Le istanze presentate al Tribunale amministrativo regionale, il 7 dicembre, sono tre: dalla Provincia di Campobasso, dai tre consiglieri comunali dissidenti Adriano Potalivo, Michele Borgia e Cristiano Di Pietro, e dal comitato “Montenero viva” unitamente a tre operatori turistici della marina montenerese. “E’ una guerra tra enti – il commento del sindaco Giuseppe D’Ascenzo -, non è mai successo che la Provincia fa ricorso contro il Comune su questioni che appartengono alla sfera dell’autonomia comunale. Succede, adesso, nel paese di nascita e residenza dei massimi esponenti della Provincia”. Il riferimento del primo cittadino è al presidente Nicola D’Ascanio, al vice Michele Borgia e al consigliere provinciale Cristiano Di Pietro. Questi ultimi due siedono anche in Consiglio comunale, dove da subito, assieme a Potalivo, si sono espressi contro l’edilizia convenzionata alla marina. Si tratta del progetto di un privato, il quale vorrebbe costruire 144 appartamenti tra la Statale 16 e la ferrovia, nei pressi della costa montenerese. Il sindaco e altri sette membri di maggioranza davano invece parere positivo, approvando senza i tre dissidenti la prima convenzione con la ditta. Un atto che non sanciva certo il permesso di costruire, occorrendo tanti altri pareri e passaggi burocratici, ma contro il quale i ricorrenti al Tar sperano già di ottenere un primo risultato con la sospensiva. Dal canto suo il sindaco D’Ascenzo ostenta tranquillità. “Si attaccano a errori procedurali – il suo commento -, non intaccano la sostanza. E non solo, nel frattempo è intervenuta la legge regionale sul Piano casa, che permette quel tipo di interventi in tutte le zone e sottozone C (residenziali), E (agricole) ed F (aree per servizi pubblici). La nuova legge bypassa quello a cui loro si oppongono, indicando che noi eravamo in netta sintonia con le moderne normative urbanistiche”.
I contrari obiettano che le nuove costruzioni si prestano ad una colossale speculazione edilizia. Si andrebbe a edificare dove il Piano regolatore prevedeva una zona commerciale, oltre al fatto che non si ravviserebbe la necessità di nuove case in quell’area quando ce ne sono altre ancora da completare nei pressi dell’abitato. Infine, perché nuove costruzioni se i residenti sono stabili o in diminuzione? Fatto sta che l’edilizia convenzionata è stata la scintilla che ha scatenato la guerra in maggioranza, dando avvio alla crisi che probabilmente terminerà solo con le elezioni comunali di marzo. Nel frattempo si attende un primo responso del Tar. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 dicembre 2009

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La tradizione rivive con il fuoco dell’Immacolata

MONTENERO DI BISACCIA. Una tradizione la cui origine affonda nella notte dei tempi e che rischiava di perdersi. Il fuoco dell’Immacolata, acceso alla vigilia dell’8 dicembre, serve a riscaldare la Madonna durante il viaggio verso la grotta di Betlemme, dove il 25 darà alla luce Gesù bambino. E’ quello che vuole l’antica tradizione popolare, che però era pressoché scomparsa a Montenero, se non fosse stato per “zio” Pietro, un anziano che l’ha tenuta viva finora. E che ieri ha passato idealmente il testimone ai residenti del borgo Valentina, a due passi dal centro. L’intento è quello di continuare il rito negli anni a venire e di valorizzarlo, facendolo conoscere alle nuove generazioni, affinché si continui a scaldare Maria nel suo viaggio assieme a san Giuseppe. Molti i passanti che incuriositi si sono avvicinati al falò e hanno scoperto il rito del fuoco dell’Immacolata, che a questo punto può dirsi salvo.

Il Quotidiano del Molise 8 dicembre 2009


 

L'incidente è avvenuto sabato sera. Prognosi di 20 giorni per il 23enne

Con l'auto contro il lampione
Manovra azzardata sull'asfalto scivoloso

MONTENERO DI BISACCIA. Forte schianto in via De Gasperi sabato sera, ma per fortuna il giovane che era alla guida se l’è cavata con ferite superficiali. S. M. A., 23enne di Celenza sul Trigno, intorno alle 22.00 di ieri l’altro proveniva da via don Sturzo alla guida di una Fiat Punto. Una volta superato l’incrocio e immessosi in via De Gasperi, si è trovato davanti un’altra auto, con a bordo una coppia di giovani. Con ogni probabilità quest’ultima vettura procedeva a velocità più ridotta e per questo il celenzano avrebbe tentato il sorpasso. A quel punto ha perso il controllo dell’auto, forse complice l’asfalto viscido a causa dell’umidità, è salito sul marciapiede del lato opposto della carreggiata ed è finito dritto contro un palo della luce. Il lampione si è ripiegato su se stesso dopo l’urto, fino a colpire il tettuccio della Punto. Il 23enne è stato subito soccorso dai sanitari del 118, giunti dalla vicina postazione. Era cosciente e pare che inizialmente non volesse neanche essere trasportato in ospedale. Alla fine è stato convinto dal personale medico e dai Carabinieri della locale stazione, arrivati sul posto per regolare il traffico ed effettuare i rilievi di rito. Operazioni, queste, rese più difficili dal black out dell’illuminazione pubblica causato dall’abbattimento del lampione. Resisi conto che l’auto era alimentata a gas, gli uomini dell’Arma hanno chiamato i Vigili del fuoco al fine di mettere in sicurezza mezzo e area prima della rimozione. Per fortuna non ci sono state fughe di gas e nemmeno il palo della luce colpito, salvo il buio pesto in via De Gasperi, ha dato motivi di preoccupazione per eventuali scariche elettriche in libertà. Al ragazzo, una volta giunto al San Timoteo di Termoli, sono state riscontrate ferite al volto guaribili in venti giorni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 dicembre 2009

Nelle foto la Fiat Punto che si è schiantata in via De Gasperi


 

Laura D'Angelo trionfa al concorso di poesia con "In bianco e nero"

MONTENERO DI BISACCIA. Con “In bianco e nero” Laura D’Angelo si aggiudica la terza edizione del concorso di poesia “E. A. Paterno”. La premiazione sabato sera nella sala polivalente, alla presenza di un discreto pubblico, di amministratori comunali ed eredi dello storico al quale è intitolata la manifestazione. Il componimento della D’Angelo, tra l’altro giornalista per una testata molisana, ha convinto la giuria, composta quasi interamente di insegnanti. Il testo parla della solitudine, un concetto che la 23enne autrice ha saputo tradurre in versi, dimostrando doti letterarie che si affiancano a quelle di cronista. Al secondo posto si è classificato Salvatore Di Sirio, di Termoli, con “Pensieri”, mentre la terza piazza è stata conquistata da Gianfranco Rossodivita (Campodipietra) con “Il profugo”. A caratterizzare l’edizione 2009 del concorso, inoltre, l’istituzione di una sezione dedicata ai giovani fino a 16 anni. Le prime tre posizioni: Noemi Battista di Petacciato con “Lacrime”, Sara Marraffino con “Il mondo” e Davide D’Ascenzo con “La ricetta della pace”.
A giudizio unanime di organizzazione e giuria è salito anche il livello qualitativo delle poesie proposte, le quali sono state complessivamente 44, in netto aumento rispetto alle passate edizioni. Estemporaneità e contenuto, questi i parametri principalmente tenuti conto dalla commissione chiamata a valutare i componimenti. Come sempre i giurati hanno conosciuto i nomi degli autori solo dopo aver espresso il voto e, per la prima volta, il lavoro è stato coordinato da un presidente ad hoc: il giovane montenerese Silvio Di Fabio, già autore di due libri di poesie. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 dicembre 2009

Nella foto la vincitrice Laura D'Angelo

Tutte le poesie del concorso: LA SEZIONE ADULTI   LA SEZIONE GIOVANI


 

Natalini e Romano difendono il vice sindaco sull'incarico di revisore dei conti al Consorzio di bonifica

Benedetto nominato dalla minoranza

"Trattandosi di una nomina a componente supplente non c'è remunerazione"

MONTENERO DI BISACCIA. “Un’elezione da parte del Consiglio regionale su proposta dei componenti dei gruppi di minoranza”. Non tarda ad arrivare la difesa del vice sindaco Donato Benedetto, nominato supplente del Collegio dei revisori dei conti nel Consorzio di bonifica di Termoli. A chiarire la posizione dell’amministratore, che in questo caso opera nella veste di libero professionista, Mauro Natalini e Massimo Romano. In una nota i consiglieri regionali di minoranza esprimono il proprio disappunto su quanto“erroneamente e strumentalmente è stato riferito da alcuni organi di informazione on line”. Specie grazie al tam tam su Facebook, infatti, si era diffusa la notizia che Benedetto fosse stato nominato dalla giunta regionale, di centrodestra. Da qui, in riferimento alla crisi amministrativa in atto al Comune di Montenero, una prova del presunto avvicinamento di parti del centrosinistra montenerese alla fazione opposta. Natalini e Romano, inoltre, precisano che “trattandosi di nomina a componente supplente, non risulta prevista alcuna retribuzione e/o indennità connessa all’espletamento della carica”. Il comunicato termina con la solidarietà dei due esponenti regionali a Benedetto, “oggetto in queste ore di accuse infamanti e diffamatorie delle proprie qualità professionali, dunque prive di ogni fondamento in quanto riconducibili a valutazioni di ordine politico che esulano dalla vicenda specifica”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 dicembre 2009

Nella foto: in piedi Mauro Natalini, seduto Donato Benedetto

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Continua il braccio di ferro tra i dipietristi e la maggioranza

L'Idv: il sindaco mente
Duro j'accuse e difesa della Provincia

MONTENERO DI BISACCIA. “Il sindaco vi mente” e, parafrasando l’ex procuratore di Milano Francesco Borrelli, “resistiamo, resistiamo, resistiamo!”. L’ultimo volantino dell’Italia dei valori è stato distribuito durante un convegno che la Provincia ha tenuto sul mondo del lavoro. Due pagine A4, la prima a caratteri cubitali, la seconda con diversi interventi dell’ente sul territorio montenerese, per smentire quanto asserito nell’ultimo Consiglio comunale riguardo alla disattenzione verso le strade del circondario. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo “sostiene di aver finanziato l’Adsl per Montenero”, scrive l’Idv, ma è una “menzogna: in bilancio non c’è un euro”. La giunta, tuttavia, già in Consiglio ha spiegato perché non si poteva scrivere espressamente che i 52mila euro sono destinati al contributo per far arrivare l’internet veloce: nelle voci di bilancio non c’è una terminologia del genere, ma i soldi ci sono. “Non mette un euro per la manutenzione delle strade comunali – prosegue l’invettiva dipietrista – ed ha il coraggio di attaccare la Provincia sulle strade dicendo che non si interessa di Montenero!”. Anche qui si sarebbe di fronte a una menzogna, poiché l’ente “negli ultimi tre anni ha stanziato per le strade provinciali di Montenero quasi dieci milioni di euro”. L’elenco delle opere realizzate dalla Provincia è riassunto nella seconda pagina, anche se a più di qualcuno non sfuggirà che sono presenti voci finanziate dalla precedente amministrazione provinciale, quella di Augusto Massa, e forse di prima ancora, come nel caso della Mare-Collina.
Inoltre, secondo l’Idv, il sindaco “si prende i meriti delle opere (…), ma non dice che i soldi li ha fatti arrivare il ministro Di Pietro”. Ripresa anche la tesi dell’inciucio con la minoranza di centrodestra: “Il sindaco e il Pdl sono riusciti a distruggere il centro sinistra, ma noi resistiamo!”. A conferma di ciò l’ultimo Consiglio comunale, che “ha sancito definitivamente l’accordo tra l’attuale maggioranza e la destra di Porfido e Travaglini”. Sotto accusa infine il “lodo Magagnato”, dal nome del consigliere di minoranza che ha proposto il riesame parziale del Piano regolatore. A giudizio dell’Italia dei valori si è di fronte a uno scandalo: “trasferire alla commissione Statuto e regolamento compiti di revisione urbanistica e di installazione di impianti per la produzione di energia alternativa… chissà perché? Siamo di fronte ad una nuova speculazione?”.
Questo, per il momento, l’ultimo capitolo della crisi di maggioranza che, anziché placarsi, vede i toni crescere man mano che si avvicinano le elezioni comunali di marzo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 dicembre 2009

Nella foto gli esponenti provinciali di Montenero: da sin. Michele Borgia, Nicola D'Ascanio (presidente) e Cristiano Di Pietro

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Ancora tante le incognite in vista delle elezioni per il rinnovo dell'amministrazione

Comunali, possibili liste ridotte

Un emendamento del Governo prevede la diminuzione dei consiglieri
Parti della maggioranza starebbero lavorando a una grosse koalition anti D'Ascanio-Di Pietro

MONTENERO DI BISACCIA. Ma quante liste ci saranno e quanti gli eletti? Alle tante incognite per le elezioni comunali di fine marzo se ne aggiunge un’altra. Il numero dei consiglieri potrebbe essere ridotto di un quarto. Lo prevede l’emendamento che il Governo ha presentato alla Finanziaria 2010, nel quale gli enti locali subiscono tagli considerevoli per contenere le spese della politica. La nuova normativa, se approvata, ridurrà i membri del Consiglio comunale di Montenero da 17 (16 più sindaco) a 13 (primo cittadino compreso), come previsto per i centri con popolazione compresa fra tremila e diecimila abitanti. Le norme saranno applicate alle amministrazioni che saranno elette dopo la scadenza naturale dei mandati attuali; pertanto, a Montenero, potrebbe succedere già a marzo 2010.
Il successore di Giuseppe D’Ascenzo, in sostanza, potrebbe avere al suo fianco anziché dodici solo otto consiglieri di maggioranza. Cifra che, tra l’altro, assomiglia molto a quella riscontrabile in Comune dopo la crisi di settembre, a seguito della quale diversi consiglieri (soprattutto Idv) si sono allontanati dal primo cittadino. E così il nuovo sindaco potrà sempre chiedere suggerimenti a D’Ascenzo su come mandare avanti l’amministrazione con meno consiglieri di maggioranza. Ma la novità fa nascere anche altre domande. In primis: per presentare una lista servirebbero non più diciassette ma tredici nomi, potrebbe ciò comportare una presenza più nutrita di schieramenti in lizza? Sarebbe difatti più semplice trovare il numero minimo di persone per formare una lista, occorrendone di meno. A quel punto movimenti come “Piazza pulita”, da poco nato, avrebbero meno difficoltà a trovare persone disposte a scendere in campo e scontrarsi con gli schieramenti storici, facenti capo al centrodestra e al centrosinistra. E su quest’ultimo fronte, quello più spaccato, cosa potrebbe succedere? Allo stato le ipotesi sono due o forse tre. La prima prevede una sempre più difficile ricucitura fra Partito democratico e Italia dei valori, con conseguente riproposizione del centrosinistra standard, vincente finora. La seconda vedrebbe la spaccatura confluire nella formazione di due liste, Idv da un lato e Pd dall’altro. La terza ipotesi, difficile ma non impossibile, un’alleanza tra forze di maggioranza con altre di minoranza, in altre parole una grosse koalition anti D’Ascanio-Di Pietro. E’ il progetto al quale in gran segreto starebbero lavorando diversi esponenti dell’amministrazione, pur rimanendo sull’argomento molto abbottonati. In ogni caso, la certezza su quante e quali saranno le liste si avrà solo a fine febbraio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 dicembre 2009

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I dipietristi si dichiarano disponibili al dialogo con il Partito democratico

L'Idv contro il sindaco D'Ascenzo

Sotto accusa l'operato dell'amministrazione, nuove spaccature in maggioranza

MONTENERO DI BISACCIA. Un sindaco e una maggioranza che non sono più di centrosinistra e che fanno la campagna elettorale per il centrodestra. Questa la denuncia secca dell’Italia dei valori, nella conferenza stampa convocata dopo il rumoroso Consiglio comunale di venerdì. Una riunione nel corso della quale emergevano incrementate le spaccature di maggioranza su diversi ordini del giorno. “Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio – le parole di Simona Contucci -, ci ha pensato Antonino D’Antonio a chiarirlo, dicendo: ‘per un’amministrazione la continuità non significa rimanere nel centrosinistra”. Quanto basta per la presidente del Circolo Idv per avere conferma dell’operazione in atto, che vede la maggioranza sempre più vicina al gruppo di minoranza Alternativa e sviluppo. A dimostrazione di ciò vari ordini del giorno votati insieme, come l’ottavo, la revisione parziale del Piano regolatore, proposto dalla minoranza.
Per Michele Borgia, anch’egli intervenuto, si è di fronte a “un inizio di campagna elettorale per dare il governo di questo paese al centrodestra”. Il consigliere comunale e assessore provinciale Idv ha rimarcato che la crisi di maggioranza è stata causata solo dalla questione dell’edilizia convenzionata alla marina. Un argomento che però ha “suscitato una reazione scomposta della maggioranza”, che ha attaccato la Provincia e l’Italia dei valori per tutto il Consiglio. Ad accreditare la tesi discussioni definite strumentali, come “la viabilità provinciale che di punto in bianco diventa una vergogna”. Cristiano Di Pietro, infine, ha ricordato che “qualcuno ha definito il Consiglio come un cabaret e il sindaco è stato uno dei migliori prestigiatori”. Il primo cittadino “ha fatto credere di avere una maggioranza e di avere messo i soldi per l’Adsl, ma non è così, ha raccontato solo frottole”. Secondo Di Pietro jr, infatti, sugli atti non è riportata alcuna voce che attesti la corresponsione dei 52mila euro per la convenzione con la Telecom. Ma è qui che nasce anche un altro dubbio, ossia: perché Antonino D’Antonio, dipendente dell’azienda di telecomunicazioni, si è allontanato dalla seduta solo al terzo odg e non anche nel secondo? In pratica ha votato l’assestamento di bilancio, dove non era specificato che i soldi erano per la Telecom, ma non il punto successivo – per incompatibilità - riguardante la convenzione con l’azienda.
E’ stato poi criticato anche il “lodo Magagnato”, la revisione parziale del Piano regolatore proposta dalla minoranza e votata anche dalla maggioranza. Infine l’occasione per annunciare che l’Italia dei valori è ancora disponibile a dialogare con il Partito democratico, “ma sui programmi” ha precisato la Contucci, e purché il tutto sia fatto “nel segno del rinnovamento” ha aggiunto Di Pietro. Quest’ultimo, a tal proposito, ha annunciato che non si candiderà alle prossime comunali di marzo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 dicembre 2009

Nella foto da sinistra: Simona Contucci, Michele Borgia e Cristiano Di Pietro

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Giunto all'ottava edizione

Successo per l'evento "Pane e olio in frantoio"

MONTENERO DI BISACCIA. Successo per l’ottava edizione di “Pane e olio in frantoio”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco “Frentana” che si è tenuta domenica pomeriggio in piazza a Montenero. Numerosi avventori hanno affollato gli stand degli espositori, oltre che gustato le scrippelle e altre prelibatezze cucinate rigorosamente con olio di oliva extravergine locale. Gradita sorpresa anche la visita del vescovo Gianfranco De Luca. Nei prossimi giorni, inoltre, gli studenti dell’Ipsia riconsegneranno i risultati delle analisi effettuate sui campioni di olio consegnati da quanti hanno voluto avvalersi del servizio gratuito.

Il Quotidiano del Molise 1 dicembre 2009

Nella foto alunni e personale dell'Ipsia con il vescovo (foto Ipsia)


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