|
Non si spengono le polemiche nate dopo
i risultati del sondaggio telefonico
Inchiesta elettorale, i dubbi di Natalini
Il consigliere all'Idv: "Occorre
svelare chi ha commissionato le rilevazione"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Sono d’accordo sulla necessità di chiarezza, ma
l’intervento della Contucci crea solo maggior confusione”. Con una
nota Mauro Natalini interviene nella polemica nata dopo la
pubblicazione, su Il Quotidiano, di indiscrezioni con i risultati
(tenuti nascosti) del sondaggio telefonico sulle intenzioni di voto
alle comunali. Seguiva una piccata replica della coordinatrice
dell’Italia dei valori Simona Contucci, secondo la quale l’articolo
si basava su voci di piazza e non su dati concreti. Anche perché i
risultati, sempre secondo le indiscrezioni riportate, non sarebbero
favorevoli ai dipietristi.
Per altro, la dirigente Idv non ha chiarito se la rilevazione è
stata commissionata dal suo partito, come si sospetta. Ed è la prima
di una serie di domande che le rivolge anche Natalini. “Il sondaggio
è stato commissionato dall’Idv o no? – chiede il consigliere
comunale di maggioranza - Se no, per quale motivo la Contucci si
sente chiamata in causa? Se sì, per mettere fine alle indiscrezioni
che alimentano commenti non graditi, non ritiene opportuno rendere
pubblici i risultati? Se non si reputa opportuna la loro
pubblicazione, questi risultati sono da ritenersi destinati solo a
fini ed usi interni all’Idv? E, pertanto, non utilizzabili come dati
nel confronto con gli altri soggetti politici? Se, al contrario, si
ritenesse utile la loro pubblicazione, sarebbe opportuno chiarire
tutta un’altra serie di fattori”.
A questo punto Natalini chiede se “i nominativi degli aspiranti
sindaci sono stati indicati dalle varie forze politiche di
appartenenza, oppure avete deciso voi ‘autonomamente’ che
l’ipotetico candidato del centrodestra sarebbe Nicola Travaglini,
che il Pd ne avrebbe due, Chiappini e la Rosati, e che Delle Monache
dovrebbe essere il candidato, suppongo, dell’Idv, facendo, per usare
un’espressione cara al vostro leader, da ‘padrone e sotto”. Dopo la
colorita espressione mutuata da un celebre gioco da bar, Natalini
prosegue con i quesiti. “Se, invece, tali nominativi non sono stati
indicati dai relativi partiti, i diretti interessati hanno accettato
personalmente di partecipare a tale sondaggio? Se il sondaggio è
stato commissionato da voi, è possibile sapere quale agenzia l’ha
fatto, quanto è costato e chi ha pagato?”.
In chiusura il richiamo a un episodio caro al consigliere, più volte
ripreso in questi tre mesi di crisi amministrativa. “Voglio
ricordare ancora una volta alla Contucci che i risultati ‘bulgari’,
ottenuti dal leader Antonio Di Pietro in varie occasioni, non sempre
si sono confermati nelle successive elezioni locali. Ancora una
volta sono costretto a ricordare la sconfitta dell’Idv (allora
Asinello) nelle comunali del 2000, dopo i tremila e passa voti (in
realtà furono 2361 n.d.r.) nelle europee del 1999 a Di Pietro, e
dopo aver provocato la crisi dell’amministrazione Panicciari”.
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 30 dicembre 2009
Temi correlati:
Sondaggio, l'Idv replica: soltanto
illazioni (29/12/2009)
Trapelano indiscrezioni su
sondaggio:Travaglini avanti (28/12/2009)
Sondaggi di opinione per le
comunali: quattro papabili (19/12/2009)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Simona Contucci:
"Così si confondono gli elettori"
Sondaggio elettorale, l'Idv replica: "Sono
soltanto illazioni"
MONTENERO
DI BISACCIA. Replica l’Italia dei valori dopo l’articolo uscito ieri
su Il Quotidiano, riportante indiscrezioni sui risultati del
misterioso sondaggio telefonico di alcuni giorni fa. Intervistatrici
professioniste chiedevano le intenzioni di voto, ma solo sulla
politica cittadina. Questa la novità assoluta per un paese piccolo
come Montenero. Nei giorni successivi non era soddisfatta la
curiosità generale di conoscerne i risultati. E ricorreva anche la
domanda su chi avesse commissionato il sondaggio, effettuato con
centinaia e centinaia di telefonate. I sospetti cadevano
inevitabilmente sull’Italia dei valori, ritenuta l’unica in grado di
mettere in campo le risorse economiche necessarie per una
rilevazione del genere. Ieri su queste colonne sono state riportate
alcune indiscrezioni, fondate, secondo le quali il risultato
premierebbe colui che è stato indicato come il papabile del
centrodestra per le elezioni comunali di marzo: Nicola Travaglini.
Un dato clamoroso in un paese amministrato da venticinque anni,
quasi ininterrottamente, dal centrosinistra. Altresì una sconfitta
per l’Idv, primo partito nel paese che ha dato i natali al suo
leader nazionale Antonio Di Pietro. Ed ecco la replica di Simona
Contucci, coordinatrice del Circolo montenerese dell’Italia dei
valori.
“Rispetto all’articolo pubblicato sulle intenzioni di voto per le
elezioni comunali di Montenero di Bisaccia, ormai come una minestra
riscaldata vengono riproposti i soliti stereotipi dell’Idv in calo,
in crisi e in difficoltà. Il cliché è ormai noto: si utilizza lo
schema delle indiscrezioni, della voce di popolo o meglio di piazza
e il gioco è fatto. Mai una notizia certa, un dato sicuro,
un’analisi reale o almeno realistica. Le risposte che i cittadini
hanno invece dato all’Idv sono altre e ben più rassicuranti:
percentuali bulgare per l’Italia dei valori alle passate elezioni,
piazze piene, eventi organizzati e sempre riusciti. Ci auguriamo che
l’elettorato non venga più preso in giro con questo sistema ormai
datato alla prima repubblica, fatto di insinuazioni mai suffragate
da certezze e illazioni ultimamente troppo spesso utilizzate. Un
dato, quello dell’articolo in questione, di difficile comprensione
che lede la dignità degli elettori e che accanto alle ipotesi,
adesso affianca percentuali e numeri, sempre ovviamente della
politica del “DICITUR”.
Questa la replica, mentre la domanda che resta è: perché chi ha i
dati ufficiali del sondaggio non li rende noti? In fondo sarebbe
l’unico mezzo per smentire in maniera chiara e comprensibile quanto
riportato nell’articolo di ieri. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 29 dicembre 2009
Nella foto
Simona Contucci
Temi correlati:
Trapelano indiscrezioni su
sondaggio:Travaglini avanti (28/12/2009)
Sondaggi di opinione per le
comunali: quattro papabili (19/12/2009)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Chiesta l'intenzione di voto per le
elezioni comunali.
Il papabile del centrodestra Travaglini sarebbe in testa
Idv, diminuiscono i consensi
Sarebbe sfavorevole ai dipietristi
l'esito di un sondaggio effettuato a Montenero
MONTENERO DI
BISACCIA. Un risultato sfavorevole all’Idv e all’intero
centrosinistra. Questo, secondo indiscrezioni, l’esito del sondaggio
elettorale di alcuni giorni fa. Alcuni dati sono trapelati
nonostante lo stretto riserbo mantenuto finora sulla questione. Il
17 dicembre centinaia di monteneresi sono stati contattati
telefonicamente da un’azienda che si occupa di rilevazioni del
genere, su commissione e a pagamento. A rendere unico il tenore
delle domande, la ristretta localizzazione geografica: un sondaggio
solo sulle comunali di Montenero. Fatto inedito e incredibile
trattandosi di un paese piccolo. Partiva subito la caccia a chi
potesse aver incaricato (e pagato) l’azienda e in breve tutti i
sospetti sono caduti sull’Italia dei valori. Il partito dipietrista,
infatti, è stato subito additato quale unico in grado di sostenere i
costi di una simile operazione. Gli interessati, tuttavia, hanno
smentito di essere stati loro a commissionare il sondaggio.
Intanto i primi risultati, da prendere con beneficio di inventario,
trapelano. E vogliono in testa Nicola Travaglini, indicato dalle
intervistatrici quale candidato del centrodestra. Il consigliere di
minoranza avrebbe staccato di otto punti la più diretta avversaria,
vale a dire la dottoressa Margherita Rosati, presidente
dell’associazione Pro Loco. Sarebbe andata ancora peggio agli altri
due indicati dai sondaggisti come papabili del centrosinistra: Marco
Delle Monache, vicino al presidente della Provincia Nicola D’Ascanio,
e Giuseppe Chiappini, anch’egli ex amministratore comunale.
Di più al momento non si sa e, se è vero che la rilevazione è stata
commissionata dall’Idv, c’è poco da sperare che siano diffusi
ufficialmente tutti i risultati, visto l’esito sfavorevole. Resta
però tutta da verificare l’attendibilità del sondaggio, calato come
una scure sul tranquillo e riservato elettorato montenerese. Molti
hanno rifiutato l’intervista non appena si sono accorti che le
domande riguardavano solo la politica cittadina, quindi un ambiente
vicinissimo e con persone conosciute. In quattrocento, invece,
avrebbero accettato di farsi intervistare. La cifra corrisponde a
circa l’8 per cento degli elettori effettivi alle comunali, ma le
risposte sono state sincere?
Infine, non sarebbero stati risparmiati dal sondaggio i diretti
interessati, come la stessa Rosati e il sindaco Giuseppe D’Ascenzo.
Facendo finta di niente, il primo cittadino avrebbe risposto
“benissimo” alla domanda su come era giudicato l’operato della
giunta comunale nell’ultimo quinquennio. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 28 dicembre 2009
Temi correlati:
Sondaggi di opinione per le
comunali: quattro papabili (19/12/2009)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Mauro Natalini
interviene sulla querelle tra sindaco e dipietristi dopo il convegno
di domenica
"L'Idv non faccia la vittima"
Il consigliere: "Un giocatore di
nazionale non scende in un campo di eccellenza"
MONTENERO
DI BISACCIA. “L’Idv, consapevole della propria debolezza e della
scarsa credibilità delle motivazioni usate per aprire la crisi in
atto, tenta di coprire tale situazione con pompose manifestazioni
regionali e/o nazionali nel nostro comune e commissionando costosi
sondaggi di propaganda elettorale”. Parola di Mauro Natalini, che
interviene sugli ultimi avvenimenti politici del paese bassomolisano,
con particolare riferimento all’incontro di domenica dall’Italia dei
valori, al quale ha partecipato anche di Antonio Di Pietro. Un
convegno tempestato di polemiche per le autorizzazioni non concesse
dal sindaco riguardo l’occupazione di suolo pubblico.
Ma giudizio del consigliere comunale e regionale, l’Idv “prova a
recitare il ruolo di Davide in lotta contro Golia”. Ci sarebbe
infatti un’inversione delle parti, laddove chi si atteggia a vittima
“organizza una gigantesca manifestazione con leader nazionali,
onorevoli, presidente di Provincia, megaschermi, tutto il territorio
comunale imbandierato, un esercito di simpatizzanti chiamato da
fuori a mo’ di mercenari per ‘invadere’ la nostra comunità, con
utilizzo di ingenti risorse economiche provenienti, suppongo, dall’Idv
nazionale, per stupirci con i loro ‘effetti speciali’ per truccare
la partita”.
Natalini non risparmia stoccate, come altre volte, a Nicola D’Ascanio.
“Mai si era visto un presidente scatenare una guerra contro un
sindaco della propria provincia – le sue parole -, peraltro del suo
stesso comune di residenza, e per di più della stessa coalizione
politica di centrosinistra”. Secondo l’esponente di Sinistra e
libertà, D’Ascanio ancora una volta contribuisce alla “campagna di
denigrazione che, da qualche mese, l’Idv sta insinuando all’interno
della comunità di Montenero”. Ossia da quando a settembre è esplosa
la crisi amministrativa, con alcuni consiglieri dipietristi,
sostenuti dal presidente della Provincia, contrari all’edilizia
convenzionata alla marina.
Nella sua nota Natalini non risparmia certo Antonio Di Pietro. “Se è
vero ciò che ha dichiarato nell’intervista di domenica scorsa, e
cioè che non vuole dividere questa comunità e interferire nel
percorso elettorale per il rinnovo del sindaco e del Consiglio
comunale, sarebbe cosa gradita e coerente se da qui alle elezioni
comunali non organizzasse manifestazioni Kolossal a Montenero”.
Perché un “campione della nazionale italiana come lei, non dovrebbe
scendere in campo in una partita del girone di eccellenza”. In
chiusura l’augurio che si possa tornare a un “sereno e costruttivo
confronto”, puntualizzando che “il clima di tensione” alimentato da
“diversi esponenti del suo partito, potrebbe sfociare in contrasti
non propriamente riconducibili ad un normale confronto democratico”.
R.d’A.
Il
Quotidiano del Molise 24 dicembre 2009
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
I locali provvisti di
biblioteca, sala proiezioni, computer e
ludoteca
Il centro polifunzionale è realtà
La struttura inaugurata ieri dal primo
cittadino e dall'assessore Fusco Perrella
MONTENERO
DI BISACCIA. Il nuovo centro polifunzionale è stato presentato
ufficialmente al pubblico. Ieri mattina l’inaugurazione della nuova
struttura, sita in via del Mercato. Hanno presenziato alla cerimonia
il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, diversi amministratori comunali e
l’assessore regionale alle Politiche sociali Angela Fusco Perrella.
Presenti anche rappresentanti delle scuole, con i bambini delle
Elementari, e i parroci don Claudio D’Ascenzo e don Nino Zappitelli,
che hanno dato la loro benedizione.
Il nuovo centro, ricavato nel secondo piano del mercato coperto, è
dotato di sala proiezione e conferenze, biblioteca, ludoteca e
postazione internet con diversi computer collegati alla rete tramite
la tecnologia a banda larga senza fili. “Abbiamo voluto creare una
struttura polivalente e di prim’ordine per fare cultura – il
commento del sindaco D’Ascenzo –, questa è la casa della cultura,
accogliente e attrezzata”.
I lavori, costati all’incirca 130mila euro, sono stati finanziati
con fondi comunali. A questi va aggiunto il contributo della Regione
Molise, attraverso l’assessorato retto da Angela Perrella, con il
quale è stata arredata la sala proiezioni. Il centro polifunzionale
è inoltre provvisto di ascensore per disabili, onde permetterne a
tutti la fruizione. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 23 dicembre 2009
Simona Contucci:
"Un cazzotto alla libertà di informazione"
Autorizzazioni negate, l'Italia dei valori
accusa il sindaco D'Ascenzo
MONTENERO
DI BISACCIA. “Un cazzotto alla libertà di informazione”. Commenta
così Simona Contucci i fatti di domenica. Tiene ancora banco
l’incontro dell’Italia dei valori su ambiente ed energia, che ha
visto intervenire anche Antonio Di Pietro e per il quale il sindaco
ha negato alcune autorizzazioni. A tal proposito la presidente del
circolo Idv intende chiarire alcuni punti. “Non abbiamo chiesto di
montare nessun gonfiabile”, spiega in riferimento alle notizie
circolate in questi giorni, “ma solo un pezzetto di marciapiede
davanti alla sala polivalente”. Altresì non “è stato chiesto nessun
blocco di tutta la piazza” e, sulla corrente elettrica, “non ho
fatto richiesta di 380 volt, ma semplicemente di utilizzare un cavo
di alimentazione per due televisori all’esterno della sala”. La
Contucci è perplessa anche per l’assenza di una motivazione
dettagliata da parte del sindaco, che si è limitato a indicare
generici “motivi di sicurezza”. La presidente, inoltre, lamenta
l’inutile anticamera di tre ore a cui si è sottoposta sabato mattina
davanti all’ufficio del sindaco Giuseppe D’Ascenzo. In parole povere
è stato impossibile avere chiarimenti dal primo cittadino. E a
questo punto il Circolo dell’Italia dei valori fa sapere di voler
intraprendere le vie legali, nella convinzione che vi sia stato “un
vero e proprio abuso d’ufficio”. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 23 dicembre 2009
Convention in grande stile per il
leader dell'Italia dei valori
Di Pietro glissa sulla crisi amministrativa
Durante l'incontro attacchi al Governo
nazionale e regionale. Silenzio sul Comune
di
Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. E alla fine Antonio Di Pietro non
disse nulla, se non ciò che si ascolta tutti i giorni in
televisione. Gran dispiegamento di mezzi nell’incontro
di domenica sera. Centinaia di penne con logo di
partito, spille di varie misure, schermo all’esterno
della sala polivalente con la diretta di ciò che
avveniva all’interno, tappeti marchiati Italia dei
valori, striscioni. Novità praticamente zero. Perché Di
Pietro ha fatto capire di voler essere col partito
protagonista alle regionali del 2011, ma senza
confermare certe indiscrezioni che lo vorrebbero
addirittura candidato alla presidenza. Silenzio
assoluto, inoltre, sulla politica montenerese che vede
l’Idv, con suo figlio Cristiano in testa, litigare un
giorno sì e l’altro pure con il sindaco. |
|
Eppure la sua espressione ha fatto capire da che parte
sta, pur senza esporsi chiaramente. Mentre il presidente
della Provincia Nicola D’Ascanio parlava, Di Pietro
annuiva vistosamente. E succedeva proprio mentre si
discuteva dell’edilizia convenzionata alla marina,
argomento sul quale si è spaccata la maggioranza. In
pratica l’ex pm sta con il suo partito anche a
Montenero, e fin qui non c’erano dubbi, ma preferisce
continuare a non immischiarsi, almeno pubblicamente,
nelle beghe locali. Non ha nemmeno commentato il fatto
del giorno: la lite sulle autorizzazioni non concesse
dal sindaco. I militanti Idv hanno affisso striscioni
contro il primo cittadino, stampati a tempo di record
durante la notte. Si lamentava la mancata concessione
della corrente e del suolo pubblico, in sintesi un
dispotico tentativo di boicottare una manifestazione
(nello specchiato qui a lato è riassunta la questione,
con le due opposte versioni).
Di Pietro ha dedicato invece ampio spazio alla politica
nazionale. Il governo Berlusconi descritto “piduista e
fascista”, dedito all’interesse di pochi e che ha
stretto “un patto scellerato con la criminalità”. Il
riferimento è al discusso scudo fiscale, quanto basta,
secondo il leader Idv, per parlare di “associazione a
delinquere di tipo politico”. E poi ancora sull’ipotesi
di una centrale nucleare a Termoli, definita “una spada
di Damocle sul nostro futuro”. Dal sistema di
“lottizzazione globale”, infine, non sarebbe immune lo
stesso Molise, dove “se non stai con il sultano di turno
(il presidente Michele Iorio n.d.r.) non vai da nessuna
parte”. Secondo Di Pietro il Molise “ha bisogno di un
ricambio della classe dirigente” e con il “Cantiere
2011” presentato domenica, l’Italia dei valori vuole
esserne protagonista. Con quali nomi non si sa ancora.
Col suo? Con quello già trapelato di D’Ascanio? Per la
risposta bisognerà attendere l’approssimarsi delle
elezioni regionali e nel frattempo ci sarà il test di
marzo con le comunali di Montenero.
Il
Quotidiano del Molise 22 dicembre 2009
Temi
correlati:
Di Pietro non svela
il rebus (21/12/2009)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line |

SCONTRO IDV-SINDACO:
VERSIONI A CONFRONTO
Secondo l’Italia dei valori:
- negato l’uso della corrente elettrica e per questo il
partito ha alimentato la manifestazione con un gruppo
elettrogeno
- negato il suolo pubblico per l’allestimento di un
gazebo all’esterno della sala polivalente. Trattamento
diverso, viceversa, è stato riservato al movimento
“Piazza pulita”, che a pochi metri di distanza ha potuto
montare regolarmente un proprio chiosco.
Secondo l’amministrazione comunale:
- è stata richiesta la corrente a 380 volt al posto
della normale 220. Ciò avrebbe comportato un esborso
extra a carico dei cittadini per una manifestazione di
partito
- inaccettabile la richiesta di bloccare al traffico
l’intera piazza dalle 8 di mattina alla sera. Questo, a
quanto pare, per montare una struttura gonfiabile
- il gazebo avrebbe ostruito l’ingresso delle scuole
Elementari
Prima di negare le autorizzazioni, concedendo solo la
sala polivalente, amministrazione e uffici comunali si
sono consultati con la Prefettura. R.d’A. |
L'onorevole
non si sbottona sulla crisi amministrativa e sui litigi tra Idv e
sindaco
Regione, Di Pietro non svela il rebus
Nel convegno di ieri si è parlato di
ambiente e programmi futuri del partito
MONTENERO
DI BISACCIA. Antonio Di Pietro lascia a bocca asciutta quanti si
aspettavano rivelazioni clamorose o dichiarazioni choc sulla
politica comunale. Nell’incontro che ieri sera si è tenuto nella
sala polivalente si è parlato soprattutto di ambiente e di
contrarietà all’ipotesi di una centrale nucleare a Termoli. Presenti
diversi relatori, fra i quali il presidente della Provincia Nicola
D’Ascanio e l’ex senatore Paolo Brutti. Quest’ultimo, forte della
sua laurea in fisica, ha evidenziato come la produzione di energia
dall’atomo sarebbe “una scelta irreversibile”, soprattutto per i
costi che avrebbe, non rivelandosi alla fine più economica di una
fonte rinnovabile come l’eolico. Sulla stessa linea anche la
deputata dell’Italia dei valori Anita Di Giuseppe, ma il folto
pubblico, giunto anche da fuori Montenero, attendeva l’intervento
finale di Antonio Di Pietro. Il leader Idv, però, si è limitato a
esporre il programma del suo partito a livello nazionale, ha
ricordato di aver detto dopo l’aggressione a Berlusconi quello che
pensano molti italiani e, negli ultimi giorni, persino l’esponente
Udc Pierferdinando Casini. Poi Di Pietro ha annunciato il progetto
che ha in mente per il Molise, in vista delle elezioni 2011. A quel
punto ci si aspettava che dicesse qualcosa sull’ipotesi, ventilata
ieri su un giornale molisano, di una sua candidatura alla
presidenza. Invece ha detto solo: “A chi chiede chi mettiamo
rispondo ‘Ci sta, ci sta”. E non è certo stata l’unica frase in
dialetto pronunciata nel corso dell’intervento. Nessuna menzione
sulla crisi amministrativa in corso a Montenero, dove il suo partito
è in aperto e crescente dissenso con il resto della maggioranza e
con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Infine, riguardo alla polemica
scoppiata per le autorizzazioni al gazebo all’esterno negate dal
primo cittadino solo qualche battuta. Idem per le costruzioni in
edilizia convenzionata al mare che, secondo i dipietristi, sono
l’unica ragione della crisi amministrativa. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 21 dicembre 2009
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
L'ex pm sarà a
Montenero
"Guerra" cittadina tra sindaco e Idv
MONTENERO
DI BISACCIA. Venti di guerra sulla grande manifestazione dell’Italia
dei valori in programma per oggi pomeriggio. In una nota il locale
Circolo dipietrista stigmatizza il comportamento del sindaco
Giuseppe D’Ascenzo, reo di aver negato l’autorizzazione
“all’occupazione di suolo pubblico per l’installazione di gazebo,
l’allestimento di un grande schermo all’esterno della sala
polivalente e l’uso della corrente elettrica per lo svolgimento
della manifestazione”. In parole povere il primo cittadino avrebbe
acconsentito solo in parte alle richieste dell’Idv, che oggi
pomeriggio farà intervenire anche il leader nazionale Antonio Di
Pietro. Si parlerà di ambiente ed energie rinnovabili, alla presenza
anche di un esperto del settore come l’ex senatore Paolo Brutti. Nei
giorni scorsi grande propaganda all’evento, con notevole
dispiegamento di mezzi e inviti a tappeto. Finché, con la nota di
ieri, non è arrivato l’ennesimo capitolo di una lotta politica tra
sindaco e Italia dei valori che si trascina da due mesi e mezzo.
Ossia da quando i dipietristi hanno abbandonato la maggioranza nel
famoso Consiglio comunale sull’edilizia convenzionata alla marina.
Non si conoscono i motivi per cui il sindaco non ha acconsentito a
tutte le richieste, concedendo solo l’uso (a pagamento) della sala
polivalente. Probabilmente c’entra l’ordine pubblico. Ma l’Italia
dei valori non ci sta e nell’esprimere “profondo dissenso”, annuncia
che intende “andare avanti senza tener conto delle negazioni di
libertà imposte dal sindaco”. Anche perché, continua la nota,
“l’ordine pubblico è sempre stato e sarà sempre tutelato dagli
organi preposti e non certo dai pareri di chi, con il pretesto della
sicurezza, vuole nascondere le vere motivazioni di questo
atteggiamento di diniego”. Se non si fosse capito, il gazebo nel
piazzale della sala polivalente sarà montato lo stesso. Oggi
pomeriggio la piazza di Montenero potrebbe diventare teatro di
clamorosi sviluppi di questa vicenda. Scontato l’affondo del
presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, che sarà tra i
relatori. Di Pietro, invece, dirà che come Berlusconi anche D’Ascenzo
con le sue forzature istiga la piazza allo scontro? R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 20 dicembre 2009
Nella foto da
sinistra Antonio Di Pietro e il sindaco Giuseppe D'Ascenzo
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Tantissime interviste
telefoniche per conoscere le intenzioni di
voto
Sondaggi di opinione per le comunali
Indicati i quattro papabili candidati a sindaco

di Rossano
D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Inizialmente più di qualcuno avrà pensato a
uno scherzo. Quel fare da professionista dell’intervistatrice ha
convinto tutti che era vero. Il passaparola ha fatto il resto e si è
scoperto che è stata contattata una gran quantità di telefoni fissi.
Roba, appunto, da professionisti. E’ accaduto ieri l’altro ed è la
prima volta che i monteneresi sono chiamati a rispondere a un
sondaggio riguardante solo la politica locale. Il tutto, è
ragionevole supporre, in vista delle elezioni comunali di fine
marzo.
Dopo alcune domande generiche, come età, voto alle ultime politiche
e gradimento verso Antonio Di Pietro, i quesiti sono scesi nel
dettaglio. E’ stato chiesto di esprimere un giudizio negativo o
positivo, niente valutazioni intermedie, su esponenti locali. Per
prima cosa l’operato della giunta negli ultimi cinque anni, poi
l’intenzione di voto per le comunali, indicando due soli
schieramenti: centrodestra e centrosinistra. A seguire il gradimento
verso quattro papabili candidati a sindaco per i quali, prima di
annotare la risposta, l’intervistatrice ha chiesto se fossero
conosciuti dall’interlocutore. Ed ecco i nomi indicati: Giuseppe
Chiappini (coordinatore cittadino Pd), Margherita Rosati (presidente
della Pro Loco), Marco Delle Monache (ex assessore comunale) e
Nicola Travaglini (consigliere di minoranza). In pratica tre di
centrosinistra, dei quali due con esperienze politiche alle spalle,
e uno solo di centrodestra.
Nelle ultime domande il confronto diretto fra Travaglini e, uno per
volta, gli altri tre avversari. Chi ha commissionato il sondaggio,
sembra di capire, ha dato per scontato che sarà l’esponente
dell’opposizione a guidare la lista che tenterà di interrompere il
dominio del centrosinistra a Montenero. Mentre, sempre
presumibilmente, si vuole tastare il polso all’opinione pubblica sul
candidato a sindaco del centrosinistra con più chance. Sempre che si
arrivi alle elezioni con i due classici schieramenti. Perché, con la
spaccatura di maggioranza in corso, non è detto che Partito
democratico e Italia dei valori corrano insieme.
Una sorpresa, inoltre, viene dai nomi fatti. Se Chiappini e Delle
Monache hanno un’esperienza politica, non può dirsi lo stesso per
Margherita Rosati. La dottoressa è dal 2002 apprezzata presidente
della Pro Loco “Frentana”, una persona attiva nel volontariato,
tesserata nel Pd, ma che in amministrazione comunale non è mai
stata. In pratica è il sondaggio a farla conoscere come possibile
candidata a sindaco.
Infine, chi ha commissionato e pagato la rilevazione? Per Montenero,
come detto, è un fatto inedito e sorprendente. Di solito i sondaggi
sono fatti a naso, direttamente dai candidati nel porta a porta o
conversando in piazza. Ora c’è chi ha sborsato fior di quattrini per
conoscere le intenzioni di voto in un paese di 6700 abitanti. Il
fatto che sia stato chiesto il parere per tre del centrosinistra,
può far pensare che l’input sia partito da quest’ultimo
schieramento. In tal caso da chi? Dal parsimonioso Partito
democratico o dalla più economicamente dotata Italia dei valori?
Il Quotidiano
del Molise 19 dicembre 2009
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Cinque gli appuntamenti nelle
grotte arenarie
Presepe vivente, al via la 26esima edizione
MONTENERO DI
BISACCIA. La ventiseiesima edizione del Presepe vivente partirà
regolarmente la notte della Vigilia di Natale. Promessa mantenuta
quella fatta dalla Pro Loco all’indomani dell’incendio che, a fine
ottobre, metteva in forse le rappresentazioni 2009 della celebre e
tradizionale manifestazione. L’associazione si dimostra pertanto più
forte della mano di qualche scellerato piromane e il calendario
degli appuntamenti è già stato affisso in tutto il paese. Visitatori
locali e soprattutto di fuori potranno assistere alla Natività
vivente nelle date: 24 dicembre a partire dalle 24.00; 25, 26
dicembre e 1 gennaio dalle 17.00 alle 19.30; 6 gennaio alle 16.00
corteo dei Magi, dalle 17.00 inizio rappresentazione.
Non è stato tuttavia facile riparare i danni del rogo, il quale
aveva completamente distrutto l’ingresso del Presepe. Volontari
della Pro Loco e tanti altri, sensibili al richiamo
dell’associazione, sono riusciti nel poco tempo disponibile a
ricostruire tutto e semmai a rendere ancora più accogliente la
struttura.
Il Presepe vivente di Montenero fu allestito per la prima volta nel
Natale del 1984. A renderlo particolare e unico le grotte scavate
nel tufo chissà quanti secoli fa e che si arrampicano su una ripida
scarpata a nord-ovest dell’abitato. Al loro interno, ieri come oggi,
sono allestite le varie scene, tutte rigorosamente con attori in
carne e ossa. Nella prima edizione ci fu un avvenimento ancora oggi
ricordato e che per molti fu un segno del Cielo. Iniziò a nevicare
non appena finita la messa, quando tutti i fedeli si avviavano per
assistere alla novità del Presepe vivente. In breve tutto diventò
bianco, rendendo il paesaggio suggestivo come mai si sarebbe più
rivisto in futuro. Col freddo che quest’anno già si fa sentire,
chissà che non succeda di nuovo. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 17 dicembre 2009
L'incontro è
previsto per questa domenica
L'Idv parla di ambiente,
atteso anche Di Pietro
MONTENERO
DI BISACCIA. Si parlerà principalmente di politica regionale e di
ambiente. Ma nel suo paese natale ci si chiede anche se stavolta
Antonio Di Pietro prenderà posizione sulla crisi amministrativa. E’
fissata per domenica prossima, alle 18.00 presso la sala
polivalente, l’assemblea regionale programmatica-organizzativa
sull’ambiente. Un incontro dell’Italia dei valori e al quale
parteciperanno, oltre al leader nazionale Di Pietro, altri esponenti
di partito: il deputato Anita Di Giuseppe, il presidente della
Provincia Nicola D’Ascanio, l’ex senatore Paolo Brutti e il
segretario regionale Idv Giuseppe Caterina.
L’appuntamento rientra nell’ambito di “Un cantiere per il 2011 – un
altro governo per il Molise”, in vista delle elezioni regionali che
si terranno fra poco meno di due anni. Occhi puntati, naturalmente,
soprattutto su Antonio Di Pietro, che per la prima volta torna a
parlare nel proprio paese da quando è esplosa la crisi
amministrativa di settembre. Ed è inevitabile chiedersi se si
schiererà riguardo alle costruzioni in edilizia convenzionata alla
marina cui la maggioranza, ma senza il consenso dell’Idv, ha dato il
primo nulla osta. Da allora è crisi al Comune di Montenero, con
invettive reciproche, ricorsi al Tar, conferenze, comizi ecc. E dei
tre consiglieri dissidenti, uno è Cristiano, primogenito di Antonio
Di Pietro. Tra i motivi della contrarietà ai 144 nuovi appartamenti,
anche il paventato scempio ambientale. Per questo l’argomento
potrebbe essere tirato in ballo nell’incontro di domenica e, a quel
punto, potrebbe diventare inevitabile per il Tonino montenerese
prima che nazionale dire la sua. Lo farebbe davanti al suo pubblico,
sempre numeroso, ma presumibilmente non in presenza del sindaco
Giuseppe D’Ascenzo. Quest’ultimo in passato ha sempre fatto gli
onori di casa quando parlava il compaesano più famoso; difficile che
questa volta ci sia. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 16 dicembre 2009
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
In 145 si sono
iscritti sabato scorso durante l'assemblea
costitutiva
E' nata la Consulta giovanile.
Soddisfatto l'assessore Di Pinto, ma ci sono state polemiche
MONTENERO
DI BISACCIA. Non si erano mai visti tanti ragazzi nella sala
polivalente, di solito impegnata da attempati politici o persone di
età media sui 40 in manifestazioni di vario genere. E così, tra
entusiasmo nelle adesioni e un po’ di inesperienza nella gestione
del voto, può dirsi costituita una Consulta giovanile anche a
Montenero. 145 giovani di età tra i 15 e i 32 anni si sono iscritti
sabato, circa il dieci per cento degli aventi diritto. Un successo
per l’assessore Giuseppe Di Pinto, che ha coordinato le varie fasi
per giungere alla costituzione dell’organo consultivo. L’obiettivo è
ambizioso: far partecipare e avere voce in capitolo ai giovani sulle
scelte amministrative nei più diversi campi. E’ stato redatto uno
statuto associativo, che esclude categoricamente per gli iscritti la
possibilità di ricoprire altre cariche pubbliche. In sintesi, o la
Consulta o l’amministrazione comunale.
Nonostante ciò, non è mancata qualche polemica nei giorni
precedenti. C’è chi ha visto una chiara mossa elettorale
nell’affrettare la costituzione quando manca qualche mese al voto
per le amministrative. Forte è il sospetto che le varie fazioni
politiche abbiano fatto iscrivere propri rappresentanti, per non
perdere l’occasione di lottizzare anche la Consulta giovanile. Di
Pinto difende però le sue scelte e il suo operato. Secondo
l’assessore è un “traguardo raggiunto per la prima volta dopo
cinquanta anni”, oltre al fatto che ci sono da onorare delibere di
Consiglio comunale votate all’unanimità.
Momenti di imbarazzo, infine, sono stati vissuti durante la nomina
di un direttivo. Raccolte le candidature, le successive operazioni
di voto hanno peccato di organizzazione. Tant’è che gli scrutatori,
accortisi che c’era qualche voto doppio, hanno preferito annullare e
rinviare l’elezione del solo direttivo al 27 dicembre. Nel frattempo
ai 145 iscritti potranno aggiungersene altri, avendo tempo fino al
giorno 27. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 15 dicembre 2009
Domenica
prossima il movimento allestirà un banco
informazioni
Piazza pulita raccoglie
adesioni
Per l'occasione
verrà presentato il nuovo logo che rappresenta un albero
MONTENERO
DI BISACCIA. Prosegue la raccolta adesioni per il movimento “Piazza
pulita”. In una nota è annunciato l’appuntamento di domenica
prossima, 20 dicembre, in piazza della Libertà. Qui il neo
costituito comitato, che intende partecipare alle prossime elezioni
comunali di marzo, si proporrà per la prima volta al pubblico
attraverso un banchetto informativo. L’occasione, inoltre, per
presentare il nuovo logo, così descritto: “l'albero, le foglie come
rinascita, come nuovo germoglio vitale e non inquinato che vuole
lavorare per questa comunità insieme alla comunità. Le foglie e i
rami sono le sinergie ed il legame con la terra e con le persone”.
Per Piazza pulita l’obiettivo è “di dare voce alla piazza intesa
come pubblica opinione”, laddove “partecipazione e potere”
significhino coinvolgere “la piazza nelle decisioni amministrative
che contano”. Il fine del movimento è ambizioso: presentarsi “come
possibile ed unica alternativa ai soliti nomi”. Da qui l’annuncio
delle tematiche alle quali si presterà particolare attenzione, come
“politiche ambientali e conseguente sviluppo sostenibile”. Ne
consegue che il movimento “non sostiene cementificatori e mattonari,
ma un trend che va verso turismi culturali ed ecologici”. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 13 dicembre 2009
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Oggetto di
dibattito politico fino a pochi giorni fa, ma nessuno si è accorto
che il progetto va avanti
Prosegue il restauro della torre
Affidato a
uno studio campano l'incarico per la consulenza architettonica
di Rossano
D’Antonio
MONTENERO
DI BISACCIA. Il recupero della torre di Montebello continua, ma non
se n’è accorto nessuno, almeno finora. La progettazione
dell’intervento di restauro va avanti, l’incarico per la “consulenza
architettonica e ambientale” è stato affidato, ma non ne sanno
niente né il sindaco, né gli esponenti dell’Italia dei valori che
pubblicizzarono a suo tempo l’intervento, merito dell’allora
ministro Antonio Di Pietro. E persino nell’ultimo Consiglio
comunale, a fine novembre, l’argomento è stato tirato in ballo, con
tanto di battibecchi fra Cristiano Di Pietro e il primo cittadino
Giuseppe D’Ascenzo.
Le cose, in ogni caso, stanno così. Il 12 maggio 2009 è scaduto il
bando di concorso, emanato dal ministero delle Infrastrutture
attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche di Campania e
Molise. Il 15 luglio, sul proprio sito internet, lo studio di
architettura Sintesi A&S ha annunciato di aver vinto la gara.
Pertanto sarà la società campana, con sedi a Napoli e a Salerno, a
stilare la consulenza per il ministero oggi retto da Altero
Matteoli. Durante la prossima estate, in sostanza, dovrebbe essere
completato lo studio preliminare e, non si sa ancora quando, si
dovrebbe passare all’esecuzione dei lavori veri e propri. E così la
torre di Montebello dovrebbe essere salvata. Il condizionale resta
d’obbligo, alla luce della travagliata vicenda nella quale suo
malgrado si trova il cinquecentesco bastione.
La
torre risale al XVI secolo ed era una delle postazioni di
avvistamento sull’Adriatico contro le incursioni dei turchi.
Pericolante da una ventina d’anni, il suo atteso restauro sembrava
diventare realtà con la nomina a ministro di Antonio Di Pietro. L’ex
pm, infatti, stanziava 750mila euro per il progetto, di concerto con
il dicastero dei Beni culturali retto da Francesco Rutelli. Sembrava
cosa fatta, ma il governo Prodi saltò anticipatamente, nel 2008.
Nonostante questo, nel maggio dello stesso anno la torre fu
imbracata e messa in sicurezza. Si pensò che i lavori sarebbero
andati avanti comunque, anche con un governo di colore diverso e
senza più un riferimento montenerese al ministero. Invece tutto è
rimasto fermo fino a oggi, con le impalcature montate ma senza
nessun cartello di cantiere. Tanto meno si sono visti muratori
ridurre la vistosa spaccatura centrale o ricostruire i solai
crollati.
La salvezza della torre pareva diventata lettera morta e nessuno ne
parlava più. Finché, nel giugno 2009, il consigliere comunale Mauro
Natalini chiedeva delucidazioni al collega Cristiano Di Pietro, che
a suo tempo con enfasi aveva annunciato il risultato ottenuto dal
papà ministro. Nella pronta replica si spiegava che il governo di
centrodestra aveva congelato i fondi per la torre, che perciò
rischiava di non essere più restaurata, rimanendo per sempre avvolta
da un groviglio di tubi Innocenti che almeno ne avrebbero evitato il
crollo.
Invece, proprio mentre imperava la querelle politica e le speranze
sembravano perdute, era in corso il bando per la consulenza
architettonica, vinta appunto dalla Sintesi A&S. Forse la torre sarà
salvata davvero e l’ex ministro Di Pietro potrà dire di aver
completato almeno un’opera per il suo paese.
Il Quotidiano
del Molise 11 dicembre 2009
Nelle foto:
l'impalcatura intorno alla torre e particolare ripreso dall'interno
Temi correlati:
SPECIALE
TORRE DI MONTEBELLO, tutti gli articoli
Come annunciato Provincia, Montenero viva e consiglieri dissidenti
hanno presentato istanza al Tar
Edilizia
convenzionata, ricorsi contro il Comune
Il sindaco D'Ascenzo: "Il nuovo Piano casa bypassa e vanifica le
loro tesi"
MONTENERO
DI BISACCIA. Alla fine i ricorsi al Tar contro l’edilizia
convenzionata alla marina sono stati presentati e già fra qualche
giorno, il 16 dicembre, potrebbe arrivare un primo parziale
responso. E’ stata infatti chiesta anche la sospensiva dell’atto con
il quale, lo scorso settembre, il Consiglio comunale dava un primo
parere positivo al progetto. Le istanze presentate al Tribunale
amministrativo regionale, il 7 dicembre, sono tre: dalla Provincia
di Campobasso, dai tre consiglieri comunali dissidenti Adriano
Potalivo, Michele Borgia e Cristiano Di Pietro, e dal comitato
“Montenero viva” unitamente a tre operatori turistici della marina
montenerese. “E’ una guerra tra enti – il commento del sindaco
Giuseppe D’Ascenzo -, non è mai successo che la Provincia fa ricorso
contro il Comune su questioni che appartengono alla sfera
dell’autonomia comunale. Succede, adesso, nel paese di nascita e
residenza dei massimi esponenti della Provincia”. Il riferimento del
primo cittadino è al presidente Nicola D’Ascanio, al vice Michele
Borgia e al consigliere provinciale Cristiano Di Pietro. Questi
ultimi due siedono anche in Consiglio comunale, dove da subito,
assieme a Potalivo, si sono espressi contro l’edilizia convenzionata
alla marina. Si tratta del progetto di un privato, il quale vorrebbe
costruire 144 appartamenti tra la Statale 16 e la ferrovia, nei
pressi della costa montenerese. Il sindaco e altri sette membri di
maggioranza davano invece parere positivo, approvando senza i tre
dissidenti la prima convenzione con la ditta. Un atto che non
sanciva certo il permesso di costruire, occorrendo tanti altri
pareri e passaggi burocratici, ma contro il quale i ricorrenti al
Tar sperano già di ottenere un primo risultato con la sospensiva.
Dal canto suo il sindaco D’Ascenzo ostenta tranquillità. “Si
attaccano a errori procedurali – il suo commento -, non intaccano la
sostanza. E non solo, nel frattempo è intervenuta la legge regionale
sul Piano casa, che permette quel tipo di interventi in tutte le
zone e sottozone C (residenziali), E (agricole) ed F (aree per
servizi pubblici). La nuova legge bypassa quello a cui loro si
oppongono, indicando che noi eravamo in netta sintonia con le
moderne normative urbanistiche”.
I contrari obiettano che le nuove costruzioni si prestano ad una
colossale speculazione edilizia. Si andrebbe a edificare dove il
Piano regolatore prevedeva una zona commerciale, oltre al fatto che
non si ravviserebbe la necessità di nuove case in quell’area quando
ce ne sono altre ancora da completare nei pressi dell’abitato.
Infine, perché nuove costruzioni se i residenti sono stabili o in
diminuzione? Fatto sta che l’edilizia convenzionata è stata la
scintilla che ha scatenato la guerra in maggioranza, dando avvio
alla crisi che probabilmente terminerà solo con le elezioni comunali
di marzo. Nel frattempo si attende un primo responso del Tar. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 10
dicembre 2009
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
La tradizione rivive con il fuoco dell’Immacolata
MONTENERO
DI BISACCIA. Una tradizione la cui origine affonda nella notte dei
tempi e che rischiava di perdersi. Il fuoco dell’Immacolata, acceso
alla vigilia dell’8 dicembre, serve a riscaldare la Madonna durante
il viaggio verso la grotta di Betlemme, dove il 25 darà alla luce
Gesù bambino. E’ quello che vuole l’antica tradizione popolare, che
però era pressoché scomparsa a Montenero, se non fosse stato per
“zio” Pietro, un anziano che l’ha tenuta viva finora. E che ieri ha
passato idealmente il testimone ai residenti del borgo Valentina, a
due passi dal centro. L’intento è quello di continuare il rito negli
anni a venire e di valorizzarlo, facendolo conoscere alle nuove
generazioni, affinché si continui a scaldare Maria nel suo viaggio
assieme a san Giuseppe. Molti i passanti che incuriositi si sono
avvicinati al falò e hanno scoperto il rito del fuoco
dell’Immacolata, che a questo punto può dirsi salvo.
Il Quotidiano del
Molise 8 dicembre 2009
L'incidente
è avvenuto sabato sera. Prognosi di 20 giorni per il 23enne
Con l'auto contro il
lampione
Manovra azzardata sull'asfalto scivoloso
MONTENERO
DI BISACCIA. Forte schianto in via De Gasperi sabato sera, ma per
fortuna il giovane che era alla guida se l’è cavata con ferite
superficiali. S. M. A., 23enne di Celenza sul Trigno, intorno alle
22.00 di ieri l’altro proveniva da via don Sturzo alla guida di una
Fiat Punto. Una volta superato l’incrocio e immessosi in via De
Gasperi, si è trovato davanti un’altra auto, con a bordo una coppia
di giovani. Con ogni probabilità quest’ultima vettura procedeva a
velocità più ridotta e per questo il celenzano avrebbe tentato il
sorpasso. A quel punto ha perso il controllo dell’auto, forse
complice l’asfalto viscido a causa dell’umidità, è salito sul
marciapiede del lato opposto della carreggiata ed è finito dritto
contro un palo della luce. Il lampione si è ripiegato su se stesso
dopo l’urto, fino a colpire il
tettuccio della Punto. Il 23enne è stato subito soccorso dai
sanitari del 118, giunti dalla vicina postazione. Era cosciente e
pare che inizialmente non volesse neanche essere trasportato in
ospedale. Alla fine è stato convinto dal personale medico e dai
Carabinieri della locale stazione, arrivati sul posto per regolare
il traffico ed effettuare i rilievi di rito. Operazioni, queste,
rese più difficili dal black out dell’illuminazione pubblica causato
dall’abbattimento del lampione. Resisi conto che l’auto era
alimentata a gas, gli uomini dell’Arma hanno chiamato i Vigili del
fuoco al fine di mettere in sicurezza mezzo e area prima della
rimozione. Per fortuna non ci sono state fughe di gas e nemmeno il
palo della luce colpito, salvo il buio pesto in via De Gasperi, ha
dato motivi di preoccupazione per eventuali scariche elettriche in
libertà. Al ragazzo, una volta giunto al San Timoteo di Termoli,
sono state riscontrate ferite al volto guaribili in venti giorni.
R.d’A.
Il Quotidiano del
Molise 7 dicembre 2009
Nelle foto la Fiat Punto che si è schiantata in via De Gasperi
Laura
D'Angelo trionfa al concorso di poesia con "In bianco e nero"
MONTENERO
DI BISACCIA. Con “In bianco e nero” Laura D’Angelo si aggiudica la
terza edizione del concorso di poesia “E. A. Paterno”. La
premiazione sabato sera nella sala polivalente, alla presenza di un
discreto pubblico, di amministratori comunali ed eredi dello storico
al quale è intitolata la manifestazione. Il componimento della
D’Angelo, tra l’altro giornalista per una testata molisana, ha
convinto la giuria, composta quasi interamente di insegnanti. Il
testo parla della solitudine, un concetto che la 23enne autrice ha
saputo tradurre in versi, dimostrando doti letterarie che si
affiancano a quelle di cronista. Al secondo posto si è classificato
Salvatore Di Sirio, di Termoli, con “Pensieri”, mentre la terza
piazza è stata conquistata da Gianfranco Rossodivita (Campodipietra)
con “Il profugo”. A caratterizzare l’edizione 2009 del concorso,
inoltre, l’istituzione di una sezione dedicata ai giovani fino a 16
anni. Le prime tre posizioni: Noemi Battista di Petacciato con
“Lacrime”, Sara Marraffino con “Il mondo” e Davide D’Ascenzo con “La
ricetta della pace”.
A giudizio unanime di organizzazione e giuria è salito anche il
livello qualitativo delle poesie proposte, le quali sono state
complessivamente 44, in netto aumento rispetto alle passate
edizioni. Estemporaneità e contenuto, questi i parametri
principalmente tenuti conto dalla commissione chiamata a valutare i
componimenti. Come sempre i giurati hanno conosciuto i nomi degli
autori solo dopo aver espresso il voto e, per la prima volta, il
lavoro è stato coordinato da un presidente ad hoc: il giovane
montenerese Silvio Di Fabio, già autore di due libri di poesie.
R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 7
dicembre 2009
Nella foto la
vincitrice Laura D'Angelo
Tutte le poesie del concorso:
LA SEZIONE ADULTI
LA SEZIONE GIOVANI
Natalini e Romano
difendono il vice sindaco sull'incarico di
revisore dei conti al Consorzio di bonifica
Benedetto nominato dalla
minoranza
"Trattandosi
di una nomina a componente supplente non c'è remunerazione"
MONTENERO
DI BISACCIA. “Un’elezione da parte del Consiglio regionale su
proposta dei componenti dei gruppi di minoranza”. Non tarda ad
arrivare la difesa del vice sindaco Donato Benedetto, nominato
supplente del Collegio dei revisori dei conti nel Consorzio di
bonifica di Termoli. A chiarire la posizione dell’amministratore,
che in questo caso opera nella veste di libero professionista, Mauro
Natalini e Massimo Romano. In una nota i consiglieri regionali di
minoranza esprimono il proprio disappunto su quanto“erroneamente e
strumentalmente è stato riferito da alcuni organi di informazione on
line”. Specie grazie al tam tam su Facebook, infatti, si era diffusa
la notizia che Benedetto fosse stato nominato dalla giunta
regionale, di centrodestra. Da qui, in riferimento alla crisi
amministrativa in atto al Comune di Montenero, una prova del
presunto avvicinamento di parti del centrosinistra montenerese alla
fazione opposta. Natalini e Romano, inoltre, precisano che
“trattandosi di nomina a componente supplente, non risulta prevista
alcuna retribuzione e/o indennità connessa all’espletamento della
carica”. Il comunicato termina con la solidarietà dei due esponenti
regionali a Benedetto, “oggetto in queste ore di accuse infamanti e
diffamatorie delle proprie qualità professionali, dunque prive di
ogni fondamento in quanto riconducibili a valutazioni di ordine
politico che esulano dalla vicenda specifica”. R.d’A.
Il Quotidiano del
Molise 6 dicembre 2009
Nella foto: in piedi Mauro Natalini, seduto Donato Benedetto
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Continua il braccio di ferro tra i dipietristi e la
maggioranza
L'Idv: il
sindaco mente
Duro j'accuse e difesa della Provincia
MONTENERO
DI BISACCIA. “Il sindaco vi mente” e, parafrasando l’ex procuratore
di Milano Francesco Borrelli, “resistiamo, resistiamo, resistiamo!”.
L’ultimo volantino dell’Italia dei valori è stato distribuito
durante un convegno che la Provincia ha tenuto sul mondo del lavoro.
Due pagine A4, la prima a caratteri cubitali, la seconda con diversi
interventi dell’ente sul territorio montenerese, per smentire quanto
asserito nell’ultimo Consiglio comunale riguardo alla disattenzione
verso le strade del circondario. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo
“sostiene di aver finanziato l’Adsl per Montenero”, scrive l’Idv, ma
è una “menzogna: in bilancio non c’è un euro”. La giunta, tuttavia,
già in Consiglio ha spiegato perché non si poteva scrivere
espressamente che i 52mila euro sono destinati al contributo per far
arrivare l’internet veloce: nelle voci di bilancio non c’è una
terminologia del genere, ma i soldi ci sono. “Non mette un euro per
la manutenzione delle strade comunali – prosegue l’invettiva
dipietrista – ed ha il coraggio di attaccare la Provincia sulle
strade dicendo che non si interessa di Montenero!”. Anche qui si
sarebbe di fronte a una menzogna, poiché l’ente “negli ultimi tre
anni ha stanziato per le strade provinciali di Montenero quasi dieci
milioni di euro”. L’elenco delle opere realizzate dalla Provincia è
riassunto nella seconda pagina, anche se a più di qualcuno non
sfuggirà che sono presenti voci finanziate dalla precedente
amministrazione provinciale, quella di Augusto Massa, e forse di
prima ancora, come nel caso della Mare-Collina.
Inoltre, secondo l’Idv, il sindaco “si prende i meriti delle opere
(…), ma non dice che i soldi li ha fatti arrivare il ministro Di
Pietro”. Ripresa anche la tesi dell’inciucio con la minoranza di
centrodestra: “Il sindaco e il Pdl sono riusciti a distruggere il
centro sinistra, ma noi resistiamo!”. A conferma di ciò l’ultimo
Consiglio comunale, che “ha sancito definitivamente l’accordo tra
l’attuale maggioranza e la destra di Porfido e Travaglini”. Sotto
accusa infine il “lodo Magagnato”, dal nome del consigliere di
minoranza che ha proposto il riesame parziale del Piano regolatore.
A giudizio dell’Italia dei valori si è di fronte a uno scandalo:
“trasferire alla commissione Statuto e regolamento compiti di
revisione urbanistica e di installazione di impianti per la
produzione di energia alternativa… chissà perché? Siamo di fronte ad
una nuova speculazione?”.
Questo, per il momento, l’ultimo capitolo della crisi di maggioranza
che, anziché placarsi, vede i toni crescere man mano che si
avvicinano le elezioni comunali di marzo. R.d’A.
Il Quotidiano
del Molise 5 dicembre 2009
Nella foto
gli esponenti provinciali di Montenero: da sin. Michele Borgia,
Nicola D'Ascanio (presidente) e Cristiano Di Pietro
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Ancora tante le
incognite in vista delle elezioni per il
rinnovo dell'amministrazione
Comunali,
possibili liste ridotte
Un emendamento del Governo prevede la diminuzione dei consiglieri
Parti della maggioranza starebbero lavorando a una grosse koalition
anti D'Ascanio-Di Pietro
MONTENERO
DI BISACCIA. Ma quante liste ci saranno e quanti gli eletti? Alle
tante incognite per le elezioni comunali di fine marzo se ne
aggiunge un’altra. Il numero dei consiglieri potrebbe essere ridotto
di un quarto. Lo prevede l’emendamento che il Governo ha presentato
alla Finanziaria 2010, nel quale gli enti locali subiscono tagli
considerevoli per contenere le spese della politica. La nuova
normativa, se approvata, ridurrà i membri del Consiglio comunale di
Montenero da 17 (16 più sindaco) a 13 (primo cittadino compreso),
come previsto per i centri con popolazione compresa fra tremila e
diecimila abitanti. Le norme saranno applicate alle amministrazioni
che saranno elette dopo la scadenza naturale dei mandati attuali;
pertanto, a Montenero, potrebbe succedere già a marzo 2010.
Il successore di Giuseppe D’Ascenzo, in sostanza, potrebbe avere al
suo fianco anziché dodici solo otto consiglieri di maggioranza.
Cifra che, tra l’altro, assomiglia molto a quella riscontrabile in
Comune dopo la crisi di settembre, a seguito della quale diversi
consiglieri (soprattutto Idv) si sono allontanati dal primo
cittadino. E così il nuovo sindaco potrà sempre chiedere
suggerimenti a D’Ascenzo su come mandare avanti l’amministrazione
con meno consiglieri di maggioranza. Ma la novità fa nascere anche
altre domande. In primis: per presentare una lista servirebbero non
più diciassette ma tredici nomi, potrebbe ciò comportare una
presenza più nutrita di schieramenti in lizza? Sarebbe difatti più
semplice trovare il numero minimo di persone per formare una lista,
occorrendone di meno. A quel punto movimenti come “Piazza pulita”,
da poco nato, avrebbero meno difficoltà a trovare persone disposte a
scendere in campo e scontrarsi con gli schieramenti storici, facenti
capo al centrodestra e al centrosinistra. E su quest’ultimo fronte,
quello più spaccato, cosa potrebbe succedere? Allo stato le ipotesi
sono due o forse tre. La prima prevede una sempre più difficile
ricucitura fra Partito democratico e Italia dei valori, con
conseguente riproposizione del centrosinistra standard, vincente
finora. La seconda vedrebbe la spaccatura confluire nella formazione
di due liste, Idv da un lato e Pd dall’altro. La terza ipotesi,
difficile ma non impossibile, un’alleanza tra forze di maggioranza
con altre di minoranza, in altre parole una grosse koalition
anti D’Ascanio-Di Pietro. E’ il progetto al quale in gran segreto
starebbero lavorando diversi esponenti dell’amministrazione, pur
rimanendo sull’argomento molto abbottonati. In ogni caso, la
certezza su quante e quali saranno le liste si avrà solo a fine
febbraio. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 2 dicembre 2009
Temi
correlati:
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
I
dipietristi si dichiarano disponibili al
dialogo con il Partito democratico
L'Idv contro il sindaco D'Ascenzo
Sotto accusa
l'operato dell'amministrazione, nuove spaccature in maggioranza
MONTENERO
DI BISACCIA. Un sindaco e una maggioranza che non sono più di
centrosinistra e che fanno la campagna elettorale per il
centrodestra. Questa la denuncia secca dell’Italia dei valori, nella
conferenza stampa convocata dopo il rumoroso Consiglio comunale di
venerdì. Una riunione nel corso della quale emergevano incrementate
le spaccature di maggioranza su diversi ordini del giorno. “Se
qualcuno aveva ancora qualche dubbio – le parole di Simona Contucci
-, ci ha pensato Antonino D’Antonio a chiarirlo, dicendo: ‘per
un’amministrazione la continuità non significa rimanere nel
centrosinistra”. Quanto basta per la presidente del Circolo Idv per
avere conferma dell’operazione in atto, che vede la maggioranza
sempre più vicina al gruppo di minoranza Alternativa e sviluppo. A
dimostrazione di ciò vari ordini del giorno votati insieme, come
l’ottavo, la revisione parziale del Piano regolatore, proposto dalla
minoranza.
Per Michele Borgia, anch’egli intervenuto, si è di fronte a “un
inizio di campagna elettorale per dare il governo di questo paese al
centrodestra”. Il consigliere comunale e assessore provinciale Idv
ha rimarcato che la crisi di maggioranza è stata causata solo dalla
questione dell’edilizia convenzionata alla marina. Un argomento che
però ha “suscitato una reazione scomposta della maggioranza”, che ha
attaccato la Provincia e l’Italia dei valori per tutto il Consiglio.
Ad accreditare la tesi discussioni definite strumentali, come “la
viabilità provinciale che di punto in bianco diventa una vergogna”.
Cristiano Di Pietro, infine, ha ricordato che “qualcuno ha definito
il Consiglio come un cabaret e il sindaco è stato uno dei migliori
prestigiatori”. Il primo cittadino “ha fatto credere di avere una
maggioranza e di avere messo i soldi per l’Adsl, ma non è così, ha
raccontato solo frottole”. Secondo Di Pietro jr, infatti, sugli atti
non è riportata alcuna voce che attesti la corresponsione dei 52mila
euro per la convenzione con la Telecom. Ma è qui che nasce anche un
altro dubbio, ossia: perché Antonino D’Antonio, dipendente
dell’azienda di telecomunicazioni, si è allontanato dalla seduta
solo al terzo odg e non anche nel secondo? In pratica ha votato
l’assestamento di bilancio, dove non era specificato che i soldi
erano per la Telecom, ma non il punto successivo – per
incompatibilità - riguardante la convenzione con l’azienda.
E’ stato poi criticato anche il “lodo Magagnato”, la revisione
parziale del Piano regolatore proposta dalla minoranza e votata
anche dalla maggioranza. Infine l’occasione per annunciare che
l’Italia dei valori è ancora disponibile a dialogare con il Partito
democratico, “ma sui programmi” ha precisato la Contucci, e purché
il tutto sia fatto “nel segno del rinnovamento” ha aggiunto Di
Pietro. Quest’ultimo, a tal proposito, ha annunciato che non si
candiderà alle prossime comunali di marzo. R.d’A.
Il Quotidiano del Molise 1
dicembre 2009
Nella foto da
sinistra: Simona Contucci, Michele Borgia e Cristiano Di Pietro
Temi
correlati:
Adsl e bilancio,
bagarre in aula (29/11/2009)
SPECIALE CRISI AMMINISTRATIVA
(TESTI E VIDEO)
Dì la tua sul blog di Montenero On
Line
Giunto all'ottava
edizione
Successo per l'evento
"Pane e olio in frantoio"
MONTENERO
DI BISACCIA. Successo per l’ottava edizione di “Pane e olio in
frantoio”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco “Frentana” che
si è tenuta domenica pomeriggio in piazza a Montenero. Numerosi
avventori hanno affollato gli stand degli espositori, oltre che
gustato le scrippelle e altre prelibatezze cucinate rigorosamente
con olio di oliva extravergine locale. Gradita sorpresa anche la
visita del vescovo Gianfranco De Luca. Nei prossimi giorni, inoltre,
gli studenti dell’Ipsia riconsegneranno i risultati delle analisi
effettuate sui campioni di olio consegnati da quanti hanno voluto
avvalersi del servizio gratuito.
Il Quotidiano del Molise 1
dicembre 2009
Nella foto
alunni e personale dell'Ipsia con il vescovo (foto Ipsia) |