In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI APRILE 2009

Sotto accusa i criteri di valutazione

La minoranza: "Il concorso dei Vigili urbani è una farsa"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Uno “scandaloso avviso di selezione con il quale il sindaco e la giunta comunale intendono assumere, con contratto a tempo determinato, un Istruttore direttivo del servizio di Polizia municipale”. Il gruppo Alternativa e sviluppo in una nota dice la sua sulla questione che ha già visto intervenire l’Italia dei valori, schieratasi contro la stessa maggioranza di cui è parte. La selezione di quello che in parole povere è “il comandante dei Vigili urbani”, secondo la minoranza “manca di criteri oggettivi di valutazione dei titoli posseduti”. A suscitare perplessità il fatto che, secondo “voci ufficiose”, la commissione che dovrà valutare i candidati “è formata da elementi privi delle competenze professionali per accertare la buona conoscenza della lingua inglese”. Un titolo, quest’ultimo, indispensabile assieme alla laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche o Economia e commercio per gli aspiranti al posto. Pertanto “l’avviso di selezione è una farsa visto che mancano i requisiti minimi della serietà e dell’oggettività necessaria per l’accertamento reale delle capacità dei candidati, a tutela del principio di meritocrazia che premia il migliore”. A tal proposito la minoranza denuncia come “la scelta finale sia demandata alla discrezionalità del sindaco che prende la ‘sua’ decisione in maniera insindacabile, forse neanche i podestà osavano tanto durante il fascismo”.
Per meglio evidenziare la propria tesi, sono indicate le varie date: entro il 2 maggio bisogna presentare la domanda, il 3 è domenica e già lunedì 4 “il sindaco potrà stipulare il contratto di lavoro a tempo determinato”. I consiglieri di opposizione chiedono perciò “quando la commissione avrà il tempo materiale per esaminare i curricula, per svolgere gli eventuali colloqui e per accertare la buona conoscenza della lingua inglese?”. La deduzione è che “sindaco e amministrazione hanno già deciso chi deve essere assunto o meglio assunta (scommettiamo che è una donna?)”. In più si sta assistendo a “una indegna finzione oltre che a uno spreco di pubblico denaro: infatti l’incarico di Istruttore direttivo di Polizia municipale è già svolto con diligenza, competenza e professionalità dal tenente Magagnato”. Infine la minoranza ironizza che “la montagna che ha partorito il topolino” riferendosi al disappunto sulla vicenda espresso nei giorni scorsi dalla locale sezione dell’Idv. “I consiglieri e il vice sindaco dell’Italia dei Valori, parte determinante dell’attuale maggioranza, possono, se vogliono, far ritirare al sindaco l’avviso-farsa di selezione!”. Dimostrando “con i fatti di non essere diventati i consiglieri dell’Italia dei favori!”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 aprile 2009

Nella foto la minoranza consiliare di Montenero di Bisaccia

 

Mafalda. A sorpresa il sindaco uscente ha deciso di non riproporsi alla massima carica cittadina

Valentini tira i remi in barca

Paolo Di Iulio, consigliere comunale 27enne, guiderà la lista Intesa democratica
 

di Rossano D’Antonio
MAFALDA. E’ una notizia che ha del clamoroso: Nicola Valentini non si ricandida. E’ la smentita a quanto lo stesso sindaco uscente aveva detto in Consiglio comunale a dicembre, quando davanti a tutti affermava: “quasi sicuramente sarò ricandidato”. Il suo successore è Paolo Di Iulio, che con i suoi ventisette anni è uno dei più giovani consiglieri comunali in forza alla maggioranza uscente. L’annuncio è arrivato alla cittadinanza con un manifesto affisso in tutto il paese. Così, quando mancano pochi giorni alla presentazione delle liste, Intesa democratica rompe gli indugi e fa sapere chi sarà il suo alfiere alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno.
La notizia, tuttavia, arriva come un fulmine a ciel sereno, nonostante qualcuno avesse già pronosticato che alla fine Valentini avrebbe preferito non riproporsi. Inevitabile perciò parlare dell’affaire centrale a biomasse e delle infinite polemiche che l’argomento scatena in paese da settembre 2008. Il sindaco è il più forte sostenitore dell’impianto, che dovrebbe prendere il posto della Marrollo prefabbricati, con conseguente riduzione della forza lavoro. Ma la sua idea (lui ha contattato la ditta privata costruttrice), ha subito incontrato una forte ostilità, sia da parte della minoranza sia soprattutto di una larga fetta di popolazione. Sono nati comitati, sono stati presentati ricorsi al Tar e si sono tenuti incontri, finché a fine marzo non è stato lo stesso sindaco a organizzare un convegno. Non l’avesse mai fatto, perché sotto la raffica di domande e rimproveri del pubblico è andato via senza rispondere, lasciando di stucco l’intera platea. A questo punto saranno in molti a chiedersi quando e perché Valentini ha maturato la decisione di ritirarsi e di passare il testimone al giovane Di Iulio. Il quale ha la stessa età del predecessore e mentore quando si candidò per la prima volta. Anche il sindaco uscente aveva ventisette anni in quel lontano 1975, da cui partì il doppio mandato consecutivo che tanta popolarità gli avrebbe dato, fino a farlo tornare di nuovo sul massimo scranno nel 2004. Una differenza però c’è: Valentini all’epoca era lo sfidante, oggi Di Iulio rappresenta la continuità del potere che, tranne una breve parentesi, è incontrastato da oltre trent’anni. Toccherà pertanto al giovane consigliere comunale vedersela con Egidio Riccioni, pronto a riprovarci, e con la terza lista se sarà presentata.

Il Quotidiano del Molise 30 aprile 2009

Nelle foto: in alto il sindaco uscente Nicola Valentini, sotto il candidato Paolo Di Iulio

 

 

Il titolare di un camping lancia l'allarme: "Ho già avuto le prime disdette dai clienti"

Il mare divora la spiaggia

Gli scogli frangiflutti sono al livello dell'acqua e non proteggono più la costa
 

MARINA DI MONTENERO. La spiaggia davanti al camping “Sabbia d’oro” è annientata, non esiste più. Ma la stagione estiva arriverà lo stesso, o meglio è alle porte, e il titolare Luigi Santi confessa: “Accoglierò i clienti piangendo, cos’altro posso fare”.
La situazione davanti allo stabilimento è seria. Il confine della proprietà si trova ormai per cinque metri dentro il mare, che intanto gli ha demolito un cancello, il campetto da calcetto e minaccia molto da vicino il chiosco dove si ristorano i bagnanti. “Abbiamo già avuto le prime disdette – racconta rassegnato Santi -, dei clienti sono venuti e ci hanno detto che il camping è bello, ma non c’è la spiaggia”. Mostra le foto del 1996, quando venne da Modena per vedere la struttura che di lì a poco avrebbe gestito. Davanti allo stesso chiosco c’erano almeno venti metri di sabbia. Oggi l’erosione costiera li ha fatti fuori. “Fino all’autunno scorso c’erano ancora 10-15 metri di spiaggia” continua il titolare, che fa notare come gli scogli frangiflutti siano ormai a livello del mare e quindi non offrono più protezione dalle onde. Lì accanto vi sono due porti turistici, uno nella marina di Montenero, l’altro in quella di San Salvo. Praticamente nell’unico tratto non protetto, il mare pare scatenare tutta la sua azione erosiva.
Luigi Santi ha già inviato una raccomandata a tutti gli enti, dal Comune alla Regione, affinché sia trovata in tempi molto rapidi una soluzione, perché già dalla metà di maggio ai camping della marina di Montenero arriveranno i primi clienti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 aprile 2009

Nelle foto: la spiaggia davanti al chiosco del Sabbia d'oro nel 1996 (a sinistra) e nel 2009 (a destra)


 

Mafalda. Due giornate di astensione dal lavoro e di protesta per i 150 posti a rischio

Smi chiude, operai in agitazione

I sindacati: "Dalla direzione aziendale un atteggiamento miope e inaccettabile"
 

MAFALDA. Continua lo stato di agitazione alla Smi-Marrollo prefabbricati. In un comunicato congiunto la Cgil e la Cisl annunciano due giornate di sciopero per protestare contro l’annunciata chiusura dello stabilimento e il mancato pagamento degli stipendi di febbraio e marzo. La decisione è scaturita a seguito dell’assemblea sindacale di ieri. Per la giornata di oggi tutte le maestranze si asterranno dal lavoro e terranno un presidio a Vasto davanti alla sede della società. Invece martedì prossimo, 5 maggio, la protesta si sposterà a Campobasso, davanti alla sede della giunta regionale, alla quale sarà chiesto “l’urgente apertura di un tavolo di trattativa”.
La chiusura della Smi, annunciata all’inizio di aprile, “porterebbe alla perdita, tra occupazione diretta e indotto, di oltre centocinquanta posti di lavoro con un ulteriore aggravamento della situazione socio-economica di tutta la comunità che gravita sulla vallata del Trigno”. Ma le sigle sindacali puntano l’indice anche “sull'atteggiamento di intransigente e miope chiusura assunto dalla direzione aziendale della Smi, che sta evitando in tutti i modi di incontrare i lavoratori e le loro legittime rappresentanze e di fornire giustificazioni al suo inaccettabile comportamento e, addirittura, non è intervenuta all'incontro organizzato per il 16 aprile scorso dall'assessore al Lavoro della Regione Molise, adducendo inconsistenti giustificazioni”. Cgil e Cisl sottolineano la “gravità complessiva della situazione produttiva ed occupazionale della nostra Regione, che non consente ulteriori perdite di posti di lavoro, che getterebbero sul lastrico oltre centocinquanta famiglie”.
Lo sciopero odierno arriva dopo quello del 20 marzo, anch’esso motivato dalla mancata corresponsione dello stipendio e dalla preoccupazione per il rischio chiusura dello stabilimento di prefabbricati cementizi. La Smi è attiva nella zona artigianale di Mafalda da circa trenta anni, durante i quali ha dato un valido contributo occupazionale alla vallata del Trigno, che comprende anche diversi piccoli centri dell’Abruzzo. Ben prima dell’annuncio ufficiale da parte della dirigenza, sono iniziate a circolare notizie sulla sua chiusura, in particolare dopo l’avvio di un progetto di riconversione in centrale elettrica a biomasse e distilleria. Un argomento che dal settembre dello scorso anno tiene banco a Mafalda, dividendo profondamente la popolazione tra contrari e favorevoli. Tra i sostenitori spicca il sindaco Nicola Valentini, il quale tra l’altro ha contattato la Dafin, ditta di Chieti che dovrebbe costruire l’impianto. Una delle motivazioni principali addotte contro la biomasse è proprio la perdita di posti di lavori alla Marrollo, poiché il nuovo stabilimento ne rimpiazzerebbe meno di un terzo. Intanto, a sorpresa, arrivava l’annuncio della chiusura per la fine di maggio. Decisione alla quale sindacati e lavoratori si oppongono veemente come lo sciopero di oggi dimostra. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 aprile 2009


 

Inaugurata la sede in via Massangioli e presentate le iniziative

Pro Loco sempre più attiva

In estate cineforum con lo sceneggiatore Dardano Sacchetti
 

MONTENERO DI BISACCIA. La Pro Loco Frentana ha finalmente una sede. Domenica pomeriggio la presentazione al pubblico, alla presenza di amministratori comunali e associati. I locali sono stati ricavati nell’ex biblioteca comunale, in via Massangioli, dove due giorni alla settimana, martedì e giovedì negli orari 16.00-18.00, gli interessati potranno conoscere le attività associative o iscriversi. La presidente Margherita Rosati ha tracciato un bilancio dell’attività svolta da quando ha preso le redini della Pro Loco. “In generale penso che siano cresciute le iniziative – le sue parole - e lo si vede anche dal fatto che istituzioni come la scuola chiedono la nostra collaborazione, come con la Festa dell’olio o i Tamburi della pace”. Durante la cerimonia è stata ripercorsa la storia dell’associazione, fondata nel 1945 dallo storico Emilio Paterno, e sono state anticipate alcune delle iniziative che saranno intraprese a breve. Accanto ad appuntamenti classici come la “Su e giù per Montenero”, “Dai tratturi ai calanchi”, mostre fotografiche ecc., ci sarà un’interessante novità: un cineforum con ospite d’onore Dardano Sacchetti. Saranno proiettati e commentati alcuni film del celebre sceneggiatore di origine montenerese, creatore di famosi personaggi del cinema ed il cui ultimo lavoro è “Il sangue dei vinti”, tratto dall’omonimo e discusso libro di Gianpaolo Pansa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 aprile 2009


 

La famiglia testimone della resurrezione di Cristo
 

MONTENERO DI BISACCIA. Essere consapevoli della “profonda correlazione tra Chiesa e famiglia” per “costituirsi testimoni della resurrezione di Cristo”. A parlare è il vescovo Gianfranco De Luca, ospite alla 2^ Festa della famiglia che si è tenuta domenica nella casa di accoglienza “Villa santa Maria”. Un appuntamento di preghiera e riflessione con gli intervenuti, i quali hanno apprezzato anche l’intervento del sacerdote Aldo Buonaiuto, che ha portato la testimonianza della Comunità “Giovanni XXIII” di Oreste Benzi. Per don Elio Benedetto è stata invece l’occasione di proporre le canzoni del suo secondo cd “L’Isola che c’è”, che ha cantato con l’accompagnamento di basi musicali.

Il Quotidiano del Molise 28 aprile 2009


 

Due i progetti presentati dall’assessore Donato Benedetto: “Una risposta alla crisi”

Nuova strada nella zona bivio

Marciapiedi in arrivo nelle vie De Gasperi e Frentana. Tra circa un mese i lavori
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una nuova strada e i marciapiedi nelle vie De Gasperi e Frentana. E’ il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Donato Benedetto a presentare i due progetti, del costo di circa 250mila euro ciascuno, che dovrebbero partire a breve, forse già tra un mese. La nuova strada collegherà le vie Don Sturzo e Gramsci, permettendo così un più agevole scambio fra la trafficata arteria e la zona residenziale di recente urbanizzazione. Contestualmente saranno realizzati i marciapiedi nel primo tratto di via De Gasperi, un’opera pubblica da tempo attesa. Passando al centro del paese, avrà nuovi marciapiedi su ambo i lati anche via Frentana, dove sparirà la pavimentazione di asfalto per fare posto alle mattonelle. Sarà ripristinata anche la rete fognante ove necessario.
“Sono soltanto i primi due di numerosi interventi che interesseranno sia il centro sia altre aree dell’abitato – il commento di Benedetto -. Tali opere sono state programmate negli anni precedenti e ora trovano attuazione pratica. Mi preme evidenziare che la progettazione è stata fatta dalla nostra struttura tecnica e anche i fondi impiegati sono comunali. Con questi interventi e soprattutto con i successivi – conclude l’assessore -, il Comune non solo migliora la viabilità pedonale e veicolare, ma immette anche risorse nel mondo produttivo in un momento certo non facile per le imprese ed i lavoratori”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 aprile 2009


 

Mafalda. Lavori e opere pubbliche i temi principali in vista dell'appuntamento elettorale

Comunali, scenario ancora incerto

In forse la presenza della terza lista. Valentini e Riccioni pronti alla sfida
 

MAFALDA. A tre settimane dalla presentazione delle liste è tempo di miracoli elettorali e di incertezze su quanti saranno i candidati a sindaco. Percorrendo le vie del paese occorre schivare qua e là segnali stradali che indicano lavori, opere pubbliche, manti stradali in rifacimento ecc. Persino la via d’ingresso all’abitato è stata asfaltata, un lavoro necessario da almeno cinque anni tanto era distrutta e pericolosa la carreggiata. Finora è bastato dire che la strada è provinciale per giustificare il mancato intervento, adesso come d’incanto c’è stato. Sono i miracoli elettorali, che a orologeria sono partiti quasi tutti insieme nel 2009, anno in cui guarda caso si rinnova il Consiglio comunale. Così Nicola Valentini, sindaco uscente, gioca le sue carte per farsi riconfermare, ribadendo di credere fermamente allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili del “Progetto Mafalda”.
 Sui fronti a lui avversi, intanto, lo scenario non è ancora ben delineato. Il neonato movimento “Per il bene comune” presenterà una propria lista come annunciato? Non si sa, ma pare che vi siano stati ammiccamenti con “Insieme per Mafalda”, storica lista antagonista di Valentini. L’incontro si sarebbe concluso con un nulla di fatto e non sarebbe stato raggiunto nessun accordo. Inoltre vi sarebbero contrasti interni alla terza lista, tali da mettere in forse la sua comparsa nell’agone politico locale. A beneficiarne potrebbe essere l’ex sindaco Egidio Riccioni, ormai pronto a tentare la rivincita su Valentini, che nel 2004 lo batté per soli tredici voti. Si assisterebbe pertanto al revival della disputa di cinque anni fa, con gli stessi candidati ma con argomentazioni differenti. Nel frattempo è arrivata la centrale a biomasse, che tanto divide la popolazione e sulla quale lo sfidante dovrà per forza assumere una posizione chiara in campagna elettorale. Alla quale non manca molto: il termine per la presentazione delle liste è sabato 9 maggio alle ore 12.00. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 aprile 2009

Nelle foto, da sinistra Nicola Valentini e Egidio Riccioni


 

Tavenna. L'altro ieri era da poco partito dal piccolo centro ed è finito fuori strada sulla Sp 163

Sbanda con'auto e muore: oggi i funerali

Questa mattina l'ultimo saluto al 21enne Mirco Del Gesso, schiacciato dalla sua Golf
 

TAVENNA. Sarà celebrato stamattina alle 11.00, presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, il funerale di Mirco Del Gesso. Tutto il paese darà l’estremo saluto al ragazzo morto in un incidente stradale l’altro ieri sera lungo la strada che collega il piccolo centro con Mafalda. Benvoluto e ricordato come educato e gentile, Mirco avrebbe compiuto ventuno anni il 25 giugno. Un compleanno al quale era destino che non arrivasse. Ai tanti che sono accorsi sul luogo dell’incidente resterà il più brutto dei ricordi: un lenzuolo bianco accanto a un’auto in un prato verde, in una scena sinistramente illuminata dai fari e dai lampeggianti dei Vigili del fuoco.
Il giovane era da poco partito da Tavenna con la sua Volkswagen Golf vecchio tipo. Intorno alle 21.30 stava percorrendo la Provinciale 163 quando in uno dei pochi e brevi rettilinei presenti su quella strada, ad un paio di km dal bivio per Mafalda, ha perso il controllo del mezzo ed è finito nei campi. Difficile stabilire le cause dell’incidente, per le quali sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri di Palata, ma da una prima ricostruzione pare che l’auto sia finita nella scarpata a bordo strada, per poi terminare la corsa diversi metri dopo nel mezzo di un prato. Nel frattempo si sono aperte entrambe le portiere e Mirco Del Gesso è stato scaraventato fuori dell’abitacolo. La sfortuna ha voluto che finisse schiacciato sotto la macchina all’altezza del torace. Lo hanno ritrovato così i sanitari del 118 di Montenero, i quali non hanno p
otuto far altro che costatarne il decesso, quasi certamente avvenuto sul colpo.
In breve sul posto si è radunata una piccola folla, fatta di passanti, amici e parenti di Mirco arrivati dalla vicina Tavenna. C’erano anche i suoi genitori. La madre si è sentita male ed è stata fatta salire in ambulanza, il padre era vicino alla salma durante gli accertamenti dei Carabinieri. Straziante la scena di una ragazza, probabilmente una cugina, che scoperta una parte del lenzuolo accarezzava il volto esanime del ragazzo.
Mirco Del Gesso lavorava come muratore assieme al padre e lascia anche un fratello minore di sedici anni. In un paese di 880 abitanti, che più di altri si spopola e invecchia, il destino prende tragicamente con sé uno dei pochi giovani. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 aprile 2009


 

Contrasti nella maggioranza. E l'ex vice sindaco D'Antonio sarebbe pronto a correre da solo

C'era una volta L'Unione

Scenario politico ancora incerto quando manca un anno alle elezioni comunali
 

MONTENERO DI BISACCIA. Nel 2005 si presentò agli elettori come un’imbattibile corazzata con i cannoni tirati a lucido, pronta a sbaragliare la lista avversaria, come poi fece. Oggi è più difficile diagnosticare le condizioni del centrosinistra montenerese, o meglio è più complicato tracciarne i contorni. A un anno dalle comunali, infatti, lo scenario è piuttosto incerto, sicuramente non granitico come quattro anni fa.
Partendo dall’Italia dei valori è d’obbligo osservare come sia spaccata in Consiglio comunale, con i cinque eletti sparpagliati in quattro diversi gruppi. A mantenere il fronte dipietrista è di fatto solo Michele Borgia, che rappresenta il partito anche in Provincia, dove è assessore all’Ambiente. L’esponente Idv ha ancora buoni rapporti con gli ex Ds, mentre pare che fra questi ultimi e gli ex Margherita non ci sia più il feeling di un tempo. Ma chi si allontana sempre più è Antonino D’Antonio. Il primo eletto alle passate comunali finora non ha fatto passi ufficiali, ma sono evidenti i suoi ammiccamenti con esponenti della minoranza. Si vocifera, per altro, che non correrà con gli alleati di centrosinistra alle elezioni dell’anno prossimo e che caldeggi l’ipotesi di una lista civica autonoma. La domanda, se ciò si avverasse, è che ruolo avrebbe l’attuale minoranza: si alleerebbe con lui?
E se così andassero le cose, il centrosinistra cosa farebbe, si ricompatterebbe? Probabilmente sì, ma oggi appare diviso come mai è stato, nonostante al momento del voto in Consiglio non traspaia nulla. Lo dimostrerebbero anche le lottizzazioni al mare, rinviate sine die proprio per non scatenare la crisi al momento latente nella maggioranza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 aprile 2009


 

La struttura dell'approdo molisano, al centro di polemiche politiche,
ha un sosia nel golfo dell'Asinara

Muro al porto: c'è anche in Sardegna

Come a Montenero anche a Castelsardo i posti barca sono protetti dal cemento armato

 

MONTENERO DI BISACCIA. Il muro alto sei metri appena costruito al porto turistico, oggetto di polemiche politiche e non, è unico nel suo genere? Evidentemente no, se a Castelsardo ve n’è uno identico, come fa notare un lettore con tanto di foto scattata in vacanza. Basta una semplice ricerca su internet per avere la conferma. La nota località a nord della Sardegna, al centro del golfo dell’Asinara, con panorami mozzafiato sul Mediterraneo e sulla Corsica, celebre per la roccia dell’elefante ecc. ha un porto turistico a pochi passi dall’abitato medievale. E c’è un alto muro di cemento armato, proprio come quello appena realizzato alla marina di Montenero. Il centro costiero molisano non ha i paesaggi e i turisti del paese sardo, ma il muro è identico: stessi materiali e fattezze, e anche lì succede che un po’ di panorama sia sacrificato. E’ il caso della torre di Castelsardo, dietro alla quale il grigio cemento stride un po’ con le pietre corrose dai secoli, ma si vede anche dall’abitato a picco sul mare. Il centro sardo ha però baie naturali, scogliere, diverse spiagge e stabilimenti; mentre a Montenero per decenni tutto è stato bloccato da vincoli ambientali che, per una strana alchimia politica, hanno avuto effetto solo sul suo territorio e non su altre località molisane.
Quanto al muro paraonde, invece, la differenza è nelle polemiche, che pare in Sardegna non vi siano. Sarà che lì hanno il porto dai tempi dell’antica Roma e che perciò sono abituati, fatto sta che degli ottocento posti barca disponibili fanno un punto di forza della propria offerta turistica. Andrà così anche per Montenero? Presto per dirlo, mentre è certo che un’amministrazione di centrosinistra individuò il porto turistico in quel punto della costa nel 1993 ed a esponenti politici del medesimo colore non è piaciuto come è stato realizzato alla fine del 2008. Chissà se sono mai stati a Castelsardo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 aprile 2009

Nelle foto: in alto a sinistra veduta di Castelsardo, con in primo piano il porto turistico e relativo muro; in alto a destra torre di Castelsardo, dietro alla quale è visibile il muro di cemento armato. In basso il muro al costruendo porto turistico di Montenero di Bisaccia.

Temi correlati:
Bagarre in Consiglio per il muro (28/03/2009)
Muro al porto: scoperta l'acqua calda - interrogazione della minoranza (17/01/2009)
D'Ascanio: fermate i lavori (08/01/2009)
Borgia sul porto turistico: fermiamo quel muro (23/12/2008)


 

Mafalda. Il sindaco Valentini interviene dopo il pronunciamento del Tar sulla biomasse

Nessuna vittoria dopo il ricorso

I lavori non sono stati bloccati e possono iniziare. Ma si avvicinano le elezioni
 

MAFALDA. Affaire biomasse: per la prima volta interviene a mezzo stampa il sindaco Nicola Valentini. In una nota il primo cittadino dice la sua sul ricorso discusso l’8 aprile nella sede molisana del Tar, riguardante appunto la centrale elettrica che la Dafin di Chieti vuole impiantare nella zona artigianale del piccolo centro. “Il collegio non ha ritenuto di accogliere la richiesta di sospensiva – scrive il sindaco - e di rinviare la discussione al 21 ottobre 2009”. Per questo “tutti gli atti impugnati sono in vigore e i lavori non sono e non saranno bloccati”.
In effetti, come scritto anche su queste colonne, il Tribunale amministrativo ha rinviato ogni decisione all’autunno, chiedendo però ulteriori accertamenti al ministero dell’Ambiente ed alla Regione. E quella che secondo Valentini è una sconfitta, è vista come una prima vittoria dai ricorrenti. Questi ultimi sono l’associazione dei consumatori Codacons e un cittadino di Mafalda. Per il sindaco è significativo che non sia stata accettata la richiesta di sospensiva, cioè il blocco dell’autorizzazione in via cautelativa. Diversa la posizione degli avvocati della controparte, secondo i quali la richiesta di altri documenti significa che sono ritenute credibili le loro ragioni.
Il Tar ha richiesto due relazioni scritte. Al settore Lavori pubblici della Regione sulla compatibilità sismica del progetto, mentre il ministero dell’Ambiente dovrà chiarire se è necessaria la Valutazione d’impatto ambientale. Quest’ultimo è un argomento sollevato anche dalla presidente del Wwf Molise, Giuseppina Negro, nell’incontro che il sindaco ha tenuto lo scorso 29 marzo. In particolare si evidenziava come impianti del genere (12 mw), avrebbero bisogno della Via, anziché della sola autorizzazione regionale rilasciata a fine gennaio. Gli enti chiamati in causa dal Tar hanno novanta giorni di tempo per presentare le proprie relazioni, ma nel frattempo arriveranno le elezioni comunali. E queste, anche a detta dello stesso primo cittadino, potrebbero avere un ruolo fondamentale nell’esito della questione biomasse. Valentini, che ne è l’ideatore e di persona ha contattato la Dafin, ne garantirebbe l’approdo se rieletto; un altro sindaco potrebbe essere di avviso diverso. Quel che è certo è che la campagna elettorale, come ampiamente previsto, vedrà nella centrale a biomasse il principale argomento di discussione e lotta politica. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 aprile 2009

Temi correlati:
L'affaire biomasse a Mafalda, tutti gli articoli


 

C'è l'intenzione di scegliere un paese da aiutare nei progetti

Sostegno all'Abruzzo

Illustrate le iniziative coordinate dall'amministrazione per il sisma
 

MONTENERO DI BISACCIA. Anche il centro bassomolisano fa la sua parte nell’aiutare le popolazioni terremotate. Le varie iniziative, coordinate dall’amministrazione comunale, sono state esposte ieri in una conferenza stampa, a cui hanno partecipato gli assessori Angelo D’Amario, Giuseppe Di Pinto e Donato Benedetto, e rappresentanti delle associazioni coinvolte. In particolare sono le due parrocchie, la Pro Loco e la Protezione civile a garantire la raccolta di fondi e beni da destinare ai centri in provincia de L’Aquila devastati dal sisma del 6 aprile. Seguendo le direttive del Centro di coordinamento, a Montenero saranno raccolti pannolini per bambini e adulti, prodotti per l’igiene personale (spazzolini, sapone, assorbenti, salviettine umidificate ecc.). I punti di raccolta sono stati individuati nelle sedi delle parrocchie di san Paolo e san Matteo, della Protezione civile e nella sala polivalente.
Da qualche giorno, inoltre, è stata avviata la raccolta di fondi ed i risultati sono incoraggianti a detta di Loredana Dragani, intervenuta per la parrocchia di san Matteo. Altra iniziativa è la vendita a scopo di beneficienza delle uova che normalmente l’amministrazione regala a Pasqua ai bambini. “Vorremmo che la solidarietà non finisse con questa prima emergenza – le parole dell’assessore D’Amario – e abbiamo intenzione di scegliere un paese da aiutare nella realizzazione di qualche opera o progetto”. In tal senso la scelta potrebbe cadere su Arischia, dove sono al lavoro i volontari della Protezione civile, come ha riferito la rappresentante della “Montenero di Bisaccia Onlus” Ines Di Giacinto. Durante l’incontro è stata sottolineata anche “la completa coesione di tutta la collettività montenerese nell’aiutare i terremotati”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 aprile 2009


 

Borgia alla minoranza: Affermazioni pretestuose
 

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo l’attacco della minoranza, riguardante il parere contrario a un impianto fotovoltaico, arriva la replica del consigliere comunale e assessore provinciale Michele Borgia. “Basta leggere il testo della mia interpellanza, per rendersi conto della pretestuosità delle affermazioni degli esponenti della minoranza consiliare. Non mi pare che ritenere che il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili sia argomento d’interesse generale e di programmazione territoriale che ha bisogno di approfondimento in Consiglio comunale rappresenti un ‘danno’ che si arreca al futuro di Montenero, come affermano gli ispiratori dell’articolo.  Voglio piuttosto ribadire, come già fatto al Comitato regionale per la valutazione d’impatto ambientale, tutte le mie perplessità sul pericolo costituito dalla proliferazione incontrollata di impianti energetici di varia natura che, in assenza del Piano regionale di settore, rischiano di tradursi in vere e proprie aggressioni al nostro territorio. Al proposito, ritengo utile annunciare che entro la fine del mese di aprile si terrà a Montenero un’iniziativa pubblica finalizzata all’informazione puntuale della popolazione, sia sullo specifico argomento che, più in generale, sulla problematica delle fonti energetiche e del loro uso. Per quanto riguarda le affermazioni su presunte manovre e manovratori politici, rinvio ai mittenti ogni considerazione in merito, ribadendo peraltro che le idee non si contrattano e che sono onorato di agire in ossequio ai principi di trasparenza e partecipazione, cardini dell’Idvi”. 

Il Quotidiano del Molise 11 aprile 2009

Temi correlati:
Borgia agli ordini di D'Ascanio (10/04/2009)
Parco fotovoltaico: Borgia esprime dubbi sul progetto (07/04/2009)


 

La minoranza attacca dopo il no dell'assessore all'impianto fotovoltaico: "E' una furba sceneggiata"

Borgia agli ordini di D'Ascanio

Alternativa e sviluppo: "Il presidente della Provincia regista delle sortite del suo vice"
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Ennesima e furba sceneggiata dell’Idv per bocca dell’unico suo rappresentante in seno al Consiglio comunale”. Definisce così la minoranza l’ultima sortita di Michele Borgia, che si è detto contrario a un impianto solare in contrada Pozzo Sterparo, per altro già approvato dalla giunta. Secondo il gruppo di Alternativa e sviluppo, quello del consigliere comunale e assessore provinciale è un “maldestro e goffo tentativo di volersi distinguere dalla maggioranza consiliare di cui è componente di spicco e di cui contribuisce, con il puntuale voto a favore, a mantenere le sorti”.
Il progetto fotovoltaico aveva già ottenuto tutti i pareri, ma in commissione regionale è arrivato il diniego di Borgia, presente nella veste di assessore provinciale all’Ambiente. La prima motivazione, secondo la minoranza, è quella di “non essere stato interpellato, facendo palesemente intendere che qualsiasi iniziativa deve necessariamente passare per la sua persona per essere realizzata”. E’ ricordato come il progetto fosse depositato in Provincia già dal dicembre scorso e perciò si è di fronte “all’ennesimo tentativo di creare una distanza, in realtà inesistente nei fatti, tra la sua persona e l’attuale maggioranza montenerese”.
Un film, per i consiglieri di opposizione, dove però Borgia è “attore non protagonista”. Perché, continua la nota, “il vero artefice e scrittore della trama non può che essere l’attuale presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, nel chiaro tentativo di poter aspirare il prossimo anno a riconfermare una sua egemonia indiretta (o forse diretta…) sul comune di Montenero, nella consapevolezza che l’attuale maggioranza ha fallito tutti gli obiettivi programmatici che le avevano consentito di raccogliere il favore degli elettori”. Per questo a Borgia sarebbe stato imposto di “smarcarsi dalla maggioranza e dal sindaco D’Ascenzo”, nell’ambito di una strategia che vede D’Ascanio tentare “di scaricare questa amministrazione per creare una sorta di discontinuità e potersi proporre con una lista che si presenti con una verginità ricostruita”. Il risultato di questi “giochi personali e personalistici”, conclude la minoranza, è “il totale immobilismo della cittadina ed un danno incalcolabile per l’intero tessuto socio–economico di Montenero”. Perciò: “sentitamente ringraziamo Borgia e, soprattutto, D’Ascanio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 aprile 2009

Nella foto da sinistra Michele Borgia e Nicola D'Ascanio

Temi correlati:
Parco fotovoltaico: Borgia esprime dubbi sul progetto


 

Discusso ieri il ricorso del Codacons ed un cittadino.
Gli avvocati: "Le nostre ragioni ritenute credibili"

Biomasse: il Tar chiede accertamenti

Il Ministero e il Provveditorato alle Opere pubbliche dovranno fornire altri documenti
 

di Rossano D’Antonio
MAFALDA. Il Tar rinvia la decisione sulla centrale a biomasse perché vuole vederci chiaro e perciò chiede ulteriori accertamenti agli enti preposti. Questo l’esito del ricorso discusso ieri nella sede campobassana del Tribunale amministrativo. Si avrà pertanto solo a ottobre un responso, quando il ministero dell’Ambiente e il provveditorato alle Opere pubbliche avranno esaudito le richieste dei giudici molisani, in particolare sui rischi sismici e alluvionali della zona individuata per l’impianto.
Rinviata all’autunno ogni decisione anche sulla richiesta di sospensiva, il cui esito era atteso con trepidazione in paese. Tuttavia il fatto che il Tar abbia richiesto un’istruttoria più completa sta a significare che le ragioni dei ricorrenti sono state ritenute credibili. E’ quanto sostiene l’avvocato Pino Ruta, che assieme al collega Massimo Romano si sta occupando del ricorso, presentato dal Codacons e da un cittadino. In altre parole, anche se non vi è ancora un verdetto, si può parlare di un primo parziale successo per quanti temono l’approdo della biomasse nella zona artigianale di Mafalda. A questo punto la Dafin di Chieti, impresa costruttrice, potrebbe decidere di iniziare ugualmente i lavori, avvalendosi dell’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione a fine gennaio. Ma resterebbe l’incognita del ricorso, con i connessi rischi che il Tar esprima parere contrario in corso d’opera e con cospicui investimenti che finirebbero buttati al vento.
Il parere legale è solo l’ultimo capitolo di una vicenda che si trascina da mesi e che sta infiammando come mai era accaduto il piccolo centro. Molti temono che la biomasse metta a rischio la salute dei cittadini, perché viste le dimensioni (12 mw) e la difficoltà a reperire in loco materia prima, potrebbe finirci di tutto dentro. C’è poi la perdita di posti di lavoro alla Marrollo prefabbricati, che dovrebbe chiudere per far posto alla centrale. Per i favorevoli, identificabili esclusivamente in elettori fedeli del sindaco Nicola Valentini, significherebbe invece l’avvio dell’unica via di sviluppo perseguibile a Mafalda, anche perché a loro dire Marrollo chiuderebbe ugualmente, com’è stato anche annunciato.
Il primo cittadino, sostenitore e ideatore del progetto, ha ammesso che saranno gli elettori a decidere, col voto alle comunali di giugno. In sostanza se riconfermeranno lui sarà costruita la biomasse, diversamente si vedrà. Sembra ormai certo che a fronteggiarlo saranno in due: la lista dell’ex sindaco Egidio Riccioni e quella del neonato movimento “Per il bene comune”, il quale ha sostenuto il cittadino che ha presentato il ricorso al Tar appena discusso.

Il Quotidiano del Molise 9 aprile 2009

Temi correlati:
L'affaire biomasse a Mafalda, tutti gli articoli


 

Interpellanza urgente dell’assessore

Parco fotovoltaico: Borgia esprime dubbi sul progetto
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Pur condividendo il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, ritengo che su questo argomento ricorre il dovuto coinvolgimento di tutta la maggioranza e in particolare del Consiglio comunale”. A dirlo non è un membro della minoranza, ma un esponente di spicco dell’Italia dei valori: Michele Borgia. Il consigliere comunale, anche nella veste di assessore provinciale all’Ambiente, ha presentato un’interpellanza dove esprime seri dubbi su un impianto fotovoltaico previsto in contrada Pozzo Sterparo e approvato dalla giunta comunale il 31 marzo. In particolare, secondo Borgia, il parco solare si troverebbe troppo vicino a diverse abitazioni, oltre a far rischiare il “riflesso verso il centro abitato nel periodo di maggior irraggiamento”. Ma vi sono anche la “vicinanza alla strada comunale” e la tutela di un territorio “che si presta ad un possibile sviluppo turistico”.  Per questo l’assessore ha già espresso parere negativo in sede regionale di commissione Via (Valutazione d’impatto ambientale) sull’impianto fotovoltaico di 3 kwp.
“Sono convinto – conclude Borgia – che senza dibattito apriamo le porte a possibili aggressioni senza regole al nostro territorio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 aprile 2009


 

Il Clivia e l'Aere hanno convinto la giuria del 17° concorso enologico

San Zenone di successo

La cantina montenerese vince due premi al Vinitaly 2009
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ una partecipazione fruttuosa quella della Cantina sociale “San Zenone” al Vinitaly 2009. Ben due i premi che l’azienda montenerese riporta dal salone internazionale dei vini e dei distillati, manifestazione di rilievo mondiale che ogni anno si tiene a Verona. Il Clivia (2007, Molise rosso Doc) e l’Aere (2008, chardonnay Igt) hanno convinto la giuria del 17° Concorso enologico internazionale, che ha assegnato alla “San Zenone” due delle quattro “Gran menzione” andate a bottiglie molisane. Gli altri due produttori della regione premiati sono Pasquale Salvatore di Ururi e Di Tullio Vini di Campomarino.
La cantina montenerese si è confrontata con aziende vinicole provenienti da tutto il mondo e per questo il risultato conseguito costituisce una vetrina di primo piano sul mercato. Dei due vini premiati il bianco Aere chardonnay è disponibile nei normali canali di vendita, mentre il rosso Clivia è riservato alla ristorazione. Il riconoscimento del Vinitaly corona il percorso iniziato dalla cantina San Zenone da alcuni anni, con l’affiancamento di prodotti di qualità alla tradizionale vendita all’ingrosso. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 aprile 2009

La lista dei vincitori al 17° Concorso enologico internazionale di Vinitaly


 

Intanto la Smi ha annunciato a sorpresa la chiusura per la fine di maggio. A casa 120 lavoratori

Centrale biomasse in mano al Tar

Mercoledì la decisione sull’insediamento che dovrebbe sorgere nella zona artigianale
 

MAFALDA. C’è attesa per l’esito del ricorso al Tar contro la centrale elettrica a biomasse. Il primo a essere discusso fra i diversi presentati. L’8 aprile la sede campobassana del Tribunale amministrativo sarà chiamata a esprimersi sulla richiesta di sospensiva. Dovrà pertanto stabilire se fermare o no l’autorizzazione rilasciata a gennaio dalla Regione Molise alla Dafin, ditta privata che dovrà realizzare l’impianto. A presentare il ricorso sono stati il Codacons, associazione che tutela i consumatori e l’ambiente, ed un cittadino, sostenuto anche dal movimento “Per il bene comune”.
Il parere sarà il primo con valenza legale su un argomento che ha visto infiammarsi la comunità mafaldese come mai era accaduto. Solo domenica scorsa l’ultimo clamoroso capitolo della vicenda, nel primo incontro pubblico tenuto sul tema dal sindaco. Nicola Valentini, forte sostenitore e ideatore del progetto, ha subito l’attacco dei propri concittadini, i quali lo hanno tempestato di domande. Il sindaco, infine, è andato via all’improvviso, senza rispondere a nessuno dei quesiti giunti dalla folta platea. Ma ha anche annunciato che è tutto rinviato a dopo le elezioni comunali di giugno, proprio per aspettare l’esito dei ricorsi al Tar.
Arriva però un segnale preoccupante dall’azienda che vorrebbe vendere i propri capannoni alla ditta costruttrice della centrale. E’ noto infatti che la Dafin è intenzionata a riconvertire le strutture della Smi-Marrollo prefabbricati, la quale due giorni fa ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Mafalda per la fine di maggio. L’inattesa notizia cala come una doccia fredda per quanti sperano che, se non andasse in porto la biomasse, la Marrollo continuerebbe l’attività che porta avanti da trent’anni e che dà lavoro a oltre 120 persone. I sindacati intanto hanno annunciato battaglia, facendo appello anche alle istituzioni, affinché sia scongiurata la chiusura della fabbrica. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 aprile 2009

Temi correlati:
L'affaire biomasse a Mafalda, tutti gli articoli


 

L'assessore comunale all'Ambiente spiega come funziona il servizio

Al via la raccolta porta a porta

L'iniziativa è per il momento sperimentata nel centro storico del paese
 

MONTENERO DI BISACCIA. Per il momento è interessato solo il centro storico, ma l’intento è di allargare il servizio gradualmente al resto della città. E’ iniziata sabato scorso la raccolta differenziata porta a porta, un progetto pilota che l’amministrazione ha intrapreso con la collaborazione della Pro Loco Frentana. “In questi giorni – spiega l’assessore all’Ambiente Angelo D’Amario – tutte le famiglie del centro storico ricevono la visita di tre esperti in materia, i quali danno tutte le informazioni e le indicazioni per una corretta gestione del progetto”. E’ stato realizzato anche un opuscolo, che spiega come e in quali giorni conferire i diversi rifiuti riciclabili. Così per la carta il giorno dedicato è il martedì, per la plastica il venerdì, il vetro va gettato sempre nelle speciali “campane” e via dicendo. Il tutto mettendo ogni tipo di rifiuto riutilizzabile in un apposito sacchetto riconoscibile dal colore: bianco per la carta, giallo per plastica e lattine.
“I cittadini riceveranno gratuitamente dalla ditta che gestisce il servizio – continua l’assessore – i sacchetti colorati da utilizzare per la raccolta dei materiali da recuperare. Inoltre la campagna di sensibilizzazione ed informazione prevede degli incontri pubblici con cittadini, operatori commerciali, associazioni e scuole. Crediamo che con la collaborazione di tutti il progetto potrà avere una buona riuscita – conclude D’Amario – e insieme potremo dire ‘mettiamo i rifiuti alla porta’. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 aprile 2009


 

Indice generale news