In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI AGOSTO 2009

Teresa De Sio in concerto

Il folk partenopeo conquista il pubblico
 

MONTENERO DI BISACCIA. Teresa De Sio è una musicista con la M maiuscola, si vede e soprattutto si sente. Anche a Montenero, dove l’artista partenopea si è esibita sabato sera nell’ambito dell’Estate montenerese, che ha di fatto chiusa. “Il folk è la musica del popolo, il rock del popolo”, spiega la De Sio, che si presenta con una band di sei elementi e un collage sonoro dalla forte prevalenza di strumenti acustici. Batteria, violino elettrico e basso le uniche concessioni alla modernità, se così si può chiamare. Il resto è gran ritmo, anche se un po’ sempre uguale come spesso accade nel folk e nella tanto di moda taranta. Ma eccome se piace al pubblico, in gran parte arrivato da altri centri e che ha riempito la piazza di Montenero. Anche i testi di Teresa De Sio rispecchiano l’anima popolare della sua musica, a metà strada tra favola e vita di tutti i giorni, facendo presa sul pubblico anche se il napoletano stretto talvolta non è compreso appieno. Uno spettacolo da vedere. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 agosto 2009

 

 

Strada provinciale 163: la frana infinita

Il tratto dell'arteria mai riparato definitivamente dalla Provincia torna a colpire
 

MONTENERO DI BISACCIA. Potrebbe sembrare un rallentatore di asfalto, messo lì in aperta campagna non si capisce perché. Se ci si ferma e lo si osserva da vicino si comprende che invece è un cedimento, una frana storica alla quale la Provincia di Campobasso non ancora rimedia in maniera definitiva, tanto meno durevole. E già, perché sulla Sp 163, proprio dove il territorio di Montenero cede il passo a quello di Mafalda, è da anni che frana. Attualmente lo sbalzo a cui sono sottoposte le auto è di almeno venti centimetri: abbastanza da lasciarci la coppa dell’olio se non si rallenta in tempo, come a qualcuno pare sia accaduto visti i segni rimasti sull’asfalto e documentati dalle foto.
Una storia iniziata nel gennaio 2003, con la famigerata alluvione. Da allora la Provinciale 163 cede in più punti a intervalli regolari. Così come continui sono gli interventi tampone dell’ente: un po’ di ghiaia e bitume che reggono al massimo qualche mese. Ad esempio sulla frana in oggetto l’asfalto è ancora nero, segno inequivocabile che è stato steso da poco, al massimo un anno. Fra un po’, forse anche perché arriveranno troppe richieste di risarcimento danni alla Provincia, la frana sarà di nuovo “riparata”. Ancora una volta, visti i precedenti, il lavoro durerà sì e no fino alle prime piogge invernali? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 agosto 2009

Nelle foto la frana sulla Sp 163: in alto un'auto mentre vi passa sta per toccare lo spoiler; in basso particolare con i segni lasciati dalla coppa dell'olio di un'altra auto

 

 

Marciapiedi e fogne nuovi

"Opere che rientrano nel Piano triennale"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quattro importanti progetti che nell’autunno troveranno realizzazione pratica. L’annuncio arriva dal vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Donato Benedetto, che fa seguito a quanto anticipato nei mesi scorsi. Tutte le gare di appalto sono state aggiudicate e, espletate le ultime pratiche burocratiche, a settembre dovrebbero partire i lavori. Le zone interessate sono le vie San Giovanni, De Gasperi e Frentana, dove saranno rifatti i marciapiedi e revisionati i servizi fognari ove necessario. Inoltre in piazza Giovanni XXIII, proprio davanti alla chiesa madre di San Matteo, sarà sostituita la pavimentazione di sampietrini e si dovrebbe intervenire anche sul cedimento che minaccia da qualche anno l’edificio di culto.
“Abbiamo ritenuto far partire i lavori in autunno – spiega Benedetto - per non creare disagi ai cittadini durante il periodo estivo. Altri lavori che a breve andranno a progettazione definitiva riguardano la zona storica nei pressi della chiesa”. L’assessore ricorda anche altri interventi, come “il secondo lotto della passeggiata al mare”, terminata a giugno, ma sostiene che non si tratta di propaganda elettorale in vista delle comunali del prossimo anno. “Sono tutti lavori previsti nel Piano triennale delle opere pubbliche, che questa amministrazione porterà a compimento entro il mandato” la risposta di Donato Benedetto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 agosto 2009


 

Il colpo messo a segno da professionisti.
Le indagini sono concentrate sui filmini della videosorveglianza

I ladri fanno esplodere la cassaforte

Furto al centro commerciale Costaverde. Bottino di 100mila euro
 

Di Rossano D’Antonio
MARINA DI MONTENERO. La mano dei professionisti c’è e si vede. Purtroppo solo a cose fatte. Furto da poco meno di centomila euro quello di ieri notte al centro commerciale Costaverde. La cassaforte dell’ipermercato Oasi è stata svaligiata con un metodo insolito e che fa subito pensare a gente esperta. Intorno all’una di notte, i ladri sono entrati nell’area privata del Costaverde dal retro, parcheggiando i mezzi su una strada retrostante e attraversando i binari della ferrovia. Tagliata la recinzione metallica con una smerigliatrice, hanno sfondato una porta che conduce ai magazzini di carico-scarico della struttura. Da qui, con velocità che lascia pensare che sapessero già dove andare, hanno individuato la cassaforte, piazzando su di essa l’esplosivo che di lì a poco l’ha fatta aprire con facilità difficile da descrivere. I cardini che assicurano la porta al corpo della cassaforte sono rimasti intatti e perfettamente funzionanti, mentre i robusti catenacci di acciaio da 30 mm dopo la deflagrazione risultavano piegati come burro. Chi ha piazzato le cariche sapeva il fatto suo. Lo dimostra anche il fatto che l’interno del forziere non presentasse segni di bruciature, fattore che avrebbe compromesso la refurtiva.
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta e gli inquirenti hanno preso in consegna i supporti informatici sui quali sono registrate le riprese video delle telecamere di sorveglianza. Anche se, facile supposizione, è difficile che ladri così esperti abbiano agito a volto scoperto.

Il Quotidiano del Molise 25 agosto 2009

Nelle foto: in alto la cassaforte come appariva dopo la deflagrazione, sotto il cancello sul retro attraverso il quale i ladri sono entrati


 

Giuseppe Di Pinto: plauso all’assessore Marinelli

L’amministratore comunale commenta l’estate
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Voglio ringraziare in particolare l’assessore regionale al Turismo Giorgio Marinelli, che col suo contributo ha permesso di triplicare gli eventi alla marina”. E’ soddisfatto l’assessore Giuseppe Di Pinto quando l’Estate montenerese 2009 volge al termine. L’amministratore comunale tira le somme dopo l’ultimo cartellone estivo da lui organizzato, almeno in questo mandato e salvo riconferma e ricandidatura. Di questa parlerà fra poco, non prima di “ringraziare anche l’associazione Costa Verde che ha organizzato i vari appuntamenti in riva al mare”. Sono stati nove gli eventi che, spiega sempre Di Pinto, “hanno visto la notevole partecipazione soprattutto dei turisti”. A questo si aggiunge “un miglioramento dei servizi, come il lungomare, i parcheggi, le strade di collegamento interne che prima mancavano”. Passando dalla marina al centro cittadino, l’assessore ricorda gli eventi clou, come sempre riservati a fine estate. Domani sera ci sarà l’esibizione del comico Vincenzo Olivieri alla Cantina sociale “San Zenone”, mentre per il 29 agosto è atteso il concerto di Teresa De Sio.
Quanto alla sua eventuale ricandidatura alle comunali dell’anno prossimo, l’assessore Di Pinto afferma: “A ottobre deciderò assieme alle persone a me vicine se ripropormi agli elettori, ma posso dire con certezza che non cambierò schieramento”. E’ la smentita alle voci che si erano diffuse su una sua presunta volontà di cambiare casacca e passare dal Partito democratico nelle file dell’attuale minoranza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 agosto 2009


 

Ancora roghi: l’ombra del dolo
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il classico incendio annuale ha colpito la zona chiamata “Valle” l’altro ieri. Le fiamme si sono sviluppate poco dopo la mezzanotte, divampando lungo una delle ripide scarpate che dal paese danno sulla strada provinciale che collega il santuario della Madonna di Bisaccia con la zona Bivio. Sul posto sono subito intervenuti alcuni volontari della Protezione civile “Montenero di Bisaccia onlus”, che con il mezzo antincendio in dotazione sono riusciti a controllare le fiamme ed evitare che arrivassero vicino ad alcune case. Successivamente sono arrivati anche i Vigili del fuoco di Termoli, grazie ai quali il rogo è stato completamente domato.
Da chiarire se l’origine sia dolosa, ma è proprio la sinistra ricorrenza degli incendi in zona, praticamente ogni estate, a far dubitare che il fuoco sia partito spontaneamente. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 agosto 2009


 

Evento con la proiezione di film e l'incontro con lo sceneggiatore

Montenero riabbraccia il suo Dardano Sacchetti
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Una rassegna cinematografica e un incontro con l’autore, questo il tributo del paese natale a Dardano Sacchetti. E’ dedicata tutta allo sceneggiatore originario di Montenero, e autore di 160 film, l’ultima iniziativa della Pro Loco Frentana. Nato nel 1944 nel centro bassomolisano, Sacchetti ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema a Roma, dove si trasferì. Qui incontrò il celebre regista Dario Argento, col quale scrisse un cult come “Il gatto a nove code”. Fu l’inizio di una serie di collaborazioni con i maestri dell’horror: Mario Bava, Lucio Fulci, Lamberto Bava. Ma la caratteristica principale di Dardano Sacchetti è senz’altro la versatilità, grazie alla quale ha firmato lavori nei più diversi generi, fra i quali spicca l’ideazione di “Er monnezza”, interpretato da Tomas Milian in svariati film di successo. Oltre che nel mondo del cinema, ha lavorato anche nella televisione, collaborando con Corrado Augias (Telefono giallo) ed Enzo Tortora (Giallo). La sua carriera contempla inoltre fiction televisive (La squadra, Le stagioni del cuore ecc.), mentre la sua ultima fatica è il film “Il sangue dei vinti” (2008), tratto dall’omonimo libro di Giampaolo Pansa che tanti mal di pancia ha causato alla sinistra italiana.
Per tanti anni a Montenero sono stati in pochissimi a sapere di avere un concittadino così illustre, finché il diretto interessato non si è fatto vivo su internet attraverso il forum montenerolife.it. Seguì un’intervista a Sacchetti uscita su Il Quotidiano del Molise nell’agosto 2008, dalla quale la Pro Loco Frentana prese lo spunto per l’iniziativa che adesso arriva a concretarsi con il programma che segue.
30 agosto: proiezione del film “Il trucido e lo sbirro”, con Tomas Milian, piazza Giovanni XXIII. 1 settembre: “Il gatto a nove code”, di Dario Argento, sala polivalente. 2 settembre: “Sensi”, con Monica Guerritore, sala polivalente ore 21.00. 3 settembre: “Sette note in nero”, di Lucio Fulci, sala polivalente ore 21.00. 5 settembre: incontro con Dardano Sacchetti e a seguire proiezione di “Il diavolo sulle colline”, di Vittorio Cottafavi, piazza della Libertà ore 21.00.

Il Quotidiano del Molise 19 agosto 2009

Nella foto Dardano Sacchetti con la moglie Elisa Briganti, sua collaboratrice

Sullo stesso tema:
Intervista a Dardano Sacchetti (19 agosto 2008)


 

Dopo l'articolo uscito sul Quotidiano dalla Provincia di Campobasso arriva una nota di replica

Mare-Collina, allarme ingiustificato

Il progettista Boscarelli: le colate di cemento sono importanti opere di sostegno
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Le ’colate di cemento a iosa...’, polemicamente ed erroneamente trascritte, sono importanti opere di sostegno effettuate per le caratteristiche altimetriche del tracciato che mettono in sicurezza il tratto viario, ma soprattutto sono lavori rispondenti alle necessità indotte dalla tipologia di terreno dei siti interessati”. A replicare all’articolo uscito su queste colonne il 12 agosto è il progettista e direttore dei lavori Pasquale Boscarelli. L’opera in questione è il nuovo tratto della provinciale Mare-Collina, che sta per essere inaugurato ma che sfocia dritto su una pre-esistente frana sulla strada Querce Grosse, appartenente al Consorzio di bonifica e che dovrà diventare anch’essa provinciale. La frana per il momento è stata solo coperta e appianata con asfalto.
“L’articolo di stampa – secondo il professionista - procura un ingiustificato allarme per gli utenti, in quanto le scelte progettuali sono state sottoposte al controllo degli enti interessanti ed alle osservazioni dei comuni cittadini che hanno partecipato attivamente alla fase di concertazione del progetto”. Quanto al tratto franoso, sul quale la nuova strada finisce, Boscarelli sostiene che “questo è assolutamente falsificato da alcune fotografie riportate in calce allo scritto, che descrivono una situazione pregressa riconducibile ad alcuni anni fa riguardante altre strade di competenza del Consorzio di bonifica e non la strada provinciale”.
In effetti, è quanto riportato nell’articolo, dove è specificato che la frana si trova su un’altra strada. Pazienza se è quella sulla quale confluisce il nuovo tratto della Mare-Collina e che diventerà parte integrante della provinciale a scorrimento veloce, la quale proseguirà fino al mare appunto seguendo il tracciato della Querce Grosse.
La falsificazione fotografica non è così semplice da mettere in atto e andrebbe provata. Mentre è verificabile da chiunque che l’area soggetta a frana si trova proprio come indicato nell’immagine: davanti al nuovo lotto di strada che sarà inaugurato a breve. Ergo: quando la carreggiata cederà di nuovo, e accadrà, le auto vi finiranno non appena terminato di percorrere il nuovo tratto di strada. Chi vivrà vedrà e fotograferà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 agosto 2009

Sullo stesso tema:
La Mare-Collina si allunga tra polemiche (articolo al quale ha replicato la Provincia, 12/08/2009)
Confronto fotografico 2007-2009 che dimostra come la nuova strada finisca dritta su storica frana

Il testo originale e integrale del comunicato di risposta della Provincia


 

La Mare-Collina si allunga tra polemiche

La strada a scorrimento veloce sarà inaugurata a breve ma c'è già pericolo di frana
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ quasi finita e probabilmente a breve la inaugureranno con taglio di nastro e buffet offerto a chi tra l’altro lo pagherà, ai contribuenti. Chissà se qualcuno dirà a questi ultimi che una prevedibile frana tornerà presto a minare la sicurezza del nuovo tratto della provinciale Mare-Collina. I lavori per il nuovo lotto, poco più di un chilometro costato oltre tre milioni di euro, sono agli sgoccioli, mancano la segnaletica e altre piccole rifiniture. Parte dal tratto già realizzato anni orsono, che inizia dall’abitato di Montenero, e sbocca sulla Querce Grosse, strada del Consorzio di Bonifica che presto dovrà diventare anch’essa della Provincia di Campobasso. Ma l’aspetto singolare è che la via nuova di zecca finisce proprio su una frana che interessa la strada sulla quale confluisce. Un cedimento storico, riparato di volta in volta con ghiaia, e che ogni tanto arriva a far strisciare il fondo delle auto, tanto diventano profonde le voragini che si aprono sulla carreggiata. Adesso il tratto franoso è stato asfaltato, un maquillage che appunto maschera, ma certo non risolve la frana. E se prima la Querce Grosse andava considerata una strada di campagna o poco più, a breve sarà elevata al rango di strada provinciale a scorrimento veloce. E sì, perché si presume che chi esce da Montenero prenda la Mare-Collina e non le altre strade, tutte massacrate e strette. Pertanto arrivare sulla frana sarà inevitabile. E pericoloso.
L’occasione per prevenire non è certo mancata. Durante i lavori del nuovo pezzo di strada è stato colato cemento a iosa, lungo le scarpate o davanti ai giardini di case incontrate lungo il tragitto. Ma di pali sotto al punto franoso neanche l’ombra. Franerà ancora, molto presto, lo dice la storia recente. Chissà se durante l’inaugurazione qualcuno lo spiegherà agli intervenuti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 agosto 2009

Confronto fotografico: oggi e nel 2007, con la frana in piena attività


Lo sbocco della Mare-Collina oggi, la frana (sulla sinistra) è asfaltata
 

Lo stesso punto nell'ottobre 2007, con la vistosa frana e quando ancora non era costruito il nuovo lotto della Mare-Collina

Ripresa dello stesso punto dal lato opposto oggi: sulla sinistra è visibile lo sbocco della Mare-Collina, proprio di fronte al tratto soggetto a frana, adesso asfaltato
 

Ed ecco com'era nell'ottobre 2007, con la frana in piena attività e quando non ancora era costruito il nuovo lotto della Mare-Collina

 

La ragazza ha ottenuto il massimo punteggio

"C'era una volta Minicanzonissma" a Fabiola Assogna
 

MONTENERO DI BISACCIA. Va a Fabiola Assogna la quarta edizione di “C’era una volta Minicanzonissima”, di scena in piazza sabato e domenica scorsi. Per la giovane cantante montenerese tutti massimi voti da parte della giuria, favorevolmente impressionata dalla sua interpretazione del famoso brano di Anna Oxa “Quando nasce un amore”. Un’edizione, quella 2009 del concorso organizzato dall’associazione “Gli amici della musica”, che in generale ha visto crescere la qualità. “Avrei messo tutti cinque (il massimo punteggio n.d.r.)” il commento di Paola Rosmini, presidente della giuria e responsabile del casting di molti programmi Rai di successo, come Domenica In. E così non sorprende che sia stato necessario uno spareggio per assegnare il secondo posto, andato sempre ad una giovanissima di Montenero: Antonietta Finocchio che ha cantato “Ragazza di periferia” di Anna Tatangelo. Oltre che giovane, “C’era una volta Minicanzonissima” è donna. Infatti anche la terza piazza è conquistata da una ragazza, Eleonora Moro di Larino, che ha interpretato il successo di Alex Britti “Oggi sono io”.
A fare da cornice il pubblico numeroso dei grandi eventi di piazza, come lo si vede solo nei concerti di famosi cantanti alle feste patronali. Durante la serata si sono esibiti anche alcuni ospiti, fra i quali il comico Antonio Del Giudizio, irresistibile nell’imitazione di Vasco Rossi e con le gag dove ha preso di mira i dentisti. A condurre le due serate un presentatore storico come Teresio Di Pietro è stato affiancato da Valeria D’Ottavio. Grazie alle doti dialettiche, nonché a una bella presenza, la new entry è riuscita a giganteggiare con il più esperto e noto collega.
Per Fabiola Assogna, intanto, si aprono le porte di Castrocaro. Come per la passata edizione, infatti, il vincitore ha diritto a partecipare alle selezioni del celebre concorso, noto per essere stato il trampolino di lancio di vari cantanti oggi affermati. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 agosto 2009

Sullo stesso tema:
Reportage fotografico della 2^ serata di "C'era una volta Minicanzonissima" 2009
Video: Fabiola Assogna esegue "Quando nasce un amore" dopo la vittoria


 

Al via l'esposizione di "Caosilenzio"

 

MONTENERO DI BISACCIA. Incisioni a punta secca, una chitarra a mosaico di vetro, acrilico su tessuto e, naturalmente, tradizionale pittura a olio. Sono diverse le tecniche usate da Giada Colagioia, studentessa al 3° anno di Belle arti che in questi giorni espone nella sala polivalente. “Caosilenzio” il titolo che ha dato alla mostra, “perché mi sembrava che rappresentasse quello che volevo esprimere” dice l’artista. Le circa trenta opere sono tutte dedicate alla musica. Chitarre elettriche, violini, banjo e al centro una batteria a dimensione naturale in sala d’incisione, dove è impercettibile la differenza quando dalla spugna insonorizzatrice reale si passa a quella disegnata. Una riproduzione dell’effetto tridimensionale che dimostra che la mano c’è. Anche la sensibilità artistica. La mostra di Giada Colagioia durerà fino al prossimo 13 agosto.

Il Quotidiano del Molise 9 agosto 2009

Nelle foto: l'artista Giada Colagioia e alcune delle opere esposte


 

Criticato l'operato del primo cittadino attraverso il social network

Facebook disarma il sindaco

Intanto la cittadinanza si prepara alle prossime elezioni
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il sindaco merita una pagina su Facebook ma, ahilui, non è a suo favore. “Giuseppe D’Ascenzo non è un buon sindaco”, questo il nome dato al gruppo nato da pochi giorni sul grande e seguito network internet. L’idea è venuta a Lorenzo Di Stefano, giovane attivista di Rifondazione comunista, partito di maggioranza in Comune, che però non lesina dure critiche al primo cittadino. L’amministrazione guidata da quasi dieci anni da D’Ascenzo è, secondo gli iscritti al gruppo, non “più rappresentativa”. E via con le motivazioni: scellerate politiche di sviluppo per la Costa Verde, poche e inefficaci pressioni sulla connettività (Adsl), poca trasparenza amministrativa, modifiche al Piano regolatore ad personam, avvisi di selezione al posto di concorsi pubblici, raccomandazioni perfino per fare gli scrutatori e via dicendo. Questa la sintesi del messaggio di apertura, al quale dovrebbero seguire altri, nonché i commenti degli iscritti. Il numero di questi ultimi ha superato in tre giorni le sessanta unità, per la maggior parte si tratta di giovani, ma si sa che su Facebook l’iscrizione a un nuovo gruppo non si nega mai. Altra cosa sarà vedere l’effettivo peso sulle elezioni dell’anno prossimo, alle quali in ogni caso D’Ascenzo non potrà ripresentarsi come candidato a sindaco. Pertanto quel “non vi voteremo” è da considerare riferito a chi prenderà il testimone dal primo cittadino uscente. Ed è qui che il quadro si ingarbuglia, perché non è affatto detto che ci sarà un unico schieramento di centrosinistra. C’è infatti chi comincia a lavorare per una lista antagonista all’attuale maggioranza e il bello è che anche in questo caso l’iniziativa nasce in seno a Rifondazione comunista. Dovrebbe trattarsi di un movimento trasversale e pertanto gli ideatori sarebbero pronti ad ammainare le bandiere di partito per aprire il più possibile a chi non è schierato politicamente nell’estrema sinistra. Altresì non è una novità che l’Italia dei valori, con il sostegno del presidente della Provincia (ex Pd) Nicola D’Ascanio, rema contro la maggioranza e fa di tutto per marcare la propria distanza dalla giunta D’Ascenzo. Ne consegue che alle comunali del prossimo anno il centrosinistra potrebbe arrivare sfilacciato e afflitto dai dissidi interni che, in questi ultimi anni, sono via via aumentati di intensità. Saprà approfittarne l’attuale minoranza, vicina al centrodestra e a digiuno di potere da una ventina d’anni? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 agosto 2009

Link:
Il gruppo contro Giuseppe D'Ascenzo su Facebook


 

Inaugurata la mostra fotografica che sarà visitabile fino al prossimo 9 agosto

In 500 scatti lo sport di ieri e di oggi
 

MONTENERO DI BISACCIA. Oltre cinquecento scatti, dagli anni Cinquanta ai nostri giorni. Un successo la mostra fotografica dedicata allo sport montenerese, inaugurata ieri nella sala polivalente e visitabile fino al 9 agosto. L’iniziativa rientra nella più ampia manifestazione “Lo sport a Montenero ieri e oggi”, organizzata da Dante Di Cintio, storico insegnante di scuola guida, con il prezioso aiuto di Nicola Borgia e Antonio Assogna. Oltre alle immagini che riprendono i momenti salienti delle più diverse discipline sportive nell’ultimo mezzo secolo, anche partite di pallavolo, fra le quali spiccano i confronti tra vecchie e nuove glorie. Il primo incontro intergenerazionale, femminile, ha visto trionfare sabato le veterane della squadra che un po’ di anni fa militò in serie C. Le “vecchie”, in gran forma nonostante non si allenino più come un tempo, hanno vinto per tre set a zero contro le giovanissime ragazze che oggi compongono la squadra locale di pallavolo. Seguirà anche il match fra le squadre maschili, naturalmente sempre separando le nuove leve dai veterani.
La mostra fotografica, complice la suggestione generata dall’effetto nostalgia, sta incontrando un notevole favore del pubblico. Dalle squadre di calcio degli anni Cinquanta a quelle dei capelloni stile Settanta, ma anche gli anni gloriosi del ciclismo con la tappa della “Tirreno-Adriatico”, le vittorie di Mauro Brandone ai mondiali di bodybuilding, le corse di go kart, le coinvolgenti gare podistiche lungo le strade del paese ecc. Una panoramica completa sullo sport montenerese, che fa ringiovanire attempati signori oggi ultracinquantenni e che mostra anche lo spaccato di un paese cambiato di molto, nell’aspetto urbanistico, nelle facce e nel modo di vivere la quotidianità. Da non perdere. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 agosto 2009

Sullo stesso tema:
Il video con la partita maschile e lo storico ritorno a Montenero di Luigi Calgione

Le foto delle partite (Borgiaweb.com)
Gli scatti da "Lo sport a Montenero ieri e oggi" (Borgiaweb.com)


 

Privo dei servizi idrici, il Comune corre ai ripari e chiede l'intervento immediato della Molise acque

Montenero senza acqua per tre giorni

I cittadini hanno fatto ricorso alle autoclavi, ma non sono mancate le polemiche
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ possibile che alle soglie del 2010 manchi l’acqua per oltre sessanta ore filate? Più che possibile, è accaduto. Nel centro i rubinetti hanno dato forfait dal pomeriggio di mercoledì e solo l’altra notte, tra venerdì e sabato, l’acquedotto ha iniziato a ridare segni di vita anche nelle parti alte del paese, ma non in tutte. All’origine del disservizio da record (non si ricordavano durate simili dagli anni Ottanta) dei non meglio precisati guasti alle linee e alle pompe di sollevamento dalla diga del Liscione, invaso che fra gli altri comuni rifornisce anche Montenero. Ma il quadro non è molto chiaro e, secondo indiscrezioni, persino gli amministratori comunali si sarebbero sentiti presi in giro nei giorni scorsi. Da capire come mai, dopo la segnalazione del primo guasto di mercoledì, l’acqua sia tornata per poche ore giovedì notte e solo nelle zone basse, per poi togliersi di nuovo. A chi ha chiesto delucidazioni, dal Comune hanno risposto che era questione di tempo e che lentamente la pressione sarebbe tornata normale in giornata anche nella parte alta dell’abitato. In realtà l’acqua già non arrivava più, ma in municipio non lo sapevano. Così quello di venerdì è stato un pomeriggio di tour de force per assessori e operai comunali, a caccia di dirigenti della Molise acque, l’agenzia che gestisce gli acquedotti regionali. Finché non è intervenuto il presidente in persona, Stefano Sabatini, che tra l’altro è originario proprio di Montenero. Un sopralluogo alla vasca di accumulo che rifornisce il paese assieme agli amministratori e, molto lentamente, l’acqua è tornata in centro nelle prime ore di sabato. Risultato: tre giorni consecutivi di disservizio, abbastanza da svuotare anche le cisterne autoclavi più capienti, vista la calura.
Non sono certo mancate le polemiche da parte dei cittadini, che con la memoria sono tornati indietro di una ventina d’anni, quando era prassi rimanere a secco per più giorni. A patire maggiormente i disagi quanti in casa non hanno un’autoclave e i turisti, numerosi in questo periodo. Proprio un bel biglietto da visita per quanti trascorrono le proprie vacanze a Montenero, specie considerando che anche la scorsa estate, in modo meno grave, accadde un episodio analogo. Adesso chi toglierà dalla mente del belga o del francese che qui l’acqua manca sempre? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 agosto 2009


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