In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI OTTOBRE 2008

Cartoni animali al Lucca games

La band è arrivata in finale alla kermesse toscana
 

MONTENERO DI BISACCIA. Ci sarà anche un montenerese al “Lucca comics and games 2008”. La manifestazione, tutta dedicata al mondo dei cartoni animati, dei fumetti e dei giochi, è in programma nel centro toscano dal 30 ottobre al 2 novembre. E proprio nel giorno di apertura è previsto il “Music contest”, concorso per complessi musicali che suonano le storiche sigle dei cartoni. Una delle tre band finaliste è “Cartoni animali”, il cui batterista è Marco Finocchio (in basso a sinistra nella foto). Il provetto drummer montenerese, apprezzato per tecnica e metodo, suona con il complesso dedicato alle sigle dal 2004. Completano la band molisana/abruzzese Laura Di Pinto (voce), Antonello Bellano (basso), Giovanni Galante (chitarra), Francesco Cimini (chitarra) e Giovanni Piccirilli (tastiere).
A Lucca si esibiranno assieme agli altri due finalisti, “Fratelli Los Angelis” e “Kartunia”, ed ogni gruppo avrà a disposizione mezz’ora per proporre i propri pezzi. Il vincitore avrà diritto ad un concerto integrale nell’edizione 2009 del “Lucca comics and games”. Nella quattro giorni non vi saranno solo riproposizioni di alabarde spaziali e pugni atomici, ma anche spazio per le novità. E’ infatti atteso Ligabue, che il 31 ottobre presenterà il libro “La neve se ne frega”. Poi si ripartirà con i cartoon ed a farla da padrone la regina delle sigle Cristina D’Avena, altri gruppi e, per il gran finale, il concerto dei “Superobots/Rocking horse”. Proprio loro, quelli che suonavano “Candy”, “Il grande Mazinger”, “Jeeg” e tante altre sigle di cartoni degli anni Settanta/Ottanta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 ottobre 2008

NOTA: Marco, il batterista, è uno dei fondatori di Montenero On Line ed è il curatore della parte tecnica del sito. In bocca al lupo!

Temi correlati:
Il sito del Lucca games and comics
Il sito dei "Cartoni animali"

 

 

Tavenna. L'uomo denunciato ha usato un martello.
Oscuri i motivi, forse legati alla richiesta di assistenza

Raptus in municipio: 67enne sfascia i vetri

Autore del gesto A. S., anziano affetto da epilessia. Sgomento e compassione in paese
 

TAVENNA. Arriva in municipio e con una mazzetta da muratore inizia a rompere i vetri. Ma alla paura ed alla sorpresa subentra presto la rassegnazione, come se prima o poi doveva succedere. E sì, perché A.S., sessantasettenne del posto, lo diceva che qualche giorno avrebbe sfasciato qualcosa se non avesse ottenuto ciò che voleva. E’ accaduto ieri mattina.
L’uomo soffre di crisi epilettiche e vive solo. Per questo, come tanti in un paese con meno di novecento abitanti ed una popolazione che invecchia, riceve assistenza dal Comune. Ogni inverno gli si cerca un ricovero presso una casa di riposo, dove resta per alcuni mesi, per poi tornare nel proprio paese nelle stagioni più calde. Così anche quest’anno: era già tutto pronto per il 15 novembre, quando A. S. si sarebbe dovuto recare presso un istituto di Vasto. Invece ieri si è presentato in municipio e prima di entrare ha sferrato due colpi con un martello alla porta d’ingresso, rompendo i vetri. Una volta all’interno ha fracassato altri due vetri nell’atrio e, per finire, ha ridotto in frantumi anche la bacheca degli avvisi. Poco dopo sul posto sopraggiungevano alcuni amministratori comunali, che chiamavano i Carabinieri di Palata per sporgere denuncia. Le forze dell’ordine, una volta raggiunto il pensionato, ne hanno ordinato il ricovero in ospedale, operazione per la quale è stato necessario l’intervento del 118.
In municipio intanto molto sgomento, misto però a compassione. Difficile capire cosa esattamente volesse, come è improbabile che al Comune gli abbiano mai negato assistenza, nei limiti del possibile. Il sindaco Fulvio Dei Risi descrive le difficoltà che incontra un piccolo comune come Tavenna, dove però si fa di tutto per alleviare la solitudine degli anziani e delle persone bisognose. Pare che A. S. non fosse mai contento e che chiedesse sempre di più, annunciando che prima o poi avrebbe rotto i computer o qualcos’altro negli uffici comunali. Una persona difficile, con evidenti problemi di salute e di relazione, che forse un tantino approfitta nel più improprio dei modi della sua condizione. Ma anche un uomo solo in una piccola comunità che fa tutto il possibile per non farlo sentire tale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 ottobre 2008

 

 

Mezzo acquistato con il contributo di Regione e Provincia

Pick up e tenda la Montenero di Bisaccia onlus

Domenica sera la presentazione nella sede della Protezione civile
 

MONTENERO DI BISACCIA. Prosegue la crescita della locale associazione di Protezione civile. La “Montenero di Bisaccia onlus” adesso ha anche un’auto pick-up ed una tenda per le più diverse emergenze. Domenica sera la cerimonia di presentazione delle importanti attrezzature, alla presenza di volontari e di autorità istituzionali e religiose. “La gioia di avere finalmente un mezzo nostro cui abbiamo ambito molto – le parole del presidente della Protezione civile Angiolino Laviola – perché vogliamo lavorare tanto e per farlo occorrono attrezzature adatte”. Il nuovissimo pick-up, fabbricato dalla molisana Dr, è stato acquistato con il contributo della Regione Molise e della Provincia di Campobasso. Servirà non solo per le prime operazioni anti-incendio, ma anche per interventi di altro genere, come prestare soccorso in zone disagiate o in caso di maltempo, come spiegato da Laviola. La tenda è stata invece messa a disposizione della Provincia e, pur restando in custodia presso la “Montenero di Bisaccia onlus”, potrà essere usata anche da altre sedi della Protezione civile che dovessero farne richiesta. Può ospitare letti, tavoli ecc. e per montarla i volontari hanno sostenuto appositi corsi, diventando capaci di metterla su e renderla operativa in poche ore.
Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, che ha elogiato lo spirito di coesione e solidarietà dell’associazionismo montenerese. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 ottobre 2008

Sullo stesso tema:
Il reportage fotografico di Nicola Borgia (su Borgiaweb.com)


 

Quattordici gli obblighi contrattuali non rispettati dalla ditta privata

Rsu: "Sindaco e assessore rispondano"

Pressing della minoranza con l'interrogazione sul servizio di raccolta rifiuti
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quattordici, questo il numero di obblighi contrattuali sui quali la minoranza invita sindaco e assessore competente a vigilare. Verte ormai sulle questioni immondizia e raccolta di rifiuti riciclabili la polemica politica nel centro bassomolisano. I consiglieri di opposizione, oltre ad aver diramato un comunicato stampa, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta e chiesto un Consiglio comunale sul tema. Al centro della disputa i disservizi che secondo la minoranza sono più che evidenti, nonché lamentati dai cittadini, da quando la ditta Si.Eco ha preso in gestione il servizio Rsu a Montenero. Quindi dal 1 luglio. Cassonetti non conformi a quelli indicati nell’offerta di gara, così come mancherebbero quelli da 1700 litri alla marina. Invece per la “raccolta differenziata del vetro (…) il numero delle campane posizionate nel territorio comunale è di gran lunga inferiore a quello previsto (…)”. Sempre sul vetro non è stato attivato il servizio di raccolta dedicato alle utenze commerciali, come bar e ristoranti. Non si ha traccia nemmeno dei servizi porta a porta per carta, plastica e lattine, così come non è iniziata la raccolta dei rifiuti pericolosi (pile esaurite, medicinali ecc.). Si legge anche che “l’isola ecologica comunale non è stata attrezzata” e che “i cestini (n. 30) e cestoni (n. 10) gettacarte nuovi di fabbrica che la ditta si obbligava a fornire non sono stati installati”. Vi sarebbero poi inadempienze anche nella pulizia del mercato rionale e delle fontanine pubbliche, oltre che nella “rimozione delle deiezioni canine”, per le quali “non sono stati collocati i distributori automatici dei set per tale rimozione da effettuarsi direttamente dai proprietari degli animali”. L’interrogazione termina elencando i mezzi utilizzati dalla Si.Eco, che sono cinque anziché i dieci previsti nell’appalto.
La minoranza già un mese fa era intervenuta sul tema, attraverso un comunicato in seguito al quale la ditta privata replicava con una diffida. A questo punto si attende la risposta del sindaco Giuseppe D’Ascenzo e dell’assessore Angelo D’Amario, i chiamati in causa, poiché spetta all’amministrazione comunale il compito della vigilanza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2008

Sullo stesso tema:
Disservizi sui rifiuti: "Comune in silenzio" (24/10/2008)
Rsu in stato di abbandono (21/09/2008)


 

Nonostante manchi un anno e mezzo, cominciano i preparativi per le comunali 2010

Le correnti e le divisioni della maggioranza

Diversi gli scenari, ma alla fine potrebbe decidere tutto Di Pietro
 

 

MONTENERO DI BISACCIA. Una volta si chiamavano correnti. Ve n’erano in due colossi come la Democrazia cristiana e il Partito comunista italiano, anche a Montenero. Oggi come si chiamano? Difficile dirlo, ma è certo che diverse vedute politiche albergano nella maggioranza consiliare di centrosinistra. E con l’avvicinarsi delle elezioni si fanno sempre più pronunciate, dentro e fuori i canali ufficiali. Manca un anno e mezzo alle comunali, eppure sono già iniziate le manovre preliminari, con spostamenti di truppe e sondaggi caserecci tra la gente comune.
La cordata numericamente più forte sarebbe quella del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, sostenuto dagli assessori, da Rifondazione e persino da una piccola parte dell’Italia dei valori. Pare che il primo cittadino preferirebbe come suo successore un moderato, come lui stesso d’altra parte. Un caso a sé è invece quello dell’Italia dei valori. Il partito dipietrista è quello che da sempre bacchetta il sindaco e la maggioranza, ma è diviso anche al suo interno. Dopo la sfiducia annunciata a suon di comunicati stampa a luglio, non si sa bene se il vice sindaco Donato Benedetto è rientrato nel partito, nel quale la leadership è ormai saldamente in mano a Cristiano Di Pietro. L’Idv, inoltre, pare stia perdendo Antonino D’Antonio, che secondo certe indiscrezioni avrebbe iniziato a smarcarsi sia dalla maggioranza sia dal partito. Resta da chiarire se davvero la sua dipartita sarebbe accompagnata da sentimenti di dispiacere degli (ex?) alleati.
La corrente diessina del Partito democratico, infine, vorrebbe proporre un suo nome e si vocifera sul ritorno di qualcuno che già in passato ha ricoperto incarichi amministrativi. Ma c’è anche chi considera che è meglio non fare i conti senza l’oste, che è Antonio Di Pietro. Difficile, se non impossibile, che si arrivi ad un candidato sindaco senza il suo placet. Riuscirà a rimettere insieme tutte le correnti che si sono create in Consiglio comunale? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 ottobre 2008

 

 

                                     La minoranza attacca

Disservizi sui rifiuti - "Comune in silenzio"

 

i consiglieri di minoranza da sin.
Claudio Sabatino, Giorgio Ferrara,
Angelo Magagnato, Nicola Travaglini,
Domenico Porfido

MONTENERO DI BISACCIA. Un’interrogazione urgente, la richiesta di un Consiglio comunale ad hoc e l’invio della missiva anche alla Procura della Repubblica. La minoranza punta di nuovo l’indice sui disservizi nella raccolta dei rifiuti. Accade ad un mese dalla precedente iniziativa, quando dopo aver raccolto “moltissime lamentele”, i consiglieri di opposizione chiedevano “al sindaco di vigilare ed intervenire”. Nel comunicato odierno sono spiegati gli sviluppi di quella pubblica denuncia. “La risposta dell’amministrazione non è mai pervenuta ma, tuttavia, abbiamo ricevuto una diffida da parte della SIECO Spa, società che svolge il servizio rifiuti, per il solo motivo di aver dato voce alle vostre proteste (dei cittadini n.d.r.)”. Non per questo il gruppo di Alternativa e sviluppo intende mollare. “Non sarà certamente la minaccia di querele contenuta nella lettera protocollata il 2.10.2008 – si legge nella nota - a farci desistere dallo svolgimento di un compito istituzionale di rappresentanza di voi cittadini e dal chiedere conto di come vengono spesi i soldi pubblici”.
Perciò la minoranza è andata a leggere gli atti, “riscontrando che sussistono numerose inadempienze”. Da qui l’invio di “una interrogazione urgente al sindaco ed all’assessore D’Amario, oltre che per conoscenza, alla Procura di Larino”. Ma anche la richiesta “di un consiglio comunale monotematico in via d’urgenza, per assumere le decisioni necessarie a ripristinare il corretto svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti”. In chiusura è definito “sottilmente denigratorio” l’atteggiamento dell’assessore all’Ambiente Angelo D’Amario quando li ha informati della diffida della ditta. Ed è anche stigmatizzata “l’assoluta indifferenza mostrata dallo stesso sindaco (…) che non si è minimamente preoccupato di censurare la condotta della ditta e di verificare, ai sensi dell’art.15 del capitolato d’appalto, l’effettivo e corretto svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 ottobre 2008


 

Rassegna in programma dal 31 ottobre al 6 novembre

Il '900 nei giornali d'epoca

La mostra è organizzata dal collezionista Antonio Scoca
 

MONTENERO DI BISACCIA. La prima metà del Novecento raccontata dalle copertine de “La Domenica del Corriere”. E’ in programma dal 31 ottobre al 6 novembre nella sala polivalente la mostra di giornali d’epoca, tutti autentici e riguardanti il periodo 1908-1952. L’iniziativa è di Antonio Scoca, che già l’anno scorso ha esposto varie copertine del celebre settimanale milanese. La scorsa volta il tema trattato era la guerra e, visto il successo di pubblico, il collezionista ha pensato di riproporre la mostra tirando fuori dai cassetti anche le altre copie della rivista in suo possesso. Un’eredità che Scoca ha ricevuto dal nonno, custodita gelosamente ma che al tempo stesso vuole mettere a disposizione di tutti.
E’ un periodo ricco di avvenimenti storici destinati a cambiare l’umanità quello inquadrato nella mostra. Basti pensare ai due conflitti mondiali, alle dittature totalitariste che sconvolsero l’Europa o, per riprendere un tema tornato d’attualità, alla grande crisi finanziaria del 1929. Le copertine de “La Domenica del Corriere” diventano lo strumento per ripercorrere la prima metà del XX secolo, periodo destinato a lasciare profondi segni e moniti alle generazioni successive. Per questo vale la pena di citare la frase riportata nel volantino che annuncia la mostra: “Conoscere il passato per costruire il futuro”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 ottobre 2008


Antonio Scoca


 

Intervista al consigliere regionale e comunale di Rifondazione comunista

Natalini: "No alla presidenza del Consiglio"

Frecciate all'Idv, ma anche l'ammissione che serve un rilancio nel servizio Rsu
 

MONTENERO DI BISACCIA. Niente presidenza del Consiglio, né timore di rimanere all’angolo, ma l’ammissione che servirebbe un rilancio. Mauro Natalini, consigliere regionale di Rifondazione comunista, è attento anche alla politica del suo paese. A un anno e mezzo dalle elezioni comunali, l’occasione per fare il punto della situazione.
Da quasi due anni non è più in giunta, come ritiene vadano le cose senza di lei?
“Ritengo vadano discretamente. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, sicuramente ci sono stati momenti di maggiore propulsione”. 
E' contrario all'istituzione della presidenza del Consiglio, chiesta dall'Italia dei valori e in passato dalla minoranza. Ha cambiato opinione?
“Sono contrario. Oggi rappresenterebbe solo la creazione di una poltrona e l’aumento delle spese. Siamo a fine legislatura e se abbiamo potuto farne a meno


Mauro Natalini

fino ad oggi, possiamo farlo sicuramente per il breve periodo che rimane. Mentre tutti ritengono che debbano ridursi i costi della politica, Montenero, con giunta a quattro e senza presidente del Consiglio, dovrebbe essere preso ad esempio anche da altri enti”. 
Sull'argomento sembra calare il silenzio. Cosa ci dice in proposito?
“Bisognerebbe chiedere notizie all’Idv che, a supporto di tale richiesta, aveva dichiarato l’appoggio esterno prendendo le distanze dal vice sindaco. Ma non sarebbe la prima volta che iniziative come questa, intraprese dall’Idv, poi evaporano. Spero che avvenga anche questa volta”. 
La minoranza ha parlato di gestione dei rifiuti catastrofica. Lei che se n'è occupato in passato cosa ha da dire?
“Non mi sembra di vedere tutta questa catastrofe, almeno nel servizio raccolta. Montenero è stato per tanto tempo Comune leader nella gestione dei rifiuti e nella raccolta differenziata, ma oggi bisogna spingersi più avanti, dare un nuovo impulso. Non credo che sarebbe stato diverso se fossi stato ancora io ad occuparmene”.
Dal 1997 siede in Consiglio comunale. Ritiene che negli ultimi anni si sia formata un'instabilità cronica sconosciuta in passato?
“No, al contrario. Dopo l’amministrazione Panicciari, ci stiamo avviando verso la chiusura della seconda legislatura con una continuità di governo difficilmente rintracciabile nella storia del nostro Comune. Tutto merito del sindaco D’Ascenzo? Sicuramente ha il suo merito, ma non credo si tratti solo di questo”.
Fra un anno e mezzo ci saranno le elezioni amministrative a Montenero. Non teme che Di Pietro e D'Ascanio, con cui ha spesso polemizzato, possano mettere lei e Rifondazione in un angoletto?
“Il timore, compreso quello di restare in un angolo, non è mai stato il sentimento che ha determinato le mie scelte politiche e non lo sarà nemmeno questa volta. Se qualcuno ritiene che la non partecipazione di Rifondazione comunista possa rappresentare più stabilità, maggiore vigore e rigore per l’attività amministrativa, è libero di dirlo. Siamo in democrazia! Per conto mio, ritengo che Rifondazione abbia sempre dato un contributo fattivo sia all’azione di governo che alla sua stabilità, rappresentando le istanze del nostro Comune anche negli enti sovra comunali”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 ottobre 2008


 

Successo per la petizione dell'Idv

Raccolte oltre 500 firme contro il lodo Alfano
 

MONTENERO DI BISACCIA. Oltre cinquecento persone hanno firmato contro il lodo Alfano. Tesserati e non hanno dato la propria adesione presso il banchetto che l’Italia dei valori sabato e domenica ha allestito in piazza della Libertà. Ha quindi avuto successo anche nel proprio paese di origine l’iniziativa dell’ex ministro Antonio Di Pietro, volta a indire un referendum contro la legge definita “salva premier”. Il lodo Alfano, in sostanza, tutela durante il mandato i presidenti di Consiglio, Repubblica, Camera e Senato dai procedimenti giudiziari. Per Berlusconi l’unica soluzione per sottrarsi alla persecuzione giudiziaria che lo affligge da quando è entrato in politica. Invece Di Pietro, in un volantino, spiega che è solo un sistema per “garantirsi l’impunità”, violando “il principio fondamentale di uguaglianza che è alla base di tutte le democrazie”. Da qui l’idea di raccogliere le firme, ancora per tre mesi, e proporre un referendum per abrogare tale legge. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 ottobre 2008


 

La crisi estiva, i battibecchi e infine il silenzio sull'istituzione della carica

Presidenza del Consiglio: nulla di fatto

Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni cadrebbe nel vuoto l'appello dell'Idv
 

MONTENERO DI BISACCIA. Presidenza del Consiglio comunale? Probabilmente non se ne fa niente. Proteste, comunicati, dichiarazioni sembrano destinati a rimanere carta straccia e parole nel vuoto. Questo quanto emerge dalle ultime indiscrezioni trapelate dal Palazzo di città. Finirebbe così in un nulla di fatto l’appello che l’Italia dei valori ha rivolto al sindaco nel luglio scorso, minacciando per altro la crisi.
La storia in sintesi. In un comunicato l’Idv prendeva le distanze dal proprio assessore e vice sindaco Donato Benedetto e dalla maggioranza, alla quale dichiarava di voler fornire solo un appoggio esterno. Tra le motivazioni la mancata istituzione della presidenza del Consiglio comunale. L’estate passava fra battibecchi vari e senza che fossero convocate assise civiche; meglio lavare i panni sporchi

in casa. Finché, a settembre, non sono finalmente tornati a riunirsi i consiglieri. A prendere la parola per conto dell’Italia dei valori Michele Borgia, il quale affermava che si era raggiunta un’intesa con la maggioranza e con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo sulla presidenza del Consiglio. La crisi era rientrata, ma già nei giorni successivi iniziava il toto candidato alla carica e, fra le varie ipotesi, c’era anche quella che alla fine la spuntasse un esponente del Partito democratico. Il rischio a quel punto era che la maretta dall’Idv potesse trasferirsi anche in casa Pd.
Invece adesso sembra che si voglia traslocare la discussione dritto nel dimenticatoio, lasciando le cose così come sono state finora: il sindaco che dirige anche i lavori del Consiglio comunale. Ma se così fosse, chi è che farebbe la brutta figura? Certamente l’Italia dei valori. Dopo aver urlato e minacciato la crisi, si ritroverebbe non solo con la richiesta inevasa, ma anche con la consapevolezza di non essere riuscita ad indicare un proprio esponente per ricoprire la carica. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 ottobre 2008


 

Il finanziamento era stato ottenuto grazie ad Antonio Di Pietro, che adesso tace

Torre di Montebello: giallo sul restauro

Dopo la messa in sicurezza maggio nessuna notizia sui lavori di recupero
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. E se alla fine tutto diventasse un colossale bluff? E già, perché dopo mesi di assoluto silenzio nasce qualche dubbio sulla sorte della torre di Montebello. Se poi si aggiunge che Antonio Di Pietro, fautore del finanziamento, non è più ministro, è breve il passo per tradurre il dubbio in sospetto.
La fortificazione cinquecentesca da maggio è imbracata con un’impalcatura che l’avvolge sui quattro lati. Si trattava dei lavori per la messa in sicurezza, già annunciati da tempo e che avrebbero dovuto significare il preambolo al vero e proprio restauro. Perché, si ricorderà, la torre è pericolante e chiusa al pubblico da una ventina d’anni.
E invece dopo la posa dei ponteggi è seguito il nulla, ma soprattutto tanto silenzio. Il quale arriva sia da chi fece di tutto per deviare verso il bastione montenerese i soldi, Di Pietro che però non ha più poteri in merito, sia da tutti i siti internet degli enti interessati. Nessuna traccia di bandi e di gare di appalto sul sito del ministero alle Infrastrutture, né su quello del Provveditorato alle Opere pubbliche di Molise e Campania, idem su quello del ministero ai Beni culturali. Solo sullo spazio web


Torre di Montebello imbracata

dell’Arcus, l’ente al quale è stato affidato l’intervento di restauro, vi è una traccia, ma è la stessa di novembre 2007: “progetto da completare”. E non è tutto. Su internet non si trova nessun documento riguardo alla messa in sicurezza, l’unico lavoro effettivamente realizzato.
Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero problemi di liquidità. In altre parole i 750mila euro sarebbero ancora ascritti al restauro della torre, ma allo stato mancherebbero i soldi in cassa per far partire i lavori. Chissà se arriveranno o se la perdita del santo protettore, l’ex ministro Di Pietro, significherà trovare altra destinazione ad un finanziamento che già ha fatto discutere in sede parlamentare e non. E se alla fine avesse ragione il segretario del Confsal Beniculturali Giuseppe Urbino? Il sindacalista nel giugno scorso rispondeva ad un articolo pubblicato sul “Sole 24 Ore” e tacciava l’Arcus di poca trasparenza, citando proprio la torre di Montebello. “Una piccola somma di danaro pubblico per un restauro che credo non sarà mai fatto, solo 750,000 euro”, questa la tesi di Urbino. Le sue parole saranno profetiche?
Per il momento l’unica certezza è che la torre di Montebello è imbracata e che per quel groviglio di tubi “Innocenti” si paga un affitto.

Il Quotidiano del Molise 9 ottobre 2008

Temi correlati:
Lo speciale sulla torre di Montebello (2002-2008)


 

Il progetto prevede oltre al risanamento anche la creazione di nuovi parcheggi

Poliambulatorio, al via la sicurezza

I lavori interessano l'area esterna e sono finanziati dalla Regione Molise
 

MONTENERO DI BISACCIA. 233mila euro per mettere in sicurezza l’area esterna al Poliambulatorio. Sono iniziati da alcuni giorni i lavori finanziati dalla Regione Molise e che interessano la struttura sanitaria del centro bassomolisano. Un nuovo muro di contenimento sta per essere costruito proprio davanti all’ambulatorio. Oltre a sanare il cedimento che da anni affligge la strada, il progetto prevede la creazione di nuovi parcheggi. Per realizzare questi ultimi, tuttavia, è stato necessario abbattere diversi pini piantati oltre venticinque anni fa, quando appunto nacque il Poliambulatorio di Montenero. Un effetto collaterale che è presumibile non piaccia a tutti.
Il cantiere interessa anche l’area retrostante, dove un vecchio muro controterra, ritenuto non più sicuro, sta per essere rinforzato con pali di cemento.

I lavori dovrebbero essere il preambolo anche alla costruzione del “Country hospital”, la nuova struttura già approvata in Consiglio comunale e che doterà il Poliambulatorio di 18 posti letto. Il nuovo fabbricato misurerà circa mille metri quadri ed ospiterà i pazienti bisognosi di cure mediche per le quali non è necessario il ricovero in un vero e proprio ospedale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 ottobre 2008


 

Lo spettacolo proposto sarà l'ultima commedia scritta

Sipario Bisaccia in Belgio

La compagnia teatrale si esibirà a Saint Nicolas il 12 ottobre
 

 

MONTENERO DI BISACCIA.  Sipario Bisaccia esporta il teatro in Belgio. E’ prevista per il 12 ottobre l’esibizione della compagnia montenerese nel teatro comunale di Saint Nicolas. Lo spettacolo proposto sarà l’ultima commedia dialettale da loro stessi scritta, “Chian e cost è tutt robba nostr” (pianura e collina è tutta roba nostra), già portata in tour in vari centri molisani durante la primavera e l’estate.
La storia ricalca le scene di vita quotidiana ambientate nella società prevalentemente agreste dei tempi passati. Due proprietari che litigano per il confine dei rispettivi terreni diventano la base per la trama, che a irresistibili scene divertenti alterna una sorta di insegnamento sociale. Nello stile di Sipario Bisaccia non manca il finale a sorpresa, quando i litiganti con famiglie a seguito si rivolgono ad un avvocato.
Per gli attori monteneresi la trasferta in Belgio rappresenta la prima esibizione all’estero. Saranno accolti dall’”Associazione ritrovo abruzzesi e molisani” e per i diversi oriundi monteneresi presenti in loco sarà l’occasione di riascoltare il dialetto di origine e passare qualche giorno con i compaesani. Al ritorno attende Sipario Bisaccia la ripresa dei lavori per una nuova sceneggiatura, da proporre al pubblico nel 2009. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 ottobre 2008

Temi correlati:
Il video dello spettacolo a Montenero di Bisaccia (maggio 2008)
Il sito dell'Associazione Bisaccia

 
 

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