In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI NOVEMBRE 2008

La minoranza attacca: "Sono state violate le disposizioni di legge"

Sorpresa: i derivati sono in attivo

L'inattesa notizia in Consiglio, ma si vuole rescindere subito il contratto
 

Di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Con la finanza derivata il Comune ha guadagnato anziché perdere, ma tutti vogliono al più presto rescindere il contratto. Mentre sulla raccolta dei rifiuti i toni si placano, anche perché all’indomani delle proteste della minoranza c’è stato un evidente miglioramento. Questo ed altro nel Consiglio comunale di giovedì sera. Una riunione durata ben due ore e quaranta poiché non si convocavano assise da quasi tre mesi e perciò gli argomenti da discutere sono diventati dodici. Fra questi il rimprovero della Corte dei conti sul ricorso dell’amministrazione montenerese, come di altre, ai cosiddetti contratti di finanza derivata. A spiegare di cosa si tratta è l’assessore al ramo Donato Benedetto, ma per capirlo occorre probabilmente una laurea in Economia e commercio, come la sua. Basti dire che i derivati sono operazioni finanziarie ad alto rischio, da qui il monito della Corte. Ma per fortuna a Montenero è andata bene: si scopre che il contratto stipulato nel 2003 è attualmente in attivo di 50mila euro. Perciò il proposito è di uscirne al più presto, senza aspettare la naturale scadenza del 2021.
Dalla minoranza Domenico Porfido stigmatizza l’atteggiamento della maggioranza, che “ancora una volta ha bistrattato il Consiglio comunale; non lo diciamo noi stavolta, ma la Corte dei conti”. Una delle accuse, infatti, riguardava l’aver approvato il ricorso ai derivati solo in giunta e non alla presenza di tutti gli eletti in Consiglio comunale.  Di più, secondo Porfido, si è agito “in assoluta difformità con le disposizioni di legge”. A cercare di rassicurare tutti è il consigliere di maggioranza Michele Borgia, per il quale quanto detto dalla Corte dei conti “non è il Vangelo” e si è di fronte ad “atti legittimi, che spettava alla giunta adottare”. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo invita a non puntare l’indice sull’amministrazione quando la responsabilità è delle banche, anche in riferimento all’attuale crisi mondiale. E, secondo il primo cittadino, “la Corte dei conti se n’è accorta solo nel 2008 (5 anni dopo la stipula n.d.r.)”, in seguito al fallimento di colossi bancari mondiali. Perciò la chiosa ironica: “Grazie, tanto di cappello, l’avevamo capito tutti, questa è l’attenzione di chi deve sorvegliare”. La presa d’atto è infine votata solo dalla maggioranza.

L’ultimo punto all’ordine del giorno riguarda invece la raccolta dei rifiuti e, contrariamente alle aspettative, non dà luogo a battaglia. Si parla dell’interrogazione della minoranza sui disservizi da parte della nuova ditta gestrice. La replica attesa è quella dell’assessore Angelo D’Amario, il quale spiega come il servizio sia migliorato e che occorre tempo per informare i cittadini su importanti novità, come la raccolta porta a porta. Solidarietà da tutta la maggioranza ai colleghi di opposizione per la lettera loro indirizzata dalla ditta privata, la quale avrebbe assunto addirittura “toni minacciosi”. Infine si rinvia tutto ad un prossimo appuntamento perché ancora non è pronta la relazione sullo stato del servizio.

Il Quotidiano del Molise 29 novembre 2008

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L'annuncio prima della seduta
La D'Ottavio forma un gruppo autonomo

Prima che iniziasse la riunione, Valeria D’Ottavio ha annunciato di formare un suo gruppo consiliare, “indipendente e mononucleare”. Un chiarimento che arriva quasi due anni dopo il suo allontanamento dall’Italia dei valori e, come da lei stessa ammesso, anche dalle attività del Consiglio comunale.

 

 

I derivati al centro del Consiglio comunale
 

MONTENERO DI BISACCIA. E Consiglio fu… Torna a riunirsi stasera alle 19.00 il parlamentino cittadino, a distanza di due e mesi e mezzo dall’ultima seduta. Un lasso di tempo elevato per gli standard dell’amministrazione montenerese, anche se nell’ultimo anno sembra diventata la normalità convocare le assise solo quando è inevitabile. E così i punti all’ordine del giorno arrivano a dodici, circa il doppio di quelli solitamente trattati.
Si comincia con l’assestamento generale del Bilancio di previsione, ma gli argomenti più attesi sono quelli che vanno dal 3 al 5. In tutti e tre si discute di deliberazioni della Corte dei conti e, in particolare, del monito giunto per la cosiddetta finanza derivata. Così il mutuo di 100mila euro, stipulato nel 2003 e oggi raddoppiato, finisce in Consiglio comunale con cinque anni di ritardo. Questo secondo la Corte, che contesta tra l’altro il fatto che l’argomento sia stato discusso a suo tempo solo in giunta.
Tra gli altri odg vi è la “realizzazione di impianti per lo svago e il tempo libero” nella zona Bivio, si inizierà a discutere del secondo lotto del lungomare e, infine, dell’appalto sulla raccolta dei rifiuti. Dovrebbe trattarsi della risposta all’interpellanza fatta a settembre dalla minoranza, la quale esprimeva forti dubbi sull’efficienza del servizio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 novembre 2008

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Nasce il comitato "Mafalda viva" contro la centrale a biomasse
 

MAFALDA. “Si vuole ricordare al sindaco” che il suo primo dovere “è tutelare la salute dei suoi cittadini”. A scrivere a Nicola Valentini è il neo costituito comitato Mafalda viva, che in una nota esprime perplessità sul proposito di installare una centrale a biomasse nella zona artigianale del piccolo centro bassomolisano. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto che, in seguito, intende allargarsi anche ad altre forme di energia alternativa, come solare ed eolico. “Sindaco – si legge nella lettera -, spiega alla popolazione se il ‘Progetto Mafalda’ è un progetto della BCC?”. L’acronimo sta per Banca di credito cooperativo della Valle del Trigno, che è una delle imprese investitrici ed il cui presidente è il sindaco Valentini. Il comitato non usa il termine conflitto di interessi, ma il senso è piuttosto chiaro. Da qui la stoccata: “se si rappresenta una banca per presentare un progetto che coinvolge una popolazione intera a vantaggio di pochi, qualche dubbio ci viene”. E’ inoltre spiegato che “escludendo le biomasse parecchi cittadini di Mafalda, o imprese locali, o lo stesso Comune, potrebbero essere interessati all´istallazione di impianti fotovoltaici e mini-eolici, attingendo finanziamenti dalla Banca di credito cooperativo”. Questo perché, si cita come fonte Legambiente, nel 2007 “la maggior parte dei finanziamenti è stata erogata per il fotovoltaico (58%) e il solare termico (21%)”, mentre solo il 7% è andato alle biomasse. Mafalda viva si chiede pertanto perché insistere su un impianto a biomasse da 20 mw cui serviranno 200mila tonnellate di materia prima che “non sarà possibile reperire nella nostra zona”. Il che fa nascere qualche dubbio: “Si vogliono importare rifiuti da altre zone, o si vuole importare olio di palma dall´Indonesia e da altri paesi del Sud America?”. La lettera termina con la ferma contrarietà “all'istallazione della centrale a biomasse” e con un avvertimento: “non permetteremo né a lei né a queste società di compromettere il nostro territorio”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 novembre 2008

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L'amministrazione comunale è contraria, ma non ha più notizie in merito

Cala il silenzio sul parco eolico

L'Eurinvest ha già speso 120mila euro in onorari professionali, l'ìter va avanti
 

Una veduta di contrada SterparoneMONTENERO DI BISACCIA. Che ne è del parco eolico in contrada Sterparone? Non si sa. O, almeno, non si hanno notizie da giugno, quando su queste colonne per la prima volta si parlava dell’impianto che la milanese Eurinvest Energia vorrebbe installare nelle campagne monteneresi. Si tratta di torri per la produzione di corrente elettrica con la forza del vento, alte 120 metri e che dovrebbero sorgere nell’agro a sud del paese, proprio sopra la masseria-villa dell’ex ministro Antonio Di Pietro. Secondo indiscrezioni fondate in diversi avrebbero già risposto positivamente alla richiesta di vendere o affittare parte del proprio terreno.
Per il resto solo silenzio ed in Comune ancora non arriva la richiesta di un parere, quantunque non vincolante e quindi pressoché inutile. Eppure l’iter per ottenere le autorizzazioni andrebbe avanti. Inoltre, leggendo la relazione della “Situazione patrimoniale” al 30 aprile, si scopre che la Eurinvest ha già speso 120mila euro per “onorari professionali”, riguardanti il progetto per la “realizzazione di un parco eolico nel Comune di Montenero di Bisaccia (CB) e di Acquaviva Collecroce (CB)”.
Da allora ancora e sempre silenzio, anche da parte dell’amministrazione comunale, che pure si è detta contraria all’impianto eolico. Si farà o no? Ed in sede istituzionale qualcuno si prenderà la briga di informare la cittadinanza? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 novembre 2008

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Mafalda. Il sindaco Valentini ha illustrato il progetto ai giovani

Le energie rinnovabili per sconfiggere lo spopolamento

Ma c'è chi intravede un conflitto di interessi da parte del primo cittadino
 

MAFALDA.  “Questo non è un sogno, ma un progetto che stiamo cominciando a realizzare, e questa è la nostra ricetta”. Parola del sindaco Nicola Valentini, che giorni fa ha voluto esporre il suo ambizioso disegno di sviluppo ai giovani del paese. In verità nella palestra comunale, sede in questa e altre occasioni di incontri pubblici, non c’è stata molta partecipazione, anche perché non è che di giovani siano rimasti tanti ormai. Ma è proprio sconfiggere lo spopolamento uno degli obiettivi di “Progetto Mafalda”, che coinvolgendo anche il comune di San Felice vuole rendere la vallata del Trigno leader nella produzione di energie rinnovabili e nella relativa ricerca scientifica. Il primo insediamento sarà costituito da una distilleria, i cui scarti alimenteranno una centrale a biomasse da 20 mw. Successivamente dovranno arrivare impianti eolici e solari, fino a raggiungere una potenza prodotta di quasi 100 mw.
Contemporaneamente, come da accordi in corso, saranno accolte in paese diverse famiglie italo-venezuelane che, piuttosto che farsi depredare dalle velleità socialiste del presidente Chavez, preferiscono tornare in Italia e qui investire. Infine è previsto il “recupero del paese” attraverso “nuovi insediamenti abitativi e ricettivi, anche con modalità di albergo diffuso”. Il valore complessivo degli investimenti è stimato in circa 213 milioni di euro ed il tutto sarà affidato a una “Fondazione Onlus”, quindi senza scopo di lucro. Nella relazione inviata ai giovani è anche specificato chi saranno i soci fondatori: Comuni di Mafalda e San Felice, e la Banca di credito cooperativo della Valle del Trigno. Si tratta dell’istituto di credito presieduto proprio da Nicola Valentini, cioè il sindaco di Mafalda. Un fattore che, anche nella minoranza consiliare, suscita qualche dubbio sull’insorgere di un conflitto di interessi. In pratica l’amministrazione promuove un progetto e ad investire è un’impresa, seppur no-profit, controllata dallo stesso sindaco.
Secondo voci di corridoio nelle prossime settimane vi sarà un altro incontro, per presentare anche agli adulti l’iniziativa. E, d’altra parte, non c’è tempo da perdere: l’anno prossimo a Mafalda si voterà per le comunali. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 novembre 2008


 

I dettagli spiegati in un incontro dai vertici della Provincia

Caldaie: "Non si deve pagare ogni anno"

La novità entrerà in vigore da gennaio 2009
 

MONTENERO DI BISACCIA. Dal 2009 il controllo delle caldaie non andrà più fatto ogni anno. La parola fine alla querelle sulla verifica degli impianti termici casalinghi è arrivata domenica sera nella sala polivalente, durante l’incontro organizzato dall’Italia dei valori. Hanno partecipato il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, il vice Michele Borgia, il consigliere Cristiano Di Pietro e la presidente del circolo Idv Simona Contucci.
A chiarire che non bisogna rivolgersi al caldaista ogni anno, pagandolo ovviamente, è stato Borgia. La novità sostanziale, ha spiegato il vice presidente, è che dal gennaio 2009 sarà un’altra ditta privata a gestire il servizio di verifica degli impianti termici. Questo dovrà porre fine all’anomalia che, a detta degli intervenuti, ha generato l’equivoco dell’obbligo annuale. Perché alla base di tutto vi è un contratto, stipulato dalla precedente amministrazione provinciale, con numerose lacune. Una fra tutte l’obbligo di inviare ogni anno un’autocertificazione, con pagamento di 7,50 euro. Tale balzello, in effetti, si è dimostrato la causa indiretta dell’ingiustificato esborso a carico dei cittadini negli ultimi anni. L’utente, in estrema sintesi, era confuso dal dover ogni anno inviare l’autocertificazione (con i 7,50 euro) e per questo chiamava il proprio tecnico di fiducia anche quando non era necessaria la cosiddetta verifica dei fumi. Un’operazione, questa, che invece va fatta con cadenza quadriennale per le caldaie che hanno meno di otto anni, con cadenza biennale per quelle più vecchie.
Da gennaio sparirà il balzello dell’autocertificazione e, pertanto, non bisognerà effettuare e pagare ogni anno la verifica, come impropriamente avvenuto sinora. In sostanza bisognerà chiamare il tecnico solo ogni due anni o ogni quattro, secondo l’anzianità della propria caldaia. Durante l’incontro è stato chiarito, infine, che quanto indicato sul libretto di istruzioni non è vincolante. Se in parole povere vi è consigliata la manutenzione annuale, la Provincia comunque effettuerà il controllo ogni due o quattro anni. Tutto questo a partire dal gennaio 2009, quando sarà rifatto l’appalto con la ditta privata. La soluzione dell’anomalia arriva dopo una battaglia portata avanti soprattutto dal periodico termolese “info@consumatori”. Il quale non è stato citato nell’incontro. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 novembre 2008


 

L'iniziativa è aperta agli interventi di tutti i cittadini

Nasce il sito "Fare politica"

Presentato ieri il nuovo spazio web dell'Italia dei valori
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un sito internet per dire “facciamo politica”. Si chiama appunto www.ilfare.org lo spazio web da poco attivato dalla locale sezione dell’Italia dei valori. Ieri la presentazione al pubblico nella sede montenerese del partito, con la partecipazione di diversi esponenti politici e soprattutto dei giovani dipietristi che curano l’iniziativa. Il consigliere provinciale e comunale Cristiano Di Pietro ha spiegato che non è il sito ufficiale dell’Idv, “ma un satellite”, dove la gente comune ed i politici locali possono intervenire. Mentre per il responsabile della sezione giovanile, Cristiano Marrollo, “i forum e i blog rappresentano quella nuova forma di linguaggio che usano i giovani e che la politica deve conoscere per avvicinarsi a loro”. Anche per Simona Contucci internet rappresenta lo strumento ideale per la condivisione di opinioni. L’auspicio della presidente del Circolo Idv montenerese è “di mettere in rete un gruppo di donne” che sappia far fruttare al meglio la sezione del sito dedicata al gentil sesso. Vincenzo Perrotta ha poi spiegato gli aspetti tecnici dell’iniziativa. Il giovane ingegnere ha illustrato un sito su cui “chiunque può scrivere articoli o caricare video”, nonché commentare le notizie e discutere nel forum. Oltre ad una sezione dedicata alle donne, ve n’è una per i giovani e nessuno percepisce compensi per l’opera svolta, che è “su base volontaria”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 novembre 2008


 

Niente piogge, la fontana rimane a secco
 

MONTENERO DI BISACCIA. La perdurante siccità non tarda a causare disagi nel Basso Molise. Il fiume Trigno è da mesi un rigagnolo e senza le vanamente attese piogge autunnali non riesce più ad alimentare il proprio bacino di utenza. A soffrire particolarmente è il ramo sinistro dell’acquedotto regionale. In vari centri è in atto il razionamento dell’acqua durante le ore notturne, con la chiusura delle condotte per permettere ai vari serbatoi cittadini di riempirsi. A Montenero, invece, non c’è sufficiente pressione per alimentare con acqua di sorgente la fontana della Madonna di Bisaccia. Al momento il principale punto di prelievo per l’acqua da bere è servito anch’esso dal lago di Guardialfiera, come il resto del paese. E’ perfettamente potabile, va chiarito, ma il sapore non è ritenuto ottimale da molti monteneresi, i quali preferiscono riempire le proprie bottiglie alla fontana della Madonna. Si tratta, fa sapere l’assessore comunale Adriano Potalivo, di una misura provvisoria, dettata dall’emergenza idrica e dalla conseguente poca pressione nelle tubazioni del ramo sinistro dell’acquedotto. Non appena possibile il servizio sarà ripristinato e sarà avvisata la cittadinanza con manifesti affissi vicino alla fontana. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 novembre 2008


 

Biomasse, a Mafalda nasce il comitato contro la centrale
 

MAFALDA. “La salute non ha un colore politico…!”. Questa la frase di apertura di un volantino che in questi giorni comincia a circolare nel piccolo centro bassomolisano. E’ il primo passo verso la costituzione di un comitato civico per valutare gli effetti che avrà la centrale elettrica a biomasse che si vuole insediare nella zona artigianale. Un progetto ambizioso, promosso dall’amministrazione comunale in partnership con aziende private, e che come prima realizzazione vedrà riconvertito lo stabilimento di prefabbricati Marrollo in una distilleria, i cui scarti alimenteranno una centrale elettrica da 20 mw. Già in Consiglio comunale a settembre la minoranza manifestava qualche perplessità, in particolare da dove far arrivare le 250 tonnellate giornaliere di materia prima necessaria. Ma anche dubbi sugli effetti che l’impianto avrebbe sulla salute, che poi è l’argomento ripreso anche dal costituendo comitato civico. Il quale, però, si autodefinisce “trasversale” per rimarcare l’indipendenza da qualsivoglia schieramento politico.
“Con l’aiuto di docenti e specialisti in materia”, si legge nel volantino, si vogliono approfondire gli impatti “sociale-occupazionale, ambientale e sanitario, turistico-culturale e quindi economico” che la centrale apporterebbe. Tutto ciò affinché “la cittadinanza, preventivamente informata, possa democraticamente e responsabilmente pronunciarsi su delle scelte che in ogni modo condizioneranno il futuro delle nuove generazioni”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 novembre 2008

Sullo stesso tema:
Scoppia la febbre dell'energia pulita a Mafalda (15/09/2008)


 

Nel 2008 solo cinque le riunioni di tutti gli eletti fino a ora programmate

Consiglio: solo un caro ricordo

L'amministrazione convoca le assise con molta meno frequenza rispetto a prima
 

MONTENERO DI BISACCIA. C’era una volta il Consiglio comunale. Sulla falsariga di quanto fa il Governo nazionale, che evita il confronto parlamentare chiedendo spesso il voto di fiducia, anche la giunta di Montenero si guarda bene dal dibattito consiliare. A dimostrarlo sono i dati, secondo i quali il 2008 è l’anno in cui sono state convocate meno assise civiche. Questo almeno fino ad oggi. Ma poiché l’anno volge al termine, a meno di indire una riunione dietro l’altra, appare ragionevolmente difficile un improvviso cambio di direzione.
Dal 2001 al 2007 la media annuale di Consigli comunali è stata di 10,7. Si va pertanto dal minimo di nove nel 2004, al massimo di dodici nel 2005, nonostante in tale anno vi siano state le elezioni, che notoriamente interrompono le attività consiliari per qualche mese. Alla luce di queste cifre sorprende il dato del 2008, fermo a quota cinque riunioni, l’ultima delle quali si è tenuta a settembre. E, prima di essa, l’altra risaliva a giugno. Se un tempo i Consigli erano convocati, mediamente, ogni un mese e poco più, da un po’ se non passano due-tre mesi non è possibile ascoltare i diciassette consiglieri in seduta pubblica. E già, perché i cittadini com’è noto non partecipano alle riunioni della giunta, il cosiddetto esecutivo comunale composto di sindaco e assessori, ma solo al Consiglio. Il quale, tra l’altro, è stato da loro stessi eletto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 novembre 2008


 

Nell'intervista viene affrontato anche il tema delle prossime amministrative

Ferrara: "Il paese è peggiorato"

Il capogruppo di minoranza al Comune fa il punto della situazione a fine legislatura
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un passato con esperienze nella Dc e nell’Idv dell’ex cognato Antonio Di Pietro, oggi capogruppo della minoranza in Comune. Giorgio Ferrara, insegnante in pensione, fa il punto della situazione quando la legislatura ha abbondantemente superato il giro di boa e si avvia alla conclusione. Nel 2005, quando era candidato a sindaco, fu sconfitto con largo margine dal primo cittadino uscente Giuseppe D’Ascenzo. Tempo perciò di valutazioni, analisi e, a sorpresa, l’annuncio su cosa farà alle prossime elezioni.

Rispetto dal suo ingresso in Consiglio comunale, Montenero è migliorato, peggiorato, invariato?

“Il paese è fermo, anzi peggiorato. Il settore tessile, un tempo trainante, che fine ha fatto? Attività produttive nuove non se ne creano, la popolazione è stabile, ma solo grazie agli immigrati”.

Fra quelli che ritiene gli errori commessi dalla maggioranza, quali sono i più gravi?

“Le collaborazioni esterne con costi per la popolazione. Non si assume, i vigili sono ridotti a due. C’è dopo il dato della gestione finanziaria, anche con i rilievi gravissimi di questi giorni da parte della Corte dei conti. Infine il dato politico, con la maggioranza che balla continuamente e per motivazioni che non si conoscono, perché poi tutto torna alla tranquillità”.

Talvolta, fra la gente comune, si sente dire che la vostra opposizione non è granché incisiva.

“Sicuramente ci siamo impegnati su più fronti, ultimo in ordine di tempo quello della raccolta rifiuti. Abbiamo fatto arrivare alle dimissioni un vice sindaco (Antonino D’Antonio n.d.r.), tante interpellanze ecc. Sicuramente si potrebbe fare di più, ma sarebbe anche utile che la gente comune si interessasse di più. Funzionerebbe meglio la minoranza, ma anche la maggioranza”.

Nel 2010 diventeranno 25 gli anni con la sinistra prima ed il centrosinistra poi alla guida del paese. Secondo lei possono esserci i margini per un rovesciamento alle prossime elezioni?

“La speranza è l’ultima a morire”.

Qualche errore commesso in campagna elettorale che andrebbe evitato alla prossima occasione?
“Errori macroscopici non sono stati commessi. Diciamo che c’è un clientelismo diffuso che è difficile da sradicare”.
Rivedremo Giorgio Ferrara alle prossime elezioni?
“Sicuramente non mi ricandiderò, perché sono convinto che la politica vada fatta per breve periodo. Ci sono assessori a vita, io sono per il rinnovamento. Ciò non toglie che potrò essere di supporto alle persone che si candideranno, ovviamente da questa parte”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 novembre 2008


 

Al termine del furto i malviventi hanno mangiato e bevuto a spese del malcapitato

Rubano gasolio e saccheggiano il frigo

Due le case coloniche visitate d una banda di ladri tra sabato e domenica
 

MONTENERO DI BISACCIA. Ancora furti nelle campagne. L’ennesimo episodio è avvenuto nella notte tra Ognissanti e la Commemorazione dei defunti in contrada Canniviere, a qualche chilometro dall’abitato. Almeno due le case prese di mira, ambedue disabitate e usate come deposito di attrezzature agricole e allevamento di animali da cortile. I furfanti hanno approfittato dell’assenza dei proprietari nelle ore notturne, portando via cinque quintali di gasolio ed altri beni. In un caso hanno travasato quasi l’intero contenuto di una cisterna, nell’altro invece hanno trovato il carburante già bello e pronto per il trasporto in alcuni bidoni. Ma ci sono anche una motosega ultraleggera da potatura e alcune decine di polli nel bottino dei ladri agresti. I quali, al termine della razzia, hanno aperto il frigorifero in una delle due case e si sono rifocillati, mangiando salumi e bevendo birra a carico del derubato come da tradizione.
Le grosse dimensioni della refurtiva, specie gasolio e polli, fanno pensare che i ladri siano arrivati in loco con un furgone, magari dopo aver ispezionato la zona nei giorni precedenti. Oppure, come spesso si suppone, avvalendosi di un “palo”, qualcuno del posto che abbia indicato loro dove e quando agire. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 novembre 2008


 

Inviati gli atti in Procura per eventuali illeciti finanziari con responsabilità amministrative

Bufera derivati, Comune a rischio

La Corte dei Conti contesta un contratto da 100mila euro con irregolarità e anomalie
 

MONTENERO DI BISACCIA. Potrebbe abbattersi anche sul Comune bassomolisano la bufera dei derivati. Non solo la Regione Molise si è lanciata in operazioni finanziarie a rischio, ma anche sette comuni. Fra questi Montenero. Ad emettere il verdetto è la Sezione controllo Molise della Corte dei conti, con la delibera 32 del 14 ottobre 2008.
In particolare si contesta all’amministrazione montenerese di aver stipulato nel 2003 un contratto derivato per 100mila euro “destinato a spesa di investimento e la trasformazione dell’indebitamento in essere da tasso fisso a tasso variabile”.  Scadenza prevista: 31/12/2021. A seguire la rilevazione di “grave irregolarità e anomalie”. La prima riguarda l’aver fatto ricorso ad un contratto per finalità diverse da quelle stabilite dalla legge, generando perciò “un abuso della fattispecie contrattuale”. Vi è poi “l’avvertenza che i contratti derivati a medio e lungo termine sono altamente speculativi come ormai dimostrato a tutti i livelli nazionali ed internazionali e determinano passività e danni a carico del bilancio degli enti e quindi dei cittadini contribuenti”.
Come se non bastasse l’amministrazione non ha autorizzato con delibera di Consiglio comunale “la stipula del contratto di finanza derivata”. Il via libera, in pratica, è stato dato dalla sola giunta. Un fattore importante secondo la Corte dei conti, poiché spetta ai Consigli regionali, provinciali e comunali “la potestà di adottare gli atti che impegnano e vincolano l’utilizzo delle risorse finanziare per più esercizi e che, spesso per la durata dei contratti, sono in grado di incidere negativamente sulle generazioni future”. In chiusura è evidenziata anche la “negligenza nell’assolvimento dei doveri di collaborazione istituzionale”, perché il Comune ha risposto con “significativo ritardo al sollecito ed ai chiarimenti richiesti in data 19 agosto 2008”.
Gli altri Comuni che hanno stipulato contratti sui derivati sono: Campobasso, Bojano, Rotello, Baranello, Ripalimosani, San Martino. E vi è, come noto, la Regione Molise.
La delibera della Corte dei conti, inoltre, intima gli enti ad “attenersi in modo cogente a quanto sopra statuito e confermato dal legislatore, allo scopo di contenere la spesa pubblica nel rispetto dei principi e delle norme sopra richiamati”. Ma vi è anche l’annuncio dell’invio dell’atto alla Procura della Corte dei conti, affinché si accertino “eventuali illeciti finanziari con danni erariali e responsabilità finanziarie degli amministratori”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 novembre 2008

Sullo stesso tema:
La delibera n. 32/2008 della Sezione controllo Molise della Corte dei conti


 

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