In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI MAGGIO 2008

Chiuso il ciclo di Iezzi

"Con il perdono ci si riavvicina a Dio"

 

Don Valentino Iezzi durante l'incontro

MONTENERO DI BISACCIA. “Il perdono è un atto di volontà ed è menzognero dire che non possiamo farlo in certi casi”. Tema delicato quello affrontato da don Valentino Iezzi nell’ultimo incontro di “Itinerario di formazione all’amore”, che si è tenuto nel teatrino parrocchiale di san Matteo. Il sacerdote pescarese, con il suo linguaggio immediato e semplice, condito di battute e molti esempi concreti, ha descritto il perdonare chi ci ha ferito come qualcosa che fa sentire meglio e che riavvicina a Dio. Perché in fondo è Cristo “che ci ha dato la misericordia” e quindi “non devi guardare all’altro quando devi perdonare, ma a Gesù”. Diversamente, secondo don Iezzi, si va incontro a scene che ognuno può osservare in se stesso oltre che negli altri. Odio, rancore, rabbia verso il mondo, desidero più o meno sopito di vendetta… sentimenti che col tempo non solo non passano, ma si acuiscono. E, anche se può essere difficile ammetterlo, fanno stare male chi li prova. Per questo il perdono diventa una cura, da attuare nonostante le ferite subite possano essere troppo dolorose.

Ma come si fa a perdonare? Don Valentino ha dedicato ai buoni consigli la parte conclusiva dell’incontro. Innanzitutto “è un dono di Dio”, perciò basta chiedergli di riuscirci, ma è necessario anche rinunciare alla vendetta, cercare di capire chi ci ha ferito, scoprendovi spesso “un poveraccio che non si è reso conto di ciò che ha fatto”.

Itinerario di formazione all’amore, dopo due cicli di otto appuntamenti ciascuno, è finito. Un’esperienza definita proficua anche dal parroco don Claudio D’Ascenzo, che al termine dell’incontro ha voluto ringraziare don Valentino Iezzi per la disponibilità dimostrata. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 maggio 2008

Sullo stesso tema:
Il video dell'incontro

 

 

Si terrà il 15 giugno

Raduno  Fiat 500 e auto storiche: si scaldano i motori
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una giornata all’insegna dei veicoli che hanno fatto la storia dell’auto e non solo. Si terrà il prossimo 15 giugno la 4^ edizione del Raduno interregionale di Fiat 500 ed auto d’epoca, manifestazione che attraverserà diversi centri del Basso Molise e che avrà come punto di arrivo e partenza Montenero.
La presentazione è avvenuta nella sala polivalente, alla presenza dei soci dell’associazione Old Car, organizzatrice dell’evento. Il presidente del club Alessandro Mancuso ha spiegato il programma della giornata e le principali novità dell’edizione 2008. La partenza avverrà la mattina del 15 giugno dalla piazza di Montenero, anziché da contrada Montebello come l’anno scorso. Il corteo di automobili d’epoca si dirigerà verso Mafalda e Tavenna, poi sarà la volta di Palata e infine il


Gli associati della Old Car con alcuni gioielli d'epoca

rientro nel primo pomeriggio a Montenero, dove tutti i partecipanti si ritroveranno per la consegna degli attestati e per il pranzo. “Quest’anno sono stati invitati tanti club – ha spiegato Mancuso – e prevediamo una manifestazione molto più imponente di quella dell’anno scorso”. Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza lungo tutto il tragitto, con l’ausilio dei volontari della Protezione civile.
Il raduno delle vecchie automobili inizierà già dalle 8.30 in piazza della Libertà, per permettere ad appassionati e non di ammirare da vicino i gioiellini storici. Ci saranno non solo Fiat 500, ma tante altre auto più o meno antiche che sanno risvegliare sentimenti di nostalgia con le loro linee e tecnologie d’altri tempi, ma perfettamente funzionanti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 maggio 2008

Sullo stesso tema:
Programma e regolamento del IV Raduno di Fiat 500 e auto d'epoca

 

 

Bambini pittori, in mostra le opere delle Elementari
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Con niente si trasforma un foglio bianco in qualcosa che trasmette messaggi, emozioni”. Un concetto che l’insegnante Annamaria Zanette è riuscita a trasmettere ai suoi alunni di quinta Elementare, che sabato e domenica hanno esposto i propri quadri nella sala polivalente. 32 opere in tutto, realizzate con la tecnica del ricalco su modello successivamente colorato a piacere con prodotti acrilici. Un’iniziativa che la maestra, appassionata di arte e lei stessa pittrice, ha voluto aggiungere al normale programma di insegnamento. Al termine del progetto è nata l’idea dell’esposizione che, riferisce la signora Zanette, è stata apprezzata dai numerosi visitatori.

Il Quotidiano del Molise 27 maggio 2008

I quadri degli alunni delle classi 5^ delle Elementari di piazza della Libertà


 

Scontro in trasmissione tra sei cittadini e il sindaco Nicola Valentini

Le cappelle di Mafalda finiscono a "Mi manda Rai 3"
 

MAFALDA. Una cappella al cimitero è per sempre… chissà. Non per l’amministrazione comunale, che venerdì sera è stata convocata nella celebre trasmissione “Mi manda Rai 3”. A fronteggiare il sindaco Nicola Valentini sei persone originarie di Mafalda, che si sono viste chiedere cifre dai 6700 ai 17mila euro per le cappelle di famiglia, acquistate nel lontano 1903. Insomma dopo un secolo il Comune ha chiesto il rinnovo della concessione, poiché passati i classici 99 anni. I cittadini hanno mostrato la frase sulla delibera ormai ingiallita che recita: “vendita delle aree del pubblico cimitero per cappelle private”. Il che si tradurrebbe in fruizione perpetua, per sempre, non per soli 99 anni. Da qui il braccio di ferro negli studi di Rai 3, moderato dal giornalista Andrea Vianello.
“Una simile circostanza e pratica non parte dall’amministratore”. Le


Un momento della trasmissione televisiva

prime parole del sindaco Valentini hanno fatto capire quale sarebbe stata, per tutto il dibattito, la linea difensiva dell’amministrazione. In parole povere sono stati gli uffici, in particolare il segretario comunale, “l’unico legale che ha un piccolo Comune”, a far arrivare le bollette a chi ha ereditato le cappelle. Una sorta di me ne lavo le mani che non è piaciuto ai compaesani come al conduttore di “Mi manda Rai 3”, notoriamente a favore del cittadino.
La discussione si è accesa ancora di più sulla questione delle ricevute. Infatti l’amministrazione comunale, dopo la prima lettera, ha pensato bene di inviarne una seconda, nella quale ha chiesto l’esibizione della ricevuta del 1903. In sintesi, la prova dell’avvenuto pagamento, fa niente che già vi fossero delibere, quindi atti pubblici, che parlavano chiaro. A spiegarlo uno dei legali della trasmissione televisiva, Antonello Spadafora, il quale ha concluso apostrofando il sindaco con le parole: “avete sbagliato una volta e due volte, se è vero che errare è umano, perseverare è diabolico”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 maggio 2008

Link:
Il video sul sito della Rai


 

L'iniziativa sarà riproposta a settembre in paese

Dopo un anno di pausa torna "Montenero a tavola"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Torna a settembre Montenero a tavola. La buona novella arriva da Luciano Di Vincenzo, presidente dell’Unione cuochi provincia di Campobasso e già fondatore e organizzatore della celebre kermesse culinaria di Montenero. Dopo essere saltata lo scorso anno, la 6^ edizione della manifestazione dedicata alla cucina torna in piazza, con gli oltre cento chef a presentare le proprie specialità e creazioni artistiche. Le date sono da stabilire, mentre una novità è rappresentata dallo staff organizzativo: non più l’associazione Mapalù, ormai sciolta, ma la Federazione italiana cuochi. A parlarne è lo stesso Di Vincenzo. Come mai l’anno scorso è saltata Montenero a tavola?
”Per motivi finanziari, quest’anno invece Provincia e Comune ci hanno


Luciano Di Vincenzo durante
un'edizione di Montenero a tavola

assicurato che ci daranno una mano e quindi possiamo riproporre l’evento che tanto successo ha avuto nelle prime cinque edizioni”.
Non ci sono più due organizzatori storici, Massimo Di Stefano e Paolo Di Paolo, come mai?
“E’ una loro scelta, dovuta a motivi di lavoro, hanno preferito fare un passo indietro rispetto ai posti di più diretta responsabilità, ma continuano a collaborare alla riuscita della manifestazione”.
Quali sono state le reazioni, l’anno scorso, quando Montenero a tavola è saltata?
“Da parte dei cuochi grande delusione – risponde Di Vincenzo – perché considerano Montenero a tavola un evento molto importante, unico nel suo genere con quello di Villa Santa Maria. Il pubblico ha reagito con altrettanta delusione, insistendo affinché la rifacessimo. Come detto, i problemi erano a carattere economico e, sperando di averli risolti, siamo pronti a far tornare le berrette bianche in piazza”.
Qualche anticipazione su come sarà la sesta edizione?
”Sarà una manifestazione solo dimostrativa, con la presentazione dei piatti e delle sculture, e non degustativa come negli anni passati”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 maggio 2008

Temi correlati:
Il reportage dell'edizione 2006 di Montenero a tavola su Borgiaweb.com


 

Il bastione sarà ingabbiato per impedire il crollo

Via la restauro della torre

Operai al lavoro a Montebello per la messa in sicurezza
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Sono partiti i lavori alla torre di Montebello. L’atteso avvio del restauro della fortificazione cinquecentesca, sita in territorio di Montenero di Bisaccia a due chilometri dal mare, è arrivato ieri l’altro. Per il momento si tratta dell’annunciata messa in sicurezza, in altre parole di imbracare la torre e rendere sicuri i successivi lavori di recupero vero e proprio del bene. Gli operai stanno montando le speciali impalcature a tubi Innocenti e giunti, dentro e fuori, al fine di ingabbiare il bastione ed impedirne il crollo, poiché pericolante, durante le successive operazioni di restauro. Di queste sarà un’altra ditta ad occuparsene ed il Provveditorato alle Opere pubbliche di Campania e Molise ha già indetto la gara di appalto. Pertanto arriverà in contrada Montebello un’impresa specializzata, che dovrà riportare all’antico splendore la fortificazione edificata nel 1560 da Vialante per avvistare le incursioni dal mare dei turchi.
Il progetto prevede la sistemazione anche della piazza antistante la torre, un’area a forte vocazione turistica con panorama che spazia dalle montagne della Maiella al golfo di Vasto, passando per le colline intermedie.
 La spesa complessiva ammonta a 750mila euro ed è finanziata dai ministeri alle


Si inizia a montare
l'impalcatura intorno alla torre

Infrastrutture ed ai Beni culturali, tenuti fino a qualche mese fa da Antonio Di Pietro e Francesco Rutelli, attraverso l’Arcus (società pubblica che si occupa di cultura, arte e spettacolo).
La torre di Montebello era parte di un sistema di fortificazioni che si estendeva lungo il mare Adriatico. Verso la fine degli anni Ottanta si rese necessaria la sua chiusura al pubblico, perché una spaccatura centrale ormai la minava seriamente, tant’è che di lì a qualche anno crollarono ambedue i solai. Rappresenta un simbolo di Montenero, uno dei tre colli raffigurati nello stemma del paese è appunto la collina di contrada Montebello, ma per anni è rimasta nel dimenticatoio. I politici locali e regionali, tranne un tiepido tentativo dell’amministrazione comunale nel 1998, sono rimasti sordi ad inchieste giornalistiche ed appelli da parte di storici affinché si intervenisse. Finché non c’è voluto addirittura un ministro montenerese per porvi mano.

Il Quotidiano del Molise 21 maggio 2008

Sullo stesso tema:
Il video di inizio lavori alla torre di Montebello
Lo speciale sulla torre di Montebello (ottobre 2005 e successivi aggiornamenti)
Video: Montebello, alla scoperta di luoghi meravigliosi... in casa nostra


 

L'episodio è l'ennesimo tassello della lite fra sinistra radicale e riformista

D'Ascanio all'attacco di Natalini

Le critiche del presidente della Provincia durante una conferenza in paese
 

di Rossano D'Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Non c’è pace nel centrosinistra. E se il comune bassomolisano è la culla della politica regionale, con ministri, presidenti ecc., è normale che qui si consumino le fratture più eclatanti. L’ultima in ordine di tempo riguarda il Partito democratico di Nicola D’Ascanio e la Rifondazione comunista di Mauro Natalini. Storia che si trascina da tempo e della quale mercoledì nella sala polivalente si è consumato l’ultimo episodio. Il presidente della Provincia D’Ascanio stava presentando il progetto di una nuova strada, la quale collegherà velocemente Montenero a Montecilfone e, pertanto, alla Bifernina ed a Campobasso. Ma, prima dei dettagli tecnici, è giunta la stoccata per il consigliere regionale Natalini. “Abbiamo dovuto anche accettare suggerimenti da parte di quanti avevano, magari prima di


da sinistra Nicola D'Ascanio e Mauro Natalini

noi, quel compito di individuare una soluzione ma che, alla fine, non l’hanno individuata e si sono ricordati di dirci le cose che dovevamo fare, nonostante vi fossero stati degli inadempimenti diretti”. Anche senza nomi, il riferimento a Mauro Natalini è evidente, perché l’esponente Prc prima che in Regione è stato consigliere in Provincia. Di più, a gennaio in una nota tacciava l’allora ministro Antonio Di Pietro, il presidente della Regione Michele Iorio e lo stesso D’Ascanio di avere formato un “triumvirato”. In sostanza di andare troppo d’accordo e di dimenticare piccole ma importanti opere, come la strada da Montenero a Palata. Inoltre Natalini nei mesi scorsi ha spesso assunto atteggiamenti critici verso l’autostrada Termoli-San Vittore, al punto che persino Di Pietro gli ha replicato durante un comizio in piazza a Montenero. Ed anche D’Ascanio, ieri l’altro, ha ricordato che “ci sono nella nostra realtà alcune persone che sono pronte a criticare quando un impegno non viene realizzato (…), ma stranamente le stesse persone sono pronte a criticare perché una volta che fai una cosa non gli piace la camminatura”. Destinatario, ovviamente, sempre il consigliere Prc, anche se il nome non è stato pronunciato.
Tra l’altro nemmeno era presente Natalini alla conferenza. “Non sono stato invitato”, questo l’amaro commento che avrebbe pronunciato a caldo, secondo una fonte affidabile. La stessa cosa avvenuta già nel luglio 2007, quando non fu chiamato dalla Provincia ed anche dal ministro Di Pietro all’inaugurazione del primo tratto della strada Mare-Collina. All’epoca seguì un comunicato di protesta; al momento non si sa se nei prossimi giorni ne uscirà uno analogo dalla segreteria regionale di Rifondazione comunista. Intanto la frattura tra la sinistra riformista e quella radicale è servita.

Il Quotidiano del Molise 16 maggio 2008

Temi correlati:
Il video dell'incontro dove D'Ascanio ha attaccato Natalini (al minuto 7.15, 15/05/2008)
Natalini a Di Pietro: "prima le strade poi i voti" (19/03/2008)
Antonio Di Pietro in comizio attacca Natalini (18/03/2008)
Grandi opere a discapito dei paesi, l'intervento di Natalini (29/01/2008)
Caro D'Ascanio, grazie ma... (05/01/2008)
D'Ascanio: Triumvirato? Io non c'entro niente... è pura fantasia (03/01/2008)
Natalini contro il triumvirato (01/01/2008)


 

Presentato il progetto per un'arteria che renderà più vicino il capoluogo

Due rotatorie e una nuova strada

Giornata di inaugurazioni ieri, presenti i vertici di Provincia e Comune
 

MONTENERO DI BISACCIA. Due rotatorie inaugurate ed il progetto di una nuova strada a scorrimento veloce verso Montecilfone. E’ stato un tour de force istituzionale quello di ieri pomeriggio nel centro bassomolisano, dove si sono concentrati i massimi vertici della Provincia e del Comune. La prima ad essere inaugurata è stata la rotatoria davanti al santuario della Madonna di Bisaccia, su strada provinciale e realizzata nei tempi previsti, ossia entro le festività di metà maggio. A presentare l’opera il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, oltre a diversi esponenti dell’ente, del sindaco di Montenero Giuseppe D’Ascenzo e del parroco don Claudio D’Ascenzo che ha dato la sua benedizione.
Subito dopo la comitiva ha risalito il paese, portandosi in centro per


L'inaugurazione della rotatoria
alla Madonna di Bisaccia

inaugurare l’altra rotatoria, stavolta realizzata dal Comune. Anche in questo caso i tempi sono stati da record ed è stata rispettata la scadenza delle festività di metà mese. Il sindaco D’Ascenzo ha parlato di opera “dalla duplice funzione di rotonda e di arredo urbano”. La fontana posta al centro della struttura è stata accesa, con studiata sincronia, contemporaneamente alla benedizione di don Claudio.
Terzo appuntamento la presentazione, nella sala polivalente, di una nuova strada che velocizzerà il tratto Montenero-Montecilfone e, di conseguenza, il raggiungimento della Bifernina e del capoluogo regionale. A presentare l’opera e spiegarne i dettagli Nicola D’Ascanio. “Un progetto che risponde ad una domanda storica della nostra comunità” le parole del presidente della Provincia, ed un argomento sul quale “non vi sono state iniziative prima di questa”. Per la nuova provinciale è già stato richiesto un finanziamento e serviranno complessivamente 18 milioni di euro. I tempi di realizzazione, pertanto, dipenderanno dall’erogazione dei fondi da parte di istituzioni superiori alla Provincia. In tal senso D’Ascanio ha parlato delle difficoltà incontrate dal suo ente, in particolare nei confronti della Regione Molise, verso la quale il credito ha superato i 18 milioni.
La nuova strada sarà lunga sei chilometri e taglierà dall’esistente Sp 13 (Montenero-Palata) direttamente in direzione di Montecilfone, andando a sostituire efficacemente una via interpoderale attualmente in uso e decisamente impraticabile. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 maggio 2008

Sullo stesso tema:
Il video delle inaugurazioni delle rotatorie e la presentazione del progetto della nuova strada

Il reportage di Nicola Borgia

La replica della minoranza: la rotatoria in piazza è un'opera del tutto superflua


 

Approvata anche la variante per far aprire un discount alimentare nella zona commerciale

Consiglio compatto contro l'eolico

E alla marina un privato farà le fogne a sue spese, ma la minoranza ha dei dubbi
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il Consiglio comunale è compatto contro l’eolico off shore, favorevole ad un discount alimentare ed alle nuove costruzioni. Qualche perplessità, invece, arriva dalla minoranza per chi, privatamente, vuole costruire le fogne alla marina di Montenero. Nove i punti all’ordine del giorno della riunione di lunedì sera nella sala polivalente. Tra gli argomenti una variante al Piano regolatore per consentire ad un discount alimentare di medie dimensioni di insediarsi nella zona commerciale. Il nuovo negozio sorgerà alla periferia del paese, lungo la provinciale Mare-Collina che va in direzione della costa. Il voto è stato unanime, ma dalla minoranza Angelo Magagnato ha invitato a rivedere gli indici del Prg per rendere più

veloci le procedure e scongiurare il pericolo che gli investitori scappino altrove.
Altro tema caldo la richiesta di concessione demaniale per la centrale eolica, che la milanese Effeventi vorrebbe costruire al largo della costa molisana. Voto unanime e coro di condanna bipartisan verso un’opera che, secondo il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, avrebbe “impatto sonoro, ambientale e paesaggistico”, oltre a compromettere il turismo sull’intero litorale molisano.
Si è parlato anche di rete fognaria alla marina di Montenero e, in particolare, nel tratto non ancora urbanizzato, vale a dire a sud del fiume Trigno. Una ditta privata si è offerta di realizzare a proprie spese le fogne in un’area che, a detta del sindaco, difficilmente l’amministrazione comunale riuscirebbe a coprire con l’essenziale servizio. In cambio l’azienda privata non pagherà gli oneri di urbanizzazione, i contributi dovuti al Comune da chi costruisce. In altri termini, sapendo che l’amministrazione non riuscirà a fare le fogne in contrada Marinelle, il privato ha pensato di farsele da sé. Serviranno a sue future strutture turistiche ed avranno anche un’utilità pubblica. Il consigliere di minoranza Domenico Porfido si è detto dubbioso “sulla possibilità di imputare agli oneri di urbanizzazione” un’opera così importante. Da qui, nel dubbio, il voto contrario. Ma c’è anche un’altra perplessità, della quale nessuno ha parlato. Contrada Marinelle ricade in area Sic (Sito d’importanza comunitaria) ed è stata esclusa dalla regolamentazione regionale che, nel settembre 2006, ha permesso di costruire alla marina di Montenero, ma solo a nord del Trigno. Come faranno, ancora una volta, a superare i vincoli burocratico-politico-ambientali? In Consiglio non è stato spiegato. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 maggio 2008


 

Anita Di Giuseppe: "vivo di luce riflessa"

L'Idv fa il punto

Dopo la vittoria il partito guarda al futuro

MONTENERO DI BISACCIA. Uno straordinario successo, ma sul quale non bisogna cullarsi, pensando invece a radicare ancora di più il partito nel territorio. Questo il succo dell’incontro che l’Italia dei valori ha tenuto sabato sera nella sede di via Argentieri. Sono intervenuti diversi esponenti locali, fra i quali la neo deputata Anita Di Giuseppe ed i consiglieri provinciali Cristiano Di Pietro e Michele Borgia.
“Vivo di luce riflessa” ha più volte ammesso candidamente la Di Giuseppe, sostenendo che è stato il leader nazionale Antonio Di Pietro, ministro uscente, il vero artefice dello straordinario risultato elettorale ottenuto dall’Idv alle politiche. E non è mancata qualche sottile frecciata agli alleati del Partito democratico, che avrebbero “fatto la caccia alle streghe anziché il mea culpa” dopo la propria debacle elettorale. Anita Di Giuseppe ha infine invitato i presenti a non scoraggiarsi di fronte alla prospettiva di dover fare opposizione nel corso della legislatura, “lavoreremo per il Molise – le sue parole – e vedrete che i risultati non mancheranno”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 maggio 2008


 

Ieri l'inaugurazione con il sindaco, il parroco e l'autore Calgione

La transumanza in bassorilievo

L'antico rito  ricordato in piazza a Montenero con un'opera di bronzo
 

MONTENERO DI BISACCIA. La piazza del paese come “un luogo importante per il tratturo”, dove l’antico rito della transumanza è ora ricordato da un bassorilievo di bronzo. Autore dell’opera è Giuseppe Calgione, artista montenerese che l’ha presentata ieri mattina assieme al sindaco Giuseppe D’Ascenzo, al parroco don Claudio D’Ascenzo e ad altre autorità politiche. Di fronte ad una piazza gremita è stata ripercorsa l’importanza dei tratturi ed in particolare di Montenero, unico centro abitato attraversato dal Centurelle-Montesecco. Una scena che sembra lontana secoli e che invece era visibile fino a quaranta anni fa: dove adesso si passeggia nel tempo libero, prima transitavano i pastori abruzzesi con enormi greggi di pecore al


da sinistra don Claudio D'Ascenzo,
Giuseppe D'Ascenzo, Giuseppe Calgione

seguito. Ed è un patrimonio storico e culturale, secondo Calgione, di cui “abbiamo l’obbligo di lasciare tracce”. Perciò uno degli aspetti sorprendenti della manifestazione è stato proprio la folta presenza di giovanissimi e bambini, che hanno recitato poesie dedicate alla transumanza.
L’opera di bronzo è stata finanziata dallo stesso autore, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Durante la cerimonia è stato presentato anche il libro “La chiesa pastorale-La fonte di Bisaccia”, scritto sempre da Calgione e stampato grazie ad un contributo della Comunità montana “Monte Mauro”, per la quale ha portato i saluti il presidente Nicola Travaglini. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 maggio 2008

Sullo stesso tema:
Il video della cerimonia dedicata al bronzo di Calgione sul tratturo

Il reportage di Nicola Borgia


 

Molte le perplessità: qualcuno teme che rimarrà poca spiaggia per la balneazione

Porto turistico, lavori a gran velocità

Quasi ultimati i due moli e pubblicati i prezzi. Posti barca a partire da 42mila euro
 

MARINA DI MONTENERO. Proseguono a passo spedito i lavori di costruzione del porto turistico “Marina sveva”. A distanza di un mese dall’apertura del cantiere sono visibili in gran parte i due moli principali, quelli che faranno da cintura alla struttura una volta ultimata, vale a dire nel giro di un paio d’anni.
Per il momento sulla spiaggia è un via vai continuo di camion carichi di pietre ed inerti. La prima operazione è la pesatura, che avviene in loco; poi i materiali sono trasportati in mare lungo le parti di molo già costruite. Qui ad attendere vi è una ruspa o pala meccanica che in pochi minuti spiana ed attende il viaggio successivo.
Intanto sul sito del porto (www.marinasveva.com) sono stati


Una veduta del cantiere del porto

pubblicati i prezzi, i quali confermano quanto già era apparso su internet attraverso canali non ufficiali (annunci di vendita) ed anticipato su queste colonne agli inizi di marzo. Si va dai 42mila euro per una barca lunga fino a otto metri, ai 160mila euro per quelle di venti metri. Il totale dei posti barca è di 400 unità, così come quello dei parcheggi per le automobili (altri 11mila euro cadauno).
Anche sulla terraferma, ma per opera di altre ditte private, è tutto un cantiere. Sono decine e decine le villette in costruzione, ma al tempo stesso nasce qualche perplessità proprio a proposito del porto turistico. Date le dimensioni di quest’ultimo, c’è chi teme che rimarrà poca spiaggia per la normale balneazione una volta finito, anche perché se tutte le nuove case saranno occupate vi sarà un notevole aumento di presenze alla marina di Montenero. Certo vi sono ampi spazi da un lato e dall’altro del porto, ma le strade di accesso sono le stesse di quaranta anni fa: concentrate al centro e quindi vicine al porto, ma distanti dai tratti di lido più laterali. Il Piano particolareggiato, pronto dal 2003 ma rimasto fermo per tre anni a causa dei vincoli ambientali dei Sic, prevede altre arterie viarie alla marina. Arriveranno in tempo? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 maggio 2008

Sullo stesso tema:
Il video dei lavori di costruzione del porto turistico di Montenero di Bisaccia (06/05/2008)


 

Giro di vite sulla pubblicità nei punti vendita:
si può esporre gratis solo all'interno

Manifesti in vetrina, si inizia a pagare

La legge esiste dal 1993, ma in paese finora nessuno versava l'imposta

MONTENERO DI BISACCIA. L’inaugurazione di un negozio, una serata con birre speciali al pub? Finora in paese nessuno pagava per far esporre i volantini pubblicitari sulle vetrine dei negozi, ma adesso la pacchia è finita. E’ uno degli effetti della concessione a privati del servizio di affissione. In realtà la legge parla chiaro dal lontano 1993 (D.L. 507) e dice che “la pubblicità esterna e le pubbliche affissioni sono soggette rispettivamente ad una imposta ovvero ad un diritto a favore del comune nel cui territorio sono effettuate”. Il punto è che finora a Montenero, almeno per i manifestini attaccati alle vetrine, nessuno sognava di pagare la tassa sulla pubblicità. E nessuno controllava o multava. Si chiedeva al titolare del negozio “posso attaccare questo annuncio?” e l’interessato raramente rispondeva con un diniego.
Da adesso non più: senza il timbro dell’Aipa, l’azienda che gestisce il servizio in paese, i volantini pubblicitari possono essere esposti solo all’interno di un negozio, non in vetrina. In pratica non vi deve essere la cosiddetta affissione esterna. Ovviamente pagando il tributo e con regolare autorizzazione si può esporre tranquillamente in vetrina. In sintesi, se il Comune finora chiudeva bonariamente un occhio, non è disposta a farlo l’azienda privata.
E come prevedibile la novità in paese non trova accoglimento unanime. Alcuni commercianti avrebbero rifiutato di esporre un manifesto, per altro in regola con il pagamento della pubblicità, portato loro dallo stesso personale dell’Aipa. Forse una forma di protesta silenziosa, chissà. Anche perché la ditta è la stessa che gestisce i parcheggi a pagamento, mai veramente digeriti dai negozianti monteneresi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 maggio 2008


 

Il lavoro sarà posato accanto alle scuole Elementari

Opera bronzea in centro

Il bassorilievo dell'artista Calgione sarà scoperto il 10 maggio

 

La lapide sulla quale sarà posato il bassorilievo

MONTENERO DI BISACCIA. Si arricchirà di una nuova opera d’arte il centro del paese. Sarà scoperto il 10 maggio un bassorilievo di bronzo, realizzato da Giuseppe Calgione, per rievocare l’antica tradizione della transumanza. A dare spunto allo scultore montenerese è stato proprio il passaggio, un tempo, del tratturo sulla piazza di Montenero. Si trattava infatti dell’unico centro abitato attraversato dal Centurelle-Montesecco, quindi importante stazione di rifornimento per i pastori in cammino verso la Puglia.
L’opera di bronzo, della quale ancora non si conoscono altri dettagli, sarà posata accanto alle scuole Elementari, dove è già visibile la base di pietra sulla quale sarà fissata la scultura. Il progetto è frutto della collaborazione fra l’associazione Bisaccium culturale, presieduta da Calgione e che ha sostenuto le spese per il bronzo, e l’amministrazione comunale, che ha preparato la sede per l’opera.
Sarà inoltre presentata anche la pubblicazione “La Chiesa pastorale – La fonte di Bisaccia”, realizzata sempre da Giuseppe Calgione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 maggio 2008


 

Partiti i lavori per la nuova rotatoria

MONTENERO DI BISACCIA. Tempo di rotatorie, in periferia ed in centro. Contemporaneamente a quella provinciale in costruzione davanti al santuario della Madonna di Bisaccia, sono in corso i lavori anche in pieno centro. E così piazza della Libertà avrà nel giro di qualche settimana una nuova rotonda, che sostituirà quella già in uso da un paio d’anni, ma che aveva una struttura provvisoria. L’opera, di competenza comunale e progettata dall’Ufficio tecnico dell’ente, avrà un costo di circa 40mila euro. Sotto l’aspetto estetico, la rotatoria sarà rifinita con un prato ed al centro avrà una fontana di materiale lapideo. I lavori dovranno terminare tassativamente entro la metà di maggio, in occasione della festa della Madonna di Bisaccia. Proprio piazza della Libertà, infatti, sarà il centro dei festeggiamenti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 maggio 2008


Indice generale news