In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

ARTICOLI DI GIUGNO 2008

Indice generale news

Sindaco, minoranza e l'Idv contrari, ma a decidere sulla realizzazione sarà la Regione

Spunta un nuovo progetto eolico

L'Eurinvest starebbe già contrattando i terreni in contrada Sterparone con i privati
 

MONTENERO DI BISACCIA. Sembrava strano che su un territorio di oltre 9mila ettari, spazianti dalla costa alla collina, a nessuno venisse ancora in mente di impiantare torri eoliche. Sembrava, appunto, perché la Eurinvest Energia di Milano ci ha pensato eccome. Ed ha già presentato, alla fine di marzo, il suo progetto alla Regione Molise. Si tratta di dieci pali per la produzione di energia con il vento da impiantare in contrada Sterparone, nella zona sud del paese, proprio a confine con Tavenna. L’area rappresenta la tipica campagna molisana, con vista panoramica che spazia dalle isole Tremiti al golfo di Vasto, passando per il paesaggio collinare intermedio.
Gli aerogeneratori saranno alti 120 metri e per il momento incontrano


Sullo sfondo panorama di contrada Sterparone

l’ostilità generale sia della maggioranza sia della minoranza consiliare. E’ quanto sostiene il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, che evidenzia anche come la recente legge regionale spogli il Comune di qualsiasi potere sulla materia, salvo quello di esprimersi sulla Valutazione di impatto ambientale. Quindi niente decisioni da parte dell’amministrazione e, sembrerebbe, nemmeno benefici economici. Tutto in mano alla Regione.
Sull’argomento ha preso posizione contraria anche l’Italia dei valori ed i più maligni non mancheranno di notare che nelle vicinanze della zona individuata per l’impianto vi è la villetta del leader Antonio Di Pietro. A far sapere il parere del partito è il capogruppo consiliare Antonino D’Antonio, secondo il quale pur non essendovi pregiudizi contro le fonti di energia alternative, la scelta del posto è quanto mai infelice. Vicinanza del centro abitato e del parco naturale Sic di Bisaccia, nonché nessun coinvolgimento né dell’amministrazione comunale né di chi abita le case rurali in loco, questi i motivi principali del diniego.
Ma, come detto, a decidere sarà la Regione Molise. Intanto la Eurinvest Energia ha presentato la richiesta di installazione di un anemometro, lo strumento che misura l’intensità del vento, e sarebbero già in corso le trattative con i proprietari dei terreni dove dovrebbero essere impiantate le torri. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 giugno 2008

 

 

Da tre giorni non viene raccolta l'immondizia nella zona costiera di Montenero di Bisaccia
Gli operatori turistici, infuriati per la sporcizia e il cattivo odore,
hanno contattato la minoranza consiliare

Emergenza rifiuti  alla marina
 

MARINA DI MONTENERO. La situazione non è certo quella di Napoli, ma il lezzo si sente lo stesso e monta la rabbia di chi vi lavora o è in vacanza. Ed anche della minoranza consiliare, che ha fatto proprie le rimostranze giunte dalla Costa Verde. Già, perché da tre giorni alla marina di Montenero non è raccolta l’immondizia. Il risultato che i cassonetti sono stracolmi, al punto che molti coperchi restano aperti e, di conseguenza, la puzza si sente un po’ ovunque. Questo almeno fino a ieri pomeriggio.
Gli operatori turistici infuriati hanno contattato i consiglieri del gruppo Alternativa e sviluppo, per i quali quanto accaduto è inaudito. “E’ impensabile che in piena estate in una città che si definisce a vocazione turistica non si raccolgano i rifiuti”, questo il commento dei consiglieri di minoranza, che puntano l’indice su chi ritengono responsabile dell’accaduto: “cosa ha fatto l’assessore al ramo?”.
Sotto accusa è pertanto Angelo D’Amario, titolare dell’assessorato all’Ambiente che avrebbe dovuto vigilare sull’operato della ditta privata, anche se quest’ultima fra pochi giorni finirà il suo servizio per il Comune di Montenero. Dal 1 luglio, infatti, arriverà la nuova azienda gestrice della raccolta dei rifiuti. Ciò non giustifica l’aver trascurato una vasta area del territorio, per altro frequentata da turisti. Anche perché, dicono sempre i consiglieri di Alternativa e sviluppo, intervenire ora è come “chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, la brutta figura c’è stata già”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 giugno 2008

 

 

L'Inps pur essendo a conoscenza dello stato di salute non ha esitato a mandare il controllo

La visita fiscale non lo trova, era in terapia

Vittima della burocrazia un uomo di 42 anni che ha dovuto saltare un giorno di chemio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si può curare un tumore e nello stesso tempo usufruire dell’indennità di malattia dell’Inps? Certo, purché si abbia il dono dell’ubiquità, in pratica a patto che si riesca a stare in due posti contemporaneamente: in ospedale con una flebo al braccio ed a casa qualora dovesse arrivare la visita di controllo. E’ accaduto ad un 42enne di Montenero, A. G., che da quattro mesi si sottopone a chemio e radioterapia presso la Cattolica di Campobasso per curare un cancro all’esofago. La grave malattia e le conseguenti cure lo hanno costretto ad abbandonare il lavoro (operatore ecologico) e per questo, come tanti altri, ha diritto all’indennità pagata dall’ente previdenziale Inps.
Come ogni mattina anche quella del 24 giugno era nell’ospedale del capoluogo regionale. Al ritorno a casa, alle 15.00, la sorpresa: il medico dell’Inps, non trovandolo, aveva redatto il verbale di assenza, invitandolo a recarsi il giorno successivo a Termoli per giustificarsi. A nulla erano servite le spiegazioni della madre e dei vicini di casa, che avevano esposto al medico il perché di quell’assenza. Niente da fare, ieri mattina A. G. ha dovuto rinunciare ad una sessione di terapia, dovendo andare a spiegare all’Inps quella che a suo avviso è un’ovvietà. “La cosa che mi dà rabbia – il suo sfogo – è che c’è gente che risulta in malattia e va tranquillamente al mare negli orari in cui non può arrivare il controllo. Io invece ero sul lettino con la flebo al braccio. Dovrei interrompere le cure per farmi trovare a casa per la visita?”.
Ma l’Inps avrebbe dovuto saperlo? Questa la prima domanda che viene in mente e la risposta di A.G. è affermativa. Riferisce che in un precedente controllo ad una dottoressa ha spiegato che a causa delle terapie non può essere in casa la mattina. La risposta della professionista, per altro molto comprensiva: prima le cure, naturalmente. Invece è accaduto ancora, l’Inps ha mandato un altro medico, di mattina e non di pomeriggio com’era nell’ordine delle cose, costringendo il malato a saltare una sessione di terapia per andare a spiegare dov’era.
Forse è il caso di chiedere a Padre Pio non solo una grazia, ma anche il dono dell’ubiquità, vale a dire di sdoppiarsi ed essere presente in più posti nello stesso momento. Si dice che il santo ci riuscisse… R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 giugno 2008

 

In arrivo anche un nuovo album realizzato dal religioso

Don Elio: tra musica e fede

Il parroco di Palata canterà il 28 giugno a Montenero

 

don Elio Benedetto

PALATA. E’ autore ed interprete delle proprie canzoni, ma con la particolarità di essere parroco prima che artista. E nella musica non può che trasporre il messaggio religioso, soprattutto la sua ammirazione per madre Teresa di Calcutta. Don Elio Benedetto è il genere di sacerdote a cui vuole bene tutta la comunità, così come con affetto è ricordato a Montenero, suo paese d’origine. E anche qui, più di trenta anni fa, era attivo nel campo musicale, quando organizzava la storica Minicanzonissima. Durante la festa di san Paolo proporrà le canzoni del suo primo album “Cammino semplice” ed anche qualche novità; l’occasione per fargli qualche domanda.
Circa 2 anni fra realizzazione dell'album e concerti. Com'è andata?
“Per me è stata tutta una sorpresa, dalla proposta della Merlino Music che mi ha invitato all’incisione del cd, dallo scoprirmi cantautore di Dio, che ha voluto tutto questo solo per sua grazia, riconoscendo un suo dono, e ritrovarmi sulle piazze con musicisti di alto livello, che accompagnavano i miei concerti”
Si aspettava un successo del genere?
“Non pensavo di arrivare a fare trenta concerti in meno di due anni... però con grande sacrificio, in quanto il mio primo dovere è quello di essere sacerdote parroco, e con i sacrifici delle persone fantastiche che mi hanno sempre accompagnato nei posti in cui ho cantato, ci sono riuscito”.
Si esibirà a Montenero il 28 giugno alla festa di san Paolo, cosa proporrà?
“Pensavo di presentare il mio nuovo cd, ma gli impegni dell'arrangiatore Luigi Mas, che sino a qualche giorno fa ha lavorato alle musiche di un nuovo film in uscita a fine giugno, non si è riusciti in questo intento. Spero di presentare una o due canzoni ispirate a san Paolo, su cui si sta lavorando in questi giorni, insieme a brani che fanno parte del mio repertorio”.
Un nuovo cd? Qualche anticipazione?
Posso solo dire per ora che il nuovo cd è ispirato alla speranza, messaggio importante per gli uomini di oggi. Non posso dire di più in quanto siamo in piena elaborazione del progetto”.
La musica leggera può essere un veicolo importante di trasmissione del messaggio cristiano?
“Solo in Italia la musica cristiana ha poco credito, mentre nell’America del Sud e negli Stati Uniti riempie gli stadi. Ho sempre propagandato i cantautori cristiani e sono sicuro che la musica entra nelle profondità dell'animo umano e può fare un mondo di bene”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 giugno 2008


 

Forti perplessità sono state espresse dal gruppo "Alternativa e sviluppo"

Staff per il sindaco, insorge la minoranza

Personale esterno gestirà la comunicazione amministrativa: scoppia la polemica
 

MONTENERO DI BISACCIA. A cosa serve chi è stato eletto dal popolo se poi si ricorre a personale esterno, per altro pagato con i soldi dei cittadini? E’ infuriato il gruppo consiliare di Alternativa e sviluppo dopo l’istituzione “dell’Ufficio di staff del sindaco, con la previsione di assumere un’unità lavorativa a tempo determinato, cioè fino alla scadenza del mandato del sindaco stesso”. In una nota i consiglieri di minoranza Angelo Magagnato, Giorgio Ferrara, Claudio Sabatino, Nicola Travaglini e Domenico Porfido esprimono il proprio disappunto dopo la delibera che istituisce la figura. In sostanza la persona che sarà assunta dal Comune (6100 euro l’anno) dovrà “occuparsi dell’attività di comunicazione del sindaco e della giunta, con particolare cura dell’immagine nella comunicazione esterna”.


La minoranza consiliare di Montenero

Il compito sarà pertanto di predisporre il “materiale di comunicazione relativamente ai programmi, alle attività ed ai risultati raggiunti dall’amministrazione”. In parole più semplici, dare notizie sull’operato amministrativo, ossia migliorare ciò che, per stessa ammissione in privato del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, è sempre stato carente della maggioranza in carica dal 2000 e riconfermata per gran parte nel 2005.
L’opposizione non apprezza la modalità con cui si è risvegliato il desiderio di comunicare con i cittadini e spiega le sue ragioni. “A parte il palese tentativo di impegnare una figura esterna a spese dei cittadini, al fine di predisporre tutto il materiale utile all’amministrazione per le future elezioni comunali – scrive Angelo Magagnato –, considero paradossale che la giunta abbia votato un provvedimento che esclude gli stessi assessori e i consiglieri comunali di maggioranza dalle attività di comunicazione esterna”. Il tutto si tradurrebbe, sempre secondo Magagnato, in “un’evidente carenza nell’impegno degli 11 consiglieri di maggioranza che, a quanto pare, da soli non ce la fanno a portare avanti l’attività per la quale sono stati delegati dalle urne”.
Nicola Travaglini punta invece l’indice sui “consiglieri che ricoprono il doppio incarico in Comune ed in altre amministrazioni di questa regione”, e si chiede se “l’ambizione a sedere su uno scranno più alto abbia ridotto al lumicino le presenze nel proprio Comune di appartenenza”. Travaglini inoltre spera, “nel caso in cui assessori e consiglieri siano determinati a portare avanti tale deliberato (…), che l’Ufficio di staff venga riservato a giovani del posto”. Infine la stoccata: “Non vorrei che venissero scelte persone con discutibile preparazione sulla materia e senza un curriculum adeguato, unicamente per ‘accontentare’ i soliti amici  di vecchia data”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 giugno 2008


 

L'assessore Di Pinto presenta il programma degli appuntamenti estivi

Estate a Montenero, s'inizia con Gigione

Evento clou anche in chiusura con l'esibizione del comico 'Nduccio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Partirà il 6 luglio e finirà il 31 agosto, aperta e conclusa con due eventi clou: il concerto di Gigione e la comicità di ‘Nduccio. E’ stato da poco pubblicato il calendario dell’Estate montenerese 2008, curata dall’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto. “Finalmente siamo riusciti ad avere un grosso personaggio sia all’inizio sia alla fine” commenta l’amministratore comunale, “inoltre siamo riusciti a coprire tutto il territorio con le iniziative, dal santuario della Madonna di Bisaccia alla marina”.
Ci saranno, infatti, per la prima volta tre giorni di festa alla Costa Verde, oltre al ritorno della tradizionale solennità del Cuore immacolato di Maria in contrada Montebello. Ma come sempre sarà il centro del


L'assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto

paese ad ospitare la maggior parte degli eventi. Si va dalle cover band di Blues Brothers, De Andrè e Ligabue, al teatro dialettale, alla 3^ edizione di “C’era una volta Minicanzonissima”, una rivisitazione paesana della “Corrida”, oltre a tornei sportivi di ogni genere, come il calcio splash, la playstation, calcio tennis ecc.
“Un ringraziamento particolare va alla Provincia di Campobasso – le parole dell’assessore Di Pinto -, che ci ha permesso di offrire un evento importante come il concerto di Gigione, ed anche alla Comunità montana Monte Mauro che per la prima volta ha organizzato una propria serata a Montenero. Vorrei poi ringraziare anche le associazioni che come sempre contribuiscono alla riuscita dell’Estate montenerese”.
L’attesa è per il 6 luglio, quando in piazza vi sarà il concerto di Gigione e Jo Donatello, padre e figlio per un genere definito “trash godereccio” sul celebre portale internet Wikipedia, ma che infiamma migliaia di fan sparsi per tutta la Penisola. Infine la chiusura del cartellone a suon di risate con ‘Nduccio. Il comico pescarese si esibirà presso la Cantina sociale “San Zenone” il 31 agosto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 giugno 2008

Temi correlati:
Il calendario dell'Estate montenerese 2008 sul sito del Comune


 

Dal primo luglio si insedia la ditta e l'amministrazione assicura: "Potenzieremo la differenziata"

Raccolta rifiuti: l'appalto va alla Si.Eco

L'assessore all'Ambiente D'Amario spiega le novità con la nuova gestione dei Rsu
 

MONTENERO DI BISACCIA. Nuova ditta e, si spera, innovazioni nel campo della raccolta differenziata. A parlarne è l’assessore comunale all’Ambiente Angelo D’Amario, intervistato all’indomani dell’affidamento del servizio di raccolta rifiuti all’azienda che ha vinto l’appalto. Si tratta della Si.Eco spa di Triggiano (Ba) ed entrerà in servizio dal 1 luglio.
“Ci aspettiamo una grossa collaborazione – commenta D’Amario -. Ci hanno dato piena disponibilità per fare un buon lavoro a Montenero e si impegneranno soprattutto nella raccolta differenziata”.
Assessore, leggendo il bando si aveva l’impressione che non vi fossero innovazioni nel campo dei rifiuti da riciclare.


L'assessore Angelo D'Amario

“Nella premessa era specificato che uno degli obiettivi era l’incremento della differenziata, ma non abbiamo potuto inserire cifre e dati non essendo riusciti a quantificare ciò che potevamo fare”.
E questa nuova ditta cosa vuole fare per riciclare più rifiuti?
“Nuovi servizi, come la raccolta porta a porta, con cassonetti più piccoli, tipo per singolo condominio e con un diverso modo di gestire il servizio”.
Ma accanto alla già presente raccolta di plastica, vetro ecc. l’intenzione è di introdurre anche quella dell’umido, cioè dei rifiuti organici che possono diventare concime agricolo?
“Certo. Credo che avremo dei buoni risultati perché le premesse ci sono tutte. La nuova azienda ha intenzione di sensibilizzare e informare i cittadini, con incontri, opuscoli, lettere a tutte le famiglie”.
Queste le considerazioni dell’assessore Angelo D’Amario, ma sul tema ha espresso alcune perplessità, nelle scorse settimane, chi lo ha preceduto nell’incarico ed oggi è un normale consigliere di maggioranza. Mauro Natalini, in una nota inviata al sindaco, sottolineava come nel bando mancassero obiettivi, in sostanza le cifre ed i dati sull’incremento della raccolta differenziata. D’altronde la percentuale di rifiuti da riciclare è ferma al 12 per cento dal lontano 2001, numero all’epoca rilevante, oggi inadeguato. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 giugno 2008


 

Mafalda. Il caso era finito in televisione lo scorso maggio alla nota trasmissione "Mi manda Rai 3"

Le cappelle in mano alla Magistratura

Il sindaco del paese Nicola Valentini incolpa l'ex segretario comunale
 

di Rossano D’Antonio
MAFALDA. Deciderà la Magistratura sul caso delle cappelle cimiteriali. L’annuncio è arrivato durante un comizio tenuto dal sindaco Nicola Valentini. L’occasione per parlare di quanto fatto, ma soprattutto per dire la sua sul tormentone mafaldese finito addirittura a “Mi manda Rai 3” a maggio. Si tratta di quattordici cappelle mortuarie, concesse nel 1903 dall’amministrazione comunale in maniera perpetua secondo i proprietari, solo per i classici 99 anni (quindi scaduti), secondo il sindaco. Da qui la disputa, quando agli eredi dei defunti sono arrivate richieste di rinnovo per importi da 7 a 17mila euro. Come detto, il caso finiva in televisione, nella celebre trasmissione condotta da Andrea Vianello, dove il sindaco scaricava tutte le responsabilità


Un momento del comizio, al centro
il sindaco di Mafalda Nicola Valentini

sull’ex segretario comunale Aldo D’Ambrosio. Il quale subito dopo replicava a mezzo stampa, smentendo quanto asserito da Valentini in diretta tv.
In comizio, tuttavia, il sindaco ha confermato la sua tesi: sarebbe stato il segretario comunale ad avviare il procedimento, perché “per quanto mi riguarda non avrei mai aperto questa questione”. Ma dopo che “è stata resa pubblica in modo così plateale” ha deciso di andare fino in fondo. Valentini ha affermato che la delibera del 1903, con cui si concedevano le aree per le cappelle, è stata successivamente annullata dalla giunta. Non vi era sufficiente spazio per concedere in modo perpetuo aree del cimitero, questa la motivazione ricavata scavando negli atti. Di più: non vi sarebbe traccia dell’avvenuto pagamento e perciò il sospetto è che i proprietari non siano mai stati tali in maniera legittima. Per questo, ha spiegato Valentini, “la procedura è aperta” e sarà la Magistratura a fare chiarezza.
Dal canto loro i proprietari delle cappelle, quasi tutti non più residenti a Mafalda, sono determinati a far valere le proprie ragioni, carte alla mano. Uno di loro ha ritrovato presso l’Archivio di Stato un documento, nel quale vi è un riferimento al “conto consuntivo”, cioè al bilancio del 1903, dove risulterebbe l’avvenuto pagamento.
Vi è infine l’aspetto politico, finora taciuto da tutti. Le cappelle appartengono a persone chiaramente riconducibili allo schieramento avverso a Valentini, “alla destra” come si è soliti dire in un paesino afflitto da una trentennale divisione. Perciò non è mancato chi ha visto nel provvedimento una vendetta politica. L’anno prossimo si vota e senz’altro il caso del cimitero sarà usato in campagna elettorale, da una parte e dall’altra. Per il momento è partita la battaglia legale e, visti i tempi della giustizia italiana, si rivolteranno nella tomba ancora per parecchio i morti ospitati in quelle cappelle.

Il Quotidiano del Molise 17 giugno 2008

Sullo stesso tema:
Le cappelle di Mafalda finiscono a "Mi manda Rai 3" (25/05/2008, con link al video della trasmissione)
 


 

In un solo anno il prezzo del carburante è aumentato del 50 per cento

Il caro gasolio colpisce anche l'agricoltura

Secondo l'imprenditore Di Bello il comparto deve unirsi alla protesta
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il caro petrolio colpisce anche il settore agricolo, ma le associazioni di categoria è come se non esistessero. La pensa così Nicolino Di Bello, imprenditore agricolo che lamenta come con il prezzo del greggio alle stelle anche quello del gasolio sia divenuto insostenibile. “Vista la crisi che sta attraversando il settore agricolo, aggravata nell’ultimo periodo dal caro petrolio – le parole di Di Bello -, sarebbe opportuno che anche il mondo agricolo facesse sentire la sua voce”.
Sembra voglia riferirsi alle associazioni di categoria, cosa stanno facendo?
“Sicuramente non stanno svolgendo azioni di sindacato, ormai si limitano a compiti di mera burocrazia, come pratiche e domande di integrazione. Tralasciano così di rappresentare le istanze di noi agricoltori, anche in un momento molto difficile come quello attuale”.
Di quanto è aumentato il gasolio?
“Del cinquanta per cento in un solo anno”.
Però converrà che è cresciuto anche il prezzo pagato agli agricoltori per il grano.
“Malgrado l’aumento del prezzo del grano il reddito dell’agricoltore non è migliorato, perché immediatamente dopo tale aumento è cresciuto anche il costo di tutti i prodotti usati in agricoltura. Basti pensare a grano da semina, concimi e appunto gasolio, che incide pesantemente ormai sulle lavorazioni”.
Ad esempio l’imminente trebbiatura vedrà un incremento di almeno dieci euro per ettaro dovuto all’impennata del prezzo del gasolio, passato da 70 centesimi ad oltre 1 euro il litro. Per questo, secondo Nicolino Di Bello, “tutto il mondo agricolo, imprenditori e associazioni, dovrebbero affiancare le proteste già in atto, specie da parte di pescatori e autotrasportatori, affinché tutti insieme si raggiunga un obiettivo comune, che è quello di far abbassare le accise statali che gravano sul prezzo del carburante”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 giugno 2008


 

I problemi risalgono al 2003, ma la Provincia di Campobasso provvede solo alle piccole riparazioni

Provinciale 163, emergenza continua

La strada è stata invasa dal fango dopo le piogge di sabato. Pericolo per gli automobilisti
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Con la pioggia del fine settimana appena trascorso è tornata l’emergenza fango sulla Provinciale 163, nel tratto che collega il centro bassomolisano a Mafalda. Problema antico, mai tentato di risolvere. Perché la natura è normalmente più forte dell’uomo, anche della Provincia di Campobasso che gestisce la via. Ed è l’acqua l’elemento naturale con cui fare i conti, senza pensare di poterne trascurare la forza, senza illudersi che non tornerà a riversare fango sull’asfalto e, ancor più, a rovinare il manto stradale. Piuttosto che risolvere il problema alla radice, la Provincia sembra preferire le piccole riparazioni, comunque costose e così frequenti da essere in fin dei conti uno spreco. Oltre che un disagio continuo per automobilisti, pendolari, trasportatori ecc.
IL PROBLEMA. Investe circa mezzo chilometro della Sp 163 in agro di Montenero, contrade Pozzo innamorato e Granciara, fino al confine con il territorio di Mafalda. A partire dall’alluvione del 2003 si è capito che dal colle sovrastante la Provinciale arriva una sorta di torrente nascosto, che ad ogni pioggia riprende vigore per poi sparire quando non piove più. Il risultato è che, quando le precipitazioni sono consistenti, quel torrente nascosto non avendo vie di fuga le cerchi da sé, attraversando la strada e non solo allagandola, anche per giorni, ma riversandovi quintali di fango. La scena che si presentava sabato era di uno strato di dieci centimetri su tutta la carreggiata, con conseguenti pericoli per gli automobilisti che si trovavano a transitare. A causare tutto ciò una sola pioggia, torrenziale sì, ma lungi dall’essere equiparabile ad un evento eccezionale come un’alluvione.

Alcune immagini della strada
Provinciale 163 allagata e invasa dal fango

GLI INTERVENTI DELLA PROVINCIA. Sempre dopo le inondazioni del gennaio 2003, quel tratto di strada si è rotto di continuo. Manco a dirlo a frantumare l’asfalto di nuovo l’acqua, sempre negli stessi punti. Da allora la Provincia di Campobasso ha continuato ad effettuare piccole riparazioni, con brecciolino e bitume. Operazioni necessarie almeno una volta l’anno, anche se non sempre fatte con tale frequenza. Risultato: ammortizzatori o peggio coppe dell’olio rotte alle automobili, calvario quotidiano per i pendolari che si spostano sulla via. In alcuni casi le crepe sull’asfalto hanno raggiunto la profondità di 15 centimetri, ma sempre la stessa storia: piccoli interventi poco duraturi nella logica dell’emergenza continua.
Eppure il passaggio dell’acqua è evidente. Basta aspettare che piova in modo mediamente consistente per osservarne il corso: arriva dal colle, “guada” la Sp 163 e continua il suo viaggio sui terreni a valle della strada. In altre parole l’acqua trova da sé il percorso, certo non si intimorisce per una strada della Provincia di Campobasso. La quale, anziché piazzare qualche tubo sotto la sede stradale, da cinque anni preferisce riparazioni che nella migliore delle ipotesi sono durate sei mesi.

Il Quotidiano del Molise 11 giugno 2008


 

Successo per la recita delle quinte A e B

I bimbi delle Primarie cantanti della storia italiana

MONTENERO DI BISACCIA. “Cantando s’impara” la storia dall’antica Roma all’Italia di oggi. Una recita a sfondo storico quella che si è tenuta nel teatrino scolastico. Gli alunni delle quinte A e B delle scuole Primarie (Elementari) hanno intonato canti davanti ad una nutrita platea di genitori e insegnanti. Tema del recital la storia d’Italia, dalla fuga di Enea alle leggendarie figure di Romolo e Remo, per finire ai giorni nostri, toccando persino argomenti come il degrado ambientale e la perplessità di un Giulio Cesare idealmente proiettato nel futuro.
32 i bambini delle Primarie di piazza della Libertà che si sono esibiti nella recita di fine anno. A prepararli e coadiuvarli le insegnanti: Cleonice Zara, Edda Carosella, Annamaria Zanette, Maria Antonietta Ferrara, Lorella Marraffino e Marina Reale.

Il Quotidiano del Molise 9 giugno 2008


 

Gli alunni descrivono agli adulti i calanchi

 

 

Una veduta del parco naturale Bisaccia con i
caratteristici fenomeni erosivi dei calanchi

MONTENERO DI BISACCIA. I bambini descrivono ai più grandi le risorse naturali del paese. E’ l’originale iniziativa delle scuole Elementari e dell’amministrazione comunale: una visita guidata al Parco di Bisaccia. Ma la vera novità è che a fare da cicerone saranno i piccoli alunni di 5^ Elementare. Proprio così, i bambini mostreranno ai grandi le particolarità dei calanchi, caratteristica dell’area retrostante il santuario della Madonna di Bisaccia che le ha permesso di diventare Sic (Sito di importanza comunitaria). Di recente, dopo i lavori di sistemazione, la zona è diventata un vero e proprio parco naturale, le cui caratteristiche morfologiche, faunistiche e vegetali saranno descritte dai bimbi delle scuole Elementari.

La visita guidata si terrà nei giorni 5 e 7 giugno a partire dalle 8.30 e l’amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 giugno 2008


 

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