In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

ARTICOLI DI GENNAIO 2008

Indice generale news

La band molisana-abruzzese ha da poco inciso il primo cd

Il rock sinfonico degli Hidden Disturbances
 

Balzarono agli onori della cronaca nell’ottobre 2006, quando vinsero il concorso musicale “Star sprint” di Fiuggi. Adesso è uscito il loro primo lavoro discografico, un mini cd che porta il nome del gruppo, Hidden Disturbances, e che contiene quattro brani strumentali.
La band è per metà molisana e per metà abruzzese, composta da quattro ragazzi di Montenero e San Salvo, uniti dalla passione per lo “shred”, ossia un rock sinfonico dove a farla da padrone è la chitarra elettrica carica di distorsore. Quest’ultimo strumento è maneggiato da Saverio Tarantini, un talento della sei corde con tanto di dita lunghe alla Steve Vai. Gli altri strumentisti sono Gianmarco Borgia alla batteria, Daniele Colaneri alle tastiere e Fabrizio Spinelli al basso.

Il loro primo cd è una mezzora di rock strumentale e come ci si aspetta le principali parti soliste sono affidate alla chitarra elettrica. Si parte con il brano omonimo, “Hidden Disturbances”. Un breve intro con sottofondo di tastiere e subito Tarantini fa capire cosa è in grado di fare. Scale impossibili, sweeping, note udibili anche se suonate alla massima velocità. Poco dopo, con l’accompagnamento del resto della band il brano diventa sette minuti di musica orecchiabile nonostante i suoni un po’ duri, complice l’ispirazione alla musica classica.
Analogo stile, con riff e melodie diversi, anche negli altri tre brani: “Love shot”, “Jolly Roger” e “Symphony of the damned”. Quest’ultimo è il pezzo con cui vinsero a Fiuggi.
Gli Hidden Disturbances hanno registrato il loro primo cd nel proprio studio di registrazione ed hanno già annunciato di aver arricchito la formazione anche con un cantante, Fabrizio Avvantaggiato, che parteciperà ai prossimi lavori della band. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 gennaio 2008

Temi correlati:
Gli Hidden Disturbances trionfano a Fiuggi (12/10/2006)

 

 

Tra le priorità la strada di collegamento al mare, il ponte sul Trigno e la Provinciale per Palata

"Grandi opere a discapito dei paesi"

In un volantino del Prc la richiesta di non dimenticare gli annosi problemi locali
 

MONTENERO DI BISACCIA. Pensare anche alle priorità per lo sviluppo locale e non solo a grandi opere che, pur utili per la regione, non risolveranno alcuni annosi problemi per Montenero. Questo il succo di un volantino diffuso dal locale Circolo di Rifondazione comunista, a firma del segretario Marco Sacchetti e del consigliere regionale Mauro Natalini.
Strada di collegamento Montenero-mare, ponte sul Trigno in contrada Piana del Mulino ed una nuova strada provinciale da Montenero a Palata, sono queste le tre priorità individuate dagli esponenti del Prc. I quali puntano di nuovo l’indice sull’incontro che a fine anno ha visto riuniti il presidente della Regione Michele Iorio, quello della Provincia Nicola D’Ascanio ed il ministro (ormai ex) alle Infrastrutture Antonio Di


Da sinistra Mauro Natalini e Marco Sacchetti

Pietro. “I temi trattati nella nota assemblea di fine anno (…) – si legge nel documento - riguardano lo sviluppo generale della nostra regione, ma il nostro comune ne verrebbe coinvolto molto relativamente (…)”. Questo perché si è parlato di autostrada Termoli-San Vittore, dell’interporto e dei contratti di programma.
Perciò il Prc montenerese invita a trovare “piena condivisione in un atto politico-amministrativo di Consiglio comunale, rivolto al ministero delle Infrastrutture, alla Regione Molise e alla Provincia di Campobasso”. In sostanza una presa di posizione, anche bipartisan, “che chieda forte attenzione su tali opere strategiche e fondamentali per far decollare un territorio che (…) può realmente e concretamente rappresentare una risorsa per l’intera regione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 gennaio 2008

 

 

Coldiretti, inaugurata la nuova sede
 

MONTENERO DI BISACCIA. Domenica si è svolta come ogni anno la festa del ringraziamento della Coldiretti. Dopo la messa nella chiesa di san Paolo, imprenditori agricoli e vertici dell’organizzazione hanno tenuto un incontro. Sono intervenuti il presidente della Coldiretti Amodio De Angelis, il direttore Benedetto De Serio, il presidente della sezione di Montenero Nicolino Di Bello ed il sindaco Giuseppe D’Ascenzo.
Oltre che per fare il punto della situazione sulla categoria degli agricoltori, quella di domenica è stata anche l’occasione per inaugurare e presentare la nuova sede. La Coldiretti di Montenero ha infatti da poco trasferito i suoi uffici in via Argentieri, all’interno di un edificio di recente costruzione.

Il Quotidiano del Molise 29 gennaio 2008


Da sinistra Amodio De Angelis, Giuseppe D'Ascenzo, Nicolino Di Bello, Benedetto De Serio


 

 Parte la minirivoluzione della marina

Sono iniziati i lavori per la costruzione del parcheggio e della passeggiata
 

MONTENERO DI BISACCIA. Per la marina di Montenero è una piccola rivoluzione che, seppur ancora provvisoriamente, metterà fine ad annosi problemi viari. Sono iniziati la settimana scorsa i lavori di costruzione del parcheggio e della passeggiata al mare. Per il momento si tratta di un primo lotto, del costo di circa 270mila euro, che non porterà entro la prossima estate l’opera completata, anche se già utilizzabile.
Il parcheggio, a circa duecento metri dalla spiaggia, ospiterà tra le 80 e le 100 auto su diverse file e, fattore altrettanto importante, collegherà le due stradine di accesso alla Costa Verde. Si andrà così a risolvere il problema delle due vie troppo strette, al punto da rendere
impossibile anche un’inversione di marcia e costringere chi

deve uscire dalla marina a percorrere centinaia di metri in retromarcia. Tramite il nuovo parcheggio le due strade saranno collegate e pertanto chi entrerà in una potrà uscire dall’altra. Per il momento i lavori si fermeranno allo sbancamento e successiva sistemazione dell’area con ghiaia: praticabile, ma non rifinita. Quando saranno disponibili altri fondi si finirà l’opera, ma al momento non si ha idea in Comune dei possibili tempi.
I lavori per la passeggiata sono anch’essi limitati alle opere primarie (fondamenta, massetto e muretto laterale), ma costituiranno una prima bozza di lungomare per la marina di Montenero. Anche in questo caso quando arriveranno altri fondi si completerà con le finiture, ma la struttura – alcune centinaia di metri di spazio riservato ai pedoni – sarà già fruibile entro la primavera. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 gennaio 2008


 

Iniziativa dell’associazione “Bisaccium culturale”

Una lapide per Paterno

Sarà scoperta domani vicino all’abitazione
di via Madonna del Carmine



MONTENERO DI BISACCIA. Una lapide per Emilio Ambrogio Paterno accanto a quella che fu la sua dimora. L’iniziativa è dell’associazione “Bisaccium culturale”, guidata da Giuseppe Calgione, noto bronzista montenerese e attivo in svariati campi culturali e storici.
La lapide sarà scoperta sabato alle 10.30, alla presenza di autorità, degli eredi e dei cittadini che vorranno partecipare, presso l’abitazione che fu dello scrittore e storico montenerese, in via Madonna del Carmine. L’anniversario della sua morte, avvenuta il 22 gennaio 1971, diventa così l’occasione per un riconoscimento ad uno dei massimi esponenti della cultura molisana nel Novecento.


Emilio Ambrogio Paterno

Emilio Paterno, nato a Montenero nel 1885, è stato insegnante di scuole Elementari, ma deve la sua fama all’impegno profuso fino agli ultimi giorni di vita nei campi della storia locale, della poesia e delle pubblicazioni periodiche. La sua opera più celebre e laboriosa resta senz’altro “Storia di Montenero di Bisaccia dalle origini ai nostri giorni” (1969), ma va ricordata anche la rivista “Luci molisane”, oltre a svariate poesie dialettali. Morì quando mancava un mese e poco più al compimento degli 86 anni. Solo due anni prima aveva pubblicato la sua opera più importante, alla quale purtroppo non succedette la seconda edizione, annunciata ma mai stampata.
All’inizio degli anni Novanta la casa di Paterno è stata acquistata da Giuseppe Chiappini, noto esponente politico, il quale ha fatto catalogare all’Archivio di Stato tutto il materiale documentario trovato. Allo storico e scrittore sono state intitolate una via e la Biblioteca comunale, e in generale è il riferimento bibliografico per chiunque si accosti alla storia locale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 gennaio 2008

Temi correlati:
Il video della cerimonia


 

Approvata all'unanimità anche l'attivazione dei corsi serali all'Istituto professionale

Diciotto posti letto per il country hospital

Se n'è parlato nella seduta del Consiglio, la struttura nascerà dal poliambulatorio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il poliambulatorio avrà 18 posti letto e diventerà un “country hospital”. Questo il principale argomento nel Consiglio comunale di venerdì sera, con assenti diversi consiglieri, di maggioranza e minoranza, ma con gli ordini del giorno passati tutti all’unanimità.
Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, fra l’altro medico e dirigente nel locale poliambulatorio, ha spiegato l’importante novità. La struttura sanitaria sarà affiancata da un nuovo fabbricato, di circa mille metri quadri su due piani. Vi potranno essere ricoverati quanti avranno bisogno di cure mediche non possibili in casa, ma nemmeno gravi da richiedere un
soggiorno in ospedale.

Un qualcosa a metà strada tra l’ospedale e l’assistenza domiciliare, ha spiegato il sindaco. Dalla minoranza Angelo Magagnato ha chiesto che al servizio si accompagnino collegamenti con mezzi pubblici ai centri limitrofi, anch’essi interessati al “country hospital” di Montenero. Il voto finale è stato unanime, così come per l’altro importante ordine del giorno: l’istituzione di corsi serali all’Istituto professionale. L’amministrazione ha fatto propria la richiesta dell’Ipsia, facendo voti al Provveditorato affinché trovi accoglimento. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 gennaio 2008


 

Sette anni fa è stato raggiunto il picco del 12 per centro. Da allora nessun cambiamento

Ok la differenziata, ma non migliora

Luci e ombre sul servizio: tra i migliori in regione, ma senza incrementi dal 2001
 

 

MONTENERO DI BISACCIA. Qui certo non si può parlare di emergenza rifiuti, né adesso né mai in passato. Ma se è vero che la gestione della spazzatura ha da tempo un’efficienza degna di nota, non si può dire altrettanto per quanto riguarda la voglia di migliorare ancora e di adeguarsi agli standard settentrionali di raccolta differenziata. Va precisato che Montenero è stato per anni all’avanguardia, in campo regionale, per quanto riguarda la separazione di materiali riciclabili dalla normale immondizia. Già venti anni fa il paese fu dotato di campane per vetro e carta. Negli anni si sono aggiunti altri tipi di “differenziata”, come plastica, ferro, pile scariche, medicinali scaduti ecc.
Il tutto si traduceva nella percentuale di circa il dodici per cento sul totale dei rifiuti già nel 2001. Una quota all’epoca lontana anni luce per quasi tutti i comuni molisani e che, tuttavia, ancora oggi è ben sopra la media regionale (5,2 % nel 2005). Eppure, raggiunto il picco sette anni fa, Montenero ha smesso di migliorare, mantenendo una quota che è ancora distante dalla media del Nord Italia, che è del 38 per cento.
Per rendere totale la raccolta differenziata, in effetti, manca solo il cosiddetto “umido”, vale a dire i rifiuti organici da riciclare per produrre concime. Da soli i residui alimentari, separati dal resto della spazzatura, porterebbero la quota montenerese ai massimi livelli. Invece, evidentemente, l’amministrazione comunale preferisce campare di rendita, arroccandosi sugli allori di quando era al primo posto in regione. Perché non è un mistero che da tempo si è smesso di programmare in materia di raccolta differenziata, un argomento del quale in municipio non si discute più dai primi anni Duemila. Va bene mantenere lo status quo. E così, dovendo scegliere fra l’imitare chi è più avanti ed il compiacersi nell’osservare chi è ancora indietro, a Montenero si preferisce la seconda strada. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 gennaio 2008

 

 

I ladri inesperti si avventano sui forzieri, ma il tentativo di aprirli e rubare il contenuto fallisce

Incubo furti: resistono solo le casseforti

E’ psicosi dopo gli ultimi episodi: le porte blindate vengono bypassate con le finestre
 

MONTENERO DI BISACCIA. Le porte blindate sono efficaci, ma vengono bypassate attraverso le finestre; mentre l’ultimo baluardo inespugnabile resta la cassaforte. Sono solo alcuni dei dati che emergono dopo i recenti furti, i quali riaccendono un incubo che negli ultimi due anni sembra diventato più frequente. A Montenero come nel Basso Molise in generale.
L’ultimo episodio è avvenuto venerdì sera, ma a destare più scalpore è il tentativo ai danni della casa di riposo “Villa santa Maria” alla fine dell’anno. In entrambi i casi si è tentato di violare la cassaforte senza riuscirvi.
La tipologia di furti va suddivisa in due principali categorie, le quali hanno tuttavia elementi simili. Da un lato vi sono i ladri notturni, quelli della banda di Morfeo, che praticano silenziosamente un foro nella finestra, entrano in casa mentre i proprietari dormono, arrivano persino in camera da letto e cercano le chiavi dell’auto. Nel frattempo, se capitano extra come contanti e gioielli ovviamente li prendono. Si tratta della banda di Morfeo, che da un paio d’anni infesta tutto il Basso Molise. Potrebbe arrivare dal Napoletano e, come detto, cerca le chiavi delle auto, parcheggiate sotto casa o in garage, poi rubate in tutta tranquillità.
Più “tradizionale” invece il modus operandi dell’altra categoria di furfanti. Aspettano che in casa non vi sia nessuno e, sempre entrando da una finestra, mettono tutto in disordine alla ricerca di contanti e preziosi. Ma, questo l’elemento di novità rispetto al passato, si avventano contro la cassaforte, qualora ve ne sia una. E’ un aspetto incredibile, che evidenzia l’inesperta determinazione dei ladri. E’ noto che una cassaforte murata a regola d’arte è inattaccabile. L’unico suo lato a vista, quello anteriore, è di acciaio extra duro, la serratura è ben internata e non vi è spazio per infilare arnesi con cui fare leva e forzare lo sportello. L’unica ipotesi sarebbe quella di demolire almeno cinque centimetri di calcestruzzo lungo il suo perimetro, tirare fuori la cassaforte e portarla via. Un’operazione che non è né veloce, né soprattutto silenziosa. Eppure i ladri del Duemila ci provano. In un caso a Petacciato hanno addirittura iniziato la demolizione del muro, ovviamente senza successo perché il rumore ha attirato l’attenzione dei vicini. Mentre venerdì sera, a Montenero, hanno sfregiato con un piede di porco o uno scalpello il dispositivo della combinazione, ma la cassaforte ha resistito, salvando il contenuto.
Chi sono questi ladri brutali quanto così poco professionisti? Da dove arrivano? E ancora, perché da due anni a questa parte si assiste ad un notevole aumento di simili episodi? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 gennaio 2008


 

Erano usciti a cena per festeggiare un compleanno,
poi l'amara sorpresa: la villa messa a soqquadro
I ladri hanno rubato contanti e un computer portatile ma non sono riusciti ad aprire la cassaforte

Rientrano e trovano la casa ripulita
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. E’ la più amara delle sorprese che si possono ritrovare in casa dopo una spensierata festa di compleanno passata in ristorante. Tutto a soqquadro, infissi rotti, caos ed il pensiero che dopo un po’ sopraggiunge: cos’hanno preso? e se sono ancora in casa?
E’ accaduto l’altra sera. I ladri hanno agito fra le 21.30 e la mezzanotte in una casa di via De Gasperi, a pochi passi dallo stadio. I proprietari erano fuori a cena per festeggiare il compleanno di una figlia e durante le tre ore di assenza è avvenuta l’intrusione. A nulla è valso aver lasciato la luce accesa. Un fatto singolare, fa pensare che i malviventi sapessero che non era rimasto nessuno in casa,


Un tratto di via De Gasperi

magari erano già appostati mentre tutti andavano via.
Trovando la porta principale blindata, i ladri hanno sfondato lo spesso vetro di una finestra sul retro, lontano da occhi indiscreti, e sono entrati. In casa hanno rovistato come consuetudine dappertutto e trovata la cassaforte hanno provato anche a forzarla, ma riuscendo solo a danneggiare irrimediabilmente il dispositivo della combinazione.
Prima di andare via, però, hanno adocchiato il computer portatile della figlia del proprietario. Vi erano tutti i dati ed i documenti per un esame all’Università che la ragazza dovrà sostenere nei prossimi giorni. Irrimediabilmente persi anche quelli. E’ stato portato via anche un grosso bicchiere pieno di monete e banconote, una sorta di salvadanaio che pare contenesse duemila euro.
Per i padroni di casa, al ritorno dalla festa di compleanno la bruttissima sorpresa, cui è subito subentrata l’angoscia. Perché la stessa casa è stata visitata qualche tempo fa anche dai ladri notturni, quelli della famosa banda di Morfeo. Modalità e stile completamente diversi, laddove gli uni sono silenziosi e “discreti”, mentre gli altri sono brutali, ma è comprensibile lo sconforto degli interessati.

Inoltre il fatto dell’altro ieri si ricollega a quanto avvenuto la sera di Capodanno, quando ignoti malviventi hanno tentato il colpo alla casa di riposo per anziani “Villa santa Maria”. Nonostante si sia tentato di far passare inosservato l’episodio, qualche indiscrezione è trapelata. I furfanti avrebbero anche lì cercato di scassinare la cassaforte senza riuscirvi ma, ciò che è incredibile, l’istituto non è mai vuoto. In sostanza non si sono fatti scrupoli del fatto che nelle stanze accanto vi fossero le suore. Davvero sconcertante.

Il Quotidiano del Molise 13 gennaio 2008

 


La casa di riposo Villa santa Maria


 

Gli assessori del Comune di Montenero di Bisaccia Benedetto e D’Amario
illustrano le attività del 2008: a breve l’approvazione del piano delle opere pubbliche

“Un anno di vivibilità e prevenzione”
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un autovelox meno redditizio, ma forse più “umano”, diversi investimenti per la “vivibilità del paese” ed un’amministrazione che intesse contatti internazionali. I primi a parlare ad inizio anno dal Palazzo comunale alla stampa sono gli assessori Angelo D’Amario (Ambiente) e Donato Benedetto (Bilancio). Anticipano per sommi capi l’attività amministrativa del 2008, prima però tengono a ricordare la fresca esperienza in Croazia. Assieme alla delegazione della Pro Loco, D’Amario e Benedetto sono stati ad Aljmas, villaggio dell’ex Iugoslavia che si è gemellato con Montenero e relativo Presepe vivente. “Per loro è stato il primo Presepe – racconta D’Amario – ed è stato ripreso anche dalla tv nazionale croata, la Hrt, che l’ha trasmesso in prima serata”.


Da sinistra Benedetto e D'Amario

A dare una mano ai croati sono stati gli organizzatori della Natività vivente a Montenero, i membri della Pro Loco Frentana, che per l’occasione sono stati accompagnati da una rappresentanza del Comune di Montenero. “Speriamo che possa nascere una collaborazione anche a livello commerciale – aggiunge il vice sindaco Benedetto -. Ho invitato il sindaco di Erdut (municipalità cui appartiene Aljmas n.d.r.) a venire qui per vedere il nostro Presepe”. Passiamo all’attività amministrativa.
Assessore Benedetto, di recente in Consiglio comunale il suo partito, l’Italia dei valori, ha chiesto più investimenti, anche perché il Bilancio godrebbe di ottima salute. Ci anticipa qualcosa?
“Fra qualche giorno discuteremo il Piano triennale delle opere pubbliche e saranno decise molte iniziative per quanto riguarda la vivibilità del paese, sia dal punto di vista architettonico che viario”.
Capito, bisogna aspettare un po’. Invece per l’autovelox sulla Statale 16, che tanto fa infuriare gli automobilisti che passano sul litorale di Montenero, ci dice come mai è stato sospeso il suo funzionamento?
“E’ finita la convenzione con la ditta ed è stato sospeso il servizio, ma abbiamo fatto richiesta all’Anas per mettere una postazione fissa, come prevede il decreto Bersani. Voglio ricordare che il nostro intento non è quello di fare cassa, ma di prevenire gli incidenti stradali”.
Benedetto spiega che l’autovelox fisso è più avanzato e segnala in anticipo agli automobilisti se si sta superando il limite di velocità, permettendo in sostanza di frenare e non beccare una salata multa. Meglio tardi che mai diranno i tanti, quasi tutti non monteneresi, che hanno già pagato una contravvenzione al Comune. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 gennaio 2008


 

I ‘grattini’ vanno in pensione

A Montenero inizia l’era dei parchimetri

 

 

MONTENERO DI BISACCIA. Mancano pochi giorni all’entrata in funzione dei parchimetri. Una piccola rivoluzione nella gestione dei parcheggi a pagamento che manderà in pensione, dopo quasi dieci anni di servizio, i cosiddetti “grattini”.
Le torrette blu, alimentate da un piccolo pannello solare, sono già state installate nelle diverse zone dove la sosta è a pagamento, vale a dire quasi tutte le vie a carattere commerciale del centro.

Ancora non è certa la data ufficiale di inizio del loro funzionamento, ma probabilmente entro il mese di gennaio gli automobilisti non dovranno più acquistare i biglietti ed indicare data e ora di arrivo grattando sui quadratini ricoperti di vernice (da qui l’appellativo “grattini”). Bisognerà invece raggiungere la torretta blu più vicina, inserire le monete e ritirare il biglietto sul quale sarà indicato fino a quando si potrà sostare.
Altra novità sarà la possibilità di pagare il parcheggio per frazioni di ora, minimo 20 minuti anziché un’ora, mentre rimarrà invariato il prezzo: 30 centesimi di euro l’ora. A gestire il servizio sarà una ditta esterna, vincitrice dell’appalto, che dovrà corrispondere al Comune circa l’ottanta per cento degli incassi. Sarà sempre il gestore ad occuparsi del controllo e delle sanzioni qualora qualcuno parcheggi l’auto senza pagare. Ed è forse qui la nota dolente, almeno per gli automobilisti. Se finora i vigili urbani, soprattutto per l’ormai cronica carenza di personale, non sono stati molto fiscali, c’è da credere che ci sarà un cambio di registro con gli ausiliari del traffico incaricati dalla ditta privata. Questa d’altra parte avrà tutto l’interesse a far pagare i parcheggi e, vista la tariffa irrisoria, ad arrotondare con le multe gli incassi. Si prospettano tempi duri, insomma, per gli automobilisti monteneresi, soprattutto per chi non si rassegna a fare qualche metro a piedi parcheggiando nelle zone senza strisce blu. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 gennaio 2008


 

Il provveditore alle opere pubbliche Mautone:
‘L’appalto si era bloccato per il commissariamento dell’Arcus’

Torre di Montebello, lavori quasi al via

Entro un mese dovrebbe iniziare il restauro finanziato con 750mila euro
 

MONTENERO DI BISACCIA. Buone notizie per la torre di Montebello, a breve dovrebbero iniziare i lavori di restauro. L’occasione per avere chiarimenti è arrivata alla fine dell’incontro di Antonio Di Pietro sabato sera nella sala polivalente. E’ stato infatti il ministro montenerese a far ottenere il finanziamento di 750mila euro per il restauro, tramite l’Arcus (società pubblica per l’arte, la cultura e lo spettacolo). Il progetto, però, dopo l’entusiasmo iniziale subiva una battuta di arresto. Da un lato l’esame a cui la Corte dei conti sottoponeva le carte dell’Arcus, nel frattempo commissariato, dall’altro intoppi burocratici.
Sabato a Montenero era presente anche Mario Mautone, provveditore alle Opere pubbliche per la Campania ed il Molise, l’ente che si occuperà del lavoro.
Ingegner Mautone, a che punto è il progetto di restauro della torre di Montebello?
” La progettazione di massima e definitiva era stata fatta. Io da provveditore ho firmato nel mese di giugno o luglio la convenzione con l’Arcus e quindi il finanziamento è avvenuto, si doveva andare avanti con l’appalto ecc. Poi sfortunatamente c’è stato un inceppo, diciamo amministrativo, in quanto è cambiato il direttore dell’Arcus, che adesso è commissariato, e ci è stato chiesto il rifacimento della convenzione, in una maniera diversa, che è stata sottoscritta qualche giorno fa”.
Quando dovrebbero iniziare i lavori?
"Nei prossimi giorni, al limite un mese, verrà appaltato il lavoro e si inizierà, mi auguro che per la fine del 2008 la torre sarà completata”
Il finanziamento di 750mila euro, sancito da Di Pietro in accordo con il ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli, salverà la fortificazione costiera del XVI secolo. La torre di Montebello serviva ad avvistare le incursioni turche dal mare, ma da una ventina d’anni è vistosamente pericolante e chiusa al pubblico. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 gennaio 2008

 


 

Il manifesto presenterà la 25esima edizione dell’evento

Presepe: vince l’idea croata

La sedicenne Davda arriva prima nel concorso indetto dalla Pro Loco
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si chiama Nadja Davda ed ha sedici anni la ragazza che ha vinto il concorso indetto dalla Pro Loco per la locandina del Presepe vivente. L’opera realizzata a pastello e olio dalla giovane croata, sarà il manifesto per l’importante appuntamento dell’anno prossimo: la 25^ edizione della manifestazione religiosa di Montenero.
La premiazione è avvenuta ieri sera nella sala polivalente, dove è stata accolta la delegazione giunta dal villaggio di Aljmas (Erdut, Slavonia). Con la comunità croata la Pro Loco Frentana, organizzatrice del Presepe, ha infatti avviato un gemellaggio, nell’ambito del quale è stato proposto a studenti d’oltre Adriatico di disegnare la nuova locandina.
Inoltre nella rappresentazione di ieri della Natività, la Madonna e san Giuseppe sono stati impersonati da attori croati. Il 6 gennaio, invece, saranno i monteneresi ad incarnare i Magi nel Presepe vivente di Aljmas, alla sua prima edizione. I perché della collaborazione fra le due comunità sono stati esposti durante l’incontro. Agli ospiti sono giunti i saluti del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, del presidente della Provincia Nicola D’Ascanio e, per la Pro Loco, della presidente Margherita Rosati e di Giuseppe Chiappini. Presente anche Manuela Vavra della Local democracy agency di Osijek (Croazia). Fra gli obiettivi del gemellaggio, oltre che uno scambio culturale e turistico, vi è anche l’aiuto alle popolazioni dell’ex Iugoslavia colpite dalla guerra civile finita solo alcuni anni fa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 gennaio 2008


Il disegno che ha vinto il concorso e che sarà il manifesto del Presepe vivente di Montenero il prossimo anno

 

 

Indice generale news